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Notiziario Marketpress di Mercoledì 31 Marzo 2004
 
   
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  ITALMOBILIARE ESERCIZIO 2003: UTILE NETTO DI COMPETENZA A 169 MILIONI DI EURO (+40,8%) RICAVI: 4.397,1 MILIONI DI EURO SOSTANZIALMENTE STABILI (+0,7%)  
   
  Milano, 31 marzo 2004 - Il Consiglio di amministrazione di Italmobiliare Spa ieri ha preso in esame e approvato la relazione e il bilancio della società e il consolidato relativi all’esercizio 2003. Il Consiglio ha inoltre approvato alcune proposte di modifiche e integrazioni allo Statuto correlate all’applicazione della “legge Vietti” e ha deliberato di partecipare, con Italcementi, alla costituzione della “Fondazione Italcementi - Cavaliere del Lavoro Carlo Pesenti”. Il Gruppo Italmobiliare ha realizzato ricavi per 4.397,1 milioni di euro (+0,7%), un utile totale di 442 milioni (+17,5%) e un utile di competenza del Gruppo di 168,7 milioni (+40,8%). All’incremento dell’utile consolidato hanno concorso il miglioramento del risultato di Italcementi, il significativo incremento dei risultati di Sirap Gema e il positivo apporto delle principali società finanziarie. Il risultato operativo si è attestato a 661,2 milioni di euro (pari al 15% dei ricavi), con una flessione del 6,7% rispetto al valore del precedente esercizio, dopo ammortamenti e altre svalutazioni delle immobilizzazioni per complessivi 416,2 milioni. Sui risultati operativi hanno inciso negativamente l’effetto della rivalutazione dell’euro e l’aumento di alcuni fattori di costo. A livello consolidato l’indebitamento finanziario netto, che mette in luce una riduzione di 306,9 milioni, si attesta a 1.606,2 milioni al 31 dicembre 2003 dai 1.913,1 milioni di fine 2002. La posizione finanziaria netta di Italmobilare Spa, unitamente alle società finanziarie totalmente controllate, risulta positiva per 198,8 milioni rispetto ai 181,2 milioni di fine 2002. Il patrimonio netto totale di Gruppo pari a 3.638,7 milioni si è incrementato di 29 milioni malgrado un effetto cambio negativo di 209 milioni. La Capogruppo Italmobiliare Spa ha riportato un risultato netto di 55,4 milioni rispetto ai 62,5 milioni del 2002, esercizio che fu caratterizzato da significative plusvalenze straordinarie relative al closing della cessione Sigesa e alla vendita della partecipazione in Sab Autoservizi. Il Consiglio di amministrazione proporrà all’Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 1 euro alle azioni ordinarie (0,94 euro nel 2003) e di 1,078 euro alle azioni di risparmio (1,018 euro) con un incremento rispettivamente del 6,38% e del 5,89%. 2 Il dividendo, ottenuta l’approvazione dall’Assemblea degli azionisti (convocata in sede ordinaria e straordinaria il 17 e 18 maggio, rispettivamente in prima e seconda convocazione), sarà posto in pagamento dal prossimo 27 maggio (stacco cedola il 24 maggio). Le previsioni a livello di Gruppo per l’esercizio in corso possono essere così sintetizzate: per il settore materiali da costruzione sono presumibili risultati comparabili con quelli registrati nel 2003 fatta esclusione delle componenti straordinarie e di nuovi effetti valutari; nel settore imballaggio alimentare e isolamento termico il risultato della gestione è atteso in linea con quello dello scorso esercizio; il settore finanziario è sottoposto all’incertezza dello scenario politico-economico internazionale con possibili ripercussioni negative sulle valutazioni delle partecipazioni in portafoglio che nel 2003 avevano invece contabilizzato sensibili plusvalenze e riprese di valore. Nell’esercizio in corso, inoltre, non sono previste componenti straordinarie come nel 2003; conseguentemente il risultato consolidato dovrebbe essere inferiore a quello del passato esercizio. Per quanto riguarda la Capogruppo Italmobiliare Spa l’utile dell’esercizio 2004, considerati i dividendi già deliberati da molte partecipate, dovrebbe risultare in linea con quello del 2003. ***** Il Gruppo - A livello consolidato Italmobiliare ha realizzato ricavi per 4.397,1 milioni di euro (4.365,3 milioni). All’aumento dello 0,7% hanno concorso in incremento per il 3,7% le attività e per lo 0,3% le evoluzioni intervenute nell’area di consolidamento e in decremento per il 3,3% l’effetto della rivalutazione dell’euro. Nel corso del quarto trimestre 2003 il giro