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Notiziario Marketpress di Giovedì 26 Maggio 2005
 
   
  Web alimentazione e benessere  
  IL LOOK VINCENTE PER LE BEVANDE: LE NUOVE PROPOSTE DI ETICHETTE A DRINKTEC 2005  
   
  A drinktec 2005, che dal 12 al 17 settembre prossimi attende il pubblico mondiale dell’industria delle bevande e del liquid food al Centro Fieristico di Monaco di Baviera, saranno presentate le soluzioni più avanzate di etichettatrici nell’ambito di una straordinaria panoramica. E questo non è tutto. L’attenzione si concentrerà anche sull’etichetta in sé, sulle colle più adeguate, sull’etichettatura delle casse per bevande, nonché sul significato sempre maggiore dell’etichettaggio e della marcatura dei pallets per la rintracciabilità delle merci. Le bevande esigono un look personalizzato. Contenuto e confezione devono presentarsi come un’unità e trasmettere il profilo inconfondibile del prodotto specifico. Oltre alla confezione stessa, anche l’etichetta ha l’importante compito di comunicare quanto promette il contenuto e di stimolare il consumatore all’acquisto. Nessuna bottiglia raggiunge il suo obiettivo se è sprovvista di etichetta. Nel campo innovativo della varietà dei prodotti e della diversificazione delle confezioni crescono al contempo le esigenze rivolte alla tecnica delle etichette e alle etichettatrici nelle aziende riempitrici. Da un lato è richiesta altissima flessibilità al fine di poter applicare il massimo numero di etichette diverse con la stessa macchina, anche in lotti limitati. A questo scopo è necessario un design di facile applicazione. Dall’altro la tendenza moderna si orienta di continuo verso rese sempre maggiori. La varietà dei nuovi materiali per etichette. Il variopinto panorama dei rivestimenti per bottiglie offre una vasta gamma di tipologie di etichette. Le bottiglie di vetro continuano a prediligere la carta che rimane il materiale più richiesto per etichette parziali (corpo, controetichetta, spalla, collarino, etichetta di piede, sigillo di stato, ecc.). Le premesse tecniche dei diversi tipi di carta per etichette, normalmente stampate con tecnologia offset o a rotocalco, possono differenziarsi notevolmente. Caratteristiche come la resistenza, la rapidità di assorbimento della colla e di presa sulla bottiglia, la sollecitazione d’urto al mezzo di trasporto delle bottiglie, la staccabilità nella pulitrice di bottiglie giocano un ruolo importante come anche le più elevate esigenze di miglior resa visiva dei colori delle stampe, per esempio la disponibilità di una maggior gamma di colori, maggior brillantezza, una più alta lucentezza della stampa o oro e argento metallici. Le etichette di carta vengono applicate con colla a freddo da etichettatrici dotate di dispositivi a umido. Una versione esteticamente più raffinata per l’etichettatura su vetro è l’alternativa “trasparente” delle richiestissime etichette autoadesive no-label look. Queste erano tradizionalmente impiegate soprattutto per bottiglie di vino, spumante e superalcolici, mentre oggi vanno riscuotendo sempre più favore, per esempio, per le bottiglie di birra. Le etichette di carta trovano applicazione anche su bottiglie di plastica, sia come foglio o avvolgenti il corpo della confezione, tagliate o alimentate da rotolo. Per le bottiglie di plastica sono tuttavia dominanti le etichette in pellicola termoretraibile, che, anch’esse tagliate o continue, vengono incollate a caldo sovrapponendone solo le estremità. Una terza variante per la decorazione di bottiglie di plastica sono le sleeves, che, estensibili o retraibili, ricoprono totalmente la bottiglia e forniscono un’ideale superficie pubblicitaria, una specie di colonna per affissioni in miniatura. Possibilmente queste etichette si estendono anche alla chiusura della bottiglia garantendo così l’autenticità e l’integrità del prodotto. I sistemi modulari trasformano le etichettatrici in macchine multifunzionali Il produttore di bevande non si concentra sulla lavorazione del tipo di etichetta. Questa fase del lavoro, infatti, non rientra nei suoi compiti. Come per i prodotti in sé, anche questo campo sta sviluppando una notevole ricchezza di varietà. In parte, il look di una bottiglia risulta dalla