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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 28 Febbraio 2007 |
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ALITALIA: VELTRONI SCRIVE A LIBONATI SU MANUTENZIONE AEREI |
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Roma, 28 febbraio 2007 – Di seguito il testo della lettera che il Sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha scritto al Presidente di Alitalia, Berardino Libonati, riguardante le scelte in materia di manutenzione degli aerei della compagnia. “dal Campidoglio, 27 febbraio 2007 Caro presidente, vorrei portare la sua attenzione su un aspetto che ritengo importante per rimettere Alitalia su un sentiero di sviluppo ma che spesso non riceve la dovuta attenzione. Sono infatti convinto che il risanamento e rilancio della nostra principale compagnia aerea ha tra i suoi snodi fondamentali il rafforzamento della rete di collegamenti, soprattutto a lungo raggio, e con essi la capacità di generare ricavi e il ripristino di condizioni di efficienza anche per mettere in condizione i dipendenti di dare al meglio il proprio contributo. Ma credo che un ruolo fondamentale spetti anche ad una rinnovata attenzione a un settore cruciale nel trasporto aereo come è quello delle manutenzioni. Non voglio qui entrare nel merito di decisioni che hanno caratterizzato i precedenti piani industriali, con la separazione tra le attività di volo e quelle di servizio al volo, che vengono ora escluse dal perimetro di consolidamento e quindi inserite tra le spese per servizi nel bilancio di Alitalia. Vorrei però riportarle alcuni degli elementi che mi sono stati segnalati e che, come immagina, sono motivo di grande preoccupazione per chi ha a cuore il destino di Alitalia e di quello che è sempre stato un motivo di orgoglio per la nostra principale compagnia aerea. Si parla di 100 mila ore di lavoro in meno per le manutenzioni previste per il 2007 nel polo di Fiumicino dovute anche al fatto che aeromobili di lungo raggio saranno revisionati in Nord America mentre altri di medio raggio saranno affidati a una compagnia israeliana. Il risultato sarebbe quello di una ulteriore sottoutilizzazione dei sette hangar disponibili per le manutenzioni a Fiumicino con il rischio magari di proseguire anche nella riduzione degli organici. Tra il 2003 e il 2006 è stata già favorita con gli strumenti della mobilità l’uscita di millecinquecento persone attive nella divisione tecnica. Si tratta in molti casi di personale di grande competenza, acquisita con sette – dieci anni di esperienza. Difficile immaginare di poterli sostituire a breve quando la nostra principale compagnia aerea tornerà finalmente ad aumentare, anziché ridurre, la propria attività. Rischiamo di perdere ulteriore terreno rispetto agli altri vettori europei, su leve che erano per noi un punto di forza e che sono segmenti di mercato in rapida espansione. Nei primi nove mesi del 2006 Lufthansa ha guadagnato 49 nuovi clienti e firmato 478 nuovi contratti nel settore della manutenzione, ha aumentato i propri ricavi in questo ambito del 10,4% e fatto crescere il margine lordo del 12,2%. Non possiamo certo aspirare a tanto, almeno non nell’immediato. Ma certo dovremmo fare ogni sforzo per evitare di perdere ulteriore terreno e rimetterci in condizione di far valere al meglio le nostre capacità. Certo della sua attenzione, con i migliori saluti, Walter Veltroni . |
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INCONTRO PER L’AEROPORTO MALPENSA |
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Varese, 28 febbraio 2007 - E’ arrivato in un momento positivo per Malpensa, con 18,6 milioni di viaggiatori da e per l’estero, su un totale di 22 milioni di passeggeri nel 2006 (+9,5%), lo scalo gallaratese guadagna il primato in Italia per traffico internazionale – l’incontro che ha visto protagonisti il presidente di Sea Giuseppe Bonomi e il Consiglio della Camera di Commercio. <> ha subito detto il presidente della Camera di Commercio Angelo Belloli prima di sottolineare il forte impegno del suo ente: <> Da parte sua, l’avvocato Bonomi ha ribadito la necessità di giungere presto alla definizione di un piano industriale che accompagni la crescita di Sea nel modo più adeguato ai bisogni del territorio su cui si collocano i suoi aeroporti di Linate e Malpensa: <>. Questo tenendo conto di alcuni dati che, per esempio, ci dicono in modo chiaro che Malpensa è già un hub: "Abbiamo 6 milioni e mezzo di passeggeri in transito: il 34% del totale, quando la stessa percentuale a Parigi Charles De Gaulle non supera quota 32%. Contiamo poi su 39 compagnie e 45 destinazioni in più rispetto all’inaugurazione nel 1998. Quanto alle merci, nel 2006 ne sono transitate 420mila tonnellate (+10%), pari a circa la metà del traffico nazionale. Inoltre, sulle 53 principali destinazioni aeroportuali per i viaggiatori di tutto il mondo, ne serviamo ben 39 a fronte delle 32 di Fiumicino". Un dato quest’ultimo che, comunque, va migliorato: "Certo, dipende però da Alitalia che con il 51% della quota di mercato è il nostro vettore di riferimento". A proposito della compagnia di bandiera, Bonomi ha precisato "…indipendentemente dall’esito della sua privatizzazione, con dati del genere è impensabile che Alitalia possa abbandonare Malpensa per fare di Fiumicino il suo hub". Resta una preoccupazione nel presidente di Sea: "Mi auguro solo che chiunque vinca la gara faccia scelte squisitamente industriali". . |
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DAL 1° MARZO PARTE IL COLLEGAMENTO GIORNALIERO TORINO-ALGHERO LO SCALO TORINESE È CENTRALE NELLE STRATEGIE DI CRESCITA DI AIR ONE |
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Roma, 28 febbraio 2007 - Dal primo marzo Air One attiverà un collegamento giornaliero Torino-alghero con partenza alle 20,05 e arrivo ad Alghero alle 21,15 (Alghero-torino partenza alle 06,00 e arrivo alle 07,10 dal lunedì al venerdì, il sabato e la domenica la partenza è alle 08,00 con arrivo alle 09,10). Sono previste tariffe agevolate (in base al decreto sulla continuità territoriale) per i nati o residenti in Sardegna, per i giovani sotto i 26 anni o gli anziani over 65, per gli studenti universitari e per i portatori di handicap. A conferma della centralità dello scalo torinese nelle proprie strategie di sviluppo, Air One ha attivato recentemente i collegamenti da Torino con Parigi, Barcellona e Trapani; ha potenziato quelli con Napoli e ha incrementato la capacità dei collegamenti con Roma. Dopo una approfondita analisi dei trend di prenotazione che sono risultati, in questa stagione, non coerenti con gli obiettivi economici ipotizzati, si è deciso di rinviare l´attivazione della nuova rotta per London City, in un primo tempo prevista a partire dalla fine di marzo. Air One prevede per il 2007 una crescita di oltre il 40% dei passeggeri trasportati su Torino rispetto al 2006, superando quindi il milione di passeggeri a Caselle. L´incremento dell´attività sull´aeroporto di Torino porterà anche, prossimamente, alla realizzazione di un piano di assunzioni di personale. . |
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BOLOGNA: NUOVI COLLEGAMENTI PER SOFIA E BORDEAUX |
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Bologna, 28 febbraio 2007 - Prenderanno il oggi, i nuovi voli diretti Bologna-sofia e Bologna-bordeaux. Effettuati dalla compagnia aerea Myair. Com, i due collegamenti avranno tre frequenze settimanali: il lunedì, mercoledì e venerdì. "Con questi nuovi collegamenti, lanciati grazie al potenziamento della flotta che in 5 anni si arricchirà di 19 nuovi aeromobili, Myair. Com - ha affermato Paolo Sgaramella, direttore commerciale della compagnia - amplia il suo network da Bologna, offrendo la possibilità di raggiungere nuove destinazioni a tariffe competitive. Sia Sofia sia Bordeaux costituiscono delle destinazioni che prescindono dalla stagionalità e che garantiscono un’efficiente rete di trasporto operativa tutto l’anno. Le rotte contribuiranno a dare valore aggiunto al mercato, incrementando le relazioni commerciali tra i diversi Paesi coinvolti. " "Sofia e Bordeaux - ha commentato il direttore Commerciale Marketing Aviation dell’Aeroporto di Bologna Antonello Bonolis - sono due mete molto interessanti per il nostro bacino d’utenza, sia per il traffico business che per quello leisure: basti ricordare l’attività di numerose imprese emiliane in Bulgaria e l’importanza della tradizione enogastronomica della regione francese dell’Aquitania. Siamo quindi molto soddisfatti della scelta di Myair. Com, favorita anche dagli ottimi risultati conseguiti dalla compagnia presso il Marconi, di incrementare la propria presenza su Bologna". . |
