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VENERDì

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Notiziario Marketpress di Venerdì 18 Marzo 2005
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PIEMONTE / “ANTICHI MA NON TROPPO”, I MESTIERI TRA PASSIONE E TRADIZIONE. DAL 18 MARZO AL 29 APRILE UN CICLO DI QUATTRO INCONTRI PRESSO IL FORUM DI OMEGNA  
 
L’Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone propone un ciclo di quattro incontri sui mestieri tradizionali. Presso il Forum di Omegna (Vb) dal 18 marzo al 29 aprile 2005, alle ore 21, si svolgeranno quattro serate per presentare i lavori tradizionali di cui oggi sopravvivono ancora le testimonianze nella passione e nelle attività degli artigiani. I moderatori delle serate saranno quattro giornalisti della carta stampata e della televisione, che attraverso domande agli artigiani, racconteranno le tecniche e i segreti della lavorazione del legno, del metallo, dei materiali tessili e della ceramica. Durante le serate, gli artigiani faranno dimostrazioni pratiche dei metodi e dei procedimenti tradizionali di lavorazione. Questo il programma delle serate. VENERDI' 18 MARZO: LA TESSITURA - Dalla lavorazione della lana, alle varie tecniche di tessitura. Il ricamo e la decorazione a stampa. Moderatore: Vincenzo Amato. VENERDI' 1 APRILE: IL LEGNO - I tipi di legno presenti sul territorio e le caratteristiche che ne permettono la lavorazione. la decorazione e la tecnica dell'intaglio. Moderatore: Paolo Crosa Lenz. VENERDI' 15 APRILE: IL METALLO. La produzione di strumenti musicali. Il lavoro dell'incisore tra tecnica abilità ed estro artistico. Moderatore: Marco Foti. VENERDI' 29 APRILE: LA CERAMICA - Dai semplici materiali utilizzati per la lavorazione, alla produzione di oggetti di uso comune, nonché la produzione di oggetti d’arte. La decorazione della ceramica, procedimento e pigmenti utilizzati. Moderatore: Marco Cerottini. Per ognuna delle quattro serate sono previste una dimostrazione di lavoro da parte degli artigiani e una proiezione in diretta delle tecniche di lavoro durante la discussione. Ingresso gratuito. Per ulteriori informazioni: Ecomuseo del lago d’Orta e Mottarone tel. 0323.89622.  
   
   
EMILIA ROMAGNA / UNA GIRANDOLA DI EVENTI PER RISCOPRIRE IL FASCINO DI UNA TERRA  
 
Un turismo che cambia e si modella col mutare delle esigenze delle persone fino a trasformarsi in una fucina di idee e iniziative che uniscono valori e interessi diversi. E’ questo il biglietto da visita col quale l’Emilia Romagna garantisce ogni anno il successo turistico della regione. Sono oltre 1400 gli appuntamenti che ogni anno colorano e animano il soggiorno emiliano-romagnolo. Dallo sport allo spettacolo, dall’arte all’enogastronomia, e ancora sagre fiere e mercatini. Qualche esempio? Dal 24 al 28 marzo, le spiagge riminesi ospitano il Paganello, il campionato mondiale di frisbee dove 98 squadre appartenenti a 25 diverse nazioni contribuiscono a trasformare la spiaggia in un incredibile beach party che anticipa l’estate. Sempre a Rimini dal 27 maggio al 5 giugno ritorna a vele spiegate BLURimini, l’appuntamento che unisce vela e spettacolo. Il 22 maggio, l’appuntamento è a Cesenatico con la Nove Colli, evento in grado di richiamare migliaia di cicloturisti provenienti da tutta Europa. Sulla scia della vacanza attiva dal 15 al 16 luglio Milano Marittima ospiterà la 15° edizione del VIP Master Tennis, una sfida d’eccezione sui campi di terra rossa del Circolo Tennis con un grande torneo fra VIP. Lasciando lo sport per addentrarci nel mondo delle rievocazioni, troviamo lungo il nostro viaggio le feste medievali di Brisighella in programma il 25 e 26 giugno e i primi due fine settimana di luglio. Un appuntamento che rappresenta il più importante evento sull’arte e cultura medioevale in Italia in cui verranno presentate produzioni realizzate in loco e spettacoli con nomi prestigiosi del teatro nazionale. Non solo. Grandi macchine scenografiche d’ispirazione medioevale, mercati, mostre e banchetti faranno rivivere la cultura, il pensiero e i modi di vita di un tempo ormai lontano. Di grande suggestione anche il Palio del Niballo a Faenza, la patria delle ceramiche, in programma dal 6 al 26 giugno. Si tratta di una sfida fra i cinque Rioni faentini durante la quale i cavalieri, armati di lancia, combattono contro il Niballo, raffigurato da un guerriero bifronte. La gara, preceduta da una suggestiva sfilata in costume rinascimentale, sarà arricchita dai tornei tra gli sbandieratori e dalle settimane gastronomiche nei cinque rioni. Per gli amanti del brivido, l’appuntamento è a Imola il 24 aprile con il Gran Premio di Formula 1 di San Marino. Non è finita qui, perché l’Emilia Romagna è una fucina di idee e iniziative che uniscono valori e interessi diversi. In ambito musicale, Ferrara dal 22 al 28 agosto ospita i Buskers Festival, la più grande rassegna di musicisti e artisti di strada di tutto il mondo, che si esibiscono per le vie e le piazze del centro storico. Negli ampi spazi che circondano il Castello Estense o vicino alla Cattedrale, si potranno seguire i trascinanti ritmi delle percussioni africane, le allegre atmosfere di un’orchestrina dixieland o le pazze gag musicali di qualche gruppo inglese. A Cesenatico, nei mesi di luglio e agosto, ci si potrà lasciar cullare dalle dolci note in riva al mare alle prime luci crepuscolari con i Concerti all’alba. Per i cultori della musica classica invece non c’è che l’imbarazzo della scelta tra le proposte della Sagra musicale Malatestiana a Rimini. Nella città, che custodisce monumenti come l’imponente Ponte di Tiberio o l’Arco d’Augusto, l’appuntamento con la Sagra inizia a fine agosto per terminare a fine settembre. Sul filo della musica classica, eccoci a bussare alle porte di Parma, con il suo luogo cult d’eccezione: il Teatro Regio. E’ proprio in questo teatro che, da fine aprile a fine maggio, la stagione lirica e concertistica fa la parte del leone nel ricco cartellone. Da segnare poi in agenda anche il premio giornalistico Ilaria Alpi, unico concorso italiano per giornalismo televisivo d'inchiesta, organizzato dal 2 al 4 giugno a Riccione. A 220 m. sul livello del mare, nell’entroterra forlivese si adagia Bertinoro, conosciuta come la “terrazza della Romagna” per lo splendido panorama che si può ammirare, permettendo allo sguardo di correre libero verso il mare. Nel centro storico ogni anno la prima domenica di settembre l’appuntamento è con la Festa dell’Ospitalità. Un apposito comitato sceglie gli ospiti che dovranno lasciare non il cavallo, (come la storia racconta) ma il loro biglietto da visita in uno degli anelli della rinomata “colonna dell’anella”. I forestieri non sanno di chi saranno ospiti, in questa piacevole lotteria della buona ospitalità, ma sono certi di trovare piatti e “libagioni” indimenticabili in ottima compagnia. Cervia non è da meno. Sulla spiaggia dal 20 luglio al 15 agosto, è in programma un appuntamento capace di catalizzare tutti gli amanti della lettura. Si tratta di “La spiaggia ama il libro”, i turisti di Cervia potranno incontrare sulla spiaggia o in libreria gli autori dei successi dell’ultima stagione letteraria, mentre sulla battigia antistante il Grand Hotel, nella settimana di Ferragosto, all’ombra di una grande tensostruttura, verrà allestita un’originale “Biblioteca”, presso la quale avverranno “gli incontri con gli autori”. E per i più piccini? Nulla di più divertente di “Arrivano dal mare”. Sempre a Cervia, il mese di luglio si anima con numerosi teatri che presentano spettacoli del teatro di figura. Il Festival, uno dei più conosciuti e frequentati in Europa, è un vero e proprio contenitore di mostre, convegni, seminari, corsi per burattinai e di oltre un centinaio di spettacoli che propongono un vero e proprio mix di stili e linguaggi diversi.  
   
