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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 05 Maggio 2004 |
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L’ UNIONE EUROPEA ADOTTA DEFINITIVAMENTE LA DIRETTIVA SULLA TUTELA DELLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE |
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Bruxelles, 5 maggio 2004 - L'unione Europea ha definitivamente approvato la "Direttiva Enforcement", una normativa attesa da lungo tempo che rafforza gli strumenti disponibili per combattere la pirateria e la contraffazione all'interno dell'Ue. Business Software Alliance (Bsa) apprezza questa iniziativa che rappresenta un primo passo verso la riduzione della pirateria, un fenomeno in crescita che minaccia le economie nazionali e i settori creativi di tutta l'Unione Europea. L'implementazione della Direttiva Enforcement all'interno degli Stati Membri aiuterà a promuovere la creatività, l'innovazione e l'occupazione all'interno dell'Unione Europea introducendo o migliorando gli strumenti atti a contrastare la pirateria, in particolare per quanto riguarda le misure cautelari come le descrizioni, i sequestri e le inibitorie. È prevista inoltre una norma che permetterà alla magistratura di ottenere da taluni soggetti i nomi e gli indirizzi di coloro che risultano coinvolti nella produzione e nella distribuzione di merci illegali. La Direttiva impone agli Stati Membri di predisporre sanzioni adeguate nei confronti dei trasgressori, incluso il riconoscimento dei danni economici, come deterrente contro la pirateria - un fenomeno che tocca attualmente il 35% di tutto il software nell'Europa occidentale. Sebbene la Direttiva armonizzi la normativa europea e tenti di eliminare le differenze esistenti tra i diversi Paesi, essa risulta in gran parte limitata alla sfera civile. Come riconosciuto dalla stessa Unione, le sanzioni penali rappresentano un elemento essenziale per contrastare efficacemente questo tipo di reato. In certi casi, infatti, multe e detenzioni risultano necessarie per dissuadere i pirati più convinti, quelli che infrangono consapevolmente la legge procurando danno alle economie nazionali, nonché molti di coloro che a vario titolo sono coinvolti in altre forme di attività illegali. Francisco Mingorance, Direttore Policy di Bsa Emea, ha commentato: "Apprezziamo naturalmente lo sforzo svolto dall'Unione nel riconoscere la gravità del problema della pirateria, ma il lavoro che attende gli Stati Membri è solo all'inizio. Considerati i molti frutti positivi che ne possono scaturire, consigliamo i Paesi dell'Unione di implementare la nuova Direttiva in tempi rapidi e invitiamo la stessa Unione a mantenere la promessa fatta all'industria della creatività e adottare urgentemente norme penali armonizzate che servano da deterrente". Ciascuno Stato Membro, inclusi i Paesi che entreranno a far parte dell'Unione il prossimo 1 maggio, hanno ora a disposizione 24 mesi per implementare la Direttiva nella propria legislazione nazionale. Rafforzare ulteriormente a livello nazionale gli strumenti e le norme di legge utili a combattere la pirateria si tradurrebbe in un vantaggio per le economie locali di tutti gli Stati membri aiutando a ridurre la diffusione del fenomeno. Una diminuzione del tasso di pirateria, anche per una piccola percentuale, porterebbe a ulteriori posti di lavoro e a un incremento delle entrate fiscali a livello nazionale. Un recente studio pubblicato da Idc indica che una riduzione del 10% entro il 2006 condurrebbe alla creazione di 200.000 nuovi posti di lavoro generando più di 20 miliardi di euro di nuove tasse. |
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IMATION CHIUDE IL PRIMO TRIMESTRE CON UN UTILE PER AZIONE DI 0,60 $ DALL'ATTIVITÀ ORDINARIA E UN FATTURATO DI 339,3 MILIONI DI $, IN CRESCITA DEL 24% |
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Segrate, 5 maggio 2004 - Imation Corp. , leader mondiale nei supporti data storage rimovibili, ha annunciato di aver conseguito dalla propria attività ordinaria un utile netto di 21,7 milioni di dollari, equivalente a 0,60 dollari di utile per azione diluita, a fronte di un fatturato di 339,3 milioni di dollari totalizzato nel primo trimestre conclusosi il 31 marzo 2004. Questi dati vanno confrontati con i 21,5 milioni di dollari di utile dell'attività ordinaria (0,59 dollari di utile per azione diluita) su un fatturato complessivo di 273,3 milioni di dollari totalizzati nel primo trimestre 2003. L'utile netto della frazione in oggetto comprensivo delle attività dismesse è stato pari a 21,4 milioni di dollari (0,59 dollari di utile per azione diluita). "Imation ha registrato un nuovo record nel fatturato del segmento data storage, cresciuto del 25,5% rispetto a un anno fa. Si tratta dell'undicesimo trimestre consecutivo di incremento anno su anno del fatturato storage", ha dichiarato Bill Monahan, Chairman e Ceo di Imation. "Le nostre iniziative di crescita strategica, la solida posizione conquistata sul mercato dei nostri core media, l'ampio portafoglio prodotti e la presenza globale hanno favorito una diffusa crescita nei supporti data storage rimovibili ottici e magnetici in tutto il mondo. Nel primo trimestre il nostro margine operativo è stato del 9,9%", ha concluso Monahan. "Questo eccezionale primo trimestre aumenta la fiducia nella nostra strategia e l'ottimismo nei confronti delle prospettive per l'intero 2004", ha affermato Frank Russomanno, Executive Vice President e Chief Operating Officer di Imation. "Riteniamo di poter accrescere il fatturato d'esercizio del 15%, raggiungendo il livello più alto delle previsioni stimate. Calcoliamo inoltre che l'utile operativo possa attestarsi tra i 123 e i 127 milioni di dollari, in crescita rispetto alla precedente previsione di 120-123 milioni". Principali risultati finanziari del primo trimestre 2004 Il fatturato complessivo è cresciuto del 24,2% raggiungendo i 339,3 milioni di dollari; di questi, 326,3 milioni di dollari sono stati totalizzati dal segmento Data Storage and Information Management, il 25,5% in più rispetto al primo trimestre 2003, grazie a