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FIAT ANNUNCIA L’INTENZIONE DI EMETTERE UN EUROBOND |
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Torino, 28 febbraio 2007 - Fiat ha annunciato ieri l’intenzione di procedere all’emissione di un prestito obbligazionario benchmark denominato in Euro. L’emissione sarà effettuata da Fiat Finance North America, Inc. , società interamente controllata da Fiat S. P. A. , nell’ambito del programma di Global Medium Term Notes e sarà garantita da Fiat S. P. A. I termini dell’emissione saranno determinati in base alle condizioni di mercato. Fiat prevede di richiedere la quotazione di tale emissione, nonché l’ammissione alle contrattazioni, presso il mercato regolamentato irlandese (Irish Stock Exchange). Il prestito obbligazionario sarà offerto solamente al di fuori degli Stati Uniti ad investitori che non siano definiti “Us persons” secondo il Regulation S, e non è stato né sarà registrato secondo il “Securities Act” degli Stati Uniti del 1933, come successivamente modificato, o secondo altre leggi rilevanti. Le obbligazioni non potranno essere offerte o vendute negli Stati Uniti senza opportuna registrazione o specifica esenzione dagli obblighi di registrazione. Gli introiti derivanti dall’emissione saranno utilizzati per i fabbisogni ordinari, incluso il rifinanziamento del debito esistente del Gruppo Fiat. Questo comunicato non rappresenta un’offerta di vendita né una sollecitazione all’investimento. Le obbligazioni, inoltre, non dovranno essere vendute in qualsiasi Stato o giurisdizione in cui tale offerta, sollecitazione all’investimento o vendita sarebbe considerata illegale. Nessuna azione è stata né sarà intrapresa al fine di permettere un’offerta pubblica delle obbligazioni in qualsiasi giurisdizione, inclusa l’Italia. . |
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GRAZIE AI FINANZIAMENTI UE, NUOVI PASSI VERSO MOTORI A IDROGENO PIù EFFICIENTI |
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Brussels, 28 February 2007 - Researchers from Germany, Sweden, France and Austria, working together within an Eu-funded research project and with Us partners, have developed a new type of hydrogen technology that will lead to new and more efficient engines. The Hydrogen Internal Combustion Engine (Hyice) project has tested ways to make hydrogen-fuelled engines that are as efficient as current diesel engines, yet non-polluting, and with little or no trade-off in terms of engine size and power. These hydrogen-fed engines offer clear advantages over current generation engines and promise to compete with other propulsion systems in terms of performance and cost. The project members from the automobile industry, supplier companies and universities developed innovative fuel-injection concepts for engines for passenger cars as well as for trucks and buses. European hydrogen experts involved in Hyice regularly shared their findings with researchers from Department of Energy laboratories and universities in the Us. This is a concrete example of cooperation between the European Commission and Us Department of Energy for the promotion of research, and development of new visions for hydrogen energy and alternative power sources. The project results will be presented today in Munich. European Science and Research Commissioner, Janez Potoènik said: "The Hyice project clearly demonstrates the contribution Eu research can make to reducing our dependence on fossil fuels. This is an example of successful Eu investment in pre-competitive research, with a potential impact reaching way beyond Europe´s borders. The results achieved with this hydrogen combustion engine should encourage industry to develop this form of mobility further. By developing such technology, we can preserve our environment and at the same time keep Europe at the forefront of global competition" Bringing together a team of industry and academic players, including partners in the Us, this 3-year project has produced compelling test results, paving the way for the next generation of hydrogen-fuelled engines. Very low-polluting, yet as efficient as current diesels and with little or no penalty in terms of engine size and power, this new type of engine effectively bridges the gap between today´s conventional vehicles and tomorrow´s fuel cell-based vehicles - a major step in the use of hydrogen as an alternative fuel. The partners in Hyice are Bmw Forschung und Technik (Germany), Ansys (Germany), Irion Management Consulting (Germany), Mecel (Sweden), Universität der Bundeswehr (Germany), Technical University of Graz (Austria), Man Nutzfahrzeuge (Germany), Institut Français du Pétrole (France), Ford Forschungszentrum (Germany), Volvo Technology Corporation (Sweden) and Hoerbiger (Austria). The project received €5 million from the 6th Framework Programme towards its total project costs of €7 million. Hyice is one of the first Eu Integrated Projects to be completed in the area of Sustainable Surface Transport. Introduced under the Eu 6th Framework Programme for Research (Fp6) and now extended into Fp7, Integrated Projects (Ips) such as Hyice mobilise broad-based partnerships of research bodies, from big industrial interests to Smes, and from academic institutions to research centres, in the Eu and beyond, to deliver innovative results across several science and technology domains. For more information: Eu Surface transport research: www. Ec. Europa. Eu/research/transport/index_en. Cfm . |
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PRESENTATO A BOLZANO UN NUOVO AUTOBUS A IDROGENO |
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Bolzano. 28 febbraio 2007 - Gli assessori provinciali Thomas Widmann e Michl Laimer ieri mattina hanno presentato, con successivo viaggio dimostrativo attraverso Bolzano, un nuovo autobus ad idrogeno. L´obiettivo per il prossimo futuro è quello di introdurre simili mezzi pubblici ecologici per il trasporto urbano, a partire da Bolzano e circondario. La Provincia di Bolzano intende aderire ad una partnership con la ditta tedesca Neoman Bus Gmbh del gruppo Man per un progetto di introduzione di autobus ad idrogeno per il trasporto pubblico urbano. Prime esperienze positive sono già state raccolte a Berlino, dove attualmente circolano 4 di questi mezzi. Come ha sottolineato l´assessore provinciale alla mobilità Thomas Widmann nel presentare il nuovo autobus ad idrogeno si tratta di un passo ulteriore verso la sostenibilità ambientale rispetto ai provvedimenti già previsti dal piano triennale che ha quale obiettivo la modernizzazione del servizio di trasporto pubblico con un occhio di riguardo alla tutela dell´ambiente e della salute, attraverso la conversione del parco autobus a metano o la dotazione con filtri antiparticolato o per mezzo dell´acquisto di mezzi nuovi a metano ed Euro 5. Da parte sua l´assessore provinciale all´ambiente ed energia, Michl Laimer, riconoscendo il grande impegno dimostrato negli ultimi anni dal settore mobilità verso la sostenibilità ambientale, ha evidenziato che con gli autobus ad idrogeno il futuro è ormai a portata di mano con risposte attuabili rispetto alla sfida imposta dai cambiamenti climatici. Gli assessori Widmann e Laimer sono dell´avviso che la sfida del futuro per la politica altoatesina sarà quella di individuare soluzioni per garantire una produzione locale di idrogeno ecosostenibile avvalendosi delle fonti rinnovabili di energia, quali sole ed acqua. Secondo le intenzioni dell´ass. Widmann, dopo una fase sperimentale in ambito cittadino a Bolzano, si potrebbe pensare ad un´introduzione di autobus ad idrogeno indicativamente fra un anno e mezzo proprio per il trasporto pubblico urbano di Bolzano e dintorni. I rappresentanti della Neoman Bus Gmbh hanno illustrato le caratteristiche dei bus ad idrogeno da loro prodotti evidenziando come il principio di massima del funzionamento dei motori termici ad idrogeno Man sia analogo a quello dei motori alimentati a gas metano e come essi già oggi rispettino largamente i parametri fissati dalle future normative europee in materia di emissioni (di idrocarburi, anidride carbonica, ossido di azoto e Pm). L´idrogeno gassoso utilizzato dai bus a idrogeno è stoccato i serbatori posti sui tetti dei bus stessi, in grado di garantire un´autonomia di percorrenza di oltre 200 chilometri. . |
