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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 28 Giugno 2007 |
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A ROMA IL CORSO EUROMEDITERRANEO DI GIORNALISMO AMBIENTALE LAURA CONTI BORSE DI STUDIO, LABORATORI, STAGE E WORKSHOP FINALE |
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Roma, 28 giugno 2007 - Saranno 25 i giovani, italiani e stranieri, che parteciperanno al Corso Euromediterraneo di giornalismo ambientale Laura Conti. Dura 9 settimane, inizia il 1° ottobre ed è organizzato dal mensile di Legambiente, La Nuova Ecologia, in partenariato con l’Info/rac-map, organismo dell’Unep, il Programma Ambiente delle Nazioni Unite. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio di Federparchi e Legambiente e si terrà per la prima volta a Roma, presso la Casa Internazionale delle Donne. Nelle prime 6 edizioni sono stati impegnati 80 docenti di grande prestigio e sono arrivate oltre 1. 900 domande di partecipazione. Assegnate 66 borse di studio tra i 175 corsisti selezionati, un terzo dei quali, una volta terminato il corso, ha avviato rapporti di lavoro: dall’assunzione come praticanti giornalisti a contratti di collaborazione con varie testate, uffici stampa di associazioni, enti pubblici, imprese private. Il percorso formativo di 300 ore, tra teoria e pratica, è rivolto a giornalisti professionisti e pubblicisti ma è aperto anche a laureati o diplomati interessati a conoscenza di base e tecniche dell’informazione ambientale. Sono previste lezioni e incontri con un selezionato gruppo di docenti universitari e giornalisti specializzati. Verranno approfonditi aspetti scientifico-naturalistici, normativi e di comunicazione giornalistica. Ampio spazio è dedicato alle Tecniche di giornalismo: funzionamento e ruolo delle agenzie di stampa, valutazione delle fonti, analisi di un testo giornalistico. Poi le attività pratiche: due giornate dedicate al giornalismo radiofonico e un laboratorio che impegna gli studenti durante tutta l’iniziativa in attività redazionali; fino alla pubblicazione di uno speciale de La Nuova Ecologia interamente realizzato dai corsisti. Tra i temi trattati: le risorse ambientali, i cambiamenti climatici, la questione del Mediterraneo, i rifiuti. Il percorso, unico in Italia, si conclude con un workshop di due settimane: un periodo in cui i corsisti producono, anche in una redazione televisiva, servizi giornalistici sulle valenze naturali e sociali, le risorse, i problemi e le opportunità di sviluppo dell’area, lavorando. Il fine settimana è dedicato a escursioni e incontri per la degustazione di prodotti tipici. Http://www. Lanuovaecologia. It/corso_giornalismo. Htm . |
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RADIO 1 RAI: IL COMUNICATTIVO COMUNICA FACCIA A FACCIA TRA LA RUSSA E LUXURIA AL COMUNICATTIVO DI RIGHETTI LUXURIA: "HO FATTO SESSO CON PERSONE DI DESTRA MA NON MI SONO INNAMORATA". LA RUSSA: "MI SONO INNAMORATO DI UNA PERSONA DI SINISTRA, MA È SUBITO DIVENTATA DI DESTRA" |
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Roma, 28 giugno 2007 - Igor Righetti, fautore dell’infotainment, il "David Letterman italiano” afferma: “Non si può più parlare di target, ma di stili di vita. Un cinquantenne di oggi non ha nulla a che vedere con un suo coetaneo di 10 o 20 anni fa”. Pronto il format televisivo del Comunicattivo. La quinta edizione del“Comunicattivo” di Igor Righetti, programma cult di Radio 1 che ha portato tanti giovani ascoltatori alla radio ammiraglia Rai, divenuto ormai un vero e proprio brand riconosciuto dal grande pubblico, andrà in vacanza venerdì 29 giugno con un’ultima puntata degna dello stile irriverente e provocatorio del suo ideatore e conduttore: un faccia a faccia tra Ignazio La Russa di Alleanza nazionale e Vladimir Luxuria di Rifondazione comunista per parlare di “Destra e sinistra, quale confine?”. I due esponenti politici racconteranno le differenze ideologiche, culturali e filosofiche che li caratterizzano. Si soffermeranno sul politichese, sulle cause che hanno portato milioni di italiani alla disaffezione verso la politica, sulla gerontocrazia della classe dirigente, sul crollo delle ideologie che ha portato la politica a diventare un mestiere, sull’abbondanza dei partiti. “Il Comunicattivo”, primo programma di infotainment dedicato alla comunicazione in tutte le sue forme e linguaggi in onda su Radio 1 Rai da lunedì a venerdì alle 15. 35, ideato e condotto dal massmediologo Igor Righetti, il "David Letterman italiano”, ha raggiunto il traguardo delle 1. 090 puntate. Anche in questa sua quinta edizione ha fatto molto parlare di sé con inchieste e interviste esclusive raccontate in modo creativo e informale. Nell’ edizione 2006-2007 hanno partecipato i nomi più autorevoli della cultura, del giornalismo, della politica, della moda, dell’imprenditoria e dello spettacolo. Il successo del programma, cominciato a giugno del 2003, è sintetizzato in poche cifre: 3. 