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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 18 Ottobre 2007
ELIMINARE LA PESCA DI FRODO NUOVA INIZIATIVA DELLA COMMISSIONE EUROPEA  
 
 La Commissione europea ha presentato il 17 ottobre un’importante iniziativa politica volta ad eliminare le attività di pesca illegali combattendo la loro causa principale: il guadagno immediato. Ignorando tutte le norme, la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (Inn) provoca il depauperamento degli stock ittici, distrugge gli habitat marini, distorce la concorrenza per i pescatori onesti e indebolisce le comunità costiere, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. L’unione europea, nella sua qualità di grande potenza nel settore della pesca e principale mercato mondiale dei prodotti ittici, ha un ruolo importante da svolgere nella lotta contro questo flagello. Le misure proposte oggi limiterebbero l’accesso al mercato comunitario ai soli prodotti della pesca certificati conformi alla normativa dallo Stato di bandiera o dallo Stato di esportazione interessato. È prevista la compilazione di una lista nera europea delle navi che praticano la pesca Inn e degli Stati che si mostrano compiacenti nei confronti di tali attività nonché l’applicazione di sanzioni dissuasive nei confronti delle attività Inn praticate nelle acque dell’Ue e degli operatori comunitari dediti ad attività Inn in qualsiasi parte del mondo. La lotta contro la pesca illegale rientra nel quadro più vasto della volontà manifestata dall’Ue di garantire lo sfruttamento sostenibile dei mari che è alla base della proposta di politica marittima integrata adottata dalla Commissione la settimana scorsa. Il pacchetto di misure odierno contiene una comunicazione e una proposta di regolamento del Consiglio. Il commissario europeo per la Pesca e gli affari marittimi, Joe Borg, ha commentato: “Occorre applicare l’intransigenza più assoluta nei confronti della pesca di frodo, che ricompensa unicamente coloro che saccheggiano le risorse alieutiche. Per il resto del mondo, la pesca Inn arreca solo danni, provocando sovrasfruttamento, distruzione di habitat e concorrenza sleale. Un’azione determinata, un impegno totale e una cooperazione globale a tutti i livelli sono essenziali per eliminare queste pratiche inaccettabili. L’ue deve dare l’esempio e le proposte odierne gliene offrono la possibilità”. Con un fatturato mondiale stimato ad oltre 10 miliardi di euro all’anno, la pesca Inn fa concorrenza ai principali produttori mondiali in termini di valore. I prodotti provenienti dalle importazioni Inn sono stati stimati, come minimo, ad oltre 1,1 miliardi di euro. La comunicazione odierna descrive le cause e l’entità del fenomeno, i danni da esso provocati, il suo impatto sull’Ue e gli sforzi sinora realizzati e sottolinea la necessità di ulteriori interventi, indicando le tre sfide principali da affrontare: - identificare, prevenire e sanzionare le importazioni di prodotti Inn nell’Ue; - dissuadere non solo gli operatori Inn ma anche gli Stati che praticano o tollerano la pesca Inn; - garantire un maggior rispetto delle norme applicabili alla pesca nelle acque dell’Ue, nonché da parte dei cittadini dell’Ue anche al di fuori di queste acque. La chiusura del mercato dell’Ue ai prodotti provenienti dalla pesca illegale dipende principalmente dall’applicazione del principio del “controllo dello Stato di approdo”. In futuro, tutti i prodotti della pesca importati nell’Ue allo stato fresco, congelato o trasformato dovranno essere preliminarmente certificati come legali dallo Stato di bandiera (lo Stato di immatricolazione della nave responsabile delle catture), che dovrà anche garantire che la nave in questione è titolare delle licenze o dei permessi necessari e dispone dei contingenti previsti. L’accesso agli impianti portuali dell’Ue per le navi dei paesi terzi sarà limitato a un elenco di porti designati compilato da ciascuno Stato membro. Saranno inoltre vietati i trasbordi in mare fra navi di paesi terzi e navi dell’Ue; tali trasbordi potranno essere effettuati unicamente nei porti designati. I certificati di cattura convalidati rilasciati dallo Stato di bandiera dovrebbero poi accompagnare i prodotti della pesca lungo tutta la catena commerciale. Ciò faciliterà il controllo del carattere legale delle catture, anche qualora esse transitino per vari territori prima di giungere sul mercato dell’Ue, subendo eventuali trasformazioni. Per dissuadere gli operatori Inn e gli Stati compiacenti nei loro confronti è prevista l’introduzione di un meccanismo di lista nera. Le relazioni in materia di pesca, inclusa la commercializzazione di prodotti della pesca, tra gli Stati membri dell’Ue e gli Stati non cooperanti sarebbero effettivamente bandite. In entrambi i casi, le procedure relative all’elaborazione delle liste includerebbero meccanismi di salvaguardia e di ricorso per garantire un equo trattamento delle navi e degli Stati figuranti in tali liste. Il rispetto delle norme è un dovere per tutti. La proposta di regolamento rafforza pertanto la responsabilità degli Stati membri di imporre sanzioni nei confronti dei propri cittadini che praticano o favoriscono attività di pesca Inn al di fuori dell’Ue. Essa istituisce inoltre misure che consentono di armonizzare i livelli massimi di sanzioni applicabili dagli Stati membri in caso di infrazioni gravi alle norme della Pcp. L’eliminazione delle attività Inn richiede inoltre una maggiore cooperazione in materia di indagini. La Commissione ritiene che l’Agenzia comunitaria di controllo della pesca abbia un ruolo cruciale da svolgere in quest’ambito. Essa propone inoltre di rafforzare l’azione dell’Ue sulla scena internazionale al fine di mettere a punto strumenti di controllo, di rafforzare la capacità delle organizzazioni regionali di gestione della pesca a lottare contro la pesca Inn e di fornire un aiuto agli Stati in via di sviluppo per quanto concerne il miglioramento della gestione della pesca e delle capacità di controllo. I paesi in via di sviluppo figurano tra le vittime principali della pesca Inn. Spesso lo sono anche gli equipaggi imbarcati sulle navi che praticano questo tipo di pesca. La Commissione intende pertanto promuovere una rapida ratifica delle convenzioni internazionali sulle condizioni a bordo e sulla sicurezza delle navi. La Commissione e la presidenza portoghese dell’Ue organizzeranno una conferenza ministeriale sulla pesca Inn il prossimo 29 ottobre a Lisbona. .  
   
   
UE, BIOCARBURANTI: RIDOTTI GLI AIUTI PER ETTARO PER LE COLTURE ENERGETICHE I IN SEGUITO AL SUPERAMENTO DEL LIMITE DI DUE MILIONI DI ETTARI DELLA SUPERFICIE TOTALE  
 
 Bruxelles - Il comitato di gestione per i pagamenti diretti si è espresso unanimemente a favore di una proposta della Commissione europea volta a ridurre le superfici per le quali nel 2007 un singolo agricoltore può chiedere l´aiuto speciale per colture energetiche, in quanto è stata superata la soglia di 2 milioni di ettari che permette di beneficiare dell´aiuto. Tale aiuto è stato introdotto nel 2003 con la riforma della politica agricola comune allo scopo di incentivare gli agricoltori a aumentare la produzione di biocarburanti e di energia elettrica e termica a partire dalla biomassa. Fino al limite massimo garantito di due milioni di ettari di superficie gli agricoltori ricevono un contributo di 45 euro per ettaro, purché abbiano stipulato un contratto con un collettore o primo trasformatore per garantire che tali colture siano trasformate in prodotti energetici. Se tale limite viene superato, la superficie per la quale ciascun agricoltore può richiedere l´aiuto è ridotta proporzionalmente, applicando un coefficiente tale da garantire che non sia superato lo stanziamento disponibile di 90 milioni di euro. Nel 2007 la superficie in questione ha raggiunto approssimativamente 2,84 milioni di ettari, imponendo l´applicazione di un coefficiente di riduzione di 0,70337. In altri termini, gli agricoltori riceveranno un aiuto di 45 euro per ettaro per poco più del 70% della superficie per cui hanno richiesto l´aiuto. "Questo contributo si è rivelato molto utile per stimolare il settore europeo dei biocarburanti", ha affermato Mariann Fischer Boel, commissaria per l´agricoltura e lo sviluppo rurale. "Ma il mese prossimo, nell’ambito della cosiddetta ´valutazione dello stato di salute´ della politica agricola comune, dovremo chiederci se esso sia ancora necessario. Ora infatti abbiamo un obiettivo vincolante per i biocarburanti e un mercato in pieno sviluppo". I dati trasmessi dagli Stati membri evidenziano quest´anno un aumento delle domande, che hanno interessato approssimativamente 2,84 milioni di ettari. Quest´anno, per la prima volta, 10 dei ´nuovi´ Stati membri che si avvalgono del il regime di pagamento unico per superficie sono stati ammessi a beneficiare dell´aiuto in parola e, di conseguenza, la superficie massima è stata aumentata da 1,5 a 2,0 milioni di ettari. La semplificazione del regime, adottata di recente dalla Commissione, sembra aver contribuito a aumentarne la popolarità tra gli agricoltori e l´industria della trasformazione. Nuovi elementi, quali la possibilità data agli Stati membri di sostituire la cauzione con il "sistema di accreditamento facoltativo" dei collettori e dei primi trasformatori, hanno ridotto sensibilmente gli oneri amministrativi. Il regime ha cominciato a essere applicato nel 2004, quando la superficie interessata ammontava a 0,31 milioni di ettari. Nei due anni successivi essa ha registrato un aumento (0,57 milioni di ettari nel 2005 e 1,23 milioni di ettari nel 2006), fino a raggiungere quest´anno un totale di circa 2,84 milioni di ettari. L´aumento delle superfici interessate dal regime nel 2007 è indice del successo che esso ha conosciuto tra gli Stati membri. L´interesse degli agricoltori per la produzione di colture energetiche ha registrato un incremento significativo in soli quattro anni e per la prima volta nel 2007 sarà utilizzato integralmente lo stanziamento di 90 milioni di euro. .  
   