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SALON INTERNATIONAL DE L’AGRICULTURE 2007 RENAULT PROSEGUE IL SUO IMPEGNO SUI BIOCARBURANTI BIOETANOLO E85 E BIODIESEL B30 |
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Roma, 28 febbraio 2007 - Come nel 2006, Renault sarà presente al Salon International de l’Agriculture, che si svolge a Parigi dal 3 all’11 marzo 2007*. Fortemente impegnata nelle tecnologie legate ai biocarburanti, Renault esporrà una Mégane bioetanolo E85 ed una delle sue motorizzazioni compatibili con il biodiesel B30, il 1. 5 dCi 85 cv. All’insegna di un gioco domanda/risposta che ha per fine la sensibilizzazione sulle tematiche relativa al surriscaldamento climatico e che sarà distribuito sullo stand, Renault presenta con stile fortemente pedagogico le filiere dei biocarburanti: perché sviluppare i biocarburanti, come sono fabbricati il bioetanolo e il biodiesel, cosa significa l’approccio “dal pozzo alla ruota”? Renault considera i biocarburanti come una delle soluzioni più efficaci ed economiche per contenere le emissioni di Co2 a medio termine. Derivati dai vegetali, costituiscono in effetti un’energia rinnovabile e diversificata, che permette di limitare la dipendenza energetica dai carburanti fossili. La loro produzione a partire da risorse locali, presentano un vantaggio supplementare: evitare le emissioni di Co2 nel corso del loro trasporto (stradale o marittimo). Nella primavera 2007, Renault lancerà una Mégane funzionante con bioetanolo E85. Questo modello, equipaggiato con la motorizzazione 1. 6 16 v 110 cv, sarà la prima offerta di bioetanolo di Renault in Europa. Queste motorizzazioni “bioetanolo”, derivate da motori già esistenti all’interno della gamma, necessitano sviluppi specifici per funzionare con i diversi tipi di carburanti (benzina o etanolo E85). Le modifiche effettuate principalmente su sul circuito del carburante, il sistema di iniezione (iniettori, candele e centralina), così come sui pistoni e le valvole. Forte dell’esperienza acquisita in Brasile dal 2004, dove commercializza dei modelli funzionanti a bioetanolo E100, Renault prevede che “all’orizzonte 2009, 50% dei suoi veicoli a benzina in vendita in Europa possano funzionare con una miscela di benzina ed etanolo fino all’85%”. Renault commercializza da fine 2006 Trafic 2. 0 dCi e Master 2. 5 dCi compatibili al biodiesel B30. Questi modelli, destinati alle aziende che beneficiano di una flotta di veicoli e di un sistema di approvvigionamento carburante specifico, sono venduti alla stessa tariffa delle loro versioni equivalenti con diesel convenzionale. Questi modelli rappresentano le prime applicazioni dell’impegno assunto da Renault nell’ambito del Contrat 2009: “tutti i motori diesel della gamma saranno nel 2009 in grado di funzionare con un tasso del 30% di biodiesel”. Il motore diesel 1. 5 dCi 85 cv, presente sullo stand, illustra l’estensione di questi sviluppi sulle motorizzazioni destinate ai veicoli privati. La gamma Renault si situa oggi tra le più efficaci del mondo in materia di consumi di carburante ed emissioni di Co2. Uno degli obiettivi del Renault Contrat 2009 è di progredire ulteriormente, “vendendo dal 2008 1 milione di veicoli che emettono meno di 140 g di Co2 per km, di cui un terzo meno di 120g”. Un approccio pedagogico alle sfide del surriscaldamento climatico - L’informazione e la sensibilizzazione del grande pubblico alle tematiche del surriscaldamento climatico sono, per Renault, d’importanza fondamentale. Questo imperativo si traduce con l’onere di spiegare e far comprendere i vantaggi derivanti dall’utilizzo dei biocarburanti nell’auto per lottare contro le emissioni di Co2. All’interno del proprio stand, Renault spiega in questo modo al visitatore l’importanza dei biocarburanti ed il funzionamento delle loro filiere. Il bioetanolo, biocarburante di riferimento per i veicoli a benzina, viene prodotto a seconda delle regioni del mondo a partire da barbabietole o grano (Europa), da mais (Stati Uniti) o di canna da zucchero (Brasile), mentre il biodiesel, biocarburante destinato ai veicoli diesel, è estratto da piante oleose (colza, girasole, soia, jatrofa, palma, etc. ). Inoltre, il visitatore comprenderà l’importanza dei biocarburanti nell’approccio detto “dal pozzo alla ruota”, vale a dire quando misuriamo il “bilancio Co2” di un carburante nell’insieme del suo ciclo di vita. Questo bilancio è inferiore del 20 % per il biodiesel B30 rispetto ad un diesel tradizionale, e può raggiungere il 70% nel caso del bioetanolo E85 (estratto dalla canna da zucchero) confrontato alla benzina. Questi scarti risultano dalla fotosintesi: durante la loro crescita, le piante assorbono una parte di Co2 presente nell’atmosfera. Questo compensa in parte le emissioni sprigionate durante la produzione e la combustione dei carburanti. Questo fenomeno non esiste per i carburanti classici. D’altronde, in continuità con il Salone Mondiale dell’auto 2006, Renault distribuirà gratuitamente più di 20. 000 “sapientoni”. Questo strumento pedagogico sviluppato insieme all’Ademe (Agence de l’evironnement et de maîtrise de l’énergie) permette d’informare e sensibilizzare sul tema della tutela ambientale per mezzo di un gioco sotto forma di domanda / risposta,. * "Le Salon International de l’Agriculture 2007" si tiene a Parigi (Porte de Versailles). Lo stand Renault è ubicato nella Hall 2. 2 culture e filiere vegetali. . |
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MERCEDES-BENZ PRESENTA A GINEVRA LA VISION C 220 BLUETEC IL PRIMO QUATTRO CILINDRI BLUETEC: SULLA STRADA PER RISPETTARE LA NORMATIVA EURO 6 EMISSIONI RIDOTTE GRAZIE ALL´INNOVATIVA DEPURAZIONE DEI GAS DI SCARICO CONSUMI ULTERIORMENTE RIDOTTI: 5,5 L/100 KM |
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Stoccarda, 28 febbraio 2007 - Al Salone Internazionale dell´Automobile di Ginevra 2007 Mercedes-benz presenta in anteprima mondiale il primo quattro cilindri con tecnologia Bluetec a basso impatto ambientale. La Vision C 220 Bluetec apre la strada a vetture compatibili con la normativa Euro 6 che, a partire dal 2015, fisserà nuovi ed ancora più severi limiti in materia di emissioni nella Comunità Europea. Con una potenza pari a 125 kW (170 Cv) ed una coppia massima di 400 Nm, la Vision C 220 Bluetec consuma solo 5,5 litri di gasolio per 100 chilometri grazie ad una tecnologia diesel ulteriormente evoluta e ad un intelligente sistema di gestione dell´energia. "Il moderno quattro cilindri diesel con depurazione dei gas di scarico Bluetec è il primo esempio dell´esemplare tecnologia d´avanguardia e compatibile con le future normative" spiega il Dr. Dieter Zetsche, Presidente del Gruppo Daimlerchrysler Ag e Head del Mercedes Car Group. "La nostra strategia sul diesel è un´efficace risposta all´esigenza di ridurre ulteriormente consumi ed emissioni, compresi gli ossidi di azoto (Co2), senza rinunciare ad un piacere di guida ai massimi livelli. Siamo convinti che al momento i nostri propulsori diesel offrano le soluzioni più efficaci per ottenere tali risultati". Con la Vision C 220 Bluetec, Mercedes-benz da seguito ad una nuova fase dell´offensiva Bluetec lanciata nell´ottobre del 2006 con l´introduzione in Nord America della E 320 Bluetec, avvenuta in contemporanea con la presentazione del gasolio a basso contenuto di zolfo. Con un consumo di 6,7 l/100 km, la E 320 Bluetec si conferma una delle vetture più efficienti del suo segmento negli Stati