una buona crescita in tutte le principali aree geografiche. L'utile lordo di 93,5 milioni di dollari - equivalente a un margine lordo trimestrale del 27,6% - va confrontato con i rispettivi dati del primo trimestre 2003: 87,1 milioni di dollari di utile lordo per un margine lordo del 31,9%. L'aumento dell'utile lordo è stato favorito dalla forte crescita del fatturato. Le spese commerciali, generali e amministrative sono state pari a 44,8 milioni di dollari, ovvero il 13,2% del fatturato con un miglioramento di 2 punti percentuali rispetto ai 41,4 milioni di dollari pari al 15,2% del fatturato del primo trimestre 2003. I costi delle attività di ricerca e sviluppo sono stati pari a 15,2 milioni di dollari, ovvero il 4,5% del fatturato, contro i 12,9 milioni di dollari e il 4,7% del fatturato della corrispondente frazione dell'anno precedente. L'utile operativo complessivo, pari a 33,5 milioni di dollari per il 9,9% del fatturato, è cresciuto del 2,1% rispetto al pur eccellente risultato di 32,8 milioni di dollari (il 12% del fatturato) del primo trimestre 2003. L'utile per azione diluita derivante dall'attività ordinaria è stato pari a 0,60 dollari per un'aliquota fiscale del 35%; nello stesso periodo di un anno fa l'utile per azione dell'attività ordinaria era stato di 0,59 dollari e l'aliquota fiscale del 36%. La liquidità generata nel periodo in esame è stata pari a 24,2 milioni di dollari, ovvero 5,4 milioni in più rispetto al primo trimestre 2003. Sempre nella prima frazione dell'esercizio in corso, 18,4 milioni di dollari sono stati investiti in titoli fruttiferi di alta qualità con scadenza successiva all'anno, e quindi classificati come attività a lungo termine. Il totale delle attività a lungo termine è di 31,8 milioni di dollari. Questi investimenti e la posizione di cassa di 396,7 milioni di dollari al 31 marzo 2004 sono pari a un totale di 427,5 milioni di dollari. La Società ha inoltre speso 8,9 milioni di dollari per riacquistare 250.000 azioni ordinarie proprie, con un residuo di riacquisti autorizzato pari a ulteriori 1,9 milioni di azioni. Le spese di capitale del trimestre sono state pari a 14,3 milioni di dollari; deprezzamenti e ammortamenti hanno inciso per 12,5 milioni di dollari. Prospettive Le dichiarazioni che seguono sono espresse sulla base delle attuali prospettive della Società per l'esercizio 2004 e sono soggette alle incertezze ed ai fattori di rischio di seguito indicati: La crescita totale del fatturato 2004 è prevista intorno al 15%, per un totale di 1,34 miliardi di dollari. In precedenza la Società aveva stimato una crescita compresa tra il 10% e il 15%. L'utile operativo dell'esercizio 2004 dovrebbe raggiungere una cifra compresa tra i 123 e i 127 milioni di dollari. In precedenza, le stime comunicate erano comprese tra 120 e 123 milioni di dollari. Nel 2003 la Società ha dichiarato un utile operativo di 119,6 milioni di dollari utilizzando le procedure Gaap (Generally Accepted Accounting Principles). L'attuale stima di crescita dell'utile operativo 2004 su base Gaap sarebbe compresa tra il 3% e il 6% rispetto all'utile operativo Gaap 2003. Tuttavia, l'utile operativo del 2003 comprendeva 8,2 milioni di dollari di benefit derivanti principalmente dalle voci straordinarie sopra elencate. Escludendo queste voci straordinarie dall'utile operativo dell'esercizio 2003 fino a ottenere 111,4 milioni di dollari, l'utile operativo previsto per l'esercizio 2004 dovrebbe crescere in confronto al 2003 tra il 10% e il 14%. Le spese di capitale sono previste intorno ai 45 milioni di dollari. Deprezzamenti e ammortamenti dovrebbero attestarsi tra i 45 e i 50 milioni di dollari. |
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BUSINESS OBJECTS ANNUNCIA I RISULTATI FINANZIARI DEL PRIMO TRIMESTRE 2004 IL FATTURATO DERIVANTE DALLE LICENZE È CRESCIUTO DEL 104 PER CENTO E IL FATTURATO TOTALE È CRESCIUTO DELL’83 PER CENTO A SEGUITO DELL’ACQUISIZIONE DI CRYSTAL DECISIONS |
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Milano, 5 maggio, 2004 - Business Objects produttore leader mondiale di soluzioni per la business intelligence (Bi), annuncia i risultati finanziari del primo trimestre 2004 conclusosi il 31 marzo 2004. A seguito dell’acquisizione completata l’11 dicembre 2003, i risultati relativi al primo trimestre 2004 includono l’intero trimestre dell’organizzazione precedentemente appartenente a Crystal Decisions. Il fatturato del primo trimestre 2004 ha raggiunto 217,2 milioni di dollari, pari a un incremento dell’83 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il fatturato derivante dalle licenze nel primo trimestre è stato pari a 114,5 milioni di dollari, con un aumento del 104 per cento rispetto al primo trimestre del 2003. “Sono orgoglioso dei risultati che abbiamo ottenuto nel primo trimestre 2004, soprattutto se consideriamo la sfida affrontata da Business Objects per integrare due tra le maggiori aziende nel settore della Bi,” afferma Bernard Liautaud, chairman e chief executive officer di Business Objects. “I nostri dipendenti hanno svolto un lavoro encomiabile nel portare a compimento la fusione delle due aziende. La nostra crescita riflette innanzitutto il percorso di integrazione con l’organizzazione di Crystal, e poi la risposta positiva del mercato alla nostra offerta di prodotto congiunta.” “Con questi risultati, Business Objects si posiziona al primo posto tra i fornitori di business intelligence. Crediamo che la nostra leadership di mercato, insieme alle nostre soluzioni innovative per reporting, query e analisi, performance management e data integration, rendano Business Objects la scelta ideale per la Bi, soprattutto per le aziende impegnate a scegliere uno standard per la business intelligence.” In base ai principi Gaap Us (“generally accepted in the United States”), l’utile di gestione è risultato pari a 9,3 milioni di dollari, con un margine operativo del 4 per cento. L’utile pro forma nel trimestre è stato di 19,2 milioni di dollari, con un margine operativo del 9 per cento. I risultati pro forma differiscono dai principi Gaap Us poiché escludono alcune rettifiche contabili