   
SATELLITI ESA CONTRIBUISCONO A GARANTIRE L´USO EFFICIENTE DEI PESTICIDI IN EUROPA  
 
L´agenzia spaziale europea (Esa) ha sviluppato un nuovo servizio di immagini satellitari volto a garantire un uso più efficiente dei pesticidi in Europa. Il nuovo servizio, chiamato Certificazione di similarità dei siti (Site Similarity Certification - Ssc), riunisce immagini satellitari e dati tradizionali quali temperatura, precipitazioni, caratteristiche pedologiche e fenomeni naturali ricorrenti. L´obiettivo è migliorare l´approccio scientifico utilizzato per definire le zone comparabili e la trasferibilità dei risultati delle sperimentazioni sul campo da uno Stato membro Ue all´altro. Attualmente i pesticidi utilizzati all´interno dell´Unione europea (Ue) devono essere registrati negli Stati che aderiscono all´Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante (European and Mediterranean Plant Protection Organization - Eppo), che richiede dati sull´efficienza ricavati dalle sperimentazioni sul campo. L´eppo ha zone definite di climi confrontabili in Europa che consentono ai dati generati in un paese di essere registrati in un altro paese all´interno della stessa zona climatica. «Alla luce della necessità di sperimentare e disciplinare i prodotti fitosanitari all´interno dei paesi membri dell´Eppo, proseguire gli sforzi già avviati con successo al fine di integrare l´uso delle immagini satellitari nel processo di registrazione dei pesticidi sembra essere un´iniziativa promettente», ha affermato il dottor Udo Heimbach, membro del gruppo di lavoro Eppo. «Intendiamo utilizzare le immagini satellitari per dimostrare la similarità dei siti di sperimentazione e di conseguenza migliorare la procedura di riconoscimento reciproco dei risultati delle sperimentazioni in tutta Europa», ha aggiunto. Secondo l´Esa, dimostrando la confrontabilità dei siti destinati alle coltivazioni, l´industria dei pesticidi potrà fare a meno di svolgere costose sperimentazioni perenni, e sarà possibile pianificare le sperimentazioni sul campo con maggiore efficienza. Il nuovo servizio, sviluppato dalla Spatial Business Integration Gmbh, fa parte del programma di sviluppo commerciale dell´osservazione della Terra (Earth Observation Market Development - Eomd) dell´Esa. Eomd è un programma volto a rafforzare le competenze europee nell´erogazione di servizi di geoinformazione basati principalmente su dati di osservazione della Terra, con una particolare attenzione alle esigenze delle piccole imprese che apportano valore aggiunto. Per ulteriori informazioni consultare: http://www. Eomd. Esa. Int/ http://www. Spatial-business-integration. Com/ .  
   
   
SECONDO UNO STUDIO LE PIANTE ERBACEE SCOMPAIONO A CAUSA DELL´AZOTO  
 
Uno studio dal quale sono già emerse prove del danno prodotto dall´inquinamento da azoto sulla biodiversità delle praterie nel Regno Unito suggerisce ora che tale effetto è riscontrabile in tutta Europa. Alcuni scienziati europei hanno analizzato lo scorso anno 70 praterie in nove paesi. I primi risultati sul campo sembrano corroborare il modello del Regno Unito: esiste un legame diretto fra la scomparsa delle specie e il deposito di azoto a lungo termine. «La scomparsa delle specie in Gran Bretagna è di gran lunga superiore a quanto si immaginasse», ha dichiarato Nancy Dise della Manchester Metropolitan University. «Si tratta di quasi il 25% delle specie al tasso medio di deposito. » Le specie più colpite sono i fiori di campo e altre specie di piante a foglia larga. Per contro, le graminacee, non sembrano essere colpite nella stessa misura. «Se questo avviene in tutta Europa, siamo di fronte a un´importante scoperta», ha proseguito il dott. Dise. Una scoperta che, secondo gli scienziati, conferma la necessità di modificare le attuali politiche di protezione degli ecosistemi. L´agricoltura e le emissioni dei combustibili fossili sono le principali attività umane che producono azoto. Nel Regno Unito, ad esempio, il tasso di deposito annuo si aggira fra i cinque e i 35 kg per ettaro, con i tassi più elevati nelle zone densamente popolate. Lo studio iniziale ha rivelato che scompare una specie di pianta ogni 2,5 kg aggiuntivi di azoto depositati annualmente per ettaro. Lo scopo ora non è solo quello di raccogliere dati simili per altre zone d´Europa; gli scienziati stanno infatti cercando anche un metodo per salvaguardare la ricchezza delle specie nonostante il deposito di azoto. «Se troviamo [questo metodo], potremo offrire una strategia di gestione per la conservazione della natura», spiega David Gowing dell´Open University di Milton Keynes. Un approccio possibile potrebbe essere la cosiddetta «rimozione della biomassa», ottenuta con uno sfalcio e pascolo supplementari. Inoltre, i ricercatori sperano di riuscire a prevedere gli sviluppi futuri. «Il deposito di azoto in Europa ha raggiunto probabilmente il suo massimo livello negli anni Novanta, ma adesso sta diminuendo in molte località», ha sottolineato il dott. Gowing. «Avendo accumulato azoto per 40 anni, potremmo presto trovarci sull´orlo di un improvviso cambiamento delle comunità. Forse si può continuare ad accumulare azoto a questo ritmo al massimo per altri cinque anni e quindi è ora di agire. » Il progetto, nato come studio di dottorato nel Regno Unito, è stato esteso alla Germania, alla Francia e ai Paesi Bassi, e sta esaminando gli effetti dell´azoto su una vasta area di praterie lungo l´intero versante atlantico dell´Europa, in quanto «i paesi bassi e la Germania settentrionale sono l´epicentro europeo del deposito d´azoto». Lo studio fa parte del progetto «Biodiversity of European grasslands - the impact of atmospheric nitrogen deposition (Begin)», finanziato nell´ambito del programma Eurodiversity della Fondazione europea della scienza. Per ulteriori informazioni visitare: http://www. Esf. Org/ .  
   
   
LA SCIENZA DEGLI ODORI SPIEGATA AGLI STUDENTI DEL COLLEGIO DI DUINO SECONDO APPUNTAMENTO PER AVVICINARE I PIÙ GIOVANI ALLA SCIENZA, GRAZIE ALL’INCONTRO CON I RICERCATORI DELLA SCUOLA DI ECCELLENZA DI TRIESTE.  
 
È il più antico dei nostri cinque sensi, dal punto di vista evolutivo. E ogni giorno ci permette di riconoscere molte migliaia di odori diversi. Di olfatto e scienza degli odori parlerà Simone Pifferi, studente di dottorato del settore di neurobiologia della Sissa, giovedì 18 ottobre alle 17. 00 ai giovani allievi del Collegio del Mondo Unito di Duino. La comprensione di come il sistema olfattivo riesca a riconoscere ed elaborare una così vasta gamma di sostanze odorose rappresenta tuttora una grande sfida per la neurobiologia e necessita dell’utilizzo di diversi approcci sperimentali che spaziano dalla biologia molecolare, all’elettrofisiologia, all’uso di strumenti computazionali. La scoperta dei recettori olfattivi nel 1991 da parte di Linda Buck e Richard Axel, che è valso loro il Premio Nobel per la Medicina nel 2004, ha aperto il campo allo studio dei meccanismi di base della percezione olfattiva. La ricerca che impegna il gruppo della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, coordinato dalla professoressa Anna Menini, è da anni finalizzata allo studio a livello molecolare della trasduzione olfattiva, il processo mediante il quale si ha la conversione dello stimolo odoroso, rappresentato dal legame di una molecola con un determinato recettore, in stimolo elettrico che costituisce il codice attraverso cui comunicano le cellule nervose. Recentemente le ricerche condotte alla Sissa hanno portato all’identificazione di una proteina chiamata Bestrofina: scoperta che rappresenta certamente un grande passo avanti nella comprensione della trasduzione olfattiva e permetterà di studiare in maniera più precisa i meccanismi che ne regolano il funzionamento. .  
   
