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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 30 Ottobre 2012 |
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QUESTA SETTIMANA IN PARLAMENTO EUROPEO: DELEGAZIONE IN RUSSIA E ITALIA
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Strasburgo, 30 ottobre 2012 - Durante questa settimana, i deputati sono impegnati nelle delegazioni e nelle visite alle loro circoscrizioni. La visita in Iran è stata cancellata perché le autorità hanno rifiutato ai deputati di incontrare i vincitori del premio Sacharov 2012, gli attivisti Nasrin Sotoudeh e Jafar Panahi. Sono tre le delegazioni che partiranno in questi giorni: una delegazione della commissione al Commercio visiterà la Russia in seguito alla sua entrata all´interno dell´Organizzazione internazionale del Commercio, una delegazione della commissione alla Criminalità organizzata in Italia per incontrare i deputati locali e le Ong anti mafia, e un´ultima delegazione della commissione ai Diritti della donna e uguaglianza di genere si recherà in Tunisia. |
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FRA I TEMI NELL’ AGENDA EUROPEA 27 OTTOBRE - 9 NOVEMBRE 2012: ASIA- EUROPA, PRODUZIONE INDUSTRIALE, PIL |
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Bruxelles, 30 ottobre 2012 - I lavori della Commissione europea per le prossime due settimane si concentreranno soprattutto sulla situazione economica dell´Unione europea, alla luce degli sforzi fatti dagli Stati membri per uscire dalla crisi e dei piani di crescita e sviluppo promossi dalle istituzioni europee. Previste, tra le altre cose, la presentazione delle previsioni economiche relative al prossimo biennio (2012 – 2014) e l´intervento del vicepresidente Antonio Tajani sul settore automobilistico in Europa, comparto particolarmente importante nel panorama italiano. Mercoledì 31 ottobre l´ufficio statistico della Commissione, Eurostat, presenterà le stime sull´inflazione nell´area euro e sulla disoccupazione. Lunedì 5 e martedì 6 si terrà a Ventiane, in Laos, il nono summit "Asia – Europa", dal tema "Amici per la pace, partner per la prosperità". Un´occasione importante per i leader europei e asiatici per discutere di interessi comuni come: sviluppo sostenibile, sicurezza energetica, crisi finanziaria ed economica e cambiamenti climatici. Martedì 6 novembre a Bruxelles verrà presentato il report annuale relativo all´anno finanziario 2011. Nella stessa giornata è previsto anche un focus sui costi di produzione industriale, mentre il consiglio dell´Unione europea si riunirà in un vertice informale a Nicosia per discutere della politica di coesione proprio in un momento cruciale per le trattative sul prossimo bilancio dell´Unione. Mercoledì 7 novembre il vice presidente Olli Rehn renderà note le stime economiche per il 2012 – 2014 in merito a Pil, inflazione, occupazione e finanze pubbliche riguardanti sia i 27 Paesi membri sia la situazione complessiva dell´Unione europea e dell´area euro. Giovedì 8 novembre il vicepresidente e commissario all´industria e all´imprenditoria Antonio Tajani presenterà "Auto 2020: un piano d´azione per un´industria automobilistica competitiva e sostenibile in Europa". Un settore, quello dell´auto, di importanza strategica per l´economia europea che conta 12 milioni di posti di lavoro e che costituisce il maggiore investitore privato in ricerca e innovazione. Tornando a Roma invece, il 5 novembre presso lo Spazio Europa sarà presentato il quinto numero della rivista Semestre europeo alla presenza del Direttore della Rappresentanza Lucio Battistotti, l´Ambasciatore di Cipro Leonidas Markides, il capo gabinetto del Ministro per le politiche europee Francesco Tuffarelli e Wojciech Ponikiewski, Ambasciatore della Repubblica di Polonia in Italia. |
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PARLAMENTO EUROPEO, FRA I 10 PUNTI DISCUSSI DURANTE LE DUE PLENARIE: UNIONE BANCARIA, SPECULAZIONE, MERCATO UNICO, TRAFFICO AEREO. |
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Strasburgo, 30 ottobre 2012 - Passare all´azione e un budget più onesto. Ecco le richieste espresse dai deputati durante le due plenaria della scorsa settimana. Le critiche maggiori sono state indirizzate alla lentezza con la quale si stanno attuando l´unione bancaria e il cielo unico europeo. Giovedì sono stati i nostri fans su Facebook a gestire la pagina del Pe! I vincitori del premio Sacharov 2012 sono Nasrin Sotoudeh, avvocato iraniano e difensore dei diritti umani, e Jafar Panahi, regista e sceneggiatore iraniano. Il presidente del Pe Martin Schulz ha annunciato venerdì i vincitori, la cerimonia ufficiale avrà luogo a Strasburgo in dicembre. I deputati hanno richiesto agli Stati membri di preservare il budget per il quadro finanziario pluriennale (2014-2020). Hanno inoltre richiesto un sistema di finanziamento dell´Ue migliore, domandando agli Stati membri di verificare le proprie richieste prima di proporre dei tagli al bilancio. Martedì, i deputati hanno criticato la lentezza con la quale si sta affrontando l´unione bancaria, stabilita durante il vertice europeo del 18-19 ottobre. Molti deputati hanno criticato le scadenze stabilite e le misure d´implementazione. Giovedì, i deputati bocciano la candidatura di Yves Mersch, governatore della Banca Centrale di Lussemburgo, al consiglio direttivo della Bce, richiedendo la presenza di più donne all´interno della Bce. Questo voto non è legalmente vincolante. I deputati hanno votato venerdì per la creazione di strumenti finanziari per evitare la speculazione sui mercati alimentari e energetici. Il Pe ha domandato agli Stati membri di rimuovere tutti gli ostacoli al mercato unico in una risoluzione approvata giovedì. Il testo comprende delle semplificazioni per registrare una macchina all´estero, aprire un conto bancario e il riconoscimento delle qualifiche professionali. I negoziati sugli accordi commerciali con gli Stati Uniti dovrebbero iniziare all´inizio del 2013. I deputati sottolineano l´importante potenziale di questi accordi e la necessità di proteggere gli interessi dell´industria agricola. I deputati hanno anche sostenuto le negoziazioni sul commercio con il Giappone, insistendo sugli interessi delle aziende automobilistiche europee. I sistemi di controllo del traffico aereo in Europa meritano di essere modernizzati e riuniti sotto lo stesso cielo unico europeo al fine di ridurre gli "ingorghi", i ritardi e per ridurre le emissioni di Co2, hanno indicato i deputati nella risoluzione approvata martedì 23 ottobre. In una risoluzione approvata martedì, il Parlamento ha richiesto che i passeggeri di tutti i tipi di trasporto ricevano le informazioni necessarie in caso di perturbazione del traffico. I tre vincitori del concorso su Facebook sono venuti a Strasburgo dalla Crozia, Bulgaria e Romania per gestire giovedì la pagina Facebook del Pe. Hanno seguito la plenaria e la chat con il leader del gruppo S&d Hannes Swoboda, incontrato Martin Schulz. |
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SCIENZIATI PREMI NOBEL FANNO UN APPELLO IN VISTA DEL VERTICE EUROPEO |
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Bruxelles, 30 ottobre 2012 - Quarantadue premi Nobel e 5 medaglie Fields hanno firmato una lettera aperta appellandosi ai capi di stato e di governo dell´Ue, oltre che ai presidenti delle istituzioni Ue, per assicurare il bilancio per ricerca e l´innovazione dell´Ue. Essi ritengono che il futuro stesso dell´Europa sarebbe a rischio se venissero ridotti i finanziamenti alla ricerca, poiché è grazie ai risultati della ricerca se l´Europa è all´avanguardia in così tanti settori industriali, che a loro volta creano milioni di posti di lavoro. Alla loro lettera si è unita una petizione online che è stata firmata da decine di migliaia di persone. La lettera fa notare che "l´Europa è all´avanguardia della scienza in molti settori. Trasformare questa conoscenza in nuovi prodotti innovativi, servizi e industrie rappresenta il solo modo per dare all´Europa un vantaggio competitivo nello scenario di oggi che muta rapidamente e per garantire la futura prosperità a lungo termine dell´Europa." La lettera arriva alcune settimane prima di uno speciale Vertice europeo nella cui agenda saranno presenti i tagli al bilancio. Questo incontro, che si terrà a Bruxelles il 22 novembre, è stato inserito per discutere il bilancio dell´Ue per il periodo 2014-2020. Fonti giornalistiche segnalano che il programma europeo di ricerca "Orizzonte 2020", da 90 miliardi di euro e della durata di 7 anni, potrebbe subire tagli di bilancio. Anche il presidente del Consiglio europeo della ricerca (Cer), professoressa Helga Nowotny, ha rilasciato una dichiarazione che sottolinea l´importanza di "Orizzonte 2020": "Questo forte messaggio ai leader europei conferma l´importanza della strategia del Consiglio scientifico Cer per trovare, finanziare e dare più potere ai migliori ricercatori. Risulta quindi fondamentale che il futuro programma di ricerca dell´Ue ´Orizzonte 2020´, e in particolare il Consiglio europeo della ricerca, venga rafforzato per ottenere ulteriori progressi scientifici e tecnologici, che in futuro conducano a innovazioni più grandi. Noi esortiamo i leader politici ad ascoltare la voce unanime dei ricercatori europei, sia di quelli più illustri che della prossima generazione, e ciò che hanno da dire su come affrontare l´attuale crisi economica." Bisogna notare che due degli iniziatori della lettera aperta, i premi Nobel Sir Tim Hunt e la professoressa Christiane Nüsslein-volhard, sono membri del Consiglio scientifico Cer. Il Cer, anche conosciuto come programma "Idee", fa parte del Settimo programma quadro (7°Pq) dell´Ue e dispone di un bilancio totale di 7,5 miliardi di euro per il periodo 2007-2013. Da quando è iniziato, il Cer ha finanziato oltre 3.000 ricercatori di punta e i loro progetti all´avanguardia, e si è ricavato una nicchia nei gruppi di finanziamento, poiché promuove la ricerca "bottom-up" aprendosi così a una gamma più ampia di possibilità. La lettera è stata pubblicata in oltre 33 giornali in tutta Europa, compresi il Financial Times nel Regno Unito, El País in Spagna e il Jurnalul National in Romania. La lettera ha raccolto oltre 40.000 firme il primo giorno, e nel momento in cui scriviamo ha aggiunto altre 21.000 firme nel corso di altre 24 ore. La lettera aperta prosegue mettendo in guardia su una possibile fuga di cervelli se si dovessero tagliare i fondi, indicando che gli innovatori e i ricercatori del futuro, le stesse persone che potrebbero aiutare a guidare l´Europa fuori dalla sua attuale crisi, sarebbero costretti a lasciare l´Europa per seguire delle possibilità all´estero e i brillanti scienziati che attualmente vengono attratti in Europa smetterebbero di arrivare. La lettera aggiunge, "La conoscenza non conosce confini. Il mercato globale per i talenti eccezionali è altamente competitivo. L´europa non si può permettere il lusso di perdere i suoi migliori ricercatori e insegnanti, e trarrebbe grande vantaggio dall´attrarre i talenti stranieri. La riduzione dei finanziamenti disponibili per la ricerca d´eccellenza si traduce in un numero minore di ricercatori qualificati. In caso di una significativa riduzione del bilancio Ue per ricerca e innovazione noi rischiamo di perdere una generazione di scienziati di talento proprio quando l´Europa ne ha più bisogno." La lettera si conclude con una nota toccante che chiede ai leader europei di pensare al di là dei tagli di bilancio a breve termine e di riflettere sul futuro della scienza in Europa: "...Quando verrà annunciato l´accordo per la dotazione di bilancio dell´Europa, quale sarà il ruolo della scienza nel futuro dell´Europa?" Per maggiori informazioni, visitare: Petizione online e la lettera ai capi di Stato: http://www.No-cuts-on-research.eu/index.php?file=list.php Consiglio europeo della ricerca: http://erc.Europa.eu/ |
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POCHISSIME LE DONNE NEL SETTORE SCIENTIFICO
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Bruxelles, 30 ottobre 2012 - Un nuovo studio ha rivelato cifre allarmanti che mostrano che il numero di donne nel campo dell´ingegneria, della fisica, dell´informatica sono troppo poche nelle economie principali del mondo e in declino nelle altre. Condotto da esperti di questioni internazionali di genere, scienza e tecnologia del Women in Global Science & Technology e dell´Organization for Women in Science for the Developing World e finanziato dalla Fondazione Elsevier, lo studio descrive le opportunità e gli ostacoli che le donne devono affrontare nel settore della scienza in Brasile, Ue, India, Indonesia, Corea, Sudafrica e Stati Uniti. Ci sono molte attività in corso in questi paesi per dare alle donne un maggiore accesso all´istruzione nel campo della scienza e della tecnologia. La ricerca però non sta mostrando grandi risultati, in particolare nel settore dell´ingegneria, della fisica e dell´informatica dove le donne rappresentano meno del 30% nei corsi di laurea. Inoltre mentre alcuni paesi hanno visto un aumento del numero delle donne che studiano scienze e tecnologia, questo non si è necessariamente tradotto in un maggior numero di donne sul posto di lavoro. In realtà il numero delle donne attualmente impiegate in questi settori sta diminuendo a tutti i livelli. "Queste economie stanno funzionando sulla base del modello secondo il quale offrendo alle ragazze e alle donne maggiore possibilità di studio alla fine otterranno la parità con gli uomini in questi campi," afferma Sophia Huyer, ricercatrice principale e direttore esecutivo di Women in Global Science & Technology. "È questo principio che ha guidato il nostro approccio al problema per oltre dieci anni e ancora non vediamo che cambiamenti incrementali. La relazione indica che l´accesso allo studio non è una soluzione in sé e per sé. Non è che una parte di ciò che dovrebbe essere un approccio politico multi-dimensionale. Non c´è una soluzione semplice." A fronte di questi risultati l´Unione europea sta facendo del suo meglio attraverso diverse iniziative nell´ambito del Settimo programma quadro (7° Pq) con lo scopo di incoraggiare la partecipazione delle donne a ricerca e innovazione. L´iniziativa Scienza nella società fornisce sostegno finanziario alle organizzazioni di ricerca per istituire piani di uguaglianza sociale. Il programma finanzia inoltre la formazione dei ricercatori per integrare meglio le questioni di genere nei progetti di ricerca. Nel frattempo, le Azioni Marie Sklodowska-curie incoraggiano le donne a lavorare nella ricerca e attraverso una serie di provvedimenti le aiutano a trovare un equilibrio tra carriera e famiglia. Quasi il 40% dei ricercatori finanziati fino a questo momento tramite contributi Marie Sklodowska-curie nell´ambito dell´attuale programma quadro di ricerca (7° Pq) sono donne. I dati raccolti dallo studio danno indicazioni su cosa si può fare. Essi mostrano che la parità delle donne nella scienza, la tecnologia e l´innovazione (Sti) è legata a una serie di fattori di trasferimento di poteri. In testa a questi fattori che portano alla parità ci sono un più alto status economico, ruoli più importanti nella politica e nel governo, accesso a risorse economiche, produttive e tecnologiche, assistenza sanitaria di qualità e risorse finanziarie. I risultati mostrano anche che le donne hanno una maggiore parità nei paesi con politiche di governo che sostengono l´assistenza all´infanzia, la parità di stipendio e il gender mainstreaming. Una delle scoperte più importanti è che pochi paesi raccolgono dati disaggregati in base al sesso sistematici e affidabili in tutti questi settori, il che impedisce loro di attuare politiche e programmi efficaci. "Abbiamo riscontrato che l´assenza di uno qualsiasi di questi elementi crea una situaziona di vulnerabilità per le economie che vogliono trovare un posto competitivo nell´economia del sapere," dice Huyer. "Nessun paese o regione soddisfa tutti i requisiti e alcuni sono decisamente indietro. È un enorme spreco di risorse. Stiamo sprecando risorse per istruire le donne senza che ci sia un seguito e stiamo perdendo l´enorme potenziale rappresentato dalle donne." "Questa ampia e ambiziosa valutazione è un importante punto di partenza per misurare la partecipazione delle donne e delle ragazze alla scienza, la tecnologia e l´innovazione nei paesi emergenti e in via di sviluppo," "Questo studio identifica i punti forti e quelli deboli dei paesi e speriamo che aiuterà a formare la base per la creazione creazione di politiche basate sulle prove e per andare avanti." Per maggiori informazioni, visitare: Women in Global Science & Technology http://www.wigsat.org/ Science: it´s a girl thing! http://science-girl-thing.Eu/ |