e altri costi derivanti dall’acquisizione di Crystal Decisions. In base ai principi Gaap Us, l’utile netto è risultato pari a 3,3 milioni di dollari, o 0,04 dollari per azione diluita e per certificato Ads. L’utile netto pro forma è stato di 9,4 milioni di dollari, o 0,10 dollari per azione diluita e per certificato Ads. I risultati secondo i principi Gaap e pro forma escludono 12,6 milioni di dollari di fatturato relativo alla manutenzione dovuto all’incorporazione di scritture contabili che eliminavano alcuni risconti passivi acquisiti. L’utile netto è stato influenzato negativamente da circa 6,8 milioni di perdite non operative dovute al cambio di valuta incluse in altri profitti e perdite, che rappresentano un impatto negativo di 0,05 dollari per azione ordinaria diluita e Ads. Tali perdite sono innanzitutto dovute all’effetto del dollaro più forte su prestiti interaziendali espressi in euro, avvenute nell’ambito del processo di integrazione. Business Objects non ritiene che tali perdite saranno ricorrenti. Il primo trimestre in pillole 7 contratti superiori al milione di dollari per quanto riguarda il fatturato derivante da licenze; 102 milioni di dollari di fatturato derivante da soluzioni per query, analisi e reporting, pari a un aumento del 114 per cento rispetto al primo trimestre del 2003; 8,1 milioni di dollari di fatturato relativo ai prodotti per il performance management e le applicazioni analitiche, con un aumento del 14 per cento rispetto al primo trimestre del 2003; 4,3 milioni di dollari di fatturato derivante dai prodotti per data integration, il 176 per cento in più rispetto al primo trimestre 2003; 38 per cento di fatturato derivante da licenze software attraverso i partner di canale Business Objects Successo degli eventi di lancio della nuova offerta congiunta realizzati in 80 paesi con 11.000 partecipanti tra clienti e partner; Rinnovati gli accordi di partnership Oem con Microsoft e Sap; Siglato accordo di alleanza con Cap Gemini Ernst & Young; Raggiunto lo stato di Oracle Certified Partner; Introdotto Crystal Reports 10 e Data Integrator 6.5; Crystal Version 10 ha ricevuto i premi 5-Star Award di Pc Magazine e Reader’s Choice Award di Visual Studio Magazine; Le transazioni più importanti: Allstate, British Nuclear Fuels, Eni; Honeywell, Ingram Micro, Internal Revenue Service, Land O’ Lakes, Total, e Treasury Board of Canada. Performance per regione Il fatturato anno su anno relativo alle prestazioni di ciascuna regione nel primo trimestre 2004 espresso in dollari è stato: + 68% in Europa (+ 43% in Euro), + 99% nelle Americhe, + 20% in Giappone (+ 10% in yen) e + 203% in Asia-pacifico. Bilancio Al 31 marzo 2004, l’azienda vantava 245,9 milioni di dollari in liquidità ed equivalenti, mentre l’attivo patrimoniale ammontava a 1,8 miliardi di dollari. Risultati normalizzati per confronti anno su anno I risultati Gaap Us di cui sopra confrontano Business Objects e Crystal Decisions su base combinata nel primo trimestre 2004 rispetto ai risultati finanziari registrati dalla sola Business Objects nel primo trimestre 2003. I risultati pro forma di cui sopra non prevedono 9,9 milioni circa di dollari di ammortamento dei beni intangibili dovute a esigenze di contabilità relativa agli acquisti. I risultati del primo trimestre 2004 non includono 12,6 milioni circa di profitto differito derivato dalla manutenzione. Se viene aggiunta la voce profitto differito derivato dalla manutenzione e le due realtà aziendali vengono confrontate su una base pro forma, questi sono i risultati: Fatturato totale pari a circa 229,8 milioni di dollari, con una crescita del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; Fatturato proveniente dalle licenze pari a circa 114,5 milioni di dollari, pari a un incremento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2003; Utile operativo di circa 31,8 milioni di dollari che rappresenta un margine operativo del 14%; Utile netto pari a 17,2 milioni di dollari o 0,19 dollari per azione ordinaria diluita o certificato Ads. |
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UGS PLM SOLUTIONS PRESENTA I RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2004 E ANNUNCIA L’ABBREVIAZIONE DEL MARCHIO IN UGS TERZO TRIMESTRE CONSECUTIVO DI AUMENTO DELLE ENTRATE E DELL’UTILE DI GESTIONE |
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Milano, 5 maggio 2004 – Ugs Plm Solutions, leader mondiale nella fornitura di software e servizi per la gestione del ciclo di vita del prodotto (Plm, Product Lifecycle Management), ha presentato alcune cifre dettagliate relative ai risultati del primo trimestre 2004. Ugs Plm Solutions ha riportato un aumento delle entrate del 14,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Inoltre, l’azienda ha conseguito un aumento dell’utile di esercizio del 10.3% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. L’azienda ha dichiarato che i risultati rispecchiano la forte domanda per il software di collaborazione Teamcenter e l’accettazione entusiastica di Nx, il nuovo software Cad/cam/cae “knowledge-driven”. Per Ugs Plm Solutions, il primo trimestre del 2004 è il terzo trimestre consecutivo nel quale l’azienda ha ottenuto una crescita delle entrate e dell’utile di esercizio rispetto agli stessi periodi dell’anno precedente. Inoltre, Ugs Plm Solutions ha annunciato l’intenzione di abbreviare il marchio in Ugs, al momento della finalizzazione della sua cessione da parte di Eds a un gruppo di investimento privato costituito da Bain Capital, Silver Lake Partners e Warburg Pincus. Lo scorso 14 marzo le tre aziende hanno annunciato la sottoscrizione di un accordo definitivo per Eds per l’acquisto di Ugs Plm Solutions per 2,05 miliardi di dollari in contanti. L’operazione, alla quale ognuna delle società di investimento partecipa con la stessa quota, rappresenta il più grande investimento privato in una società tecnologica. La transazione dovrebbe essere finalizzata entro la fine di maggio. “Con il marchio Ugs, che riteniamo identifichi al meglio il nostro valore di azienda solida e conosciuta a tutti i nostri clienti nel settore Plm, saremo adeguatamente posizionati per iniziare a operare come società software indipendente in collaborazione con i nostri finanziatori,” ha dichiarato Tony Affuso, Presidente e Ceo di Ugs Plm Solutions. Ugs Plm Solutions fornisce tecnologie e servizi integrati a supporto dell’intero ciclo di vita di un prodotto, dalla concezione allo sviluppo, fino alla distribuzione e alla consegna. Negli ultimi 12 mesi, conclusisi il 31 marzo 2004, Ugs Plm Solutions ha registrato entrate per 927 milioni di dollari con un utile netto di 106 milioni di dollari |
