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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 29 Settembre 2004
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MACEF: DIETRO IL RITO DEL BUON MATTINO MOLTE IDEE E PRODOTTI INNOVATIVI GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO DELLA MOSTRA CAFFÈ CAFFÈ, IDEATA DALLO STUDIO TALOCCI |
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Milano, 29 settembre 2004 - Forse non è un record da Guinness dei primati ma poco ci manca. Nei quattro giorni di Macef i tre ragazzi dello stand Caffè Caffè, originale allestimento dello studio Talocci frutto dell'abbinata tecnica fra Victoria Arduino (macchine per il caffè) e Lavazza (caffè) hanno fatto 7.200 caffè, utilizzando complessivamente 49 chili di miscela. Come dire che nelle 36 ore in cui la mostra è stata aperta (quattro giorni con orario 9,30-18,30), ciascuno dei tre baristi ha prodotto mediamente 66,6 caffè all'ora, oltre uno al minuto. E questo comprendendo gli intervalli per pulire e caricare le macchine, il tempo per ritirare e lavare le tazzine, i momenti di relax e quelli dedicati alla pulizia del banco; e naturalmente il tempo per mangiare e riposarsi... Questi stupefacenti dati rendono più di ogni altro commento l'idea di che cosa sia stato l'ultimo Macef di Settembre in quanto a partecipazione di visitatori. Anche che cosa c'entri il caffè con Macef è presto detto. Il caffè come simbolo della italianità e insieme della domesticità si sposa benissimo con la grande mostra internazionale della casa: caffettiere, tazzine, bricchi, cuccume, cucchiaini, zuccheriere, macinini, macchine espresso, barattoli, presine, tutto un mondo di oggetti e di idee per la ritualità del buon mattino passa attraverso Macef, così che la sponsorizzazione di quest'area ha consentito di rendere più evidenti dei segni già storicamente presenti in mostra e perfettamente pertinenti con il Macef sin dalla sua fondazione, nel 1964. A proposito dei segni e delle caratteristiche di Macef, la mostra Caffè Caffè è stata collocata proprio nel bel mezzo dell'area denominata Segni, a sottolineare come il dettaglio sia oggi fondamentale nell'arredamento e nella decorazione della casa. "Segni", al padiglione 10, insieme con il padiglione 21 (design di tendenza) sta diventando il cuore pulsante del Macef in quanto a trend e selezione del gusto affidata alle proposte più innovative e spinte in fatto di prodotti e di stili. Dentro Macef si è dunque parlato di cultura del caffè, un prodotto e un consumo che vengono da lontano, ormai diffusi in tutto il mondo. Contrariamente a quanto comunemente si ritiene, la pianta è originaria dell'Africa tropicale (Abissinia). A partire dal secolo Xviii i francesi e gli olandesi (rispettivamente nei Carabi e a Giava) ne iniziarono la coltivazione, dando il via alla moderna industria del caffè. Intorno al Secolo Xiv il consumo di caffè si diffuse in tutto l'oriente islamico. Sbarcò in Italia entrandovi - pare - da Venezia (1615) con navi turche. La prima Coffee House, l'antenata del moderno bar, si aprì nel 1637 a Oxford ma qualcuno sostiene che le veneziane "botteghe del caffè" siano precedenti. Oggi il maggior produttore di caffè è il Brasile, con un quarto della produzione mondiale. I maggiori consumatori sono (e anche questa sarà una novità per molti) i finlandesi, con 13 kg pro/capite all'anno. Gli italiani arrivano appena a 4,5 kg (ma questo equivale comunque a 40 miliardi di tazzine l'anno, come dire due tazzine al giorno a testa, per tutto l'anno, bambini compresi).
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