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Notiziario Marketpress di
Lunedì 29 Novembre 2004
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1° SETTIMANA NAZIONALE CONTRO L’IPERTENSIONE A TORINO UN CONVEGNO FA IL PUNTO LE STATISTICHE DICONO CHE IN PIEMONTE E A TORINO L’IPERTENSIONE REGISTRA PERCENTUALI RECORD E UNA PIÙ ALTA INCIDENZA DI ICTUS RISPETTO AL RESTO DEL PAESE |
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Torino, 29 Novembre 2004 - Nell’ambito delle iniziative programmate per celebrare la Prima Settimana Nazionale contro l’Ipertensione, ha animato Torino sabato 27 Novembre, il Convegno: “Ipertensione Arteriosa e Decadimento Cognitivo”. L’incontro, che prevedeva la partecipazione di ca. 250 medici ed esperti, é stato organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, il Dipartimento di Medicina e Oncologia Sperimentale, il Centro Ipertensione Arteriosa dell’Ospedale San Vito, l’Azienda Sanitaria Ospedaliera San Giovanni di Torino e grazie all’incondizionato sostegno di Pfizer Italia. La campagna nazionale promossa quest’anno da Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, Croce Rossa Italiana e Lega Italiana contro l’Ipertensione, vuole sensibilizzare classe medica e opinione pubblica sui più ricorrenti problemi legati all’ipertensione arteriosa e mettere in luce l’aspetto poco discusso, ma proprio per questo ancora più importante, del decadimento cognitivo e della demenza vascolare nei soggetti ipertesi. L’ipertensione arteriosa è una malattia cronica che determina danni a livello di diversi organi; in generale gli ipertesi hanno performance cognitive peggiori rispetto ai loro coetanei normotesi, principalmente nelle prove di memoria, attenzione e ragionamento astratto, e, anche se non tutti gli studi concordano, in quelle di percezione, abilità costruttive, flessibilità mentale e velocità psicomotoria. Numerosi studi longitudinali hanno dimostrato che l’ipertensione arteriosa in età adulta è un fattore predittivo di declino cognitivo in età avanzata e, grazie alla risonanza magnetica, è possibile già oggi rilevare i microinfarti riportati dalla sostanza bianca cerebrale in seguito agli scompensi arteriosi. Il deterioramento cognitivo non riguarda soltanto le alterazioni di memoria ma coinvolge: il linguaggio, la percezione, il pensiero astratto, la capacità di giudizio, l’attenzione e la pianificazione. Fra i dati discussi al Convegno, particolarmente significativo appare l’infausto primato registrato dal Piemonte, dove l’ipertensione riguarda ca. Il 40% degli individui fra i 30 e i 40 anni, con punte di oltre il 65% di soggetti con pressione a 140/90 e una più elevata incidenza di ictus nella città di Torino. Anche nel resto d’Italia però la percentuale degli ipertesi fra i 30 e i 40 anni è pericolosamente alta e in linea con quella degli altri Paesi europei, con ca. Il 30% di individui interessati dal fenomeno, e ben lontana dal quasi invidiabile 10-20% fatto registrare dagli Stati Uniti. Nel nostro Paese poi, il 38% degli individui (ca. 20 milioni di persone) soffre di ipertensione arteriosa, in oltre il 50% dei casi senza saperlo, che provoca ogni anno 216.000 casi di ictus, 90.000 casi di infarto e 183.000 casi di scompenso cardiaco. Le ricerche e gli studi presentati e discussi sabato a Torino con il folto simposio medico accreditato al Convegno, hanno avuto un seguito rivolto alla cittadinanza il giorno successivo, con un incontro aperto al pubblico. Segreteria Scientifica: Centro Ipertensione Arteriosa Prof. Franco Veglio T.011 6336937
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