230 ospiti, l’ideazione del primo radio reality “In radio veritas, la parola alla parola”, il rilancio dell’aforisma, quest’antica forma letteraria che era caduta in disuso, sette tesi di laurea fatte sulla trasmissione, due blog fan club, due riconoscimenti giornalistici (il premio nazionale di cultura nel giornalismo “Penna d’oro” e il “Grand prix Corallo Città di Alghero”) per aver sperimentato un linguaggio moderno dove l’informazione e la cultura vanno di pari passo con l’ironia e l’intrattenimento, due libri, un singolo e un audiolibro in cui ha partecipato anche Donatella Rettore, una striscia settimanale su Raiuno la domenica all’interno di Tg1 libri (che proseguirà per tutta l’estate), rubriche su numerosi settimanali, seicento tra e-mail ed sms che ogni giorno arrivano alla redazione. Il programma, inoltre, è stato uno dei primi a dare la possibilità di scaricare le puntate attraverso il podcasting di Radio 1. Un progetto crossmediale, diffuso cioè attraverso più mezzi di comunicazione (radio, tv, Internet, editoria, carta stampata, audiolibri) seguito da un pubblico variegato che va dai 14 agli 80 anni. “Questo è potuto accadere – spiega Igor Righetti – perché quando scrivo i miei programmi radiotelevisivi non suddivido i telespettatori per target ma per stili di vita. Un cinquantenne di oggi non ha nulla a che vedere con un suo coetaneo di 10 o 20 anni fa. Inoltre, le persone anziane amano il ritmo, l’allegria e non amano vedere o sentire conduttori più anziani e malconci di loro oppure che quando parlano ansimano. Non a caso guardano ‘Amici di Maria’ perché vogliono vedere i giovani. Inoltre bisogna evitare la ripetitività, causa principale della distruzione dei reality show. Visto il successo del programma radiofonico e di tutte le sue appendici sugli altri mezzi di comunicazione, la sua forte riconoscibilità come marchio in cui la gente si riconosce nello spirito, in questi giorni ho terminato la scrittura del format televisivo del Comunicattivo. Ogni edizione del programma è diversa da quella precedente in quanto segue e anticipa l’evoluzione della società, ma mantiene inalterate le caratteristiche e la linea editoriale. Un programma quotidiano che va in onda per oltre 10 mesi all’anno può essere mortale se non si rinnova di continuo. Se il conduttore si annoia il pubblico, soprattutto quello radiofonico, lo avverte subito e lo abbandona. C’è molto lavoro da fare in questo Paese da libro “Cuore” che si sforza di apparire normale. L’edizione di quest’anno è stata inaugurata dal ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. Ha analizzato sotto vari punti di vista un unico argomento a puntata diventando un talk-show radiofonico con più ospiti di pareri diversi che hanno interagito tra loro. Il laboratorio sperimentale del ‘Comunicattivo’ ha continuato a innovare il linguaggio radiofonico nel puro stile bipartisan che caratterizza il programma. Ha dato risalto alle grandi trasformazioni che condizionano mode, abitudini, costumi, stili di vita e ha favorito la conoscenza dell’Italia che cambia portando alla luce mediatica attività curiose e bizzarre, i nuovi linguaggi, le strategie di comunicazione innovative e tradizionali italiane ed estere, vincenti e perdenti. Sempre attraverso la formula che invita a non prendersi sul serio e a dare spazio alla fantasia e all’ottimismo perché essere tristi e seriosi non vuol dire essere intelligenti e colti. È una formula, questa del Comunicattivo, molto amata dai giovani e che riscontra grande successo anche all’estero dove il programma è particolarmente seguito dagli italiani che lo ascoltano attraverso il sito del programma. E-mail arrivano da Germania, Francia, Svizzera, Gran Bretagna, Spagna, Sud America, Stati Uniti e Canada”. E aggiunge: “Non posso non ringraziare il capo redattore rubriche del Gr1 Claudio Mantovani e gli ospiti fissi della trasmissione, tutti animati da grande entusiasmo: il presidente dell’Accademia della Crusca Francesco Sabatini, il critico radiotelevisivo del quotidiano "Il Giornale" Massimiliano Lussana, il caporedattore del settimanale Radiocorriere Tv Enrico Peverieri e Patrizia De Blanck”. Grande importanza poi ha avuto l’interazione con gli ascoltatori. Per intervenire al programma i “Comunicattivi” hanno avuto soltanto l’imbarazzo della scelta del mezzo di comunicazione: numero verde gratuito 800 555 701, segreteria telefonica 06 3319795, sms 335 6992949, e-mail ilcomunicattivo@rai. It. Le puntate del “Comunicattivo” possono essere ascoltate anche sul sito Internet del programma www. Ilcomunicattivo. Rai. It o attraverso il podcasting di Radio 1 scaricabile sul computer o sul lettore Mp3 all’indirizzo www. Radiouno. Rai. It. Ecco l’ estratto del faccia a faccia tra Vladimir Luxuria e Ignazio La Russa. Destra e sinistra. Che cosa divide e che cosa accomuna? Vladimir Luxuria. Quello che ci divide credo che sia la nostra storica avversione