   
LIGURIA / AL VIA LA SETTIMANA INTERNAZIONALE VELA D’ALTURA IMS DI ALASSIO  
 
Tutto pronto sulle banchine del Circolo Nautico al Mare di Alassio per il primo appuntamento della lunga stagione Audi Sailing 2005. Considerata ormai un classico d’apertura, la Settimana Internazionale Vela d’Altura Audi IMS di Alassio rappresenta il primo evento di stagione per la grande vela d’altura per la formula IMS. Al via oltre 50 imbarcazioni e, come sempre, grande curiosità nel verificare quali saranno i valori messi in campo dai vari team sin da questo primo appuntamento, anche se non tutti vorranno svelare completamente, in questa occasione, il proprio potenziale. Sulla linea di partenza ci saranno, tra gli altri, anche Tommaso Chieffi con Orlanda di Alessandro Pirera e Gabriele Benussi con Seawonder di Vittorio Urbinati, quest’ultimo secondo lo scorso anno nel gruppo A a pari punti col vincitore World Cargo di Riccardo Simoneschi, assente giustificato in questa edizione, in attesa di varare il nuovo scafo. Il campo di regata di Alassio sancirà quindi, nella tre giorni di gare che inizierà domani sino a domenica 20 marzo, i primi verdetti sui nomi dei protagonisti di stagione, per la conquista, oltre che della Settimana Internazionale di Vela d’Altura Audi IMS, anche di tutti gli altri prestigiosi titoli che il calendario Audi metterà in palio quest’anno, come il Trofeo Due Golfi (valido quale Campionato dell'Adriatico), il Campionato del Mediterraneo Audi IMS, l’Audi Invitational e il Campionato Italiano Audi IMS.  
   
   
MARCHE / I PAESI BANDIERA ARANCIONE MARCHIGIANI A "TIPICITA'", 13ESIMA EDIZIONE FESTIVAL DEI PRODOTTI TIPICI DELLE MARCHE  
 
Tutti e 14 i paesi Bandiera Arancione delle Marche: Acquaviva Picena (AP), Corinaldo (AN), Genga (AN), Gradara (PU), Mercatello sul Metauro (PU), Mondavio (PU), Montelupone (MC), Monterubbiano (AP), Ostra (AN), Ripatransone (AP), San Ginesio (MC), San Leo (PU), Sarnano (MC), Urbisaglia (MC), aderenti all’Associazione Nazionale Paesi Bandiera Arancione, con la collaborazione del Touring Club Italiano, titolare del Marchio di Qualità, erano presenti alla 13esima edizione di “ Tipicita’“, Festival dei Prodotti Tipici delle Marche. Lo stand, allestito con prodotti tipici dei paesi arancioni, ha offerto ai numerosi visitatori materiale informativo sulle località e sui programmi turistici per la stagione 2005. Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro svolto dal nuovo referente per la Regione Marche dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione, l’assessore al Turismo del Comune di Acquaviva Picena, Andrea Infriccioli (insediatosi dopo il convegno Nazionale svoltosi a Dolceacqua in provincia di Imperia lo scorso febbraio), con la collaborazione dei referenti di territorio Giuliano Ciabocco e Fernando Deiasi e di tutti gli assessori e i delegati dei Sindaci dei Comuni arancioni. L’intero gruppo dei rappresentanti dell’Associazione crede fortemente in questo tipo di iniziative e si sta già organizzando per partecipare agli altri grandi eventi del 2005, primo fra tutti La Borsa del Turismo “InCampagna” che si terrà agli inizi di maggio a Sarnano e San Severino Marche. Lo stand ha richiamato sia i visitatori sia i numerosi giornalisti presenti, a cui è stato esposto il progetto Bandiere Arancioni e come, tramite l’attuazione dell’imminente piano di marketing, l’Associazione e il Touring Club Italiano hanno intenzione di promuovere ancor più il Marchio Bandiera Arancione. Soddisfatto l’assessore Infriccioli che, nella giornata inaugurale, oltre al Sindaco di Fermo dott. Di Ruscio, ha ricevuto allo stand il Sottosegretario  per gli Affari Esteri Senatore Giampaolo Bettamio, al quale ha rivolto l’invito a visitare tutti i paesi Bandiera Arancione d’Italia (complessivamente 81), paesi con proprie tradizioni, propria cultura, ma accomunati dal Marchio di Qualità del Touring Club Italiano. Soddisfatti sia il Presidente dell’Associazione Gazzola che i vertici del Touring Club Italiano che, per l’occasione, hanno inserito l’evento nella home page del sito internet del Touring Club www.touringclub.it  www.comuneacquavivapicena.it    
   