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ACCESSO PIÙ SEMPLICE E RAPIDO AI FONDI DELL´UE PER LE IMPRESE, LE CITTÀ, LE REGIONI E I RICERCATORI EUROPEI |
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Bruxelles, 30 ottobre 2012 - A seguito dell’entrata in vigore del nuovo regolamento finanziario dell´Unione, la Commissione ha adottato le nuove modalità di applicazione per questo testo di legge. Grazie alla semplificazione delle procedure, a partire dal 1° gennaio 2013 le imprese, le Ong, i ricercatori, gli studenti, le città e altri destinatari potranno accedere in modo più semplice ai fondi dell’Ue. La nuova normativa mira anche a rafforzare la trasparenza e a responsabilizzare maggiormente tutti coloro che gestiscono i fondi dell´Ue; prevede nuove possibilità per utilizzare importi fissi e tassi forfettari per somme di minor entità, elimina l’obbligo di fornire le stesse informazioni ogni volta che si richiedano i fondi e introduce la possibilità di presentare le domane online, oltre a molte altre novità. “Il nuovo regolamento introduce importanti miglioramenti per tutti i beneficiari dei fondi europei. Siamo riusciti a ridurre gli oneri amministrativi per i destinatari dei fondi dell´Unione, il che significa un accesso più facile e tempi più brevi per i finanziamenti provenienti dal bilancio dell´Ue. Le nuove regole aprono la strada a un uso più efficace delle risorse dell’Ue. Ciò è importante per ogni cittadino europeo, poiché in tempi di crisi il bilancio dell´Unione svolge un ruolo importante per promuovere la crescita e l´occupazione. Rendere più facile l’acceso ai fondi e accrescere la responsabilità di chi li gestisce è uno dei compiti principali del mio mandato.” È quanto ha dichiarato Janusz Lewandowski, Commissario europeo per la programmazione finanziaria e il bilancio. Semplificazione - Il nuovo regolamento finanziario prevede una serie di miglioramenti che faciliteranno la vita ai beneficiari dei fondi europei. Saranno ridotti i tempi tra l’invito a presentare proposte e la conclusione degli accordi di sovvenzione, come pure i termini di pagamento. L’enfasi del sistema di concessione delle sovvenzioni passerà dal rimborso delle dichiarazioni di spesa ai pagamenti in base ai risultati effettivamente raggiunti, attraverso un uso maggiore di importi fissi, tassi forfettari e costi unitari. Sarà inoltre possibile semplificare ulteriormente la burocrazia e incentivare i finanziamenti connessi al raggiungimento di risultati concreti mediante un uso più diffuso dei premi versati ai vincitori dei concorsi per lo sviluppo di soluzioni a problemi esistenti ("premi di incentivo"). I beneficiari dei fondi europei non saranno più tenuti ad aprire conti bancari fruttiferi separati. Inoltre, anche se verranno maturati interessi, non dovranno essere restituiti al bilancio dell’Unione né saranno conteggiati come entrate del progetto. Questa novità tiene conto di una delle principali preoccupazioni espresse dai beneficiari di sovvenzioni e da altre parti interessate, in particolare gli organismi di ricerca e le Ong, nel corso della consultazione pubblica condotta nel 2009 prima della proposta della Commissione del 2010. Maggiore responsabilità e tutela dei cittadini europei - Le nuove regole permetteranno di responsabilizzare in misura maggiore coloro che gestiscono il denaro dei contribuenti europei. Ciò riguarda anche gli Stati membri che attuano una buona parte del bilancio dell´Unione, compresa la politica regionale dell´Ue. In futuro, le autorità degli Stati membri che gestiscono i fondi europei dovranno firmare e trasmettere alla Commissione dichiarazioni annuali attestanti che i fondi dell´Ue sono stati spesi in modo corretto. Sono stati poi rafforzati i meccanismi di rettifica finanziaria per irregolarità commesse dai beneficiari riscontrate in fase di audit: come deterrente, la Commissione pubblicherà decisioni che impongono sanzioni in caso di uso improprio di fondi dell’Ue. Potenziare l´efficacia dei fondi dell’Ue attraverso meccanismi di finanziamento innovativi - In futuro, vari strumenti finanziari, quali prestiti, capitale o garanzie, saranno utilizzati per migliorare l´efficacia dei fondi dell’Ue, moltiplicandone quindi l’impatto finanziario. Vi saranno nuove possibilità per un´attuazione più flessibile dei partenariati pubblico-privato ("Ppp") per rispondere alle esigenze delle parti interessate dell´industria europea che vi partecipano. Nel settore dell´azione esterna, l´Unione sarà in grado di creare fondi fiduciari dell´Ue, mettendo in comune le proprie risorse con quelle degli Stati membri e di altri donatori, in modo da coordinare meglio gli aiuti esterni e aumentarne la visibilità. La Commissione intende proseguire la semplificazione - La semplificazione delle regole e dei processi non si concluderà con l´adozione del nuovo regolamento finanziario. La Commissione porterà avanti tutta una serie di proposte di semplificazione per integrarle saldamente nella nuova generazione di programmi (2014-2020), che è al momento negoziata al Consiglio e al Parlamento europeo. Contesto - Il regolamento finanziario è il fulcro delle norme finanziarie dell’Unione, ne stabilisce i principi di bilancio e disciplina le modalità di spesa dei fondi. La versione attuale, adottata nel 2002, è stata modificata di recente, nel 2010, per finanziare la creazione del Servizio europeo per l´azione esterna. La procedura legislativa per la presente revisione, che è più profonda, è stata avviata dalla Commissione nel dicembre 2010, quando la proposta della Commissione per la revisione del regolamento finanziario ha affrontato le principali preoccupazioni espresse dai beneficiari dei fondi dell´Ue. Le nuove regole puntano a un accesso più semplice e rapido ai finanziamenti, rafforzando nel contempo la responsabilità di chi gestisce il denaro dei contribuenti europei. A seguito dell’adozione formale, avvenuta il 25 ottobre, e della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell´Unione europea, il regolamento finanziario è entrato in vigore il 27 ottobre 2012. Oggi la Commissione ha adottato le modalità di applicazione che specificano le regole per la gestione finanziaria e integrano il regolamento. Nei prossimi due mesi il Parlamento europeo e il Consiglio possono sollevare obiezione o esprimere commenti sul testo proposto dalla Commissione Dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale e l´entrata in vigore a fine dicembre 2012, le nuove modalità saranno applicate, insieme al nuovo regolamento finanziario, a partire dal 1° gennaio 2013. |
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UE: PERCHÉ È STATO NECESSARIO CAMBIARE LE REGOLE DI BILANCIO E DI SPESA NEL REGOLAMENTO FINANZIARIO? |
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Bruxelles, 30 ottobre 2012 - Un nuovo regolamento finanziario per le finanze dell´Unione europea: Cosa c´è di nuovo, perché e come funziona: La Commissione valuta costantemente il modo in cui gestisce i fondi Ue, tenendo conto degli insegnamenti tratti dal passato, il feedback da parte degli utenti finali e altre parti interessate, così come le nuove sfide poste dalla necessità di modernizzare le norme finanziarie. Vi è anche un obbligo formale di revisione del regolamento finanziario e alle sue modalità di esecuzione, almeno una volta ogni tre anni. Questo aggiornamento è già il secondo in seguito all´adozione del regolamento finanziario nel 2002. Inoltre, la sfida per superare la crisi economica porta a considerazioni su come i fondi Ue può essere utilizzato in un modo più semplice, più responsabile, efficace ed efficiente. Infine, le modifiche introdotte sono in tempo per entrambi i beneficiari dei fondi dell´Unione e le autorità di finanziamento prima del lancio dei programmi di spesa nell´ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale 2014-2020, che è attualmente in discussione. Quali sono gli obiettivi di questa revisione? L´ue sta modernizzando le sue procedure finanziarie, al fine di servire meglio il raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020. In generale, le modifiche si concentrano su tre aree: 1. Semplificazione: ridurre la burocrazia, accelerare le procedure e spostando l´attenzione dal lavoro di ufficio per le prestazioni; 2. Responsabilità: garantire una migliore gestione finanziaria sana e la tutela degli interessi finanziari dell´Ue; 3. Innovazione: introduzione di meccanismi finanziari che consentano la mobilitazione di fondi di terzi come leva sui fondi Ue. Come semplificare le procedure riducendo la burocrazia e spostando l´attenzione dal lavoro di ufficio per le prestazioni? Termini di pagamento più brevi I beneficiari avranno diritto a ricevere denaro a causa di loro entro i termini di 30, 60 o 90 giorni a seconda di come sia impegnativo per testare i risultati forniti a fronte di obbligazioni contrattuali. Mentre attualmente la Commissione applica volontariamente stessi termini, le nuove disposizioni significa che manca un termine creerà un diritto a interessi di mora per il beneficiario. Time-to-target e concessione termine indicativo Inviti a presentare proposte indica la data in cui la comunicazione dei risultati della valutazione ai richiedenti. Normalmente questo giorno deve essere compreso entro sei mesi dalla chiusura della chiamata. Esso indica anche la data per la conclusione degli accordi di sovvenzione (o la notifica delle decisioni di contributo) ai candidati. Normalmente questo giorno deve essere compreso entro i tre mesi successivi alla comunicazione dei risultati della valutazione. Il funzionario della Commissione in carica (di cui al regolamento finanziario, il "delegato", di solito il direttore generale) deve fornire una giustificazione nel caso in cui i termini massimi indicativi non sono stati rispettati e, se necessario, proporre rimedi nel suo / sua relazione annuale di attività al Collegio dei Commissari. Tali disposizioni accelerare la valutazione e le fasi di stipula del contratto di progetti. Pluriennali di lavoro programmi I programmi di lavoro sono piani pubblicati in anticipo come e su quali fondi comunitari saranno spesi in un prossimo futuro. D´ora in poi, possono essere pluriennale piuttosto che semplicemente annuale. Questo darà i potenziali candidati per la trasparenza più fondi Ue e la prevedibilità in termini di spesa dell´Ue nel breve e medio termine. Allo stesso tempo, questa disposizione non dovrebbe fare programmi di spesa dell´Ue rigida e incapace di reagire alle situazioni di emergenza e nuovi sviluppi. Eliminare l´obbligo di generare interessi di ´pre-finanziamento´ e di restituire l´interesse Non ci sarà più l´obbligo di generare interessi sui prefinanziamenti versati a concedere ai beneficiari di fornire loro denaro per l´azione. Anche se l´interesse è generato, non è dovuta per l´Ue, né è considerato come entrate del progetto. Con questo, un onere amministrativo svanirà che è stato spesso criticato da beneficiari di sovvenzioni e le parti interessate nel corso della consultazione pubblica organizzata nel 2009 che precede la proposta della Commissione del 2010, in particolare le comunità di ricerca e le Ong. Spostare l´enfasi del sistema di sovvenzione da dichiarazioni di spesa a rimborso ai pagamenti per la consegna dei risultati: importi forfettari, tassi forfettari, i costi unitari Nella maggior parte dei casi, le sovvenzioni dell´Ue sono rimborsi di una parte dei costi effettivi sostenuti dal beneficiario, il che implica lavoro di ufficio in termini di tempo sia per il beneficiario, che deve dettagliare tutte le spese, e la Commissione, che deve poi controllare il progetto non solo contro la consegna dei risultati, ma anche contro l´ammissibilità di tutte le spese in oggetto. La semplificazione riguarda principalmente le alternative a costi effettivi, somme forfettarie (vale a dire pagamenti a fronte di consegna), tassi forfettari (valori percentuali per coprire alcune categorie di costi) e dei costi unitari (tariffe per unità, come ad esempio per persona al giorno): · la soglia massima per somma forfettaria (attualmente 25.000 euro) sarà abolito, invece, la Commissione fisserà gli importi a seconda della natura del programma; · sarà possibile concordare con i beneficiari che gli importi forfetari, tassi forfettari e dei costi unitari sono calcolati in base ai dati storici dei beneficiari o delle pratiche contabili abituali. Questo è in particolare l´approccio ai costi medi cosiddetti personale nel finanziamento della ricerca; · per entità, quali i proprietari di piccole e medie imprese (Pmi) o lavoratori autonomi, che non percepiscono un regolare stipendio, i costi unitari può essere stabilita (per esempio un tasso al giorno) come base per il pagamento. · Il maggiore uso di queste forme più semplici si spostare l´attenzione dal giustificare i costi per la dimostrazione dei risultati concordati dell´attività su cui vengono utilizzati i contributi provenienti dal bilancio dell´Ue. Accendino requisiti amministrativi per un gruppo più ampio di sovvenzioni di valore limitato I beneficiari che presentano domanda di sovvenzioni fino a 25.000 euro sono già esentati dal presentare alcuni documenti. Tale soglia sarà aumentato a Eur 60.000. Non ci sono garanzie su pre-finanziamento può essere richiesto per