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Notiziario Marketpress di
Giovedì 12 Maggio 2005
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L’IT ALL’INTERNO DELLE MULTINAZIONALI STA PASSANDO DA “TECNOLOGIA-CENTRICA” A “BUSINESS-CENTRICA”; UNA RICERCA RIVELA L’IMPORTANZA DELLE ARCHITETTURE BASATE SUI SERVIZI (SERVICE-ORIENTED) |
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Milano, 12 maggio 2005 – Le aziende di tutto il mondo prevedono di poter operare in modo più efficiente e di fornire un migliore servizio ai clienti grazie ad un nuovo approccio per la progettazione, realizzazione e collegamento delle applicazioni software. Questo è solo uno dei risultati ottenuti da un’indagine realizzata da Bea Systems. Questa ricerca era parte di un programma completo di Auto-valutazione che ha coinvolto oltre 1000 professionisti It nel mondo. Di seguito alcuni dei risultati principali emersi: I benefici del Soa Nella valutazione dei benefici dati da Soa (Services-oriented Architecture), i vantaggi operativi e di business sono risultati importanti quanto una maggiore efficienza It, flessibilità e adattabilità. Oltre il 90% dei partecipanti ha citato benefici di business (quali un migliore servizio a clienti, partner e dipendenti, maggiore efficienza operativa e riduzione delle complessità) come i principali elementi per l’adozione del Soa all’interno delle proprie aziende. Sul lato It, l’88% dei partecipanti ha citato benefici quali minore manutenzione, riduzione dei costi d’integrazione, sviluppo applicativo/progetto più efficiente, gestione e ri-utilizzo e infrastrutture più flessibili/adattabili. Questi risultati confermano quanto Bea e gli esperti di settore hanno previsto da qualche tempo: Soa è un “movimento tecnologico” per allineare in modo concreto l’It e le priorità di business. Benché il 44 percento dei partecipanti avesse familiarità con il concetto Soa, per alcuni rappresenta ancora un territorio sconosciuto. Il “livello di conoscenza di Soa” ha totalizzato 1,76 su una scala da uno a quattro, dove uno indica una “conoscenza di base” del Soa mentre quattro rappresenta una conoscenza “molto avanzata” del Soa. Gli “Architect” guidano l’avanzata del Soa Oltre il 29% dei partecipanti all’indagine si sono definiti “architect”. Ciò significa che nel mercato It è oggi riconosciuta l’importanza di un insieme ibrido di competenze. L’architect è da una parte “business analyst” e dall’altra specialista tecnologico o sviluppatore. Soa è una priorità anche per il top management L’indagine di Bea ha coinvolto anche un significativo numero di top manager. Il fatto che dirigenti di questo livello abbiano portato a termine questa valutazione piuttosto lunga è un’ulteriore dimostrazione del fatto che Soa sia ormai una top priority sia per i vertici aziendali, oltre che per i responsabili It a livello tecnico. Esiste il divario “Visione contro Realtà” tra le risposte del top management e quelle dei loro team d’implementazione It. Tutte e quattro le categorie di top manager coinvolti (executive, vice president, director e manager) hanno valutato il livello di preparazione Soa dell’azienda superiore a 1,73 (su una scala da 1 a 4). Sviluppatori, sistemisti, consulenti e analisti di sistema hanno dato una valutazione di circa 1,67 o inferiore. Per i partecipanti, l’ostacolo principale all’implementazione di Soa riguarda la disponibilità dei “building block” necessari a rendere Soa più produttivo e scalabile e l’incapacità di quantificare “costi e benefici” dei progetti Soa in una fase così iniziale. “Essendo tra i primi ad aver condotto una ricerca sul Soa così completa, siamo in grado di condividere con i nostri clienti e con il mercato questi interessanti risultati sullo stato attuale d’implementazione, fase che abbiamo definito “pilot to production”, ha affermato Bruce Graham, Vice presidente di Worldwide Consulting Services, Bea Systems. “La prossima fase del Soa, che consiste nell’aiutare i nostri clienti ad arrivare alla piena gestione e produzione, comporterà diversi importanti cambiamenti, tra cui la nascita di una nuova categoria di software enterprise – definito “Service Infrastructure”. Sarà un importante mercato in cui Bea intende avere un ruolo di leader tecnologico.” La Service Infrastructure è progettata per consentire il libero flusso di processi, informazioni e servizi attraverso e all’interno di ambienti di business eterogenei. Basata su un’architettura orientata ai servizi, comprende funzioni per consentire l’operatività e la gestione del ciclo di vita di servizi It che possono essere “composed once and leveraged anywhere - creati una volta e sfruttati ovunque” (Cola). Ideata per architect It enterprise ed esperti di sicurezza, dati e processi di business, la Service Infrastructure include un backbone di messaging, integrazione dati, framework per la sicurezza, ambiente integrato di configurazione e un framework Ui di meta-dati. Nel corso dell’estate 2005, Bea annuncerà nuovi prodotti che confermeranno la volontà dell’azienda di “guidare” questo nuovo mercato. Questi prodotti saranno progettati per aiutare gli esperti di processi di business e la divisione It a comporre, implementare, mettere in sicurezza e gestire rapidamente applicazioni composite attraverso piattaforme e tecnologie eterogenee senza dover scrivere nuovo codice.
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