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Notiziario Marketpress di
Giovedì 04 Novembre 2004
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Web alimentazione e benessere |
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DUE GRANDI NOMI PER IL NUOVO RISTORANTE DELL'HOTEL MÉTROPOLE MONTE-CARLO: JOËL ROBUCHON E CHRISTOPHE CUSSAC, UN'ACCOPPIATA VINCENTE |
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A dirigere la cucina del nuovo Hotel Métropole Monte-carlo sono stati chiamati due grandi nomi della cucina francese: Joël Robuchon e Christophe Cussac. Per il nuovo ristorante, i due chef hanno elaborato un concetto di cucina innovativa risultato della loro personale interpretazione della tradizione gastronomica mediterranea, che si ispira alla tradizione giapponese con l'utilizzo esclusivo di prodotti del territorio. La cucina è innovativa non solo nella formula, ma anche nella disposizione degli spazi: il progetto architettonico è stato elaborato sulla base di indicazioni ben precise fornite dai due chef. Il locale cucina si apre direttamente sulla sala ristorante con un teppanyaki di 6 mq, intorno al quale una ventina di cuochi si avvicenda per le diverse cotture di carni, pesce, pollame e verdure. Solo un lungo bancone separa l'ampio spazio cucina dalla sala ristorante con i suoi 80 coperti: assistere al lavoro dei cuochi sembra essere uno spettacolo molto apprezzato dagli ospiti, perché crea un'atmosfera rilassata e conviviale spesso assente nei ristoranti stellati in cui predominano la formalità e l'etichetta. Selezione rigorosa delle materie prime, esaltazione dei sapori originari, abolizione di salse e condimenti, cotture rapide: queste sono le basi di piatti leggeri, rielaborazioni di ricette dell’area mediterranea, dal Sud della Francia e dell’Italia, alla Spagna, alla Tunisia e al Marocco. Una cucina solo apparentemente semplice, non così facile da ottenere, bensì il risultato di anni e anni di ricerca e sperimentazione ai fornelli. Artista nel profondo dell’anima, Joël Robuchon considera la cucina come la musica, «un’arte che nasce con l’apprendimento della tecnica e va affinata con rigore ». Così, dopo essere stato consacrato da Gault et Millau “Cuoco del Secolo” e dall’International Herald Tribune “Miglior ristoratore del mondo”, dopo il successo dei suoi ultimi due ristoranti parigini, l'Atelier e la Table, a sessant'anni Joël Robuchon non finisce di stupire e si rimette in gioco a Montecarlo. Christophe Cussac ha seguito la “formazione Robuchon” in diverse strutture fra le quali Jamin a Parigi, esordendo in prestigiosi ristoranti tra i quali quello dell’Hotel La Rèserve di Beaulieu dove era chef di cucina, prima di passare all'hotel Métropole Monte-carlo. Insieme, rarissimo esempio di sinergia fra chef, aspettano a Monte-carlo coloro che pensano di aver già provato tutto quello che si può provare…per sorprenderli. Il ristorante Joël Robuchon Monte-carlo: un'esperienza da gustare! La formula innovativa della cucina, l'originalità delle proposte à la carte e degustazione, l'attenzione alla presentazione dei piatti sono le caratteristiche del nuovo ristorante Joël Robuchon Monte-carlo. Le novità per l'ospite cominciano già al mattino quando, una proposta di colazione davvero sorprendente, apre la giornata: niente code al buffet appena svegli, ma un petit déjeuner au chariot. Le ordinazioni si fanno tranquillamente seduti a tavola, scegliendo da un invitante carrello che predispone ad iniziare bene la giornata: rifornito con ogni tipo di bevande calde, prodotti caseari, pane "fait maison", pasticceria, frutta fresca di stagione, intera, affettata, spremuta o centrifugata, salumi e uova a volontà. Interessante la proposta dell'assiette surprise, in cui l'estro del cuoco crea ogni giorno nuovi accostamenti, sempre con la dovuta attenzione alla leggerezza. Per il pranzo è possibile ordinare sia al ristorante che al bar in modo più informale, les entrées, fredde e calde, riportate dal menù così come una vasta scelta di insalate e primi piatti, per soddisfare tutti i palati e le esigenze. I piatti presenti nel menu della sera si possono gustare anche al mezzogiorno, in porzioni ridotte di degustazione. Ma la vera apoteosi della cucina si raggiunge la sera quando la creatività dei cuochi si esprime al massimo grado: si può scegliere tra le allettanti proposte à la carte ed il menu «decouverte» con sette portate più il dessert. Anche la carta dei vini è una novità: a rotazione vengono proposti una ventina di vini della regione, dell'Italia, dell'America del Sud tra bianchi, rossi, rosé, vini da dessert serviti anche a bicchiere, grazie ad un moderno sistema che miscela i vini alla giusta temperatura. L'atmosfera ricercata, ma allo stesso tempo accogliente e rilassante del ristorante, è garantita anche dalla cura particolare che viene dedicata all'art de la table, cui sovrintende Maud Lesur, in qualità di direttrice artistica dell'Hotel. Ogni mese viene scelto un tema e la decorazione floreale del ristorante s'ispira ad esso. Anche la mise en place del mezzogiorno cambia rispetto a quella della sera. L'obiettivo è creare un ambiente e un'atmosfera diversi, per far vivere serate indimenticabili, appaganti per tutti i sensi.
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