al neoliberismo, la nostra preoccupazione per delle politiche che vedano i servizi sociali sempre in qualche modo gestiti dal settore pubblico, la lotta al precariato, la sensibilità verso le coppie conviventi eterosessuali e omosessuali, un’attenzione particolare al mondo dei lavoratori soprattutto dipendenti e tante altre cose. Ignazio La Russa. Ho conosciuto Luxuria da poco però anche senza una grande militanza alle spalle, mi è sembrato che la passione per la politica ce l’abbia e molto forte. Quindi mi sembra che ci accomuni questa grande passione per la politica, per le proprie idee, per difendere le cose in cui si crede, che poi come tutti sanno sono spesso diametralmente opposte. Ci dividono talmente tante cose. Una un po’ banale e un po’ becera? Dico quella becera: ci divide il fatto che a me non piacciono gli uomini. Per quanto riguarda che cosa divide destra e sinistra e che cosa le accomuna, lì ci vuole un po’ più di una trasmissione comunque normalmente posso dire che la sinistra è materialista, la destra ha un forte riferimento spirituale. La sinistra ha una concezione equalitaria a oltranza invece noi vogliamo eguaglianza di punto di partenza ma poi ciascuno secondo il merito. La sinistra vede la sicurezza come un problema della società noi lo vediamo come responsabilità dell’individuo. Poi ci divide una cosa semplicissima: la storia. Tre motivi per cui oggi la gente si è allontanata dalla politica. Luxuria. Credo che ci sia un problema di disaffezione perché troppo spesso ha un linguaggio lontano dai reali bisogni della gente, perché a volte ci sono troppi tentativi di inciucio quindi c’è la preoccupazione che alla fine non ci sia differenza tra coloro che sono stati eletti per rappresentare la maggioranza e coloro eletti per stare all’opposizione. Inoltre, influenza in modo negativo la scarsa rappresentanza di giovani e di donne. La Russa. Credo che quello che allontani molta gente dalla politica in realtà è la politica con la “p” minuscola. In campagna elettorale avevo grande interesse, grande passione. Quando sai proporre idee, quando proponi non solo esigenze amministrative in campo amministrativo ma grandi passioni per le idee. Quindi la “p” minuscola di politica non piace mentre la “p” maiuscola diventa un motivo. Purtroppo, oggi come oggi, questo bisogna riconoscerlo, al Sud soprattutto, ma anche al Nord, la politica è vista sempre più come una professione o addirittura in qualche caso come sbarcare il lunario quando si va alle circoscrizioni. Non lo è per tutti ma per molti. Quando la politica è vissuta come grande missione oltre che come passione la gente lo capisce e allora sta con la politica. Il politichese si usa per confondere le idee di chi ascolta o per nascondere la propria impreparazione? Luxuria. Non mi è mai piaciuto il terrorismo linguistico. Quando una persona parla e non si capisce quello che dice, sia a scuola sia nella politica. Credo che se una persona ha le idee chiare si espone in maniera chiara. Credo che l’ambiguità a volte appartiene più a certi eterosessuali politici che non a delle trans dichiarate come me. La Russa. Al di là degli eterosessuali politici che è una bella definizione credo che la casta, intendo nel termine vecchio e non dei nuovi libri, che in ogni ambito cerca un linguaggio per chiudersi, per impedire agli estranei di capire e di interloquire, ci sia sempre stata. Lo facevano anche i medici. Le loro ricette le sapevano leggere solo i farmacisti. Lo facevano i politici, lo hanno fatto per anni i politici con un linguaggio autoreferenziale ed è autoreferenziale. Credo però che questa tendenza sia andata via via a perdersi. È uno dei pochi punti in cui la politica si è rinnovata. Oggi grazie anche alla televisione, ai grandi incontri, ai salotti televisivi, ai leader politici mi sembra che il linguaggio poco chiaro sia in disuso. A sentire tutti i politici sia di destra sia di sinistra o anche adesso io e Luxuria che non siamo leader, siamo quelli che siamo, non stiamo parlando in modo che la gente non capisca, capisce benissimo. Poi bisogna che la gente presti un minimo di attenzione altrimenti è colpa loro e non di chi parla. Ha il telefono sotto controllo. Che cosa fa? Luxuria. Non temo il telefono, non ho nulla da nascondere e se sapessi che c’è qualcuno che ascolta farei delle telefonate così oscene che o è un bel libertino e rimane all’ascolto oppure si fa venire un colpo e smette di ascoltare. La Russa. Intanto ho scoperto che Luxuria si è fatta un alibi e ha messo le mani avanti. Negli anni caldi della contestazione, negli Anni ’70, noi partivamo dal presupposto, di avere comunque i telefoni controllati e io salutavo sempre il maresciallo al termine di ogni telefonata. Lo farei anche adesso. Che cosa fa per risparmiare denaro pubblico? Luxuria. Sono una persona abbastanza parca e quindi anche per quello che riguarda i cosiddetti privilegi, per esempio, non prendo un aereo o non prendo un