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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 28 Giugno 2007 |
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PROGETTO DI INNOVAZIONE INDUSTRIALE MOBILITÀ SOSTENIBILE MUOVERE PERSONE E MERCI IN MODO ECOLOGICO E SICURO, ECONOMICO E TEMPESTIVO |
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Trieste, 28 giugno 2007 – Il ministro dello Sviluppo Economico, P. Luigi Bersani e il responsabile del progetto G. Michellone danno il via alla consultazione pubblica per identificare le linee di sviluppo del progetto mobilità sostenibile. Il sistema imprenditoriale, le Regioni e le Province autonome sono chiamate a partecipare e potranno farlo in modo semplice e rapido compilando un questionario on line sul sito www. Industria2015. Ipi. It dal 27 giugno al 27 luglio Sarà Giancarlo Michellone a analizzare i dati raccolti con la consultazione per poi presentare, entro ottobre, il piano programmatico al governo che consentirà di indirizzare le risorse del Fondo per la competitività (istituito dalla Finanziaria 2007) agli interventi finalizzati alla: 1) eco-compatibilità dei sistemi di trasporto di superficie e dei relativi processi produttivi; 2) decongestione dei trasporti di superficie, incluso lo sviluppo dell’intermodalità e delle reti logistiche; 3) mobilità urbana sostenibile; 4) sicurezza di persone e merci nei trasporti di superficie; 5) competitività dei sistemi di trasporto di superficie e dei relativi processi. Nota Bene: rispetto alle Regioni e alle Province autonome coinvolte la formula e’ biunivoca: progetti regionali possono essere cofinanziati dal Governo e progetti nazionali possono essere cofinanziati dalle Regioni. Tutte le associazioni di categoria e le Regioni riceveranno l’invito a partecipare alla consultazione di Michellone il quale, insieme al suo staff, entro ottobre proporrà al Ministro quali procedure amministrative attivare per finanziare e realizzare al meglio le idee progettuali. Mobilità sostenibile: finalità e caratteristiche. Il 18 maggio 2007 il Ministro ha nominato l’ing. Giancarlo Michellone Responsabile del Progetto di Innovazione Industriale Mobilità Sostenibile. Il Progetto di Innovazione Industriale sulla Mobilità Sostenibile ha lo scopo di favorire lo sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni tecnologicamente innovative in grado di rispondere ai bisogni di mobilità e trasporto di persone e merci, più efficienti e al tempo stesso maggiormente rispettose dei vincoli ambientali e sociali, accrescendo così la capacità competitiva dei settori industriali coinvolti. I cinque obiettivi tecnologico-produttivi del Progetto, sono stati individuati e impostati in armonia con quelli condivisi a livello europeo sia nell’ambito industriale che in quello della ricerca ed innovazione: 1) eco-compatibilità dei sistemi di trasporto di superficie e dei relativi processi produttivi; 2) decongestione dei trasporti di superficie, incluso lo sviluppo dell’intermodalità e delle reti logistiche; 3) mobilità urbana sostenibile; 4) sicurezza di persone e merci nei trasporti di superficie; 5) competitività dei sistemi di trasporto di superficie e dei relativi processi. Vi è infatti la consapevolezza che i bisogni di mobilità sostenibile vadano affrontati almeno su scala continentale, e che pertanto il primo mercato potenziale di prodotti e soluzioni sia proprio quello europeo, e, non da ultimo, con l’intenzione di favorire l’integrazione dei processi di innovazione delle imprese italiane con quelli delle altre imprese europee. Per ciascuno dei suddetti obiettivi, i progetti che potranno essere co-finanziati nell’ambito del Pii “Mobilità Sostenibile” dovranno prevedere la realizzazione di prototipi dimostrativi funzionanti, in grado di concretizzare il vantaggio industriale che può derivare dal progetto. I futuri progetti, coordinati da un’impresa, prevedono la collaborazione dei principali soggetti coinvolti nella catena del valore: partner/fornitori, Università, Centri di ricerca, utilizzatori finali e la partecipazione significativa di Pmi. Data la natura dei progetti che si intende promuovere, in grado di coinvolgere intere filiere e/o sistemi, il costo complessivo di ciascuna iniziativa è stimabile in questa fase tra i 5 e i 50 milioni di euro, con una durata da tre a cinque anni. 1) Consultazione sulle tematiche della Mobilità Sostenibile Inizia il confronto col mondo imprenditoriale Dal 27 giugno al 27 luglio è aperta la consultazione col sistema imprenditoriale, le imprese sono quindi invitate ad esprimersi per individuare i temi prioritari e per definire le caratteristiche dei progetti da sviluppare nell’ambito del Pii Mobilità Sostenibile. Seguendo una logica bottom-up, si vuole infatti assicurare il più ampio coinvolgimento del sistema produttivo nazionale e dei suoi partner nel campo della ricerca e sviluppo per concorrere alla definizione del Progetto. Alle imprese viene chiesto di esprimersi sulla priorità degli obiettivi che sono stati individuati in armonia con quelli condivisi a livello europeo, e di proporre specifiche idee progettuali caratterizzate dal più ampio coinvolgimento di altre imprese fornitrici o partner, e di Università o Centri di Ricerca, come anche dalla capacità di concretizzarsi in prototipi dimostrativi. Le idee progettuali potranno rispondere: - ad una logica di “filiera”, che si riferisce a progetti in grado di sviluppare mezzi e sistemi navali, imbarcazioni da diporto, veicoli stradali a due, quattro o più ruote, o veicoli ferroviari, caratterizzati, ad esempio, da un aumentato livello di eco-compatibilità (obiettivo 1, di cui sopra) e/o di sicurezza intrinseca (obiettivo 4), coinvolgendo nel modo più ampio la filiera produttiva (partners, fornitori, concorrenti, clienti, associazioni di categoria, ecc. ) e quella della conoscenza (università, enti pubblici di ricerca, centri di ricerca privati, ecc. ). - o ad una logica di “sistema” che, invece, si riferisce a progetti che si propongano di affrontare tematiche trasversali a più filiere, come ad esempio: la gestione del trasferimento intermodale di persone e merci nei nodi di scambio tra l’“ultimo miglio” marino e il “primo miglio” terrestre (ob. 2); la sicurezza integrata (veicoli/infrastrutture) dei sistemi di trasporto terrestre, prevalentemente su scala urbana (ob. 3); i sistemi di produzione (ob. 5). Se ne deduce chiaramente l’importanza cruciale della partecipazione di diverse “filiere” a ciascun progetto di “sistema”, derivante dalla necessità di integrare in modo efficace i mezzi di trasporto e le diverse soluzioni innovative sviluppate in ciascun ambito settoriale. Si sottolinea che si tratta di una raccolta di idee progettuali, non di un bando. Tali idee contribuiranno a definire il Progetto di Innovazione Industriale che il Project Manager, intende presentare al Ministro entro ottobre. Successivamente saranno quindi attivate le procedure, anche per il finanziamento, più idonee per servire al meglio gli obiettivi del Pii nell’ambito di tutte quelle consentite dall’ordinamento. Per la consultazione delle imprese è stato predisposto un apposito questionario compilabile on-line e disponibile sul sito www. Industria2015. Ipi. It. Allegato: Invito del Project manager e “Mobilità Sostenibile - Consultazione Imprese su temi prioritari” 2) Consultazione con le Amministrazioni Regionali Condividere il percorso nell’ottica della cooperazione istituzionale Parallelamente alla consultazione col mondo imprenditoriale, alle Regioni e alle Province autonome viene chiesto di esprimersi sulla priorità degli obiettivi, anche al fine di attivare le opportune sinergie con le iniziative già avviate e/o programmate a livello locale e in particolare per: • attivare progetti complementari che tengano conto delle specificità territoriali; • realizzare flotte di mezzi e/o grandi impianti dimostrativi per la valorizzazione delle soluzioni tecnologiche che deriveranno dal Progetto di Innovazione Industriale; • cofinanziare congiuntamente progetti con forte impatto regionale. A tal fine si richiede, in questa fase, alle Regioni e alle Province Autonome di compilare, entro il 27 luglio 2007, l’apposito formulario, in modo da poter definire le tematiche prioritarie sulle quali orientare gli interventi del Pii Mobilità Sostenibile e individuarne le complementarietà con le iniziative già avviate a livello regionale. Allegato: Invito del Project manager e “Mobilità Sostenibile - Consultazione Regioni su temi prioritari” 3) Le risorse mobilitate e il regime omnibus per le agevolazioni Nuovi strumenti per le imprese Per l’attuazione del Progetto Mobilità Sostenibile saranno utilizzate le risorse dell’apposito Fondo per la Competitività e lo Sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico. Inoltre sarà possibile mobilitare ulteriori risorse finanziarie per la realizzazione di interventi complementari attivando le più opportune sinergie con le altre Amministrazioni centrali e regionali. Il sostegno finanziario alle attività previste dal Progetto di Innovazione Industriale si baserà sull’utilizzo integrato degli strumenti di incentivazione per le imprese definiti attraverso l’istituzione di nuovi regimi di aiuto di ampia applicazione, sempre nei limiti massimi consentiti dalla Commissione europea. In particolare è stato notificato il c. D. “Regime Omnibus”, modulato sulle diverse opzioni di sostegno consentite dalle diverse categorie di aiuti di stato che vanno dal sostegno alle attività di ricerca industriale, fino alla realizzazione di investimenti produttivi. Il nuovo regime consentirà alle imprese di scegliere sia la tipologia che la forma di sostegno finanziario maggiormente confacenti alle proprie esigenze. Per rafforzare la collaborazione istituzionale, in particolare con le Amministrazioni regionali nell’attuazione di questi nuovi strumenti, nel documento di notifica è previsto che altre Amministrazioni (diverse dal Mse) possano definire, dandone comunicazione preventiva al Ministero, specifiche attuazioni per la concessione di aiuti previsti dal regime omnibus. 