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Notiziario Marketpress di Mercoledì 01 Giugno 2005
 
   
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  MA COME FANNO I FUMATORI? A QUASI 6 MESI DAL PROVVEDIMENTO RISPONDE UN SONDAGGIO PROMOSSO DAL NICORETTE INSTITUTE  
   
  Milano, 1 giugno 2005 - Cos'è cambiato per gli aficionados della sigaretta dall'entrata in vigore del decreto anti-fumo dello scorso 10 gennaio? Attraverso il sito www.Leonardo.it  e con il coinvolgimento di quasi mille navigatori, il Nicorette Institute fa il punto sulla qualità di vita dei tabagisti italiani. Un decimo dei quali si dichiara "ex fumatore" proprio per merito del provvedimento voluto dall'allora ministro Sirchia, mentre il 6,6% afferma di aver diminuito di uno-due pacchetti la settimana la quantità di sigarette accese. E se il 12% dice di "non essersene manco accorto" e il 16,9% dei fumatori si sente "una specie in via di estinzione", il 54% confessa candidamente di andare più volentieri in bar e ristoranti: perché in fondo - parafrasando Luciano De Crescenzo in Così parlò Bellavista - siamo tutti fumatori passivi di qualcuno... Quanto alle "zone riservate", più di un partecipante al sondaggio su quattro le ritiene "un'utopia", dal momento che non ne ha mai vista una, mentre un altro 28,2% li definisce "i nuovi ghetti della società" e altrettanti sono coloro che le vedono come "camere a gas autorizzate". Poco male, comunque, per quel 12,6% di fortunati che, fumando all'aperto, hanno conosciuto una ragazza/un ragazzo interessante; o per quel 16,1 che, approfittando della pausa-sigaretta sul lavoro, è riuscito finalmente a conoscere quella collega/quel collega che aveva adocchiato da tempo... Una vera tragedia, invece, per quel 53,2% che ha scoperto di essere schiavo della sigaretta, con un 16,3% che arriva a definirla "una fonte di stress" e un 15,9% che la vive come "un piacere proibito" in seguito all'obbligo di accendersela solo all'esterno. Anche se, a dire il vero, c'è pure un 23,9% di irriducibili che la considerano "un piacere da gustare ancora di più". Ma a contare più di tutti è quel 41,6% che vede l'avvento della nuova legge come "un'opportunità per smettere finalmente di fumare". Insieme con quel 9,9% che nella pausa-sigaretta è diventato un testimone prezioso... Avendo assistito a un tamponamento automobilistico! E i farmacisti? Anch’essi confermano ….La voglia di smettere. Dall'entrata in vigore del decreto anti-fumo, sono sempre di più gli italiani che cercano di dire addio alle sigarette. Lo conferma un sondaggio condotto su un campione di 200 farmacisti in occasione dell’ultima edizione di Cosmofarma. Il 77% degli intervistati ha infatti dichiarato di aver riscontrato un aumento nella vendita di prodotti anti-nicotina nell'ordine del 10-30%, mentre un altro 22,5% ha registrato un incremento addirittura tra il 30 e il 60%. I prodotti più consigliati dai camici bianchi al bancone? In testa i cerotti con effetto 16 ore (70,5%), seguiti dalle gomme (23,2%).  
     
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