Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 













MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web








  LOGIN


Username
 
Password
 
     
   


 
Notiziario Marketpress di Lunedì 31 Gennaio 2005
 
   
  Pagina1  
  CATTOLICA ASSICURAZIONI APPROVA IL PIANO D’IMPRESA 2005-2007 FRA I PRINCIPALI TARGET 2004-2007: CRESCITA MEDIA ANNUA DEI PREMI PARI A 6,3%, +12,4% NEI RAMI DANNI E +3,4% NEI RAMI VITA  
   
  Verona, 28 gennaio 2005 - La focalizzazione sul core business assicurativo, il consolidamento delle attuali strutture e identità del Gruppo, la realizzazione di iniziative di crescita organica e allo stesso tempo l’avvio di un percorso di sviluppo per linee esterne, sono in sintesi le linee guida alla base della mission strategica del Piano di Impresa 2005-2007, approvato ieri, a tarda sera, dal Consiglio di Amministrazione riunitosi a Verona e presieduto da Giuseppe Camadini. Il Piano sarà presentato oggi a Milano alla comunità finanziaria dal Direttore Generale Ezio Paolo Reggia. A conferma della validità che il Gruppo attribuisce a queste linee strategiche, il Piano d’Impresa prevede il raggiungimento nel prossimo triennio di risultati interessanti, sia in termini di redditività che di volumi. Questi i target fissati per il 2007: utile ante imposte a 281 milioni di euro dai 204 milioni del preconsuntivo 2004; utile netto consolidato a 176 milioni dai 132 del 2004 per arrivare a un utile netto di Gruppo a 162 milioni nel 2007 dai 121 milioni previsti per il 2004 con una crescita media annua del 10,1%; gestione tecnica a 170 milioni (dagli 86 milioni a fine 2004 con un Cagr 04/07 del 25,4%) di cui 93 milioni del comparto danni con un tasso medio annuo per il triennio pari al 50,0%; miglioramento del combined ratio a 94,5% da 97,7% di fine 2004. Il forte sviluppo della redditività industriale dovrebbe contribuire a sostenere il trend positivo del Roe stimato a 14,9% nel 2007 dal 12,1% previsto per il 2004 (risultato raggiungibile nonostante la progressiva contrazione del contributo della gestione straordinaria). In crescita anche i premi lordi complessivi che passano dai 4.583 milioni del preconsuntivo 2004 ai 5.510 milioni di euro al termine del triennio registrando una crescita media annua del 6,3%, di cui 2.010 milioni nei rami danni (Cagr 04/07 +12,4%) e 3.499 milioni nei rami vita (Cagr 04/07 +3,4%). Nel corso della presentazione sono state rese note anche le prime previsioni di embedded value al 31 dicembre 2004 che evidenziano un valore pari a 1.219 milioni di euro (in crescita rispetto ai 1.177 milioni a fine 2003) composto da 1.025 milioni di patrimonio netto rettificato e da 194 milioni di valore del portafoglio (business in force). Il Direttore Generale, Ezio Paolo Reggia, introducendo il Piano ha evidenziato che “questi importanti risultati sono stati declinati in un Master Plan realizzativo di dettaglio, la cui implementazione sarà presidiata da un’articolata struttura di Program Management, che coinvolge tutte le strutture del Gruppo, dedicata al governo e allo sviluppo delle circa 30 iniziative strategiche, a loro volta articolate in oltre 70 progettualità di maggior dettaglio, che costituiscono il Piano d’Impresa 2005-2007”. La necessità di redigere un nuovo piano strategico scaturisce dalla volontà del Gruppo di confrontarsi con i profondi mutamenti che hanno coinvolto i mercati assicurativi italiano e europeo negli ultimi anni. Di fatto il consolidamento che ha interessato i principali player assicurativi, soprattutto nel comparto danni, ha determinato l’accrescimento della scala competitiva e di conseguenza l’opportunità di rivedere anticipatamente le proiezioni precedenti. In questo contesto si inserisce il Piano d’Impresa 2005-2007 del Gruppo che si basa, in naturale continuità con il percorso di crescita illustrato nel piano precedente, su linee strategiche ben definite che mirano alla creazione e