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Notiziario Marketpress di Mercoledì 17 Marzo 2004
 
   
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  ABI: IN ITALIA I MUTUI CRESCONO AL RITMO DEL 22% STRAORDINARIO AUMENTO DEI MUTUI IN ITALIA: A GENNAIO 2004 L’AMMONTARE È ARRIVATO A QUOTA 155 MILIARDI DI EURO, MENTRE A DICEMBRE ’99 ERA A 80 MILIARDI.  
   
  Roma, 17 marzo 2004 - Aumento straordinario per i mutui in Italia: il tasso di crescita tendenziale è al 22% e l’ammontare dei prestiti erogati si è attestato a 155 miliardi di euro a gennaio 2004 (a dicembre ’99 era a quota 80,3). Un mercato, quello dei mutui, che rappresenta la seconda area di attività delle banche italiane e ha ampie potenzialità di sviluppo. In Italia, infatti, nonostante i progressi degli ultimi anni, il settore mutui ha ancora margini di miglioramento rispetto alla media europea sia in termini assoluti sia in proporzione al Pil (Italia 11,4%; Francia 23,1%; Spagna 37,7%; Germania 54,1%; Regno Unito 62,2%); e la platea di chi chiede un mutuo ha cospicue potenzialità di sviluppo. Come dare una spinta ulteriore ai prestiti per l’acquisto della casa? Ecco la ricetta dell’Abi, illustrata dal Direttore generale, Giuseppe Zadra, questa mattina, al Convegno sul credito alle famiglie “Il futuro dei mutui casa in Italia”, organizzato da Bancaria Editrice: favorire la crescita del mercato dei mutui a tasso fisso con prodotti che semplificano l’estinzione anticipata; prevedere una soglia di tasso usura specifica per i mutui a tasso fisso, la cui assenza rappresenta oggi un ostacolo per erogare mutui a tasso fisso di durata molto lunga; introdurre una apposita legislazione sui covered bond, ovvero obbligazioni garantite finalizzate proprio all’erogazione di mutui; allargare l’attività a nuove fasce di clienti senza incrementare il rischio, attraverso adeguate tecniche di gestione e monitoraggio del rischio stesso; rendere più efficienti le procedure esecutive immobiliari e assicurare assistenza ai clienti e trasparenza delle condizioni di offerta. Attraverso queste misure – secondo Zadra – si risponderebbe meglio alle esigenze di una buona parte della popolazione, come le giovani coppie. La crescita del mercato dei mutui casa, ha precisato Zadra, passa necessariamente attraverso l’introduzione di misure che migliorino l’efficienza delle procedure esecutive immobiliari. L’italia, ha ricordato il Direttore generale, ha il poco invidiabile primato di essere il paese con le procedure più lunghe in Europa con una media di 76 mesi. E ciò non consente alle banche di incrementare il valore dell’immobile ipotecato, che deve essere sufficiente a coprire il credito non recuperato e gli interessi maturati dal fallimento alla chiusura della procedura esecutiva. È indispensabile, secondo Zadra, rivedere le regole amministrative che costituiscono impedimenti per le rinegoziazioni dei mutui. Ed è pure necessario prevedere l’allungamento della durata e favorire prestiti per l’acquisto della casa anche al 100% del valore dell’immobile, con garanzie di tipo assicurativo che già alcune società specializzate cominciano ad offrire. Quanto ai covered bond, ha sottolineato Giuseppe Zadra, l’Italia è rimasta, tra gli ultimi grandi Paesi senza norme specifiche. E le banche concorrenti degli altri stati, ha detto Zadra, possono offrire mutui, anche in Italia, con strumenti di raccolta a costi più bassi. Roma, Palazzo Altieri, 15 marzo 2004  
     
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