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Notiziario Marketpress di
Giovedì 25 Novembre 2004
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Web alimentazione e benessere |
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DALLA CONVENTION DI MARSALA UN DECALOGO DI AZIONI PER I PRODOTTI LOCALI E LE STRADE DEL VINO |
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Dall’assemblea d’autunno delle 540 Città del Vino, l’impegno dell’Associazione: concentrare gli sforzi sul rilancio dei vini italiani, sul turismo enogastronomico, sulla difesa della biodiversità e dei consumatori Davanti a uno scenario di cambiamenti strutturali del mercato, con una nuova geografia delle produzioni, la globalizzazione crescente, una maggiore razionalità dei consumatori finali, le Città del Vino chiedono alle Istituzioni e alle associazioni di categoria una decisa azione di rilancio dell’offerta enogastronomica e turistica italiana. Alla Convention d’autunno di Marsala i circa 200 sindaci presenti hanno approvato un documento che impegna le Città del Vino a promuovere dieci azioni urgenti per rafforzare la struttura del sistema italiano del vino, dell’enogastronomia e dei turismi locali di settore. Questi i 10 punti su cui l’Associazione intende lavorare nei prossimi mesi per sensibilizzare il mondo produttivo e istituzionale: prezzi; finanza; export; turismi; marketing alternativo; educazione e formazione; marchi territoriali; comunicazione multimediale; eventi; arte e cultura. In particolare sul tema prezzi l’Associazione chiede che venga organizzato un forum multilaterale per la moderazione e il monitoraggio lungo la filiera. Sul tema della finanza invita il mondo bancario a una maggior attenzione verso il sistema delle piccole e medie imprese vitivinicole. Per quanto riguarda i turismi l’Associazione si impegnerà invece per favorire il rifinanziamento e una promozione di sistema delle oltre 100 Strade del Vino italiane. E ancora: in materia di export le Città del Vino chiedono un maggior coordinamento tra le agenzie nazionali e le organizzazioni di categoria, per una sorta di regia unica deputata a promuovere all’estero in modo integrato il vino e l’agroalimentare italiano di qualità. Ma anche un impegno per la formazione e l’aggiornamento professionale degli operatori; la promozione di un canale Tv tematico di diffusione “democratica”, e non elitaria, delle informazioni sui vini, la gastronomia, gli eventi e i turismi.
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