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Notiziario Marketpress di
Giovedì 24 Febbraio 2005
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Web alimentazione e benessere |
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MACFRUT GUARDA AL MEDITERRANEO |
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La 22a edizione della maggior rassegna europea specializzata per l’ortofrutticoltura metterà a confronto i Ministri di vari Paesi del Bacino mediterraneo – Cina e India altri protagonisti - Calano gli acquisti delle famiglie italiane – Cresce il surgelato – Diminuisce il saldo attivo. L’ortofrutticoltura italiana durante il 2004 ha dimostrato una profonda crisi. I quantitativi –dopo due anni di scompensi- sono ritornati pressoché alla normalità (25,5 milioni di tonnellate, con un +10,9% sul 2003). Eppure il reddito delle aziende agricole è calato, secondo Ismea chi ha prodotto ortaggi ha un –17% di reddito e un -3% per frutta ed agrumi (2004 su 2003). D’altra parte, i prezzi al consumatore non hanno la stessa curva discendente: le famiglie italiane hanno sborsato per l’ortofrutta fresca un –6,52%, con un calo del volume del –4,26% (2004 su 2003, fonte Osservatorio dei Consumi di Agri Cesena-iha Gfk). La stessa bilancia commerciale, pur mantenendosi in attivo di 585 milioni di Euro, vede erodersi del -10% il saldo, rispetto ai 651 milioni del 2003. Da più parti si chiede un Piano ortofrutticolo nazionale. “Manca ancora un progetto per l’Italia agricola –ha sostenuto Domenico Scarpellini, Presidente di Agri Cesena, presentando martedì 22 febbraio a Milano l’edizione 2005 di Macfrut- l’ortofrutta è priva di efficaci strumenti che possano indirizzare e gestire lo sviluppo del settore alla luce dei cambiamenti strutturali che comporterà l’adozione della nuova Pac. In sostanza, occorre dare un futuro all’ortofrutticoltura italiana risollevandola da una sempre più ridotta competitività dovuta a costi elevati e dalle difficoltà che i produttori trovano nel fare sistema”. Difficoltà che si notano anche sui mercati esteri. Nel 2004 l’Italia –secondo i dati diffusi da Aneioa alla presentazione di Macfrut a Milano- ha esportato un totale di 3,2 milioni di tonnellate di ortofrutta, contro 3,3 milioni del 2003 (-2,7%). E se gli agrumi denotano una forte inversione di tendenza (+23,9%, ovvero da 149.420 tonnellate del 2003 si è passati alle 185.204 del 2004), l’export della frutta fresca (la “voce” di maggior peso) scende sotto i 2 milioni di tons (1.991.879, pari al –5,4% sul 2003), con un calo del -5,7% sul 2003 anche in valore, che scende a 2,6 miliardi di Euro contro i 2,8 del 2003. L’italia ha importato ortofrutticoli a prezzi bassi: a fronte di un incremento delle quantità del +0,4%, ha corrisposto un esborso all’estero del –4,3% (2,1 miliardi di Euro contro i 2,2 del 2003). “Considerato anche l’andamento della prima parte dell’anno –ha commentato a Milano, Luigi Peviani, Presidente Aneioa- il risultato può definirsi soddisfacente: crescono le importazioni, ma l’Italia si può ancora considerare un paese esportatore”. Secondo l’Osservatorio dei consumi ortofrutticoli delle famiglie italiane di Agri Cesena, redatto da Iha Gfk, le famiglie italiane nel 2004 hanno acquistato ortofrutta fresca per 8.266.000 tonnellate, pari al –4,6% sugli 8.634.000 del 2003, spendendo 11,9 miliardi di Euro, che rappresentano un -6,52% sui 12,7 miliardi di Euro del 2003. E’ un segnale da cogliere, perché lo stesso acquisto medio annuo per nucleo familiare si è ristretto a 383 kg. Il calo sul 2003 è di 25 kg, pari al –8,37%, ma sul 2001 è di 68 kg (-15,07%). Anche il