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Notiziario Marketpress di Mercoledì 10 Novembre 2004
 
   
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  IL COSTO DELLE MATERIE PRIME FRENA LA CRESCITA DELL'INDUSTRIA MECCANICA VARIA ITALIANA  
   
  Milano, 10 novembre 2004 - Secondo la Commissione Europea, l'Italia è il secondo paese europeo dopo la Germania per produzione di meccanica varia. A limitarne la crescita contribuiscono però, secondo il Presidente Anima Savino Rizzio, "le pesanti manovre speculative sui prezzi delle materie prime. L'acciaio è largamente disponibile, ma solo a chi è disposto a pagare prezzi sempre crescenti. Impossibile ripercuotere questi aumenti sulla clientela, e quindi i profitti calano inesorabilmente." I segnali di stagnazione che emergono dall'indagine Anima sul Iii trimestre 2004 non impediscono tuttavia agli imprenditori di guardare con un certo ottimismo al trimestre in corso, in linea con le previsioni positive espresse dai principali istituti di ricerca economica europei. Dopo i segnali di ripresa rilevati nel secondo trimestre 2004, la meccanica varia torna a vivere una fase di stagnazione, nonostante la Commissione Europea nella sua analisi sulla competitività dell'industria meccanica metta in evidenza i progressi compiuti dal nostro paese, che con una quota pari al 19%, si colloca al secondo posto dopo la Germania (40%) per produzione di meccanica varia. E' quanto emerge dai risultati dell'indagine trimestrale sull'andamento del settore resi noti da Anima (Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica varia ed Affine). Tra le cause della flessione, nelle parole del Presidente Anima Savino Rizzio "la pesante manovra speculativa sui prezzi delle materie prime, che si vanno a sovrapporre ai consueti problemi strutturali che contribuiscono a limitare le prestazioni delle aziende meccaniche. Mentre per i prodotti a base di rame vi è la consueta volatilità, l'acciaio è largamente disponibile, ma solo a chi è disposto a pagare prezzi sempre crescenti. Impossibile ripercuotere questi aumenti sulla clientela, e quindi, anche se i fatturati tengono, i profitti calano inesorabilmente." Analizzando i dati elaborati dalla Federazione su un campione di 432 imprese associate, emerge che tra luglio e settembre il saldo tra le aziende che denunciano una situazione di fatturato "migliorata" e quelle che invece la giudicano "peggiorata" è sceso dal 39% del Ii trimestre 2004 al -11,1% del Iii trimestre 2004. Aumentano infatti le aziende che dichiarano peggiorato il fatturato complessivo rispetto al periodo aprile/giugno 2004, dal 12,3% del periodo precedente al 34,7%, mentre diminuiscono quelle che segnalano un incremento (il 23,6% delle aziende contro il 51,3% nel Ii trimestre 2004). Fatturati stabili per il 41,7% del campione. Situazioni equivalenti sia sul mercato interno, con un saldo pari a -14,3% (era 31,6% nel trimestre precedente), che sui mercati esteri, che hanno fatto registrare un saldo pari a -3,6% (36,5% del Ii trimestre). Le aziende che dichiarano migliorato il fatturato Italia sono infatti il 19,4% (45,6% nel Ii trimestre 2004), contro il 33,7% che lo indica peggiorato (era il 14% nel trimestre precedente), mentre per quanto riguarda i mercati esteri le imprese che nel periodo luglio/settembre giudicano migliorato il fatturato sono il 24,3% (45,1% nel Ii trimestre 2004) contro il 27,9% che invece registra un peggioramento (8,6% nel periodo precedente). La situazione ordini rimane invariata rispetto al trimestre precedente, con un carnet ordini pari a 2,7 mesi di lavoro assicurato. I segnali di stagnazione segnalati dagli imprenditori non impediscono però loro di guardare con un certo ottimismo al trimestre in corso, in linea con le previsioni positive espresse dai principali istituti di ricerca economica europei. Le previsioni per il Iv trimestre sono tuttavia improntate su un cauta fiducia nella ripresa: se il 55,8% delle imprese si attende infatti il perdurare di una sostanziale stabilità, si prospetta un incremento del fatturato per il 26,3% delle aziende, mentre solo il 17,9% prevede un peggioramento. L'indagine denuncia aspettative di un leggero miglioramento sia per quanto riguarda l'Italia che l'estero. Stabile la previsione relativa all'occupazione (per il 86,7% delle aziende intervistate). Una situazione di stallo caratterizza anche i programmi di investimento. Analisi settoriale Dall'analisi