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MIX ADOTTA LA VERSIONE IPV6 DEL PROTOCOLLO DI TRASMISSIONE DATI |
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Milano, 5 maggio 2004 - Mix srl, uno dei più importanti Internet Exchange europei, annuncia l¹introduzione sulle proprie infrastrutture di rete, del protocollo di trasmissione dati Ip nella sua nuova versione Ipv6. Il protocollo Ipv6 ha come elemento di innovazione principale l¹estensione dello spazio di indirizzamento, rendendo disponibile un numero di indirizzi praticamente illimitato (su 128 bit, quindi dell¹ordine di 10 alla trentottesima). Questa disponibilità di indirizzi apre nuovi scenari di servizio, come la possibilità di collegare ad Internet non solo i computer, ma anche i terminali mobili, le home appliances (ad esempio frigoriferi e forni a microonde, per realizzare la cosiddetta “casa intelligente”), i veicoli in movimento, le macchine per il controllo medico, ecc. Il protocollo Ipv6, oltre che l¹estensione dello spazio di indirizzamento, è dotato di una serie di caratteristiche che lo rendono migliorativo rispetto a Ipv4. Tra le altre: miglior supporto per la qualità del servizio nell¹ottica dell¹offerta di servizi integrati voce dati utilizzando un¹unica infrastruttura di rete; miglior supporto per la configurazione automatica di terminali che semplifica il lavoro sia ai sistemi di gestione che agli utenti finali; supporto nativo del multicast, cioè la possibilità di realizzare comunicazioni “multipunto-multipunto”, quali le distribuzioni video (ad esempio, Tv over Internet); miglior supporto per la mobilità dei terminali tra reti eterogenee. Ad oggi il supporto della mobilità è garantito da sistemi quali il Gprs e l’Umts (per i dati), che però richiedono l¹accesso ad una rete a tecnologia ³omogenea². Attraverso i meccanismi di gestione della mobilità Ipv6, sarà possibile spostarsi tra reti di tecnologia diversa, come Umts, Wi-fi e xDsl, senza perdere la continuità del servizio; miglior supporto per la sicurezza nelle comunicazioni, garantendo la sicurezza end-to-end, cioè crittografia di rete direttamente tra due terminali. ”Questa nuova versione di Internet Protocol permetterà a Mix di potenziare la propria rete e garantire una migliore qualità del servizio offerto commenta Joy Marino presidente di Mix e si colloca all¹interno di una precisa strategia che ha fatto del Milan Internet Exchange uno dei più importanti Nap a livello europeo”. |
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ESPRINET APRE A PORDENONE ED INAUGURA ESPRIVILLAGE |
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Nova Milanese, 5 Maggio 2004 - Esprinet, ha aperto ieri a Pordenone il 10° punto vendita della catena Cash & Carry e coglie l'occasione per inaugurare il nuovo logo esprivillage. |
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WORM W32.SASSER: MICROSOFT RACCOMANDA DI EVITARE IL CONTAGIO CON GLI AGGIORNAMENTI |
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Milano, 5 maggio 2004 - Microsoft raccomanda ai propri utenti, al fine di evitare il contagio dal worm W32.sasser, di scaricare e installare la patch Ms04-011. Tale patch è disponibile alla pagina: www.Microsoft.com/italy/security/security_bulletins/200404_windows.mspx La vulnerabilità sfruttata dal worm in oggetto è stata corretta da una security patch, denominata Ms04-011, rilasciata dalla società il 13 aprile . Inoltre gli utenti che hanno abilitato il Windows Xp Firewall sono protetti dal vettore di attacco usato da questo worm. La tempestività di Microsoft nel rilascio della patch di sicurezza ha fatto sì che le reali conseguenze causate dal virus siano di proporzioni minori rispetto a quanto inizialmente temuto, e che gli effetti siano attualmente sotto controllo. Microsoft rende infatti noto che i sistemi sui quali sono già state installate le patch di sicurezza sono protetti. Tutte le informazioni relative al virus e alle contromisure necessarie per annullarne gli effetti sono disponibili alla pagina http://www.Microsoft.com/security/incident/sasser.asp (raggiungibile anche dal sito www.Microsoft.com/italy/sicurezza ). Microsoft mette inoltre a disposizione dei propri utenti, gratuitamente, un tool per la rimozione del virus, nel caso in cui il sistema sia stato infettato, scaricabile dal link http://www.Microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=76c6de7e-1b6b-4fc3-90d4-9fa42d14cc17&displaylang=en Collegandosi al sito www.Microsoft.com/italy/sicurezza è possibile accedere gratuitamente al newsgroup sulla sicurezza, per ricevere ulteriori indicazioni e suggerimenti. Confermando il proprio impegno nei confronti della tutela degli utenti da possibili attacchi informatici, Microsoft raccomanda di visitare il sito www.Microsoft.com/italy/security/protect e seguire tre fondamentali suggerimenti per migliorare i livelli di sicurezza del proprio Pc: utilizzare un firewall per bloccare intrusioni nel proprio sistema; mantenere il Pc costantemente aggiornato con le ultime patch di sicurezza attraverso Windows Update; installare i più recenti software antivirus. Microsoft invita i propri utenti ad iscriversi al servizio gratuito di notifica degli aggiornamenti, attraverso il sito www.Microsoft.com/italy/sicurezza per essere sempre informati in tempo reale sul rilascio di patch e su situazioni di particolare criticità in materia di sicurezza. |
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STONEGATE È IL PRIMO APPLIANCE FIREWALL/VPN AL MONDO A OTTENERE LA CERTIFICAZIONE CHECKMARK FIREWALL PER I LIVELLI 1,2 E VPN