4) Il Sistema informativo integrato Uno strumento a supporto delle decisioni La disponibilità di dati ed informazioni e la capacità di elaborare quadri conoscitivi consistenti ed affidabili è di fondamentale importanza per la definizione, l’attuazione e la valutazione dei Progetti di Innovazione Industriale. L’ipi ha quindi messo a disposizione dei Project Manager e del Mse un sistema informativo integrato, strutturato in tre moduli principali strettamente interconnessi: Analisi macro e settoriale: dati ed informazioni sul contesto macroeconomico e sui settori industriali/filiere impattati dallo specifico Pii e fornisce sintesi relative alla rilevanza dei settori per l’economia nazionale, alla distribuzione territoriale, etc… Innovazione: dati ed informazioni sugli operatori pubblici e privati attivi nello sviluppo e nella applicazione di tecnologie e soluzioni innovative riguardanti lo specifico Pii e fornisce sintesi sulle maggiori potenzialità di innovazione. Politiche e programmi di sostegno: dati ed informazioni relativi alle misure attuate a livello comunitario, nazionale e locale inerenti gli obiettivi dello specifico Pii (risorse destinate, imprese coinvolte, progetti finanziati, etc. ). L’incrocio dei dati e delle informazioni contenute nei tre moduli dà la possibilità di elaborare quadri di sintesi su settori, tecnologie, operatori e programmi, utili per la messa a punto dei Progetti di Innovazione Industriale. 5) La costruzione del progetto sulla mobilità sostenibile La miscela dei primi quattro punti: una nuova politica industriale Sulla base delle informazioni indicate nei precedenti 4 punti il Project Manager, Giancarlo Michellone, potrà quindi predisporre il Progetto di Innovazione Industriale sulla mobilità sostenibile, concepito come un progetto d’intervento organico mirato a stimolare e favorire lo sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni tecnologicamente innovative in grado di rispondere ai bisogni di mobilità e trasporto di persone e merci, più efficienti e al tempo stesso maggiormente rispettose dei vincoli ambientali e sociali, accrescendo così la capacità competitiva dei settori industriali coinvolti. Tale documento dovrà essere poi approvato con Dm dal Ministro, d’intesa con la Conferenza Stato – Regioni. Il processo attraverso il quale il Pii si definisce e si realizza è progressivo ed incrementale, e si discosta notevolmente da quello connaturato agli ordinari processi amministrativi, qualificando i Pii come processi innovativi, caratterizzati da un da un forte coinvolgimento degli stakeholder privati e pubblici del settore nella identificazione degli obiettivi prioritari e da un livello di maggiore assunzione di responsabilità da parte della Pa per il loro raggiungimento. Allegato: Linee guida per l’elaborazione dei Progetti di innovazione Industriale 6) Il portale www. Industria2015. Ipi. It Contenitore modulare di informazioni a disposizione di imprese e amministrazioni Dal 21 maggio è on-line il portale interamente dedicato a Industria 2015, che illustra i pilastri su cui si fonda la nuova politica industriale del Paese (Fondo per la Competitività e lo Sviluppo, Progetti di Innovazione Industriale, Fondo Finanza D´impresa e Reti di Impresa) e le attività nelle quali essa si articola. Il portale funge da catalizzatore delle interazioni tra tutti gli attori coinvolti nello sviluppo dei Progetti di Innovazione Industriale (imprese, soggetti pubblici, istituzioni finanziarie), fornendo un ambiente per una loro concreta partecipazione attraverso attività di consultazione e di raccolta di idee progettuali nelle diverse aree tecnologiche. Il portale, ad un mese dal lancio, è stato visitato da 14. 000 utenti con oltre 100. 000 pagine viste. 7) Il Pii Efficienza energetica A che punto siamo Per la definizione del Progetto sull’Efficienza energetica è aperta fino al 5 luglio la consultazione pubblica rivolta al sistema imprenditoriale per individuare interventi finalizzati alla realizzazione di programmi industriali in grado di incidere sulla competitività globale del sistema e al perseguimento di obiettivi tecnologico-produttivi tali da: innescare processi di rapida diffusione di attività industriali in grado di immettere sul mercato nuovi prodotti e tecnologie per la generazione di energia (ad es. Fonti rinnovabili, cogenerazione, produzione di energia da rifiuti, tecnologie dell’idrogeno, ecc. ); accompagnare la riqualificazione di comparti industriali esistenti verso prodotti più efficienti richiesti dal nuovo contesto energetico (ad es. Motori elettrici, tecnologie per l’illuminazione, nuovi materiali anche per l’edilizia, elettrodomestici ad alta efficienza, distretti energetici, ecc. ); favorire la revisione dei cicli produttivi con lo scopo di ridurre l’intensità energetica delle lavorazioni (ad es. Tecnologie avanzate per la produzione industriale, tecnologie di combustione, biotecnologie, ecc. ). Le imprese, sono chiamate a presentare proposte di idee progettuali, da realizzare in collaborazione con altre imprese ed organismi di ricerca, finalizzate allo sviluppo di nuove tipologie di prodotti e/o servizi, caratterizzate da un elevato livello di innovazione tecnologica e da un impatto di filiera e/o sistema. Ad oggi risultano registrate oltre 1. 800 imprese, di queste 200 hanno presentato una proposta progettuale. Si sottolinea che si tratta di una raccolta di idee progettuali, non di un bando. Tali idee contribuiranno a definire il Progetto di Innovazione Industriale che il Project Manager per l’efficienza energetica Pasquale Pistorio, intende presentare al Ministro entro settembre. Successivamente saranno quindi attivate le procedure anche per il finanziamento più idonee per servire al meglio gli obiettivi del Pii nell’ambito di tutte quelle consentite dall’ordinamento. Per maggiori informazioni si rimanda al sito: www. Industria2015. Ipi. It . |
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ENAC PRESENTA IL RAPPORTO “L’AUTORITÀ NELL’AVIAZIONE CIVILE” - DIECI ANNI DI ENAC: SICUREZZA, QUALITÀ, DIRITTI, SVILUPPO E AMBIENTE |
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Roma, 28 giugno 2007 - L’enac ha presentato ieri, dinanzi al Presidente del Senato della Repubblica Franco Marini, alle Istituzioni, ai più importanti operatori del sistema aeroportuale italiano ed ai media un Rapporto intitolato “L’autorità nell’Aviazione Civile”. Hanno partecipano all’incontro oltre al Presidente Franco Marini, e al Presidente e al Direttore Generale dell’Enac Vito Riggio e Silvano Manera, il Sottosegretario del Ministero dei Trasporti Andrea Annunziata, il Presidente Regione Umbria e Conferenza permanente Stato-regioni Maria Rita Lorenzetti, il Presidente di Assaeroporti Domenico Di Paola, il Presidente di Assaereo Fausto Cereti, l’Amministratore Delegato di Enav Guido Pugliesi, l’Amministratore Delegato di Alenia Aeronautica Giovanni Bertolone, il Direttore Generale di Confindustria Maurizio Beretta. I lavori sono moderati da Oscar Giannino, Direttore di Libero Mercato. A 10 anni dalla nascita dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Decreto Legislativo n. 250 del 25 luglio del 1997), e nell’anno del sessantesimo anniversario della costituzione dell’Icao, l’organismo dell’Onu che riunisce le autorità per l’aviazione civile degli Stati membri e che è stato fondato nel 1947, l’Ente intende dare conto del proprio operato e delle attività svolte negli ambiti, tra l’altro, della Sicurezza del volo e negli aeroporti; della Qualità dei servizi nel trasporto aereo; dei Diritti dei passeggeri; del sostegno allo Sviluppo del settore; della tutela dell’Ambiente. Qui di seguito si propongono alcuni passaggi dell’introduzione al Rapporto, curata e presentata dal Presidente Vito Riggio, in occasione dell’incontro odierno. Dati Di Traffico L’aumento dell’utilizzo del mezzo aereo è evidente dall’analisi dei dati di traffico: il numero dei passeggeri è raddoppiato negli ultimi dieci anni. Si è passati da 64. 761. 093 passeggeri trasporti nel 1996 a 122. 792. 061 nel 2006, con una percentuale di crescita costante, ad esclusione degli anni 2001 e 2002 che hanno risentito dell’effetto dell’attentato alle Torri Gemelle di New York. Nel 2006, rispetto all’anno precedente, l’aumento è stato dell’8,02%. Nel 2006 sono stati superati i 122 milioni di passeggeri e si potrebbe arrivare a 200 milioni in questi anni, se ci fosse una soluzione positiva della crisi del maggiore vettore nazionale e se l’intero comparto riuscisse a trovare il consolidamento di un’Autorità dell’Aviazione Civile che gestisca risorse, uomini e competenze, con la certezza e la stabilità delle regole e dei soggetti preposti alla delicata funzione di indirizzo e controllo. Investimenti Ed Infrastrutture L’enac, muovendosi con ottica imprenditoriale nel riassetto del sistema aeroportuale, ha attuato e portato a termine un vasto piano di investimenti infrastrutturali, per realizzare non nuovi aeroporti, ma aeroporti nuovi, cioè rinnovati ed efficienti. Con oltre 900 milioni di Euro degli Accordi di Programma Quadro sottoscritti con le Regioni del Mezzogiorno città come Crotone, Brindisi, Bari, Alghero, Cagliari, Olbia, Palermo e Catania hanno aeroporti nuovi, realizzati con il seguente piano investimenti: Campania Euro 111. 014. 00 Puglia Euro 184. 277. 000 Calabria Euro 114. 637. 000 Sicilia Euro 344. 837. 000 Sardegna Euro 152. 649. 000 Tra i vari numerosi interventi pubblici e privati portati a termine o in fase di compimento negli aeroporti dell’Italia centrale e settentrionale, ricordiamo la costruzione del terzo satellite (il “terzo terzo”) a Malpensa che prevede un piano di investimenti di 370 milioni di Euro. Con il completamento di questa opera nel 2012 gli spazi totali dello scalo aumenteranno del 53% e quelli commerciali del 25%. A Torino investimenti per circa 70 milioni di Euro hanno consentito l’ampliamento dell’aerostazione e la riqualifica dei piazzali di sosta aeromobili. A Bologna con circa 20 milioni di Euro di investimenti è stata allungata la pista di volo, trasformando lo scalo in un aeroporto internazionale. Autonomia Finanziaria Dell’ente: 67 Milioni Di Euro Di Avanzo Di Bilancio L’enac, Ente pubblico non economico, ha acquisito una progressiva autonomia finanziaria, che gli ha consentito di restituire negli ultimi anni al Ministro vigilante fondi per 67 milioni di avanzo di bilancio da utilizzare in investimenti infrastrutturali negli aeroporti di Fiumicino, Pescara, Bologna, Torino. Si tratta di un avanzo derivante dallo svolgimento delle rotte sociali per la Sardegna senza costi pubblici, grazie ad una azione rigorosa di confronto con la crescita del mercato che ha posto la questione dell’insularità in una dimensione più adeguata alle necessità crescenti di mobilità dei viaggiatori da e per la Sardegna. Rapporti Con L’industria Il contributo dell’Enac allo sviluppo del settore dell’aviazione civile passa attraverso le attestazioni che l’Ente dà ai vari prodotti dell’industria, come la certificazione del Cj 27 prodotto da Alenia, la realizzazione da parte di Alenia della piattaforma a Grottaglie per la produzione del Boeing 787 Dreamliner, l’importante produzione elicotteristica dispiegata in termini di ricerca e sviluppo da Agusta. Nei rapporti con l’industria, l’Enac certifica realtà di eccellenza tecnologica e di rilevanza strategica per l´industria italiana, che si sviluppano con prodotti e servizi per i più importanti operatori mondiali. 