tali sovvenzioni, status giuridico del beneficiario e la capacità finanziaria e operativa dovrà essere dimostrata da una dichiarazione sull´onore, senza la necessità di fornire documenti giustificativi, e nessuna certificazione sarà richiesto che il beneficiario non è in una situazione di esclusione. Inoltre, per tali sovvenzioni, senza scopo di lucro principio non si applica. Tali importi si applicano per beneficiario, che può essere rilevante per azioni con più beneficiari di lavoro per mezzo di un consorzio. Ulteriore semplificazione e flessibilità nelle regole di concessione Al momento le cosiddette sovvenzioni a cascata (o sub-concessione, ossia sovvenzioni aggiudicati da un beneficiario della sovvenzione) sono ricoperti da una soglia massima per l´importo complessivo assegnato che può essere sub-concesso, limitando così la possibilità di prendere a bordo i partner con competenze specifiche che non erano stati individuati all´inizio. Questo tappo sarà abolito. La regola attuale che l´Iva può essere ammissibile qualora non sia recuperabile ai sensi della normativa Iva è, in linea di principio, tenuto. Inoltre, gli enti pubblici potranno comprensivi di Iva idoneo nelle azioni in cui essi non esercitano in quanto pubbliche autorità. La definizione di profitto in una borsa è chiarito, tenendo conto del dibattito con le parti interessate. Il profitto si definisce come il surplus delle entrate di un´azione sui suoi costi ammissibili. La Commissione si limiterà a recuperare la quota di profitto che corrisponde alla quota dell´Ue nel finanziamento l´azione. Le norme in materia di contributi in natura, che possono essere utilizzati per dimostrare di co-finanziamento, sono rese più utilizzabili, in particolare per le sovvenzioni di importo inferiore a 60.000. Per quanto riguarda le sovvenzioni di funzionamento, che non dovranno più essere gradualmente ridotta. Inoltre, la costruzione di una riserva da parte di un beneficiario di una sovvenzione di funzionamento non saranno conteggiati ai fini del calcolo del profitto. Procurement Le norme sugli appalti sono generalmente basate su direttive sugli appalti dell´Ue. Pertanto, la possibilità di apportare modifiche è piuttosto limitato: · Le garanzie non sarà necessaria in tutti i settori, invece, dipenderà da una valutazione dei rischi; · Le procedure di sotto delle soglie delle direttive sugli appalti dell´Ue sono semplificate; · L´acquisto congiunto non sarà possibile solo con gli Stati membri, ma anche con l´Efta e dei paesi candidati ove previsto in un accordo internazionale. Strumenti informatici La comunicazione con i beneficiari e le altre autorità dovrebbero sempre avvenire per via elettronica. Un certo numero di disposizioni concrete sono state aggiunte, per esempio nel contesto delle sovvenzioni e degli appalti. La buona amministrazione e di ricorso La buona amministrazione, come espressamente previsto ora nel nuovo regolamento finanziario, implica che le proposte o le gare d´appalto in cui i documenti sono mancanti o non sono chiari non dovrebbe essere respinta subito. Il richiedente ha la possibilità di fornire i pezzi mancanti o fornire chiarimenti. Tuttavia, questo non può portare ad una modifica della proposta o offerta. Un atto dell´autorità di finanziamento che influenza negativamente il cittadino dovrà contenere informazioni sulle possibilità di rimedi legali per impugnare tale atto. Come rendere il sistema di controllo dei fondi Ue più efficace ed efficiente? Gli Stati membri ad assumersi maggiori responsabilità per la loro gestione dei fondi Ue L´articolo 317 del trattato sul funzionamento dell´Unione europea obbliga gli Stati membri a cooperare con la Commissione per l´esecuzione del bilancio dell´Ue. Fino al 80% della spesa di bilancio dell´Ue è gestito dagli Stati membri a norma cosiddetta gestione condivisa in settori quali l´agricoltura, la crescita e l´occupazione per le regioni dell´Ue (fondi strutturali). In agricoltura, organismi pagatori nazionali diano garanzie formali per i soldi che spendono Ue attraverso dichiarazioni annuali di gestione. Ciò ha contribuito a ridurre il margine di errore. Secondo le nuove regole, i gestori di fondi nazionali per strutturali e altri fondi Ue nell´ambito della gestione concorrente dovrà anche rilasciare dichiarazioni annuali di gestione che saranno soggetti a revisione contabile indipendente. Ulteriori misure per rafforzare la responsabilità, la sana gestione finanziaria e la tutela degli interessi finanziari dell´Ue Disposizioni in materia di gestione indiretta in cui le agenzie nazionali degli Stati membri ´, paesi terzi, organizzazioni internazionali o altri organismi riconosciuti attuino fondi Ue sarà armonizzata e semplificata. Durante la progettazione di misure di controllo, la Commissione terrà conto dei costi di controllo, ma anche il potenziale di semplificare le regole e, quindi, per ridurre i tassi di errore. Quando si prevede che gli errori scoperti tramite controlli di certe azioni eseguite da un beneficiario può essere trovato in altre azioni simili da parte del beneficiario, le conclusioni su tali errori può essere applicato a queste azioni analoghe. Questo può portare a ulteriori recuperi e fornisce un forte incentivo a rispettare le regole di finanziamento dell´Ue. Disposizioni in materia di conflitto di interessi e di whistle-blowing vengono regolati. Richieste dell´Ue ricevono lo stesso trattamento riservato a crediti equivalenti degli Stati membri in procedure fallimentari. Al fine di scoraggiare ulteriormente l´uso improprio dei fondi comunitari, le decisioni in materia di sanzioni per l´abuso di tale può d´ora in poi essere pubblicato. Quali sono i meccanismi finanziari innovativi che consentano l´effetto leva dei fondi Ue? Sfruttando fondi Ue da strumenti finanziari Gli strumenti finanziari, vale a dire le misure di sostegno sotto forma di prestiti, partecipazioni compreso il capitale di rischio o garanzie, esistono e contribuire in modo significativo agli obiettivi politici dell´Ue. Il nuovo regolamento finanziario fornisce un solido quadro armonizzato per loro. Loro maggiore uso darà anche fondi europei un effetto moltiplicatore, al fine di renderli più efficaci. Le nuove norme saranno anche facilitare la collaborazione con il gruppo Banca europea per gli investimenti. Premi I premi, fino ad ora trattati come contributi sui generis, riceveranno maggiore attenzione. Essi saranno assegnati dalla Commissione a seguito della valutazione di voci in un concorso. Considerando che i contributi tradizionali premi assegnati alle politiche comunitarie che sono già stati fatti, i premi incentivo potrebbe essere utilizzato in misura maggiore per indurre e stimolare l´attività in una determinata area, con l´obiettivo di ottenere soluzioni creative e innovative a problemi specifici. Questi premi hanno il potenziale per sfruttare i finanziamenti in settori in cui gli investimenti privati sono più urgenti, come ad esempio in ricerca e sviluppo. Inoltre, l´orientamento di uscita rigorosa di un sistema di premio garantisce rapporto qualità-prezzo e semplifica notevolmente le procedure amministrative (nessun ingresso controlli necessari, come ad esempio il controllo delle dichiarazioni di spesa). Partenariati pubblico-privati (Ppp) L´esperienza nell´attuazione di iniziative tecnologiche congiunte, Ppp nel settore della ricerca in forma di imprese comuni, ha individuato carenze a causa di una certa mancanza di flessibilità delle norme finanziarie e di bilancio dell´Ue. Ciò ha portato ad una proposta di creare nuove possibilità per l´attuazione dei Ppp. Da un lato, i corpi speciali Ppp disciplinati da norme finanziari sulla base del modello di regolamento finanziario può essere impostato. D´altra parte, i Ppp possono essere attuate da organismi di diritto privato nell´ambito della gestione indiretta. Ue fondi fiduciari I fondi fiduciari in azione esterna sono fondi raccolti da un certo numero di donatori, in particolare l´Ue, i suoi Stati membri, i paesi terzi, le organizzazioni internazionali e donatori privati, come i cittadini per fornire sostegno a obiettivi concordati. Questi possono avere una tematica , ad esempio in materia di lotta contro una certa malattia, o geografici orientamento. Essi possono anche concentrarsi sulla fornitura di sollievo in casi di urgenza, come ad esempio una catastrofe naturale. Il nuovo regolamento finanziario consentirà all´Ue di stabilire tali fondi fiduciari. Essi saranno gestiti dalla Commissione e attuate a norme di responsabilità più in alto di quelle applicabili al bilancio dell´Ue. Essi saranno disciplinati da un atto costitutivo che riflette l´accordo dei donatori sugli obiettivi e la gestione del Fondo fiduciario dell´Ue. La nuova possibilità di Fondi fiduciari intensificherà il coordinamento europeo di sostegno finanziario in azioni esterne e consentirà inoltre di migliorare la visibilità dell´Ue e gli aiuti esterni degli Stati membri ´. Da che parte la proposta della Commissione deve andare fino all´adozione finale? La procedura legislativa è stata avviata dalla proposta della Commissione Com (2010) 815final del 22 dicembre 2010 dopo una consultazione pubblica che ha preceduto la proposta della Commissione e ha iniziato il 19 ottobre 2009, ha determinato in 235 contributi di tutti i tipi di parti interessate di esecuzione o la ricezione di fondi dell´Unione ed è stato chiuso il 18 dicembre 2009. La pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell´Unione europea ha avuto luogo il 26 ottobre e il nuovo regolamento finanziario è entrato in vigore oggi. In parallelo, la Commissione adotterà entro la fine di quest´anno, del regolamento di applicazione, un atto delegato a norma dell´articolo 290 del trattato sul funzionamento dell´Unione europea, che fornisce i dettagli e contribuisce ulteriormente al conseguimento degli obiettivi della revisione. La maggior parte delle norme in questo pacchetto si applica a decorrere dal 1 ° gennaio 2013. È il processo di semplificazione si è conclusa con l´adozione del nuovo regolamento finanziario? No, al fine di sottolineare l´importanza del processo di semplificazione nel quadro di tutta Qfp 2014-2020 e la posizione della Commissione su di esso, la Commissione ha lanciato un´iniziativa speciale per il monitoraggio del processo legislativo concernente norme settoriali specifiche (ad esempio, per la ricerca o trans -European Networks), in seno al Consiglio e al Parlamento europeo: questo processo sta per essere attuato mediante la pubblicazione regolare di un quadro di valutazione, monitoraggio misure di semplificazione proposte dalla Commissione. Per ulteriori informazioni sulla semplificazione, vedere il quadro di valutazione Primo Semplificazione: http://ec.Europa.eu/budget/library/biblio/ documents/fin_fwk1420/com_2012_531_en.pdf |
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UE: VISITA DEL COMMISSARIO PIEBALGS IN GHANA: "IL GHANA È UN MODELLO DI SVILUPPO" |
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Bruxelles, 30 ottobre 2012 - Oggi, il commissario Ue per lo sviluppo Andris Piebalgs, inizia una visita di due giorni in Ghana. Egli si incontrerà con il Vice Presidente Paa Kwesi Bekoe Amissah-arthur, e riconoscere la transizione politica dopo il passaggio del defunto presidente Atta Mills. Durante la sua visita che annuncerà il sostegno dell´Unione europea agli sforzi supplementari Ghana nella lotta alla salute materna e migliorare ulteriormente il ruolo delle autorità locali, in particolare per accelerare il raggiungimento degli Osm. Sarà anche prendere parte ad un Forum di alto livello "Verso" Verso l´energia sostenibile per tutti in West-africa ". Questo evento dovrebbe portare all´adozione di una politica regionale di energie rinnovabili e di una politica di efficienza energetica, ed è uno dei primi passi verso l´attuazione dell´iniziativa delle Nazioni Unite per promuovere l´energia sostenibile per tutti entro il 2050. Durante il forum, un nuovo invito a presentare proposte di partenariato Acp-ue per l´energia per € 75 milioni di euro saranno annunciati. Prima della sua partenza, il commissario Piebalgs ha dichiarato: "Il Ghana è un modello democratico ed economico della regione non vedo l´ora di discutere come possiamo approfondire il nostro dialogo politico e garantire uno sviluppo sostenibile e solida del paese ci sarà un partner costante.. In questo sforzo. Sono felice di firmare gli accordi di finanziamento, che contribuiranno Ghana per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo del Millennio e consolidare la governance ". Ha poi aggiunto: "Una delle mie priorità è quello di promuovere lo sviluppo dell´energia sostenibile in Africa, Ghana è uno dei nostri partner più impegnati L´ue ha già mobilitato oltre € 500 milioni di quest´anno per l´iniziativa delle Nazioni Unite per l´energia sostenibile per tutti.. Sosterremo anche l´Africa occidentale, saldamente in linea con l´obiettivo dell´Ue di fornire l´accesso all´energia a 500 milioni di persone nei paesi in via di sviluppo entro il 2030. " I programmi di aiuto sulla salute materna e del Decentramento I due programmi comunitari che saranno lanciati durante questa visita di fornire sostegno al bilancio al governo del Ghana. Il "programma di sostegno alla Ue Maternal Health" (€ 52 milioni) contribuirà a salvare la vita delle madri attraverso il miglioramento delle competenze nella cura materna, aumentando ostetriche di emergenza e neonato cura e attraverso misure di pianificazione familiare. Il finanziamento Ue è stato progettato per aiutare a garantire che entro il 2015, l´80% delle madri sono frequentati da un operatore sanitario qualificato durante il parto, e per migliorare il sostegno globale durante la gravidanza e nel periodo post-natale. Essa mira inoltre a incrementare la conoscenza e l´uso di metodi di pianificazione familiare. Infine, contribuirà ad aumentare l´accesso a base di emergenza ostetrica e neonatale nel paese al 60% entro il 2015. Attraverso questi programmi, l´Unione europea sostiene il Ghana per raggiungere l´obiettivo di ridurre la mortalità materna di 185 per 100.000 nati vivi (2008: 451 per 100.000). Il secondo programma (€ 45 milioni) contribuirà a rafforzare le autorità decentrate nella fornitura di servizi come acqua, servizi igienico-sanitari e le strade. L´unione europea "Programma di sostegno Delle Ghana" si concentra in particolare sui servizi di base che sono già decentrati, come il risanamento e le infrastrutture di strade di accesso rurali. Inoltre, sosterrà politica di decentramento del governo in altri due settori principali: l´istruzione e la salute. L´high Level Energy Forum "Verso l´energia sostenibile per tutti in Africa occidentale" L´evento, dal titolo "Preparare il terreno per le energie rinnovabili e l´efficienza energetica" si svolge nel contesto delle Nazioni Unite dell´Energia Sostenibile per Tutti (Se4all) Iniziativa. Si dovrebbe adottare una politica regionale delle energie rinnovabili e una politica di efficienza energetica. Argomenti all´ordine del giorno anche le iniziative concrete sul quadro normativo e di etichettatura, illuminazione, distribuzione di energia elettrica e cucina efficiente. Al Forum, Centro comune di ricerca della Commissione europea presenterà una iniziativa di mappatura e una mappa di potenziale competitivo dell´Africa energia solare che si è sviluppato. Esso mostra, per esempio, che in molte parti dell´Africa, off-grid sistemi fotovoltaici (ad esempio i pannelli solari) producono energia elettrica che è più conveniente rispetto ai tradizionali diesel-energia elettrica. |