treno che è rimborsato dalla Camera quando il viaggio non è per motivi politici. La Russa. Non mi sono posto il problema. Cerco di non spendere inutilmente il denaro pubblico ma non tocca a me risparmiarlo. Io del denaro pubblico ho l’emolumento fissato per legge che mi impedisce di fare fino in fondo il mio mestiere di avvocato con cui guadagnerei di più. Basti controllare la mia dichiarazione dei redditi. Per il resto non so quali sono i privilegi. Volo in aereo gratis, non me ne faccio un problema altrimenti se non fossi deputato non dovrei prendere cinque aerei alla settimana e starei molto più felice con i miei bambini se non dovessi girare tra Roma, Milano e altre città dove faccio comizi. Quindi il modo per risparmiare i soldi dello Stato sta nel proporre leggi che siano leggi di efficienza, di annullamento di eccessiva burocrazia. Fare bene il proprio lavoro è l’unico modo che giustifica non solo quello che prende un deputato ma anche il doppio. Il vero dramma è che tutti fanno bene il proprio lavoro e quindi è giusto che abbiano una giusta remunerazione o qualcuno ha i privilegi e non produce niente? Questa è la domanda che ci dovremmo porre. Sulla efficienza perché altrimenti stiamo a guardare l’entità. Iniziamo a guardare altri mestieri pubblici, altri costi. È l’efficienza. Tutti parlano dei costi, nessuno parla della necessità dell’efficienza di ciascuno che prende qualche cosa dallo Stato. Chi percepisce deve essere veramente in condizioni di dare in cambio cose concrete. Dei privilegi di cui gode di quali potrebbe fare a meno e di quali non potrebbe stare senza? Luxuria. Faccio una promessa: se non dovesse passare una legge decente sui diritti delle coppie di fatto, anche omosessuali, proporrò una legge che cancelli almeno il privilegio che i deputati possono invece destinare una parte dell’indennità parlamentare per l’assistenza sanitaria anche more uxorio perché credo che se un diritto deve esserci deve essere un diritto di tutti. Sia dei parlamentari conviventi sia dei contadini, degli operai, dei professori. Di tutte le categorie. La Russa. Quando dicevamo che cosa ci divide… La famiglia non è una categoria di lavoro. La famiglia è qualcosa di diverso. È qualcosa realizzata nell’unione tra un uomo e una donna, sancita dalla Costituzione. Può discendere da un vincolo religioso. Può discendere da un vincolo civile. Può persino essere convivenza e basta ma che produce famiglia in quanto figli. Su questo io la penso anche diversamente da altri del centrodestra. Ma che cosa c’entrano i contadini, gli agricoltori o due che stanno insieme. Quelli non sono privilegi, quella è tutela della famiglia. Della unione di un uomo e una donna. Luxuria. Forse non mi ha voluto capire. Ho parlato di altro. Ho parlato del privilegio che solo i parlamentari conviventi more uxorio, quindi quelli non sposati né civilmente né con il rito di Santa romana chiesa possono, more uxorio, destinare una parte dell’indennità parlamentare per l’assistenza sanitaria al proprio convivente. Questo lo possono fare solo i parlamentari. Non ho parlato neanche di famiglia. La Russa. Non solo i parlamentari anche i giornalisti. Questo appartiene ai contratti per cui si paga. Ciò non è gratis, non è vero che non si paga. Si paga un milione di vecchie lire al mese. Non è un privilegio, è un’assicurazione sociale. Tutto lì. Luxuria. Diciamo che i Dico appartengono solo ai parlamentari. La Russa. Non sono i Dico. Sono unione tra uomo e donna. È diverso. Mi dice una cosa di destra? Luxuria. Non ci riesco. Mi dice una cosa di sinistra? A me è difficile che mi venga in mente una cosa di sinistra però c’è una domanda di riserva? Cocaina è più destra o più sinistra? La Russa. È contro la vita. È sbagliata. Non mi frega se è destra o sinistra. È una cosa da combattere. Cultura è di destra o di sinistra? Luxuria. Non credo che sia un monopolio. La cultura deve essere godibile da tutti e chi fa cultura secondo me, sono persone che hanno un approccio alla vita, una mentalità aperta, che non hanno paura della diversità. In genere questo crea cultura. La Russa. Se la cultura viene aggettivata non è più cultura. Quali sono le differenze nel corteggiamento tra una persona di destra e una di sinistra? Luxuria. Sinceramente così come sono contraria alla sessualizzazione dei sentimenti vorrei essere anche contraria alla politicizzazione dell’approccio. Non credo che siamo fatti con lo stampino anche quelli di destra o di sinistra. La Russa. Perfettamente d’accordo con Luxuria Si è mai innamorata di una persona di destra? Luxuria. Ho fatto sesso con persone di destra ma non mi sono innamorata. Si è mai innamorato di una persona di sinistra? La Russa. Sì, ma è subito diventata di destra. Un progetto per combattere i pregiudizi sessuali, razziali e di religione. Luxuria. Considerare se stessi non come una pietra di paragone degli altri e considerarsi la norma alla quale gli altri devono adeguarsi. La Russa. Al