d’affari (1.073,4 milioni) ha registrato un incremento dell’1,2% mentre i risultati gestionali hanno evidenziato una flessione in larga misura dovuta alle attività del settore materiali da costruzione, penalizzate dall’effetto cambio e dall’aumento di alcuni fattori di costo. Nell’esercizio 2003 il margine operativo lordo, pari a 1.077,4 milioni (-3,5%), ha risentito oltre che degli effetti valutari negativi anche di un aumento dei costi operativi, in particolare materie prime e costi logistici, che in alcuni mercati non è stato possibile trasferire integralmente sui prezzi di vendita. Il risultato operativo si è attestato a 661,2 milioni di euro (pari al 15% dei ricavi), con una flessione del 6,7% rispetto al valore del precedente esercizio, dopo ammortamenti e altre svalutazioni delle immobilizzazioni per complessivi 416,2 milioni. Il risultato ante imposte è stato pari a 684,2 milioni, in crescita del 20,7% rispetto a quello del precedente esercizio di 566,7 milioni. L’utile netto complessivo ammonta a 442 milioni a fronte di un utile di 376,2 milioni del 2002 (+17,5%). Nel 2003 si sono registrati oneri fiscali superiori di circa 51,7 milioni rispetto all’esercizio precedente che aveva peraltro beneficiato in Italia, di incentivi fiscali (Tremonti bis) per 25,9 milioni e in Belgio di una riduzione pari a 24,8 milioni di imposte differite a seguito della riduzione del tasso di imposizione. L’utile netto di competenza del Gruppo è di 168,7 milioni (119,8 milioni) in aumento del 40,8% rispetto al 2002. Il cash flow realizzato dal Gruppo lo scorso anno è stato di 858,2 milioni (+9,3%) rispetto ai 784,9 milioni del 2002. Il patrimonio netto totale che al 31 dicembre 2003 ammontava a 3.638,7 milioni (3.609,7 milioni nel precedente esercizio) sconta una sensibile variazione negativa delle riserve di conversione dovuta alla rivalutazione dell’euro. Il patrimonio netto di competenza del Gruppo era pari a 1.646,2 milioni (1.571,9 milioni a fine 2002). L’indebitamento finanziario netto a fine esercizio ammontava a 1.606,2 milioni (1.913,1 milioni) dopo investimenti per 399,7 milioni. Il gearing del Gruppo (rapporto tra posizione finanziaria netta, compresi i Tsdi, e patrimonio netto) a fine anno era pari al 45,5% (55,1% al 31 dicembre 2002). Il rapporto tra l’indebitamento netto e il Mol è pari a 1,53 contro 1,78 dell’esercizio precedente. Andamento dei principali settori di attività - Nel settore dei materiali da costruzione, il gruppo Italcementi (come comunicato lo scorso 15 marzo) ha realizzato a livello consolidato ricavi per 3 4.284,7 milioni di euro (+0,5%) rispetto al 2002. Il margine operativo lordo (1.060,9 milioni) ha registrato una flessione di 47,9 milioni (-4,3%) riferibile principalmente al negativo impatto del deprezzamento delle altre valute rispetto all’euro, che ha inciso per circa 37 milioni. Dopo ammortamenti e altre svalutazioni delle immobilizzazioni per complessivi 404,5 milioni, il risultato operativo si è attestato a 656,4 milioni di euro (pari al 15,3% dei ricavi) con una flessione del 7,7% rispetto al valore del precedente esercizio. Gli oneri finanziari, al netto dei proventi, hanno registrato un calo del 10,3% rispetto al 2002 a 114,5 milioni. Su tale dinamica positiva hanno influito il duplice effetto di una riduzione dei tassi di interesse e dell’indebitamento finanziario inclusivo dei Tsdi, oltre che un impatto decisamente più contenuto della svalutazione della lira turca rispetto al 2002. Il risultato ante imposte è stato pari a 604,8 milioni, in crescita del 13,9% rispetto a quello consuntivato nel 2002 (531,0 milioni), mentre l’utile netto complessivo è stato di 375,7 milioni a fronte di un utile di 356,9 milioni nel 2002 (+5,3%). Nel 2003 si sono registrati oneri fiscali superiori di 55 milioni rispetto a quelli di competenza del 2002: va al proposito ricordato che nell’esercizio precedente si era beneficiato in Italia di incentivi fiscali legati alla Tremonti bis e in Belgio di una riduzione delle imposte differite a seguito della diminuzione del tasso di imposizione. L’utile netto di competenza del gruppo è stato di 276,8 milioni in aumento dell’1,0% rispetto al 2002. Nel settore imballaggio alimentare e isolamento termico, il gruppo Sirap Gema ha evidenziato un significativo miglioramento dei risultati gestionali e realizzato un utile netto consolidato di 8,9 