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PARLAMENTO EUORPEO: VISITA IN IRAN CANCELLATA DOPO CHE LE AUTORITÀ IRANIANE HANNO RIFIUTATO DI INCONTRARE I VINCITORI DEL PREMIO SACHAROV |
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Bruxelles, 30 ottobre 2012 - Le autorità iraniane hanno rifiutato di dare il permesso di una delegazione di cinque deputati delegati a recarsi a Teheran per incontrare i vincitori del Premio Sacharov Nasrin Sotoudeh e Jafar Panahi, dopo di che la delegazione ha annullato la visita. La delegazione, guidata da Tarja Cronberg (Verdi / Ale, Fi) e comprendente Cornelia Ernst (Gue, De), Joseph Weidenholzer (S & D, At), Isabelle Durant (Verdi / Ale, Be e Juan Fernanco Lopez Aguilar (S & D, Es) , aveva il compito di incontrare i loro omologhi nel Majlis (parlamento iraniano) e rappresentanti della società civile, dal 27 ottobre al 2 novembre. Venerdì scorso, la Conferenza dei presidenti (il Presidente del Parlamento e leader dei gruppi politici), all´unanimità, ha riconosciuto quest´anno il Premio Sacharov per la libertà di pensiero a Sotoudeh Panahi e ha deciso che la delegazione in viaggio a Teheran dovrebbe essere in grado di consegnare a mano l´invito a ritirare il premio a Strasburgo nel mese di dicembre, o annullare la visita. A metà mattina, Sabato 27 ottobre, Tarja Cronberg, che presiede la delegazione del Pe per le relazioni con l´Iran, ha ricevuto una chiamata da l´ambasciatore iraniano presso l´Ue, che ha detto che "in un tempo così breve" è stato impossibile garantire che i deputati potrebbero consegnare personalmente le lettere di invito per i vincitori del premio Sacharov. Pertanto, il presidente della delegazione Tarja Cronberg cancellato la visita della delegazione, che era stato visto come un´opportunità per riaprire un dialogo con il Majlis iraniano e della società civile in Iran. La decisione è stata presa in pieno accordo con il presidente del Parlamento Martin Schulz, il quale ha commentato: ". Sono profondamente dispiaciuto che il permesso di incontrare i vincitori Sakharov è stato trattenuto Il Parlamento europeo è comunque determinato a continuare il suo sostegno e il coinvolgimento con la società civile iraniana." |
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CARTA EUROPEA DELLE LINGUE: CHIESTO INTERVENTO PARLAMENTARI SARDI A DIFESA DELLA LINGUA SARDA |
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Cagliari, 30 Ottobre 2012 - L´assessore della Pubblica Istruzione, Sergio Milia, ha inviato nei giorni scorsi ai Parlamentari sardi un dossier tecnico-giuridico contenente alcune proposte di emendamenti al Disegno di Legge di ratifica della Carta Europea delle lingue. Il testo licenziato dalla Commissione Affari Esteri della Camera qualche mese fa, infatti, non è soddisfacente per quanto riguarda il livello di protezione assegnato alla lingua sarda che viene considerata alla stregua di una lingua di serie B. Il provvedimento normativo, atteso dal 1992, così come sta per essere licenziato dalla Camera dei Deputati, formalizza il fatto che lo Stato Italiano privilegia livelli di protezione alti per alcune lingue, sostanzialmente protette da altri trattati internazionali (tedesco, sloveno, francese e ladino), mentre sceglie livelli di protezione bassa per le altre lingue riconosciute dalla legge 482/99, tra le quali quella sarda che, non va dimenticato, è la più numerosa di tutto il territorio italiano con oltre un milione di parlanti accertati e delimitati dal Ministero dell´Interno e dal Dipartimento degli Affari Regionali secondo la procedura prevista dell’art.3 della legge suddetta. "Mi rivolgo ai nostri parlamentari - ha detto l´assessore Milia - perché è urgente un intervento forte e coordinato in vista della discussione e dell’approvazione ialla Camera e al Senato, del disegno di legge di ratifica della Carta Europea delle Lingue Regionali e Minoritarie. Abbiamo fatto delle proposte concrete di modifica del testo dopo esserci confrontati con i nostri uffici. Siamo preoccupati - ha aggiunto Milia - perché di concreto finora abbiamo visto solo l’intervento del Deputato Antonello Mereu, con un parere condizionato sull’opportunità di inserire il sardo nel novero delle lingue più tutelate. Per il resto, attendiamo sviluppi." La ratifica della Carta Europea delle Lingue che sta per essere varata in aula dalla Camera dei Deputati, rischia di essere non soddisfacente per la lingua sarda. Le misure, che il testo del disegno di legge licenziato dalla commissione si propone di adottare, non risolveranno e non miglioreranno la situazione giuridica della lingua sarda (e del catalano di Alghero) protraendone la situazione problematica e non fermandone il declino. "Una situazione simile riguarda il friulano – ricorda Milia - nonostante le due lingue siano le più forti dal punto di vista del numero dei parlanti e abbiano una larga diffusione territoriale. In particolare, l’attenzione va posta sul problema della scuola e dei media (Rai), settori nei quali il ruolo dello Stato è preponderante rispetto alle competenze regionali. Credo che sia necessaria una forte iniziativa pubblica di denuncia. Pertanto è necessario che i parlamentari passino dalle parole ai fatti"f. |
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FORMIGONI: PROVINCIA DI MONZA AL BIVIO |
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Monza, 30 ottobre 2012 - ´Non vi sta parlando l´accoltellatore della Provincia di Monza e Brianza, ma uno che vuole essere il vostro portavoce ufficiale. Il Governo è disponibile ad accorpare Monza alla grande Provincia del Nord a patto che il suo capoluogo non sia Monza perché troppo decentrata rispetto alla stessa Provincia´. Con queste parole il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, si è presentato all´Assemblea generale di Confindustria Monza e Brianza. Le Decisioni Assunte Dalla Regione - Di fronte alla prima organizzazione fra imprenditori sorta in Italia, Formigoni si è proposto come mediatore. Dopodomani, infatti, il Governo provvederà - prima ancora del pronunciamento della Corte costituzionale attesa per il 7 novembre - a emanare il decreto con cui riorganizzare le province italiane. Regione Lombardia - ha spiegato Formigoni - si è opposta alla nuova riorganizzazione delle Province, proponendo che a quelle lombarde fosse lasciata l´autonomia in virtù della loro produttività e della popolosità. Le Due Ipotesi Al Vaglio - ´Se bisogna ridurre le spese - ha spiegato il presidente della Lombardia - dobbiamo chiudere le Province che fanno debiti. Ce ne sarebbero tante in Italia, per non accanirsi su quelle ben governate´. Il Governo, tuttavia, ha scelto di andare avanti, ´secondo uno schema che prevede per la provincia di Monza un ritorno alle origini, con confluenza nella provincia di Milano, oppure l´accorpamento nella grande Provincia del Nord ma a patto che Monza rinunci a essere capoluogo´. In quest´ultima Provincia dovrebbero confluire le attuali Province di Varese, Como, Lecco e Sondrio. Nella prima ipotesi, invece, Monza dovrebbe ritornare all´antica provincia di Milano. I Paletti Della Giunta - Quale che sia la scelta operata dal Governo, Regione Lombardia ha posto due paletti richiamati da Formigoni: che le nuove Province ´rimangano enti di primo livello´ e che vedano ´distribuiti uffici su tutto il territorio´. |
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CITTÀ METROPOLITANA DI FIRENZE INIZIATA LA FASE COSTITUENTE GRUPPO DI LAVORO PER LO STATUTO |
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Firenze, 30 ottobre 2012 - Con la riunione a Palazzo Medici Riccardi dei Sindaci del territorio fiorentino è iniziata ieri la fase costituente della Città metropolitana di Firenze. Al termine della prima riunione della Conferenza metropolitana - presieduta dal Presidente della Provincia, Andrea Barducci e dal Vicesindaco di Firenze, Dario Nardella - è stata decisa la costituzione di un gruppo di lavoro che avrà il compito di creare una bozza dello statuto provvisorio della Città metropolitana, il cui testo definitivo dovrà essere approvato dalla Conferenza entro il 31 ottobre 2013. I membri del gruppo di lavoro saranno nominati nella prossima seduta del Conferenza metropolitana. In quella sede sarà presa anche una decisione circa l’eventuale adozione di uno specifico regolamento per lo svolgimento dei lavori. |
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LA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PISTOIA FRATONI SCRIVE AL MINISTRO PATRONI GRIFFI: TENERE CONTO DELL´AREA METROPOLITANA OMOGENEA FIRENZE-PRATO-PISTOIA IN VISTA DELLA PROSSIMA EMANAZIONE DEL DECRETO LEGGE PER LA DEFINIZIONE NEI NUOVI CONFINI DELLE PROVINCE E DELLE CITTÀ METROPOLITANE |
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Pistoia, 30 ottobre 2012 - Il Presidente della Provincia di Pistoia, Federica Fratoni, in vista della prossima emanazione del decreto legge per la definizione nei nuovi confini delle Province e delle Città Metropolitane, ha inviato questa mattina, lunedì 29 ottobre, una lettera al Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, Filippo Patroni Griffi, nella quale, anche alla luce delle proposte varate recentemente dal Cal e dal Consiglio Regionale della Toscana, che prevedono la deroga per i territori di Prato e Pistoia, raccoglie le preoccupazioni espresse da amministratori, forze sociali e territorio, sintetizza la posizione dell´amministrazione provinciale e invita ad una riflessione sui confini della città metropolitana anche in virtù delle politiche messe in campo per lo sviluppo della Toscana centrale. Di seguito il testo della Lettera della Presidente Fratoni al Ministro Patroni Griffi : Provincia di Pistoaia Il Presidente Pistoia, 29 Ott. 2012 Egregio Signor Ministro, le scrivo in prossimità dell´emanazione del decreto legge, con il quale verranno definiti i nuovi confini delle Province italiane e delle città Metropolitane. La Toscana, sia all´interno del Consiglio delle Autonomie Locali che nel Consiglio Regionale, ha varato due proposte che, pur nella diversa articolazione, contengono entrambe la richiesta, unanimemente condivisa, di deroga per i territori di Prato e Pistoia, i quali assolvono al criterio demografico da voi definito, ma non hanno l´estensione territoriale necessaria per ambire al riconoscimento di provincia autonoma. Tale richiesta prescinde da velleità campanilistiche, pure in un dibattito locale quantomeno vivace, ma risiede unicamente nella volontà, forte e radicata, di salvaguardare l´impostazione che la Regione, da oltre dieci anni, ha assunto nel pianificare e programmare lo sviluppo della Toscana centrale, prendendo come riferimento dimensionale unitario i territori di Firenze, Prato e Pistoia. Tali territori, insieme formano un´area metropolitana omogenea (formalizzata in atti fin dal 2000), fortemente conurbata, oggetto di importanti interventi infrastrutturali, utili a favorire la massima integrazione. Peraltro le attuali amministrazioni provinciali si sono, da tempi non sospetti, impegnate a favorire il naturale approdo ad un unico ente, in grado di gestire in modo efficace ed efficiente le funzioni di area vasta. In questa fase riteniamo che la riforma intrapresa dal governo, oltre a contribuire alla necessaria razionalizzazione istituzionale, debba offrire al contempo l´opportunità di favorire politiche di modernizzazione, attrazione di investimenti e sviluppo complessivo. Temo, raccogliendo molte preoccupazioni analoghe, che il combinato disposto dell´applicazione rigida dei criteri quantitativi con la normativa sulla città metropolitana, secondo la quale questa deve coincidere con la sola provincia di appartenenza, possa non solo vanificare una visione ormai acquisita da tempo, ma condannare il territorio che amministro ad un´improvvida unificazione, oltre che con Prato, con Lucca e Massa Carrara. Ne risulterebbe un ente straordinariamente vasto, inedito e poco omogeneo sul piano economico e sociale. Un´ipotesi che viene avvertita con grande preoccupazione, dagli amministratori, dalle forze sociali e dalla comunità intera. Per questo motivo sento il dovere, mossa dalla responsabilità che mi compete, di invitarla ad una ulteriore riflessione sulla possibilità di rivedere ì. Confini della città metropolitana, circoscrivendoli a Firenze con i Comuni strettamente contermini, oppure estendendoli anche a Prato e Pistoia. L´ente derivante oltre a convalidare un lungo percorso istituzionale, prefigurerebbe una realtà di primaria importanza, alla quale i cittadini pistoiesi offrirebbero un contributo significativo. Nell´attesa fiduciosa di conoscere gli esiti del suo lavoro, al quale spero possa aggiungere anche questa richiesta di approfondimento, distintamente la saluto. Federica Fratoni Presidente della Pr.vi.ncia, di Pistoia |
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PIEMONTE: PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO, ON LINE IL SITO PER GLI ENTI LOCALI |
