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Notiziario Marketpress di
Lunedì 16 Maggio 2005
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DIVENTANO LEGGE GLI EMENDAMENTI DEL SENATORE ANTONINO CARUSO: NASSEMBLEE DEGLI ORDINI DEI GIORNALISTI, DEI MEDICI E DEGLI ARCHITETTI: CONVOCAZIONE PER POSTA PRIORITARIA, FAX O POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA. SÌ DEFINITIVO DI PALAZZO MADAMA |
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Milano, 16 maggio 2005. Il Senato ha approvato ieri, in via definitiva, il decreto sulla competitività con gli emendamenti presentati dal senatore Antonino Caruso (An), presidente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama, che prevedono la convocazione delle assemblee degli Ordini dei Medici, degli Architetti e dei Giornalisti per posta prioritaria, fax, posta elettronica certificata o con annuncio sui siti degli Ordini. Franco Abruzzo ha espresso al senatore Caruso, avvocato e giornalista pubblicista lombardo, gratitudine e stima. Lo sviluppo della telematica, dell'uso della posta prioritaria e del fax nella pubblica amministrazione imponeva questa svolta nelle modalità di convocazione delle assemblee degli Ordini e dei Collegi. Non è possibile procedere come 50 anni fa, con le raccomandate, un sistema dai costi elevatissimi e anche assurdi. "La semplificazione e lo snellimento di detto procedimento - aveva scritto Franco Abruzzo ai ministri della Giustizia e dell'Università - vanno attuati con specifica previsione normativa inserita nella legge di conversione del Dl n. 35/2005 sulla competitività anche nel rispetto dell'articolo 3-bis della legge n. 241/1990". Di questa esigenza si era fatto prontamente interprete Antonino Caruso. Il senatore Caruso (An) ha presentato tre emendamenti (uno per ogni Ordine) all'articolo 2 del Dl 35/2005 (decreto sulla competitività). Ed ecco il testo dell'emendamento che riguarda l'Ordine dei Giornalisti: "4-quater. Il primo comma dell'articolo 4 della legge 3 febbraio 1963, n. 69, è sostituito dal seguente: "L'assemblea per l'elezione dei membri del Consiglio deve essere convocata almeno venti giorni prima della scadenza del Consiglio in carica. La convocazione si effettua mediante avviso spedito almeno quindici giorni prima a tutti gli iscritti, esclusi i sospesi dall'esercizio della professione, per posta prioritaria, per telefax o a mezzo di posta elettronica certificata. Della convocazione deve essere dato altresì avviso mediante annuncio, entro il predetto termine, sul sito internet dell'Ordine nazionale. È posto a carico dell'Ordine l'onere di dare prova solo dell'effettivo invio delle comunicazioni". Al procedimento amministrativo relativo alla convocazione delle assemblee per l'approvazione dei bilanci e per il rinnovo dei Consigli degli Ordini e dei Collegi era già possibile oggi - come ha fatto dal 2003 l'Ordine dei Giornalisti della Lombardia - estendere (sul piano interpretativo) il principio di cui al punto 3 dell'articolo 8 della legge n. 241/1990: "Qualora per il numero dei destinatari la comunicazione.. Risulti particolarmente gravosa, l'amministrazione provvede ..Mediante forme di pubblicità idonee di volta in volta stabilite dall'amministrazione medesima". Queste forme di pubblicità possono essere alternativamente o unitariamente la posta prioritaria con distinta rilasciata da Poste Italiane Spa, email, raccomandate elettroniche, annunci nella prima pagina dei periodici editi a stampa e/o su web dagli Ordini e dai Collegi. L'avviso, che gli Ordini e i Collegi sono tenuti a spedire agli iscritti negli Albi in vista delle assemblee dei bilanci o per il rinnovo delle cariche dentro i Consigli, non è il certificato elettorale indispensabile per esprimere il proprio voto nelle consultazioni politiche, europee o amministrative, ma una comunicazione che "deve contenere l'indicazione dell'oggetto dell'adunanza, e stabilire il luogo, il giorno e le ore dell'adunanza stessa, in prima ed in seconda convocazione" (art. 4 l. 69/1963). L'avviso in sostanza rappresenta "l'avvio del procedimento amministrativo" (titolo dell'articolo 8 della legge n. 241/1990), che poi porterà gli iscritti negli Albi a votare, esibendo al seggio un documento di identità. Gli Ordini e i Collegi, come scrive il senatore Caruso, hanno "l'onere di dare prova solo dell'effettivo invio delle comunicazioni". Franco Abruzzo ha dichiarato: "Il prossimo obiettivo è l'inserimento della nostra professione nel Dpr 328/2001, che è stato riscritto dalla Commissione Siliquini in attuazione dell'articolo 1 (comma 18) della legge 4/1999. Il possesso del titolo minimo di laurea triennale per sostenere l'esame di Stato è un obbligo ineludibile che nasce dalla direttiva 89/48/Cee e dalla sentenza 10 maggio 2001 della Iv sezione della Corte di Giustizia europea (nella causa C-285/00), che prevalgono sulla normativa nazionale. Il Consiglio dell'Ordine di Milano ha nel cassetto una delibera che contempla una disposizione amministrativa in base alla quale verrà richiesto, per l'iscrizione al Registro dei praticanti, il possesso del titolo di laurea collegata ad un corso universitario della durata minima di tre anni come vuole il principio presente nell'ordinamento giuridico comunitario, che va applicato (ex art. 3 Cost.) a tutte le professioni regolamentate come si legge peraltro nella stessa sentenza 10 maggio 2001 della Corte di Giustizia europea. Abbiamo atteso troppo tempo: se il Governo cincischia ancora sul rifacimento del Dpr 328/2001, il Consiglio di Milano sarà costretto ad agire utilizzando i suoi poteri di autorità amministrativa capace di disapplicare la normativa nazionale a favore di quella comunitaria".
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