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Notiziario Marketpress di
Giovedì 26 Febbraio 2004
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L'ESA PREPARA LA MISSIONE SU MARTE |
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Bruxelles, 26 febbraio 2004 - Ben determinata nonostante l'apparente fallimento del modulo inglese Beagle 2, che avrebbe dovuto scendere su Marte, l'Agenzia spaziale europea (Esa) guarda al 2009, data prevista per il lancio del rover Exomars e di Pasteur, il suo carico utile di strumenti scientifici. Con la scelta dei due consorzi industriali che si occuperanno della progettazione dettagliata del rover e del suo carico, è stato ora fatto un importante passo avanti nella realizzazione dell'ambizioso programma robotico. In particolare il rover sarà il primo veicolo di questo tipo costruito dall'Esa. 'Oltre a mettere a punto il miglior progetto concettuale del rover [i consorzi industriali] prenderanno anche in esame l'ambiente fisico unico di Marte. Gli studi serviranno inoltre a definire il carico utile Pasteur e ad individuare il modo più idoneo per integrare l'insieme di strumenti scientifici con un veicolo altamente mobile'. I due consorzi riuniscono aziende britanniche, italiane, tedesche, francesi e canadesi. L'esa ha lanciato un 'invito a presentare idee', chiedendo alla comunità scientifica di dire quali strumenti dovrebbero formar parte del carico utile Pasteur. Sono state ricevute 50 proposte da oltre 600 scienziati di 30 paesi, e tre gruppi di lavoro avranno ora il difficile compito di analizzarle e proporre la composizione finale del carico e il relativo uso su Marte. 'Ci proponiamo di preparare un insieme multistrumentale capace di svolgere un certo numero di lavori fondamentali: perforare la superficie, raccogliere e analizzare campioni, studiare l'ambiente fisico e cercare chiari segni biomarcatori che indichino l'esistenza di vita su Marte nel passato, o addirittura oggi', ha dichiarato Jorge Vago, uno degli scienziati che lavora all'Exomars. Il rover cercherà inoltre d'individuare i possibili ostacoli alle missioni umane su Marte, ad esempio misurando la composizione chimica delle rocce. Exomars sarà composto da un modulo orbitante e da un modulo d'atterraggio. Dopo aver rilasciato quest'ultimo, il modulo orbitante funzionerà da satellite di collegamento per la ritrasmissione dei dati tra la Terra e il rover. Per ulteriori informazioni: http://www.Esa.int/export/specials/aurora/sem1nvzkqad_0.html
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