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Notiziario Marketpress di Lunedì 21 Marzo 2005
 
   
  Pagina3  
  RADIO 1 RAI: MANUELA ARCURI AL “CONFESSIONALE DEL COMUNICATTIVO”  
   
  Roma, 21 marzo 2005 - Sta girando due puntate speciali per “Carabinieri”. Quindi in teatro con la tournée di “Pretty woman”. A luglio una nuova fiction in sei puntate con Virna Lisi, Placido, Gabriel Garko, Adriano Giannini. Vorrebbe fare un musical “La bellezza rischia di offuscare l’intelligenza” “A vent’anni venivo presa perché ero la ragazza bella e facevo ruoli della ‘bonona’. Normalmente si associa la bellezza ‘all’ochetta’” Venerdì 18 marzo alle 15.37 su Radio 1 Rai Manuela Arcuri è stata l’ospite del “Confessionale del Comunicattivo”, laboratorio dei linguaggi della comunicazione ideato e condotto da Igor Righetti. Ecco un estratto dell’intervista realizzata da Igor Righetti. Tu hai cominciato ad appena 14 anni a fare sfilate di moda e servizi fotografici. Non hai mai desiderato di fare altro? Devo dire che mi gratificava già tantissimo quello che facevo. Poi, certo, la mia massima aspirazione era fare ciò che sto facendo adesso: l’attrice. E con il tempo, piano piano, l’ho fatta. Quali sono le tue passioni? Non ne ho in particolar modo.Non ci credo. Stai mentendo… A me piacciono tutti i tipi di balli. È una cosa che mi è sempre piaciuta fin da quando ero ragazzina, una passione che coltivo per conto mio. Ritieni che i compromessi siano necessari nella vita? No, i compromessi ci sono, esistono, in tutti i campi. Non soltanto nel mio. Però non sono necessari, si può tranquillamente vivere e fare ciò che si vuole senza scendere a compromessi. Certo, bisogna avere fortuna, bisogna avere bravura, perché è complicato. Perché siamo tanti... Perché siamo tanti, c’è tanta concorrenza, tanta. E quindi o sei uno dei pochi che riesce a emergere o ci sono tante altre persone che scendono a compromessi. Non è una cosa inesistente e lontana dalla nostra realtà, anzi. La concorrenza fa anche bene. Guarda gli americani per esempio... Sì la concorrenza fa bene perché ti stimola di più. Avendo molti rivali allora ti impegni ancora di più in quello che vuoi fare e negli obiettivi che vuoi raggiungere. Ti tempra il carattere. Sei una che festeggia l’8 marzo? Non è una festa che mi piace molto. Odi la mimosa? No, anzi la mimosa mi piace tantissimo. È la festa delle donne che non mi entusiasma molto perché secondo me dà un piccolo senso di sottomissione rispetto agli uomini e questo non è giusto. Allora dovrebbe esistere anche la festa degli uomini. Com’è il tuo rapporto con lo specchio? Intenso. Sono una perfezionista, tengo molto a me stessa quindi a partire dal trucco, dall’acconciatura o da come sono vestita. Mi piace vestire alla moda, mi piacciono i vestiti e, ovviamente, tutto questo dove lo puoi confrontare? Soltanto davanti a uno specchio. Qual è l’azione di cui ti sei più pentita di aver fatto? Forse lavorativamente parlando magari quando avevo diciassette, diciotto anni ho fatto delle foto spogliacciate non belle. Perché poi, secondo me, possono esserci anche nudi artistici dove non si vede nulla e sono sexy e belli. Non belle per colpa tua o per colpa del fotografo? No, per carità, mi assumo tutte le responsabilità. Ero io davanti alla macchina quindi non è che non volevo per carità. Però, ecco, se dovessi tornare indietro nel tempo starei molto più attenta a tutte le mie scelte lavorative, a controllare di più e a fare tutto con più cura. Questo sì. È vero, come dicono, che in amore sei volubile? Assolutamente no. Sono una persona molto determinata come tutti i Capricorni. E come sono determinata nel lavoro lo sono anche nell’amore. Se decido di stare con una persona è