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Notiziario Marketpress di
Giovedì 26 Febbraio 2004
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LA CINA AL 3° SALONE NAUTICO DI VENEZIA LE IMPRESE NAUTICHE CINESI STANNO REGISTRANDO RITMI DI CRESCITA ECONOMICA E TECNOLOGICA DA RECORD. ALCUNE DI ESSE SARANNO PRESENTI ALLA TERZA EDIZIONE DEL SALONE NAUTICO DI VENEZIA IN PROGRAMMA DAL 6 AL 14 MARZO 2004. |
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Milano, 26 febbraio 2004 – In questi ultimi anni di recessione economica, l’unica nazione che ha fatto registrare un’inversione di tendenza è stata la Cina. L’ultima superpotenza comunista rimasta ha visto una crescita economica nell’ultimo anno di circa il 9% contro una media europea che si è attestata intorno al 3%. Nel 2002 gli investimenti stranieri sono stati di 52,7 miliardi di dollari e per il 2005 si prevede di raggiungere l’elevata quota di 100 miliardi. Negli ultimi 20 anni l’import-export cinese è passato da 18 a 490 miliardi di dollari, moltiplicandosi di ben 27 volte, contro le 7 del Giappone e le 8,5 degli Usa. Le riforme economiche e istituzionali degli ultimi due presidenti, Deng Xiaoping prima e Jiang Zemin poi, teorici e praticanti del socialismo di mercato, quindi sostenitori di un’apertura al mercato mondiale, hanno fatto dell’ex Impero Celeste un fenomeno clamoroso, che sta preoccupando molte delle nazioni cosiddette economicamente sviluppate. E l’ultimo presidente Hu Jintao, eletto nei primi mesi del 2003, mostra di voler proseguire sulla strada intrapresa dai suoi predecessori. Il mercato cinese, grazie alle potenzialità della sua numerosa popolazione, si parla di 200 milioni di cinesi benestanti (per es. Il reddito pro capite nella zona di Shangai ha raggiunto i 5.000 dollari), sta diventando uno dei più grandi e importanti dal punto di vista del consumo di beni. Gli standard di vita e delle mode occidentali si stanno diffondendo, in particolare nelle fasce medio alte della popolazione. Sarà determinante per le imprese europee e americane riuscire a trasportare le merci in Cina contenendo i costi e mantenendo comunque un elevato livello di qualità nei trasporti. Presto assumerà dimensioni notevoli anche il passaggio contrario e cioè il trasporto di prodotti di marchi occidentali o nipponici fabbricati in Cina ma commercializzati altrove. Il trasporto via mare e le costruzioni delle navi, la ristrutturazione e tutto ciò che ci ruota attorno saranno aspetti fondamentali per il commercio mondiale. Sarà sempre di più determinante la capacità dei porti cinesi di gestire grandi quantità di merci in breve tempo. L’industria marittima cinese ha già compiuto passi da gigante. Per ciò che riguarda la cantieristica, sta superando continuamente record in termini di espansione e di capacità produttiva. La Cina sta progredendo in maniera esponenziale anche dal punto di vista tecnologico, molti esperti la indicano come il paese potenzialmente capace della maggiore produttività mondiale di navi e capace di raggiungere il Giappone, entro il 2010, anche nei settori avanzati dell’elettronica e dell’information technology. Oltre alla capacità produttiva stanno crescendo altri aspetti legati alla nautica come il diportismo e il turismo. Anche in Cina stanno nascendo i primi yachtsmen (ovvero i nuovi capitalisti d’oriente), si stanno aprendo cantieri e costruendo i primi marina. Alla fine del 2004 nascerà a She Kou, una cittadina lungo la costa a pochi chilometri da Hong Kong, uno fra i primi porti turistici della Cina. A Shanghai sarà inaugurato il primo porto turistico privato che tra l’altro permetterà di aprire le nuove frontiere del turismo dell’est del mondo. Il Metropolitan Marina Club of Shanghai offrirà servizi all’avanguardia e potrà ospitare imbarcazioni sino a 25 metri di lunghezza e qualche superyacht di oltre 100 metri. Non mancherà un travel lift per le operazioni di rimessaggio, servizi di assistenza e un centro turistico con ristoranti, bar e negozi. Gli imprenditori italiani, dopo una fase iniziale di attesa causata dallo sconcerto della crescita improvvisa ed esponenziale delle imprese cinesi hanno imboccato la strada della collaborazione, instaurando rapporti commerciali con i loro colleghi locali e costruendo stabilimenti industriali e aprendo attività nelle varie località della Cina. La crescita delle esportazioni dalla Cina verso la nostra penisola dal 1999 ad oggi si calcola sia dell’80 per cento. La rappresentanza diplomatica italiana cerca di sostenere lo scambio commerciale tra il nostro paese e la Cina, spesso presenziando a convegni o fiere. E’ in quest’ottica di grande sviluppo della Cina, che Il Salone Nautico di Venezia, giunto alla sua terza edizione, ha deciso di invitare alcuni imprenditori nautici cinesi che saranno presenti, con le loro proposte, negli oltre 268 mila mq di esposizione. La Consormare S.p.a., società che organizza il Salone Nautico di Venezia, grazie alla collaborazione delle autorità cinesi, è stata coinvolta in iniziative di sviluppo nel settore della nautica da diporto e delle infrastrutture collegate al turismo balneare e nautico. Nave-goletta Palinuro Alla terza edizione del Salone Nautico la Marina Militare conferma il suo appoggio alla Manifestazione, promuovendo l’arrivo e la visita dello spettacolare veliero d’epoca Palinuro, che sarà ormeggiato all’interno del bacino acqueo della fiera. Presso il proprio stand la Marina, durante tutti i nove giorni della Manifestazione ha organizzato un programma ricco di eventi, tra cui alcune conferenze sulla storia della marineria italiana e veneziana, presentazioni di pubblicazioni legate al mare e attività didattiche aperte agli studenti. 1341 tonnellate di stazza, 68,9 metri di lunghezza, il Palinuro varato nel 1934 nei cantieri navali di Nantes è oggi un gioiello della marineria d’epoca. Una nave armata con tre alberi più un albero di bompresso, di cui quello di trinchetto a vele quadre e quelli di mezzana e maestra a vele auriche, più fiocchi e vele di strallo. La superficie veliche è di 1000 mq, l’altezza degli alberi sul livello del mare è di 35 metri per il trinchetto, 34,5 m per la maestra e di 30 m per la mezzana. Nel 1950 fu messo in vendita ed acquistato dalla Marina Militare italiana, fu sottoposto ad una serie di grandi lavori, nell’arsenale di La Spezia, che lo trasformarono in nave scuola. Entrato in servizio nel 1955 è stato impiegato per gli allievi sottufficiali delle categorie nocchieri, nocchieri di porto, meccanici, motoristi navali, provenienti dalle scuole sottufficiali della Marina Militare che dal 1960 ha sede a La Maddalena che è anche la base del Palinuro. Il Palinuro nel 1996 ha preso parte alla “Cutty Sark Tall Ships’ Race”. Il motto della nave è “Faventibus ventis” segno augurale per venti favorevoli.
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