al consolidamento di una struttura architetturale molto articolata in grado di supportare lo sviluppo dei percorsi di crescita in atto per i prossimi tre anni. Tre i “sentieri strategici” su cui il Gruppo si focalizzerà nel triennio 2005-2007: completare il ciclo di consolidamento delle proprie strutture, identità e culture assicurative - che hanno consentito al Gruppo di accreditarsi tra i principali operatori del mercato - in un’architettura industriale focalizzata, integrata e aperta; realizzare iniziative di crescita organica a partire dall’attuale perimetro di business; avviare nel contempo un punto di discontinuità tattica sotto il profilo della crescita per linee esterne. L’evoluzione dell’attuale modello d’impresa permetterà al Gruppo di presidiare efficacemente il core business preservando al tempo stesso la coerenza strategica che lo ha sempre contraddistinto, facendo leva sull’eccellenza nei rapporti con la clientela tramite un presidio unitario ed integrato dei bisogni assicurativi. Capisaldi del piano permangono la stabile e duratura creazione di valore per i soci e gli azionisti con una previsione di crescita del dividendo distribuito e la promozione dei valori etici di cui il Gruppo è storicamente portatore. L’architettura industriale alla base del Piano d’Impresa 2005-2007 prevede la progressiva specializzazione e focalizzazione delle strutture del Gruppo verso le rispettive missioni di governo, business, servizio finanziario e servizio operativo. Con riferimento alle funzioni di governo sarà ulteriormente rafforzato il ruolo di presidio della Capogruppo anche grazie alla realizzazione di nuovi processi, strumenti e modelli di supporto. I principali interventi sulle strutture di business saranno finalizzati a consolidare il business model multispecialistico “prodotto/ canale” tramite interventi organizzativi interni alle aree tecnico-assuntive finalizzati alla massimizzazione dei benefici derivanti dall’implementazione di una innovativa piattaforma informatica a supporto del business danni. Con riferimento ai servizi finanziari saranno valorizzate le recenti start-up finalizzate alla gestione degli asset del Gruppo (Cattolica Immobiliare e Verona Gestioni Sgr) e saranno portati a regime il modello di servizio e le strutture operative di Cattolica Investimenti Sim, focalizzata sul completamento dell’offerta delle reti agenziali con un portafoglio di prodotti finanziari multibrand. Per quanto riguarda i servizi operativi, saranno completati i processi di “condivisione” e integrazione dei modelli e delle procedure operative, saranno messi a fattor comune alcuni processi e strutture presso la Capogruppo (ad esempio la gestione dei sinistri) e presso veicoli societari esistenti (di.Ca., Verona Servizi) o in fase di start-up (Cattolica It Services). Tale processo di convergenza di competenze e, in alcuni casi, anche di strumenti operativi, consentirà al Gruppo di incrementare il livello di servizio e la qualità dei processi di supporto al business, sviluppando le professionalità presenti, aumentando gli ambiti di internalizzazione e contribuendo al governo dei costi. In tale ambito, particolare rilievo strategico riveste Cattolica It Services che dovrà assicurare ulteriore focalizzazione sul completamento del piano di sviluppo e consolidamento dei sistemi informativi sia sotto il profilo dell’infrastruttura I.t. E di telecomunicazioni del Gruppo sia in termini di convergenza dei sistemi applicativi (Vita, Danni – nuova piattaforma, Sinistri, Contabilità) delle società assicurative del Gruppo. L’articolazione di un’architettura industriale coerente con queste linee guida è di fondamentale importanza per la credibilità del piano nel suo complesso, sia con riferimento alla crescita organica, quanto alla sostenibilità della crescita per linee esterne. La crescita organica prenderà avvio dai business attuali verso il presidio di nuovi mercati, prodotti