totale (2004-2001) è diminuito di 1.045.000 tons pari al –11,22%). Il volume della frutta acquistata dai nuclei familiari scende sotto i 4 milioni di tonnellate (3.943.000 di tons nel 2004, un –4% sui 4.107.000 del 2003 e un –9% sui 4,3 milioni del 2001). C’è una flessione del –6,1% della spesa delle famiglie per la sola frutta (5,7 miliardi di Euro contro i 6,1 del 2003). Anche gli ortaggi presentano una diminuzione sia in volume (–4,5%, da 4.527.000 di tons del 2003 ai 4.323.000 del 2004) che in valore (-6,9%, passando dai 6,6 miliardi di Euro del 2003 ai 6,1 del 2004). Rispetto al 2001 l’acquisto medio è calato dai 241 kg annui ogni nucleo familiare ai 200 del 2004. Nel 2004 gli ortaggi surgelati acquistati dalle famiglie italiane hanno superato le 200mila tonnellate in volume e i 650 milioni in valore. Una ascesa che nel triennio parte con 192.924 tons del 2002, che diventano 196.393 nel 2003 (+1,79%) e nel 2004 sono 206.271 (+5,02% sul 2003 e + 6,9% sul 2002). Nel giro di tre anni le famiglie hanno comperato 13.347 tonnellate di surgelati in più. Macfrut 2005 e gli scenari internazionali. Macfrut 2005 si terrà da giovedì 5 a domenica 8 maggio (orario: 9-19; domenica 8 maggio: 9-14, info Agri Cesena tel. 0547 317435, e mail: info@macfrut.Com) nei padiglioni di Pievesestina di Cesena, su una superficie di 30.000 mq. Che consente a circa 700 espositori di offrire un'ampia panoramica di impianti, tecnologie e servizi per la produzione, lavorazione, commercializzazione e trasporto dei prodotti ortofrutticoli. Anche nel 2005, si terranno circa 300 incontri bilaterali fra operatori italiani e delegazioni estere accreditate, in base alle esigenze di ognuno degli interlocutori. Si rinnovano anche gli appuntamenti con il 16° Agro Bio Frut (Salone delle nuove tecnologie e delle sementi), il 10° Salone delle Produzioni Biologiche Mediterranee e il 15° Trans World (Salone del Trasporto Agroalimentare). L’italia è leader in Europa per le produzioni biologiche: circa il 30% dei prodotti biologici in Europa sono “targati” italiano. Macfrut, che ha seguito sin dall’inizio il comparto, dedicherà alcuni importati convegni al mondo del bio. “Le novità dell’edizione 2005 –ha sottolineato Scarpellini- verranno dall’incontro fra il Ministro Alemanno e alcuni Ministri di Paesi del Mediterraneo e il Ministro dell’Agricoltura dell’India e dall’esame delle opportunità in Cina. Non solo, ma da Perù, Argentina e Brasile arriveranno espositori ed operatori col preciso scopo di incontrare produttori e buyers dei Paesi dell’Est”. Lo scenario ortofrutticolo internazionale risente sempre più degli effetti della globalizzazione che ha visto la formazione di tre principali aree di produzione-consumo: orientale, americana e mediterranea. Il Mediterraneo rappresenta l’incrocio fra le altre due grandi aree. Ma non solo. Perché nel rapporto fra know how della riva nord con le terre e le condizioni climatiche delle rive sud ed est del Bacino mediterraneo, vi sono tutti gli elementi per un maggior sviluppo dell’ortofrutticoltura. Dall’altra parte occorre confrontarsi con la sempre maggior presenza sullo scenario mondiale di due “colossi” quali Cina e India. A queste realtà (Mediterraneo, Cina e India) si rivolge la 22a edizione di Macfrut, senza trascurare l’Europa, dove la Comunità europea a 25 si sta consolidando. Da sottolineare che l’Italia può giocare il ruolo di “piattaforma” da e per la sponda sud ed est del Mediterraneo.vari convegni si terranno nei quattro giorni e tutti di alto livello per esaminare i molteplici aspetti del settore.
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