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Milano, 5 Maggio 2004 – Stonesoft, azienda specializzata nelle soluzioni per la sicurezza delle reti e delle applicazioni aziendali, ha annunciato che la soluzione Firewall e Vpn Stonegate ha superato rigorosi test e ottenuto la certificazione Checkmark Livello 1, 2 e Vpn. Stonegate è il primo appliance Firewall/vpn al mondo a ottenere tale riconoscimento. ·Checkmark è una certificazione mondiale che conferma la conformità di Stonegate ai rigorosi e avanzati livelli della certificazione. Firewall Checkmark Livello 1 è stato ideato per garantire che i firewall offrano un livello di protezione di base da possibili attacchi dall’interno e dall’esterno delle organizzazioni. Firewall Checkmark Livello 2 assicura che i firewall offrano un avanzato livello di protezione da possibili attacchi interni ed esterni e rispondano ai requisiti di gestione, amministrazione e prestazione. Il test Checkmark Vpn garantisce che le Vpn offrano un livello base di prestazioni per la sicurezza, permettendo un link point-to-point sicuro tra due reti, tra un client roaming e una rete (opzionale) e garantiscano un sufficiente livello di crittografia e integrità dei dati contenuti nel tunnel 6 Vpn. Inoltre, le Vpn certificate forniscono un sicuro meccanismo di scambio di chiavi per tutti i dispositivi collegati alla Vpn, garantiscono autenticazione e controllo degli accessi, limitando l’accesso alle risorse su base utente o gruppi di utenti, e offrono packet filtering e servizi proxy all’interno del tunnel per limitare il traffico a specifici protocolli e punti di partenza/arrivo. Checkmark è lo standard mondiale per l’efficacia dei prodotti di sicurezza informatica. Il test, condotto dai West Coast Labs, rispecchia scenari reali in un ambiente di laboratorio. La certificazione Checkmark rappresenta un prestigioso riconoscimento per Stonesoft, riconoscendo la superiorità dei prodotti di sicurezza della società e il suo impegno nel garantire che tutti i prodotti rispondano agli standard di settore. “Quello della sicurezza è un tema molto sensibile nelle organizzazioni”, ha Emilio Turani, Country Manager di Stonesoft Italia. “I responsabili It e della sicurezza devono avere la certezza che i prodotti nei quali stanno investendo non solo funzionano ma hanno superato test rigorosi e ottenuto certificazioni da organizzazioni terze parti come West Coast Labs. Siamo orgogliosi di apprendere che la nostra soluzione Firewall e Vpn Stonegate abbia ottenuto la certificazione per diversi livelli da un organismo di test e certificazione prestigioso quale Checkmark”. |
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TREND MICRO: CONTINUA A CRESCERE IL NUMERO E LA PERICOLOSITÀ DEI VIRUS. SASSER, IL TEMIBILE WORM CHE STA INFESTANDO LA RETE, È ARRIVATO SUBITO DOPO UN MESE DI APRILE GIÀ DA RECORD CON CIRCA 1.700 VIRUS RILEVATI, 500 IN PIÙ RISPETTO A MARZO |
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Milano, 5 maggio 2004 - Sasser, il worm comparso all’inizio di maggio che con le sue diverse varianti sta provocando non pochi danni in tutto il mondo, rappresenta una conferma – particolarmente virulenta - di una tendenza già in atto nel mese di aprile: un incremento significativo (60%) nell’utilizzo di capacità di backdoor da parte del nuovo codice maligno e una sua maggiore pericolosità. Tra le cause, la diffusione delle connessioni a banda larga come Adsl, bersaglio attraente per hacker, spammer e virus writer che utilizzano i computer infettati anche come punto d’appoggio per sferrare nuovi attacchi, creando una sorta di “rete di untori”. Trend Micro, uno dei maggiori produttori di software antivirus, ha rilevato nel corso del mese di aprile circa 1.700 nuovi programmi pericolosi (worm, virus, Trojan horse e altro malware) - quasi cinquecento in più rispetto a marzo e 1.300 rispetto ai 400 dello scorso dicembre. Le tre principali categorie riscontrate sono state Trojan horse, backdoor e worm, con questi ultimi che si confermano al primo posto tra le minacce più diffuse: il 90% circa del codice maligno presente nella top 10 del mese appartiene infatti a questa categoria. In aprile Trend Micro ha lanciato l'allarme giallo per: Worm_netsky.y, Worm_netsky.ab, Worm_bagle.x e Worm_bagle.z. Le novità: più backdoor e pericolosità Come Sasser, il worm che ha contraddistinto l’inizio del mese di maggio, quasi il 60% del codice maligno scoperto nel mese di aprile risulta essere composta da backdoor, il che fa registrare un netto mutamento nel panorama dei virus. Per "backdoor" si intende un programma che ottiene un accesso segreto a un computer e che viene spesso utilizzato per aggirare la sicurezza di un sistema. Un programma backdoor non infetta nessun file residente, ma quasi tutti le backdoor alterano il contenuto del registro di configurazione. Gli hacker mostrano un crescente interesse verso le backdoor. Fino ad oggi gli autori di virus scrivevano infatti codice con l'intenzione di guadagnare l'attenzione dei media, quasi come fosse una sorta di "gioco"; tuttavia, la quantità di codice realmente pericoloso in circolazione era limitata. Oggi, con la diffusione di queste backdoor, i termini della sfida lanciata dal malware sono cambiati. Una ragione di questo cambiamento risiede nell'aumento delle connessioni xDsl. Sempre più utenti home utilizzano questa connessione, e stiamo assistendo all'emergere delle reti domestiche. Tuttavia molti utenti residenziali non sono ancora pienamente consci delle minacce Internet, o non capiscono l'importanza di dotare i rispettivi computer o reti locali di un buon livello di protezione. In certi casi laptop o Pda sono direttamente connessi al modem xDsl senza nessun tipo di sicurezza. Poiché molti utenti sfruttano le connessioni xDsl per lasciare collegati i loro computer 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, o comunque per lunghi periodi, i rischi aumentano seriamente. Queste macchine per utilizzo domestico stanno diventando il bersaglio preferito di hacker, autori di virus, spammer e altri attaccanti. Stimolati da questa nuova tendenza, gli hacker hanno persino iniziato a organizzare proprie associazioni. Le