   
EMILIA ROMAGNA / MUSEO "GLI ORSANTI", L’AVVENTURA RICOMINCIA A PASQUA A COMPIANO (PR). E IL 10 APRILE SPETTACOLO INEDITO DI DANTE CIGARINI NEL CASTELLO  
 
Ricomincia l’avventura vagabonda degli Orsanti, con la riapertura, la domenica di Pasqua e il lunedì di Pasquetta (27 e 28 marzo 2005) del Museo dedicato a loro, che ha sede a Compiano, sull’Appennino parmense. Musicanti senza meta, gli Orsanti partiti da Compiano hanno girovagato per tutto il continente con orsi ammaestrati, scimmie e pappagalli, finendo per assomigliare agli zingari di cui avevano assunto l’aspetto pittoresco, il comportamento sfrontato e il linguaggio buono per ogni contrada. Costretti a divenire girovaghi, nell’arco di alcuni secoli emigrarono in paesi lontani alla ricerca di una vita migliore. Saltimbanchi, giocolieri, acrobati, ammaestratori di animali, poco alla volta quella dell’orsante divenne una professione, e i contadini si trasformarono in gente di spettacolo facendone un mestiere ereditario. Ora sono finalmente tornati a casa, sull’Appennino parmense, dove una signora di nome Maria Teresa Alpi ne ha immortalato il ricordo in un bellissimo Museo. Domenica 27 e lunedì 28 marzo il Museo resta aperto dalle 15 alle 19, e così per ogni domenica fino alla fine di giugno. Nei mesi di luglio e agosto il museo degli Orsanti resta aperto tutti i giorni dalle 16 alle 19, e il sabato sera anche dalle 21 alle 24. Lunedì è il giorno di riposo settimanale. Il biglietto di ingresso costa 3 euro, per gruppi di almeno 15 persone il costo è di 2 euro, ed è consigliata la prenotazione. Quest’anno il museo offre una grande novità, lo spettacolo “L’ultimo degli Orsanti”, realizzato in collaborazione con Dante Cigarini e la sua “Scatola magica” e con il patrocinio dell’Amministrazione provinciale di Parma. E’ l’affascinante leggenda degli uomini che inventarono il circo, ispirata al mondo del teatro viaggiante e degli artisti girovaghi, messa in scena dallo stesso Dante Cigarini e da Antonello Pinto. La prima assoluta de “L’ultimo degli Orsanti” andrà in scena domenica 10 aprile al Castello di Compiano alle 16, offerto dall’Associazione culturale Barbara Alpi. In seguito lo spettacolo andrà in tour in tutta Italia, e ritornerà a Compiano durante l’estate, in occasione del Festival dei Girovaghi. www.leantichebotteghecompiano.com    
   
   
LOMBARDIA / FESTAGGIAMENTI PER IL QUARTO CENTENARIO DELLA VIA DEL ROSARIO QUARESIMA 2005  
 
Continuano gli appuntamenti per il festeggiamento per il quarto centenario dell’avvio della costruzione della Via del Rosario del Sacro Monte a Varese. Lo scorso 12 marzo, per i pellegrinaggi della Quaresima un membro della fraternità dello studio teologico di Milano ha accompagnato la salita alle Cappelle in ricordo di P. Aguggiari primo sostenitore della costruzione della Via Sacra. Il successivo appuntamento è fissato per sabato 19 marzo con F. Alessandro Ferrari, Vicario Provinciale e i suoi collaboratori (Milano). DOPO PASQUA - In ricordo della posa della Prima Pietra, avvenuta il 25 marzo 1605,  alle 15 di sabato 2 aprile la salita al sacro Monte sarà accompagnata dal Cardinale Arcivescovo Tettamanzi. BREVE STORIA DELLA VIA SACRA - La Via Sacra, realizzata a partire dal 1604, è un viale acciottolato che sale lungo le pendici del monte fino al Santuario di Santa Maria del Monte coprendo un dislivello superiore a 200 metri e svolgendo un percorso animato da quattordici cappelle dedicate ai Misteri del Rosario (il quindicesimo e ultimo mistero è celebrato in santuario) progettate dall'architetto varesino Giuseppe Bernascone. Le cappelle, costruite secondo forme autonome che conferiscono a ciascuna un carattere di unicità, ospitano gruppi scultorei in terracotta policroma che mettono in scena in forme scenografiche i Misteri del Rosario, realizzati da Francesco Silva (a lui sono attribuite le sculture di ben dieci cappelle), Cristoforo e Marco Antonio Prestinari, Martino Retti, Carlo Antonio Buono, Dionigi Bussola. Gli affreschi, che hanno la funzione di ambientare le scene ora descrivendo un ampio paesaggio o l'interno di un tempio, ora moltiplicando il numero degli spettatori all'evento o rappresentando diversi momenti narrativi, furono eseguiti da pittori quali Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone (VII cappella, 1609), Giovan Paolo Ghianda (II cappella, 1624), Giovan Francesco e Giovan Battista Lampugnani (XII cappella, 1633), Giovan Battista e Giovan Paolo Recchi (VIII cappella, 1648; IX cappella, 1654), Carlo Francesco Nuvolone (III cappella, 1658; V cappella, 1650-52), Giovanni Ghisolfi (IV cappella, 1662), Antonio Busca (X cappella, 1668-71), Stefano Maria Legnani (XIV cappella, 1710 circa). I motivi per i quali si elaborò il grandioso progetto del Viale delle Cappelle sono molteplici: alleviare la fatica della salita fornendo una comoda via con disponibilità di acqua potabile; offrire ai pellegrini soste per meditare e pregare lungo il cammino verso il santuario; ribadire in una terra di confine, di commercio e di passaggio come quella varesina l'importanza della preghiera del Rosario, strumento pacifico nella lotta contro la riforma protestante, attraverso un'unione armoniosa di architettura, pittura, scultura dall'alto valore didascalico.  
   