Uniti. Con il primo quattro cilindri Bluetec, Mercedes-benz dimostra le diverse possibilità di impiego di questa innovativa tecnologia. Dopo il lancio negli Stati Uniti, la Casa di Stoccarda introdurrà Bluetec anche in altri mercati. Al momento la tecnologia viene armonizzata agli standard del mercato europeo e ad altri modelli della gamma Mercedes-benz. Lo scopo è di estendere l´offerta Bluetec anche ai Clienti europei a partire dal 2008. Bluetec è una tecnologia sviluppata da Daimlerchrysler per ridurre le emissioni ed in particolare degli ossidi di azoto (Co2) su motorizzazioni diesel. Gli ossidi di azoto sono le uniche componenti delle emissioni il cui valore negli odierni motori diesel risulta ancora superiore rispetto a quello dei propulsori benzina. Al fine di abbattere sul nascere la formazione di ossidi di azoto, Mercedes-benz lavora all´ottimizzazione dei motori e dei processi di combustione. Come nei propulsori di serie, anche per la Vision C 220 Bluetec il "cuore" è costituito da un motore a quattro valvole per cilindro con iniezione diretta common-rail di terza generazione, iniettori piezoelettrici, turbocompressore a geometria variabile e ricircolo dei gas di scarico. Una gestione elettronica del motore estremamente precisa è in grado di adattarsi alla perfezione alle diverse condizioni ottimizzando i processi di combustione. La tecnologia Bluetec adottata dalla Vision C 220 Bluetec comprende anche il filtro antiparticolato ed il catalizzatore ossidante che riduce le emissioni di monossido di carbonio (Co) e gli idrocarburi incombusti (Hc). Un catalizzatore ad accumulo Nox più evoluto e particolarmente longevo dotato di un sistema brevettato per la produzione di ammoniaca di generazione "on board" ed abbinato ad un catalizzatore Scr assicurano valori di ossidi di azoto minimi. Questo trattamento non si avvale di combustibili supplementari. Le prestazioni della Vision C 220 Bluetec convincono sotto tutti gli aspetti. Con il cambio manuale a 6 marce il concept consuma solo 5,5 litri di gasolio per 100 chilometri (ciclo combinato), mentre la straordinaria potenza e coppia rimangono invariate a vantaggio di un autentico piacere di guida e della massima efficienza. La Vision C 220 Bluetec è pronta a rispondere ai futuri limiti di emissioni, anche quelli dell´Euro 6 che a partire dal 1° settembre 2015 fisserà una drastica riduzione delle emissioni. Con l´Euro 5, che si applicherà dal 1° gennaio 2011, le emissioni di particolato dovranno essere ridotte di cinque volte rispetto all´Euro 4. Con l´Euro 6 gli ossidi di carbonio non dovranno superare il 30% dei valori attualmente in vigore. Tutte le vetture diesel Mercedes-benz con filtro antiparticolato di serie soddisfano già oggi i valori limite di particolato in vigore dal 2011. Valori limite attuali e futuri per vetture diesel all´interno dell´Ue*
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Co** |
Nox** |
Hc + Nox** |
Particolato** |
Euro 4 Tutte le vetture nuove dallÕ1. 1. 2006 |
0,50 |
0,25 |
0,30 |
0,025 |
Euro 5 Tutte le vetture nuove dallÕ1. 1. 2011 |
0,50 |
0,18 |
0,23 |
0,005 |
Euro 6 Tutte le vetture nuove dallÕ1. 9. 2015 |
0,50 |
0,08 |
0,17 |
0,005 | * Gruppo M1, vetture adibite al trasporto di persone per un massimo di otto posti a sedere (eccetto guidatore), peso totale ammesso fino a 2500 kg, test nel ciclo combinato **g/km Già a partire dal 2008, Mercedes-benz offrirà nel mercato americano altri tre V6 Bluetec conformi alla normativa Bin 5 in tutti i 50 Stati del Paese sui modelli Classe R, Classe M e Classe Gl. Agli inizi di gennaio, al Salone Internazionale dell´Automobile di Detroit, la Casa di Stoccarda ha presentato la tecnologia Bluetec applicata a diesel di grandi dimensioni ed ai Suv, dando prova della straordinaria potenza ed efficienza di questi propulsori equipaggiati su tali modelli. Il V8 diesel della Vision Gl 420 Bluetec presentato a Detroit sviluppa 216 kW/290 Cv ed eroga una coppia di 700 Nm con un consumo previsto di soli 9,8 litri per 100 chilometri. La nuova Classe C: emissioni di Co2 ridotte del 15% Anche la versione di serie della Classe C che festeggia a Ginevra la sua première documenta il brillante lavoro svolto da Mercedes-benz in termini di abbattimento di consumi ed emissioni. Inoltre, un bilancio sull´impatto ecologico condotto dal T†v dimostra che le emissioni di anidride carbonica (Co2) della nuova berlina, giunta alla sua quarta generazione, si riducono del 15% nell´arco del suo intero ciclo di vita. Dallo studio emerge inoltre che la nuova Classe C necessita di un fabbisogno complessivo di energia inferiore di 125 gigajoule al modello precedente. Il che equivale a circa 3. 800 litri di carburante. Dal 2000 le emissioni di anidride carbonica per ciascuna vettura sono scese di nove tonnellate (15%). Altrettanto degna di nota è la diminuzione delle emissioni allo scarico registrata dall´analisi condotta dal T†v: rispetto al precedente modello, la moderna tecnologia adottata dalla Classe C ha permesso di ridurre del 20% le emissioni di ossidi di azoto e del 12% quelle di idrocarburi. L´adozione di un filtro antiparticolato di serie esente da manutenzione ha inoltre permesso di abbattere di oltre il 90% le emissioni di particolato dei modelli diesel. La nuova Classe C è l´unica vettura al mondo nel segmento che possa fregiarsi del "certificato ambientale". Un dato che ne conferma lo sviluppo nel massimo rispetto dell´ambiente. . |
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FERRARI: SIMULAZIONE DEL WEEK END DI GARA A SAKHIR |
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Maranello, 28 febbraio 2007 - Ieri prima giornata di prove della settimana per la Scuderia Ferrari Marlboro, impegnata nuovamente per una sessione di test della durata di tre giorni sul circuito di Sakhir, in Bahrain. Kimi Raikkonen e Felipe Massa hanno iniziato il programma di lavoro della settimana completando una simulazione di weekend di gara ciascuno. La vettura utilizzata dal pilota finlandese era equipaggiata con il nuovo pacchetto aerodinamico, che oggi verrà utilizzato dal suo compagno di squadra. Questo il dettaglio in cifre della giornata: 102 giri per Felipe (miglior tempo 1. 31. 260) e 95 per Kimi (1. 31. 590). Le prove su questo circuito proseguiranno anche oggi, sempre con Massa e Raikkonen in pista. Circuito: Bahrain International Circuit, Sakhir - 5,412; km Piloti: Felipe Massa e Kimi Raikkonen; Vettura: F2007; Meteo: temperatura aria 22/24 °C, temperatura asfalto 23/33 °C. Sereno. . |
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IL SETTORE DELL’AUTO CERCA A ROMA I MANAGER DEL FUTURO PARTIRÀ IL PROSSIMO 12 MARZO IL MASTER ORIENTATO ALL’INSERIMENTO DI GIOVANI SPECIALISTI NEL COMPARTO AUTOMOBILISTICO, PROMOSSO DALLE AZIENDE LEADER DEL SETTORE. PLACEMENT PREVISTO 100% |
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Roma, 28 febbraio 2007 – Il settore dell’auto apre le porte ai suoi futuri manager con la “Scuola Superiore dell’Automobile”, il master orientato alla formazione e all’inserimento lavorativo di giovani specialisti nel comparto automobilistico, promosso a Roma da aziende leader e curato dal Centro Studi Fleet&mobility. Le lezioni prenderanno il via il prossimo 12 marzo, mentre in questi giorni sono in corso incontri informativi tra studenti e promotori dell’iniziativa. L’apertura delle lezioni, inizialmente prevista per il 28 febbraio, è stata rinviata di qualche giorno per dare spazio a una selezione tra i numerosi studenti interessati. Fiore all’occhiello del master è il placement stimato dagli organizzatori:“Prevedo una collocazione degli allievi nel mondo del lavoro pari al 100% – sostiene Pierluigi del Viscovo, direttore del Centro Studi Fleet&mobility – visto che prestigiose imprese del settore sostengono anche economicamente l’iniziativa e, conoscendole, non si faranno scappare risorse adeguatamente formate e specializzate”. Il master è infatti promosso da società leader del settore del noleggio veicoli (Ald Automotive, Avis, Ing Car Lease, Leaseplan Italia), dalla Banca Agrileasing, dall’Atac, ed ha già avuto il Patrocinio di Aniasa (Associazione dell’Autonoleggio) e di Assilea (Associazione del Leasing Finanziario). Inoltre, conta sul sostegno tecnico di Confor Informatica, Mood e Roma C’è. Al master possono accedere non solo laureati in economia, ingegneria, statistica, scienze della comunicazione, giurisprudenza e informatica, ma anche quanti (pur non laureati) hanno già un’attività familiare nel settore automobilistico e necessitano di una preparazione specialistica (figli dei concessionari ad esempio) e coloro che hanno maturato un’esperienza lavorativa. Su un totale di 1. 000 ore di formazione da marzo a novembre 2007, il Master prevede 360 ore di lezione focalizzate in gran parte sulle conoscenze specifiche del settore: 120 ore sono gestite direttamente da senior manager delle imprese sponsor. Dopo i primi quattro mesi di aula gli studenti, sotto la guida dei docenti, saranno impegnati per un mese in ricerche per sperimentare concretamente la realtà del mercato ed approfondirne la conoscenza. Seguirà poi uno stage garantito di tre mesi nelle imprese del settore. Per gli allievi iscritti e per i più meritevoli sono previste 7 borse di studio. Per ulteriori informazioni contattare lo 06-68392090 oppure scrivere a master@fleetandmobility. It. . |
