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Notiziario Marketpress di
Martedì 28 Giugno 2005
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IL PARLAMENTO CHIEDE CHE IL BILANCIO PER LA RICERCA IN MATERIA DI SICUREZZA SIA CORRELATO AL PIL |
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Bruxelles, 28 giugno 2005 - Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione non vincolante sulla proposta di programma europeo di ricerca in materia di sicurezza (Pers), sostenendo che, per garantire la continuità, la dotazione di bilancio del programma dovrebbe essere legata all'evoluzione del prodotto interno lordo (Pil). Gli eurodeputati concordano sulla necessità di stabilire un Pers, dato l'attuale livello di frammentazione e duplicazione della ricerca europea in materia di sicurezza, e considerato che gli investimenti degli Usa per la sicurezza nazionale sono in media quattro volte superiori a quelli dell'Unione. Un Pers potrebbe inoltre accrescere la competitività industriale dellEuropa e contribuire al conseguimento degli obiettivi di Lisbona e di Barcellona, aggiungono. La relazione, elaborata dall'eurodeputato polacco Bogdan Klich della commissione per gli affari esteri del Parlamento, accoglie con favore le proposte della Commissione riguardo al Pers. Un programma del genere, si legge, dovrebbe basarsi su un quadro coordinato cui partecipino tutte le relative parti interessate, avere finanziamenti adeguati e essere ispirato a una precedente esperienza comunitaria nella gestione di programmi di ricerca congiunti. Il Parlamento europeo "chiede che si dia sufficiente stabilità ai programmi e ai progetti in questo settore e che si vincoli la dotazione di bilancio all'evoluzione del prodotto interno lordo, allo scopo di conseguire la massima continuità nel tempo e i migliori risultati". Gli europarlamentari ritengono accettabile un livello di finanziamento pari a 1 miliardo di euro all'anno, proposto in una relazione di un "gruppo di personalità" nel campo della ricerca in materia di sicurezza e che dovrebbe provenire dai programmi quadro dell'Unione e da altre fonti. Sottolineano tuttavia che l'incremento degli investimenti nella ricerca per la sicurezza non deve comportare tagli alla spesa destinata alla ricerca civile, e aggiungono che la Commissione deve agire in modo da garantire che a tutti gli Stati membri sia offerta pari opportunità di collaborare al programma. Uno degli obiettivi principali del Pers dovrebbe essere la protezione delle frontiere esterne dell'Unione e delle infrastrutture critiche, quali le reti transeuropee e gli impianti nucleari, afferma la relazione. Tra le altre priorità figurano la lotta al terrorismo, la protezione civile, la prevenzione delle catastrofi naturali e qualsiasi altra area in cui un intervento da parte dell'Unione possa offrire un valore aggiunto senza entrare in conflitto con le competenze degli Stati membri. La risoluzione non vincolante afferma chiaramente che richiedere che nell'ambito del Pers la ricerca si occupi soltanto degli aspetti relativi alla sicurezza sarebbe controproducente. "[Il Parlamento] propone quindi un approccio più integrato e in stretta cooperazione tra il Pers e altre attività di ricerca nell'ambito del Settimo programma quadro di ricerca". In conclusione, la relazione "sostiene con vigore" lo sviluppo di infrastrutture comuni di ricerca, la promozione di una collaborazione paneuropea e lo sviluppo di risorse umane in questo settore di ricerca.
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