   
EMILIA ROMAGNA / SALAME DI FELINO: PROTAGONISTA IN CANTINA, AL CINEMA E… SULLA TAVOLA. SI CELEBRA CON UNA SERIE DI INIZIATIVE ARTISTICO-CULINARIE L’APERTURA UFFICIALE DEL MUSEO DEDICATO AL PRELIBATO SALUME  
 
Con la primavera inaugura ufficialmente il Museo del Salame di Felino (PR), che da sabato 19 marzo 2005 tornerà a spalancare le porte (dopo l’inaugurazione dello scorso autunno) per accogliere appassionati di storia, gusto e tradizione nelle cantine del castello in cui è allestito. Diverse sezioni, che accompagnano attraverso le numerose fasi di realizzazione del salame: dall’arte della norcineria alla lavorazione e alla salatura delle carni, per arrivare poi alla stagionatura dei profumati salami e finalmente al trionfo del loro gusto sulla tavola. Da quest’anno è aperto anche un museum shop, dove acquistare gadget e pubblicazioni, mentre il biglietto d’ingresso, comprensivo di degustazione costa 5 euro, 4 per gruppi di almeno 15 persone e over 65, 2 euro per le scuole e i bimbi da 6 a 12 anni, mentre i piccoli sotto i sei anni entrano gratis. Per celebrare degnamente la riapertura di questo museo, il Comune di Felino organizza al Castello il convegno “Pensieri e Sapori”, dedicato alla storia del salame, mentre ogni giovedì di marzo la rassegna cinematografica “Cinema e cibo”, al Cinema teatro comunale di Felino, esplora il rapporto, spesso molto stretto, che lega la “Settima arte” alla creatività gastronomica. Sabato 26 marzo, infine, al Cinema teatro va in scena “La signora dei vini” di Stefania Cavazzon, concerto recital a tema enogastronomico. Non poteva mancare una rassegna dedicata al gusto: da sabato 19 marzo 2005 prende il via anche un’iniziativa che coinvolge ristoranti e osterie di Felino, che fino al 31 maggio 2005 propongono menu, con prezzi che vanno dai 18 ai 35 euro, studiati apposta per esaltare il gusto unico del salame locale, tra i più rinomati d’Italia. All’Antica Osteria “Da Bianchini” (0521.831165) si comincia con salame di Felino con polenta fritta, seguito da risotto o pappardelle con pasta di salame fresca, pasta di salame alla Malvasia con polentina tenera oppure salamino alla griglia con purè di patate. Al ristorante “La cantinetta” (0521.831125) il menu prevede degustazione di salame con giardiniera casalinga, manichette con pasta di salame e velo di pomodori pachino, tridura “pasta di salame con rosmarino e parmigiano” e salamino di cioccolato per chiudere con coerenza. La Trattoria “Leoni” (0521.831196) propone salame di Felino stagionato, gnocchi di patate al salame, salame di Felino fresco al malvasia con patate al forno, mentre il ristorante “Il cucciolo” (0521.836355) dopo il classico antipasto di salame di Felino, abbina alle tagliatelle con pasta di salame i fagiolini e chiude in delicatezza con involtini di salame di Felino con robiola e rucola. L’enoteca dal nome suggestivo “Pane e salame” (0521.336111) offre salume con torta fritta e a seguire paccheri con pasta di salame, ceci, passata di pomodoro e peperone piccante, pasta di salame al vino bianco con patate al forno e l’immancabile salame di cioccolata con salsa di fragole. “La Porta di Felino” (0521.836839) accoglie con un aperitivo di benvenuto con ciccioli, seguito da fantasia di salumi, raviolini di carne con salsa al fiocchetto, muscoletti in gremolata e mousse di zucca con prosciutto caramellato. All’interno del Castello di Felino, la “Locanda della Moiana” (0521.336020) propone un menu composto da salame di Felino, orzo perlato mantecato alla pasta di salame con salsa al vino bianco, filetto di maiale farcito con pasta di salame, verza in crepinette e ratatouille di verdure e per finire semifreddo all’amaretto. www.comune.felino.pr.it    
   
   
ALTO ADIGE / TREKKING A CAVALLO: CINQUE GIORNI DI AVVENTURA IN VALLE AURINA  
 
Come traversavano valli e vette i montanari di un tempo? Molti a piedi, i più fortunati a cavallo. Rivivere le emozioni di questo tempo, lasciandosi dietro il quotidiano fatto di auto, strade e mezzi “moderni”, si può. Basta partire in sella ad un cavallo per poter ammirare, in modo ecologico e straordinario, le bellezze naturali delle Valli di Tures e Aurina (Alto Adige/Südtirol), scoprendo scorci e panorami che mai si potrebbero immaginare da una strada asfaltata. Dal 30 aprile al 15 ottobre 2005, ovvero per l’intera durata della stagione estiva, ci sono le settimane di “trekking a cavallo”: per cinque giorni si attraversano alpeggi, si raggiungono baite e rifugi godendo intensamente di magnifici paesaggi. Nelle bisacce trova posto solo lo stretto indispensabile, e il senso di libertà e avventura che si prova vale senz’altro l’aver rinunciato a qualche comodità. Il percorso trekking a cavallo tocca i pendii rivolti a sud delle Alpi Aurine: si parte domenica da Lutago per Holzerböden e si raggiunge lunedì la malga Alprecht, il martedì si sale sino al maso Obersteiner e il mercoledì la tappa sarà la malga Schwarzbach. Il rientro a Lutago è previsto per giovedì, mentre il venerdì è lasciato a disposizione. Il tutto è offerto a 450 euro a persona, cifra che comprende il pernottamento e la mezza pensione in malghe e masi in cui ci si ferma. Si può richiedere al Consorzio turistico Area Vacanze Valli di Tures e Aurina Alto Adige/Südtirol la guida 2005 delle Valli di Tures e Aurina e riceverla gratuitamente a casa, e-mail: info@tures-aurina.com   www.tures-aurina.com    
   