16 Regolamenti Adottati Dal 2003 sono 16 i Regolamenti elaborati ed adottati dall’Enac, a testimonianza di una intensa disciplina delle operazioni di volo, delle licenze del personale di volo, dello spazio aereo, delle infrastrutture aeroportuali. Lo sforzo più ampio, con un’iniziativa che ha visto coinvolta una notevole quantità di risorse professionali per un arco temporale pari a circa due anni, è consistito nell’elaborazione di un regolamento completo per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti, che accoglie e sviluppa con chiarezza e in dettaglio tutti gli standard e le raccomandazioni contenuti nell’Annesso 14 Icao con il relativo avvio del processo di certificazione: già nel 2005 sono stati certificati gli aeroporti e i gestori sui quali gravita oltre il 95% del traffico. Gestioni Aeroportuali Con l’emanazione di una serie di Linee Guida, è stato riattivato e portato a termine il processo di affidamento delle gestioni aeroportuali a società di capitale oggi partecipate per la maggior parte da enti locali, sia territoriali che funzionali, passo preliminare per l’effettiva privatizzazione del settore. Aeroporti ad oggi certificati con gestione totale: Roma Fiumicino e Ciampino, Milano Linate e Malpensa, Venezia, Torino, Genova, Bergamo, Alghero, Bari, Bologna, Brescia, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze, Foggia, Lamezia Terme, Napoli, Olbia, Palermo, Pescara, Pisa, Ronchi dei Legionari, Taranto, Verona. Safety E Ispezioni Safa Nel complesso di attività che rientrano nel mandato istituzionale dell’Enac, è stato rafforzato il presidio della safety, la sicurezza dal punto di vista della progettazione, costruzione, manutenzione ed esercizio degli aeromobili. Il sistema di sorveglianza degli operatori italiani di trasporto aereo è in linea con gli standard Icao e con le normative internazionali. Sono state adottate le normative europee Jar-ops 1 e 3, che regolano rispettivamente il trasporto pubblico con aeroplani ed elicotteri. Il presidio della sicurezza in questo campo si estende anche agli operatori esteri in transito nel territorio italiano, tramite l’attuazione di un programma europeo di ispezioni, il programma Safa (Safety Assessment of Foreign Aircraft). Nel 2004 sono state fatte 624 ispezioni, nel 2005 880, nel 2006 853, mentre per l’anno in corso siamo a quota 238. Un forte impulso è stato dato alle attività ispettive, che collocano l’Italia ai primi posti in Europa per numero di ispezioni effettuate, esattamente al terzo, dopo Francia e Spagna e prima di Germania. Riorganizzazione Dell’ente E Contratto Del Personale È stata realizzata una riorganizzazione interna che ha snellito i livelli gerarchici all’interno delle strutture; il problema delle carenze in organico si sta risolvendo con alcuni concorsi che riequilibreranno la neccessità di risorse dell’Ente più volte fatta presente alle istituzioni competenti; è stato rinnovato il contratto del personale. Diritti Passeggero In ambito della tutela del passeggero ed in attuazione dei regolamenti comunitari vigenti, l’Enac è l’organismo incaricato di applicare le sanzioni previste. L’enac è soprattutto impegnato a prevenire i disagi e garantire cura ed assistenza a tutti e specialmente ai meno abili ed ai più deboli, con informazione, puntualità e garanzia di riprotezione. Elementi che danno al viaggio una regola ed un respiro adeguato alle necessità del lavoro e dello svago. Nel 2006 è stato istituito un tavolo tecnico insieme con le associazioni dei consumatori, le compagnie aeree, i gestori aeroportuali e gli handler, per affrontare e ridurre i disservizi. I primi incontri hanno affrontato il nodo sempre attuale dei ritardi e della cancellazione dei voli. Inoltre è stato predisposto un accurato quadro normativo e tecnico per i viaggiatori a mobilità ridotta, che consente loro il pieno accesso agli aeromobili e agli aeroporti e una corretta fruizione di tutti i servizi aeroportuali. L’ente ha continuato con la pubblicazione e diffusione capillare in tutti gli aeroporti italiani della Carta dei Diritti del Passeggero, uno strumento indispensabile, che fornisce agli utenti le indicazioni normative e pratiche per far fronte a ogni tipo di esigenza, dall’ordinaria amministrazione all’emergenza. Proposta Per Una Scuola Nazionale Per L’aviazione Civile L’enac ritiene che l’Autorità per l’Aviazione Civile sarà pienamente realizzata anche quando si doterà di strumenti per la formazione dei propri quadri, promuovendo la creazione di una Scuola Nazionale per l’Aviazione Civile, che in altri paesi, come la Francia già esiste e si chiama, proprio Enac (Ecole Nazionale de l’Aviation Civile). Necessità della formazione che è sempre più urgente visto che Alitalia da una parte e la vecchia scuola dell’Iri rappresentano ormai due esperienze storiche concluse. L’autorità Per L’aviazione Civile Dal 2004, l’Enac svolge di fatto i compiti propri dell’Autorità nazionale dell’Aviazione Civile prevista dalla normativa europea, così come prevede il nuovo Codice della Navigazione. Alla vigilia di innovazioni che riguardano il mondo dei trasporti, sarebbe necessario distinguere il trasporto aereo, per la sua specificità e per il fatto che i processi di liberalizzazione nel campo dell’aviazione civile sono già in fase avanzata, dagli altri trasporti. Sarebbe come tornare indietro proprio nel momento in cui si prefigura un’ulteriore espansione del traffico, rispetto ad un processo iniziato dieci anni orsono, con l’Enac, e che prevedeva un necessario compimento nella creazione di un soggetto unico di regolazione tecnica, controllo e guida del settore. Conclusioni Del Presidente Riggio Un’autorità con un profilo istituzionale di garanzia, tanto più necessario in un settore delicato come l’aviazione civile, esiste già ed è già attiva. È un’Autorità che nel suo attuale assetto e nella prevista riforma deve essere sempre di più e meglio al di sopra di interessi di parte e da gruppi di influenza. Presidia la sicurezza del trasporto aereo innalzandone gli standard di per sé elevati, con una pronta ricezione della normativa internazionale e puntuali verifiche sul territorio. Promuove lo sviluppo del settore attraverso investimenti infrastrutturali di importanza strategica per il paese. Certifica l’industria aeronautica, uno dei comparti produttivi cruciali per la tenuta della nostra economia. Tutela i diritti dei passeggeri garantendo loro un’alta qualità dei servizi. Adesso è quanto mai urgente che l’Enac, Autorità per l’Aviazione Civile, sia dotato degli strumenti adeguati in termini di risorse umane e finanziarie per perseguire con serena autorevolezza la propria missione istituzionale e per non soffocare nei laccioli di burocrazie, che oltre a essere penalizzanti per l’efficienza dei processi nel settore aeronautico sono quanto mai pericolose. . |
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ALITALIA: APPROVATO IL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2006 E LA SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 31 MARZO 2007 RESPINTA LA PROPOSTA DI AZIONE DI RESPONSABILITÀ NEI CONFRONTI DEGLIAMMINISTRATORI COMPONENTI IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN CARICA NELL’ESERCIZIO 2006, DECADUTO IL 17 GENNAIO 2007. |
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Roma, 28 giugno 2007 - L´assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti, riunitasi ieri sotto la presidenza del prof. Avv. Berardino Libonati, ha approvato: il bilancio 2006 e la copertura parziale della perdita di esercizio dallo stesso emergente, pari ad Euro 606. 621. 932, mediante utilizzo di riserve presenti nel patrimonio della Società, rinviando a nuovo la perdita residua di Euro 464. 866. 213; la situazione patrimoniale al 31 marzo 2007, deliberando altresì: - di coprire parzialmente la complessiva perdita di Euro 649. 166. 911 - quale risultante dalla somma della perdita del periodo 1° gennaio - 31 marzo 2007 di Euro 134. 519. 977 e di quella al 31 dicembre 2006 rinviata a nuovo mediante l´integrale utilizzo di riserve presenti nel patrimonio della Società. Conseguentemente la perdita si è ridotta ad Euro 498. 879. 451; - di rinviare nel termine previsto dall´articolo 2446, 2° comma, del codice civile l’adozione dei provvedimenti richiesti da tale norma per tenere conto degli sviluppi che nel frattempo interverranno anche in relazione alla Procedura di Vendita avviata dall´Azionista Ministero dell´Economia e delle Finanze; le modifiche dello Statuto Sociale necessarie per adeguarne il contenuto alle variazioni normative intervenute con riferimento alla governance delle società emittenti titoli quotati o, comunque, opportune nel quadro dell´attività di autoregolamentazione favorita dal Legislatore. L’assemblea ha, inoltre, respinto la proposta di azione di responsabilità nei confronti degli Amministratori componenti il Consiglio di Amministrazione in carica nell’esercizio 2006, decaduto il 17 gennaio 2007, presentata da un Azionista. L´assemblea degli Obbligazionisti del Prestito Obbligazionario “Alitalia 7,5% 2002-2010 convertibile”, anch´essa riunitasi in data odierna sotto la presidenza del prof. Avv. Berardino Libonati, ha confermato, per gli esercizi 2007-2009, Rappresentante comune il prof. Gianfranco Graziadei. . |
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BRINDISI: NUOVE ROTTE AEREE: IL 13 LUGLIO L’INCONTRO CON I SINDACATI |