quella. Parto in quarta con una storia, con il massimo dell’entusiasmo, con i migliori presupposti, iniziative, con grandi progetti per il futuro. Poi, certo, se la storia non va e mi rendo conto che la persona accanto a me non è quella giusta o che non c’è alchimia allora dentro di me si rompe quest’incantesimo che io stessa avevo creato e avevo alimentato. E purtroppo è la grande delusione che mi fa rimanere male e mi fa soffrire. Però non sono volubile. La bellezza non rischia di offuscare l’intelligenza? Sì, soprattutto quando si è un po’ più giovani, intorno ai vent’anni secondo me. Magari in alcuni film, parlo per mia esperienza, venivo presa perché ero la ragazza bella, perché ero molto prorompente, mediterranea e facevo ruoli della “bonona”. La mia più grande soddisfazione era quando veniva da me il regista e mi diceva: “Eh però! Sei anche brava”. Questo “eh però” non ho capito che cosa significhi. Perché comunque non ti aspetti che una persona che sia bella fisicamente possa essere anche brava o possa essere ancora di più intelligente. Normalmente si associa la bellezza “all’ochetta”. Sei più aggressiva o più dolce? Dolcissima. Quasi diabetica... Sì, sì, con le persone che amo sì. Con il mio uomo assolutamente, mi piace essere dolce, lo sono caratterialmente. Sono affettuosa come persona anche perché mi piace ricevere dolcezza. Poi, nella mia vita pubblica, metto un po’ da parte la dolcezza ma è parte del mio carattere e non riesco a nasconderla tanto. Quali sono i tuoi valori? Famiglia, fedeltà e amicizia. Sei invidiosa? No, per fortuna. È un sentimento davvero brutto. È la tua salvezza... Sì. La mia salvezza è il mio carattere che mi aiuta e mi ha sempre portato avanti. Che cosa pensi degli attuali programmi televisivi? Vedo che ci stiamo dirigendo molto verso reality. Qualcuno l’ho seguito, qualcuno no però alla gente piacciono perché piace un po’ sapere i fatti degli altri, ascoltare, vedere quello che accade tra due persone, i problemi, le litigate. È quello che interessa più il pettegolezzo alla fine. Tu sei un po’ pettegola? No, io non sono pettegola. Non leggi i giornali di gossip? Sì, ma per informazione. Per vedere se ci sei oppure no... Esatto. E quando ti saltano che cosa provi? Grande gioia. È che ultimamente accade molto poco. Adesso con Montano sei molto presente... Lo so, però finché ne parlano bene e dicono “che bella storia d’amore auguri a questi due ragazzi” io sono molto felice, magari dicessero sempre così. Il problema è che poi a loro non sembra vero trovare comunque un problema, una punta di storia inventata o non per creare, invece, altri problemi veri. Giornali del genere danneggiano molto più che sfamare la curiosità della gente. Danneggiano noi, poi, il pubblico si incuriosisce e va a leggere. È proprio quello a cui puntano questo tipo di giornali... Eh lo so, che dobbiamo fare. Ma fa parte del gioco... Sì fa parte del gioco, ma va bene così dai. Anzi, tu non hai bisogno di compromessi. Sai quanta gente fa questo mestiere e chiama… Sì, sì, gente che chiama davvero i paparazzi e dice “io vado a questo ristorante”. Sì, lo so perfettamente come funziona. Sei superstiziosa? Non tanto anzi, contrariamente, agli “artisti” del cinema che sono superstiziosi da morire, del tipo che non puoi indossare una maglietta viola. Il teatro poi non ne parliamo, se per caso hai una maglietta viola è un disastro. Questo non mi piace mi sembra un po’ troppo esagerato. Tu hai un intimo viola? Sì, lilla, viola, anche magliette. Sembrano problematiche dell’Ottocento. Se mi passa un gatto nero io non torno indietro sulla strada, non me ne frega niente vado avanti. C’è tanta gente che si ferma, fa retromarcia e cambia direzione. Ti piace stupire? Sì, mi