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Notiziario Marketpress di
Venerdģ 28 Gennaio 2005
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TRENTINO / PARASUB 2005
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Si č svolta al Lago di Serraia a Baselga di Pinč l'ormai tradizionale "Parasub". Mentre i parapandii volteggiavano nel cielo e atterravano sulla superficie ghiacciata del lago, i subacquei cercavano l'emozione di un'immersione sottoghiaccio. Impeccabile l'organizzazione del Team Braidosub di Trento: 9 fori perfettamente in squadra a distanza di circa 30 metri l'uno dall'altro sono stati ricavati segando la spessa coltre di ghiaccio e aprendo su un'acqua scura che faceva quasi paura, ma la fune di sicurezza per le immersioni e la presenza costante di due operatori al controllo ad ogni foro, faceva capire che l'emozione era in totale affidabilitą e sotto controllo. 148 subacquei provenienti da tutta Italia si sono iscritti (tutto gratuito) per una immersione insolita: breafing sul bordo della buca e poi via a ficcare il naso, la testa, i piedi, insomma tutto, sotto la superficie di un lago ghiacciato! La curiositą č tanta! Chissą che cosa si prova lą sotto? Chissą se farą freddo? E tutta 'sta roba che si portano appresso congelerą? Intanto dichiarano un caldo pazzesco dentro la stagna
I primi a scendere sono un gruppo di romani (un paio con la muta umida!) e poi via via, vicentini, veronesi, piemontesi, emiliani, lombardi, insomma la passione unisce molte regioni italiane. Le dichiarazioni di chi esce dal primo foro di controllo (i sub del Bacqueo): "La cima stesa si perde nell'oscuritą dell'acqua. La poca luce che filtra dal ghiaccio rende l'atmosfera irreale, sembra di fare una notturna. Temperatura dell'acqua 2°. Le bolle d'aria emesse dagli erogatori si incollano al soffitto formato delle strane figure in chiaro/scuro. Il fondale non si vede e la visibilitą non supera i 5 metri, ma č un'esperienza unica, da provare. 310 metri il percorso complessivo. Poco pił in lą altri sub provano il percorso a navigazione: entrata da un foro con ancoraggio ad un solo punto e tramite navigazione a bussola uscita dal secondo foro: tutti dichiarano pił difficile di quanto pensavano. Provvidenziale la presenza del gruppo OPSA della Croce Rossa Italiana con il tendone riscaldato
vista la temperatura esterna di 2°. Emozione anche per il numeroso pubblico presente per tutta la giornata che sulla superficie ghiacciata seguiva le insolite imprese con grandi applausi ai temerari. Appuntamento a gennaio 2006.Infolink: www.braidosub.it
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