   
SICILIA / PASQUA AL SOLE CON AVIOMAR  
 
Una Pasqua al sole, dopo una fine di stagione invernale che ha riservato freddo e neve abbondanti? In Sicilia, per godersi giorno dopo giorno i benefici di una natura dolce e selvaggia, in grado di suscitare sempre nuove emozioni. Aviomar, operatore leader in Italia per le vacanze al mare in tutta la penisola, propone ogni sabato dal 26 marzo al 15 ottobre 2005 dei tour settimanali della Sicilia in pullman, con partenze da Palermo e da Catania, con accompagnatore, che toccano le principali località dell’isola: un’occasione ideale per farsi condurre alla scoperta di una terra meravigliosa che offre arte, cultura, gastronomia, folclore. E a un prezzo estremamente vantaggioso: il tour in pensione completa, con sette pernottamenti in camera doppia in hotel da 3 a 5 stelle, i pasti in hotel e ristoranti (compreso uno in un locale tipico o agriturismo), bevande ai pasti incluse, costa 599 euro. Inoltre sono previste riduzioni del 30% per chi pernotta nella stessa camera in terzo o quarto letto. Il programma prevede tappe a Palermo, ricca di monumenti legati soprattutto all’architettura arabo-normanna, a Monreale, con il famosissimo Duomo, con la possibilità di effettuare poi una visita facoltativa a Mondello e Monte Pellegrino, ad Agrigento con la sua Valle dei Templi, con soste a Erice, Selinunte e Segesta, a Piazza Armerina per visitare la villa romana dai magnifici mosaici; poi, sulla costa orientale, a Siracusa e Catania, con escursione al monte Etna e a Taormina, infine a Messina con visita di Tindari e Cefalù, e di nuovo a Palermo. Le stesse visite vengono svolte nel programma che parte e ritorna a Catania. Sempre con partenze garantite dal 26 marzo al 18 ottobre 2005 Aviomar propone anche un minitour dell’isola in pullman di 5 giorni, con partenza da Palermo il martedì e ritorno il sabato, e con partenza da Catania il sabato e ritorno a Palermo il martedì. La quota di 399 euro prevede la pensione completa, con sistemazione per 4 notti in camera doppia in hotel da 3 a 5 stelle e i pasti in hotel e ristoranti, bevande ai pasti incluse. Anche in questo caso sono previste riduzioni del 30% per chi pernotta nella stessa camera in terzo o quarto letto. A chi ama viaggiare libero, infine, Aviomar propone la formula Sicilia in libertà: viaggi individuali, di durata e itinerari variabili, che prevedono il noleggio in loco di un’auto e la prenotazione degli alberghi da 3 e 4 stelle in 24 località diverse sparse in tutta l’isola. La quota per una settimana, con pernottamento e prima colazione in camera da 1 a 4 persone, e con noleggio dell’auto di piccola o media cilindrata con chilometraggio illimitato e aria condizionata, parte da 840 euro (931 euro nel periodo di Pasqua, dal 26 marzo al 2 aprile). Il che significa che quattro persone che viaggiano e dormono insieme possono spendere ciascuna solo 210 euro a settimana. Ogni giorno in più a partire da 120 euro. www.aviomar.it  
   
   
ALTO ADIGE / CENTO PER VON WOLKENSTEIN! RITORNA LA CAVALCATA STORICA DI FIè ALLO SCILIAR. DAL 10 AL 12 GIUGNO 2005  
 
Sport, storia, cultura e tradizione corrono nel vento, in sella a focosi destrieri e il pubblico (oltre 20mila spettatori) ogni anno affolla l’Alpe di Siusi – Altipiano dello Sciliar, per incitare i suoi beniamini che sfoggiano gli stessi costumi rinascimentali e la medesima grinta dei loro avi. La 23ª cavalcata in memoria di Oswald Von Wolkenstein, uno dei più famosi trovatori medioevali di lingua tedesca, dal 10 al 12 giugno 2005, in un contesto mozzafiato. Lo Sciliar (BZ), con Alpe di Siusi, Castelrotto, Siusi e Fiè, è un magico scrigno dolomitico dell’Alto Adige-Südtirol, che custodisce i quattro elementi della natura, allo stato puro: acqua, aria, terra, fuoco. Dai limpidi, freschi ruscelli montani così provvidenziali d’estate all’allegro scoppiettare della legna nel camino, così confortante d’inverno. Si corre in un centinaio, ma prima, a Siusi, pubblico e contendenti sono coinvolti nella magnifica scenografia di una festa medioevale, con la sfilata dei partecipanti. Il giorno della sfida, domenica 12 giugno, si riempie di suoni e colori e gli “avelignesi”, purosangue altoatesini, scuotono la bionda criniera, avvertendo la tensione della gara. Castelrotto, sul Monte Calvario, ospiterà il “Passaggio degli anelli” (ore 9.30). A Siusi allo Sciliar si svolgerà la prova del “Labirinto” (ore 10.55). Fiè ospiterà il “Galoppo” (ore 12.30). Ai piedi di Castel Presule, infine, il “Passaggio fra le porte” chiuderà le gare (ore 14.15). Doti indispensabili: spirito di squadra, coraggio e amore per i cavalli. Intorno, castelli, prati e boschi offrono le quinte a quello che sembrerà il set di un film storico. Ma verso il “the end” si andrà con la cerimonia di premiazione e con la grande festa per tutti a Castel Presule. Proprio come sarebbe piaciuto al troubadour Oswald Von Wolkenstein. Dal 4 al 19 giugno, inoltre, la ristorazione di Siusi, onorerà le sue liriche trasfondendone la poesia sulla tavola. D’estate (a seconda del periodo) a Fiè, la camera doppia in un 4 stelle superiore costa 99-140 euro; un 3 stelle a mezza pensione 58-84 euro a persona; un 2 stelle a mezza pensione 36-42 euro a persona. A Castelrotto, la mezza pensione in un 4 stelle costa 66-95 euro a persona; un 3 stelle 45-81 euro; un 2 stelle garni sui 29 euro. www.sciliar.info    
   
   
VENETO / FORCOLE D’ORO 2005: UNA FESTA DELLA VOGA ALLA VENETA DOVE TURISMO, CULTURA E SPORT VERRANNO INTIMAMENTE LEGATI ALLE ANTICHE VIE D’ACQUA PADOVANE. PADOVA, SABATO 4 GIUGNO 2005  
 