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Torino, 30 ottobre 2012 - La Regione Piemonte mette a disposizione degli enti locali e della pubblica amministrazione il sito www.Ppp-piemonte.it , che ha lo scopo di far conoscere e approfondire i diversi strumenti di finanza innovativa utili alla realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche. Realizzato da Finpiemonte S.pa in collaborazione con Nuval, Osservatorio regionale dei contratti pubblici e Politecnico di Torino, il sito nasce dalla firma di un protocollo d’intesa per la costituzione di un comitato di Indirizzo e monitoraggio per la promozione e la diffusione degli strumenti di partenariato pubblico-privato, firmato nell’aprile scorso dalla Regione con Università e Politecnico di Torino, Università del Piemonte orientale, Finpiemonte, Finpiemonte Partecipazioni, S.c.r., Ance, Abi, Anci, Uncem, Unione Province Piemontesi, Lega autonomie locali e Associazione nazionale piccoli Comuni. Come rileva l’assessore agli Enti locali, Elena Maccanti, “in un momento di grande difficoltà per i nostri Comuni, soprattutto i più piccoli, penalizzati dai tagli lineari dei trasferimenti dallo Stato e, dal 1° gennaio, dall’introduzione del patto di stabilità, il rischio concreto è una limitazione negli investimenti, in particolare in settori strategici come l’edilizia scolastica e sportiva o la messa in sicurezza di scuole e strade. Per questo abbiamo creato una vera e propria task force, in grado di fornire competenze specifiche agli enti locali, con l’obiettivo di facilitare l’accesso a operazioni di considerevole complessità, beneficiando di strumenti finanziari alternativi, come il contratto di disponibilità, il leasing in costruendo e il project financing, con l’auspicio che possano finalmente ripartire le opere pubbliche necessarie per lo sviluppo del territorio. Con la creazione di un sito dedicato si stabilisce un contatto diretto con gli amministratori, fornendo loro un supporto concreto”. Il sito www.Ppp-piemonte.it costituisce uno strumento di prima informazione e supporto a Comuni e Province che intendano realizzare investimenti sul proprio territorio: registrandosi e compilando la scheda tecnica, avranno l’opportunità di entrare in contatto con un esperto e di ottenere chiarimenti e suggerimenti puntuali sull´opera pubblica di interesse. Nell’ambito del progetto, in questi mesi sono stati avviati anche un primo monitoraggio delle iniziative di partenariato pubblico privato in Piemonte e un’analisi quantitativa e qualitativa degli interventi, elaborata a partire dai programmi triennali raccolti dall’Osservatorio regionale dei lavori pubblici, dagli avvisi di gara e dai bandi pubblicati. Verrà così creata una banca dati che consentirà di monitorare nel tempo l’intero ciclo degli appalti in partenariato, proposti e avviati sul territorio regionale, fornendo alla Regione e ai soggetti pubblici e privati informazioni e notizie utili alla valutazione, sia nella fase di avvio sia nella fase di gestione operativa della procedura scelta. |
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EVASIONE FISCALE: PRONTO PATTO LEGALITA´ TRA REGIONE SICILIA E COMUNE PALERMO |
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Palermo, 30 ottobre 2012 - L´assessore per l´Economia, Gaetano Armao, ha inviato al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, al direttore regionale dell´Agenzia delle Entrate, Antonino Gentile e al comandante regionale della guardia di Finanza, il generale Fabrizio Cuneo, il "Patto per la legalita´ fiscale e sociale", per il contrasto all´evasione fiscale e il recupero del gettito tributario. L´intesa, in attuazione della legge regionale 26/2012 e del protocollo d´intesa stipulato il 15 giugno 2012 tra Regione, Anci Sicilia e Agenzia delle Entrate, individua il Comune di Palermo quale "ente pilota" per la sperimentazione nella cooperazione della lotta all´evasione fiscale. In virtu´ dell´accordo, al Comune sara´ destinato il 33% del gettito recuperato. |
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DEROGA AL CONTRATTO DI INSEDIAMENTO DEL BIELLESE |
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Torino, 30 ottobre 2012 - Il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, si è recato ieri mattina nel palazzo della Provincia di Biella per firmare, congiuntamente al presidente Roberto Simonetti e all’assessore Provinciale al Lavoro, Michele Mosca, la deroga al Contratto di insediamento, misura prevista dal Piano straordinario per l’occupazione. La Provincia di Biella, grazie alla collaborazione ed alla promozione di Biella Produces, ha più volte beneficiato di questo strumento, che ha consentito a molte aziende non piemontesi di scegliere il Biellese quale sede operativa per lo svolgimento delle loro attività, sviluppando nuova occupazione e generando altresì indotto occupazionale, in quanto possono godere di contributi e benefici. Il Contratto di insediamento consente infatti al territorio di essere competitivo al pari di zone come il Canton Ticino, la Carinzia e l’Est Europeo. Nello specifico, il documento prevede il miglioramento dei requisiti minimi di accesso ai benefici, in quanto l’importo minimo degli investimenti deve essere non inferiore a 2 milioni di euro in non più di 36 mesi in luogo degli originari 3 milioni in 48 mesi. L’altra grossa novità prevista dalla deroga riguarda il numero di addetti minimo per accedere a contributi e benefici: 20 nuove assunzioni dirette invece delle precedenti 50 unità minime per la produzione, e 10 nuove assunzioni in luogo delle precedenti 30 per la ricerca. Questo significa allargare notevolmente la platea di coloro che avranno la possibilità di insediare il proprio stabilimento nel Biellese, essendo in Italia la piccola e media impresa a farla da padrone rispetto alla grande. “Con questa firma - ha dichiarato il presidente Cota - il Governo regionale va ancora una volta incontro a chi fa impresa e ai lavoratori, ribadendo una politica economica anticiclica di sostegno a chi viene in Piemonte per produrre e creare nuova occupazione. Le nostre imprese sono in crisi di competitività perché, a differenza di altri Paesi, da noi c’è una pressione fiscale insostenibile che uccide le attività produttive. Occorre subito che anche il Governo di Roma alleggerisca la tassazione su lavoro ed imprese e pensi ad a misure per lo sviluppo, come abbiamo fatto noi in Piemonte dall’inizio del mio mandato. La deroga ai contratti di insediamento è l’esempio della applicazione di un provvedimento anticiclico che aiuta davvero a combattere la crisi. La testimonianza concreta e diretta degli imprenditori che usufruiscono delle nostre misure sono la prova tangibile di una politica economica di successo e non delle solite parole della politica”. |
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ROSSI INCONTRA PARLAMENTARI UMBRI SU PRECARI LEGGE 61 E “SPENDING REVIEW” |
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Perugia, 30 ottobre 2012 – Le questioni legate al personale dipendente assunto a tempo determinato a seguito della legge sulla ricostruzione (art.14 Legge 61/98) e alcuni aspetti della “spending review” sono stati al centro dell’incontro promosso dall’assessore al bilancio della Regione Umbria, Gianluca Rossi, con una rappresentanza di Parlamentari umbri. Alla riunione, che si è tenuta ieri in assessorato, erano presenti anche i sindaci dei comuni colpiti dal sisma del 1997. In particolare, per quanto riguarda la Legge 61/98, è stato sottolineato che il taglio dei finanziamenti operato dal Governo sin dal 2010 non consente alla Regione Umbria di poter continuare a garantire la copertura finanziaria della legge come avvenuto invece per le annualità 2011 ed il 2012. I sindaci hanno inoltre evidenziato che, a partire dal 31 dicembre 2012, sarà pertanto impossibile avvalersi del personale a tempo determinato. Ciò – è stato detto - rischia di compromettere gli ingenti sforzi finora fatti nel processo di ricostruzione post sisma e di vanificare i positivi risultati conseguiti. Alla luce della lettera inviata dalla Presidente Marini al Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, in cui si chiedeva di assumere iniziative utili a ricercare adeguate forme di stabilizzazione dei precari per non disperdere il patrimonio di professionalità di cui dispongono gli enti locali interessati, e tenendo conto di quanto rappresentato all’assessore Rossi e dai sindaci presenti, i parlamentari umbri si sono impegnati ad attivarsi con il Capo Dipartimento della Protezione Civile e con il Governo affinché i Comuni colpiti dal sisma del 1997 possano continuare nell’opera di ricostruzione che, seppur ad uno stadio molto avanzato, non è conclusa, trovando gli strumenti normativi e finanziari adeguati a non disperdere anche il patrimonio professione fin qui utilizzato. Durante l’incontro si è poi affrontato il tema della “Spending Review”, in particolare per quanto riguarda la riduzione delle spese, la messa in liquidazione e la privatizzazione di società pubbliche (art 4 del Dl 95/2012 convertito in Legge 135/2012). Rossi e i Parlamentari umbri hanno condiviso la necessità di lavorare alla reintroduzione della formulazione del comma 3 art. 4 della Legge 135, così come previsto dallo stesso Governo, al superamento della soglia di duecento mila euro prevista dal comma 8 del medesimo articolo e di affrontare, di concerto con le organizzazioni sindacali, territoriali e nazionali, le questioni relative al contratto dei lavoratori dipendenti. L’assessore regionale, mercoledì 31 ottobre, incontrerà i sindacati per continuare ad approfondire gli effetti della manovra sulle società “in house”. |
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BOLZANO: NORME NELLA LEGGE FINANZIARIA 2013 SU REVISIONE SPESA E RILANCIO ECONOMIA |
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Bolzano, 30 ottobre 2012 - Con le ultime integrazioni e precisazioni la Giunta provinciale ha approvato il 29 ottobre lo schema della legge finanziaria 2013: disciplinate anche le misure a sostegno dell´economia e la spending review dell´amministrazione provinciale. Il ddl passa all´esame del Consiglio provinciale. Tra le integrazioni allo schema di legge finanziaria provinciale 2013 varato dalla Giunta figurano un intervento sull´Irap per le imprese che garantiscono social voucher ai propri dipendenti, vale a dire buoni per usufruire di particolari servizi formativi o di sostegno per i figli piccoli: "Queste aziende potranno dedurre fino a 20mila euro dal reddito imponibile per il calcolo dell´Irap", ha spiegato il presidente Luis Durnwalder al termine della seduta della Giunta. Le modalità dell´Irpef in Alto Adige restano invece le stesse, con detrazioni per le famiglie, del 2012. La Giunta ha inoltre stabilito in un massimo di 516 milioni di euro l´importo che l´ente pubblico potrà assumere a titolo di garanzia per sostenere le imprese, questo anche in considerazione che 70 milioni sono riservati come fido sulle esportazioni delle aziende locali. Si tratta di un fondo provinciale per l´export che copre il rischio delle imprese legato alle operazioni di esportazione e che appunto è in grado di concedere garanzie fino a 50 milioni. Con il "lease-back" la Giunta ha varato inoltre uno strumento per rafforzare le cooperative di garanzia e per facilitare alle imprese l´accesso al capitale. Prevede che l´ente pubblico si assicuri un´opzione di acquisto (il 10% del valore) su un immobile di un´impresa in crisi e che versi tale importo nella coop di garanzia che lo utilizza per garantire il fido in banca. In tal modo l´impresa ottiene liquidità e alla scadenza delle rate riacquista la proprietà dell´immobile. Le agevolazioni introdotte in Finanziaria per gli immobili esistenti intendono invece incentivare l´uso di edifici vuoti, risparmiare verde agricolo e rilanciare il settore delle costruzioni con la ristrutturazione della cubatura esistente: "Per recuperare gli edifici nei centri abitati abbiano previso un bonus cubatura del 20% per un massimo di 200 metri cubi", ha specificato Durnwalder. Viene proposta inoltre la creazione di una Alto Adige finance, sul modello della Trentino sviluppo: un´agenzia per favorire lo sviluppo sostenibile del sistema locale attraverso azioni e servizi che possano sostenere la crescita dell´imprenditorialità e la capacità di fare innovazione. Tra i punti centrali della bozza di Finanziaria provinciale 2013 figurano i provvedimenti per dare attuazione alla spending review, la revisione della spesa sulla base delle direttive del Governo Monti. "Abbiamo riassunto le misure previste per concretizzare i risparmi della macchina pubblica, snellire la burocrazia e riorganizzare l´organico", ha sintetizzato Durnwalder. Il ddl interviene tra l´altro con la riduzione dei costi dei servizi esterni e l´abolizione delle indennità di missione: prevista quindi la riduzione dei rimborsi per i pasti durante il servizo esterno (da 25 a 20 euro di massimo) e delle spese di viaggio con mezzo privato (da 0,53 a 0,40 euro al km.), la riduzione delle direzioni dele Ripartizioni provinciali: "Erano 42, siamo già scesi a 36, è fattibile arrivare a 25", ha detto Durnwalder. Le direzioni di ufficio sono 210 (190 con titolare), la Giunta punta a scendere a 160. Nel settore scolastico, l´indennità di accompagnamento prevista per gli insegnanti in gita con gli studenti è stata dimezzata ed è previsto il conteggio di un massimo di 16 ore al giorno. Sempre per i docenti, le ore di lavoro saranno di 60 minuti, con un minimo di 20 ore effettive settimanali lavorate: nei casi in cui le ore di lezione durano meno di 60 minuti, gli insegnanti devono compensare con altri servizi sino al raggiungimento delle 20 ore settimanali. Nessuna distinzione, infine, nel finanziamento delle scuole materne comunali e degli asili gestiti da cooperative private: "Potranno essere sostenuti con uguali contributi, a patto che la struttura privata abbia sottoscritto una specifica convenzione con il Comune", ha concluso Durnwalder. Un articolo in Finanziaria prevede anche la notevole riduzione del rimborso delle spese di viaggio per gli emigrati altoatesini che tornano a votare in occasione delle elezioni provinciali: troppo alta la cifra di 2 milioni di euro sostenuta per le ultime consultazioni. |
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CAPPELLACCI: COMBATTERE LE DEGENERAZIONI DELLA POLITICA PER RIGENERARE LA DEMOCRAZIA |
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Cagliari, 30 Ottobre 2012 - "Dovrebbe essere la politica per prima a contrastare le sue degenerazioni e a creare le basi per rigenerare la democrazia". Lo ha dichiarato il 26 ottobre il presidente Cappellacci durante il suo intervento al convegno dei giovani imprenditori di Confindustria a Capri. "Il male della politica - ha aggiunto il presidente - è rappresentato non solo dai fenomeni più evidenti, come quelli di cui riferiscono le cronache dei giornali in merito all´uso del denaro pubblico, ma anche e soprattutto quelli più nascosti, frutto di un sistema feudale che tende a perpetuarsi ad autoalimentarsi e a tenere in moto meccanismi della selezione della classe dirigente che nulla hanno a che fare con la meritocrazia. Occorre invece riaprire la politica a coloro i quali, soprattutto fra le nuove generazioni, possono offrire un contributo in termini di professionalità, di esperienza, di presenza nella società. Le Istituzioni devono spalancare la porta alla società civile, camminare insieme ad essa e portare avanti progetti che siano in grado di risollevare il paese dalla macerie della crisi. In Sardegna – ha aggiunto il presidente, rivolgendosi ai giovani industriali- abbiamo condiviso esperienze positive grazie alla condivisione di alcuni progetti con il mondo dell’impresa: penso ad esempio al microcredito, che ha rappresentato un’iniezione positiva per il nostro sistema economico in un momento di difficoltà in cui diventa ancora più importante fare scelte coraggiose. |
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IN ARRIVO 93 MLN PER COMUNI SICILIANI |