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INAUGURATO STABILIMENTO ZANINI IN SLOVACCHIA |
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Trieste, 28 febbraio 2007 - L´italiana Zanini Industries ha inaugurato il suo nuovo stabilimento nella zona industriale della città di Topolcany in Slovacchia. Lo rende noto l´Ice. La fabbrica, con una superficie di 2. 500 mq, è specializzata nella produzione di componentistica plastica per il settore automobilistico. Il progetto si sviluppa in più tappe: la prima ha rappresentato un investimento di circa 2 milioni di euro. Seguiranno l´ampliamento delle capacità produttive e dei posti di lavoro, fino a un totale di 250. . |
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LA VOLKSWAGEN VEICOLI COMMERCIALI CONSOLIDA LA SUA POSIZIONE DEL 2006 SUI MERCATI INTERNAZIONALI E OTTIENE NUOVI PRIMATI CRESCITA DI FATTURATO, UTILE OPERATIVO, FLUSSO MONETARIO E LIQUIDITÀ |
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Verona, 28 febbraio 2007 - Nel 2006 la Volkswagen Veicoli Commerciali ha ottenuto nuovi record e ha ulteriormente consolidato la sua posizione sui mercati internazionali. Tutto ciò grazie a un aumento significativo delle cifre di vendita nei maggiori mercati e a un incremento dei principali indici finanziari. Secondo quanto dichiarato da Stephan Schaller, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Volkswagen Veicoli Commerciali: “nel 2006 la Marca ha continuato il suo percorso ricco di successi e ha conquistato nuovi traguardi”. A livello mondiale le consegne ai Clienti sono aumentate nel 2006 del 10% toccando i 441. 700 veicoli (nel 2005: 401. 600). Ogni singolo modello della gamma ha registrato una notevole crescita: Caddy +8,7%: dai 125. 700 veicoli nel 2005 ai 136. 700 nel 2006; T5 +7,2%: 169. 700 unità nel 2005, 182. 000 nel 2006; Lt/crafter +16,4%: 35. 900 nel 2005, 41. 900 nel 2006; Trucks & Buses +4,2%: dalle 35. 500 unità nel 2005 alle 37. 000 nel 2006; T2/saveiro +27,4%: 34. 700 veicoli nel 2005, 44. 200 nel 2006: Come risultato dell’alto valore di gamma, la Volkswagen Veicoli Commerciali ha conseguito un aumento del fatturato del 14,3%, passando da 7. 297 milioni di Euro nel 2005 a 8. 343 milioni di Euro nel 2006. La Marca ha utilizzato questo aumento di circa 1 miliardo di Euro per finanziare importanti progetti. Tra questi sono inclusi i lanci dei nuovi Crafter e Constellation, il ritiro della gamma Lt, costi per prodotti futuri e per sostenere la competitività della gamma esistente e provvigioni per le pensioni. L’utile operativo è aumentato del 5,4% passando da 95,6 milioni di Euro del 2005 a 100,8 milioni. Flusso monetario e liquidità netti sono indicatori significativi per l’ulteriore rafforzamento della redditività del Marchio. Il flusso monetario netto è cresciuto da 125 milioni di Euro a 409 milioni, mentre la liquidità netta ha toccato 915 milioni di Euro (387 milioni nel 2005). Stephan Schaller ha commentato: “questi successi ci danno la forza e il potere economico per il futuro”. La grande preferenza dei Clienti per i veicoli commerciali Volkswagen è stata confermata dalle statistiche dei più importanti mercati dell’Europa occidentale, Germania inclusa. Laddove in Europa occidentale il mercato dei veicoli commerciali leggeri è cresciuto del 2,8% totale, la crescita raggiunta dalla Volkswagen Veicoli Commerciali è stata di circa quattro volte superiore, ossia dell’11,9% e la quota di mercato ha raggiunto il 14,8% (13,6% nel 2005). Ciò significa che l’anno scorso la Casa tedesca è stata la seconda Marca di veicoli commerciali leggeri in Europa occidentale. Sul mercato tedesco il ruolo dominante del Costruttore di Hannover è stato ancora più forte, registrando una crescita del 18%, più del doppio rispetto alla crescita del mercato totale in Germania, che è stato del 7,6%; l’Azienda ha così esteso la sua posizione di leader, raggiungendo una quota di mercato del 36,4% (33,2% nel 2005). In Brasile, il principale mercato del Sud America, la Volkswagen Trucks & Buses ha conquistato una quota di mercato del 31,1% nel segmento dei mezzi pesanti tra le 5 e le 45 tonnellate. Ciò significa che la filiale brasiliana ha ottenuto la posizione di leader nel mercato dei camion per il quarto anno consecutivo. Inoltre, per la prima volta, l’Azienda ha esportato più di 10. 000 veicoli verso altri mercati emergenti. Harald Schomburg, Membro del Consiglio di Amministrazione per la Vendita e il Marketing, ha dichiarato: “nel 2006 abbiamo continuato con successo lo sviluppo di nuovi mercati internazionali per i nostri veicoli commerciali sia leggeri che pesanti e anche nel 2007 vogliamo migliorare ulteriormente”. Grazie alla vivace domanda nel 2006 a livello mondiale, anche la produzione ha raggiunto nuovi record, toccando le 419. 900 unità. Rispetto al 2005 (392. 270 unità) rappresenta una crescita di un buon 7%. Nonostante la crescita dei volumi, la forza lavoro è calata del 3,7%, arrivando a 19. 400 addetti rispetto ai 20. 200 dell’anno precedente. Anche lo stabilimento di Hannover è stato in grado di registrare ottimi risultati, aumentando la produzione del 5,4%, riducendo il personale del 11,1% e incrementando la produttività dell’8%. A tal proposito il Signor Schaller ha commentato: “vogliamo sfruttare a pieno la capacità produttiva di Hannover aumentando il numero di unità giornaliere, passando dalle attuali 750 a circa 1. 100”. I primi passi in questa direzione sono già stati realizzati nel 2006: da un lato grazie all’ordine della Porsche per la produzione di carrozzerie per la Porsche Panamera e dall’altro con la decisione di costruire un nuovo pickup. Lo stabilimento di Hannover aumenterà i propri volumi senza incrementare il numero di dipendenti. Stephan Schaller vede come unico modo per raggiungere questo obiettivo l’ottimizzazione del flusso dei processi e ha commentato: “il nostro tesoro giace sepolto dai processi. Dobbiamo dissotterrarlo per assicurarci il futuro dello stabilimento di Hannover”. Schaller ha annunciato che il prodotto più importante dell’anno in corso, di cui inizierà la produzione dal quarto trimestre, sarà il Caddy Maxi, una variante del Caddy, 50 cm più lungo del modello attuale. L’obiettivo economico dell’anno in corso saranno i profitti legati a una crescita moderata, a un maggiore fatturato grazie all’alto valore di gamma e a un significativo aumento dell’utile di esercizio. . |
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IN UNGHERIA IVECO SEPARA MARCHIO DA FIAT |
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Trieste, 28 febbraio 2007 - Un comunicato Ice riporta che, per la distribuzione sul mercato ungherese, la Iveco ha deciso di separare il proprio marchio da quello della Magyarország Fiat, che vende i marchi Fiat, Alfa Romeo e Lancia. La nuova società probabilmente diventerà operativa sotto il nuovo nome di Iveco Magyarország a partire dal secondo semestre del 2007. . |
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LA NUOVA GOLF VARIANT DEBUTTERÀ AL SALONE DI GINEVRA |