Con la manifestazione “ FORCOLE D’ORO 2005”, in programma per sabato 4 giugno 2005, sulle sue antiche vie d’acqua, Padova riafferma ancora una volta la sua immagine e la sua vocazione di “città d’acque”. Saranno le storiche e caratteristiche forcole - particolari scalmi di appoggio per i remi impiegati nella “voga alla veneta” - le protagoniste di una giornata sull’acqua organizzata nel quadro delle attività svolte dal Consorzio di Promozione Turistica Giotto e con il Patrocinio di Provincia e Comune di Padova, dai Comuni di Monselice, Cervarese Santa Croce Battaglia Terme e dal Parco Regionale dei Colli Euganei. Il momento più significativo della manifestazione sarà quello che darà vita al gemellaggio tra le società remiere veneziane e padovane. Saranno ospiti della manifestazione alcune società remiere di voga alla veneta, provenienti da Parigi, Nantes, Berlino e Vienna. L’obiettivo è quello di far conoscere e valorizzare l’antica e gloriosa voga alla veneta e di attirare l’attenzione dei residenti e dei turisti sulla grande “antica macchina d’acqua padovana” costituita da un reticolo di fiumi e di canali che hanno determinato la storia e la cultura della nostra città e del suo territorio. La manifestazione “FORCOLE D’ORO 2005” prevede la partecipazione di 12 società remiere venete: 5 padovane (Rari Nantes 1905, Canottieri Padova, Amissi del Piovego, El Bisato e Remiera Euganea ) e 7 veneziane (Canottieri Bucintoro, Canottieri Querini, Canottieri Diadora, Canottieri Giudecca, Canottieri Mestre, G.S. Riviera del Brenta, G.R. Mira-Oriago), che si incontreranno, sabato 4 giugno 2005 (al mattino) con le proprie barche e gli equipaggi lungo il Piovego, a Padova, di fronte al Bastione Castelnuovo. Qui si formerà il corteo delle imbarcazioni che procederà lungo l’antico canale fino al Portello, dove le società e gli equipaggi saranno salutati dalle Autorità, per poi proseguire alla volta delle Porte Contarine dove si svolgerà la cerimonia di gemellaggio. A chiudere la mattinata vi sarà l’incontro dei vogatori con i turisti, la cittadinanza, gli alunni delle scuole e le associazioni dei soggetti diversamente abili. Allo scopo di fornire dettagliate e tempestive informazioni sulla manifestazione “FORCOLE D’ORO 2005” sarà attivato in rete uno specifico sito web che, proposto dapprima in italiano, francese e tedesco e quindi in inglese e spagnolo, avrà il compito di divulgare le attività delle società remiere padovane, oltre a quello di diffondere la conoscenza della voga alla veneta, delle sue barche, delle sue forcole, dei suoi remi. L’evento verrà riproposto con cadenza annuale, con l’intento di promuovere nuovi indotti turistici e rinnovate opportunità di conoscenza di una pratica ricreativa e sportiva che desta ancor oggi, come testimoniano le numerose remiere estere di voga alla veneta, un grande interesse sia in Europa che nel mondo. A corollario della manifestazione verrà inoltre organizzato, in collaborazione con il Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova un concorso fotografico. LA FORCOLA - Con il termine “fórcola” i veneti indicano un particolare “scalmo” (elemento infisso sul bordo di un’imbarcazione per assicurare il remo durante la voga) per quel tipo di voga che si riscontra unicamente nell’ambito della laguna veneziana, la cosiddetta “voga alla veneta”, che permette a una persona di guidare una barca in posizione eretta con un solo remo. La fórcola è costituita da un unico pezzo di legno, per lo più in noce in quanto più resistente (ma se ne trovano anche in pero e ciliegio). Quella da gondola viene ricavata da tronchi che generalmente hanno un diametro attorno al metro, tagliati successivamente in quarti. La forcola che oggi conosciamo è il frutto dell'evoluzione della Voga alla Veneta. Ha l'aspetto di una scultura, ma ogni curva e ogni spigolo hanno una ben precisa funzione e ogni barca ha particolari fórcole e diverse nella forma a seconda delle posizioni in cui vengono utilizzate. Sfruttando la forma particolare della fórcola il gondoliere imprime alla gondola qualsiasi direzione di moto. Esistono vari tipi di fórcole: a seconda della posizione nell'imbarcazione e al tipo di imbarcazione cui sono destinate, ci sono quelle da poppa e quelle da prua, quelle da gondola, da gondolin, da sandalo, da mascareta.  
   