milioni (4,1 milioni) a fronte di un fatturato di 111,6 milioni, in crescita del 6,4% rispetto al 2002. Il margine operativo lordo (23,9 milioni) è migliorato del 18,3% grazie al buon andamento di entrambe le aree di business, nonostante un andamento delle quotazioni dei materiali polimerici fortemente volatile e con un aumento medio annuo tendenziale di circa il 4,7%. Nel settore dell’imballaggio alimentare (74 milioni di ricavi e un Mol di 18 milioni) è risultata particolarmente positiva la dinamica economica in Italia, mentre in Francia – a fronte di un aumento del fatturato – ha inciso sul risultato l’incremento dei prezzi della materia prima e della pressione della concorrenza. Nell’area dell’isolamento termico, dopo la significativa fase di ristrutturazione del 2002, si è assistito ad un incremento del fatturato del 7,1% (37,6 milioni) e un significativo incremento del 31,1% (a quota 5,9 milioni) del margine operativo lordo. Nel mese di dicembre 2003 è stata perfezionata l’acquisizione del gruppo Petruzalek che opera in Austria e nei principali paesi dell’Est Europa con un fatturato di circa 37 milioni di euro. Nel settore finanziario, le società controllate hanno dato nel complesso un contributo positivo. Italmobiliare International Finance ha chiuso l’esercizio 2003 con un utile netto di 18,9 milioni di euro in aumento rispetto ai 16,2 milioni dell’anno precedente. Société de Participation Financière Italmobiliare S.a. Ha registrato un utile netto di 35,4 milioni rispetto a una perdita di 12,7 milioni nel 2002. Il risultato dell’esercizio ha beneficiato sia di plusvalenze realizzate dalla vendita di azioni in portafoglio, sia di riprese di valore di alcune partecipazioni svalutate in precedenza. I risultati dei due esercizi non sono peraltro tra loro completamente comparabili a seguito della ristrutturazione finanziaria avvenuta nell’ultima parte del 2002. Il Gruppo Fincomind, cui fanno capo Finter Bank Zurich e Finter Bank France, ha evidenziato una perdita netta consolidata di 1.844 mila franchi svizzeri (perdita di 4.207 mila franchi svizzeri nel 2002) determinata esclusivamente dai costi ed oneri conseguenti al programma di ristrutturazione delle attività di Finter Bank France. La Capogruppo – Italmobiliare Spa ha registrato nel 2003 un saldo fra proventi e oneri finanziari pari a 88,5 milioni di euro (105,7 milioni nel 2002, esercizio in cui fu effettuata la cessione della partecipazione in Sab Autoservizi e il closing dell’operazione Sigesa). L’utile delle attività ordinarie è ammontato a 73,7 milioni (89,9 milioni) mentre il risultato ante imposte è stato di 84,5 milioni (85,7 milioni) dopo proventi straordinari per 10,8 milioni (oneri per 4,2 milioni nel 2002) correlati ad alcune cessioni immobiliari e ad una revisione dei fondi rischi. Il risultato netto è stato di 55,4 milioni di euro (62,5 milioni nel precedente esercizio) su cui verrà proposta la distribuzione di un dividendo di 1 euro alle azioni ordinarie e di 1,078 euro alle azioni di 4 risparmio. Lo stacco cedola, dopo l’approvazione dell’Assemblea degli azionisti, è previsto per il 24 maggio mentre il pagamento avverrà a partire dal 27 maggio. Lo scorso anno il dividendo distribuito fu di 0,94 euro alle azioni di ordinarie e di 1,018 euro alle azioni di risparmio. Il patrimonio netto di 970,5 milioni di euro (952,3 milioni di euro a fine 2002) copre il 76,6% delle partecipazioni immobilizzate. La posizione finanziaria netta di Italmobiliare, unitamente alle società finanziarie controllate al 100%, era positiva a fine esercizio per 198,8 milioni di euro rispetto ai 181,2 milioni di euro di fine 2002. In base alla media delle quotazioni rilevate dalla Borsa di Milano nei sei mesi precedenti, a fine 2003 le plusvalenze inespresse su titoli quotati di Italmobiliare Spa risultavano di 1.004,5 milioni di euro, contro gli 868,8 al dicembre 2002. Nel corso dell’esercizio 2003 è scaduta la seconda tranche del prestito obbligazionario convertibile in azioni Unicredito Italiano emesso nel dicembre 1998 da Mediobanca International Ltd ed è stato rimborsato il correlato finanziamento di circa 236 milioni di euro concesso da Mediobanca a Italmobiliare; conseguentemente le azioni Unicredito Italiano al servizio del prestito sono tornate in piena disponibilità della società.  
     
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