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Notiziario Marketpress di Martedì 23 Novembre 2004
 
   
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  PRENDE AVVIO IN LOMBARDIA “PROGETTO LETTURA ALESSANDRO MANZONI”  
   
  Milano, 23 novembre 2004 - Promosso dal Miur, “Progetto Lettura” intende proporre nuove riflessioni intorno al pensiero e all’opera dei grandi autori classici della nostra letteratura e, in particolare, sollecitare alla lettura, intesa quale occasione di scambio di esperienze tra diverse generazioni. In Lombardia il Progetto, realizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale, consiste nella realizzazione di eventi, attività e iniziative legati alla figura e all’opera di Alessandro Manzoni e si sviluppa in varie fasi nel periodo novembre 2004 - maggio 2005. Si inizia dunque con l’evento culturale di carattere teatrale che l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia offre dirigenti scolastici, docenti, studenti e famiglie “Adelchi “ con intervista impossibile ad Alessandro Manzoni, ideato e curato da Massimiliano Finazzer Flory, lunedì 29 novembre 2004, ore 20, Auditorium San Fedele – via Hoepli 3/b, Milano. L’evento si articola in due livelli che toccano, integrandosi vicendevolmente, la vita e l’opera di Manzoni. Da un lato, infatti, la rappresentazione muoverà da un’intervista impossibile ad Alessandro Manzoni, provocata da Massimiliano Finazzer Flory – a cui si deve la regia dell’intera serata – e con il prof. Pietro Gibellini, ordinario di Letteratura Italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia e responsabile scientifico di “Progetto Lettura Alessandro Manzoni”, che per l’occasione interpreterà il grande scrittore. Verrà qui posta attenzione sull’uomo Manzoni, anche affrontandone, con ironia, aspetti privati e psicologici ed inserendo la sua opera nel contesto che la influenzò dal punto di vista culturale, storico, religioso e socio-politico. Dall’altro, i passaggi più significativi di Adelchi, selezionati ad hoc, saranno letti da Franco Branciaroli, che darà voce ai protagonisti della tragedia, Desiderio, Carlo, Adelchi e al famoso coro, che in uno dei momenti più toccanti della vicenda, racconta la morte di Ermengarda. L’idea è infatti quella di proporre brani che stimolino un ascolto profondo, focalizzando i temi della pietas e dell’identità del popolo. Ad alimentare il ricordo dello scrittore che si muove tra i suoi libri immaginandosi i personaggi di cui sta narrando, preziosi elementi di scena saranno gli oggetti appartenuti a Manzoni, gentilmente concessi dal Centro Nazionale di Studi Manzoniani, tra cui un ritratto che porterà lo spirito dell’autore sul palco. La sceneggiatura dello spettacolo offre inoltre un punto di vista inedito sulla tragedia, grazie alla performance di danza contemporanea di Chiara Olivieri, con una coreografia appositamente ideata per l’evento su elaborazione sonora ad effetto su musiche di Philip Glass, Federico Mantovani, Arvo Pärt, Gioacchino Rossini, Ryuichi Sakamoto, Franz Schubert. L’obiettivo è di superare le interpretazioni stereotipate, per guardare all’opera manzoniana con l’occhio del contemporaneo, per suggerire visioni critiche di carattere filosofico ed etico capaci di rinnovare il messaggio letterario e di proporre accostamenti nuovi alla lettura del testo. Lo spettacolo avrà carattere itinerante e verrà riproposto nei mesi di febbraio e marzo 2005 in due luoghi-simbolo legati alla tragedia dell’Adelchi: il Castello visconteo di Pavia e il Monastero di San Salvatore in Santa Giulia a Brescia.  
     
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