   
FINANZIARIA STATALE – ZAIA: LA MONTAGNA VENETA IN GINOCCHIO  
 
“La Finanziaria del Governo è una condanna a morte per le nostre montagne; una specie di decreto di espulsione per quei coraggiosi che insistono a viverci e lavorarci svolgendo una funzione che serve all’intera comunità; una punizione per chi ama la propria terra e persiste nel voler vivere in aree difficili”. Non usa mezze parole il Vicepresidente della Giunta veneta Luca Zaia, nel criticare quella parte della Finanziaria statale che “del tutto irrazionalmente penalizza di fatto la montagna e chi ci abita, sulla base di fattori che vengono contabilizzati senza tener conto di valori e funzioni svolte”. “In Veneto ci sono 19 Comunità Montane – ricorda il vicepresidente della Giunta Veneta – con 171 Comuni e una popolazione complessiva di quasi 500 mila abitanti. La superficie delle Comunità è 642 mila ettari e quella classificata montana occupa 534 mila ettari. Il bosco si stende sul 47 per cento della territorio delle Comunità Montane; la cui superficie è per 526. 620 ettari soggetta a vincolo idrogeologico. Nel territorio montano operano quasi 200 ditte boschive e circa 35 mila aziende agricole la cui principale attività è quella a vocazione zootecnica lattiero – casearia. In tutta Italia le Comunità Montane servono una popolazione che sfiora gli 11 milioni di abitanti, con una spesa pro capite pari a circa 203 euro l’anno che è tra le più basse, tenuto conto di quello che fanno, sia direttamente sia come tramite di interventi regionali, comunali o comunitari, in campo socio assistenziale, forestale, viabilistico, produttivo e così via”. “Per non parlare dell’invasività del Governo su competenze regionali, la Finanziaria anzitutto elimina le agevolazioni su gasolio e gpl in montagna, poi prevede di ridurre gli organismi di gestione, ovvero le Comunità Montane, espellendo dalle stesse circa 2 mila comuni oggi montani – dice ancora Zaia – eliminandone non solo i costi di funzionamento, ma anche i servizi erogati. E questa è proprio una trovata che finge di non sapere che quei servizi costeranno lo stesso, ma in capo ad altri enti, ad esempio i Comuni che si dovranno far carico anche di riassorbire il personale considerato in esubero”. “Voglio dire ai cittadini della montagna veneta – conclude Zaia – che non solo la Regione, ma io personalmente sono al loro fianco per difendere non privilegi, ma il diritto alla esistenza e ad avere un futuro, che spetta all’intera comunità regionale”. .  
   
   
FEDERAZIONE ITALIANA PANIFICATORI (PRECISAZIONI INDAGINE ANTITRUST)  
 
In relazione al comunicato diffuso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato concernente l’avvio dell’istruttoria per possibile intesa restrittiva della concorrenza nei confronti dell’Unione Panificatori di Roma e Provincia - che non è aderente alla scrivente Organizzazione - la Federazione Italiana Panificatori, Organizzazione storicamente e numericamente maggiormente rappresentativa della categoria, in rappresentanza delle oltre 24mila imprese operanti sul territorio nazionale e dei 400mila addetti che direttamente e indirettamente lavorano nel comparto, precisa che il provvedimento in oggetto – come del resto chiaramente si evince dal testo comunicato dall’Autorità Antitrust – riguarda solo ed esclusivamente una sparuta minoranza e specificatamente le dichiarazioni e atti conseguenti di personaggi che non rappresentano il alcun modo l’orientamento nazionale della categoria stessa. Questa Federazione, fin dagli anni novanta ha sempre operato responsabilmente affinché la formazione del prezzo praticato al consumatore fosse liberamente determinata da ogni singola azienda richiamando ripetutamente la necessità di rispettare correttamente le regole del libero mercato e della concorrenza. Pertanto riteniamo che il provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato debba essere correttamente interpretato e non inteso estensivamente in modo generalizzato a tutta l’intera categoria che della trasparenza e del rispetto delle norme di mercato ha fatto regola prioritaria dei propri comportamenti. .  
   
   
CONVEGNO NAZIONALE “LOGICAMENTE BIO – DOVE VA L’AGRICOLTURA BIOLOGICA?”  
 
Il Convegno, oltre ad analizzare gli interventi in atto o in via di attuazione sul territorio nazionale, volti a sostenere lo sviluppo del settore agricolo biologico, si interrogherà su quale futuro è ipotizzabile per l´agricoltura biologica. Lo farà a partire da una ricerca inedita, promossa dalla Regione Piemonte in collaborazione con l´Università di Torino e le associazioni dei produttori, che ha fotografato, intervistando sul campo oltre 1600 aziende, il comparto agricolo biologico in Piemonte, con spunti di interesse nazionale. Ne emergono dati sul valore economico della produzione, un´analisi delle forme di commercializzazione, degli orientamenti degli agricoltori e delle loro prospettive per il futuro. I lavori del convegno prevedono una sessione tecnica al mattino, mentre il pomeriggio sarà dedicato ad una Tavola Rotonda con la partecipazione degli Assessori Regionali all´Agricoltura e dei soggetti coinvolti nella filiera biologica. Torino venerdì 23 novembre 2007 presso il Centro Incontri della Regione Piemonte Corso Stati Uniti, 23 .  
   
   
GIUSEPPE BRILLANTE È IL NUOVO DIRETTORE DELLA COLDIRETTI BASILICATA  
 
Giuseppe Brillante è il nuovo direttore della Coldiretti Basilicata, della Federazione Provinciale di Potenza e della Federazione Provinciale Matera. Sostituisce Aniello Ascolese che dopo sette anni lascia la direzione delle Federazioni Lucane per essere destinato a dirigere la Coldiretti di Salerno. Brillante, 51 anni, originario del Benventano, laureato in sociologia, proviene dalla direzione della Coldiretti Puglia dopo aver diretto la Federazione regionale del Molise e le provinciali di Taranto Campobasso ed Isernia. Bas3 .  
   
   
PERCHÉ COSÌ TANTE PERSONE PREFERISCONO NON MANGIARE AL RISTORANTE?  
 
 E´ in costante aumento il numero di persone con problemi alimentari (allergie, intolleranze, celiachia) oppure che fanno determinate scelte alimentari o dietetiche (vegetarianesimo o esclusione di determinate derrate), e si trovano in imbarazzo di fronte alla scelta del ristorante. In effetti, ad oggi sono pochi i ristoranti o alberghi in grado di poter rassicurare i loro clienti, grazie ad una struttura adeguata. Questa dovrebbe partire dall´approvigionamento delle materie prime, passare attraverso la cucina, con opportuna istruzione del personale, fino a chi serve in sala e deve trasmettere le esigenze specifiche dei clienti. Inoltre, il cliente dovrebbe essere avvisato di questa possibilità che viene offerta: mangiare secondo le proprie esigenze e scelte, in tutta tranquillità. Per questo motivo Cipas ha inserito nello programma didattico un pacchetto così denominato: "Alimentazione/nutrizione; I menù del benessere; esigenze particolari (allergie e intolleranze alimentari; celiachia) e scelte personali (vegetariani ecc. ): come accontentare sempre la clientela. Logistica - Chef - Comunicazione tra i reparti". Questa offerta di corsi, sempre della durata di due giorni, va ad integrare gli altri pacchetti, che godono di costante e crescente successo da anni, cioè: “Bar Controllo Di Gestione & Ottimizzazione” Contenuti Beverage-cost – Produzione & controllo - Analisi di Magazzino e inventario - Segmenti di vendita – Budget proiezione mensile bvg cost & ricavi – Personal cost. “Cucina Abc Tecniche E Basi Professionali” Contenuti Nozioni di tecnica culinaria – Metodi di cottura – Salse basi. Fondi di cucina - Carni sezionature e loro impiego - Legumi-ortaggi-patate tagli e cotture – H. A. C. C. P. “F. & B. Food-cost & Analisi” Contenuti Schede analisi food-cost – Costi su ricavi - Scarti & perdite di peso. Calcolo Food-cost: banchettistica, à la carte, breakfast. Reddittività cucina & percentuali – Budget proiezione mensile food-cost cucina e ricavi. Sede corsi a Stresa Vb Lago Maggiore presso il Collegio Rosmini. .  
   
   
LA SCRIVANIA DELL´UFFICIO IN PAUSA PRANZO DIVENTA UNA GUSTOSA TAVOLA IMBANDITA  
 
Una società di catering dà il via a un servizio online che porta in ufficio cibi di qualità, selezionati come se si fosse al ristorante. Eleganti vassoi e portate gustose aprono una nuova frontiera del pranzo di lavoro, ma anche un modo intelligente per una pausa più rilassante tutti i giorni. Si chiama Businesslunch. It ed è il primo ristorante online che porta in ufficio piatti pronti all´insegna della qualità. Il servizio si basa su un vero e proprio menu dall´antipasto al dolce, con ampia scelta di vini e bevande per dare un volto diverso alla pausa pranzo. La novità risiedono nella capacità di produrre portate di ottima qualità e nel puntuale recapito sul luogo di lavoro, in ufficio, su un set o in fiera, senza perdere tempo o doversi infilarsi nella calca alla caccia di un panino. Businesslunch. It porta tutto quello che serve, porzioni di condimento monouso, stoviglie e vassoi eleganti che dopo l´utilizzo non è necessario restituire, ma possono finire nel cestino. Un nuovo modo di pensare alla pausa pranzo o al pranzo di lavoro, ideale in occasione di meeting, gruppi di lavoro e training che pone al centro la qualità e la puntualità del servizio, garantito per tempestività e genuinità dei prodotti con la possibilità di scegliere giorno per giorno tra portate di primi, pesce, carne, vegetariane, ipocaloriche. E´ una risposta concreta al valore aggiunto richiesto oggi al catering e una piccola rivoluzione nelle abitudini alimentari nelle pause di lavoro. Tutto con una formula capace di ottimizzare i costi, senza un minimno d´ordine e quindi è in grado di tenere prezzi alla portata di tutti. I menu sono divisi in quattro sezioni: First class per chi vuole trasformare il suo ufficio in un sofisticato ristorante di alta qualità; Business, ideale per le colazioni di lavoro in sala riunioni; Economy, menu variato con il quale allo stesso prezzo di un triste piattino del bar si può mangiare tutti i giorni un genuino e gustoso piatto completo; Fitness, dedicato a chi vuole rimanere leggero con la certezza di prodotti freschi. Poi la sezione dedicata a vini e bevande e quella per gli spuntini veloci o i party aziendali.  
   