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Bari, 28 giugno 2007 - In relazione ai contenuti del nuovo bando per le rotte aeree, l’assessore al trasporti, Mario Loizzo, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “ L’intesa raggiunta martedì scorso a Brindisi, con gli enti locali interessati sui contenuti del nuovo bando per le nuove rotte aeroportuali proposto da Adp, ha avuto il merito di venire incontro alle giuste esigenze rappresentate dai territori, recuperando un rapporto di correttezza istituzionale che per la verità non era mai stato interrotto. “Purtroppo alla legittima soddisfazione dei massimi rappresentati delle istituzioni locali, si è contrapposta una infelice polemica da parte di alcune sigle sindacali le quali hanno accusato il sottoscritto e la Seap di scarsa democrazia, in quanto non coinvolte nella discussione e nelle decisioni. “Debbo a malincuore registrare come, l’eccesso di protagonismo spesso arrechi danno alla serietà del confronto sindacale: infatti, già negli incontri di maggio, avevo pubblicamente preavvertito le stesse Oo. Ss. Circa la mia volontà di convocarle per un esame piu’ generale che andasse ben al di là delle questioni relative ai bandi, per rinvestire il nodo delle infrastrutture aeroportuali del sistema Puglia. “Tale incontro si svolgerà venerdì 13 luglio prossimo “. . |
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PEUGEOT 308, NATURALMENTE EFFICACE |
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Milano, 28 giguno 2007 - Primo modello di serie del Marchio ad inaugurare la denominazione con la cifra 8 finale, la 308 farà il suo ingresso sul mercato il prossimo mese di settembre. Capitalizza i punti forti della vettura che l’ha preceduta, venduta in oltre tre milioni di unità in 6 anni, grazie al suo concetto basato su un’architettura semi-alta, a un’estetica, un’abitabilità, una luminosità e un comportamento unanimemente riconosciuti. Vettura di nuova generazione, la 308 coltiva il patrimonio esistente e sviluppa nuovi argomenti, soprattutto a vantaggio dell’efficacia ambientale e della qualità. Costruttore impegnato nella salvaguardia dell’ambiente, Peugeot ha fatto della riduzione dei gas a effetto serra la sua priorità. Alla stregua degli ultimi modelli del Marchio, la 308 ha integrato, sin dalla sua progettazione, un’attenzione globale per la protezione dell’ambiente. Tale approccio è sfociato nel ricorso a tecnologie volte a migliorare l’efficacia ambientale della vettura. A tal fine, un lavoro specifico è stato fatto sull’aerodinamica per ottimizzarne le prestazioni. La 308 ha infatti una resistenza aerodinamica limitata (Scx di 0,67 e Cx di 0,29), garanzia di ridotti consumi di carburante e di limitate emissioni di Co2. La 308 sarà equipaggiata con sei motorizzazioni, di cui tre benzina, con consumi ridotti, sviluppate dal Gruppo Psa Peugeot Citroë in collaborazione con Bmw Group, e tre diesel Hdi, una delle quali avrà un livello di emissioni di 120 g di Co2 al chilometro nel ciclo misto. Oltre alle motorizzazioni, i progettisti della 308 hanno utilizzato varie soluzioni a favore di un’efficace azione ambientale. Infatti, la 308 disporrà di un cambio manuale robotizzato, di un servosterzo elettroidraulico e, ancora, degli inediti pneumatici Michelin Energy Saver, che contribuiscono a ridurre notevolmente i consumi e dunque le emissioni inquinanti. Infine, l’applicazione della direttiva europea sul trattamento dei veicoli fuori uso ha comportato la scelta di materiali che permettono il riciclaggio o la valorizzazione della 308 al 99%. Il progetto T7 ha mobilitato tutta l’attenzione e l’energia creativa degli ingegneri e dei designer, che si sono impegnati per definire un’automobile in cui la qualità fosse ai massimi livelli. Disegnata dal Centro Stile Peugeot, la 308 suggerisce dinamismo ed efficacia con le sue linee eleganti e pure, mentre le soluzioni dell’abitacolo, con le forme e i materiali utilizzati, offrono una presentazione e finiture valorizzanti per i suoi occupanti. Ma lo stile, prima fonte di emozione ed elemento scatenante dell’atto di acquisto, ha superato in questa vettura la sua funzione estetica per sottolineare la qualità percepita dell’insieme. La qualità ha avuto un ruolo centrale anche nel dispositivo industriale adottato per la fabbricazione della 308, dando origine a una strategia di lancio in due fasi. La produzione riguarderà, in un primo tempo, il cuore della gamma costituito dalla versione cinque porte e da quattro motorizzazioni, prima di essere estesa, in un secondo tempo, alla versione tre porte e ad altre motorizzazioni. La 308 non si è accontentata di riprendere le caratteristiche di abitabilità, luminosità e piacere di guida che hanno contribuito al successo della 307, ma le ha sviluppate per portarle ai massimi livelli. Così, l’abitabilità che trae pieno vantaggio dalla lunghezza di 4,276 m, diventa un punto di riferimento nel suo segmento. La luminosità è migliorata grazie alla comparsa del tetto panoramico in vetro: con una superficie vetrata di 4,86 m2 in questa configurazione, la berlina cinque porte offre a tutti i passeggeri il massimo della luminosità. Infine, il know-how di Peugeot nel settore delle sospensioni ha portato a scelte che conferiscono alla 308 un piacere di guida di alto livello e un eccellente compromesso tra comfort ed efficacia. Oltre ad avere un comportamento stradale esemplare, la 308 offre equipaggiamenti tecnologici destinati a conferirle una sicurezza di prim’ordine. Tra queste tecnologie citiamo il sistema di Allarme di Superamento Involontario della Carreggiata (Afil), al servizio della sicurezza primaria, gli airbag che possono arrivare a nove, per la sicurezza secondaria, e infine il servizio Peugeot Sécurité (chiamata di emergenza) legatola Sistema Rt4 a scomparsa, ai fini della sicurezza terziaria. Con la 308, Peugeot dispone di un’offerta adeguata alle aspettative dei clienti del mercato delle berline compatte, il più importante in termini di volumi generati, soprattutto in Europa occidentale. Infatti, con quasi cinque milioni di veicoli immatricolati nel 2006, rappresenta circa un terzo del mercato, considerando tutti i marchi, ed è lievemente cresciuto dal 2001, anno di lancio della 307. Questo mercato ha, inoltre, la caratteristica di essere composto da una clientela diversificata. Benché sia rappresentata fondamentalmente da famiglie, questa clientela ha un profilo variegato, in termini di età e di esperienza automobilistica, ma si ritrova nella ricerca di un veicolo valorizzante, che non scende a compromessi in termini di prestazioni. La 308 sarà commercializzata in un periodo di tempo particolarmente breve, all’indomani del Salone di Francoforte in cui sarà presentata in anteprima mondiale. Tra il 20 settembre, data del lancio commerciale in Francia, e il 27 settembre, la 308 sarà disponibile nei principali paesi europei. Questa nuova berlina sarà costruita nei siti di Sochaux - culla storica di Peugeot - e di Mulhouse. Con la 308, nuova offerta nel segmento delle vetture medie, Peugeot inaugura la generazione delle « 8 ». Questa nuova berlina rinnova quel concetto di architettura semi-alta che è stato introdotto con la 307: al di là delle caratteristiche note che contraddistinguono tutti i modelli del Marchio (stile espressivo, comportamento su strada che costituisce un punto di riferimento. ), è una soluzione che permette di offrire prestazioni ottimizzate su questo tipo di carrozzeria. L’abitabilità, la visibilità, la luminosità e la compattezza diventano dunque qualità di riferimento che hanno già permesso alla 307 di conquistare più di tre milioni di acquirenti in tutto il mondo. La 308 riprende la piattaforma tecnica della 307 e la migliora per soddisfare in modo efficace le elevate ambizioni del progetto : stile deciso, maggiori prestazioni, qualità di alto livello. Durante la progettazione della vettura, la qualità percepita e la qualità di utilizzo sono state oggetto della massima attenzione da parte degli ingegneri e dei designer. Nella 308, Peugeot ha introdotto tutti gli ingredienti necessari a sedurre una clientela molto diversificata, che cerca possibilità di esprimersi ed è desiderosa di modernità, attenzioni, padronanza e spigliatezza. Lo stile interno è perfettamente coerente con l’architettura esterna, grazie all’adozione di una plancia molto inclinata che contribuisce alla sensazione di spaziosità. Il disegno fluido ed elegante, i materiali particolarmente valorizzanti (all’aspetto e al tatto) danno l’impressione di qualità poco comune a questo livello della gamma. Le grandi superfici vetrate abbinate al tetto “Ciel” panoramico in cristallo oscurato (di serie o in opzione, secondo le versioni) offrono una luminosità che suggerisce convivialità e benessere per gli occupanti. I passeggeri posteriori saranno particolarmente a loro agio nella 308, grazie alla straordinaria abitabilità della vettura derivata dall’architettura e dal lavoro effettuato per la progettazione dei sedili anteriori. Tutte le attenzioni che la 308 mette a disposizione dei suoi occupanti testimoniano la volontà di sedurli, offrendo loro il massimo benessere, soprattutto grazie all’importante lavoro svolto ai fini del comfort termico e dell’acustica, senza dimenticare i numerosi vani portaoggetti disposti in modo intelligente. Le sospensioni della 308, abbinate da un’ottima rigidità della scocca, sono state tarate con particolare attenzione per offrire la migliore sintesi possibile tra tenuta di strada e comfort e far diventare la 308 un modello di riferimento nella sua categoria. Il servosterzo elettroidraulico offre al conducente la massima precisione di guida, che è assicurata, in particolare, dalla sospensione anteriore di tipo Pseudo Mc Pherson e dalla sospensione posteriore a traversa deformabile. Inoltre, le carreggiate larghe e i pneumatici di grandi dimensioni (fino a 18’’) contribuiscono all’efficacia dell’insieme. La ricerca della massima efficacia ambientale è stata una preoccupazione costante in tutte le fasi dello sviluppo della 308. Oltre alla riciclabilità, l’aerodinamica, i motori dotati di tecnologie recenti o inedite, benzina o diesel, il Filtro Attivo Antiparticolato Fap con additivo sui diesel Hdi, le sospensioni (compresi i pneumatici Michelin Energy Saver e il servosterzo idraulico), il controllo del peso (con l’utilizzo di materiali compositi, alluminio e lamiere ad elevata resistenza),… tutto è stato studiato per ottimizzare i consumi di carburante e limitare le emissioni di Co2. Infatti, la 308 1,6 litri Hdi 66 kW (90 Cv) è in grado di contenere le emissioni a 120 g/km nel ciclo misto. La 308 offre una vasta scelta di gruppi motopropulsori. Sono in tutto dieci, per soddisfare una clientela quanto più possibile ampia: tre motori benzina, tre motori diesel Hdi e cinque trasmissioni. L’offerta 308 benzina propone gli ultimi motori sviluppati in collaborazione tra il gruppo