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Notiziario Marketpress di
Martedì 15 Marzo 2005
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BILANCIO DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA PER L’ESERCIZIO TERMINATO IL 31 DICEMBRE 2004: PERDITA NETTA DI 1.636 MILIONI DI EURO |
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Francoforte, 15 marzo 2005 - L’11 marzo 2005 il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) ha approvato il bilancio verificato della Bce per l’esercizio terminato il 31 dicembre 2004. Nel 2004 la Bce ha registrato una perdita netta di 1.636 milioni di euro, a fronte di una perdita netta di 477 milioni nel 2003. Come per lo scorso esercizio, tale perdita è principalmente riconducibile all’andamento dei tassi di cambio, che ha inciso negativamente sul controvalore in euro delle attività denominate in valute estere, soprattutto dollari statunitensi, detenute dalla Bce. I criteri di rilevazione contabile e di redazione del bilancio adottati dalla Bce sono improntati in particolare al principio della prudenza. In linea con esso, le minusvalenze non realizzate derivanti dalla valutazione ai tassi di cambio e ai prezzi di mercato delle consistenze in oro e in divise estere della Bce sono considerate come realizzate e imputate al conto economico a fine esercizio. Tuttavia, le plusvalenze non realizzate risultanti dalla valutazione ai tassi cambio e ai prezzi di mercato di tali attività non sono rilevate come utili, bensì iscritte direttamente nei conti di rivalutazione. Nel 2004 l’apprezzamento dell’euro ha comportato minusvalenze nette derivanti dalla valutazione ai tassi di cambio per un ammontare pari a quasi 2,1 miliardi di euro. I proventi ordinari della Bce comprendono principalmente i redditi rivenienti dall’investimento delle riserve ufficiali da essa detenute e del capitale versato di 4,1 miliardi di euro, nonché gli interessi attivi sulla quota dell’8% del valore totale delle banconote in euro in circolazione assegnata alla Bce. Anche nell’esercizio 2004 gli interessi attivi netti della Bce hanno risentito negativamente del basso livello dei tassi di interesse sulle attività in euro e in divisa estera; essi ammontano a 690 milioni di euro, a fronte di 715 milioni nel 2003. Al netto di 733 milioni di euro di interessi attivi derivanti dalla quota attribuita alla Bce sul totale delle banconote in circolazione, si registrano interessi passivi pari a 43 milioni di euro, rispetto a un risultato attivo di 17 milioni nel 2003. La Bce ha corrisposto 693 milioni di euro alle banche centrali nazionali (Bcn) a titolo di interessi sui crediti relativi alle riserve ufficiali ad essa trasferite. Le spese di amministrazione della Bce per stipendi e costi connessi, affitti di immobili, acquisto di beni e servizi ammontano a 340 milioni di euro, rispetto a 286 milioni nel 2003. L’incremento è essenzialmente riconducibile a un accantonamento, costituito sulla base del calcolo attuariale, per far fronte a un aggravio degli obblighi della Bce connessi con il fondo pensioni. Gli oneri risultanti dall’ammortamento di immobilizzazioni ammontano a 34 milioni di euro. Alla fine del 2004 la Bce presentava un organico di 1.309 dipendenti (di cui 131 dirigenti), a fronte di 1.213 unità l’anno precedente. L’11 marzo 2005 il Consiglio direttivo della Bce ha deciso, in primo luogo, di coprire la perdita netta di 1.636 milioni di euro utilizzando l’intero ammontare del fondo di riserva generale, pari a 296 milioni di euro, e, in secondo luogo, di ripianare i rimanenti 1.340 milioni di euro con il reddito monetario assegnato alle banche centrali nazionali per l’esercizio finanziario 2004, in proporzione agli importi attribuiti a ciascuna di esse. Il bilancio, unitamente alla relazione sulla gestione per l’esercizio terminato il 31 dicembre 2004, sarà pubblicato il 26 aprile 2005 nel Rapporto annuale della Bce.
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