di là delle massime che si possono trovare far crescere i ragazzi insieme, con molta esperienza. Io ho avuto la fortuna di studiare alla scuola delle Svizzera tedesca con gente di tutte le razze, di tutte le religioni. Da allora non riesco ad avere pregiudizi di quel genere. Credo che la formazione sia molto importante se fatta bene e da giovani. Amici di destra o di sinistra? Luxuria. Mi piace vivere e confrontarmi con persone che non solo la pensano come me. Spesso ho confronti con persone di destra, spesso ho confronti con persone cattoliche proprio perché credo nel dialogo. Anzi, credo che le persone che parlano solamente con quelli che la pensano come loro siano persone che non vogliono crescere. La Russa. Ha parlato di amici non di confrontarsi. Chi trova un amico trova un tesoro. Se lo trovi che ti frega se è di destra o di sinistra. Il difficile è trovarlo. Una battaglia che la destra non farà mai. Luxuria. Credo sia quella sui Dico. Una battaglia che la sinistra non farà mai. La Russa. Quella contro la droga e per la sicurezza dei cittadini. Fa uso dell’auto blu? Luxuria. No, ho un’auto grigia. La Russa. Questa è una cosa che bisogna sfatare. Sembra che tutti i deputati abbiano l’auto blu. L’auto blu ce l’hanno esclusivamente i ministri e i sottosegretari, non ce l’hanno i deputati. Io sono all’opposizione e anche quando ero in maggioranza non ero né ministro né sottosegretario e non ho mai avuto un’auto dello Stato. Come non ce l’hanno i seicento deputati. Pensi che i vicepresidenti della Camera hanno una macchina a turno che li va a prendere con il suo autista solo per essere presi e portati. Tutti gli altri deputati non hanno nessun utilizzo di auto blu. Va mai a fare la spesa al mercato? Luxuria. Sì, ci vado. Ultimamente devo dire la verità molto di meno perché ho pochissimo tempo, ma mi piace molto il mercato soprattutto quello all’aperto e mi piace molto vivere in una strada dove si trova un mercato. Mette allegria perché noi parliamo di politica. Io poi faccio anche arte e vedere le zucchine, il pomodoro, l’esposizione mi dà anche un senso più terra terra della vita. La Russa. È sempre pornografica Luxuria anche quando parla delle verdure. Luxuria. No, sei tu che sei troppo ossessionato. La Russa. Sto scherzando. Io al mercato ci vado poco anche se mi diverto molto. Lo ammetto, lo confesso, ci vado di più in campagna elettorale a fare propaganda ma in quelle occasioni è un divertimento unico e mi riprometto di andarci sempre. Poi non ho mai il tempo di andarci come vorrei. . |
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CONVEGNO SU RADIO LIBERE |
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Trieste, 27 giugno 2007 - Consiglio regionale e Corecom Fvg, insieme per ricordare con una mostra alla Stazione marittima di Trieste (fino all´8 luglio) e un convegno, ieri nella stessa sede, un momento di svolta della comunicazione in Italia, avvenuta con la liberalizzazione dell´etere in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale il 28 luglio 1976 e la nascita delle radio "libere" (per le Tv si deve aspettare il 1981) che in regione, fin dall´inizio, hanno avuto un ruolo importante durante il terremoto, aiutando con le informazioni popolazione e soccorritori. In quei giorni, infatti, in tutta Italia ma in particolare nella nostra regione - ha detto il presidente del Corecom Franco Del Campo al convegno "W le radio libere, ma libere veramente" - è nata una generazione di giornalisti, tecnici, dj e operatori che hanno scoperto nuovi spazi di espressione, di libertà, di musica, di sport, ma anche di impegno sociale, di servizio pubblico a favore del territorio. Un impegno che - ha ricordato Del Campo - era nel Dna delle radio "libere" (che spesso nascevano "pirata"), come dimostra l´esempio di Danilo Dolci (triestino, 1924-1997) che diede vita ad una esperienza di rottura trasmettendo per due giorni, 25 e 26 marzo 1970, la voce dei terremotati del Belice (Sicilia), da Radio Libera Partitico (Radio Libera Sicilia) che dopo 27 ore di trasmissione fu chiusa dalla Polizia, ma senza alcuna denuncia. Con la sentenza della Corte Costituzionale si aprì una stagione di straordinaria importanza per tutta la società italiana ed esplose un´energia creativa e una voglia di partecipare che coinvolse soprattutto il mondo giovanile: voci, musica, informazione, tante parole e soprattutto tanta politica. La politica "alternativa" sembra egemonizzare quella stagione, ma - come ha spiegato bene il professor Peppino Ortoleva, fra i relatori e autore de prezioso libro, edito da Minerva edizioni, che accompagna la mostra su 30 anni di libertà d´antenna - sarebbe fuorviante ridurre il fenomeno delle radio "libere" esclusivamente a una cifra "militante". Non si capirebbe, infatti, come le radio -passata la fase romantica e/o rivoluzionaria - siano diventate delle "imprese", capaci di far di conto, di misurare le entrate e le uscite, per affidarsi a collaboratori