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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 17 Marzo 2004
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PARMALAT FINANZIARIA SPA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA: PRESENTATE IERI AL COMITATO DI SORVEGLIANZA LE LINEE GUIDA DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE INDUSTRIALE E DEL DEBITO DEL GRUPPO PARMALAT |
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Collecchio (Pr), 16 marzo 2004 - Parmalat Finanziaria Spa, in Amministrazione Straordinaria, (“Parmalat” o la “Società”) comunica che ieri si è tenuta una riunione tra la Società ed il Comitato di Sorveglianza, nominato dal Ministro delle Attività Produttive secondo quanto previsto dall'art. 45 del D.lgs. N. 270/1999 1 . Nel corso di tale riunione il Commissario Straordinario Dott. Enrico Bondi ha illustrato al Comitato di Sorveglianza: · i principali avvenimenti che hanno recentemente interessato il Gruppo Parmalat; · una prima overview del debito finanziario verso terzi del Gruppo Parmalat; · una prima overview dei ricavi e del margine operativo lordo del Gruppo Parmalat nel 2003; · le linee guida del Programma di Ristrutturazione Industriale e del debito (il "Piano"); · gli obiettivi temporali per la presentazione del Piano al Ministro delle Attività Produttive e del concordato ai creditori; · la situazione e le prospettive di confronto con i principali creditori sul Piano. 1. Principali avvenimenti che hanno recentemente interessato il Gruppo Parmalat Sono stati illustrati al Comitato di Sorveglianza i principali avvenimenti che hanno recentemente interessato il Gruppo Parmalat, di seguito riepilogati. 1.1 Situazione iniziale Sono passati meno di tre mesi da quando è emersa la reale portata della crisi del Gruppo Parmalat. La situazione del Gruppo Parmalat al momento di apertura della procedura di Amministrazione Straordinaria (24 dicembre 2003) era caratterizzata da una limitata disponibilità ed attendibilità delle informazioni contabili e di supporti 1 Il Comitato di Sorveglianza è composto dai Sigg.: Prof. Massimo Confortini (Presidente), Prof.ssa Daniela Primicerio, Avv. Dario Trevisan, Dott. Guido Rosa, On. Giacomo Vizzani. Esso è stato nominato con Decreto Ministeriale del 23 febbraio 2004. La sua nomina e le sue funzioni sono previste agli articoli 45, 46 e 47 del D.lgs. N. 270/1999.ഊparmalat finanziaria spa in Amministrazione Straordinaria documentali, da carenze organizzative e di controllo interno, nonché da un’estesa crisi di liquidità. Ciononostante, le azioni svolte in questi mesi hanno consentito di creare le condizioni per definire e presentare le linee guida del Piano. 1.2 Estensione della procedura di Amministrazione Straordinaria ad altre società del Gruppo Parmalat Tenuto conto della situazione di insolvenza di tali società, la procedura di Amministrazione Straordinaria di Parmalat Spa è stata estesa alla controllante Parmalat Finanziaria Spa e ad altre società del Gruppo Parmalat quali Eurolat Spa, Lactis Spa, Parmalat Netherlands Bv, Parmalat Finance Corporation Bv, Parmalat Capital Netherlands Bv, Dairies Holding International Bv, Parmalat Soparfi Sa, Olex Sa, Parma Food Corporation bv, Eurofood Ifsc Ltd, Contal Srl, Geslat Srl e Parmaengineering Srl. Sono peraltro in corso valutazioni che potrebbero portare alla richiesta di estensione della procedura di Amministrazione Straordinaria ad altre società minori del Gruppo Parmalat. 1.3 Principali azioni intraprese per preservare il valore delle attività del Gruppo nell'interesse dei creditori A partire dall'avvio della procedura di Amministrazione Straordinaria di Parmalat Spa (24 dicembre 2003), il Commissario Straordinario ed i suoi advisors hanno cercato, nei limiti del possibile, di mantenere l'integrità del Gruppo, con l'intento anche di evitare che qualunque azione intrapresa da singoli creditori potesse mettere a repentaglio la posizione complessiva del ceto creditorio del Gruppo considerato nel suo insieme. Gli sforzi in tale senso si sono tradotti, tra l'altro, nelle seguenti iniziative in alcuni paesi nei quali opera il Gruppo Parmalat. Usa Per le attività dairy negli Usa è stata decisa l'entrata nella procedura di Chapter 11, finalizzata ad evitare discontinuità operative e finanziarie e ad ottenere il finanziamento di 35 ml/Usd necessario a coprire il fabbisogno corrente a breve ed a creare le condizioni per esplorare le alternative strategiche possibili per il business, inclusa la sua vendita, per la quale sono in corso negoziazioni con controparti interessate. Brasile Per le attività di Parmalat in Brasile era stata chiesta procedura locale di Concordata. Tali attività sono invece state poste sotto il controllo dell’autorità giudiziaria brasiliana, che ha nominato dei commissari giudiziali. Altri paesi In altri paesi la procedura ha messo in atto specifiche misure di tutela previste dalla legislazione locale e/o sono stati raggiunti accordi con i creditori locali per evitare ove possibile impatti negativi sulle attività e quindi sul valore delle società.