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Notiziario Marketpress di
Lunedì 05 Aprile 2004
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ACCORDO TRA GOVERNO E REGIONE LOMBARDIA SULLE BIOTECH DOMPE', ASSOBIOTEC: UN SEGNALE POSITIVO E UN ESEMPIO DA IMITARE LOMBARDIA: GIA' UNA CINQUANTINA LE IMPRESE INTERESSATE |
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Milano, 5 aprile 2004 – "Un segnale realmente importante e positivo per chi nel nostro Paese vuole fare innovazione, sostenendo le imprese dedicate alla ricerca nei settori più competitivi, tra cui spiccano senza dubbio le biotecnologie " – così Sergio Dompé, Presidente di Assobiotec, l'Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, che fa parte di Federchimica, commenta la firma dell'Accordo di Programma sulle biotecnologie tra il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e il Ministro per l'Istruzione Università e Ricerca, Letizia Moratti, avvenuta oggi presso la sede della Regione. "L'accordo cui sono giunti Governo e Regione Lombardia, in un clima di grande collaborazione, costituisce un esempio da guardare con interesse augurandoci che venga presto imitato. – prosegue il Presidente di Assobiotec – "Non dimentichiamo infatti il ruolo che gli attori locali possono svolgere per promuovere lo sviluppo delle imprese ad elevato grado di innovazione." "Tale accordo consente alle biotecnologie lombarde - sul quasi centinaio di imprese che ormai costituiscono la biondustria nazionale circa la metà si trova in Lombardia - di proseguire su quel terreno di crescita e sviluppo già intrapreso negli ultimi anni e i cui benefici in termini di numero di imprese, investimenti in ricerca e sviluppo e di occupazione qualificata cominciano già a diventare rilevanti. Ne costituiscono ulteriore testimonianza i recenti investimenti da parte di importanti gruppi finanziari e di impresa". Conclude Dompé: "E' importante ora che anche a livello centrale si assecondino questi sforzi con atteggiamenti e comportamenti di grande coerenza, quali finalmente il recepimento della normativa europea sui brevetti biotech e l'accantonamento di quella politica pregiudizialmente ostile alle agrobiotecnologie, che tanto danneggia l'immagine del nostro Paese nel quadro internazionale. Senza le necessarie coerenze si rischia infatti di perdere le straordinarie potenzialità di sviluppo che pure con questo accordo si intendono perseguire."
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