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Notiziario Marketpress di
Lunedì 20 Giugno 2005
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IBM PRESENTA WATSON BLUE GENE SARÀ IMPIEGATO PER IL PROGRAMMA INCITE DEL MINISTERO STATUNITENSE DELL’ENERGIA |
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Yorktown Heights, Ny, 20 giugno 2005 – Ibm ha comunicato che il più potente supercomputer privato del mondo, il sistema Watson Blue Gene, ribattezzato Bgw, è stato installato presso il Centro di Ricerca Ibm Thomas J. Watson di Yorktown Heights, nello stato di New York. Con una velocità di elaborazione di 91,29 teraflop, il sistema è ora vicino per potenza al supercomputer “fratello” Blue Gene/l installato presso i Lawrence Livermore National Labs (Llnl), attualmente il più veloce in assoluto. Bwg è costituito da 20 rack grandi quanto un frigorifero, meno della metà delle dimensioni dei sistemi tradizionali di potenza equiparabile, a fronte di prestazioni 3 volte superiori. Ibm prevede di utilizzare il sistema per applicazioni nell’area delle scienze naturali, idrodinamica, scienze dei materiali, chimica quantistica, dinamica molecolare e dinamica dei fluidi e anche nelle applicazioni commerciali. Una delle prime applicazioni su cui si continuerà a lavorare è Blue Matter, il software creato in modo specifico per il progetto Blue Gene, che viene utilizzato per effettuare simulazioni della dinamica delle proteine. I primi risultati sono stati pubblicati sul Journal of the American Chemical Society nell’aprile 2005. Ibm intende inoltre aprire l’accesso alle risorse di calcolo di Bgw ai ricercatori del mondo accademico e dell’industria, nell’ambito del programma Innovative and Novel Computational Impact on Theory and Experiment (Incite) del Dipartimento statunitense dell’Energia (Doe). Il Dipartimento ha recentemente esteso il programma Incite per offrire a soggetti esterni selezionati l’accesso al sistema Blue Gene presso gli Argonne National Laboratories, e Ibm potenzierà l’accesso a tale sistema fino al 5% dei cicli disponibili su Bgw. Il programma si rivolge a progetti di ricerca su larga scala, ad alta intensità di calcolo, e sollecita proposte da parte delle università, di altri istituti di ricerca e dall’industria. Nel 2000, la National Nuclear Security Administration del Dipartimento dell’Energia ha concluso un accordo di partnership con Ibm per finanziare la ricerca e lo sviluppo di Blue Gene/l, al fine di esplorare progetti di computer altamente efficienti in termini di costi per la scienza e le missioni. Da allora, i ricercatori del Llnl e del suo laboratorio gemello, Los Alamaos National Laboratory, hanno collaborato attivamente con Ibm sia nelle prime fasi della progettazione del sistema, che successivamente fornendo carichi di lavoro impegnativi e informazioni tecniche, inclusa l’analisi delle prestazioni. Bluegene/l è destinato a raggiungere un picco sbalorditivo di 360 teraflop, quando nel 2005 un sistema a 64 rack con oltre 130.000 processori Ibm Powerpc sarà completamente installato presso il Lawrence Livermore National Laboratory (Llnl) del Doe/nnsa. La macchina sarà utilizzata anche dal Center for Business Optimization Ibm, una nuova unità di consulenza e software che si avvale della competenza di matematici Ibm per affrontare i problemi più impegnativi dei clienti come ad esempio lo sviluppo di software ad alta precisione per le previsioni del tempo che sarà utilizzato per prevedere le calamità, programmare l’agricoltura, pianificare i trasporti. Inoltre, Bgw offre la potenza per seguire e analizzare i mercati finanziari mondiali, a sostegno della misurazione e della gestione del rischio globale
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