backdoor possono essere usate per estrarre informazioni dai sistemi colpiti, permettendo ai loro autori di ottenere una mappa precisa dell'infezione. È possibile inoltre carpire password per penetrare successivamente nelle reti aziendali. Ma il fatto più allarmante è che i computer infettati in questo modo possono servire da trampolino di lancio per attacchi futuri - creando una vera "rete del malware" composta, appunto, da sistemi infetti. Gli hacker possono così nascondersi dietro uno o più computer facendo risultare i loro attacchi come se partissero da macchine di utilizzatori domestici del tutto inconsapevoli. Questa situazione può dar luogo a una serie di problemi legali - l'utente di casa è colpevole per essersi lasciato infettare o no? ... Le backdoor risultano utili anche per diffondere codice pericoloso. Un autore di virus può infatti scrivere codice che colloca una backdoor, quindi utilizzare quest'ultima per diffondere altro malware. In passato abbiamo già visto situazioni similari (Worm_mydoom e Worm_doomjuice). Perché? Tali stratagemmi permettono agli hacker di aggirare le barriere antivirus tradizionali, dal momento che la minaccia non giunge mai attraverso protocolli conosciuti come Http, Smtp e Ftp, ma si propaga tramite il protocollo Tcp/ip puro - e senza una policy di sicurezza (aziendale) efficiente, questo tipo di attacchi può avere successo. L'obiettivo è finanziario? Il denaro ha fatto la sua comparsa all'interno dell'equazione, il che è probabilmente un'altra spiegazione dell'aumento verificatosi nel numero di backdoor. Molte organizzazioni - più o meno illegali - sono interessate ai dati memorizzati nei computer degli utenti, e per averli sono disposte a pagare. Installando una backdoor, un attaccante può installare un programma che registri tutti i tasti digitati dall'inconsapevole utente di un sistema infetto e venire così a conoscenza di numeri di carte di credito. Lo stesso attaccante potrebbe quindi creare un database contenente numeri validi di carte di credito e rivenderli. Tattiche di questo tipo potrebbero spiegare anche la fortissima crescita dello spamming - dal momento che gli indirizzi di posta elettronica possono essere raccolti da sistemi infetti e quindi impiegati per inviare messaggi non richiesti. Esiste infatti l'opportunità di vendere database contenenti grandi quantità di indirizzi email. Le motivazioni appena viste spiegano come mai la maggior parte dei worm attuali rilasci backdoor; tuttavia, i worm non sono l'unico vettore per installare backdoor. Le connessioni xDsl permettono di scambiare rapidamente e facilmente documenti multimediali come video e brani musicali, e ciò ha condotto a un incremento delle reti P2p (Peer-to-peer) come Kazaa, eMule ed eDonkey. Gli autori di backdoor possono sistemare il loro codice all'interno di queste reti nascondendolo dietro nomi di file attraenti come il titolo di un film o di una canzone. L'utente che dovesse scaricarlo e lanciarlo in esecuzione si troverebbe così infettato. Ecco perché è così importante condurre campagne aziendali di sensibilizzazione e definire solide policy di sicurezza. Continua la guerra tra Bagle e Netsky Nel mese di aprile sono state rilasciate 13 nuove varianti di Netsky e 8 di Bagle. Nell'arco delle ultime settimane la "guerra" tra le due fazioni è stata oggetto di numerose discussioni. Gli autori di questi worm continuano però a introdurre nel codice nuovi elementi che meritano di essere evidenziati. Worm_netsky.x è diventato poliglotta, con titoli e nomi di allegati nella lingua del sistema operativo del computer colpito. Si tratta di un trucco tipico del social engineering: gli utenti vedono raramente virus in lingue diverse dall'inglese, e quindi potrebbero essere meno prudenti nell'aprire questi file. Worm_bagle.z redireziona i computer colpiti verso alcuni famosi siti Web tedeschi come www.Spiegel.de e www.Heise.de (siti di informazione), siti museali come www.Deutsches-museum.de e persino il sito Web nazionale ufficiale della Germania, www.Deutschland.de Alcuni di questi siti tedeschi contengono però testi in lingua russa, come nel caso di www.Tekeli.de. Le ragioni di tale caratteristica non sono del tutto chiare: forse l'obiettivo era quello di creare attacchi di tipo Denial-of-service contro questi siti, oppure è probabile che uno degli Url agisca da contatore delle infezioni mentre gli altri mascherano semplicemente la fonte del worm; un'altra ipotesi è che si tratti di un metodo per segnalare all'autore del virus i sistemi infetti attraverso particolari script. I collegamenti verso pagine in lingua russa potrebbero servire infine a mandare un messaggio a qualche gruppo underground... Così, mentre il codice pericoloso aumenta di intensità e virulenza, diventa sempre più importante restare vigili. Qualunque punto debole di accesso a una rete può essere sfruttato, mentre il crescente ricorso a tattiche di social engineering impone che efficaci policy di sicurezza vengano spiegate - e fatte applicare - agli utenti delle reti aziendali. Trendlabs Emea è attiva 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, per monitorare tutte le attività sospette nell'area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) così da assicurare ai propri clienti i massimi livelli di protezione e servizio. |
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SOPHOS AVVISA: UN NUOVO WORM NETSKY SI SPACCIA PER UNA CURA CONTRO SASSER |