   
CIBO E RISTORANTI MULTIETNICI: E’ IN LIBRERIA “MILANO MULTIETNICA” UN VADEMECUM AI RISTORANTI, NEGOZI, PRODOTTI, ATTIVITÀ E INIZIATIVE E TRADIZIONI DAL MONDO  
 
In occasione della proclamazione dell´anno europeo del dialogo interculturale, che il Parlamento Europeo ha fissato per il 2008, esce in libreria “Milano Multietnica. Guida ai ristoranti, prodotti e tradizioni dal mondo”. La guida accompagna il lettore in un percorso nella Milano multiculturale che parte dal cibo, dall’arte e dall’artigianato, fino ad arrivare agli eventi e manifestazioni culturali. Il manuale costituisce un utile strumento per accostarsi alle culture cosiddette “altre”, nonché un modo per capire le dinamiche sociali in atto. Milano Multietnica vuole essere uno strumento che contribuisce a favorire il dialogo tra culture diverse e facilita la condivisione di valori comuni nel rispetto della diversità etnico - culturale e religiosa. Attraverso la guida i lettori potranno conoscere prodotti, iniziative e tradizioni di tutto il mondo ed entrare in contatto diretto con i “milanesi”che provengono da altri paesi. “Con la guida Milano Multietnica abbiamo cercato di raccontare Milano partendo dalle iniziative e dai servizi offerti da coloro che, venuti da altri paesi, con grande determinazione e impegno, nel rispetto del nostro contesto sociale, hanno contribuito a cambiare il volto della metropoli. Una città che deve aspirare a diventare sempre più un vero e proprio modello di interculturalità, in cui l’integrazione non si limiti alla coabitazione, ma vada oltre verso l’arricchimento e lo scambio culturale” dice Marina Verderajme, Presidente di Actl. Il volume presentato da Actl e Camera di Commercio di Milano è realizzato con il patrocinio del Comune e della Provincia di Milano, la collaborazione dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche - Isnart e di Epam – Associazione Provinciale Milanese Pubblici Esercenti: 368 pagine con indirizzi, informazioni dettagliate in italiano e inglese, su ristoranti, negozi, centri benessere, bed & breakfast, associazioni, eventi e manifestazioni, dedicati ai diversi gruppi etnici presenti a Milano. Sapori etnici: dal ristorante persiano alla cuoca del Mozambico a domicilio E’ una delle modalità più frequenti con cui i milanesi si accostano e scoprono le altre civiltà. Una conoscenza che non si ferma solo al palato ma che può portare a scoprire abitudini e usanze di un altro popolo: gli arredi e i costumi contribuiscono a proiettare i commensali in un’altra realtà. A questo si aggiunge la disponibilità di molti ristoratori a raccontare la propria cucina e ad illustrare aspetti e curiosità sul proprio paese d’origine. La guida “Milano Multietnica” contiene 150 indirizzi di ristoranti da quelli più antichi nati oltre 30 anni fa alle ultime novità: si può spaziare dal ristorante vietnamita, a quello persiano o boliviano oppure trovare una cuoca del Mozambico che viene a domicilio per preparare menù tradizionali dell’Africa Subsahariana. Il Marchio Quality Restaurants Grazie alla collaborazione della Camera di Commercio di Milano e dell’Istituto di certificazione Isnart, 65 ristoranti presenti sulla guida hanno ottenuto il Marchio Quality Restaurants, che è stato conferito gratuitamente attraverso un’autocandidatura volontaria e potrà essere rinnovato annualmente. Il marchio costituisce una garanzia per il cliente nella scelta del ristorante e, attraverso una segnaletica appropriata, rappresenterà un mezzo promozionale e commerciale per gli esercenti. Nell´ambito della presentazione della guida "Milano Multietnica", sono stati rilasciati i certificati ai ristoratori che hanno ottenuto il Marchio Quality Restaurants. Immergersi nel benessere L’etnico sembra far sempre più parte della vita quotidiana dei milanesi che si affidano alle discipline di paesi lontani anche per la cura di sé. Sfogliando la guida si possono trovare preziosi indirizzi di centri benessere e centri estetici e scoprire le diverse tecniche usate nel mondo per l’equilibrio di anima e corpo: bagno russo, bagno turco, massaggio tailandese, shiatzu, acconciature per capelli in stile afro. Shopping tra i 5 continenti Ci sono diverse ragioni per comprare un prodotto etnico: sentirsi alla moda, originali, accostarsi ad un’altra cultura o contribuire e agevolare le offerte del commercio equo e solidale. “Milano Multietnica” è in grado di soddisfare le esigenze di tutti: nella guida si possono trovare informazioni ed indirizzi per acquistare capi d’abbigliamento anche su misura, gioielli, accessori per la casa e oggetti d’arredo antichi e moderni, libri, dischi, prodotti alimentari. Non mancano proposte davvero originali e che faranno dello shopping un momento di conoscenza della cultura e della storia di altri paesi: si scopre così che percorrendo le vie milanesi ci si può imbattere in un negozio specializzato nell’oggettistica da samurai, nella vendita di letteratura e cinematografia sovietica o nella vendita e noleggio di strumenti musicali provenienti da tutto il mondo. Eventi e manifestazioni Partecipare ad eventi e manifestazioni culturali rappresenta un’occasione per vivere in prima persona la cultura di un altro popolo. “Milano Multietnica” segnala gli eventi ormai consolidati tra i milanesi ma anche manifestazioni ancora poco note ma che meritano di essere conosciute. Il calendario degli eventi è vario e distribuito durante tutto il corso dell’anno: in primavera gli appassionati di cinema possono assistere Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina; l’estate milanese è animata dal Festival Latinoamericando; l’autunno è la volta del Capodanno Celtico; non mancano opportunità anche per la stagione invernale durante la quale si può partecipare alla rassegna culturale Africa Vive, al Capodanno Cinese, all’Artigiano in Fiera e all’Altrofestival – Rassegna teatrale delle migrazioni. Www. Actl. It e-mail info@actl. It .  
   
   
OCCHIO AL CONSUMATORE: LA RIVOLUZIONE IN CUCINA PARTE DAL MENU’  
 
Progetto Pilota della Regione Lombardia Divisione Tutela del Consumatore. La prima Guida ai Ristoranti che per un principio di trasparenza nei confronti dei consumatori, indicano nel menu’, nome indirizzo e telefono dei produttori della materia prima che utilizzano. Ristoranti che hanno scelto di inserire nei loro piatti soprattutto prodotti presenti sul proprio territorio. Il progetto è un idea di Riccardo Lagorio che è anche coordinatore dei ristoranti e curatore della Guida. La promozione e realizzazione dell’iniziativa è di Sycomor Divisione Eventi di Darfo Boario Terme. Una Guida. Sedici chef, centinaia di produttori lombardi, migliaia di consumatori. Questi sono i numeri della campagna per l’informazione del consumatore circa la provenienza delle materie prime utilizzate nell’ambito della ristorazione, promossa da Regione Lombardia, Assessorato Commercio, Fiere e Mercati. Numeri che non possono non colpire essendo riferiti ad un Progetto Pilota, che nasce da un’idea di Riccardo Lagorio, il promotore delle Denominazioni Comunali in Italia, grande conoscitore di prodotti dell’eccellenza tricolore e che viene sposato da Sycomor, l’effervescente azienda di Boario che da quattro anni organizza Expo Sapori di Montagna, la fortunata fiera dedicata a turismo e all’enogastronomia di montagna e dei laghi. Numeri che entrano in una Guida che sarà consegnata al pubblico in occasione della quarta edizione di Expo Sapori che si terrà a Boario Terme dal 2 al 5 novembre al Centro Fiere Palazzo dei Congressi e che successivamente sarà diffusa in tutta la regione. Piu’ che una guida, uno strumento che ha il merito di menzionare tutti quei ristoratori che si impegneranno a redigere i loro menu’ indicando per ogni preparazione proposta la provenienza della materia prima. Dove per indicazione si intende non solo il luogo, ma nome, cognome, indirizzo e numero di telefono del produttore. Oltre ai ristoranti, che più che mai in questo contesto sono veri ambasciatori del territorio, vengono menzionati e descritti nella pubblicazione, anche i giacimenti gastronomici che appartengono alla loro zona e che finiscono nei prelibati piatti proposti dagli chef. Infine nella pubblicazione, è riservato anche uno spazio agli aneddoti di carattere storico-antropologico, che l’autore ha voluto inserire con l’obiettivo di definire i contesti e ancora una volta non dimenticare le radici culturali di ogni comunità. Occhio al Consumatore, è a suo modo una rivoluzione nel complicato mondo della ristorazione, che non si collocherà nel panorama già così fitto delle guide ai ristoranti, ma semplicemente vuole assurgere a diventare un metodo di lavoro. Con quali obiettivi? Semplice, promuovere i ristoratori che da sempre prediligono le materie prime prodotte sul proprio territorio rispetto ai facili acquisti negli ingrossi. Dare un nome ai produttori, renderli visibili e concretamente raggiungibili ai consumatori, con l’auspicio di incentivarli a continuare nel loro lavoro, non sempre riconosciuto. Ultimo, ma non meno importante, consentire al consumatore di conoscere la provenienza di ciò che gli viene proposto, perché possano finalmente chiudersi le tristi epoche di quei prodotti “tipici” da industria, propinati in alcuni casi per ricercate e costose eccellenze artigiane. I Ristoranti Di Occhio Al Consumatore: Ristorante Vivione - Berzo Demo (Bs) Ristorante Da Piercarlo - Brallo di Pregola (Pv) Trattoria La Madia - Brione (Bs) Trattoria El Cantu´ - Castro (Bg) Ristorante Omo Selvatico - Chiavenna (So) Trattoria La Cantina - Esine (Bs) Ristorante Roby dell´Hotel Alba - Livigno (So) Ristorante Il Cantinone - Madesimo (So) Osteria Del Crotto - Morbegno (So) Agriturismo Al Marnich - Schignano (Co) Ristorante San Marco - Schilpario (Bg) Trattoria Castello - Serle - (Bs) Ristorante Sale e Pepe - Sondrio (So) Ristornate Del Misma - Cenate Sopra (Bg) Osteria Sale e Tabacchi - Mandello Al Lario (Lc) Trattoria La Scaletta - Pisogne (Bs) .  
   