sempre meno "volontari" e sempre più professionali. Quell´esperienza è stata analizzata anche in una tavola rotonda animata dagli interventi di alcuni protagonisti di ieri e di oggi che hanno evidenziato come le radio libere siano state anche espressione di un clima culturale e sociale assai più complesso ed articolato, perché hanno innescato un reale processo di pluralismo delle voci, nate dal basso, espressione del territorio, senza distinzioni tra Nord, Sud o Centro. Per Del Campo, che ha tracciato anche un quadro storico di quegli anni, è curioso ricordare la diffidenza con cui i partiti di massa di allora guardarono alle radio libere, mentre i giovani di destra e sinistra - nonostante il clima di violenza e di scontro - dentro le radio riuscirono a trovare, qua e là, dei linguaggi comuni, grazie soprattutto alla musica. Cambiati i tempi, con la Televisione che ha imposto il suo potere totalizzante, la Radio, considerata più volte obsoleta, resiste e si allarga. Ed è diventata - ha concluso Del Campo - paradigma della comunicazione postmoderna: interattiva grazie all´antica convergenza con il telefono e ora con internet, oggi è sulla soglia d´una rivoluzione tecnologica con il passaggio dall´analogico al digitale. Le radio, oggi, garantiscono un reale pluralismo, sono diffuse sul territorio, stanno vivendo una svolta tecnologica, coniugando creatività e spirito imprenditoriale e per questo è importante - è stato l´auspicio del presidente del Corecom - che le restino libere, ma libere veramente. . |
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CONSORZIO COMUNICAZIONE VISTA: PROSEGUE LA CAMPAGNA “LENTI PROGRESSIVE” |
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Milano, 28 giugno 2007 - Prenderà il via mercoledì 18 Luglio la seconda fase della campagna del Consorzio Comunicazione Vista sulle lenti progressive. Dopo l’ottimo esordio dello scorso 18 aprile l’operazione pubblicitaria “Goditi la vita…a qualunque distanza!” è dunque pronta per proseguire con il flight estivo che preannuncia un´ altrettanto forte azione di comunicazione per l´autunno. Il secondo lancio della campagna, che ha debuttato la scorsa primavera, prevede 42 uscite totali che si concentreranno soprattutto nel mese di agosto sulla stampa periodica. Saranno i principali settimanali a vedere protagonista il ritorno delle lenti progressive: Donna Moderna, Chi, Oggi, L’espresso e Il Venerdì. Ma anche due tra i maggiori quotidiani come La Repubblica e Il Giornale. E’ confermata la creatività di Delpi, l’attività di pianificazione è affidata al centro media Gemini, e l’ufficio stampa a Greenwich communication. Core message è la promessa di recuperare, attraverso le lenti progressive, una visione ottimale a tutte le distanze. La veicolazione del messaggio sarà nuovamente affidata ad una famiglia moderna e attiva che ispira una situazione di sereno relax. Ogni dettaglio della scena è perfettamente a fuoco: sia i bambini che rincorrono una farfalla, sia le immagini che si susseguono su un Pc portatile, a dimostrazione del fatto che, indossando delle lenti progressive, è davvero possibile mettere a fuoco contemporaneamente piani diversi. Ed è proprio l’uso del Pc a suggerire una delle circostanze più comuni in cui ci si accorge dei primi segnali dell’insorgere della presbiopia. La pianificazione estiva punterà principalmente sull’incremento del numero dei lettori durante le vacanze che, avendo più tempo libero a disposizione, risulteranno mediamente più attenti alle tematiche loro proposte. Il flight di luglio-agosto consentirà inoltre un rinnovo dell´attenzione sulle lenti progressive e permetterà di giungere ai mesi autunnali con un buon ricordo dei numerosi benefit di questo sistema di correzione ai propri difetti visivi. Come nel 2006, inoltre, anche quest´anno la Campagna “lenti progressive” trova il suo naturale punto d´attivazione nei centri ottici aderenti che, con la loro dislocazione su tutto il territorio nazionale, permettono al consumatore di conoscere meglio e con l´ausilio di un professionista i molti benefici di questo prodotto. Molti gli specialisti che stanno già beneficiando del materiale personalizzabile dedicato al punto vendita e dell´inserimento sul sistema di georeferenziazione del sito www. Consorziovista. It, sempre più punto di riferimento per gli italiani che vogliono conoscere e capire meglio le lenti progressive. Allo stesso modo il nuovo numero verde 800 913 515 attivato appositamente per l´occasione rimarrà attivo per tutto il 2007. Un ulteriore passo verso i consumatori e verso il miglioramento della comunicazione sulle lenti progressive. Dichiarazione di Cyrille De Montvalon – Presidente Consorzio Comunicazione Vista “Proseguiamo e anzi rilanciamo l´ottima azione di comunicazione sin qui svolta in ragione dei risultati positivi del primo flight 2007 sta portando a tutti gli aderenti. Ogni giorno sempre più utenti trovano lo specialista più vicino a loro grazie al sito del Consorzio ed è in crescita il numero delle persone che utilizzano gli strumenti informativi a loro disposizione per scegliere di passare alle lenti progressive. C´è un mercato che si sta finalmente attivando, anche se c´è ancora molto da fare, ma siamo ottimisti e il nostro impegno sul versante della comunicazione è qui a testimoniare la bontà di quanto stiamo portando avanti. . |