   
LOMBARDIA / FESTIVAL DEL TICINO 2005: MUSICA, TEATRO, DANZA, SPERIMENTAZIONE E RICERCA  
 
‘Festival del Ticino 2005’ è un’iniziativa culturale oramai consolidata nel panorama dei territori appartenenti al Parco del Ticino. Aprirà il 16 aprile la nona edizione della rassegna di musica, teatro, danza, sperimentazione e ricerca nei territori di Vergiate, Somma Lombardo, Sesto Calende, Arsago Seprio, Casorate Sempione, Taino e Bernate Ticino. Sino all’11 giugno spettacoli a forte valenza innovativa collocati in una zona di particolare interesse culturale e naturalistico tra le Province di Varese e Milano. Il cartellone di questa edizione propone appuntamenti con artisti di consolidata fama – il pianista Antonio Ballista, il teatro comico di Donati e Olesen, la musica sarda di Lugi Lai, accompagnato dai Tenores su Dillu – ma anche opportunità di assistere alla sezione “Lavori in corso” del Festival: giovani artisti o comunque nuove proposte di spettacolo che troveranno al Festival uno spazio per sperimentarsi in scena davanti al pubblico. Ci saranno ancora spettacoli che rientrano nell’altra sezione sperimentale del Festival, il progetto “Tradizione e ricerca a confronto”, che vede quest’anno artisti di musica, teatro e danza alle prese con il tema dell’improvvisazione. I Comuni di Vergiate e di Somma Lombardo, in provincia di Varese, sono gli enti promotori dell’iniziativa cui aderiscono anche i Comuni di Sesto Calende, Arsago Seprio, Casorate Sempione e Taino (sempre in provincia di Varese) e Bernate Ticino (in provincia di Milano) con l’obiettivo di offrire al pubblico opportunità di appuntamenti culturali di qualità tesi anche a valorizzare l’ambiente ed il territorio. Regione Lombardia, Parco del Ticino e Provincia di Varese riconfermano anche per l’edizione 2005 il patrocinio dell’iniziativa, a conferma della validità della manifestazione e della sua positiva accoglienza da parte del pubblico. Il direttore artistico del Festival del Ticino è Fabio Soragna, che ricopre questo incarico fin dalla prima edizione: nel 1997 così presentava la manifestazione: “… oggi i media riversano nelle nostre case spettacoli di svariata tipologia adatti a tutti i gusti, ma soprattutto ‘confezionati’ in modo tale che il pubblico abbia reazioni prevedibili e previste: Il festival del Ticino, oltre a proporre una scelta di spettacoli che abbracciano diverse arti – teatro,  musica, arti circensi, danza – offre agli artisti la possibilità di esibirsi in performance non consolidate e lavori sperimentali, ospitando progetti di ricerca e, in alcuni casi, assumendosi il ruolo di co-produttore…”. Giunto alla nona edizione, grazie agli sforzi delle Amministrazioni coinvolte ed al gradimento del pubblico, il Festival del Ticino è in grado di realizzare con maggior consapevolezza quanto detto allora. Ecco in sintesi il cartellone dell’edizione 2005. Sezione “Lavori in corso”: si tratta di una nuova sezione del Festival in cui si dà spazio a progetti di spettacoli dal vivo – teatro, musica, danza – ancora in fase di realizzazione e che necessitano di una prima verifica della risposta del pubblico. “Lavori in corso” è rivolto a solisti e compagnie, professionisti e non, italiani e stranieri: 11 saranno gli appuntamenti che verranno presentati lungo tutto l’arco del Festival: musica classica in due occasioni, con due giovani pianiste, Irene Veneziano e Simona Fassini Fazio; teatro dell’arte – con la Compagnia di Mastro Scespia - e teatro contemporaneo - con la compagnia Il Carro di Tespi -, soft jazz con la Simply Bop Band, e poi teatro di strada, un originalissimo concerto per armonica a bocca con Bertrando Goio ed altro ancora. Sezione “tradizione e ricerca a confronto”: nasce dall’esperienza artistica maturata con le precedenti produzione degli anni 2002, 2003 e 2004, ed il tema scelto per quest’anno è ‘quale improvvisazione oggi? Fortuna e declino dell’immediatezza nelle espressioni artistiche attraverso i secoli’. L’improvvisazione come momento unico, irripetibile, non più riproducibile. Una sfida intrigante, raccolta da vari artisti: otto gli appuntamenti collegati da questo fil rouge che comprende concerti di musica jazz, classica, etnica ed antica. Ci sarà anche un convegno su questo tema, il 12 maggio: musicisti, musicologi ed artisti si confronteranno su un tema che si presenta quanto mai interessante. Una prima nazionale: la compagnia francese Dos à Deux presenta lo spettacolo “Saudade”. Poche settimane prima di arrivare al Festival ci sarà la prima in Francia:teatro gestuale, sul tema dell’(e)migrazione, un appuntamento da non perdere. Danza:una serata dedicata al tango, il 6 maggio, ed una al flamenco, l’11 giugno, a chiusura del Festival, con la compagnia spagnola ‘Viejo Mundo’ direttamente da Jerez de la Frontera. Compagnie teatrali amatoriali presenti sul territorio:il direttore artistico del Festival, Fabio Soragna, ha scelto due commedie del ‘900, La Lezione di Eugène Ionesco e In alto mare di Slawomir Mrozec, e le ha proposte a ‘I Commedianti’ compagnia amatoriale presente a Vergiate e agli ‘Anni Verdi’ , compagnia di Somma Lombardo. Il Festival si pone quindi come co-produttore, offrendo alle compagnie amatoriali un’opportunità di rappresentare delle pièces che favoriscano una svolta nelle scelta dei repertori abituali. Biglietto unico: 3 euro. www.festivaldelticino.it    
   
   
OVOMANIA HA APERTO ALLA ROCCA GLI EVENTI BORROMEO 2005  
 
Ovomania ha aperto il 12 marzo gli Eventi Borromeo alla Rocca di Angera e subito ha riscontrato un grande successo di pubblico. Si tratta di una esposizione particolarmente nuova nel panorama degli Eventi e in sintonia con il clima pre-pasquale di questo mese. L’uovo è ormai entrato nella consuetudine pasquale: non solo uova preziose ma anche uova di zucchero, di legno, di cartapesta, e dall’inizio del 1900, con l’avvento della tecniche di lavorazione del cioccolato, la nascita delle uova di cioccolato, in cui nascondere piccole sorprese. Nelle vetrine sistemate nelle sale storiche della Rocca Borromeo il pubblico può ammirare collezioni di uova di provenienze diverse, privilegiando il carattere ludico dell’argomento. Si trovano uova di struzzo decorate provenienti dalla Namibia; uova di marmo, servite da campionario per le più differenti varietà di pietra; uova di vetro, di pane, uova preziose e uova solo curiose. 420 sono le uova esposte, più numerose raffigurazioni di uova notevoli: fra le tante segnaliamo due uova in stile Fabergé, le uova di legno di grandi dimensioni di Pino Pedano, esposte per la prima volta dal 1992, dopo il successo dell’esposizione alla Rotonda della Befana a Milano. L’artista, reduce da una lunga malattia, si è lasciato convincere a prestare le sue opere più significative per questa mostra. E inoltre il visitatore trova le uova di Art Galerie di Arona, importatore di uova di struzzo decorate dal Sud Africa, il disegno di Armando Testa "L'uovo Peloso", il disegno Kostabi, uova giapponesi in vetro dipinto, l’uovo Dalì, un quadro a tema uova di Doriano Scazzosi, pensato appositamente per la Rocca Borromeo; Scazzosi espone normalmente alla galleria Forni di Milano (l’opera è in vendita). Fra le particolarità vi sono anche le uova Pissanky ( uova russe in legno dipinto), uova in ceramica italiana, in porcellana inglese e poi tantissime uova di Murano in vetro. Fra gli oggetti divertenti sul tema “uovo”, si trovano candele, la bilancia a uovo, portachiavi, magneti per frigorifero, uova portafortuna, stampe con uova, e così via. Gli espositori sono collezionisti privati. Infine il 10 aprile, ultimo giorno della mostra, ma anche prima “Domenica Medievale”, sarà organizzata una grande “Caccia alle uova”. Info per il pubblico: Rocca Borromeo di Angera 0331.931300. L’ILLUMINAZIONE DELLA ROCCA DI ANGERA - Nel corso della conferenza stampa svoltasi a Milano per la presentazione degli Eventi Borromeo 2005, l’assessore regionale alla sicurezza, polizia locale e protezione civile Massimo Buscami ha annunciato di aver preso contatti con il Comune di Angera e la Provincia di Varese per arrivare entro breve all’illuminazione esterna della Rocca.  
   