e reti distributive, confermando il modello multicanale che ha permesso il raggiungimento di risultati importanti negli ultimi anni. Le attuali 1.100 agenzie si incrementeranno a oltre 1.500 in tre anni raggiungendo una diffusione ancora più capillare sul territorio nazionale, con focalizzazione predominante sulla personal line. Funzione principale di innovazione di prodotto e canale sarà affidata a Tua Assicurazioni che, nel corso del prossimo triennio, entrerà a regime e fornirà diversi spunti per la messa a fattor comune di nuovi prodotti, processi e sistemi. Il canale bancario avrà come obiettivo principale il presidio della stabilità e dello sviluppo delle attuali partnership e la realizzazione delle iniziative di bancassicurazione danni mediante lo start-up di una nuova joint-venture con il Banco Popolare di Verona e Novara, l’esplorazione delle opportunità di collaborazione con altri partner bancari e la messa a regime, mediante l’operatività della Divisione On-line di Cattolica, dell’accordo con Iccrea Holding. In sviluppo anche il canale dei broker attraverso la continua, progressiva e attenta selezione degli intermediari di medie dimensioni a maggiore contribuzione per il Gruppo, confermando l’autonomia di Cattolica Aziende quale veicolo specializzato nel comparto danni sul canale broker per la clientela corporate e sviluppando le sinergie di canale con la joint-venture Axa-cattolica Previdenza in Azienda. Per quanto riguarda gli altri canali, con la recente acquisizione del controllo totalitario di Eurosav, sarà avviato il percorso di costituzione di un nuovo polo per la distribuzione “plurimandataria preferenziale”, facendo leva sugli oltre 160 agenti della compagnia vita e prevedendo l’affiancamento del business danni tramite una fabbrica dedicata. A completamento dell’offerta delle reti agenziali tramite la distribuzione di prodotti finanziari, come già riferito, sarà portato a regime il modello operativo di business di Cattolica Investimenti Sim, che prevede forte integrazione e coordinamento delle attività di promozione finanziaria con le reti agenziali. Per quanto riguarda il canale diretto, il Gruppo si concentrerà sull’industrializzazione delle proprie attività su rischi corporate (danni e vita) e, con riferimento al mercato del risparmio gestito, sarà portata a regime l’operatività di Verona Gestioni Sgr sulla clientela Istituzionale. Lo sviluppo delle rete distributiva sarà accompagnato dall’innovazione e dalla sperimentazione di prodotti/segmenti di mercato quali le garanzie Long Term Care, i prodotti di previdenza integrativa, i servizi di tutela giudiziaria e di assistenza. Con specifico riferimento alla previdenza integrativa il Piano d’Impresa prevede la costituzione di un Centro di Competenza di Gruppo, che consenta di creare vantaggio competitivo in termini di immagine e di know-how, valorizzando risorse interne già portatrici di competenze non facilmente reperibili sul mercato e assicurando il conseguimento di economie di scopo una volta che il mercato della previdenza complementare abbia raggiunto un’adeguata massa critica. Altra area di business con interessanti prospettive di sviluppo sarà la tutela giudiziaria rafforzata da una partnership industriale con uno degli operatori leader del mercato italiano. Il Direttore Generale, Ezio Paolo Reggia, illustrando il Piano al Consiglio di Amministrazione, ha concluso, ribadendo che “i caratteri salienti del piano che ci guideranno nel percorso dei prossimi tre anni non sono straordinarie riformulazioni strategiche o rimodulazioni industriali, ma la selettiva conferma degli indirizzi che hanno portato il nostro Gruppo nelle posizioni di vertice del mercato assicurativo italiano e l’apertura ad alcuni tratti di discontinuità “tattica” con particolare riferimento alle modalità di crescita. Un piano molto operativo, orientato ai risultati per gli azionisti”.  
     
  <<BACK