Psa Peugeot Citroën e Bmw Group: - 1,4 litri Vti 70 kW (≈ 95 Cv), 136 Nm, cambio meccanico a 5 marce - 1,6 litri Vti 88 kW 16v (≈ 120 Cv), 160 Nm, cambio meccanico a 5 marce (*) - 1,6 litri Vti 88 kW 16v (≈ 120 Cv), 160 Nm, cambio automatico a 4 rapporti - 1,6 litri Thp 110 kW (≈ 150 Cv), 240 Nm, cambio meccanico a 5 marce (*) - 1,6 litri Thp 103 kW (≈ 140 Cv), 240 Nm, cambio automatico a 4 rapporti. L’offerta 308 Hdi si compone di motori che dispongono tutti della tecnologia a iniezione diretta Hdi: - 1,6 litri Hdi 66 kW (≈ 90 Cv), 215 Nm, cambio meccanico a 5 marce - 1,6 litri Hdi 80 kW (≈ 110 Cv), 240 Nm, cambio meccanico a 5 marce (*) - 1,6 litri Hdi 80 kW (≈ 110 Cv), 240 Nm, cambio meccanico robotizzato a 6 rapporti - 2,0 litri Hdi 100 kW (≈ 136 Cv), 320 Nm, cambio meccanico a 6 marce (*) - 2,0 litri Hdi 100 kW (≈ 136 Cv), 320 Nm, cambio automatico a 6 rapporti (*) motorizzazioni e trasmissioni disponibili al lancio; le altre saranno commercializzate in seguito. L’esigenza di un comportamento stradale esemplare è alla base della sicurezza primaria della 308. E’ completata da una dotazione di equipaggiamenti come il sistema di Allarme di Superamento Involontario della Carreggiata (Afil) e dai proiettori bi-xeno direzionali. In tema di sicurezza secondaria, la struttura (grazie soprattutto alla presenza di 3 linee di propagazione degli urti frontali) e la carrozzeria sono state studiate, in termini di rigidità e deformazione programmata, per assorbire al massimo gli urti. Inoltre, la 308 può ospitare fino a 9 airbag, tra cui 2 airbag laterali posteriori e un airbag del piantone dello sterzo. In base ai mercati di destinazione, il servizio « Peugeot Sécurité », legato al sistema telematico Rt4, garantisce la sicurezza terziaria, localizzando il veicolo e attivando l’invio degli opportuni soccorsi. Con 10 tinte di carrozzeria, 4 livelli di allestimenti, varie scelte di ambienti interni, che prevedono rivestimenti in tessuto, in pelle e persino il rivestimento in pelle completo della plancia, la 308 sa diventare « esclusiva » per sedurre. Il progetto « T7 » si basa sulla piattaforma 2 del gruppo Psa Peugeot Citroën. In tal modo la 308 dispone subito di solite fondamenta per il suo sviluppo. Questa piattaforma, riproposta e ottimizzata, si distingue per la sua grande rigidità, garanzia di uno sfruttamento ottimale degli insiemi meccanici e dei collegamenti al suolo, ma anche di un buon trattamento acustico e vibrazionale. Grazie alle sue dimensioni esterne, la 308 propone una sintesi eccellente tra abitabilità e compattezza. - Una lunghezza di 4,276 m, ossia soli 74 mm in più rispetto alla 307, nonostante un livello di sicurezza e riparabilità altissimi, con: ○ un passo favorevole allo spazio interno di 2,61 m, identico a quello della 307, ○ uno sbalzo anteriore limitato a 926 mm (48 mm in più della 307) e uno sbalzo posteriore di 742 mm (+ 26 mm rispetto alla 307) - una larghezza importante di 1,815 m, aumentata di 85 mm rispetto a quella della 307, per conferire un’ottima sicurezza passiva laterale e un’abitabilità di prim’ordine (ad esempio, larghezza ai gomiti). - l’altezza della 308, che fa sempre la differenza nel segmento delle berline compatte, soprattutto per offrire la massima abitabilità, raggiunge 1,498 m (12 mm meno della 307, frutto di uno stile e di un’aerodinamica ottimizzati). Allo stesso modo, per soddisfare le esigenze dello stile e del comportamento stradale, le carreggiate sono state allargate rispetto a quelle della 307 (l’esempio sottostante fa riferimento ai pneumatici da 15’’) : - 1,536 m per la carreggiata anteriore (+ 30 mm rispetto alla 307 dotata di pneumatici equivalenti) - 1,531 m per la carreggiata posteriore (+16 mm rispetto alla 307). Le ruote di dimensioni generose, equipaggiate con pneumatici 195/65R15, 205/55R16, 215/55R16, 225/45R17 e persino 225/40R18 (disponibili in numerose versioni), contribuiscono allo stile generale della 308 e alla sua efficacia su strada. Con un’architettura riproposta e ottimizzata, con carreggiate più larghe e un’altezza ridotta di 12 mm, che esalta il suo stile dinamico ed elegante, la 308 promette un comportamento su strada adeguato all’immagine del Marchio. Comodamente seduto al suo posto di guida ergonomico, studiato con attenzione – volante regolabile in altezza e in profondità, sedili con molteplici regolazioni, manuali o elettriche secondo le versioni – il conducente della 308 dispone di una serie di tecnologie e di aiuti alla guida in grado di garantirgli comfort e piacere di guida: - i grandi retrovisori esterni che assicurano una migliore visione posteriore e maggior comfort nelle manovre; - i tergicristalli con cinematica « a farfalla » e con bracci piatti mostrano la loro grande efficacia su un’ampia superficie; - il quadro strumenti a quattro quadranti con bordi cromati, ubicato nell’asse visivo, può accogliere, tra il tachimetro e il contagiri, uno schermo a matrice di punti che comunica alcune informazioni – il computer di bordo, i pittogrammi di allarme, le indicazioni del regolatore o del limitatore di velocità o il richiamo delle indicazioni del Gps, se necessario; - nuove funzioni come l’indicatore di direzione con comando a impulso che si accende solo tre volte – pratico in autostrada – o ancora la spia di livello minimo del liquido lavavetri. In base alle versioni, il guidatore può disporre: - del limitatore di velocità variabile abbinato al regolatore di velocità; - di un sensore di perdita di pressione dei pneumatici con individuazione diretta della ruota coinvolta tramite due livelli di allarme : uno per il pneumatico sgonfio e l’altro per la foratura; - di un sistema di avviso di superamento involontario delle linee di carreggiata (A. S. L. ); Questo sistema individua un eventuale cambio di carreggiata non intenzionale su una strada e su una carreggiata a scorrimento veloce, non appena la vettura raggiunge gli 80 km/h e se le carreggiate sono delimitate (segnaletica orizzontale continua o discontinua, di qualunque colore). Se il segnale al suolo viene superato senza l’azionamento dell’indicatore di direzione, i sei sensori del sistema Afil posizionati dietro lo scudo anteriore individuano l’anomalia e trasmettono al calcolatore l’ordine di avvisare il guidatore. A questo punto viene attivato un elemento vibrante, ubicato nella seduta del conducente, dal lato in cui avviene il superamento, il quale contribuisce a destare l’attenzione del guidatore ; - di proiettori a superficie complessa bi-Xeno direzionali Questi proiettori forniscono una luce bianca azzurrata simile alla luce del giorno e permettono di triplicare il flusso luminoso di una lampada standard, migliorando così la guida notturna. I proiettori allo Xeno, di tipo regolamentare, sono abbinati ad un correttore dinamico della posizione e ai lavafari. Il loro modulo ellittico comprende un occultatore dinamico che permette al modulo di assicurare le funzioni anabbaglianti e abbaglianti. Un proiettore supplementare a superficie complessa consente di aumentare il flusso per migliorare la sua portata sulla strada. Sono dotati di una funzione direzionale dei fari anabbaglianti che migliora la visione sulle strade con curve. Tarati per una velocità della vettura compresa tra 5 e 160 km/h, per adattarsi alle varie condizioni di utilizzo, i proiettori possono ruotare ad una velocità di 15° al secondo intorno ad un angolo massimo di 22° (15° verso l’esterno e 7° verso l’interno). Questa funzione dà la piacevole sensazione che il sistema anticipi la curva successiva per rendere la guida notturna più comoda e più sicura ; - di un rilevatore ostacoli posteriore o anteriore / posteriore Prezioso aiuto per le manovre di parcheggio e per la sicurezza delle persone, il sistema di parcheggio assistito trasmette, attraverso l’altoparlante più vicino all’ostacolo, segnali acustici più o meno intensi in funzione della vicinanza dell’ostacolo. Il sistema si attiva all’inserimento della retromarcia e con una velocità inferiore a 10 km/h per il parcheggio assistito anteriore, purché la vettura si fermi per più di tre secondi. In presenza dello schermo multifunzione a colori, le distanze rimanenti vengono visualizzate mediante zone colorate; - di una serie di altre funzioni, come l’indicizzazione dei retrovisori alla retromarcia, il ripiegamento e la riapertura automatica dei retrovisori, l’accensione automatica dei proiettori, il tergicristallo automatico con sensore di pioggia (abbinato al parabrezza atermico), il retrovisore interno elettrocromatico antiabbagliamento. Come in ogni nuovo modello del Marchio, la sicurezza è una dimensione strutturante per il progetto. Viene dunque considerata sin dall’origine della progettazione. La 308 sfrutta tutta l’esperienza del Gruppo Psa Peugeot Citroën in questo campo e gli ultimi progressi tecnologici che consentono di ottenere una sicurezza di prim’ordine a tutti i livelli. A livello di sicurezza primaria : l’eccellente rigidità della struttura, l’insieme dei collegamenti al suolo (un know-how storico di Peugeot) e gli aiuti elettronici, conferiscono alla 308 un comportamento su strada che è un punto di riferimento nella sua categoria. A livello di sicurezza secondaria: la struttura della scocca è ampiamente dimensionata per resistere agli urti più gravi, come quelli presi in considerazione dai test Euroncap. Il controllo delle deformazioni di questa struttura e le protezioni ravvicinate (airbag, cinture di sicurezza, sedili) permettono alla 308 di puntare alle cinque stelle nel test per la protezione degli adulti che occupano il veicolo. A livello di sicurezza terziaria, il Marchio continua essere un riferimento grazie al servizio Peugeot Sécurité, compreso con il sistema telematico Rt4 proposto sulla 308. Questo dispositivo, lanciato nel 2003, ha dato prova della sua efficacia salvando diverse vite umane. Oggi è accessibile in numerosi Paesi europei. La 308 è progettata strutturalmente per dissipare l’energia degli urti in modo programmato. Riprende, negli aspetti fondamentali, la progettazione derivata dalla 307 e integra una serie di migliorie, come la tripla linea di propagazione degli urti, per raggiungere obiettivi di sicurezza più elevati prendendo in considerazione la compatibilità della vettura con i suoi nuovi equipaggiamenti, come il tetto “Ciel” panoramico in cristallo oscurato. Lo scopo è dunque quello di proteggere al massimo l’abitacolo (e i suoi occupanti), di limitare le conseguenze in caso di urto contro i