   
PIEMONTE / AD ALBA (CN) PER I SEMINARI DI FORMAZIONE SULLA DIDATTICA MUSEALE DI "GIOCO QUINDI IMPARO!"  
 
Nel centro storico di Alba (Cn) il 18 e 19 marzo 2005 va in scena "Gioco Quindi Imparo!", Convegno Nazionale sui Beni Culturali. Per il terzo anno consecutivo la tematica è la didattica museale, protagonista di un confronto su esperienze e strategie in materia. Tra le molteplici occasioni di interesse, i seminari di formazione di venerdì 18 marzo, che rappresenteranno un momento di riflessione approfondita, confronto e aggiornamento dedicato a docenti, professionisti e operatori del settore, studenti che desiderino approfondire le loro conoscenze nel campo. Progettati in collaborazione con la Fondazione Fitzcarraldo di Torino, saranno curati da professionisti di grande prestigio e di livello nazionale, chiamati ad illustrare le metodologie utilizzate per ideare, progettare, condurre i laboratori di didattica museale. Protagonisti il Museo A Come Ambiente di Torino, i Musei della Città di Torino, il Castello di Rivoli Museo D’Arte Contemporanea, il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, L’Immaginario associazione culturale, i Musei del Comune di Genova. www.turismoinlanga.it    
   
   
NUOVE ATTRATTIVE PER I TURISTI IN VISITA FRIULI VENEZIA GIULIA / AL CASTELLO DI DUINO, LA STORICA DIMORA DEI PRINCIPI DELLA TORRE E TASSO. L’ITINERARIO RISERVATO è STATO ARRICCHITO DI NUOVI SPAZI. PER GLI SPOSI, CONFERMATA LA POSSIBILITà DI TRASCORRERE LA PRIMA NOTTE DELLA LUNA DI MIELE IN UNA ROMANTICA CAMERA VISTA MARE  
 
Il Castello di Duino, la storica dimora tutt’ora abitata dai principi della Torre e Tasso (Thurn und Taxis) e aperta al pubblico per la prima volta nell’estate 2003, a partire da sabato 12 marzo 2005 ha ripreso l’attività turistica giornaliera che, nel periodo invernale era stata ridotta, ai soli fine-settimana. Arroccato su uno sperone carsico a picco sul mare, con una panoramica mozzafiato su tutto il golfo di Trieste, il Castello si presenta nuovamente ai visitatori in tutta la sua bellezza. Già lo scorso anno ha suscitato grande interesse, fra i turisti, l’opportunità di visitare anche la torre quadrangolare, che affonda le sue radici nell’epoca romana e che, ancora oggi, costituisce il nucleo centrale del Castello. La parte superiore della torre è, infatti, un’eccelsa opera d’ingegneria militare cinquecentesca che poggia sulla base quadrangolare bimilleneria. È proprio attorno ad essa, sulle rovine di un avamposto romano, che nel 1300 fu intrapresa la costruzione dell’attuale Castello, non lontano da quello antico e sorto, a sua volta, sui resti del sito druidico dedicato al culto del dio Sole, del quale sono ancora visibili imponenti rovine a strapiombo sul mare. Ricco di storia intrecciata con la suggestione di molte leggende popolari, legato in modo indissolubile con il passato del territorio circostante, testimone di gloriosi eventi storici e di visite di personaggi illustri, il Castello di Duino possiede un fascino romantico senza eguali. Nel lussureggiante parco, oggi ampliato con una nuova splendida panoramica verso il mare e sull’intera distesa di verde ricordata dal poeta Rilke nelle sue “Elegie”, si dipanano romantici viali, costellati di statue e reperti archeologici, con terrazze e spalti, distese multicolori di fiori e sempre nuove specie botaniche, di particolare pregio e rarità, che costituiscono pittoreschi giochi cromatici nella classica vegetazione mediterranea. Lo spettacolo che attende i visitatori è quindi veramente incantevole e lo scenario potrà essere usato anche come cornice d’eccezione per eventi culturali, banchetti, cerimonie e meeting professionali. Da quest’anno, inoltre, l’itinerario riservato ai turisti, comprende anche la biblioteca: una splendida sala dove è possibile ammirare volumi e testi risalenti al 1600, antichi libri rappresentativi della storia della nobile dinastia, scritti originali e suggestive immagini d’epoca. I principi della Torre e Tasso ricordano anche che le coppie che sceglieranno di sposarsi nel Castello di Duino potranno rendere il giorno del “sì” davvero unico e indimenticabile, romantico ed esclusivo, raffinato e inimitabile. Metteranno, infatti, a disposizione di quanti vorranno vivere il loro matrimonio come una vera favola la cappella privata del Castello, il salone per il ricevimento e, addirittura, una splendida camera arredata con mobili d’epoca per trascorrere la prima notte della luna di miele. In più, grazie a una convenzione stipulata dagli stessi principi, gli ospiti degli sposi potranno pernottare a tariffe agevolate in due dei più prestigiosi hotel di Trieste: il Duchi d'Aosta e il Riviera. Il successo riscosso il mese scorso alla BIT di Milano ha ampliato la rosa dei tour operator nazionali e internazionali interessati all’organizzazione di pacchetti turistici ed educational focalizzati sulla visita al castello di Duino e su vacanze-soggiorno nell’area di Trieste. Al Castello di Duino è tutto pronto, dunque, per un 2005 da non dimenticare composto di grandi eventi, fra i quali: appuntamenti musicali ed espositivi, incontri di rilievo ed il tradizionale e suggestivo spettacolo “Suoni e Luci a Duino” che, dal 15 luglio al 30 agosto nella Baia, farà rivivere dal mare brani del passato, tra musica e poesia. Costo del biglietto: Intero 6 euro. Riduzioni per bambini ed anziani. Gruppi di 25 pax e più: 4 euro. Orari di apertura: tutti i giorni (escluso il martedì), marzo: dalle 9.30 alle 16; aprile-settembre: dalle 9,30 alle 17; ottobre: dalle 9.30 alle 16. Per informazini e prenotazioni: Castello di Duino castellodiduino@libero.it