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Palermo, 30 ottobre 2012 - "La Ragioneria centrale dell´assessorato ha gia´ registrato, da alcuni giorni, il decreto con il quale sono stati ripartiti 93 milioni di euro del Fondo delle autonomie tra tutti i Comuni siciliani". Lo afferma l´assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Nicola Vernuccio. "Nei prossimi giorni - continua l´assessore - gli enti locali riceveranno il saldo delle prime 2 trimestralita´ e l´acconto della terza, secondo i criteri che la Conferenza regionale delle Autonomie locali ha approvato su proposta dell´Anci Sicilia, l´associazione che rappresenta i comuni dell´isola". In riferimento alle polemiche degli ultimi giorni sui tagli ai trasferimenti, per Vernuccio si tratta di "una polemica pretestuosa, legata certamente alla campagna elettorale, visto che la riduzione del Fondo e´ stata operata dalla legge finanziaria regionale, approvata dal parlamento siciliano ben 6 mesi fa. Dov´erano, allora, tutti questi sindaci? Il ruolo dell´assessore, oggi, mio malgrado, e´ stato quello di un "semplice" notaio". |
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SINERGIA TRA PIEMONTE E VALLE D’AOSTA SULLE POLITICHE DEL LAVORO |
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Torino, 30 ottobre 2012 -Valle d´Aosta e Piemonte hanno siglato il 26 ottobre a Torino un accordo per la promozione di metodi e obiettivi comuni di programmazione e gestione delle politiche del lavoro. A firmarlo sono stati il presidente valdostano Augusto Rollandin e l’assessore piemontese al Lavoro, Claudia Porchietto. Numerose le possibilità di sinergie. Si va dalla stipula di convenzioni in tema di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, con particolare riferimento allo sviluppo del contratto di apprendistato, fino allo scambio di segnalazioni da parte di imprese dei due territori verso candidati specialmente giovani. Si passa dall’estensione e dal miglioramento della rete dei servizi per il lavoro allo scambio alla promozione di accordi e iniziative congiunte di partenariato pubblico-privato a supporto delle attività dei Centri per l’impiego. Sarà anche possibile attivare lavori integrati tra gli osservatori regionali e condividere sistemi informativi, metodologie di analisi e trattamento dei dati sul mercato del lavoro, in modo da facilitare letture omogenee e processi di programmazione coerenti tra territori attigui. Un accordo che il presidente del Piemonte, Roberto Cota, ha definito “un sguardo comune sulle politiche del lavoro per unire le forze e superare insieme l’attuale crisi economica rispondendo ai bisogni occupazionali in un ottica di sistema interregionale, una scelta peraltro che va nella direzione di una futura e auspicabile integrazione dei servizi a livello di Macroregione”. “Questo accordo - ha aggiunto Porchietto - costituisce anche l’occasione per poter attivare nuove politiche del lavoro di carattere transfrontaliero indirizzate ad implementare l’offerta occupazionale per tutti i nostri cittadini. Una strada che già perseguiamo con la nostra partnership con Rhone-alpes ma che da oggi possiamo portare a sistema”. |
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"VOLONTARI PER UN GIORNO": L´ATTESTATO DEL COMUNE DI MILANO ALLE IMPRESE ADERENTI ALLA PIÙ GRANDE CAMPAGNA DI VOLONTARIATO MAI REALIZZATA IN CITTÀ |
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Milano, 30 ottobre 2012 - "Volontari per un giorno" è la più grande campagna di volontariato mai realizzata a Milano che mette in contatto centinaia di associazioni con cittadini e imprese che vogliono impegnarsi a favore degli altri. Da quest’anno, seconda edizione dell’iniziativa, il Comune di Milano rilascia un Attestato alle aziende che aderiscono per riconoscere il ruolo che le imprese possono svolgere nella diffusione di una cultura del volontariato e di un´economia più responsabile. "La promozione della cittadinanza attiva, della partecipazione e del volontariato è una priorità per questa amministrazione. Vogliamo sostenere privati e imprese che dedicano tempo e risorse al volontariato con l´obiettivo di rafforzare i legami sociali tra chi vive e lavora sul territorio. È per questo che siamo tra i promotori di Volontari per un giorno e vogliamo riconoscere il contributo delle imprese alla costituzione di una comunità più coesa e solidale. Il mondo profit può inoltre giocare un ruolo chiave nel promuovere nuove forme di solidarietà e sostenere il terzo settore con competenze e risorse professionali che ne consentano un´ulteriore crescita e maturazione" ha dichiarato Marco Granelli, Assessore alla Sicurezza e Coesione Sociale, Polizia Locale, Protezione civile e Volontariato. Su www.Volontariperungiorno.it le imprese interessate possono scegliere tra numerosi progetti proposti dalle associazioni di Milano e provincia. La partecipazione è gratuita. In un´area del sito a loro dedicata sono disponibili tutte le informazioni su come aderire, incluso una guida che illustra le diverse modalità di coinvolgimento. L´attestato rilasciato dall´Assessorato al Volontariato del Comune di Milano vuole essere un incentivo per stimolare quelle imprese che vogliono impegnarsi nella comunità in cui operano. La partecipazione a "Volontari per un giorno" inoltre offre alle imprese un´occasione per coinvolgere i propri dipendenti nella logica del rafforzamento delle relazioni di team, della condivisione di valori e del miglioramento del clima aziendale, in un momento di crisi caratterizzato da forte incertezza. Volontari per un giorno: la campagna 2012 - "Volontari per un giorno" è una campagna ideata e coordinata da Kpmg e promossa dall´Assessorato alla Sicurezza e Coesione Sociale, Polizia Locale, Protezione civile e Volontariato del Comune di Milano, Ciessevi, Fondazione Sodalitas, Bpm e Un-guru. "Volontari per un giorno" vanta inoltre il patrocinio del Comune di Milano, della Commissione Europea e di Fondazione Cariplo e la partecipazione del Forum del Terzo Settore e di Milanoaltruista. Www.sodalitas.it |
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CALABRIA: INVIATA UNA LETTERA AL MINISTRO FORNERO SUI RITARDI PER L´EROGAZIONE DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA |
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Catanzaro, 30 ottobre 2012 - L’assessore regionale al Lavoro Francescantonio Stillitani ha inviato una lettera al Ministro del Welfare Elsa Fornero dopo l’incontro con le organizzazioni sindacali dello scorso giovedì 25 ottobre, durante il quale è stato sottoscritto, dalle parti, un documento contenente la richiesta d´intervento del Ministro Fornero in merito ai ritardi per l´erogazione delle spattanze da parte dell´inps regionale ai circa ventimila percettori di ammortizzatori sociali in deroga calabresi. “Egregio signor Ministro – ha scritto Stillitani -, ritengo necessario fare chiarezza e dare certezza agli oltre ventimila lavoratori calabresi percettori di ammortizzatori in deroga. Questi lavoratori chiedono giustamente di ricevere in tempi certi quanto loro dovuto. Per come ho avuto più volte modo di comunicare al ministero, le somme necessarie per far fronte per l’anno 2012 al pagamento delle spettanze ai percettori degli ammortizzatori in deroga calabresi sono oltre duecento milioni di euro. Tali risorse, a carico del governo centrale, dovrebbero essere messe a disposizione tramite l’inps regionale man mano che si rendono necessarie. Nella realtà non funziona così, i lavoratori calabresi da molti mesi non vengono ad essere pagati. Già nel mese di Luglio, abbiamo comunicato al ministero l’esaurimento della prima trance di ottanta milioni assegnata alla Calabria in base ad un protocollo, tra di noi sottoscritto, nel mese di Maggio, ed abbiamo richiesto l’immediata integrazione delle risorse. Tale necessità è stata anche oggetto di un colloquio intercorso tra di noi durante una riunione da Lei convocata al Ministero durante lo stesso mese di Luglio. Dopo un ‘incomprensibile tergiversare da parte della dirigenza del suo ministero, di cui ho già avuto modo di lamentarmi, per il 2 Ottobre ultimo scorso è stata convocata a Roma una ulteriore riunione tecnica che a mio avviso aveva tutta l’aria di un atto dilatorio. A quella riunione, anche se riservata ai dirigenti, ho deciso di partecipare personalmente e lo stesso giorno i sindacati ed i lavoratori hanno manifestato e protestato per i ritardi in tutte le piazza delle città capoluogo delle province calabresi. Alla fine della riunione , è stato sottoscritto un ulteriore accordo che destinava alla Calabria altri trenta milioni da utilizzare immediatamente per procedere al pagamento di parte degli arretrati. Ancora oggi inspiegabilmente dopo un mese l’inps regionale, a suo dire, non è stata autorizzato ad utilizzare queste risorse ed i lavoratori continuano a non essere pagati. Questa situazione non è accettabile ed i lavoratori hanno già ripreso a protestare sentendosi presi in giro. Analogamente mi sorprendo quando ai lavoratori in mobilità in deroga con accordi interregionali viene comunicato che non verranno ad essere sottoscritti ulteriore accordi finalizzati alla concessione del trattamento di mobilità in deroga perché “le risorse sono in via di esaurimento” . Se così fosse ci sarebbero figli e figliastri ed una disparità di trattamento tra i lavoratori oggetto di accordi ministeriali rispetto a quelli oggetto di procedure regionali; a tale proposito , proprio per non creare disparità, unitamente al mio Direttore generale ho dato indirizzo agli uffici dell’assessorato di istruire con le procedure degli ammortizzatori regionali anche le pratiche dei lavoratori “scaricati” dal Ministero. Comprende, Signor Ministro che come assessore regionale non sono disponibile ad assumermi responsabilità che non sono ascrivibili alla Regione Calabria. Apprezzo molto la correttezza ed il senso di responsabilità dei dirigenti sindacali regionali che ben capiscono il problema, ma è difficile spiegare ad un disoccupato senza alcuna fonte di reddito che non viene ad essere pagato per problemi procedurali. Conoscendo la sua sensibilità, Le chiedo quindi di intervenire per risolvere il problema nel modo che congiuntamente alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil Le propongo : di autorizzare immediatamente l’inps regionale a non sospendere i pagamenti in attesa della formalizzazione degli accordi tra Regione e Ministero, che, per come dimostrato non permettono tempi certi e veloci , e procedere al pagamento di tutte le spettanza gia maturate e che matureranno sino alla fine del c.A. Se Lei dovesse concedere questa autorizzazione, non verrebbero ad essere bloccati i pagamenti da parte dell’inps regionale e verrebbero ad essere utilizzate somme che comunque sono a carico del Governo centrale. Ritengo che sia Lei come ministro e sia io come Assessore regionale al lavoro abbiamo il compito e la responsabilità di affrontare le tensioni sociali ed i bisogni cercando soluzioni semplici e percorribili, utilizzando tutti quegli strumenti e procedure che possono disinnescare azioni di protesta che, mi permetta Signor Ministro, questa volta avrei difficoltà a non capire. Certo di una Sua comprensione – ha concluso Stillitani - resto in attesa di un Suo intervento risolutore e La ringrazio anche a nome dei lavoratori calabresi”. |
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CORSI ALTA FORMAZIONE, VOUCHER FINO A 6 MILA EURO A OLTRE TRECENTO GIOVANI LIGURI: PA, UNIVERSITÀ E AZIENDE INSIEME PER LO SVILUPPO 1,5 MILIONI DEL FONDO SOCIALE EUROPEO DA GIUNTA LIGURIA |
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Genova, 30 Ottobre 2012 - Definitivo via libera dalla Regione Liguria ai voucher fino a 6 mila euro per l’accesso ai corsi del catalogo regionale di alta formazione di 190 giovani laureati e disoccupati e 119 occupati, compresi i lavoratori in cassa integrazione e in mobilità. Con la pubblicazione delle graduatorie, pubblicate oggi sul sito www.Altaformazioneinrete.it e www.Regione.liguria.it , “la Regione Liguria dà un impulso concreto a una delle principali azioni del Piano Giovani Regionale”, afferma l’assessore Pippo Rossetti. “La formazione è un elemento fondamentale per uno sviluppo che deve coinvolgere la P.a, l’Università e le aziende, in un ottica di innovazione e condivisione di percorsi formativi e occupazionali necessari per l’economia di tutta la Liguria.” Per finanziare questa seconda edizione dei corsi di alta formazione la Giunta Burlando ha messo a disposizione, per l´anno 2012, 1,5 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo. 865 le domande di voucher inviate con un incremento di circa il 50% rispetto al 2011. Il voucher, assegnato alla singola persona, consentirà la copertura, anche parziale, delle spese di iscrizione al corso e il rimborso di altre spese. |
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LAVORO, LOMBARDIA: RISTABILIRE LEGAME SCUOLA-IMPRESA A BERGAMO CONVEGNO SULL´APPRENDISTATO |
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Bergamo, 30 ottobre 2012 - Per affrontare il tema dell´occupazione soprattutto giovanile in questo momento di crisi, ´occorre ristabilire quell´alleanza forte tra scuola e impresa che si è andata indebolendo negli ultimi trent´anni´. Lo ha detto l´assessore regionale all´Istruzione, Formazione e Cultura, Occupazione e politiche del lavoro, Valentina Aprea, intervenendo ieri pomeriggio al convegno organizzato da Confindustria dal titolo ´La formazione in apprendistato professionalizzante in provincia di Bergamo´. Alleanza Scuola Lavoro - Un esempio in questo senso, ha spiegato Aprea, è l´accordo con Tenaris (approvato in Giunta regionale la scorsa settimana), per favorire le diverse forme di alternanza fra periodi formativi e lavorativi, un accordo che, secondo l´assessore, ´va esteso ad altre aziende´. ´Anche il sistema educativo - ha spiegato ancora Aprea - però deve fare la sua parte, aprendosi al territorio ed alle aziende. Bisogna ripartire da alcuni punti prioritari: la facilitazione della transizione dalla scuola al lavoro, il rilancio dell´istruzione e della formazione tecnica e professionale, il potenziamento dell´apprendistato e di tutte le forme di alternanza scuola-lavoro. A breve sottoscriveremo una convenzione con il Ministero del Lavoro che ci permetterà di sostenere, in circa 50 scuole lombarde, l´organizzazione di servizi di orientamento e di placement e la realizzazione di tirocini extra-curriculari rivolti a 6600 diplomati o diplomandi´. Investiamo Sull´apprendistato - Valentina Aprea ha spiegato come l´apprendistato sia lo strumento cardine per avvicinare il sistema educativo all´impresa: ´Questo contratto, fino ad oggi, non è riuscito ad andare oltre il 17% dei contratti utilizzati dai lavoratori fra i 15 e i 29 anni. Per rilanciarlo, abbiamo sostenuto il nuovo Testo Unico sull´Apprendistato. La nuova normativa darà un forte stimolo al rilancio di questo importante strumento´. ´Regione Lombardia - ha ricordato - ha investito molto sull´apprendistato, divenendo la prima Regione in Italia a cogliere l´opportunità di avvicinare concretamente il mondo della formazione e quella del lavoro sottoscrivendo l´anno scorso un accordo con 10 università lombarde per la promozione e la diffusione del contratto di apprendistato per l´alta formazione. Nella nostra regione ci sono circa 74mila apprendisti, di cui 11mila in provincia di Bergamo. Ogni anno investiamo risorse ingenti per la loro formazione: per l´anno 2012 abbiamo assegnato alle provincie oltre 15 milioni di euro, di cui oltre 2 milioni alla Provincia di Bergamo´. Valenza Educativa Del Lavoro - Valentina Aprea ha sottolineato come occorra essere a fianco delle aziende. ´A breve - ha detto - realizzeremo un intervento del valore di 6 milioni, con una dote fino a mille euro per apprendista, finalizzato ad affiancare le aziende fin dai primi adempimenti amministrativi e contrattuali, attraverso gli enti accreditati alla formazione ed al lavoro in collaborazione con i consulenti del lavoro e i commercialisti. Potranno beneficiarne le aziende fino a 250 dipendenti. Per quanto riguarda l´apprendistato di primo livello, dopo una prima sperimentazione, abbiamo oltre 130 ragazzi in formazione e abbiamo messo a regime il finanziamento con una prima tranche di 5 milioni. Siamo inoltre in procinto di sottoscrivere l´accordo per la disciplina dell´apprendistato di terzo livello in tutte le sue forme, dando l´opportunità di conseguire non solo lauree, master e dottorati in apprendistato, ma anche diplomi di scuola secondaria superiore, Ifts ed Its. Occorre superare il pregiudizio secondo cui il lavoro non sia formativo, ma al contrario riconoscerne la valenza educativa e formativa´. Conversione Di Tirocicni - ´Per sostenere anche buoni tirocini che portino all´occupazione - ha concluso Valentina Aprea - rinnoveremo a breve un intervento di successo, con un ulteriore investimento di 6 milioni destinati alle conversioni dei tirocini in contratti di lavoro, con il rimborso del 50% del costo aziendale del primo anno di contratto fino ad un massimo di 8 mila euro. Per avere un ruolo di primo piano in Europa e nel mondo, dobbiamo continuare a credere nella preparazione delle nuove generazioni, è questo l´unico modo per tenere il passo e affrontare il futuro´. |