pedoni e di facilitare la riparabilità. Il principio della struttura monoscocca in acciaio della 307 è stato mantenuto nelle grandi linee, ma il blocco anteriore è stato completamente ripensato con: - l’aggiunta di una nuova linea inferiore di propagazione degli urti. Questa linea bassa sdoppia, mediante l’adozione di due prolunghe aggiunte sulla culla, la classica linea alta formata dai longheroni, un principio derivato dalla tecnologia della 407 ; - la progettazione di una terza linea, costituita da rinforzi ubicati sopra i passaruota anteriori, nel prolungamento dei montanti anteriori e degli elementi di irrigidimento dei fregi delle porte, elementi che permettono di assorbire gli urti ; - un maggiore irrigidimento della traversa laterale del parafiamma di separazione tra vano motore e interno e dei montanti anteriori. In tal modo, in caso di urto frontale, la ripartizione dell’energia avviene per 3/5 attraverso la linea principale, per un 1/5 attraverso la linea bassa e per 1/5 attraverso la terza linea. Questa triplice linea di ripartizione degli urti descriverà poi una strategia di assorbimento che comporta una sovrapposizione degli urti, i quali verranno poi trasmettessi, attraverso « percorsi » predefiniti, a zone progettate per resistere a tali urti : il parafiamma di separazione tra vano motore e interno, il basamento, e i lati della scocca. Ciò consente di creare, intorno all’abitacolo, una cellula di protezione degli occupanti. Inoltre, il piantone dello sterzo della 308 è collassabile: in caso d’urto, rientra in un punto preciso per proteggere il guidatore. Un poggiapiedi « attivo » assicura il mantenimento dell’angolazione del piede del conducente, per limitare i rischi di lesioni a livello della caviglia. Infine, l’obiettivo permanente di aumentare il livello di sicurezza, tenendo sotto controllo il suo impatto sul peso della vettura, ha portato a un utilizzo esteso di materiali più leggeri dell’acciaio tradizionale. Infatti, l’utilizzo di lamiere Thle (lamiera ad altissimo limite elastico) e Uhle (lamiera a limite elastico ultra-elevato) ha riguardato l’11 % del peso della lastratura della scocca (contro il 6 % sulla 307). In quest’ottica, il cofano motore, la linea bassa e i rinforzi delle porte sono in alluminio mentre i parafanghi e molti altri elementi della carrozzeria sono realizzati in materiale composito. Per proteggere al meglio gli occupanti in caso di urto laterale, il montante centrale è stato rinforzato notevolmente sulla 308 con una tecnica definita « multi-strato ». Il montante centrale è infatti costituito da tre spessori di lamiera, due dei quali di tipo « Thle ». Il montante è anche particolarmente rinforzato alla base, come testimonia la sua forma, a livello della soglia, chiaramente visibile all’apertura delle porte anteriori. Tra l’altro, tutte le portiere contribuiscono efficacemente all’irrigidimento globale della vettura, creando un solido collegamento tra il montante anteriore, quello centrale e il passaruota posteriore. Sono costituite da rinforzi laterali in alluminio e da elementi di irrigidimento dei fregi delle porte. Alcuni padding completano il dispositivo, per contribuire all’assorbimento dell’energia. Analogamente, le fiancate della carrozzeria sono interamente scatolate e numerose traverse che collegano i longheroni esterni contribuiscono alla rigidità del veicolo. A livello della soglia del bagagliaio, è stata integrata una trave in lega di alluminio per assorbire gli urti e ridurre le loro conseguenze sulla scocca, assicurando così un buon livello di riparabilità. Lo stile posteriore tiene conto di quest’elemento strutturale nel disegno del cofano, dei gruppi ottici posteriori e del suo generoso scudo. Per integrare le prestazioni della struttura in termine di resistenza agli urti, è stato sviluppato un insieme di elementi di protezione « vicini » per trattenere e rispettare il corpo : - nove airbag sono disponibili per proteggere gli occupanti: - due airbag frontali adattativi ; - un airbag ginocchia conducente per la protezione degli arti inferiori ; - due airbag laterali che proteggono il torace dei passeggeri anteriori; - due airbag a tendina per la testa dei passeggeri anteriori e posteriori; - due airbag laterali, che proteggono il torace dei passeggeri posteriori, sono posizionati nell’ebanisteria laterale della versione 5 porte; - cinque cinture di sicurezza a tre punti di aggancio e allarme acustico di allacciamento o mancato allacciamento, abbinato a pittogrammi sul quadro luminoso (questo integra anche quelli che indicano la disattivazione degli airbag in presenza dei seggiolini per bambini); - nei posti anteriori, le cinture sono dotate di pretensionatori pirotecnici e di limitatori di sforzo a bassa taratura; - nei posti posteriori, i limitatori di sforzo sono presenti sulle cinture laterali. - appoggiatesta anteriori e posteriori ; la forma « a portafoglio » degli appoggiatesta anteriori migliora il contatto con la testa in caso d’urto ; - un sistema anti sub-marining posteriore, molto efficace grazie al guscio inferiore del sedile in lamiera « bombata ». Due spine sono ricavate sul pianale, per trattenere la seduta in caso d’urto e mantenerla solidale al pianale. Un’attenzione particolare è stata rivolta alla sicurezza dei bambini: infatti la 308 è stata progettata con tre posizioni Isofix per ospitare un seggiolino per bambini, una posizione davanti e due in corrispondenza dei posti posteriori laterali. Da notare che la 308 può disporre di una sicura bambini elettrica che blocca facilmente e con assoluta sicurezza le porte posteriori, insieme ai vetri elettrici posteriori. Il sistema telematico Rt4, disponibile in opzione, permette, oltre alle funzioni audio, telefono e navigazione, di accedere a un servizio assistenza e al servizio Peugeot Sécurité. Questo servizio di chiamata di emergenza, che individua con precisione la posizione della vettura, viene proposto gratuitamente, senza limiti di durata. Attualmente viene proposto in Francia, Germania, Italia, Spagna, Belgio e Lussemburgo. Permette di mettersi in contatto con un professionista che parla la lingua d’origine del cliente. Questo servizio può essere richiesto manualmente o automaticamente (in caso di sganciamento di elementi pirotecnici), il che permette un rapido intervento dei soccorsi. Sin dal lancio, nel 2003, Peugeot Sécurité ha già soccorso oltre 1 200 clienti. Tra l’altro questo sistema di chiamata di emergenza è stato certificato conformemente alle norme della sicurezza civile francese; è autorizzato dalla Direzione della Difesa e della Sicurezza Civile (Ddsc), che dipende dal Ministero degli Interni francese. Sin dalle prime settimane di commercializzazione, la 308 offrirà una scelta di dieci gruppi motopropulsori per soddisfare al massimo le esigenze delle varie clientele che compongono il segmento. Per quanto riguarda i motori benzina, la 308 sarà dotata della nuova offerta di motori progettati e sviluppati in collaborazione tra Psa Peugeot Citroën e Bmw Group: i motori 1,4 litri e 1,6 litri Vti e il propulsore 1,6 litri Thp nella versione da 110 kW (≈ 150 Cv). Avranno tutti e tre un contenuto tecnologico particolarmente innovativo, se non del tutto inedito a questo livello di cilindrata. In termini di motori diesel Hdi, la 308 è mossa dai recenti 1,6 litri 66 e 80 kW (≈ 90 e 110 Cv) e dal 2,0 litri Hdi di 100 kW (≈136 Cv), noti per il loro piacere di guida, le prestazioni e i costi di utilizzo contenuti. Un filtro attivo antiparticolato Fap con additivo equipaggia di serie i due motori da 80 e 100 kW. Tutti questi propulsori quattro cilindri beneficiano delle tecnologie più avanzate della loro categoria. Sono tutti dotati di una testata con doppio albero a camme in testa e 16 valvole. La 308 offre, nella maggioranza delle versioni, consumi e dunque emissioni di Co2 migliorati rispetto a quelli della 307 soprattutto grazie alla sua nuova gamma di motori benzina, alla sua aerodinamica e ai pneumatici Michelin Energy Saver che equipaggiano i modelli 1. 6 litri Hdi 90 e 110 Cv. . |
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AUTOSTRADE PER L’ITALIA E I CONSUMATORI: BILANCIO POSITIVO DOPO 18 MESI DI ATTIVITA’ DELLA CONSULTA PER LA SICUREZZA E QUALITA’ DEL SERVIZIO |
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Roma, 28 giugno 2007 – Un bilancio più che positivo. Dopo 18 mesi, la Consulta per la Qualità e Sicurezza del Servizio, promossa da Autostrade per l’Italia e le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, alla quale partecipano anche Polizia Stradale, Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale), Quattroruote, Isoradio, l’Albo Nazionale Autotrasportatori e i Sindacati del trasporto, ha raggiunto importanti risultati sul versante della sicurezza e della qualità del servizio. Tutte le iniziative messe in campo, dal Tutor fino ai pannelli a messaggio variabile e all’asfalto drenante, hanno contribuito a ridurre il tasso di incidentalità. I risultati dell’attività di questo primo anno e mezzo sono stati illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa a Roma presso la Sala Conferenza di Piazza Montecitorio dall’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, dai rappresentanti dei consumatori, di Polizia Stradale e degli altri componenti della Consulta. “Questo primo bilancio – ha dichiarato Castellucci – dimostra l’efficacia dell’idea, e non va considerato un traguardo ma un punto di partenza per continuare con sempre maggiore impegno a tutelare la vita e la sicurezza di milioni di automobilisti. Sono anche convinto che il modello di collaborazione possa essere allargato ad altri operatori del settore. La Consulta ha operato in tre direzioni: sicurezza, qualità del servizio e comunicazione ai clienti. Sicurezza - Tra i risultati più significativi va ricordata l’introduzione del Tutor, il sistema di controllo della velocità media (sviluppato da Autostrade per l’Italia e gestito dalla Polizia Stradale). Sui 460 km dove è stato installato in soli 6 medi ha ridotto il tasso di mortalità del 40%. Inoltre, dalla scorsa primavera è stata predisposta una nuova segnalatica dei cantieri finalizzata a migliorare la sicurezza del traffico e a ridurre i rischi per gli operatori. Sempre con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, Autostrade per l’Italia ha aumentato la copertura di asfalto drenante (antipioggia) portandola a fine 2006 al 70% della propria rete rispetto al 16% del 1999. Solo lo scorso anno sono stati stesi quasi 13,5 milioni di mq di asfalto drenante. Qualita’ - E’ stato aumentato il livello di assistenza al cliente durante il pagamento del pedaggio; ridotto il numero di rapporti di mancato pagamento; introdotta una nuova procedura di autocertificazione per i clienti senza biglietto, che interessa 600 mila clienti ogni anno. Previsto l’aumento del numero di varchi riservati al Telepass portando al 100% il numero dei caselli in uscita con una porta dedicata. Saranno incrementate anche le piste Telepass in ingresso in autostrada, ampliando i caselli dove possibile. Autostrade per l’Italia, ha attivato interventi di potenziamento e ampliamento di tutte le 207 aree di servizio. Entro il 2009, saranno disponibili , 4. 