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Notiziario Marketpress di Giovedì 12 Maggio 2005
 
   
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  SCIENZIATI ISTITUISCONO UN CONSORZIO EUROPEO PER LA RICERCA SUL MOVIMENTO UMANO  
   
  Bruxelles, 12 maggio 2005 - Alcuni degli scienziati europei più autorevoli nel campo della ricerca sul movimento umano si sono uniti allo scopo di istituire il consorzio europeo per la ricerca sul movimento biologico (Biomove). L'iniziativa Biomove si propone di far leva su numerose collaborazioni internazionali già esistenti nel settore per consentire ai partecipanti di affrontare questioni sempre più complesse. Gli esempi specifici comprendono: acquisire una migliore comprensione nel campo del degrado muscolare dei malati di cancro, scoprire in quale modo la chirurgia può migliorare la mobilità dei bambini affetti da paralisi cerebrale e definire i cambiamenti che intervengono a livello di muscoli e tendini in seguito a lesioni della colonna vertebrale. Biomove è stato istituito su iniziativa della Metropolitan University di Manchester nel Regno Unito. Altri quattro partner hanno sede nei Paesi Bassi, e comprendono la Libera Università di Amsterdam e tre importanti centri medici; sono attualmente in corso trattative tra il consorzio e altri potenziali partner ubicati in Belgio, Danimarca, Italia, Polonia e Svezia. Il fondatore di Biomove, Tony Sargeant, ha riferito al Notiziario Cordis che l'obiettivo primario del consorzio consiste nell'instaurare collaborazioni di ricerca di natura pratica: "Ci interessa avviare una cooperazione con partner del settore noti a livello mondiale, che pubblichino su riviste biomediche di grande influenza. [...] L'europa deve fare i conti con una bomba a orologeria - tra 20 anni ci sarà una sola persona attiva a tempo pieno per ogni cittadino ultrasessantenne. Quanto più a lungo riusciremo a mantenere la mobilità delle persone, tanto migliore sarà la loro qualità della vita e più grande il loro contributo complessivo a favore della società". Tra le collaborazioni instaurate in passato dai partner di Biomove si annovera la partecipazione a programmi di ricerca comunitari, tra cui il progetto Better-ageing (Invecchiare meglio) del Quinto programma quadro (5Pq). Il professor Sargeant ha affermato che il consorzio continuerà a far ricorso a fonti di finanziamento sia europee che nazionali. "Una delle ragioni prevalenti alla base dell'istituzione di Biomove è la necessità di ottenere finanziamenti. Se partiamo dalla collaborazione, avremo buone possibilità di assicurarci i finanziamenti di cui abbiamo bisogno", ha osservato. "I finanziamenti a livello di Unione possono far confluire da tutta Europa competenze, attrezzature, infrastrutture ed esperienze a titolo gratuito - soprattutto dai nuovi Stati membri quali la Polonia, che dispongono di notevoli competenze -, un obiettivo inimmaginabile con un piano di finanziamento nazionale", ha aggiunto il professor Sargeant. "È questa la vera forza dei programmi comunitari". La riunione di apertura di Biomove si è tenuta a Cheshire in aprile, e ha visto la partecipazione di oltre 100 delegati attivi nel settore. Il professor Sargeant auspica che i dibattiti che hanno avuto luogo in quell'occasione diventeranno presto la base per intraprendere nuove attività di ricerca che sfocino nel miglioramento della mobilità e della vita dei cittadini europei di tutte le età. Http://www.cheshire.mmu.ac.uk/exspsci/irm/index.php  
     
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