   
SUCCESSO DELLA SERATA ENOGASTRONOMICA SUL "FUNGO E LA CASTAGNA" - ORGANIZZATA AL RISTORANTE DON LISANDER DI MILANO DALL´ASSOCIAZIONE ASTRID  
 
Gli chef Massimo Moroni e Costantino Barbera, hanno voluto trasmettere entusiasmo agli oltre 120 commensali presenti, provenienti da varie parti d´Italia, coadiuvati da uno staff di tutto rispetto, che ha collaborato con loro in cucina e in sala (Giuseppe Farè, Vincenzo Leone, Milione Fabrizio e Buda Marzio maìtre Antonio Amoruso). Una cena tradizionale con degustazione di vini, che è stato fortemente voluta anche per presentare le finalità di As. T. R. Id (acronimo di Associazione per la Salvaguardia e la tutela della ricette tipiche e delle identità enogastronomiche italiane). "Astrid nasce con l´ambizioso compito di fare il punto della cucina italiana - ha sottolineato il presidente Claudio Pregl, chef del Ristorante Baita S. Lucia da Fritz di Bezzecca - perchè secondo noi è arrivato il momento di tirare il "freno a mano" e fare marcia indietro, per ridare alla cucina creatività la sua identità, la sua eccellenza. Ha ormai perso la sua identità, stiamo destrutturando la nostra cultura, orientandoci sempre più spesso verso tendenze che arrivano da altri Paesi e ci dimentichiamo sempre più spesso dei nostri prodotti che non hanno eguali al mondo" Un mission quella degli chef di Astrid, che i partecipanti hanno particolarmente apprezzato nel piatto e nel palato, attraverso la degustazione del menù e dei vini abbinati appositamente selezionati (Franciacorta Docg Brut - Az. Fergettina, Greco Sannio Doc 2006 Pietralata - Az. Janare, Morellino di Scansano Doc 2005 - Az. Terenzi e un Passito Pantelleria della Carlo Pellegrino), che sono stati presentati e commentati nelle loro caratteristiche dal sommelier Savino Angioletti presidente cantonale e delegato nazionale dell´Association Suisse Des Sommeliers Professionnels di Lugano. E´ stato il trionfo del gusto dell´eccellenza. Le materie prime, rappresentate dal "fungo e la castagna", si sono fuse negli aromi e nei gusti degli aperitivi, quasi in una sorta di simbiosi perfetta (fritto di finferli con chiodini e porcini,cappuccino di funghi e scampi, cappella di porcino gratinata, spada affumicato con castagna e formaggi monoblocco alle erbe) con quelli degli antipasti (insalata di funghi, gamberetti e nocciole profumate con vinegrette all´olio di castagna, gratinato al pesto leggero con scaglie di grana). C´è stata una esaltazione dei primi piatti (risotto ai funghi o nelle lasagnette ai funghi e alla crescenza) e un perfetto equilibrio dei secondi piatti, fra creatività e tradizione (scaloppina di storione gratinata con finferli e sformatine di porcino e verdurine e un fagiano disossato su letto di funghi aromatizzati). E dulcis in fundo, mai citazione fu così appropriata, nella dolcezza conclusiva del semifreddo alla castagna con salsa di caki. E non poteva mancare, "sapientamente pilotata", la creatività d´autore di Corrado Sanelli di Salsomaggiore, che ha presentato i suoi gelati, preparati ai gusti di: vino al Moscato di Scanso, allo zenzero ed un sorbetto al limone, creando un giusto equilibrio di degustazione, tra un piatto e l´altro. Ed è proprio a Sanelli, che è stata assegnato, nel corso della serata, il primo riconoscimento di "Thank You", premio dell´eccellenza e della riconoscenza enogastronomica, creato dall´Associazione "Astrid Il Gusto per la Tradizione". Una targa ricordo, riportante la motivazione: "per la creatività, la professionalità e la saggezza che sa esprimere nell´arte della gelateria di qualità al servizio dell´enogastronomia". Il premio avrà una cadenza periodica e sarà assegnato a chef, ristoratori, giornalisti, scrittori, personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, amministratori locali e gente comune, per "ringraziare" tutti coloro che in qualche modo si sono distinti nella tutela e salvaguardia delle ricette tipiche e delle identità enogastronomiche del nostro Paese. Con la serata di Milano, inizia ufficialmente il percorso di "Astrid Il Gusto per la Tradizione", di fatto aperto a Marano di Isera (Trento) con l´iniziativa "A tavola con i nobili sapori della tipicità della Valle di Ledro". Nuove iniziative sono in programma e porteranno gli chef di Astrid in giro per l´Italia, per promuovere i piatti di un tempo che raccontano la storia dell´Italia e delle sue tradizioni. Canederli e strangolapreti, coda alla vaccinara, carciofi alla romana, ribollita e zuppa di farro, sono alcuni esempi delle ricette della tradizione, tramandate da generazioni, di madre in figlia. Spesso classificate come "povere", ma che raccontano comunque un´eccellenza tutta italiana, che si interseca con il clima meraviglioso e i suoi territori e un´incredibile ricchezza di ingredienti della migliore qualità. Al centro dell´attività associativa di Astrid, oltre un fitto programma di cene a tema con degustazione vini, anche iniziative di studio, di ricerca, di dibattito. Un progetto di catalogazione e salvaguardia tramite la codificazione del patrimonio culturale della gastronomia ed enologia italiana, nonchè la formazione e l´aggiornamento culturale nel settore cucina. "Un punto di partenza - sottilineano ancora i promotori - verso ambiziosi traguardi, che passano anche dal sociale. Uno dei primi impegni che ci siamo assunti è di mettere a disposizione di altre associazioni che operano al servizio della persona, il nostro sostegno. Ed è già in cantiere in tal senso, una bellissima iniziativa a scopo benefico, che ci vedrà direttamente coinvolti". "E´ bello vedere, come da un´amicizia di professionisti del mondo enogastronomica - dice lo chef Massimo Moroni, vice-presidente di Astrid - possa nascere un progetto bello come questo. Ma per poter crescere, abbiamo necessità della collaborazione di tutti quelli che credono nella filosofia che ha animato la nascita della nostra Associazione: chef, giornalisti, amministratori pubblici, estimatori della cucina tradizionale e dell´identità enogastronomica italiana. Associarsi ad "Astrid Il Gusto per la Tradizione" vuol dire intraprendere insieme a noi questo percorso. " .  
   
   
PREMIO ENOLOGICO DELLE TERRE SICANE “DONNE & VINO” IL GUSTO DELLA CULTURA CANTINA FEUDO ARANCIO - TEATRO COMUNALE SAMBUCA DI SICILIA  
 