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FISCO IN ABRUZZO: CHIODI, DOPO SISMA UFFICIO ENTRATE SUPPORTO A CITTA´ |
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L´aquila, 30 ottobre 2012 - Nuova, ampliata e con possibilità di fornire maggiori servizi: è la nuova sede dell´Ufficio delle Entrate dell´Aquila che ieri è stata inaugurata dai ministri dell´Economia, Vittorio Grilli, della Coesione territoriale, Fabrizio Barca, dal direttore generale, Attilio Befera, e dal presidente della Regione Gianni Chiodi. La nuova sede dell´Ufficio delle Entrate sorge nel centro della città, in via Zara, confermando in questo modo una tendenza dell´amministrazione statale di voler collocare nel cuore dell´Aquila tutti i maggiori e più importanti uffici provinciali e regionali. "E´ una giornata importante per gli aquilani - ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, nel suo indirizzo di saluto - e soprattutto un´occasione di rilancio perché torna in centro storico un presidio statale rilevante. L´apertura di questa sede mi dà l´occasione per ringraziare l´amministrazione finanziaria per il supporto dato agli aquilani nei giorni successivi al terremoto. Sono stati giorni duri e l´Ufficio dell´Entrate non ha mai mancato di far sentire il proprio apporto alla popolazione. Un lavoro difficile, per il quale - ha concluso Gianni Chiodi - non sono mancati momenti di incomprensione, ma svolto sempre comunque tenendo a mente i bisogni e le esigenze degli aquilani". |
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MONTI: "IL TRENTINO È UN ESEMPIO DI AUTONOMIA RESPONSABILE" |
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Trento, 30 ottobre 2012 - Il presidente del Consiglio Mario Monti, nell´intervenire il 27 ottobre alla cerimonia conclusiva del Festival della Famiglia di Riva del Garda, ha esordito dicendo: "Questo è il festival delle famiglie prima che un festival sulla famiglia". Il professore si è quindi detto lieto di: "Essere per la prima volta nella mia attuale funzione in Trentino. Ma Trento rappresenta molto per me: è la città nella quale ho insegnato per la prima volta, professorino 26enne di primo pelo, buttato in un luogo non semplice, alla Facoltà di Sociologia nell´anno accademico 1969-70. Venivo dall´Università di Yale, da questi ambienti rarefatti. La prima notte di insegnamento a Trento ci misi un po´ ad addormentarmi. Fu un anno di insegnamento grandemente formativo per me". "A Trento - ha proseguito il presidente Mario Monti - mi sono ritrovato a un altro Festival, quello dell´Economia. Una grandiosa, severa, ma al tempo stesso gioiosa manifestazione collettiva di approfondimento sui problemi della nostra contemporaneità. Oggi sono contento di essere in questa magnifica comunità trentina. Questa provincia è un esempio di un autonomismo responsabile e solidale: penso all´auditorium de L´aquila, donato al termine di una presenza massiccia della protezione civile trentina. Credo sia molto appropriato ciò che ha detto il presidente Dellai affermando che le istituzioni autonome e locali non sono tutte uguali, sarebbe un grave errore per tutti, fare di ogni erba un fascio. Credo che sia necessaria e urgente una alleanza fra i territori responsabili del nord e il governo per la rimessa in moto, anche fra le autonomie e le forze che non sono tutte uguali, di un Paese a trazione integrale, per usare una espressione cara al presidente Dellai. E´ con questi sentimenti che sono lieto di essere qui oggi". Nella seconda parte del suo intervento, alla cerimonia conclusiva del Festival della Famiglia, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, è partito dalla famiglia per un discorso ad ampio raggio: "È grazie alle famiglie, alla loro vocazione solidale e alla loro volontà di risparmio che l´Italia è stata in grado, ed è in grado tuttora di resistere alla crisi, è alle famiglie che dobbiamo essere grati, la famiglia è un volano per la crescita, è una risorsa indispensabile per il Paese. La capillarità e la tenuta del sistema familiare hanno consentito al sistema di reggere. Se siamo stati capaci di fermarci a pochi centimetri dall´abisso lo dobbiamo anche alla forza della rete familiare". Il Presidente Mario Monti ha quindi difeso le manovre del Governo: "Vorrei un Paese che si muove in anticipo mosso dalla speranza di fare meglio, non per paura di precipitare. Sono orgoglioso nel complesso, se avessimo avuto giorni e non ore avremmo sicuramente fatto meglio. In passato si è promesso troppo senza avere la possibilità di mantenere, ecco perché siamo arrivati a questo punto". Sul piano nazionale della famiglia: "Il Piano nazionale mobilita per la prima volta, del resto è anche la prima volta che viene approvato un Piano nazionale della famiglia. Il presidente Dellai ci dice infatti che bisogna mobilitare in modo coerente le istituzioni ai diversi livelli e riprendo dal presidente della Provincia di Trento anche l´osservazione dell´importanza di legare fra loro cooperazione allo sviluppo, politica per l´immigrazione, l´integrazione delle famiglie. Abbiamo avuto la fortuna di poter contare su una personalità come il ministro Riccardi, che sa legare questi aspetti in un modo senza precedenti". Il presidente del Consiglio Monti ha quindi ricordato la sperimentazione, a livello nazionale, del Family Audit in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, concludendo: "In una fase difficile come la fine legislatura è stato possibile mettere in campo misure importanti. Gli italiani hanno capito che certe rinunce compiute oggi sono necessarie per avere una vera speranza di un domani migliore e se queste scelte vengono spiegate possono essere condivise e sopportate". |
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FESTIVAL DELLA FAMIGLIA, I NUMERI DELLA PRIMA EDIZIONE |
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Trento, 30 ottobre 2012 - I numeri restituiscono un bilancio positivo della prima edizione del Festival della Famiglia che si è svolto a Riva del Garda: oltre 6 mila presenze durante la tre giorni di lavori, 60 relatori e poco meno di un centinaio i giornalisti accreditati, grazie anche alle presenze del premier Mario Monti e del ministro per la Cooperazione internazionale, integrazione e politiche per la famiglia Andrea Riccardi. Da giovedì a sabato sono state dunque oltre 6 mila le presenze che hanno animato i vari eventi pubblici, a cui hanno partecipato anche 60 relatori (4 stranieri) suddivisi in 8 conferenze. Negli stand di Riva del Garda si sono registrate oltre 700 persone, a cui si aggiungono i 420 componenti dell´Associazione nazionale Famiglie numerose, che ha tenuto lì il suo congresso. In tre giorni sono stati serviti, solo nell’area del Centro congressi, 3 mila pasti caldi. Il programma del festival è stato seguito da quasi 100 giornalisti delle maggiori testate italiane, interessati non solo a seguire gli interventi dei vertici del Governo. A Riva sono state protagoniste le famiglie, con i colori e l’impegno di bambini e genitori. Il prefestival ha visto la consegna di 105 certificazioni familiari ad altrettanti soggetti; è stato inoltre siglato un Protocollo d´intesa fra la Provincia autonoma di Trento e quella di Sassari. I vari eventi congressuali sono stati corredati da un musical, 6 incontri del ciclo “Lo scrittore racconta” - con la presentazioni di libri e degli autori e il contorno della “Libreria in piazza” - 2 laboratori creativi, 2 giorni di Media educational a cui hanno partecipato 300 persone presso la sede di “A casa mia”. Fra i momenti ludici e di intrattenimento, anche 2 proiezioni cinematografiche, la mostra fotografica “Foto famiglia”, 2 spettacoli teatrali, gli spazi di animazione per bambini, le “Fiabe in famiglia” con il viaggio narrativo fra fate e streghe, il quadrangolare di calcio a 7 “La partita di pallone” con le squadre “Istituzioni amiche della famiglia”, la nazionale calcio “Famiglie numerose”, il “Forum trentino delle famiglie” e gli “Sportivi trentini”. Nello spazio espositivo del Centro congressi hanno allestito i propri stand: Agenzia per la famiglia, Comune di Brentonico, Comune di Rovereto, Comune di Trento, Consorzio dei Comuni Trentini, Distretto famiglia Alto Garda, Distretto famiglia Valle di Fiemme, Distretto famiglia Valle di Non, Distretto famiglia Valle di Sole, Distretto famiglia Val Rendena, Distretto famiglia Valsugana e Tesino, Acli, Apt di Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, Apt Terme di Comano Dolomiti di Brenta, Associazione Don Zilli, Associazione famiglie numerose, Associazione nazionale Domus - Tagesmutter Italia, Asis Trento, Centro pastorale della famiglia Trento, Centro Servizi Opere Educative Mons. Lorenzo Dalponte, Clesius, Federazione provinciale Scuole materne Trento, Fiuggi Family Festival, Fondazione Aida, Gruppo Cooperativo Cgm, Gruppo Gpi Spa, Istituto d´Istruzione Superiore Don Milani di Rovereto, Leura srl, Moige – Movimento italiano genitori, Museo delle Scienze di Trento, Save the Children, Telecom Italia, Università La Sapienza di Roma. |
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DELLAI: "FAMIGLIE, RETI SOCIALI E AMMINISTRAZIONI VIRTUOSE PER RICOSTRUIRE" |
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Trento, 30 ottobre 2012 - "Le famiglie, le reti sociali, le tante amministrazioni pubbliche, le autonomie serie e virtuose chiedono di essere considerati partner di questa strategia di ricostruzione in Italia". Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, si è rivolto il 27 ottobre al presidente del Consiglio Mario Monti e al ministro per la Cooperazione Internazionale e l´integrazione Andrea Riccardi, nella cerimonia conclusiva del Festival della Famiglia di Riva del Garda, organizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche alla famiglia e dalla Provincia autonoma di Trento, con la collaborazione del Comune di Riva del Garda. "Questo Festival - ha proseguito il presidente Lorenzo Dellai - è stato una splendida occasione, si è creata una partnership virtuosa sui temi della famiglia. Anche la costituzione, per la prima volta, di un Ministero un po´ particolare, che lega la cooperazione allo sviluppo con le politiche della coesione sociale, è stato un bel segnale e spero che rimanga anche in futuro come punto di riferimento di una politica nazionale che non tratta questi temi a spot ma con continuità. Credo che questo Festival sia stato un contributo per scambiarsi buone esperienze e auspico che da qui esca una piccola grande rete, in grado di collegare istituzioni, associazioni e persone che hanno a cuore il tema della famiglia". Ma dal Festival della Famiglia esce un altro grande messaggio che è quello della: "Centralità della famiglia, come paradigma di una ricostruzione morale del nostro Paese". Parlando del rischio che corre la coesione sociale, Dellai ha quindi aggiunto: "La ricostruzione civile e morale dell´Italia deve ripartire dai grandi valori di solidarietà, di sacrificio, che sono i valori che emergono nella vita di ogni giorni dai milioni di famiglie italiane che tengono duro e che assicurano stabilità e la vera tenuta del nostro sistema sociale". È da questo insieme di valori concreti e praticati dalle famiglie che bisogna partire : "Penso che Lei, presidente Monti, possa trovare delle realtà alleate su questa strada della ricostruzione, può e deve trovare alleanze nei mondi vitali della società italiana, così come nelle istituzione autonomistiche e locali, perché mi permetto di ricordare che l´Italia è fatta anche di tantissime amministrazioni locali che lavorano con efficienza e non ovunque si usano soldi pubblici per fare festicciole". "Sappiamo che questa fase è carica di grandi sofferenza e sacrifici per le famiglie italiane - ha continuato il presidente Lorenzo Dellai - ma sappiamo anche che se il Paese fosse andato verso il declino finanziario e il dissesto, a pagare sarebbero state le famiglie, quella parte di comunità che non ha alternative. Sappiamo anche che non si va da nessuna parte seguendo i pifferai che promettono meraviglie. Le famiglie, ovvero questa larga parte del Paese che esprime la propria coesione, così come tante amministrazioni autonome serie e virtuose, queste due grandi risorse chiedono di essere considerate partner della ricostruzione morale e civile dell´Italia, chiedono che la stagione del doveroso rigore sia però anche la premessa per radicali riforme sociali, che abbiano a cuore veramente la famiglia". Nelle sue conclusioni il presidente Lorenzo Dellai ha espresso gratitudine per questa iniziativa e per il lavoro che "sapremo fare insieme a livello istituzionale": "Questa grande alleanza fra le parti virtuose della società e delle istituzioni è da dove dobbiamo partire per l´azione di ricostruzione morale, civile ed economica del Paese e credo che il contributo del Festival della Famiglia possa essere positivo in questo senso". Il presidente Dellai ha parlato davanti a una sala gremita; in prima fila rappresentanti del governo e del consiglio provinciale, fra questi gli assessori Ugo Rossi, Alessandro Olivi e Franco Panizza. Ad introdurre i lavori il prefetto Mario Morcone, capo di gabinetto del ministro Andrea Riccardi: "Vorrei evidenziare la presenza delle famiglie, che non solo hanno fatto da contorno, ma sono state protagoniste in prima persona di questo che è il loro festival più che il nostro". |
