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Notiziario Marketpress di Giovedì 29 Aprile 2004
 
   
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  ELEZIONE DELL'ORDINE: LETTERA APERTA DI FRANCO ABRUZZO A CARLO ROSSELLA: "NON PRESENTARTI COME CANDIDATO PRESIDENTE DELL'ORDINE DI MILANO. VOGLIONO USARTI COME NEMICO DELLE REGOLE DEONTOLOGICHE. NON DEVI AGIRE PER RISENTIMENTO CONTRO CHI TI HA SANZIONATO IN SEDE DISCIPLINARE. AMMETTI, COME HA FATTO VITTORIO FELTRI, DI AVERE SBAGLIATO".  
   
   Milano, 29 aprile 2004 - Lettera aperta di Franco Abruzzo a Carlo Rosella, direttore di "Panorama": "Caro Rossella, corre insistente la voce che un gruppo sindacale/politico, che ha la sua sede legittima nel Circolo della Stampa, intende candidarti come presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia alle prossime elezioni di maggio. Nulla da dire sull'idea, ma ti suggerisco di non candidarti. Vogliono usarti e farti apparire nemico delle regole deontologiche, campione di una libertà avversaria dei comportamenti corretti. Tu sei un bravo giornalista, direttore di una prestigiosa testata di un prestigioso gruppo editoriale: non devi agire per risentimento contro chi ti ha sanzionato in sede disciplinare. Ammetti, come ha fatto Vittorio Feltri, di avere sbagliato. Feltri, infatti, ha dichiarato al "Foglio", dopo la sanzione ridotta in appello, che non avrebbe mai più pubblicato foto di bambini violentati. Anche Feltri è stato utilizzato dalle stesse persone che oggi ti spingono contro l'Ordine di Milano e ha perso. Era il maggio/giugno 2001. Non ripetere gli errori del passato. Io e i miei amici vogliamo, come abbiamo fatto finora, valorizzare il ruolo dell'Ordine come giudice disciplinare e come giudice delle iscrizioni; affermare la centralità della deontologia, la dignità e la libertà dei giornalisti; garantire trasparenza ed equità nell'accesso agli Albi e al Registro dei praticanti; difendere i soggetti deboli e in particolare i free lance; sconfiggere il "lavoro nero" e il mobbing nelle redazioni; battere la commistione pubblicità/informazione; promuovere la formazione continua dei giornalisti. Sono in buona compagnia in una lista indipendente (senza padrini) con Brunello Tanzi, Alberto Comuzzi, Sergio D'asnasch, Maurizio Michelini, Laura Mulassano, Paola Pastacaldi, Milena Pini, Pietro Scardillo, Ezio Chiodini, Marco Ventimiglia, Raffaele Pellino, Sergio Borsi, Nicola D'amico, Gianni de Felice, Marco Volpati, Mariella Bussolati, Elena Golino, Maurizio Gussoni, David Messina, Roberto Casalini, Daniela Stigliano, Camillo Albanese, Alberto Arrigoni, Salvatore Catalano, Cecilia Sangiorgi, Jole Zangari e giovani colleghi come Enrico Fedocci e Ruben Razzante. Ti prego, caro Rossella, di riflettere. Con amicizia, Franco Abruzzo".  
     
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