Da qualche tempo a questa parte vengono considerate le perfette ambasciatrici di una Sicilia di tradizione, laboriosa, positiva e solare. Il loro successo è, per così dire, generazionale: sono giovani, belle e molto preparate ed hanno ridisegnato, in maniera del tutto personale, il profilo della nuova enologia siciliana. Sono produttrici di aziende vitivinicole, ma anche e soprattutto enologhe, agronome, addetti al marketing ed alle pubbliche relazioni, sommelier ma anche giornaliste. Un universo di professionisti al femminile in netta ascesa e che riesce a catturare i consensi più convinti soprattutto tra i colleghi di sesso opposto che, con vigne e barriques, possono vantare un rapporto assai più lontano nel tempo. A queste intraprendenti signore l’Associazione Strada del Vino delle Terre Sicane - sorta cinque anni fa nel triangolo d’oro del vino d’eccellenza della Sicilia occidentale e che raccoglie insieme i territori viticoli dei comuni di Contessa Entellina, Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia e Santa Margherita di Belice - vuole rendere omaggio creando per loro, e solo per loro, un Premio enologico esclusivo e denso di contenuti. Fiocco rosa, dunque, alla prima edizione di “Donna&vino”, un appuntamento che si propone di diventare annuale e che tenderà a valorizzare sempre di più quelle donne che hanno scelto di dedicare interesse e passione al mondo del vino di qualità. “Ad essere premiate – dice Alessio Planeta, presidente delle Terre Sicane - non saranno necessariamente le produttrici delle aziende vitivinicole, l’intento che ci proponiamo è quello di illuminare il dietro le quinte, scoprendo quella ormai folta schiera di brave professioniste che sul vino hanno costruito la loro esperienza lavorativa e professionale. Un riconoscimento – continua Planeta - che premia il loro costante impegno nel campo enologico, portatrici di quella nuova filosofia di raccontare ed interpretare con il vino l’identità del territorio”. Saranno tante, le signore del vino chiamate a raccontare la loro esperienza personale, sollecitate dalle domande del giornalista Fabrizio Carrera, direttore del portale web Cronachedigusto. L’appuntamento è per giovedì 18 ottobre, alle ore 18. 30, nell’ottocentesco teatro comunale “l’Idea” di Sambuca di Sicilia. Ad introdurre la carrellata di nomi e volti sarà la scrittrice Silvana Grasso, che sul filo dei ricordi dell’infanzia e delle emozioni ci regalerà un pezzo di storia personale. Al talk show “Donne&vino – Experience” parteciperanno: Lilly Fazio (presidente regionale Associazione Donne del Vino), Vinzia Novara Di Gaetano (Casa Vinicola Firriato), Emanuela Panke (vice direttore Associazione nazionale Città del Vino), Josè Rallo (Donnafugata), Francesca Planeta (Azienda Agricola Planeta), Marilena Barbera (Cantine Barbera), Angela Salvo (direttore Strada del Vino Castelli Nisseni) e Roberta Urso (Cantine Settesoli). “Il Premio enologico “Donne&vino” – aggiunge Gori Sparacino, direttore delle Terre Sicane – è anche l’occasione per compiere un bilancio sul lavoro fin qui svolto dalla nostra Associazione. Tra le nuove sfide che l’associazione si propone c’è l’ipotesi della creazione di una Doc unica che possa comprendere al suo interno le diverse Doc del territorio, un elemento importante di identificazione di quest’area vitivinicola d’eccellenza, ricca di storia e natura”. Di quest’ultimo progetto se ne discuterà sempre giovedì 18 ottobre, alle ore 16. 00, presso la Cantina Feudo Arancio. All’incontro parteciperanno noti esponenti del mondo dell’enologia siciliana, dell’Università e della ricerca ed i produttori delle Terre Sicane. Il Premio “Donne&vino” è organizzato dall’Associazione Strada del Vino delle Terre Sicane, in collaborazione con la Provincia regionale di Agrigento ed il Comune di Sambuca di Sicilia. .  
   
   
5F: CUCINA PRET A PORTER ALLE TAMERICI DI SAN BIAGIO DI MANTOVA, PER SANCIRE IL MATRIMONIO TRA MODA E CUCINA, CON LA COLLEZIONE CHIC & SWEET DI BALLARINI  
 
Quando la cucina incontra la moda, quando il gusto incontra lo stile, il risultato non può che essere una sfilata di piccoli gioielli che da sapore e forma traggono la propria inconfondibile identità. Sabato 17 novembre 2007, Le Tamerici, prestigiosa azienda di San Biagio di Mantova specializzata nella produzione di mostarde e confetture, festeggia a modo suo il lancio della nuova collezione Chic & Sweet di Ballarini, una serie di esclusivi utensili per dolci ispirata al mondo della moda corredata da raffinate confezioni regalo e da accessori studiati per ricreare un’atmosfera di festa ed eleganza. All’interno della Scuola di cucina nell’ampio e luminoso loft ricavato in una corte agricola del 1900, Gianfranco Allari ricoprirà per un giorno il ruolo ibrido di cuoco-stilista, guida esperta e paziente, capace di condurre per mano i propri allievi alla scoperta del mondo della moda applicata alla tavola. A partire dalle 9. 30, con 5F, il corso di cucina dedicato a Chic & Sweet, i dolci diventano protagonisti di un esperimento di contaminazione tra due pratiche antiche e spesso considerate tra loro estranee. Ad ogni ‘F’ corrisponde un’occasione e quindi una diversa natura del piatto in questione: se in Fun, protagonista è la torta di compleanno, in Family è la crostata di fragole o frutti di bosco ad essere al centro della scena. Friends si concentra sui momenti da trascorrere con gli amici, quando, ad esempio nell’ora del tè, un plum cake può diventare simbolico elemento di condivisione. Feeling Good, focalizzato sulla raffinata crostata di pesche e lavanda, mette l’accento sul carattere più leggero e sperimentale della cucina. Mentre Fashion, con i biscotti ‘Guardaroba in frolla’, sottolinea in modo divertito l’aspetto elegante del matrimonio con la moda. I partecipanti al corso, che vedranno manifestarsi davanti ai propri occhi l’infinità dei modi di utilizzo degli accessori Chic & Sweet, riceveranno un attestato e, in omaggio, il cappello da gran chef, il grembiule a pois e gli stampi per i biscotti fashion offerti da Ballarini. .  
   
   
CAFFE´ VERGNANO & CONGUSTO  
 
Accademia Vergnano. Molto più di una scuola di caffè. Siglata la partnership con Congusto! E´ l´Accademia Vergnano, un centro di formazione dedicato a professionisti ed appassionati, dove s´impara a preparare un espresso perfetto, ma anche a condurre al meglio e a valorizzare un locale. L´espresso è un vero e proprio rituale, dove il gusto incontra l´arte e l´arte si confonde con la scienza. E´ un gesto, un´abitudine, un piacere che ha una storia millenaria, che nasconde un impegno e una dedizione straordinari, che rappresenta il frutto di una continua ricerca di qualità. E se il caffè è un rituale allora ha le sue regole, e queste non possono essere ignorate da chi si propone di offrire in tutto il mondo l´atmosfera e la cultura di un vero bar all´italiana. Per questo nasce "l´Accademia Vergnano" che si propone di insegnare tali regole e di condividere con baristi ed intenditori - italiani o europei, arabi o cinesi - la propria centenaria esperienza nel caffè. Inaugurata con successo nell´estate 2005, vuole offrire loro la possibilità di perfezionarsi, garantendo ai clienti una qualità sempre maggiore. Propone quindi lezioni sulla preparazione di un espresso perfetto, degustazioni guidate delle diverse origini, suggerimenti per nuove ed esclusive preparazioni. Tuttavia, a fare l´eccellenza di un piacere ristretto ma intenso non è solo il barista: un ruolo fondamentale nel gioco del sapore è svolto dalle attrezzature. E´ importante conoscerle, capirle e usarle correttamente. Ecco perché l´Accademia fornisce anche corsi di base sul funzionamento delle macchine da caffè, per ottimizzarne l´uso e imparare a gestirle anche in caso di problemi, intervenendo autonomamente sulla manutenzione ordinaria e risparmiando così tempo e tazzine preziose. Ma gli insegnamenti dell´Accademia Vergnano non si limitano al caffè, perché per un perfetto bar all´italiana non basta servire un perfetto espresso. Cura, dedizione ed esperienza devono anche essere gli ingredienti di piatti pensati per un pranzo veloce, una sfiziosa colazione o uno stuzzicante aperitivo. Perché il bar oggi è luogo di ritrovo dalla colazione fino al dopo cena, passando per il pranzo veloce e l´aperitivo. Uno chef, Dario Biotti della scuola di cucina Congusto, è quindi il protagonista di alcune lezioni dell´Accademia dedicate ai trucchi per migliorare la presentazione dei piatti ed esaltare il gusto di ogni portata, perché la qualità va ricercata in ogni dettaglio, com´è tradizione in Vergnano. E infine, cosa rende un locale più amato e frequentato di altri? Il servizio, l´attenzione al cliente, l´allestimento, la cura dei particolari, la preparazione del personale. Per ognuno di questi aspetti, e altri ancora, l´Accademia Vergnano prevede seminari specifici per consentire ai baristi di approfondire le loro conoscenze e avere tutti gli strumenti per condurre il locale a un sicuro successo. Ed è con questo intento che Vergnano ha scelto Congusto come partner d´eccellenza. Chi frequenta l´Accademia e supera le diverse prove, riceve il diploma di "Professionista dell´Espresso e del Bar all´Italiana", a conferma delle abilità acquisite. Dunque, per un successo sempre maggiore, Vergnano offre molto più di una scuola di caffè, per migliorarsi, aggiornarsi e specializzarsi. .  
   
