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Notiziario Marketpress di
Luned́ 21 Marzo 2005
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TV: GASPARRI, REGOLAMENTO SU MINORI IN VIDEO IN DIRITTURA D'ARRIVO |
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Roma, 21 marzo 2005 - E' '' in dirittura d'arrivo '' l'adozione del regolamento sull'impiego dei minori di 14 anni nei programmi radiotelevisivi. Lo ha affermato il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, nella recente audizione alla Camera, dettagliando contenuti e finalita' del regolamento e sottolineando, pero', come a frenarlo sia la mancata approvazione, ad oggi, da parte del Senato del disegno di legge gia' approvato alla Camera e contenente modifiche in materia di tutela dei minori nella programmazione televisiva, che richiede l'opinione delle Commissioni parlamentari competenti sul regolamento, impedendo cosi' ''alle Commissioni parlamentari di esprimersi'' sulla materia stessa. Il regolamento, ha specificato Gasparri, mira ''da una parte a garantire che vengano rispettati i diritti fondamentali e la dignita' personale del minore di anni 14, assicurando che la sua immagine venga utilizzata secondo criteri corrispondenti ad un elevato livello di tutela, quali il divieto di ogni strumentalizzazione della sua eta' o della sua condizione socio-familiare, e dall'altra a tutelare il particolare tipo di lavoro minorile che si svolge nel campo dello spettacolo televisivo''. Quanto allo stato dell'arte del regolamento, Gasparri ha ricordato che ''il ministero delle Comunicazioni ha predisposto lo schema di regolamento che ha ottenuto il concerto del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del ministero delle Pari Opportunita' nonche' il parere favorevole del Consiglio di Stato''. L'organismo che dovra' vigilare sul rispetto del regolamento, e comminare eventuali sanzioni, e' la Commissione per i servizi e i prodotti dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni. Nel dettaglio il regolamento vieta di affrontare coi iminori di 14 anni argomenti scabrosi o attinenti alla sfera sessuale; rivolgere domande allusive alla loro intimita' o a quella dei loro familiari; spettacolarizzare il loro caso di vita; trasmettere le loro immagini qualora siano autori, testimoni o vittime di reato, portatori di disabilita', affetti da gravi patologie, o siano in situazioni di grave crisi; farli partecipare a trasmissioni ove si dibatte se sia opportuno il loro affidamento ad un genitore o all'altro o se sia giustificato il loro allontanamento da casa o se la condotta di un genitore sia stata dannosa. Il regolamento vieta ancora di utilizzare i minori di 14 anni in grottesche imitazioni degli adulti; sottoporli a situazioni pericolose, violente o volgari; utilizzarli per compiere richieste di denaro o di elargizioni abusando dei naturali sentimenti degli adulti per i bambini; far loro assumere, anche per gioco o per finzione, sostanze nocive quali tabacco, bevande alcoliche o stupefacenti. L'entita' delle sanzioni pecuniarie per i trasgressori e' stata portate dalla nova legge in materia da un minino di 25mila a un massimo di 350mila euro e si applicano anche se il fatto costituisce reato e indipendentemente dall'azione penale. Quanto all'apsetto giuslavoristico, il regolamento richiama la legge del 1967 e successivge modificazioni di ''Tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti'', che appunto tutela sicurezza, frequenza scolastica, salute, tempi di riposo e garanzie assicurative per i minori, con la vigilanza demandata al ministero del Lavoro. Gasparri ha infine voluto sottolineare che ''il Governo ha avviato una politica di tutela dei minori attraverso un'opera di sensibilizzazione e di regolamentazione del tutto nuova. A fronte della sempre crescente domanda e soprattutto della moltiplicazione dell'offerta radiotelevisiva e' stata tenuta alta l'attenzione nella consapevolezza che l'azione di regolamentazione e controllo deve essere altrettanto ampia ed efficace''. ''E' stato quindi innescato un circuito virtuoso -ha concluso Gasparri, dopo aver ricordato il complessivo impegno del Governo per la tutela dei minori, anche sul fronte di Internet e nell'istituzione del numero di emergenza 114- rafforzato con l'articolo 10 del legge sull'emittenza, con norme come quelle del presente regolamento, che hanno dato grande rilevanza alla tutela dei minori, ritenuta una priorita' assoluta: su questo versante non cessera' mai il nostro impegno''.
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