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Verona, 28 febbraio 2007 - La nuova Golf Variant farà il suo debutto mondiale al Salone di Ginevra. Dopo 1,2 milioni di esemplari prodotti, sommando la prima e la seconda generazione (rispettivamente su base Golf Iii e Golf Iv), torna la versione familiare del modello bestseller in Europa. Anche questa Golf Variant, come le precedenti, propone un rapporto ideale tra le dimensioni esterne e le interne. Tra i suoi punti di forza ci sono una grande abitabilità e un volume di carico notevole, il tutto abbinato a misure esterne compatte per muoversi agilmente in ogni condizione di traffico. Con una lunghezza di 4,56 metri, la Golf Variant, grazie a un intelligente sfruttamento dello spazio interno, offre un vano di carico con capacità fino a 690 litri (con cinque persone a bordo) ed è sufficiente abbattere i sedili posteriori per arrivare a ben 1. 550 litri. Il design della carrozzeria è caratterizzato da una combinazione di elementi stilistici tradizionali con altri nuovi per la Marca. In particolare, la zona posteriore della vettura rivela una linea assolutamente inedita. Ne sono un esempio i gruppi ottici che, rispetto alle altre Golf dove sono parzialmente ospitati dal portellone, “abbracciano” l’angolo della carrozzeria mettendo così bene in evidenza l’abbondante larghezza del portellone di carico. Al lancio sul mercato (in Italia previsto in luglio) la Volkswagen offrirà la Variant con due motori benzina e altrettanti Diesel. Per quanto riguarda i benzina, accanto al 102 Cv ci sarà il Tsi 140 Cv che farà della Golf Variant la prima vettura familiare proposta con questo tipo di motore a doppia sovralimentazione. I due Turbodiesel Tdi avranno potenze di 105 e 140 Cv e offriranno come di consueto consumi contenuti: per il 105 Cv viene indicato un consumo nel ciclo combinato di 5,2 litri per 100 km (137 g/km di Co2) mentre il 140 Cv ne richiede poco di più, 5,6 l/100 km (148 g/km di Co2), pur garantendo una velocità massima di 205 km/h. . |
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MIRAFIORI MOTOR VILLAGE STORE: INAUGURATO IERI L’UNICO STORE AL MONDO CHE RACCOGLIE TUTTI GLI ARTICOLI DI MODA, DESIGN E LIFESTYLE DEI MARCHI FIAT, LANCIA E ALFA ROMEO. |
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Torino, 28 febbraio 2007 – Oltre 500 oggetti di design brandizzati Fiat, Lancia e Alfa Romeo, 80 metri quadri di esposizione: è stato inaugurato ieri a Torino, in Piazza Cattaneo 9, il Mirafiori Motor Village Store, il primo store al mondo dedicato ai brand Fiat, Alfa Romeo e Lancia, simboli del made in Italy in tutto il mondo. All’inaugurazione hanno partecipato Luca Vernoli, Responsabile Marketing Mirafiori Motor Village; Massimo Franzosi, Responsabile Licensing e Co-marketing Fiat Group Automobiles; e Dario De Stefanis, Responsabile Sponsorship Fiat Group Automobiles. Inoltre, sono intervenuti quattro atleti della Nazionale Italiana Nuoto: David Berbotto, Chiara Boggiatto, Luca Marin e Michele Scarica. Fiat Group Automobiles non è solo sviluppo, produzione e distribuzione di automobili. Negli ultimi anni infatti, grazie alle strategie di licensing lanciate in partnership con grandi aziende specializzate, ha sviluppato una serie di prodotti brandizzati, pensati come strumenti di comunicazione diretta con i clienti effettivi e potenziali. Da qui l’esigenza di una boutique che raccogliesse gli esclusivi prodotti Fiat, Alfa Romeo e Lancia, uno store all’interno del Motor Village che fosse una vetrina per le declinazioni dei marchi. Il prestigioso punto vendita merchandising, ideato dai designer di Costa Group, non a caso sorge al centro dello show room, ed è l’unico autorizzato alla vendita dell’intera gamma di prodotti in licensing. Tra i prodotti, di altissima qualità e originalità: le felpe Fiat by Rites nelle diverse declinazioni Fiat500, Fiat Foot-ball 1920 e Fiat Vintage, le agende Fiat by Mazzuoli, le scarpe Fiat e Lancia by Sabelt, gli orologi Fiat Playa by Locman, i vini Fiat, Alfa Romeo e Lancia by Scrimaglio, la penna Fiat by Moina, le biciclette Alfa Romeo realizzate da Compagnia Ducale e Centro Stile Alfa Romeo, lettori mp3, telecamere e macchine fotografiche Fiat by T-logic e molto altro ancora…Tutti oggetti pensati per gli appassionati dei marchi della casa torinese, i collezionisti e non solo. “Sviluppare delle sinergie strategiche con i nostri partner per la realizzazione di prodotti unici brandizzati con i nostri marchi crediamo sia stata una mossa vincente: non solo abbiamo celebrato il successo, la fama e la storia dei marchi Fiat, Alfa Romeo e Lancia ma abbiamo anche contribuito ad accrescere l’empatia generata dai nostri brand, aumentando le possibilità di interazione con i loro estimatori”, spiega Massimo Franzosi. “Il Mirafiori Motor Village Store – continua Luca Vernoli – vuole essere espressione e portavoce di un lifestyle tutto italiano, capace di affascinare il mondo intero”. . |
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ROMA, TAXI: ACCORDO SU INTEGRAZIONE RADIO TAXI, LICENZE E SUL NUOVO SISTEMA TARIFFARIO |
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Roma, 28 febbraio 2007 - Un accordo in otto punti che segna l’avvio del percorso di attuazione del verbale d’intenti siglato lo scorso novembre con Cna, Unica Taxi Cgil, Uti, Atapl Claai, Fit Cisl, Uil Trasporti e Lega Cooperative. Oggi l’assessore alle Politiche della Mobilità, Mauro Calamante, ha incontrato i rappresentati delle sette sigle sindacali firmatarie del verbale per stabilire il programma d’interventi del prossimo futuro e informare la categoria sull’operato dell’Amministrazione sulla modifica della legge 58/93, sulle nuove corsie preferenziali e sulla lotta all’abusivismo all’aeroporto di Ciampino. Infine è stato concordato l’aumento dei controlli nei pressi della Stazione Termini, in particolare ai posteggi di piazza dei Cinquecento, via Giolitti e via Marsala, e la pubblicizzazione della tariffa fissa per i trasferimenti da e per gli aeroporti presso le delle paline identificative dei posteggi taxi ubicati all’interno delle Mura Aureliane. Sul rilascio delle nuove licenze e sul tema della programmazione numerica del servizio le parti hanno concordato che la memoria di giunta inerente il rilascio di ulteriori 1300 licenze (800 nel 2008 e 500 nel 2009) non avrà seguito ma l’eventuale decisione su nuove licenze seguirà le indicazioni del gruppo di lavoro presieduto dal Censis. Sul tema dei radiotaxi Calamante ha anche annunciato che convocherà i responsabili delle centrali per sottoporre loro la realizzazione e attivazione di un sistema automatico e verificabile di trasmissione dati tra Amministrazione e Radiotaxi al fine di rilevare l’effettivo numero di taxi in servizio e per consentire la rilevazione in tempo reale (inizio durante e fine servizio) della quantità di servizio effettuato. A partire dalla prossima settimana, infine, verrà avviato il tavolo di confronto per discutere la riorganizzazione del sistema tariffario così come previsto dall’accordo del 22 novembre scorso e nel rispetto della volontà di rendere più trasparente il costo del servizio. “Abbiamo posto le basi per continuare su una strada che deve garantire all’intero settore, lavoratori e utenti, maggiore stabilità e certezze" - ha commentato l´assessore Calamante - "Stabilità per i lavoratori che hanno bisogno di certezze sul futuro della loro professione e sulle modalità di svolgimento del servizio stesso ma anche del supporto dell’amministrazione nell’aumento della velocità commerciale e nella lotta ai fenomeni di illegalità. Gli utenti, dl canto loro avranno un sistema tariffario più limpido e, grazie all’integrazione dei turni di servizio, maggiore disponibilità di vetture. Sarà compito delle centrali Radiotaxi, infine, individuare insieme all’Amministrazione un sistema condiviso di trasmissione di informazioni che possa garantire un riscontro sulle effettive presenze dei taxi in servizio”. Verbale di riunione - Al fine di rendere attuativo il verbale d’intenti del 22/11/2006 si stabilisce quanto segue: la memoria di giunta inerente il rilascio di ulteriori 1300 licenze (800+500) non avrà seguito. Si specifica che al completamento del rilascio delle mille licenze deliberate il 02/11/2006, per la futura programmazione, si procederà secondo le indicazioni del gruppo di lavoro presieduto dal Censis, al fine di verificare eventuali fabbisogni ulteriori(licenze e/o turni integrativi) l’Assessore convocherà entro la seconda decade di marzo i responsabili delle centrali radiotaxi per affrontare la tematiche riguardanti la realizzazione e attivazione di un sistema automatico e verificabile di trasmissione dati tra Amministrazione e Radiotaxi al fine di rilevare l’effettivo numero di taxi in servizio e per consentire la rilevazione in tempo reale (inizio durante e fine servizio ) della quantità di servizio effettuato; viene attivato a partire dalla prossima settimana il tavolo di confronto per discutere la riorganizzazione del sistema tariffario così come previsto dall’accordo del 22/11/2006; l’Assessore informa che gli uffici del dipartimento stanno elaborando, in sintonia con l’Avvocatura Comunale, le proposte di modifica della legge 58 e che fra breve verranno iniziate le riunioni per il nuovo regolamento comunale; l’Assessore comunica che coerentemente con gli impegni presi nel verbale per il 3182006 è già operativo un gruppo tecnico di studio sulla velocizzazione-ottimizzazione del trasporto pubblico, l’istituzione di nuove corsie preferenziali e l’estensione ai taxi delle corsie preferenziali già esistenti, come già avvenuto per viale Trastevere, viale Aventino e piazzale del Verano; Sono stati già svolti, anche con la presenza della prefettura gli incontri da noi richiesti per realizzare all’aeroporto di Ciampino il servizio Taxi in similitudine con quanto realizzato a Fiumicino. Sarà convocata apposita riunione con le O. S. Prima della conclusione di ogni accordo; Viene deciso di intensificare i controlli a Roma Termini e in particolare agli stalli di via Giolitti e di Via Marsala. Verranno pubblicizzate le tariffe predeterminate da e per gli aeroporti attraverso l’utilizzo delle paline identificative dei posteggi taxi ubicati all’interno delle Mura Aureliane. . |
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NULLA OSTA DELLA COMMISSIONE EUROPEA AGLI AIUTI DI STATO PER UN PROGRAMMA FRANCESE DI R&S NEL SETTORE DEI TRASPORTI URBANI |
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Bruxelles, 28 febbraio 2007 - La Commissione europea ha autorizzato il governo francese a erogare 26,5 Mio Eur a favore di Neoval, un programma di ricerca e sviluppo (R&s) finalizzato alla promozione di trasporti ecocompatibili. Neoval riunisce la filiale francese di Siemens Transportation System e Lohr Industrie, entrambe specializzate in trasporti urbani. Scopo di Neoval è lo sviluppo di una nuova generazione di metropolitane grazie all´applicazione della tecnologia stradale al trasporto ferroviario e all´integrazione di molte altre funzioni innovative quali l´ottimizzazione energetica, l´alimentazione a bordo, la modularità e i meccanismi di controllo automatico. Per conseguire gli obiettivi del programma, le due imprese lavoreranno a stretto contatto con molti laboratori pubblici di grandi dimensioni. Dopo aver effettuato un´analisi delle attività del programma, dei costi ammissibili e dell´intensità dell´aiuto, la Commissione ha concluso che gli aiuti erogati a favore di Neoval dall´agenzia francese per l´innovazione industriale sono in linea con la nuova disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato a ricerca, sviluppo e innovazione (R&s&i). La Commissione ha inoltre esaminato gli aiuti speciali destinati a Siemens Transportation System, che superano il limite di 7,5 Mio Eur definito dalle nuove norme, concludendo che, grazie a questo sostegno finanziario, Neoval sarà in grado di «rimediare ad alcune debolezze identificate nel mercato» e che Siemens potrà «gestire un programma di R&s più ambizioso» senza distorsioni del mercato. «Il programma di R&s Neoval è un contributo all´impegno comunitario volto a promuovere una mobilità più rispettosa dell´ambiente. La Commissione ha verificato che gli effetti positivi prevalgano su eventuali ripercussioni negative per la concorrenza. » L´approvazione degli aiuti al programma Neoval è la prima decisione concernente un caso di aiuti individuali presa dalla Commissione in base alla nuova disciplina per gli aiuti di Stato a R&s&i. . |
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INFRASTRUTTURE, RONZA E DE MAIO: COLMARE DEFICIT CONVEGNO A COMO SUI COLLEGAMENTI NORD OVEST - CANTON TICINO |
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Como, 28 febbraio 2007 - Como tramite ideale fra due realtà europee, Svizzera e Italia, e in particolare fra Canton Ticno e Lombardia, ma anche terra dove ai problemi legati ai collegamenti fra territori confinanti si aggiungono anche quelli relativi ai rapporti fra Regioni appartenenti a Stati diversi. E´ stato questo il tema al centro del convegno "Infrastrutture e sviluppo socio-economico nell´area nord ovest italiana e nel Canton Ticino", cui hanno partecipato oggi i sottosegretari alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alla Relazioni Internazionali, Robi Ronza, e all´Alta Formazione, Ricerca e Innovazione, Adriano De Maio, a Villa Gallia di Como. Se la nuova realtà europea impone una più efficace sinergia delle aree omogenee, per tradizione e modo di pensare, quelle del Canton Ticino e delle province di Varese, Como, Novara e Milano possono costituire il cuneo per entrare con successo nel nuovo scenario internazionale. In questo caso è dunque strategico ottimizzare l´integrazione delle infrastrutture esistenti e la Lombardia ne è pienamente consapevole avendo già dimostrato più volte di non voler perdere, ad esempio, la straordinaria opportunità costituita dal collegamento ferroviario veloce Zurigo-lugano (e quindi Milano), in corso di realizzazione (il nuovo sistema del Gottardo). Perché questa (conosciuta come Alptransit) sarà la porta di accesso principale al cuore dell´Europa avanzata (sino ad Amburgo) per le persone e per le merci e perché sarà una via di accesso dal Nord verso l´aeroporto di Malpensa. "Proprio in uno scenario in cui la Tav stenta a decollare - ha sottolineato Ronza - Alptransit rappresenterà l´unico collegamento moderno Alta Velocità/alta Capacità. E´ ora che ce ne rendiamo conto perché ci troviamo di fronte ad un ritardo che difficilmente riusciremo a colmare". "Il rischio - ha aggiunto Ronza - è che tutto il traffico di merci che doveva passare attraverso il corridoio 5, valorizzando dunque il bacino padano, non transiti mai dalla nostra Regione". "Oggi è stata riaffermata - ha detto De Maio concludendo i lavori del convegno - la necessità di colmare il nostro deficit infrastrutturale ferroviario inserendolo in un più ampio quadro che include tutta l´area del Nord Ovest, ossia i territori di Piemonte, Lombardia e Liguria". "Gli svizzeri sono già molto avanti rispetto a noi - ha proseguito De Maio - essendo stati capaci di fissare tempi certi e rapidi per la realizzazione delle infrastrutture: a noi non resta che fare pressione sul Governo centrale affinché sciolga il nodo delle risorse e finanzi i progetti già approvati dal Cipe in via preliminare". Un complesso di opere ferroviarie del valore di oltre 400 milioni di euro e di cui fanno parte il quadruplicamento della Milano-chiasso, la gronda merci che da Seregno porterà il traffico direttamente a Bergamo, Novara e Malpensa, diminuendo in modo significativo il trasporto su gomma, e le opere di collegamento tra la Svizzera e Malpensa, con il completamento della Arcisate - Stabio. . |
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AUTOSTRADE PER L’ITALIA AUMENTA LA PARTECIPAZIONE IN IGLI S.P.A |
