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Una ricerca, realizzata da Astra-demoskopea per festeggiare il primo raccolto “Dop” Melinda, ci fa scoprire quanto le mele siano realmente il frutto più amato dagli italiani e quanto siano capaci di rappresentare gli “heavy trends” del nuovo Millennio al suo avvio. Gli Italiani – lo rivela una ricerca commissionata ad Astra Demoskopea dal Consorzio produttori di Mela della Val di Non – hanno almeno una certezza che li accomuna: la mela, frutto che amano e gustano quotidianamente, al quale oggi hanno attribuito tutta una serie di valori che rappresentano gli heavy-trends del nuovo Millennio al suo avvio. La ricerca ha fornito risultati “sorprendenti”. Se era noto che quasi il 70% degli italiani consuma spesso mele, si è scoperto che, questo antico frutto della nostra tradizione contadina, vive una stagione di consenso collettivo. Esso è legato non solo alle caratteristiche organolettiche delle mele (sapore, profumo, consistenza, ecc.) – esaltate dalla grande numerosità di tipi e qualità – ma anche alla profonda coerenza della mela con le principali tendenze socio-culturali di questo inizio di Millennio: democraticità, edonismo, semplificazione della vita, rassicurazione, flessibilità, salutarietà, buon rapporto col tempo, naturalità, sensualità, felicità. Il risultato è che le mele costituiscono il miglior interprete nel mondo del consumo dei nostri giorni, densi di incertezza e di bisogno di rassicurazione, di vita di corsa e di domanda di salutarietà, di ricerca del piacere, in modo non gridato ma semplice e accessibile. Gli italiani amano veramente le mele: l’80,1% del campione dichiara di apprezzare le paste e le torte a base di mele, il 69,6% mangia mele più o meno spesso il 69,3% conosce marche di mele (il 73% cita spontaneamente Melinda) ben il 52,4% del campione letteralmente le adora così come sono, il 50% gradisce bevande e succhi a base di tale frutto, al 31% le mele fanno venire ricordi di quando erano bambini Solo il 19,9% dichiara di non mangiare né mele né dolci con le mele Ma la mela incarna anche una serie di valori universalmente condivisi: può essere a tale proposito indicata come il frutto della natura che meglio rappresenta le tendenze più forti del nuovo Millennio. Che cosa si ricerca nel nuovo “Melennium”? Quali sono i valori e le tendenze più attuali? Che cosa si persegue? Che cosa rincorriamo? Equilibrio tra i contrasti, amore per la tradizione e ricerca dell’innovazione, semplicità, qualità, onestà, adattabilità, democraticità, protezione, convenienza ma, al tempo stesso, gusto, piacere, trasgressione, sensualità, emozione, felicità: queste sono alcune delle caratteristiche che vengono attribuite in maniera universale alla mela, approcci e valori spesso in apparente contrasto che, al contrario, contraddistinguono le tendenze più attuali. Anche oggi, oltre a essere il frutto succoso e prelibato che tutti dichiarano di amare, assume sia nel linguaggio comune sia in quello storico, religioso, artistico, filosofico e metafisico, significati e immagini molto pregnanti. Soprattutto, rappresenta al tempo stesso la trasgressione, la caducità umana, ma anche l’universo femminile, l’amore inteso in senso umano e non divino, il peccato. La mela ha una molteplicità simbolica davvero unica, ma al tempo stesso è il frutto più diffuso, il frutto che ci accompagna quotidianamente fin dalla più tenera età. Non è un caso quindi, come ci dimostrano i risultati della ricerca Astra-demoskopea, che grazie alla mela, nella sua perenne dualità fra tradizione e tendenza, si possano delineare 10 mega-trends del nuovo Millennio: parola d’ordine “contrasti in perfetta sintonia…” l’Inclusione: il Melennium appena iniziato persegue la non discriminazione di alcun gruppo sociale; la democraticità per sesso, età, classe, stile di vita, condizione di salute. Le mele sono: adatte a persone di tutte le età 78% adatte ai bambini 78%, adatte alle diete 71%, adatte anche ai malati 71% consumate da moltissimi 70%, che piacciono a quasi tutti 67%, adatte anche a chi vive di corsa 61%, democratiche, adatte a tutti 53%, convenienti 44%, l’Edonismo: la ricerca del piacere e di molti piaceri, il polisensualismo, Le mele: servono a fare ottimi dolci, paste, torte 80%, sono buone 68%, sono ottime grattugiate 61%, piacciono a quasi tutti 67%, hanno un ottimo sapore 62%, sono fresche 58%, hanno bei colori 56%, sono profumate 55%, sono belle 55%, sono dissetanti 53%, sono adorate 52%, sono croccanti 47%, sono tenere 37%, la Semplificazione: il contributo a rendere più facile la vita; la comodità, il servizio. Le mele: sono adatte a tutti 78% sono facili da portare in giro 67%, sono facili da lavare 67%, sono adatte anche a chi vive di corsa 61%, durano a lungo 55%, non sporcano 46%, non sporcano 46% la Rassicurazione: il bisogno di serenità e di sicurezza, la domanda di protezione Le mele: sono adatte ai bambini 77%, fanno bene alla salute 74%, sono adatte alle diete 71%, sono spesso consigliate dai medici 64%, sono sane 62%, hanno un’antica tradizione 62%, danno benessere 61%, sono naturali e genuine 58%, sono semplici 56%, sono italiane 54%, sono igieniche 46%, sono sempre d’attualità 39%, sono simpatiche 38%, non hanno grandi variazioni di prezzi 30%, la Flessibilità: la non rigidità, l’adattabilità, il poliformismo, Le mele: sono ottime per fare paste, torte, dolci 74%, sono adatte a far succhi e bevande 63%, sono di qualità e tipi diversi 63% sono ottime anche grattugiate 61%, sono adatte anche come passata, purè, mousse 45%, la Saltuarietà: la ricerca del benessere e della salute, la prevenzione, le terapie, la sana nutrizione, le diete, Le mele: fanno bene alla salute 74%, sono adatte anche ai diabetici, a chi ha la pressione alta ecc. 71%, sono ricche di vitamine e di sali minerali 71% , sono adatte alle diete 71%
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