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Milano, 5 maggio 2004 - Sophos avvisa i propri utenti di non cadere nella trappola, dal momento che il creatore di Netsky sostiene anche di essere l'ideatore di Sasser. I ricercatori dei laboratori di Sophos hanno avvisato gli utenti della diffusione di un nuovo worm, Netsky-ac (W32/netsky-ac), che si spaccia per una cura contro Sasser, il virus che ha colpito recentemente sia il sito delle Ferrovie dello Stato, sia quello del Viminale. Netsky-ac genera delle e-mail a cui è allegato un file che sembra arrivare da un'azienda anti-virus e che dovrebbe fornire la cura contro il worm Sasser. Dal momento che Sasser si sta diffondendo velocemente in tutto il mondo, infettando gli utenti di Internet e facendo notizia sui media, Sophos teme che questa notorietà possa spingere alcuni utenti a cadere nella trappola di Netsky-ac, contribuendo così a diffondere questa nuova infezione. "L'ultima variante di Netsky si presenta come un'e-mail di una società anti-virus, nella quale si avvisa che il proprio computer è stato infettato da Sasser, Netsky, Bagle, Blaster o da Mydoom. L'autore di Netsky sta cercando di far leva sulle paure degli utenti," ha commentato Graham Cluley di Sophos. "La cosa peggiore da fare, infatti, è quella di lanciare il programma allegato." Se eseguito, il worm è in grado di inoltrare copie di sé stesso agli indirizzi presenti nella rubrica del computer della vittima, diffondendo ulteriormente l'infezione. Oltre a presentarsi come un avviso contro Sasser, il worm fa riferimento anche a Netsky.ab, Bagle.ab, Mydoom.f e Msblast.b. Nascosto all'interno del codice di Netsky-ac si trova il seguente testo, rivolto alle aziende anti-virus, che lascia intendere che il creatore di Netsky e Sasser sia lo stesso: "Hey, av firms, do you know that we have programmed the sasser virus?!?. Yeah thats true! Why do you have named it sasser? A Tip: Compare the Ftp-server code with the one from Skynet.v!!! Lool! We are the Skynet..." "La serie dei worm Netsky, come pure Sasser, si è diffusa enormemente, ma è difficile poter stabilire al 100%, in questa fase, se dietro a entrambi i virus si nascondano le stesse persone," ha continuato Cluley. "Tutti dovrebbero adottare le regole per l'uso sicuro del computer, per poter essere certi che le proprie macchine siano difese in modo adeguato dai virus e dai worm. Ulteriori informazioni sui worm Netsky-ac e Sasser sono disponibili ai seguenti indirizzi: http://www.Sophos.com/virusinfo/analyses/w32netskyac.html http://www.Sophos.com/virusinfo/articles/sasser.html |
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NUOVA INTERFACCIA WEB PER SSA BAAN IV |
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Milano, 5 maggio 2004 - Ssa Global, uno dei principali fornitori di soluzioni Erp estese e relativi servizi, ha annunciato la disponibilità di un’interfaccia utente web di tipo thin client destinata ai clienti di Ssa Baan Iv. Questo annuncio conferma l’impegno continuo di Ssa Global nei confronti dei clienti Ssa Baan, che possono utilizzare la nuova interfaccia sia con le versioni attuali che con le release future dei prodotti Ssa Baan Erp. “Abbiamo dato ascolto alle esigenze dei nostri clienti. Il rilascio de quest’interfaccia web è un ulteriore esempio di come continuiamo a mantenere le nostre promesse.” – ha affermato Rick Bernard, direttore senior tecnologia di Ssa Global.- “Questa moderna interfaccia web, di prossima generazione, è universale per tutte le soluzioni Ssa Baan Erp e consente di passare con facilità alle nuove versioni.” L’interfaccia web universale semplifica la migrazione Ssa Global ha preso la tecnologia moderna, di prossima generazione, utilizzata nella thin client web user interface universale e l’ha applicata a Ssa Baan Iv, il cui rilascio originale risale al 1995. Nell’ambito del supporto a vita promesso ai propri clienti, gli utenti di Ssa Baan Iv possono avvalersi dell’interfaccia web anche in caso di passaggio a nuove, più recenti versioni. Questo approccio è molto vantaggioso per i clienti che, con questa coerente e moderna interfaccia, usufruiscono di una semplice migrazione alle nuove versioni, con tempi di implementazione ridotti. Accesso flessibile alle applicazioni L’interfaccia web di Ssa Global è altamente scalabile e flessibile e fornisce capacità superiori di accesso via browser e pieno supporto di lettura, scrittura e transazioni. Supporta migliaia di sessioni utente, consentendo a molti utenti nell’impresa di accedere e lavorare con la loro esistente applicazione Ssa Baan Erp virtualmente da qualsiasi luogo all’interno dell’azienda. Questa funzionalità si traduce in un ridotto costo totale di possesso, grazie all’implementazione centralizzata e alla maggiore soddisfazione dei clienti. Facilità di installazione e manutenzione L’interfaccia web utente va a intaccare solo gli strati tecnologici del prodotto, non la logica applicativa. Quindi i clienti di Baan Iv non devono re-installare o effettuare manutenzione all’applicazione web in alcuna postazione utente né devono implementare nuovo hardware. I clienti di Ssa Baan Iv che attualmente accedono a Onepoint Support possono installare e cominciare ad utilizzare la nuova interfaccia. Ssa Global offre un pacchetto d’implementazione per garantire una agevole transizione, incluso un semplice strumento di migrazione e un completo programma di training. Il programma Onepoint Support di Ssa Global fornisce ad ogni utente Ssa Baan accesso totale ad una rete mondiale di assistenza e supporto tecnico e di prodotto. |
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ARRIVA LA FILOSOFIA DI OKI CHROMABILITY LA “STAMPAFACILE” IN AZIENDA |
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Lacchiarella, 5 maggio 2004 - Oki presenta un termine che di fatto costituisce una vera e propria corrente di pensiero: “Chromability” letteralmente significa “abilità nel gestire il colore” e costituisce a tutti gli effetti una dichiarazione di intenti con cui Oki intende facilitare le procedure per la stampa di documenti a colori da parte degli utenti finali. Nel corso degli ultimi anni Oki ha saputo proporre le migliori soluzioni tecnologiche in materia di stampa a colori e ora è concentrata nel fornire gli strumenti più performanti per ottenere eccellenti risultati in maniera semplice e intuitiva. L’obiettivo è quello di portare una significativa espansione del mercato della stampa a colori sia in ambito aziendale che domestico. I risultati devono essere alla portata di tutti e la gestione delle stampe non può in alcun modo richiedere approfondimenti tecnici di alcun genere. Le stampanti “due in uno” (colore e monocromatico) di Oki che hanno vinto importanti premi, possiedono caratteristiche che sono parte integrante della filosofia “Chromability”: Template Manager – utility software gratuita scaricabile direttamente dal sito di Oki che consente una gestione semplice e diretta delle stampe a colori per la produzione di banner e biglietti da visita – tutte le stampanti Oki a colori sono abilitate per la produzione di banner e poster fino a 1200 mm di lunghezza. Supporto speciale per biglietti da visita – attraverso l’utilizzo del software Oki Template Manager e di uno speciale supporto cartaceo, è possibile programmare la produzione interna dei biglietti da visita aziendali, ottimizzando quantità e costi. Etichette per i supporti – tutte le periferiche di stampa a colori Oki consentono la stampa di etichette personalizzabili da applicare su Cd e supporti informatici in genere. “Ask Oki” – con un semplice click sull’apposito tasto posto in una delle cartelle del driver è possibile attivare un servizio di supporto diretto via web e ricevere tutte le informazioni on-line in pochi secondi. La procedura è immediata e non richiede particolari competenze. Commentando “Chromability” Andrew Montgomery, Managing Director di Oki Europe ha dichiarato: “Questo concetto sintetizza la nostra esperienza e la strategia con cui porteremo i nostri prodotti sul mercato. Il nostro obiettivo resta quello di offrire ai nostri clienti gli strumenti che gli permettano di sfruttare al meglio i contentuti tecnologici delle nostre soluzioni di stampa.”. |
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FOTOGRAFIE FORMATO… CD E DVD…GRAZIE A VERBATIM VERBATIM PRESENTA I NUOVI SUPPORTI REGISTRABILI CARATTERIZZATI DA UNA NUOVA SUPERFICIE STAMPABILE CON QUALITÀ FOTOGRAFICA |
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Milano, 27 aprile 2004 – Verbatim, specialista nell’archiviazione dati, dimostra, ancora una volta, la cura e l’attenzione posta nell’offrire prodotti sempre più in linea con le esigenze dei consumatori e sempre più caratterizzati da una elevatissima qualità. Grazie ai nuovissimi Cd e Dvd Photo Printable, da oggi, è possibile stampare immagini (ad esempio il marchio di una società) o scritte con qualità fotografica. Non è più necessario, quindi, accontentarsi di colori sbiaditi e contorni sfuocati. L’elevata qualità fotografica della stampa è resa possibile grazie alla nuova superficie utilizzata nei Cd e Dvd registrabili Verbatim e progettata nei laboratori della casa madre Mitsubishi Kagaku Media. Gli sforzi continui fatti dai gruppi di R&d di Mitsubishi, infatti, hanno permesso di sviluppare una nuova superficie, stampabile a tecnologia inkjet, ancora più bianca e brillante che assicura una riproduzione perfetta. Se prima i colori potevano risultare “smorti” e in qualche modo non fedeli all’originale, ora sui nuovi supporti Verbatim con superficie Photo-printable riacquistano la brillantezza e la precisione ricercata. Tutti i nuovi dischi Verbatim, oltre a garantire una qualità fotografica, offrono il vantaggio di avere la più ampia superficie stampabile. Con un raggio interno di addirittura 49 mm sarà possibile stampare immagini più grandi senza correre il rischio di veder tagliate parti importanti delle stesse. E’ vero che la stampa sulla superficie di un disco non è più una novità ma il risultato che è possibile ottenere grazie ai nuovi Cd e Dvd Photo Printable di Verbatim non è mai stato così soddisfacente. |
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EPOX ANNUNCIA LA 8KDA3+ CON NFORCE3 250 G |
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Milano, 5 Maggio 2004 – Epox prosegue la proficua collaborazione con nVidia e presenta la sua prima scheda madre basata su chipset della serie Nf3 250: la 8Kda3+, con ottime prestazioni e funzionalità avanzate sia in ambiente a 32 che a 64 bit. La motherboard sfrutta i risultati già ottenuti da Epox nell’integrazione dei chipset nVidia nForce 2 per socket Amd tipo A, e rappresenta un momento importante nella roadmap Epox per il numero e l’impatto delle innovazioni tecnologiche introdotte. La scheda Epox 8Kda3+, grazie all’integrazione del chipset multimediale Nf3 250Gb, offre funzionalità superiori a quelle dei prodotti concorrenti e rappresenta una tappa importante nell’evoluzione della tecnologia e del design delle motherboard. Queste sono alcune tra le caratteristiche principali dell’Epox 8Kda3+: Socket-754 per Amd Athlon 64; 6 slot Pci per la massima espansibilità; Hypertransport Gigabit Ethernet Solution con tecnologia Streamthru; nVidia Personal Firewall per la sicurezza del sistema e della rete; 8 canali audio con funzionalità nVidia System Mixer; 6 canali Sata con funzionalità Raid 0, 1, 5 & 10; Blocco del bus Pci & Agp per l’overclocking; Controllo del voltaggio del chipset (Vdd) per l’overclocking del bus ad alta velocità; Led autodiagnostico per una più efficace soluzione dei problemi; Powerpack, Toolpen, 8 barre di raffreddamento e altri accessori; Controllo Smartfan. L’introduzione del Network Access Manager e l’uso della tecnologia nVidia Streamthru offrono prestazioni di rete superiori a ogni altro dispositivo Pci. A differenza della soluzioni basate su Pci, infatti, lo Nv-mac integrato nel chipset Nf3-250 Gb non utilizza la banda dedicata disponibile nel bus Pci ma permette di utilizzare lo hypertransport per comunicare in modo diretto con la Cpu e il physical layer. Gli 8 canali audio del mixer di sistema nVidia, l’output Spdif coassiale e l’output ottico assicurano una migliore esperienza musicale e la possibilità di connettere direttamente amplificatori digitali. La soluzione audio digitale integrata consente inoltre di fare a meno di schede audio delle terze parti, riducendo i problemi di installazione e di aggiornamento dei driver e quelli di compatibilità. Nvraid, la soluzione software basata su driver per Raid Sata e Pata, consente agli utenti di controllare tutte le funzionalità Ide Raid. Grazie a questa soluzione software nVidia, integrata in modo nativo nel chipset, il sistema dispone di un elemento di controllo centralizzato, piuttosto che essere un amalgama dei driver di diversi elementi hardware di differenti produttori, ciascuno per una diversa applicazione. |
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