BANCA INTESA: L’IMPATTO SUL CONTO ECONOMICO DEL MARK TO MARKET DEL “CONVERTENDO FIAT” LIMITATO CON LA COPERTURA DAL RISCHIO DI MERCATO TRAMITE DERIVATI
Milano, 19 aprile 2005 - Banca Intesa, come noto, ha sottoscritto il “convertendo Fiat” per una quota di pertinenza pari a 650 milioni di euro. Al 1° gennaio 2005 il valore di carico sulla base del mark to market - di cui si era tenuto conto nel bilancio 2004 nell’ambito della copertura generica dei crediti - era pari a circa 380 milioni, in corrispondenza di un prezzo dell’azione Fiat pari a 5,9 euro. Il “convertendo” è stato poi coperto tramite strumenti derivati nell’ambito delle usuali politiche aziendali di gestione dinamica del rischio di mercato. Con tale copertura, l’impatto negativo sul conto economico di Banca Intesa del mark to market del “convertendo” risulterebbe limitato a soli circa 20 milioni di euro da inizio anno ad oggi, rispetto a una svalutazione che sarebbe altrimenti stata di circa 60 milioni di euro (considerando un valore ad oggi del “convertendo” pari a circa 320 milioni di euro, sulla base del prezzo di riferimento odierno dell’azione Fiat di 4,795 euro).