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IL FAMILY AUDIT AUMENTA LA PRODUTTIVITÀ DELLE AZIENDE |
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Trento, 30 ottobre 2012 - Il Family Audit, ovvero lo strumento di conciliazione lavoro famiglia, aumenta la produttività aziendale. Ne sono convinti i relatori della conferenza di stamattina, dedicata proprio all´auditing aziendale. A confrontarsi, al Palazzo dei Congressi di Riva del Garda, nell´ambito del Festival della Famiglia, Andrea Brandolini, Mariangela Franch, Marc Grau e Danielle Hartmann, coordinati da Francesca Gagliarducci. Per Andrea Brandolini, economista al Servizio Studi della Banca d´Italia, secondo i pochi studi a disposizione in Europa, il Family Audit consente alle aziende di aumentare la produttività perché: "Riduce il turnover e l´assenteismo, i dipendenti vengono fidelizzati all´impresa e quindi non c´è bisogno di addestrare nuove persone, in sostanza si rende il lavoro delle persone migliore". Ma ci sono dei distinguo: "Questo strumento in Italia è purtroppo più efficace su coloro che hanno posizioni di lavoro migliori e redditi migliori". Quindi sì al Family Audit ma attenzione a non far crescere la disuguaglianza fra classi insista nel sistema italiano. Mariangela Franch, dell´Università degli Studi di Trento, è quindi partita dal livello di occupazione femminile per un ragionamento a più ampio raggio: "La partecipazione al mercato del lavoro evidenzia una differenza profonda, perché in Italia solo il 42,1% delle donne è occupata contro il 67,7% dei maschi, e questo perché non ci sono politiche adeguate. Non abbiamo raggiunto l´obiettivo di Lisbona, sarà difficile raggiungere anche quello dell´Europa". Eppure le normative ci sono: "Sia a livello locale che nazionale esiste la possibilità di accedere ad alcune facilitazioni che dovrebbero favorire il lavoro femminile, ma ci sono fondi non utilizzati perché non ci sono servizi che facilitino l´ingresso nel mercato del lavoro delle donne". Nelle aziende invece, per la professoressa Franch, ci si limita: "Ad applicare le misure previste per legge, a parte alcuni casi". Eppure il Family Audit consentirebbe, nelle parole di Mariangela Franch: "Minori costi dovute al contenimento del turnover, alla riduzione delle assenze e delle sostituzioni di malattie, nonché maggiori ricavi in seguito ad un clima attento al benessere familiare e al maggior numero di ore lavorate". Marc Grau, ricercatore nella Iese Business School, ha poi spiegato come un basso tasso di natalità, in Paesi come Italia e Spagna, corrisponde anche a una bassa occupazione femminile, a differenza di Paesi come Svezia e Danimarca dove invece vi sono molte più donne che lavorano e una maggiore natalità, grazie a politiche efficaci di conciliazione. Infine Danielle Hartmann, del Boston College Center for Work & Family, ha portato l´esperienza d´oltreoceano: "Nelle aziende è in atto un cambiamento culturale e la famiglie dopo aver cresciuto i figli, si devono occupare della cura degli anziani. In questo senso va preso in considerazione anche il ruolo dei padri, spesso esclusi dalle politiche di sostegno". |
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PIEMONTE: PUNTARE SULLE DONNE PER USCIRE DALLA CRISI |
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Torino, 30 ottobre 2012 - Puntare sulle donne per uscire dalla crisi è la ricetta proposta dall’assessore regionale al Lavoro, Claudia Porchietto, durante il convegno “Professionisti e società pubbliche: nuovi scenari” svoltosi il 26 ottobre a Torino Incontra. “Secondo tutte le recenti analisi economiche - ha sostenuto Porchietto - il lavoro delle donne, la cosiddetta women economics, costituisce il più importante motore dello sviluppo mondiale: ogni 100 donne che entrano nel mercato del lavoro si possono creare fino a 15 posti aggiuntivi nei servizi. La nuova normativa che tratta la parità di accesso agli organi di amministrazione e controllo delle società controllate pubbliche non quotate permette alle donne più competenti di essere più visibili, aprendo la corsa ai vertici delle società ed a una maggiore e sana competizione. Si tratta di una norma che non va letta come ghettizzante, né deve essere vissuta come coercitiva, ma invece va vista come un’occasione per sfatare alcuni tabù. Su questo punto, secondo il Censis nel 2011 solo il 7% del totale dei componenti dei cda era una donna. In Piemonte questo dato è ben superiore, in quanto siamo al 18%, 66 su 355 posti. Certamente siamo ancora ben lontani a quella soglia del 33% che prevede l’attuale legge. Si tratta però di un ottimo punto di partenza”. L’assessore ha concluso dichiarando che “per rendere possibile però equità di genere in qualsiasi lavoro, da un posto in un consiglio di amministrazione ad una occupazione ordinaria, è però necessario che il Governo intervenga sui carichi famigliari. Dovremmo lanciare una campagna di sensibilizzazione nazionale affinché la spesa per la protezione sociale delle donne che vogliono lavorare, che oggi rappresenta l’1,4% del Pil, raggiunga almeno la media europea, cioè il 2,3%”. |
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POLITICHE FAMILIARI: A RIVA DEL GARDA LE RICHIESTE DELLE FAMIGLIE |
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Trento 30 ottobre 2012 - Ultima mattinata di lavori del Festival della Famiglia, il 27 ottobre con la conferenza dedicata alla programmazione delle politiche familiari. Protagonisti Francesco Belletti, Giovanni Bertin, Kai Leichsenring, Silvia Peraro Guandalini e Federico Fautilli, a coordinare Chiara Valentini. Per Fautilli, a capo del Dipartimento per le politiche della famiglia - Presidenza del Consiglio dei ministri, verranno stanziati: "810 milioni nel 2013 per infanzia e anziani non autosufficienti". La mattinata di al Festival della Famiglia di Riva del Garda è stata dedicata ad affrontare il tema, spinoso, della programmazione delle politiche familiari. Argomento cruciale per il futuro delle coppie italiane, per le quali – come ricordato da Kai Leichsenring, consulente del Centro Europeo di Ricerca sulle Politiche sociali – “creare una famiglia è sempre più un problema. Mancano infatti agevolazioni fiscali adeguate. Se confrontiamo la struttura della spesa pubblica per le famiglie nei vari Stati europei, l’Italia è tra gli ultimi”. Problema ben noto anche al governo. A tal proposito, Federico Fautilli, capo del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha sottolineato l’importanza del primo Piano nazionale per la famiglia (il primo negli oltre 60 anni di storia repubblicana): “Già dal 2013 investirà le somme reperite per un totale di 810 milioni dando priorità ai fondi per l’infanzia e per gli anziani non autosufficienti”. Interventi importanti che però rischiano di essere non sufficienti se non saranno accompagnati da una revisione dell’Isee. “Tale indicatore non è uno strumento neutro – sottolinea Francesco Belletti, presidente del Forum delle Famiglie – e deve essere reso più equo per rispondere alle esigenze familiari. La scala di equivalenza non tiene sufficientemente conto del carico familiare, in modo particolare del numero dei figli e delle situazioni di disabilità”. |
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PARITÀ DI GENERE; “LEZIONE” MARINI ALL’UNIVERSITÀ: “PASSARE DA QUELLA FORMALE A QUELLA SOSTANZIALE”. PRESTO ADOZIONE DDL DELLA GIUNTA REGIONALE |
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Perugia, 30 ottobre 2012 – “La parità tra donna ed uomo è un principio sancito dalla nostra Costituzione, ma accanto alla parità formale dobbiamo realizzare quella sostanziale che in Italia, come anche nella nostra regione, è ancora lontana dall’essere concretamente attuata”. E’ quanto affermato ieri dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel corso di una “lezione” agli studenti della Facoltà di lettere dell’Università degli Studi di Perugia. E’ stata la professoressa Cristina Papa ad invitare la presidente Marini a svolgere una lezione per illustrare il disegno di legge sulla parità di genere che – come ha detto la stessa presidente – “presto la Giunta regionale adotterà definitivamente per trasmetterlo al Consiglio regionale”. “L’obiettivo che ci proponiamo – ha affermato la presidente – è quello di dotare l’Umbria di uno strumento concreto affinché si possano attuare iniziative che eliminino quanto più possibile tutti quegli ostacoli ed impedimenti, anche di carattere culturale, che ancora non consentono la realizzazione di una parità sostanziale tra i generi”. La presidente ha quindi ricordato come tale obiettivo sia stato espressamente indicato tra quelli da realizzare nel suo programma di legislatura: “siamo molto in ritardo – ha proseguito Marini - nel superamento delle disparità di genere, tanto che l’Italia nel corso del 2011 è ulteriormente arretrata nella graduatoria relativa all’indice sintetico per ciò che riguarda le pari opportunità. Siamo al 74esimo posto su 145 nazioni al mondo e al 21esimo sui 27 Paesi dell’Unione Europea”. Gli obiettivi principali contenuti nel disegno di legge illustrato agli studenti sono quelli di promuovere tutte quelle azioni volte ad affermare la libertà e l’autodeterminazione delle donne, così come la partecipazione paritaria delle donne e degli uomini nei luoghi di lavoro. Inoltre promuovere l’equilibrio tra l’attività lavorativa e la vita privata e familiare attraverso politiche di conciliazione, e promuovere l’occupazione femminile sostenendo anche l’imprenditorialità. Inoltre si prevedono interventi per la promozione della salute, per il contrasto alla violenza, le iniziative di valorizzazione e sostegno alle donne migranti. “Vogliamo inoltre attuare il principio della trasversalità delle politiche di genere, superando una visione che fino ad oggi è stata settoriale e dunque il disegno di legge – ha concluso la presidente - guarda all’intero arco delle nostre competenze e definisce azioni che prendono in esame tutti i settori in maniera trasversale: dall’istruzione, al lavoro, alla formazione, alle attività economiche, welfare e sanità”. |
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MILANO: IL SINDACO PISAPIA INCONTRA E RINGRAZIA LE FAMIGLIE AFFIDATARIE |
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Milano, 30 ottobre 2012 - "La disponibilità e la generosità di famiglie, di single, di nonni e zii a prendere in affido bambine e bambini, ragazze e ragazzi che vivono situazioni di difficoltà è un gesto che dimostra quanto sia grande il cuore di queste persone. Un impegno che è anche la gioia di veder tornare il sorriso sul volto di chi ha più bisogno e che può dare maggiore serenità ai minori. Come Sindaco sono orgoglioso di aver incontrato la grande famiglia di chi ha scelto l´affido come servizio alla comunità. L´accoglienza di bambini e ragazzi è un arricchimento non solo per le famiglie, ma per l´intera città. Mi auguro che questa famiglia cresca sempre di più, invito quindi, altre milanesi e altri milanesi a seguire l´esempio di chi oggi abbiamo incontrato". Queste le parole del Sindaco Giuliano Pisapia che, in mattinata a Palazzo Reale, ha incontrato le famiglie affidatarie di bambini e ha rivolto loro un ringraziamento pubblico. Insieme al Sindaco era presente l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino. La Giunta comunale ha da poco approvato le nuove regole che consentono anche ai parenti entro il quarto grado, quindi fratelli, zii e nonni, di poter accedere a un sostegno economico (350 euro al mese) qualora accettino il loro fratellino o nipotino in affido. Oltre al sostegno economico, rafforzato anche per le famiglie terze affidatarie (passato da 430 a 480 euro al mese), il Comune ha previsto un sostegno di tipo psicologico, educativo e sociale al fine di accompagnare genitori affidatari e minori in questa esperienza di “nuova famiglia”. "Nel 2011 sono stati dati in affido 236 minori grazie all’impegno di numerose famiglie. Ci auguriamo - ha detto l´assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino - che questo dato possa crescere sempre di più, anche grazie alle modifiche del sistema di affido. Abbiamo deciso infatti di estendere il contributo mensile anche ai parenti che spesso non hanno sufficienti mezzi per farsi carico dei propri nipoti, oltre che implementare gli interventi socio-psico-educativi per le famiglie affidatarie. L´incontro di oggi è stato particolarmente significativo. Abbiamo voluto consegnare alle famiglie un attestato di ringraziamento e di stima per essersi aperte all´accoglienza e abbiamo visto nei loro occhi tutto il bene che sono capaci di donare a questi bambini". |
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SAVONA - CONVEGNO: L´IMPRESA FEMMINILE E LA BANCA, PROVE DI DIALOGO |
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Savona, 30 ottobre 2012 - Secondo uno studio del ministero per le Pari Opportunità, le donne che scelgono di avviare un’attività di piccola o micro-impresa sono penalizzate dalle banche e sono costrette a pagare un tasso di interesse pari allo 0,3% in più delle aziende che hanno a capo un uomo. Questo diverso trattamento non trova giustificazione nel fatto che le imprese femminili siano più rischiose delle corrispondenti aziende al maschile, tenuto conto che le imprese guidate da donne tendono anzi a fallire di meno. Le analisi sul Microcredito hanno inoltre dimostrato che le imprese femminili restituiscono più regolarmente i propri debiti. Nonostante tutto, le donne, non di rado, per accedere al credito sono costrette a fornire più garanzie rispetto agli uomini. Per superare questa diffidenza banche e imprenditrici devono provare a dialogare, a conoscersi meglio per costruire un rapporto più positivo. E’ quanto si propone il convegno organizzato martedì 30 ottobre, alle ore 9.45, alla Camera di Commercio di Savona, dal Comitato per l’Imprenditoria Femminile della provincia di Savona. Al convegno interverranno il presidente camerale Luciano Pasquale, il presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile di Savona, Annamaria Torterolo. Interverranno anche Cristina De Palma di Fidicomtur e Daniela Locati di Confart Liguria parleranno del ruolo dei consorzi di garanzia collettiva fidi, il segretario generale della Camera di Commercio di Savona, Eliana Tienforti, illustrerà le linee di intervento congiunte Unioncamere – Assoconfidi sul tema della garanzia come bene pubblico. Seguiranno le rappresentanti del sistema bancario: Luciana Beccaria, della Banca di Credito Cooperativo di Pianfei Rocca de’ Baldi, interverrà sul rapporto tra impresa femminile e banca; Maria Berlanzoni, di Carisa Spa, tratterà della concessione del credito in tempi di crisi mentre Elena Donati, di Intesa San Paolo “small business” analizzerà l’imprenditoria femminile in Liguria, con alcune proposte di lavoro. |
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