combinazione di un’etichetta avvolgente sul corpo ed una etichetta per la spalla o un collarino. Il lotto successivo può richiedere poi un’etichetta autoadesiva, da non dimenticare poi il sigillo di stato per vini, spumanti e superalcolici oppure il sigillo di chiusura. Le necessarie conversioni intermedie devono essere attuate il più rapidamente possibile, con estrema precisione e con il minimo impiego di personale. Quali sono in questi casi le proposte dell’industria che produce etichettatrici? La risposta è la filosofia della modularità che fa di un’etichettatrice una macchina multifunzionale affidabile. Dietro questa tendenza non si cela che la possibilità di installare su una macchina diversi dispositivi, come, p.E., quello delle etichette autoadesive, della colla a umido e della colla a caldo, oppure, se necessario, di sostituirli. La possibilità di combinazione delle più diverse tecniche di etichettatura su un’unica macchina permette un elevato grado di flessibilità e massima libertà nella creazione e disposizione delle etichette. L’impiego di macchine modulari non sostituisce solo una seconda etichettatrice tradizionale, ma risparmia anche il dispendioso collegamento di trasporto ad un altro impianto. Dato che nel caso di un’etichettatrice modulare, contrariamente alla tecnica universale, il carosello accoglie solo i dispositivi di etichettaggio necessari, le dimensioni dell’impianto possono essere anche più piccole. I tempi di adattamento si riducono e il cambio degli accessori risulta molto più semplificato. La tendenza verso una maggiore resa produttiva La tendenza verso una maggiore resa produttiva si nota soprattutto nell’etichettatura di bottiglie di plastica con etichette avvolgenti. Sia con colla a caldo per etichette di film sia con colla a freddo per etichette di carta le prestazioni salgono fino a 70.000 confezioni all’ora, vale a dire quasi 20 bottiglie al secondo. Per le etichette sleeve estensibili o retraibili l’industria offre etichettatrici sia rotanti sia rettilinee che promettono una perfetta collocazione dell’etichetta. Le bevande lifestyle si rivestono volentieri con queste etichette che coprono tutta la confezione senza l’impiego di colla. Le shrink sleeves sono film plastici tubolari e stampati che, applicati al contenitore e termoretratti con un adeguato tunnel di retrazione ad aria calda o vapore, si adattano perfettamente alla forma del contenitore diventandone parte integrante. Etichettatura di casse di bevande e pallets. Drinktec 2005 è anche la piattaforma per i sistemi di etichettatura delle casse di bevande, grazie ai quali le casse standard vengono personalizzate in modo permanente o è possibile dare ai contenitori un look particolare per la durata di un’azione speciale. Nell’ambito della rintracciabilità dei lotti stabilita dalla disposizione Ue 178/2002, l’etichettatura dei pallets acquista un significato notevole per il controllo dei flussi di merce attraverso etichette autoadesive e al codice Ean 128. In caso di necessità, questo sistema assicura la possibilità di organizzare un’azione di richiamo della merce in modo mirato e discreto. Tali etichette possono essere applicate sui pallets stessi oppure sulla loro fascetta di sicurezza. I produttori di collanti presenteranno al Salone le loro ultime novità. Infatti l’etichettatura di bottiglie in plastica con colla a caldo o colla a freddo richiede collanti speciali a causa della diversa energia superficiale del materiale sintetico. Per le bottiglie di plastica per birra, per esempio, viene impiegata una colla diversa che per quelle di softdrinks o acqua. Nel settore della tecnica dell’etichettatura e nella scelta dei materiali usati si registra un notevole progresso. Già oggi, per esempio, sono possibili servizi extra per il consumatore, il rivenditore e il produttore grazie alle etichette “intelligenti”. Smart labels, cellule solari, display elettronici sono disponibili a costi tali da rendere possibile la loro applicazione sia dal punto di vista tecnico che economico. Se e quando troveranno posto fisso su tutte le confezioni presenti negli scaffali dei supermercati, sarà uno dei temi di informazione di drinktec 2005.  
     
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