000 nuovi servizi igienici, 14. 000 nuovi parcheggi per le auto (+160%) e 5. 000 per tir e bus (+200%). Cresceranno anche gli spazi di ristorazione, quelli dedicati ai bambini, i negozi e i servizi innovativi di connessione a internet senza fili (Wi-fi). Inoltre, verrà effettuata una campagna di comunicazione per informare i clienti sulla possibilita’ ri ricorrere alla procedura di conciliazione al fine di risolvere in modo veloce e semplice le controversie tra clienti e Autostrade per l’Italia Comunicazione - Dopo il successo delle campagne sulla sicurezza (“Mettici la Testa”, “Caffè gratis”, “La Vita è un soffio”) sono allo studio nuovi progetti di comunicazione finalizzati alla sensibilizzazione e al coinvolgimento, in particolar modo dei giovani, sul tema della sicurezza stradale e dei corretti comportamenti di guida. Obiettivi 2007 - Nel 2007, oltre alle citate iniziative di comunicazione, la Consulta darà continuità ai progetti già avviati, individuandone e concordandone altri. Da sottolineare, ad esempio, l’iniziativa promossa da Quattroruote per la creazione di un osservatorio sulla sicurezza e qualità delle autostrade (infrastrutture, cantieri, informazioni di viabilità, ecc. ) il potenziamento del Tutor su circa 1. 000 km di rete entro la fine del 2008 , l’installazione, d’intesa con la Polizia Stradale, di autovelox mobili in prossimità dei cantieri. . |
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5 MILA FIRME RACCOLTE DALL´ASSOCIAZIONE "MANUELA" PER LA SICUREZZA STRADALE PER LA REALIZZAZIONE DI UNA "ROTONDA", DELL´INCROCIO SULLA NUOVA CIRCONVALLAZIONE ROVEREDO IN PIANO-BUDOIA. |
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Trieste, 28 giugno 2007 - Il presidente della Regione Riccardo Illy ha ricevuto ieri le circa 5 mila firme raccolte dall´Associazione "Manuela" per la Sicurezza Stradale con le quali viene richiesta la messa in sicurezza, attraverso la realizzazione di una "rotonda", dell´incrocio sulla nuova circonvallazione Roveredo in Piano-budoia. A consegnare la raccolta di firme al presidente Illy sono stati il presidente ed il vicepresidente dell´associazione, Andrea Dan e Salvatore Nappo, padre della ventenne Silvia che il 27 giugno di due anni perse la vita proprio su quell´incrocio che tuttora rimane un "punto pericoloso", è stato sostenuto, nonostante tutte le sollecitazioni effettuate dall´Associazione. Illy, evidenziando come la strada sia di competenza provinciale, ha confermato al presidente ed al vicepresidente dell´Associazione (che hanno parlato di "immobilismo totale" da parte degli enti preposti) che del problema interesserà sia il presidente della Provincia di Pordenone che i sindaci di Roveredo e Porcia. Il presidente della Regione si è detto particolarmente "vicino" agli scopi ed alla battaglia sociale che "Manuela" sta conducendo per richiamare l´attenzione sulla tragedia italiana degli incidenti stradali, che causano ogni anno migliaia di vittime, soprattutto tra i più giovani (prime cause l´abuso di alcolici, la velocità eccessiva, l´uso di sostanze stupefacenti), ed ha anche ricordato gli impegni normativi che la Regione Friuli Venezia Giulia ha messo in atto per contrastare questo terribile fenomeno, che colpisce in modo particolare il nostro territorio. Nell´ottobre del 2004, ha tra l´altro indicato Illy, fu emanata la legge per gli "Interventi a favore della sicurezza e dell´educazione stradale" mentre nello scorso aprile è stato approvato il Piano regionale della Sicurezza Stradale, con l´obiettivo di una riduzione del 50 per cento di morti e ferite sulle strade della regione nel decennio 2004-2013. Il presidente si è detto infine pronto ad analizzare tutte le indicazioni e le ulteriori azioni che potessero risultare utili a contrastare questa vera e propria strage sociale. . |
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SICUREZZA STRADALE. ZAIA: SPOT OBBLIGATORI PER LE CASE AUTOMOBILISTICHE |
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Venezia, 27 giugno 2007 - Perché non pensare di rendere obbligatorio per le aziende automobilistiche l’inserimento nei loro spot commerciali di frasi che invitino a guidare con attenzione e prudenza?”, lo afferma il Vicepresidente della Giunta Regionale del Veneto, Luca Zaia, nel commentare l’approvazione del 26 giugno da parte della Camera della modifica di alcuni articoli del Codice della Strada. “Sarebbe una forma di Pubblicità Progresso – aggiunge Zaia – che, a costo zero per la comunità, farebbe il giro del mondo inserita in coda agli spot di auto e moto, sul modello di quanto è stato fatto con il tabacco segnalandone la pericolosità sui pacchetti delle sigarette”. “Si potrebbero pensare frasi ad effetto – ha aggiunto Zaia – tipo “Occhio alla vita, il pericolo è in curva”, “Le strade sono sicure, chi guida no”, “Chi corre non perde tempo, ma la vita” oppure semplicemente “Guidate con attenzione””. “Oltre a vietare di pubblicizzare negli spot la velocità di auto e moto – ha concluso Zaia – obblighiamo le stesse aziende automobilistiche a lanciare messaggi che aiutino a far passare il concetto di quanto possa essere micidiale per se stessi e per gli altri una guida troppo scriteriata”. . |
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CONVEGNO A ROMA DI SRM: LOGISTICA E COMPETITIVITÀ |
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Roma 28 giugno 2007 – Oggi alle ore 9. 30 a Roma, presso la sede dell’Abi (Sala della Clemenza) in Piazza del Gesù 49, si svolgerà il convegno di presentazione della ricerca curata dall’Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno dal titolo “Poli Logistici, Infrastrutture e sviluppo del territorio. Il Mezzogiorno nel contesto nazionale, europeo e del Mediterraneo”. Il convegno è patrocinato da: Commissione Europea, Ministero Dei Trasporti, Assologistica, Assoporti, Confetra, Confitarma, Unione Interporti Riuniti La ricerca e l’evento hanno ricevuto l’encomio solenne della Presidenza Della Repubblica. La ricerca analizza uno dei settori costantemente sotto la lente dell’Unione Europea, dello Stato Italiano e dei governi locali che si trovano ad affrontare le nuove sfide economiche imposte dalla globalizzazione: la logistica. Dotarsi di un sistema logistico efficiente ed efficace vuol dire creare sviluppo ed in questo contesto un ruolo di primo piano deve essere svolto dalle infrastrutture e dalle imprese del settore ma anche dalla pubblica amministrazione che deve saper creare i presupposti per avviare una crescita stabile e duratura. Logistica vuol dire internazionalizzazione delle imprese e delle infrastrutture; l’Italia ed il Mezzogiorno in particolare dispongono di grandi potenzialità ma anche di criticità da risolvere al più presto per non perdere le opportunità connesse all’avvento dei nuovi competitor orientali del commercio mondiale. La ricerca analizza in primo luogo gli scenari economici e settoriali; i flussi logistici di merci interni ed esteri che transitano per il nostro Paese; successivamente effettua un monitoraggio delle grandi infrastrutture logistiche dell’Italia con particolare riferimento al territorio meridionale; nel Cd è contenuta l’analisi delle politiche di sviluppo del settore e della struttura finanziaria delle imprese; il tutto con il corollario di un imponente indagine territoriale effettuata nel confronti dei principali players logistici di livello internazionale (istituzioni, associazioni di categoria, imprese, infrastrutture) e di 16 regioni italiane. I lavori saranno aperti da Federico Pepe, Presidente dell’Associazione “Studi e Ricerche per il Mezzogiorno”. Seguiranno due interventi che illustreranno i principali temi sollevati del lavoro: Maria Teresa Salvemini Ristuccia, Coordinatore Scientifico di Srm e Francesco Saverio Coppola, Direttore Srm. Seguiranno le relazioni dei discussant, moderati da Bruno Dardani di Libero Mercato, strutturate in tre sessioni: - la I sessione Logistica e competitività. Possibili strategie per le imprese, cui prenderanno parte i rappresentanti delle Associazioni di Categoria imprenditoriali e delle imprese: Nicola Coccia (Presidente Confitarma), Ercole Incalza (Confetra), Nereo Paolo Marcucci (Presidente Assologistica), Pietro Spirito (Direttore Commerciale Trenitalia Cargo); - la Ii sessione Le relazioni possibili tra logistica e finanza, con l’intervento di Mario Ciaccia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo e Presidente di Banca Opi; - la Iii Sessione Le infrastrutture logistiche, cui prenderanno parte i rappresentanti delle Associazioni di Categoria infrastrutturali e delle piattaforme logistiche: Francesco Nerli (Presidente Assoporti), Rodolfo De Dominicis (Presidente Unione Interporti Riuniti), Salvatore De Biasio (Presidente Interporto Sud-europa), Michela Sironi (Presidente Quadrante Servizi). Le conclusioni saranno tenute dal Viceministro dei Trasporti Cesare De Piccoli. Ai partecipanti al convegno sara’ distribuito il volume con la ricerca sui poli logistici. Sintesi - La ricerca analizza, focalizzandosi sul territorio meridionale, il ruolo della logistica e le sue relazioni con il territorio come leva nella sfida della competizione globale fornendo i seguenti messaggi: - lo sviluppo della logistica deve avvenire in un’ottica di sistema, abbandonando la visione delle strategie e delle politiche finalizzate alla crescita dei singoli settori; - tale visione deve essere assimilata anche nella programmazione degli investimenti, a livello europeo e nazionale, e quindi nell’assegnazione delle risorse disponibili; - le strategie aziendali devono essere sempre più focalizzate ad inglobare la logistica come leva per acquisire e rafforzare il vantaggio competitivo; - questo processo deve essere supportato da un