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CORTO SICURO VENTI CORTOMETRAGGI RACCONTANO LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO |
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Roma, 28 giugno 2007 - Un cortometraggio per diffondere la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro. L’iniziativa promossa dall’Anmil(associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro) e patrocinata dall´Assessore al lavoro e alle periferie Dante Pomponi ha raccolto 20 cortometraggi realizzati da giovani autori per raccontare il dramma delle morti bianche e degli incidenti sui luoghi di lavoro. Per l´occasione si svolgerà una cerimonia di premiazione dei vincitore del concorso. Partecipano:antonio Montagnino, sottosegretario al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale; Dante Pomponi, assessore alle Politiche per le Periferie, lo Sviluppo Locale, il Lavoro del Comune di Roma; Massimo Pistacchi, direttore della Discoteca di Stato. Consegneranno i premi ai vincitori direttamente i componenti della Giuria del concorso, presieduta dall’attrice Nicoletta Braschi affiancata da Ettore Scola, Furio Scarpelli, Giorgio Arlorio, Alex Infascelli, Libero De Rienzo, il Direttore di Rainews24 Corradino Mineo, il critico cinematografico Roberto Silvestri, Giorgina Di Santo Direttore Programmazione Studio Universal, Claudio Gubitosi Direttore Artistico “Giffoni Film Festival”, Gianluca Curti Presidente “Minerva Pictures Group”, Maurizio Aprea Amministratore Delegato “Shortvillage”, Piero Proni Amministratore della Senaf e Pietro Mercandelli Presidente nazionale Anmil 28 giugno alle ore 10. 30 Sala della Protomoteca Campidoglio. . |
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NASCE BACKMUSICA: LA CHIAVE DI VOLTA DELLA MUSICA UNDERGROUND L’INIZIATIVA, CHE FONDE UN NETWORK REALE A UNO VIRTUALE, VERRÀ PRESENTATA CON UNA GRANDE MANIFESTAZIONE MUSICALE, IL 4 LUGLIO A CUNEO |
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Cuneo , 28 giugno 2007 - Estensione online del trimestrale omonimo, Backmusica nasce come spazio virtuale a completa disposizione di artisti e gruppi emergenti, e funge da legame con il mondo reale delle serate, dell’organizzazione di eventi, della promozione. Tutti gli iscritti hanno un proprio spazio all’interno del sito di Backmusica, un Backsite gestibile direttamente dalle band tramite l’area di amministrazione, dove poter pubblicare biografie, foto, mp3, curiosità, date dei concerti, e disporre di una webmail gratuita da 50Mb. L’iscrizione alla community, che avviene compilando il form sul sito www. Backmusica. It, è completamente gratuita, e rimarca la scelta dell’ideatore del progetto, Alessandro Casti, di mettersi a completa disposizione della musica e di chi crede in essa, perché è solo la musica che crea veramente unione. La potenzialità del sistema è concentrata in special modo sulla visibilità: le date caricate su ogni Backsite verrano segnalate in remoto in una pagina preposta a elencare tutti gli eventi live della settimana, con relativi rimandi alle pagine dei gruppi stessi, e saranno strumento di consultazione per società di organizzazione eventi e gestori di locali pubblici. Lo scopo di questa operazione è quello di invogliare il popolo dell’underground italiano a fare massa su un unico fulcro. Il sempre attuale detto “l’unione fa la forza” ritrova qui nuova linfa, la forza delle sette note e la determinazione dei giovani. Si avrà così, a portata di mouse, il panorama musicale esistente, e si potrà godere della massima reperibilità per l’entourage degli addetti ai lavori. In un’epoca in cui il web offre la massima esposizione ma allo stesso tempo è minacciato dall’arma a doppio taglio della dispersione, Backmusica mette ordine nel caos informativo, diventando centro nevralgico dell’underground italiano. Questa nuova iniziativa verrà presentata mercoledì 4 luglio a partire dalle 21 con la Rassegna Backmusica, presso Nuvolari Libera Tribù di Cuneo. Grazie a una vasta area a disposizione, ogni gruppo che vorrà unirsi alla manifestazione avrà la possibilità di allestire uno showcase e gestirlo personalmente, avendo la possibilità di pubblicizzare come più si desidera la propria musica, farla ascoltare e potersi improvvisare in unplugged spontanei e travolgenti! Sarà una grande festa della musica, una vetrina all’aria aperta che accoglierà tutti coloro che come te ne fanno un mestiere, sono alla ricerca di nuovi talenti o semplicemente la amano. . |