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Roma, 28 febbraio 2007 - Autostrade S. P. A. Informa che la sua controllata Autostrade per l´Italia S. P. A. Ha perfezionato ieri l’acquisto da Tesir S. R. L. Di ulteriori n. 3. 216. 000 azioni di Igli S. P. A. (“Igli”), elevando la propria partecipazione in Igli al 33,3%, dal precedente 20% detenuto sin dalla costituzione della società nel 2005. Il controvalore dell’operazione ammonta a 48,9 milioni di euro. Con questo ulteriore investimento, Autostrade per l’Italia S. P. A. Conferma l’impegno di contribuire al rafforzamento finanziario e strategico di Impregilo, una delle principali società italiane nel settore delle costruzioni, quotata alla Borsa di Milano e partecipata da Igli (29,9%). Ad esito delle deliberazioni dell’Assemblea di Igli tenutasi il 26. 2. 2007, dell’uscita dei soci Efibanca S. P. A. E Tesir. S. R. L. Dal capitale della società, del successivo incremento delle partecipazioni di Argo Finanziaria S. P. A. (Gruppo Gavio) e Autostrade per l’Italia e del seguente ingresso nel capitale da parte di Immobiliare Lombarda S. P. A. (Gruppo Fondiaria-sai), l’azionariato di Igli risulta ripartito in tre quote paritetiche (33. 3%) detenute da Autostrade per l’Italia, Argo Finanziaria S. P. A. E Immobiliare Lombarda S. P. A. A seguito della risoluzione per mutuo consenso del patto parasociale originariamente stipulato tra i soci fondatori di Igli nel giugno 2005, Autostrade per l´Italia S. P. A. Ha concordato insieme ad Argo Finanziaria S. P. A. E Immobiliare Lombarda S. P. A. I termini essenziali di un nuovo patto parasociale. Il nuovo patto parasociale dovrà disciplinare la governance di Igli, nonché i diritti derivanti dalla partecipazione detenuta da Igli in Impregilo; una volta sottoscritto, sarà oggetto di pubblicazione e deposito ai sensi di legge. Il patto, che sarà efficace sino al 12. 06. 2008, conterrà un sindacato di voto per la nomina degli organi sociali di Igli ed Impregilo, nonché maggioranze qualificate per l’assunzione delle deliberazioni assembleari e consiliari di Igli ed Impregilo. Il nuovo patto prevederà inoltre (i) un vincolo di lock up sulle azioni detenute dai soci in Igli per tutta la durata del nuovo patto; (ii) una procedura che consenta l’uscita del socio dissenziente rispetto all’assunzione di determinate delibere in seno al consiglio di amministrazione di Impregilo, (iii) una procedura volta a disciplinare le conseguenze, in capo ai soci, di un’Opa sulle azioni Impregilo, nonché (iv) la liquidazione di Igli a seguito della cessazione del nuovo patto e la conseguente assegnazione delle azioni Impregilo in capo ai soci in proporzione alla partecipazione dagli stessi detenuta in Igli. . |
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LA REGIONE EVIDENZIA I DISSERVIZI NEL TRASPORTO FERROVIARIO MARCHIGIANO |
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Ancona, 28 febbraio 2007 - ´Abbiamo fatto dei passi in avanti, ma bisogna migliorare ancora. Ci sono disservizi che tuttora vengono denunciati da numerosi viaggiatori e pendolari nel trasporto ferroviario regionale. Non e` tollerabile che il funzionamento di treni di nuova produzione, appena consegnati e circolanti da poco tempo, acquistati mediante risorse finanziarie della Regione, arrechino disservizi a viaggiatori e pendolari´. Commenta cosi`, il presidente Spacca, le segnalazioni degli ultimi giorni pervenute da molti fruitori del trasporto ferroviario regionale. Causa delle lamentele, il difettoso funzionamento delle porte dei convogli:malfunzionamento che non consente ´ secondo le proteste ´ ai passeggeri di scendere dai vagoni in corrispondenza delle fermate alle varie stazioni di sosta. Cio` che amareggia maggiormente e` il fatto che il materiale coinvolto nei disservizi denunciati sia quello di piu` nuova generazione. Materiale acquistato da Trenitalia, grazie al contributo finanziario della Regione Marche. ´Il fatto che nell´ambito dell´ultima riunione di Giunta ´ ha sottolineato il presidente Spacca - abbiamo autorizzato Trenitalia all´effettuazione del servizio di trasporto ferroviario fino al 30 aprile prossimo, non significa che abbiamo intenzione di abbassare la guardia sul fronte della qualita` ed efficienza di un servizio importante per la mobilita` regionale. Attendiamo da Trenitalia azioni volte a escludere la possibilita` del ripetersi di tali inconvenienti´. . |
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CASCETTA INCONTRA IL SINDACO DI ERCOLANO E IL COMMISSARIO DEL PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO PER LA REALIZZAZIONE DELLA NUOVA FERROVIA |
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Napoli, 28 febbraio 2007 - Si è tenuto il 26 febbraio presso la sede dell´Assessorato ai Trasporti della Regione Campania, al Centro Direzionale di Napoli, un incontro tra l´Assessore Ennio Cascetta, il Sindaco di Ercolano, Nino Daniele e il Commissario del Parco Nazionale del Vesuvio, Amilcare Troiano. Nel corso dell´incontro si sono valutati gli studi di prefattibilità per la costruzione di un collegamento su ferro per il Vesuvio, coerenti con il Piano del Parco recentemente approvato e dunque compatibili con l’ambiente, e che costituiscono la base per le successive fasi di realizzazione del progetto. Il progetto avrà l´obiettivo del recupero e dell´integrazione, con modalità ecosostenibili, del tracciato dell´ex cremagliera Cook, che collegava Ercolano con la stazione inferiore della storica funicolare, e che fu dismessa definitivamente nel 1955. La nuova ferrovia del Vesuvio sarà non solo un´importante infrastruttura a servizio del Parco ma, soprattutto, una direttrice di collegamento trasversale del territorio, dalla fascia costiera a quelle montane più interne del Somma/vesuvio, e quindi una potente occasione di riqualificazione dei paesaggi urbani e naturali attraversati. Una soluzione che migliorerà la sostenibilità ambientale dell’area, visto che l´uso dei mezzi su gomma per raggiungere il vulcano provoca problemi di congestione del traffico veicolare, inquinamento acustico e atmosferico, oltre al negativo impatto visivo dovuto ai numerosissimi bus turistici parcheggiati alla base del cratere. . |
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TRENI: NESSUN RINCARO DELLE TARIFFE SUL TRASPORTO REGIONALE LIGURE |
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Genova, 28 Febbraio 2007 - "All´amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti ho ribadito nei giorni scorsi che come Regione Liguria eserciteremo appieno il nostro potere, non introducendo nel contratto di servizio con Trenitalia gli incrementi richiesti dall´azienda per la gestione del trasporto regionale". Lo ha ribadito questa ierinell´aula del consiglio regionale l´assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria, Luigi Merlo, "respingendo ogni aumento di tariffa per quanto riguarda il trasporto regionale ligure a fronte di un materiale rotabile molto vecchio". "Per quanto riguarda - ha continuato l´assessore - il trasporto interregionale di collegamento tra Genova e Milano, siamo disponibili a pagare un incremento solo nel caso in cui venga introdotto materiale rotabile nuovo". A questo proposito l´assessore ai Trasporti della Regione Liguria si è fatto promotore di un tavolo tra Governo, Regione, Ferrovie e pendolari per fare un patto che stabilisca "che ogni incremento di tariffa debba avvenire a fronte di un incremento di servizio". "Non si può ragionare sugli aumenti - ha concluso Merlo - fino a che le Ferrovie non avranno ordinato nuovo materiale rotabile". . |
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CONFRONTO MERLO, GAMBERALE, DE PICCOLI E DI PIETRO SU AUTONOMIA FINANZIARIA SISTEMA PORTUALE LIGURE GIOVEDÌ ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO |
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Genova, 28 febbraio 2007 -La Regione Liguria parteciperà, giovedì 1 marzo, con l´assessore ai Trasporti Luigi Merlo, al convegno sulla portualità ligure promosso a Milano, nella sede della Camera di Commercio, a Palazzo Turati, da "Italia in Movimento" con l´Università Bocconi, le Autorità Portuali di Genova, La Spezia e Savona e Banca Carige. Tema principale del convegno, che avrà inizio alle 10, l´autonomia finanziaria le nuove strategie per l´intermodalità. Prevista la partecipazione al convegno del ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, del presidente del Fondo F2i per le infrastrutture Vito Gamberale, il viceministro ai Trasporti Cesare De Piccoli. . |
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