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Notiziario Marketpress di Lunedì 16 Maggio 2005
 
   
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  RADIO 1 RAI, MARGHERITA HACK AL COMUNICATTIVO “LA TV CI STA PORTANDO AL DEGRADO” “NON HO MAI LETTO UN OROSCOPO. SONO RIDICOLI, SI POSSONO LEGGERE PER DIVERTIMENTO”  
   
  Roma, 16 maggio 2005 - L’astrofisica si è raccontata venerdì 13 maggio su Radio 1 Rai al “Confessionale del Comunicattivo” di Igor Righetti. Ecco un estratto dell’intervista. Ha scritto molti libri sull’astronomia. Che relazione c’è tra l’universo e la storia dell’uomo? L’uomo è il prodotto dell’evoluzione dell’universo perché tutti gli elementi di cui noi siamo fatti sono stati creati dentro le stelle. Stelle molto più grosse del Sole che nelle fasi finali della loro vita danno luogo a tutta una serie di reazioni nucleari accelerate che le portano a esplodere. E in questa esplosione scaraventano nello spazio tutti questi elementi che vanno ad arricchire altre stelle, altri pianeti e quindi anche noi. Gli astri determinano il nostro destino? Assolutamente no. Questa è una superstizione, un residuo dell’antica ignoranza quando non si sapeva che cosa fossero le stelle e a quale distanza si trovassero. Allora poteva anche essere scusabile il pensare che potessero avere una qualche influenza sugli uomini, ma oggi è ridicolo. È una superstizione come quella del gatto nero o del passare sotto la scala. Lei ha mai letto un oroscopo? No, sono così ridicoli. A volte si possono leggere per divertimento. Sono cose talmente assurde. Tra un marziano e un venusiano chi vorrebbe come possibile amico? O per dirla altrimenti, crede nella vita extraterrestre? La vita extraterrestre credo sia molto probabile ma un venusiano no di certo perché la temperatura di Venere è 500°. A Marte ci potrebbe essere tutt’al più qualche batterio vivente e speriamo di trovarlo. Però oggi sappiamo che i pianeti intorno ad altre stelle sono numerosi, conosciamo più di centoventi pianeti in orbita intorno a stelle diverse dal Sole e si può prevedere che nell’universo ci siano miliardi e miliardi di pianeti. È probabile che fra tutti questi ce ne sia qualcuno adatto allo sviluppo della vita intelligente. Magari anche più intelligente di quella che c’è sulla Terra… Forse anche peggio chi lo sa. Comunque le distanze sono tali e la velocità della luce è un limite insuperabile. Per cui questi eventuali extraterrestri credo che difficilmente potranno arrivare sulla Terra. Che rapporto ha con il tempo che passa? Il tempo corre sempre di più. Quando ero bambina un anno di scuola sembrava eterno e tre mesi di vacanza sembravano non finire mai. Ora invece le settimane, i mesi, gli anni passano così rapidamente, una cosa davvero incredibile. Non basta mai, però ci sono tante cose da fare. E poi se il tempo non passasse sarebbe abbastanza noioso. Il 10 agosto tutti guardano il cielo in attesa di veder cadere una stella per poter formulare un desiderio. A lei è mai accaduto? Ho guardato il cielo perché è un bello spettacolo, anche se di rado ormai perché si vedono poche stelle cadere, ma il desiderio non l’ho mai espresso. Forse quando ero bambina avevo il desiderio di possedere una bicicletta, però non l’ho mai espresso guardando le stelle. Di che cosa ha paura? Non ho paura. Beh, a dire la verità oggi ho qualche paura. Per esempio che l’Italia finisca con l’andare completamente a fondo in questa situazione incredibile di ipocrisia, disonestà e ingiustizie. Questo sì, questo davvero mi angoscia. Ce ne sono tante… Sì tante, peggio di quelle che si potessero mai immaginare. Ne ha viste parecchie? Beh, sì. Anche vissute sulla sua pelle? Io ho avuto la fortuna di non nascere ebrea altrimenti le avrei vissute. Ho assistito però a compagni di scuola e professori ebrei, li ho visti cacciare da un giorno all’altro. Io ho avuto soltanto una sospensione di venti giorni in terza liceo per aver parlato contro il fascismo. Non ho sofferto tanto. Mio padre non ha mai avuto un lavoro stabile dal 1927 in poi perché era simpatizzante socialista, era