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PREMIO CAMAIORE: UN THRILLER GIALLO-NOIR TRE GIALLISTI NELLE MANI DI TRENTA GIURATI SOTTO GLI OMBRELLONI DI CAMAIORE KATIA FERRI, PAOLO ROVERSI, MARCELLO FOIS. PREMIAZIONE THILLER SABATO I SETTEMBRE |
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Firenze, 28 giugno 2007 - Marcello Fois (“Memoria del fuoco”, Einaudi), Paolo Roversi (“La mano sinistra del diavolo”, Mursia), Katia Ferri (“La promessa” Zonza Editori) sono i finalisti dell’edizione 2007 del “Premio Camaiore di Letteratura Gialla”. Li hanno scelti, rispettivamente, le tre giurie – librai, giornalisti e tecnici – di un premio presentato questa mattina in Regione Toscana dall’assessore regionale a Bilancio e Finanze, Giuseppe Bertolucci e da Manuela Clerici, direttore generale della Fondazione “Città di Camaiore”. Presente anche Giampaolo Simi, consulente tecnico del premio. Adesso – ha spiegato quest’ultimo – i volumi saranno consegnati all’ultima giuria: quella popolare, formata da trenta cittadini estratti a sorte, nel Comune, da un elenco di giurati”. Dopo una presentazione nei giorni di Ferragosto sulla passeggiata del Lido, il primo settembre votazione finale nell’urna con tanto di scrutinio thriller in diretta. Si saprà allora, sul palco del teatro dell’Olivo, chi avrà vinto la quarta edizione di “un premio giovane ma già affermato e con una apprezzabile scelta verso la qualità”, come ha detto l’assessore Giuseppe Bertolucci motivando il patrocinio della Regione. Nato nel 2003, il premio – ha aggiunto Manuela Clerici - è riservato a opere di genere noir, thriller e poliziesco: un genere che appassiona un numero sempre crescente di lettori di ogni età e ceto sociale. Negli ultimi dieci anni le vendite sono quintuplicate con una presenza di autori italiani passata dal 7 al 28%. L’anno scorso, su 1. 193 titoli usciti, 502 erano di autori italiani: il 48% del mercato con un incremento del 25% rispetto al 2005. La scorsa edizione del Premio è stata vinta da Alessandro Perissinotto, con “Una piccola storia ignobile”. Per la prima volta nella storia del “Camaiore” c’è una finalista: Katia Ferri, giornalista e saggista ma anche docente di comunicazione all’Università di Pavia e autrice di una dozzina di saggi su risparmio e assicurazioni. Anche Paolo Roversi è un giornalista: lavora nel campo dell’informazione tecnologica. Marcello Fois, il terzo finalista, scrive testi anche in campo teatrale, radiofonico e per la fiction televisiva. . |
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ROMA: II EDIZIONE DELLA SETTIMANA DEL LIBRO AL TEMPIO DI ADRIANO |
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Roma, 28 giugno 2007 - Si terrà a Roma dal 2 al 6 luglio 2007, presso il Tempio di Adriano, la seconda edizione della Settimana del Libro promossa dalla Camera di Commercio di Roma. L’inaugurazione della Settimana, inserita quest’anno all’interno del programma dell’Estate Romana promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, avrà luogo il 2 luglio alle ore 19. 00 con l’apertura al pubblico della mostra fotografica e video sulla trasformazione del territorio urbano legato alla nascita della Nuova Fiera di Roma. In occasione della inaugurazione, sarà presentato un libro di immagini curato dall’Azienda speciale Promoroma in collaborazione con la Nuova Fiera di Roma. La mostra durerà tutta la settimana e farà da cornice ad altre iniziative che si svolgeranno nel Tempio. Il 3 luglio alle ore 17. 30 sarà presentato il libro Sans Papier. Ontologia dell’attualità di Maurizio Ferraris edito da Castelvecchi; il 4 luglio alle ore 17. 30 ci sarà la presentazione del libro Second Life di Mario Gerosa edito da Meltemi, con una dimostrazione on line dello sviluppo del mondo editoriale in Second Life, la comunità virtuale tridimensionale di cui molto si parla in questo periodo; il 5 luglio alle ore 17. 30 ci sarà la presentazione del libro La morte dei dinosauri di Sergio Valzania edito da Marsilio, in collaborazione con Librerie Arion; infine, il 6 luglio alle ore 17. 30 sarà la volta della presentazione del libro Trecento di Andrea Frediani, edito da Newton Compton. “Obiettivo della manifestazione – dice Roberto Novelli, direttore generale dell’Azienda speciale Promoroma – è quello di favorire la diffusione della cultura e dell’informazione mediante un intenso programma di eventi giornalieri e di valorizzare l’impegno della Camera di Commercio a sostegno dell’editoria nell’ambito del panorama imprenditoriale della Capitale. Questo progetto promuove l’intera catena che vede il libro come anello di congiunzione tra cultura e imprenditoria, esplorando anche territori di confine come l’editoria nel mondo virtuale”. La mostra e le presentazioni sono aperte al pubblico (ingresso gratuito). Orari di apertura: 10. 00 -22. 00. Il programma completo della Settimana del Libro è anche sul sito della Camera di Commercio di Roma www. Rm. Camcom. It . |
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