dei vari settori emergono situazioni differenziate. Disattende le previsioni il comparto "Sistemi di sollevamento e movimentazione", che chiude il Iii trimestre con un lieve calo nel fatturato: il saldo tra le imprese del settore che lo dichiarano aumentato e quelle che lo dichiarano diminuito è pari a - 13,5%. Le previsioni per il Iv trimestre sono improntate ad un cauto ottimismo. Crescita seppur non brillante caratterizza il comparto delle "Macchine edili stradali minerarie ed affini": i risultati del Iii trimestre sono stati per il 51, 3% delle aziende superiori a quelli dello scorso anno. Il trend è atteso proseguire nei prossimi mesi. Pesanti cali di attività invece nei settori delle "Macchine per l'industria alimentare" e delle "Attrezzature per il commercio" (nel fatturato i saldi negativi sono stati rispettivamente - 42,9% e -33,3%). Entrambe i settori sono caratterizzati dalla bassa situazione degli ordinativi. Occupazione ed investimenti mostrano trend decrescenti. Il settore "Affettatrici, tritacarne ed affini" denuncia un fatturato sostanzialmente stabile nei periodi considerati, mentre per quello delle "Macchine per la lavorazione delle carni" le prospettive non sono favorevoli. Risultati decisamente più lusinghieri rispetto all'anno passato contraddistinguono il comparto delle "Macchine per il caffé espresso" ed un carnet ordini in leggero aumento (passa da 1 mese di lavoro assicurato a 1,2). Battuta d'arresto nel comparto delle "Apparecchiature aerauliche", dove il saldo delle imprese che dichiarano aumentato il fatturato e quelle che ne denunciano un decremento si attesta a -51,5%. Nonostante un carnet ordini in rialzo (3,1 i mesi di lavoro assicurato), l'inflessione della domanda sui mercati nazionale ed estero fanno presagire un rallentamento dell'attività anche nel Iv trimestre. Desta altresì preoccupazione il settore "Serrature e ferramenta" che chiude il Iii trimestre con un saldo pari a - 40,0%. Malgrado una situazione ordini non soddisfacente, soprattutto per l'estero, le aziende guardano con fiducia al prossimo futuro. Leggera crescita nel comparto "Apparecchi e componenti per impianti termici" dove il saldo tra le aziende che dichiarano un aumento del fatturato e quelle che ne denunciano un peggioramento è pari a +13,1%. Ancora migliori le previsioni per il Iv trimestre. Dopo un trimestre all'insegna della stabilità, il settore "Posateria, coltelleria, vasellame, pentolame ed affine" registra un'inflessione negativa (il 45,5% delle aziende intervistate denuncia un calo nel fatturato rispetto al precedente trimestre) a causa della contrazione degli ordini sia sul mercato interno che estero. Improntate alla cautela le previsioni per il Iv trimestre con un livello occupazionale e di investimenti in calo. Situazioni aziendali differenziate contraddistinguono i settori "Forni industriali" e "Casseforti, porte corazzate e cassette di sicurezza". In crescita il comparto "Impianti di finitura" , che conferma le previsioni dello scorso trimestre: il 41,2% delle imprese intervistate dichiara un incremento del fatturato. La ripresa della domanda sul mercato estero induce buone previsioni anche per il Iv trimestre. Leggeri segnali di ripresa anche per i settori "Rubinetteria sanitaria" e " Valvolame ad uso industriale " che chiudono rispettivamente con un saldo +15,8% e +18,2% tra le aziende che dichiarano un aumento e quelle che dichiarano un decremento del fatturato. Non brillante la situazione del comparto "Valvolame, bronzo e ottone", anche se decisamente migliore di quella dell'anno passato. Buona la performance del comparto dei "Misuratori d'acqua" dove ben il 50,0% delle aziende intervistate dichiara aumentato fatturato. Non si può dire lo stesso per il comparto "Misuratori gas", penalizzato da una bassa situazione ordini. Battuta d'arresto anche per i "Sistemi elettronici di conversione" dove il saldo tra le imprese intervistate che denunciano un incremento del fatturato e quelle che lo dichiarano in diminuzione è pari a -60,0%. E' di conforto una situazione ordini salda sul versante interno. Per quanto riguarda il settore "Dispositivi di protezione individuale sul lavoro", si registra un rallentamento nel trend di crescita che ha caratterizzato gli ultimi trimestri; infine il settore "Caldareria" guarda con fiducia all'ultima parte dell'anno. Infolink: www.Anima-it.com  
     
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