ഊparmalat finanziaria spa in Amministrazione Straordinaria 1.4 Finanziamento Parmalat Spa ha ottenuto da parte di un sindacato di banche l'erogazione di un finanziamento di 105,8 ml/€ assistito dal regime della "prededuzione" secondo la legge italiana. Il finanziamento è suddiviso in due tranches: (a) 52,4 ml/€ sotto forma di scoperto di conto corrente (b) 53,4 ml/€ sotto forma di anticipi su fatture. Esso ha durata di 364 giorni ed è finalizzato a supportare le esigenze di capitale circolante di Parmalat Spa ed il finanziamento delle sue controllate operative mediante prestiti intercompany. 2. Overview del debito finanziario verso terzi Al Comitato di Sorveglianza è stata illustrata una prima overview del debito finanziario verso terzi del Gruppo Parmalat, sulla base delle risultanze ad oggi. Da tale overview risulta un debito finanziario lordo pari a circa 14,8 mld/€, di cui circa 4,2 mld/€ relativi a finanziamenti da parte di banche italiane ed estere, circa 9,4 mld/€ relativi ad obbligazioni collocate attraverso public e private placement e circa 1,2 mld/€ relativi a altre passività legate a strumenti derivati (stimate provvisoriamente sulla base di un mark to market di fine 2003), securitization e promissory note. Essa è basata su dati preliminari di fine 2003 che sono ancora in corso di verifica, valutazione e approfondimento, in particolare per quanto riguarda talune rettifiche incrementative e decrementative che porterebbero il debito finanziario rettificato a 14,2 mld/€. 3. Overview dei ricavi e margine operativo lordo 2003 Al Comitato di Sorveglianza è stata illustrata una prima overview dei ricavi e del margine operativo lordo delle attività caratteristiche del Gruppo Parmalat nel 2003. Essa è basata su dati preliminari ancora in corso di verifica ed approfondimento, anche in relazione al processo di approvazione dei bilanci delle società del Gruppo attualmente in corso. Da tale overview risulta un dato aggregato, non certificato - e con alcune rettifiche finalizzate all'esclusione di talune attività non caratteristiche (quali Parma Ac ed altre) - di ricavi del Gruppo pari a circa 5.8 mld/€, con un margine operativo lordo pari a circa 0.2 mld/€ . 4. Perimetro del Piano Le linee guida del Piano riguardano le attività operative del gruppo Parmalat ed escludono le seguenti società in Amministrazione Straordinaria: Parmatour Spa, Coloniale Spa, Hit International Spa, Nuova Holding Spa e Hit Spa. Per queste società sono allo studio soluzioni non contemplate nelle linee guida del presente Piano e di cui verrà data comunicazione in tempi successivi.ഊparmalat finanziaria spa in Amministrazione Straordinaria5. Linee Guida del Piano 2004 - 2007 dal punto di vista industriale Il Nuovo Gruppo Parmalat sarà un Gruppo italiano a strategia multinazionale, centralmente coordinato, più snello, più competitivo e più efficiente, il cui obiettivo primario sarà la creazione di valore per gli azionisti. Le linee guida del Piano hanno l’obiettivo di affermare Parmalat come uno dei principali operatori mondiali nel settore degli "alimenti funzionali ad alto valore aggiunto" per la nutrizione e il benessere fisico, mantenendo o raggiungendo posizioni di leadership in alcune categorie di prodotti, con alcuni marchi forti e in mercati ad elevato potenziale. Le principali categorie di prodotto sulle quali il Gruppo intende concentrarsi sono le bevande (latte e succhi di frutta) e i prodotti lattiero-caseari funzionali. Il Gruppo si focalizzerà inoltre su circa 30 marchi, 6 dei quali contano attualmente per circa l'80% del fatturato del Gruppo (ciò rispetto ai circa 120 marchi con cui opera attualmente il Gruppo in tutto il mondo). I principali marchi del Gruppo saranno: · i marchi "globali": Parmalat e Santal; · alcuni