   
ILLYCAFFÈ REINVENTA L’ESPRESSO: NASCE ILLY METODO IPERESPRESSO  
 
Bilanciato, femmineo, corposo. Con un dialogo equilibrato tra acidità e amarezza, ha una dolcezza immediatamente percettibile. Il corpo è ricco e avvolgente. Se lo si fa roteare in bocca, la consistenza vellutata avvolge il palato, suscitando una sensazione di piacevolezza tattile. Poi, note fiorite e fruttate, caramello, pan tostato, cioccolato, sentori di mandorla e miele concertano la percezione finale di piacere: è il gusto illy, oggi esaltato da illy Metodo Iperespresso. È il nuovo sistema per la preparazione dell’espresso a casa, la cui innovazione è racchiusa nella capsula, una vera e propria camera di estrazione. A differenza della tradizionale preparazione in cui l’espresso si produce in un’unica fase, la percolazione, nella nuova capsula, il caffè passa attraverso due fasi: l’iperinfusione e l’emulsione. La doppia articolazione assicura un’estrazione ottimale di tutti gli aromi del caffè e sviluppa una crema ricca, vellutata che persiste per oltre 15 minuti. Illy Metodo Iperespresso è disponibile con due macchine espresso da casa illy by Francis Francis, la X7 manuale e la X8 semiautomatica. Le macchine, che uniscono semplicità d’uso ed estetica, sono state messe a punto in collaborazione con l’architetto Luca Trazzi. Per completare ed arricchire l’esperienza di un espresso illy ottenuto con Metodo Iperespresso, Matteo Thun ha inoltre disegnato una nuova tazzina in cristallo sottile che esalta la corposità e la bellezza del caffè. Il gioco di trasparenze rende protagonista la ricchezza e la qualità della miscela, l´intensità della crema, l´armonia dei colori dal nocciola al marrone più intenso. “La missione di illy è produrre il caffè ideale, ovvero il miglior caffè che la natura possa darci, la cui eccellenza viene esaltata dalle migliori tecnologie – ha dichiarato Andrea Illy, presidente illycaffè. Con Metodo Iperespresso vogliamo portare nelle case degli amanti della nostra miscela, la quintessenza del gusto illy, lo stesso di quello del caffè espresso dei bar illy. È un ulteriore passo nel nostro percorso verso l’eccellenza“. Il nuovo sistema sarà disponibile dal 29 ottobre negli store Mediaworld e Saturn dal prossimo 5 novembre anche sul sito www. Illyeshop. Com. Le capsule - in confezioni da 21 pezzi per la tostatura normale e scura o in confezioni da 14 pezzi per il decaffeinato - al prezzo consigliato di 8,19 euro e 5,46 euro; le macchine da caffè: X7 al prezzo di 249 euro e X8 al prezzo di 349 euro. La tazzina di Matteo Thun in cristallo sabbiato sarà disponibile dal 19 ottobre in confezioni regalo da 6 tazzine e sei piattini in vendita nei negozi di design, lista nozze e articoli per la casa al prezzo di 90 euro; in confezioni da 2 tazzine, invece, nei punti vendita dell’alimentare tradizionale e nei migliori locali illy al prezzo di 30 euro. Entrambe le confezioni saranno inoltre acquistabili sul sito www. Illyeshop. Com. .  
   
   
WWW.ANGELICA.IT: IL MEGLIO DELLA NATURA ONLINE PER SCEGLIERE OGNI GIORNO UN NUOVO BENESSERE  
 
Il mondo di L’angelica in un click con consigli, prodotti e un’utilissima guida all’utilizzo delle piante per prendersi cura di sé con la dolcezza della natura Oggi quale benessere sceglierai? E’ online www. Angelica. It, il nuovo sito dell’Istituto Erboristico L’angelica: la nuova guida web per il piacere di prendersi cura di sé ogni giorno con la dolcezza della natura. In una veste totalmente rinnovata, tutto il mondo L’angelica e la sua grande esperienza erboristica in un click: prodotti di bellezza, consigli di benessere e, novità tra le novità, il dizionario interattivo sulle piante officinali, uno strumento utilissimo ricco di informazioni e suggerimenti su come curarsi con l’aiuto di piante e fiori rispettando l’equilibrio naturale del corpo. Con il nuovo sito L’istituto Erboristico Angelica vuole comunicare in una chiave più fresca e giovane non solo i valori e le attività dell’azienda, ma mettere soprattutto a disposizione del sempre più numeroso pubblico di internet servizi utili e aggiornati a portata delle esigenze di ogni utente. Tutto questo tenendo conto dell’interesse e della tendenza sempre crescente da parte dei consumatori nell’utilizzare quotidianamente per la cura del corpo prodotti naturali, innovativi, efficaci e sicuri, ma senza gli effetti collaterali del farmaco vero e proprio. Qual è la pianta in grado di potenziare le difese naturali dell’organismo? Quali sono le erbe più efficaci per digerire meglio? Come si può contrastare la cellulite rispettando la naturale armonia del corpo? La risposta a queste e a tante altre domande nel nuovo sito dell’Istituto Erboristico L’angelica, nella nuova sezione “Chiedilo alle piante”, per conoscere subito caratteristiche, proprietà, benefici e curiosità di più di 50 piante officinali. Un Abc dettagliato con i migliori rimedi che la natura offre per risolvere con dolcezza i piccoli e grandi disturbi quotidiani. Non solo. Attraverso una sagoma stilizzata che raffigura il corpo umano, evidenziandone con il mouse l’area di maggiore interesse, sarà possibile arrivare subito a individuare cause e soluzioni naturali per ogni problema legato alla salute. Sul nuovo sito inoltre, gli utenti potranno trovare tutte le informazioni sul mondo L’angelica, da sempre sinonimo di ricerca, innovazione, tradizione e scienza delle piante officinali. In un’unica sezione si trovano tutti i prodotti delle due principali linee: quella dedicata alla cura della persona (Cura Capelli, Cura Corpo, Linea latte d’avena, Igiene orale) e quella dedicata al benessere interno (Tisane funzionali, Tisane solubili, Infusi, Tè, Orzi, Integratori erboristici, Sciroppi, Spray). Infine, per avere un panorama ancora più completo e approfondito sul mondo dell’Istituto Erboristico L’angelica, è possibile, grazie ad un link nella home page, accedere ad un’area che spiega in modo preciso e dettagliato come nasce ogni prodotto: la ricerca, la qualità degli ingredienti, il servizio, le novità, ma anche la descrizione scientifica di ogni componente e i suoi effetti sulla bellezza e il benessere. .  
   
   
BRUMS: LEZIONI DI CUCINA CON RATATOUILLE  
 
Ancora una volta Brums, marchio di punta del Gruppo Preca Brummel, e Walt Disney collaborano per rendere unica la presentazione del film cult dell’anno, la cui uscita nelle sale è prevista per il 19 ottobre. Il regista premio Oscar Brad Bird (“Gli incredibili”) e gli straordinari autori dei Pixar Animation Studios (“Cars”, “Alla ricerca di Nemo”) accompagneranno famiglie e bambini in un mondo davvero originale: arriva l’incredibile combinazione di ristoranti a cinque stelle e ratti, arriva il cuoco Remy! Brums ha inoltre realizzato, prendendo spunto dall’animo giocoso e colorato della cucina del miglior ristorante di Parigi, una collezione speciale per l’Autunno-inverno 2007/08. Una collezione di capi comodi, in felpa di cotone, dedicata a bimbi e bimbe da 2 a 10 anni personalizzati con le immagini di Remy, il ratto che vuole diventare chef! Da metà ottobre in poi le vetrine dei punti vendita Brums saranno personalizzate con le immagini del film Disney Pixar ed i capi Disney Ratatouille realizzati da Brums. .  
   
   
A TUTTO BENESSERE CON LE NUOVE TISANE DI TWININGS  
 
Fenomeno degli ultimi anni è la riscoperta della natura per migliorare la salute e raggiungere una forma fisica e mentale perfetta. Questa tendenza salutista invita a ricorrere spesso a cure naturali per combattere i piccoli malesseri o malumori. Primo passo è una corretta e sana alimentazione. Cibi di qualità, privi di sostanze artificiali e che garantiscono proprietà benefiche, sono diventati richiestissimi. Protagonisti di questo mercato sono gli infusi, i tè verdi e le tisane. Pochi minuti di infusione e piante, fiori e frutti sprigionano tutti gli aromi, profumi e fragranze che aiutano a sentirsi bene con se stessi. Twinings, forte di 300 anni di esperienza nel tè e dopo il successo ottenuto nel mondo degli infusi, arricchisce la propria gamma di prodotti con una nuova linea interamente dedicata al benessere: le Tisane. Relax, Figure e Purity, tre nuove miscele a base di erbe naturali, rinomate per i loro specifici benefici funzionali, senza zucchero aggiunto né aromi artificiali. Generazioni di esperienza consentono agli assaggiatori Twinings di selezionare gli ingredienti migliori, tutti naturali, e di creare miscele speciali di altissima qualità, che mantengono invariati nel tempo i profumi e il sapore degli infusi. Ogni miscela viene controllata ripetutamente dagli esperti durante tutto il processo produttivo. Le Tisane: Relax - Una delicata tisana creata per aiutare a prendersi cura di sé e favorire il relax e la calma. A base di tiglio, camomilla e fiori d’arancia, tutte erbe note per i loro effetti rilassanti. Figure - Una bevanda rinfrescante e coadiuvante nei regimi alimentari ipocalorici. Per sentirsi sempre bene con se stessi. A base di tè verde sencha, verbena, maté e ortica. Purity - Creata per eliminare le impurità quotidiane, questa miscela è a base di menta piperita, ortica, da sempre usata per aiutare la digestione, tarassaco, noto per i suoi effetti depurativi, bardana e cardo mariano, dalle riconosciute proprietà antiossidanti. La nuova gamma di tisane Twinings – Relax, Figure e Purity – presenta una grafica pulita, seducente e attuale, in linea con gli altri prodotti della casa; il prezzo indicativo al pubblico per le confezioni da 20 filtri è di 2,55 euro. .  
   