adeguato sistema normativo. L’interesse verso la logistica si spiega per l’enorme rilevanza che essa riveste: a livello mondiale rappresenta circa 5,4 trilioni di euro, pari al 13,8% del Pil mondiale. Anche nell’economia italiana e in particolare nel Mezzogiorno si evidenzia la sempre crescente dimensione economica del settore e la sua importanza sull’intero sistema produttivo nazionale: la logistica, compreso il trasporto, ha raggiunto nel 2002 il valore di 185 miliardi di euro, cioè i 2/3 del settore dell’industria o circa sei volte l’agricoltura. Il nostro Paese presenta il notevole vantaggio del posizionamento geografico che lo rende la piattaforma naturale degli scambi al servizio di tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Il modello logistico italiano mostra, tuttavia, ritardi sia dal lato della domanda che dal lato dell’offerta. In merito al primo aspetto, il settore è ancora poco terziarizzato, soprattutto se lo si confronta con quello degli altri Paesi europei più industrializzati. Basti pensare che in Italia, secondo i dati del 2002, la logistica viene svolta per l’85% in conto proprio e solo per il 15% da imprese del settore. Dal punto di vista dell’offerta il mercato logistico italiano è caratterizzato da un tessuto imprenditoriale frammentato che non riesce a garantire un’offerta integrata di servizi logistici avanzati per attirare i nuovi e crescenti flussi di traffico che attraversano il Mediterraneo. In Italia si calcola che i container che transitano nei porti nazionali senza effettuare stoccaggi o manipolazioni della merce, equivalgono a ben 4,5 milioni di Teus. Ciò si traduce in una forte perdita di redditività perché un container trattato logisticamente genera un fatturato di 2. 300 euro anziché 300, un utile di 200 euro anziché 20, un beneficio per lo Stato di 1. 000 euro anziché 110 e ogni mille unità movimentate 42 unità lavorative anziché 5. Un’ulteriore debolezza che si rileva dal lato dell’offerta è individuabile in una logistica ancora prevalentemente incentrata sul trasporto su strada. Per comprendere quanto il ritardo logistico dell’Italia possa pesare sulla competitività dei sistemi economici basta relazionare i valori della produzione industriale con quelli riferiti ai costi di trasporto e logistica. Nell’europa dei 15 la somma dei costi del trasporto e della logistica incide per il 16% sulla produzione industriale mentre in Italia tale percentuale arriva al 20,5%. Il contenimento di tali costi va dunque perseguito come una delle principali leve per recuperare competitività al sistema economico italiano. La ricerca si è poi focalizzata sulle opportunità che lo sviluppo della logistica offre al Mezzogiorno che dispone di grandi potenzialità ma, prevalentemente per un problema di carenza infrastrutturale, si trova in bilico tra l’opportunità di un salto decisivo verso lo sviluppo ed il rischio di una marginalizzazione logistica, indotta dallo spostamento di risorse verso aree più competitive per accessibilità e servizi. Per l’approfondimento dell’offerta di logistica in Italia sono state poi esaminate le grandi infrastrutture logistiche, con un focus sugli interporti dal quale emerge la tendenza della logistica italiana verso la concentrazione delle strutture, fenomeno che consente di soddisfare meglio una domanda di servizi logistici frammentata ed esigente come quella delle piccole e medie imprese italiane. Una volta esaminati i principali aspetti del patrimonio, la ricerca si è focalizzata sull’analisi del capitale umano logistico attraverso due indagini condotte sul territorio, una a carattere strategico, l’altra regionale. La prima riporta le riflessioni dei grandi player del settore- associazioni di categoria, società di gestione delle infrastrutture e imprese e Ministero dei Trasporti- ed evidenzia le driving forces, le criticità, le problematiche e le strategie comuni individuate da chi, in Italia e nel Mezzogiorno, la logistica la vive. L’indagine regionale ha consentito di costruire un’utile mappa generale in cui la posizione di ogni Regione/provincia Autonoma è il risultato della valutazione di diverse peculiarità (punti di forza e di debolezza del sistema logistico regionale; grado di percezione logistica; fabbisogno infrastrutturale). Sono stati poi esaminati gli aspetti programmatici e finanziari, rilevando una sostanziale inadeguatezza oltre che un carente coordinamento tra la programmazione a livello nazionale e regionale. Dall’approfondimento delle politiche di sviluppo finanziarie risulta che sono confermati maggiori stanziamenti di risorse a favore di strade e ferrovie, mentre in minor misura a favore dei porti, trascurando invece piattaforme logistiche, trasporti intermodali e la creazione di un sistema di tali infrastrutture. La ricerca ha consentito di evidenziare che la finanza, sia essa pubblica o privata, rimane un aspetto rilevante per lo sviluppo di un sistema logistico nazionale. E’ emerso che i fondi pubblici disponibili, sia europei che nazionali, non sono certo consistenti ma, se oculatamente investiti esclusivamente sui progetti strategici per lo sviluppo del settore, potrebbero ritenersi sufficienti. Il vero problema consiste nello scarso ricorso ad altre forme di finanziamento, diverse dalle risorse pubbliche, in quanto c’è la consapevolezza che strumenti quali il project financing o più in generale l’affidamento a privati, hanno e avranno per ora spazio e utilizzo limitato. . . |
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TERZO VALICO, PRESIDENTE BURLANDO: "PRIMA DI ESPRIMERE PIENA SODDISFAZIONE MEGLIO VEDERE I RISULTATI" |
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Genova, 28 Giugno 2007 - "Sul terzo valico preferisco adottare un atteggiamento di cautela perché sono molti anni che su quest´opera tanti annunciano che è tutto a posto e non vorrei essere iscritto in questa categoria, per questo aspetto di vedere i risultati e di leggere bene nei prossimi giorni quanto è scritto nel Dpef". Lo ha detto ieri mattina il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando a margine del consiglio regionale, commentando la possibilità che il terzo valico venga inserito nel Documento di programmazione economico finanziaria del Governo, come anticipato da alcuni giornali. "Noi abbiamo detto al Governo - ha ribadito il presidente della Regione Liguria - che si tratta di un´opera indispensabile per la Liguria e necessaria se vogliamo far crescere la portualità, che siamo altresì disponibili a finanziarla se ci viene lasciato una parte del gettito aggiuntivo prodotto dai nostri porti, se ci saranno novità positive saremo molto contenti, ma ritengo sia opportuno aspettare". . |
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TRAM PER L´OLTRADIGE: PROVINCIA E COMUNI APPROFONDISCONO LO STUDIO |
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Bolzano, 28 giugno 2007 - “Valutiamo con apertura e interesse ogni progetto di mobilità innovativo e a basso impatto ambientale: e quindi anche lo studio di fattibilità di una tramvia che colleghi l’Oltradige a Bolzano è una proposta interessante”: lo hanno ribadito il presidente della Provincia Luis Durnwalder e l´assessore alla Mobilità Thomas Widmann ai sindaci dei Comuni interessati - Bolzano, Caldaro, Appiano – che il 27 giugno a Bolzano hanno illustrato lo studio ai responsabili provinciali. "Entro l´autunno la sua attuabilità va verificata in tutti gli aspetti concreti", hanno aggiunto Durnwalder e Widmann. "La soluzione ipotizzata merita di essere approfondita perchè è interessante e futuristica, ma al momento siamo solo davanti a uno studio e a molti interrogativi aperti", ha detto Durnwalder. Alla luce di questa situazione di fatto, con i sindaci si è concordato sulla necessità di valutare a fondo e nel dettaglio tutte le questioni: "Riguardano da un lato i costi del progetto, il rapporto costi-benefici di un tale investimento e i costi di esercizio di una eventuale tramvia", ha spiegato Durnwalder. Contemporaneamente vanno analizzati attentamente anche lo sviluppo del tracciato tra l´Oltradige e il capoluogo e la disponibilità dei terreni: "Senza dimenticare che bisogna capire come un simile progetto possa inserirsi nel piano complessivo del nostro servizio di trasporto pubblico locale", ha aggiunto Widmann. Le verifiche e l´approfondimento dello studio verranno condotti dai Comuni interessati e conclusi entro settembre, "quando ci ritroveremo per discutere concretamente, alla luce dei dati forniti, sulle reali possibilità di realizzare il progetto", ha spiegato Durnwalder. . |
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CONVENZIONI CON PROVINCE E AIPO PER PORTI CR E MN |
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Milano, 28 giugno 2007 - Approvate dalla Giunta regionale, su proposta dell´assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, di concerto con l´assessore al Territorio ed Urbanistica, Davide Boni, le convenzioni che regolano i rapporti tra la Regione Lombardia, le Province di Cremona e di Mantova e l´Azienda interregionale del fiume Po (Aipo) per definire le competenze, le funzioni e le attività in materia di navigazione interna del sistema idroviario padano-veneto. Convenzioni in base alle quali, con l´assegnazione di nuove aree funzionali all´attività portuale, si potrà così sviluppare una effettiva intermodalità infrastrutturale. Per raggiungere questi obiettivi la Regione assegna: alla Provincia di Cremona la gestione delle aree a nord del canale in prossimità del porto, le aree del raccordo ferroviario e le aree in prossimità del bacino di Pizzighettone; alla Provincia di Mantova alcune aree limitrofe al porto di Valdaro e le aree del raccordo ferroviario. Quanto alle risorse finanziarie, per il porto di Cremona la Regione trasferirà alla Provincia, per il 2007, un contributo di 462. 000,00 Euro. Le entrate derivanti dagli introiti dalle movimentazioni ferroviarie saranno invece destinate a copertura delle spese sostenute dalla Provincia nel 2007. Se gli introiti saranno superiori alle sue necessità per il pareggio di bilancio, l´eccedenza, fino ad una massimo di 62. 000,00 euro, sarà trattenuto quale acconto sul contributo regionale per il 2008. Da parte loro le due Province trasferiranno all´Aipo, per l´anno 2007, le quota dei maggiori canoni derivanti dalla gestione delle aree assegnate dalla Regione. Le convenzioni scadranno il 31 dicembre 2009. . |
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