forti marchi locali, quali ad esempio: Berna, Lactis e Centrale Latte Roma in Italia; Clesa e Cacaolat in Spagna; Astro e Lactantia in Canada; Pauls in Australia; Bonnita in Sud Africa; La Campina in Venezuela; · alcuni nuovi marchi internazionali, quali: Chef (condimenti a base di panna), Kyr (prodotti probiotici); Sensational Soy (bevande a base di soia). Per quanto concerne i paesi di operatività del Gruppo l'intenzione è di concentrare l'attività in paesi ad elevato potenziale, nei quali vi è un'alta richiesta di prodotti per il benessere, disponibilità a riconoscere un premium price per i brand di Parmalat e disponibilità di tecnologie all'avanguardia. E' in corso una revisione del portafoglio di attività di Parmalat finalizzata alla selezione di quelle attività e paesi che sono coerenti con le direttrici sopra descritte. Le attività considerate non-core saranno oggetto di cessione. Tutte le eventuali cessioni saranno condotte secondo procedure trasparenti finalizzate alla massimizzazione del loro risultato economico, coinvolgendo il maggior numero possibile di soggetti interessati. E' intenzione della Società di nominare a breve un consulente industriale per la revisione e validazione sotto il profilo strategico-industriale di quanto previsto nelle linee guida del Piano. A tale fine è stato avviato un processo di selezione che dovrebbe concludersi a breve. L’attuazione di quanto sopra nel periodo coperto dal Piano (2004-2007) dovrebbe portare il margine operativo lordo del Gruppo Parmalat ad essere in linea con quello dei principali concorrenti internazionali, che attualmente conseguono un margine nell’ordine del 10% sul fatturato. 6. Linee guida del Piano per la ristrutturazione del debito Dalle attività fino ad ora svolte appare che attraverso la prosecuzione delle attività industriali si avrà un beneficio per i creditori. Le modalità attraverso le quali tale beneficio verrà trasferito ai creditori sono in una fase avanzata di studio e saranno oggetto di successive comunicazioni. Allo stato attuale si ritiene che uno scambio fraഊparmalat finanziaria spa in Amministrazione Straordinaria il debito e titoli azionari negoziabili in mercati regolamentati possa efficacemente raggiungere le finalità di cui sopra. In ogni caso le modalità prescelte terranno conto della possibilità di massimizzare il beneficio derivante dalle azioni legali allo studio. 7. La nuova struttura del Gruppo Parmalat Il Piano prevede una razionalizzazione del Gruppo Parmalat con la creazione di affidabili ed efficienti strutture centrali di controllo e guida, l’introduzione e l’attuazione di meccanismi di corporate governance allineati con la best practice internazionale e il rafforzamento del management del Gruppo. 8. Processo di presentazione, approvazione e tempistica Il Commissario Straordinario ha illustrato al Comitato di Sorveglianza gli obiettivi temporali per la presentazione del Piano finale al Ministro delle Attività Produttive e del concordato ai creditori per la loro approvazione. L'intenzione è di avviare da subito un confronto sulle linee guida del Piano con i principali creditori, con le autorità interessate e con le Organizzazioni Sindacali mirato alla ricerca di opportuni contributi, prima della finalizzazione del Piano e della sua presentazione formale al Ministro delle Attività Produttive e della presentazione del concordato ai creditori per la loro approvazione. Indicativamente, si prevede che la discussione sulle linee guida del Piano possa protrarsi per circa due mesi, con l'obiettivo di potere presentare il Piano finale entro maggio/giugno. Ciò in ottemperanza al termine di 180 giorni (eventualmente prorogabile di ulteriori 90 giorni) previsto dalla legge per la presentazione del Piano al Ministero delle Attività Produttive. Dalla data di presentazione formale del Piano al Ministro delle Attività Produttive ed ai creditori decorreranno i tempi tecnici necessari alla sua approvazione da parte del Ministro e, in seguito, per l’approvazione del concordato da parte dei creditori. 9. Verifica dello stato passivo Il Tribunale di Parma, con la collaborazione della Società, sta elaborando le modalità con cui i creditori potranno insinuarsi al passivo delle società in Amministrazione Straordinaria. A tali modalità verrà data adeguata pubblicità una volta che esse saranno state definite dal Tribunale.
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