sempre dalla parte degli operai anche senza essere ufficialmente un sindacalista. È stato sempre disoccupato in vita sua e ci ha sempre fatto vivere mia madre. Faceva le miniature agli Uffizi di Firenze, le vendeva ai forestieri. Siamo andati avanti con il suo lavoro ma in una situazione sempre di incertezza. Sono esperienze che l’hanno segnata molto… Nel ricordo sì, anche se io ho avuto, tutto sommato, un’infanzia felice perché i miei mi hanno lasciato libera responsabilizzandomi. Anche se dal punto di vista economico la mia situazione era difficile, la mia infanzia è stata felice. È un’abitudinaria? Abbastanza. È necessario, credo, se si vogliono fare tante cose. Quando c’è molto da fare bisogna organizzarsi. In televisione che cosa proprio non sopporta? Questi varietà cretini, questa ipocrisia, questi litigi sono stupidaggini, buttano fuori il peggio della gente, sono degradanti per chi ci partecipa. Non ho mai visto i Grandi Fratelli o le Grandi Sorelle, ne ho sentito solo parlare. Però diventano famosi… Sì e questo è un segno proprio dello stato di degrado al quale la televisione ci sta portando. Le televisione, essendo un servizio pubblico, ha il dovere anche di istruire divertendo. Le trasmissioni di Piero Angela e del figlio sono fatte bene e sono piacevoli. Queste sono cose utili. Non dico si debba fare solo questo, ma si potrebbero fare tante belle cose: ci sono dei bellissimi film di una volta con grandi registi, ci sono concerti, c’è il teatro. Sì fanno solo questi varietà cretini, ma proprio cretini. Ci sono stati in passato dei varietà piacevoli, intelligenti. “Quelli della notte” era piacevolissimo, queste cose ormai sono state completamente abolite. Che cosa prova di fronte ai limiti della scienza? La scienza è fatta da noi quindi i limiti ci sono di certo. Il gusto sta nel fatto che c’è sempre qualcosa da scoprire quindi il limite si sposta sempre più in là. Noi probabilmente non arriveremo mai a capire del tutto le leggi che regolano l’universo però si fa sempre qualche passo avanti verso la verità. Si sono fatti passi enormi quindi io provo questo gusto ad andare sempre avanti e a spostare il limite. È fatalista? Non è che credo nel destino. Il destino lo facciamo noi, con le nostre capacità, con le nostre volontà. Non direi fatalista, ma ottimista. Quello sì. La sua emozione più grande? Io non sono un tipo molto emozionabile, però un’emozione fu vedere la discesa dell’uomo sulla Luna. Per la prima volta dopo centinaia, migliaia di anni che scrittori, scienziati e poeti sognavano di mettere piede su un corpo celeste, beh vederlo era un po’ come se tutti noi terrestri arrivassimo sulla Luna. È stata davvero un’emozione. Qual è il linguaggio del cosmo? Sono le radiazioni elettromagnetiche che ci comunicano tante informazioni sulla natura delle stelle, sulla natura delle galassie, sui movimenti. Questo è linguaggio più ricco che il cosmo abbia. E poi ci sono altri linguaggi da decifrare nelle onde gravitazionali, le particelle elementari che ci arrivano dai corpi celesti. Queste saranno probabilmente il linguaggio del futuro. Come fa a distinguere la verità dal falso? No lo so. Con il buon senso credo, questo non vuol dire che ci riesca sempre. I suoi studi fanno della razionalità il loro punto di forza. C’è un po’ di spazio per la fantasia? Certo, nella scienza ci vuole fantasia. Per immaginare quali sono i campi più nuovi, le soluzioni di certi problemi non basta la razionalità, ci vuole anche la fantasia per capire dove può essere la soluzione di un problema. Poi la fantasia pura c’è chi ce l’ha e chi non ce l’ha. Io non credo di avercene troppa. Lei è molto vicina al cielo e alle stelle. Ma qual è il suo rapporto con la spiritualità? Io non credo in Dio, non credo nell’anima, credo che sia il nostro cervello. Spiritualità per me vuol dire etica, rapporto con il prossimo, rispetto per questo e soprattutto per i più deboli. Scopre una nuova stella. Tra Prodi, Berlusconi e Bertinotti. Chi sceglie come padrino? Certo non Berlusconi.  
     
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