piace molto fare le sorprese e, quindi, in questo modo stupisco sempre in positivo, spero. Qual è il tipo di uomo che più ti attrae? Fisicamente non ho uno ideale a cui mi avvicino. Non deve per forza essere moro o biondo, con gli occhi azzurri o no. Non c’è un target standard per dire “il mio uomo deve essere così”. A me piace molto se ha un carattere solare, allegro simpatico, se mi fa ridere, se mi fa star bene. Deve essere una persona molto intelligente perché deve accettare il mio lavoro. Con chi lavori più volentieri in teatro o in televisione? Con le persone un po’ comiche. Mi sono divertita di più, se ho la possibilità di paragonare i vari lavori che ho fatto, quando i protagonisti erano degli attori comici. Soprattutto se queste persone sono comiche anche nella vita privata e muori dalle risate tutto il giorno. È un continuo. Quindi se volete conquistare Manuela Arcuri… Fatela ridere! Sì non è proprio tutto ma è già una gran parte. Qual è il difetto degli altri che più ti irrita? Caratterialmente le bugie, non accetto la presa in giro. Difficilmente perdono una persona che mi dice delle bugie, mi fa imbestialire. Tradisce la mia stima, la mia fiducia e quindi perde tutto. Fisicamente negli uomini non sopporto le unghie lunghe e non mi piace l’uomo che si depila. E il tuo difetto maggiore? Sono un po’ testarda come persona. Non sempre è un difetto... Sono molto sicura di me stessa e quindi ho le mie convinzioni. Vado per la mia strada, sono battagliera. E poi sono un po’ gelosetta. La gelosia non è una cosa negativa. La possessività semmai. Tu sei possessiva o gelosa? Ho dei piccoli picchi di possessività che però so dosare. Ecco sono quei piccoli picchi che mi lasciano perplesso... E vabbè mica uno può avere tutti i pregi. Ce ne hai pure troppi di pregi tu. Lasciamone qualcuno anche agli altri. A che cosa pensi quando vuoi serenità? Io sono molto felice, molto serena come persona già di mio. Però quando voglio serenità penso al mio futuro con il mio amore, faccio tutti i miei progetti. Penso alla casa che, magari, un giorno avremo insieme, ai bambini. Che cosa vorresti fare che ancora non hai fatto? Vorrei fare un musical, è tra i miei sogni nel cassetto C’è già qualche proposta? No, adesso no. Sono impegnata a girare fiction per la televisione. Però visto che durante l’anno mi ritaglio sempre un periodo da dedicare al teatro, in quel periodo vorrei portare avanti un musical dove, secondo me, c’è il massimo della realizzazione di un artista. Canti, balli e reciti. Adesso stai facendo fiction. Poi? Un’altra fiction che comincia a luglio. Adesso sto girando due puntate speciali per “Carabinieri”. Indosserò di nuovo la divisa di carabiniere. Trovi che ti stia bene? Sì, ci sono cresciuta con quella divisa e, devo dire, che ci ho lasciato un pezzettino di cuore quindi la indosso di nuovo volentieri. Questo qui, tecnicamente, è uno spin-off ed è sempre la storia di Paola Vitali, il mio personaggio però tre anni dopo. Dove sta, che cosa fa, come lavora, come vive. Sarò sempre “Paoletta”. Finito questo riprendo il teatro quindici giorni con la mia tournée “Pretty woman”. E a luglio comincio un’altra fiction, quella però è un po’ più lunga perché sono sei puntate, con un gran bel cast: c’è Virna Lisi, Placido, Gabriel Garko, Adriano Giannini. È una storia di ragazzi del Sud che vanno al Nord negli anni Sessanta più o meno. Una storia drammatica, intensa, bella. Anche per diversificare un po’. Questo è il bello del mio lavoro. Interpretare tanti personaggi diversi, dalla carabiniera, alla ragazza che si prostituisce, alla mamma. E mi piace perché sono nuove sfide, ravviva molto il mio lavoro.  
     
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