   
TIGRE, IL FORMAGGINO DI ORIGINALE EMMENTALER SVIZZERO FUSO, NELLA CLASSICA CONFEZIONE ROTONDA GIALLA DA 6 O DA 12 SPICCHI, RISERVA UNA SORPRESA PER TUTTA LA FAMIGLIA:  
 
A partire da novembre fino a febbraio 2008 cambia look e si tinge anche blu mare per lanciare la grande idea: una notte con gli squali all’acquario di Genova. Il mare è ricco di fosforo e iodio, minerali preziosi per la crescita e la salute proprio come gli spicchi di Emmentaler più famosi d’Italia… ecco perché che Tigre sceglie di sorprendere i suoi fan con un grande premio a tema marino per piccoli grandi coraggiosi. Acquistando una confezione di Tigre Emmentaler sarà infatti possibile vincere 10 notti con gli squali all’acquario di Genova per due bambini. E i genitori? Niente paura… saranno ospiti per una notte in un albergo a 4 stelle, pronti a riunirsi ai figli il giorno dopo per una visita alla città in battello o in trenino. Il brand Tigre è di primaria importanza per il Gruppo Emmi Italia, commenta Gilberto Cappellin, Amministratore Delegato di Emmi Italia: un marchio storico di grande tradizione che esprime valori educativi, e per questo motivo, l’operazione con l’Acquario di Genova si inscrive perfettamente con la mission del brand, che consentirà ai 10 fortunati di scoprire tutte le meraviglie e le curiosità del mondo marino. La promozione Una Notte con gli Squali realizzata con l’Acquario di Genova rappresenta un investimento importante che nei cinque mesi della sua durata coinvolgerà quasi un milione di consumatori e sarà supportata da attività di comunicazione in store”. “Da novembre oltre al gusto pieno e dolce del puro emmentaler Tigre – sano e naturale – i nostri consumatori potranno provare anche il gusto di vincere un’esperienza indimenticabile, per tutta la famiglia”. Www. Emmi. Ch .  
   
   
DELIZIE LAZZARONI : LA NUOVA PASTICCERIA ASSORTITA AL CIOCCOLATO  
 
Le Delizie Lazzaroni sono un assortimento di finissimi pasticcini al cioccolato che la Lazzaroni ha realizzato per coloro che desiderano gustare qualcosa di veramente unico e speciale con la sicurezza della qualità Lazzaroni. Gli ingredienti utilizzati per le Delizie Lazzaroni sono italiani e di elevata qualità. La grande esperienza Lazzaroni li ha trasformati in pasticcini unici, golosi e dai gusti raffinati. Le Delizie Lazzaroni sono disponibili in tutti i supermercati italiani nelle eleganti confezioni rosse salva freschezza da 80 grammi. Il marchio Lazzaroni dal 1888 identifica la migliore pasticceria italiana, apprezzata in tutto il mondo. Oggi le sue tradizionali linee di prodotti di pasticceria, nelle belle e caratteristiche scatole e rinomate latte, sono affiancate da una gamma particolarmente completa di biscotti per la prima colazione, che comprende anche linee di biscotti e pasticcini senza zucchero aggiunto e da biscotti funzionali. L’offerta di alta qualità si completa con un’intera gamma di pasticcini assortiti e al cioccolato proposti in più formati tra i quali ricordiamo i comodi pocket. Fanno parte dell’offerta Lazzaroni anche prodotti salati e snack. .  
   
   
DIVA, LA RIVOLUZIONARIA MACCHINA DEL CAFFÈ BUGATTI  
 
Natale non è tale se le case non si vestono dei colori tipici di questa festa. Non possono quindi mancare il rosso e i riflessi magici di alcuni preziosi materiali. Ecco allora da Casa Bugatti dei classici vestiti a festa. Si tratta di Diva, la rivoluzionaria macchina del caffè e Uma, la bilancia-timer elettronica che per l´occasione si vestono di rosso: il colore del Natale 2007. Sempre da mostrare in casa , o per un regalo davvero esclusivo, Bugatti propone una serie di oggetti nei quali la lucentezza dell´acciaio è il vero protagonista. Una linea, Laguna, di prodotti belli e utili, immancabili a Natale, ma che potranno dare un tocco di eleganza alla casa anche durante tutto l´anno. Un design puro, dal fascino discreto e minimale che vuole risaltare, tramite linee pulite e definite, la sostanzialità e la bellezza materica tipica dell´acciaio che da sempre "riflette" eleganza, classe e spirito high-tech oltre garanzia di praticità e resistenza nell´utilizzo e duratura usabilità. .  
   
   
FOODLABWINE L´INNOVATIVO SISTEMA DI ANALISI DEL VINO E DEL MOSTO PERMETTE DI EFFETTUARE ANALISI SUL VINO E SUL MOSTO DIRETTAMENTE IN CANTINA DURANTE LA VINIFICAZIONE IN MODO RAPIDO SEMPLICE E AFFIDABILE.  
 
 Spesso, soprattutto in fase di vendemmia e di vinificazione, è essenziale avere la possibilità di analizzare le caratteristiche dell´uva e del vino in fieri, in tempo reale e sul posto, mentre abitualmente si è costretti a ricorrere a laboratori specializzati che comportano tempi di risposta molto più lunghi. Proprio in per questo Cdr ha realizzato il sistema Foodlabwine. Infatti il sistema permette di effettuare rapidamente analisi come colore, antociani e polifenoli sul vino tal quale con tempi di analisi non superiori a 5 minuti. Data l´estrema semplicità d´uso le analisi si possono fare direttamente in cantina: non è necessario un operatore specializzato, lo strumento è fornito con tutto quanto è necessario e il materiale è usa e getta. Inoltre Foodlabwine è uno strumento di misura sensibile, preciso e affidabile grazie alla sofisticata tecnologia fotometrica e alla elaborazione digitale dei segnali. Foodlabwine permette anche di rilevare l´estraibilità degli antociani in un mosto e quindi la maturità fenolica dell´uva in circa 1 ora grazie agli innovativi metodi di estrazione e di analisi messi a punto da Cdr. Quindi il metodo Foodlabwine, che si basa sul principio di quello di Glories, permette di lavorare direttamente in cantina ottenendo i risultati utili a prendere decisioni in tempo reale. .  
   
   
VINO – TAI, ZAIA: UNA VITTORIA DEL VENETO  
 
“E’ una vittoria del vino Veneto”. Con queste parole il Vicepresidente della Giunta Regionale del Veneto, Luca Zaia, ha commentato l’approvazione da parte del Comitato Nazionale per la classificazione delle varietà di vite l’uso della denominazione “Tai” come sinonimo di Tocai. “In Veneto – ha spiegato Zaia – si producono circa 300 mila ettolitri di vino da uve Tocai, dei quali 60 mila nella zona del Lison Pramaggiore, il resto nelle aree vocate delle province di Venezia, Treviso, Padova, Verona e Vicenza. Avevo promesso che nessuno sarebbe restato senza nome e sono contento dell’esito della riunione di oggi”. “L’approvazione dell’uso della denominazione Tai per il nostro Tocai – ha aggiunto il Vicepresidente – è una decisione che ci aspettavamo da tempo, frutto di battaglie durate mesi e, a questo proposito, voglio ringraziare il dottor Ambrosio, capo del dipartimento delle Politiche dello Sviluppo, per essersi fatto portatore delle nostre istanze presso il Ministro De Castro”. “La questione – ha concluso Zaia – aveva raggiunto toni accesi soprattutto con la Regione Friuli, con la quale auspico da oggi possano tornare rapporti sereni”. .  
   
   
PRESENTATI A ROMA I "SAUVIGNON" FVG  
 
 Non ha precedenti la degustazione di vini del Friuli Venezia Giulia che si è tenuta il 16 ottobre a Roma promossa dall´Ais, l´Associazione italiana Sommelier, e da Bibenda edizioni. L´assaggio ha infatti coinvolto ben sei Sauvignon del Friuli Venezia Giulia, confrontati "alla cieca" con altrettanti omologhi del mondo, e precisamente del Cile, del Sud Africa, della Nuova Zelanda, della Francia e della California. Vini noti e davvero prestigiosi, dunque, messi in comparazione ai Sauvignon regionali: quello magro, asciutto, rigoroso di Edi Kante, del Carso, ma anche quelli del Collio, come il profumatissimo Ronco delle Mele dei fratelli Venica, il tradizionale e aromatico Segrè del Castello di Spessa, il Sauvignon Picol di Lis Neris, il polposo e prorompente de la Tour di Villa Russiz, vinificato dal pluridecorato enologo Gianni Menotti, e lo straordinario Sauvignon Blanc, di Rosa Bosco, unica produttrice friulana presente alla manifestazione. La degustazione è stata condotta dal sensorialista Daniele Maestri, dopo la presentazione da parte del presidente dell´Ais Franco Ricci, che ha poi introdotto il responsabile della comunicazione della Regione Friuli Venezia Giulia Fabio de Visintini. Nella sua breve relazione de Visintini ha messo in evidenza tutte le peculiarità della regione, ponendo l´accento sul tema del vino e sostenendo che non solo i vitigni internazionali come l´ottimo Sauvignon riescano a meraviglia sul questo territorio, ma che anche gli "uvaggi", sapientemente dosati, possono essere testimoni delle armoniche diversità del Friuli Venezia Giulia. .  
   
   
PUBBLICAZIONE “I VINI DA DESSERT DEL VICENTINO”  
 
Vicenza Qualità, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Vicenza, prosegue la sua attività con la pubblicazione “I vini da dessert del Vicentino”, recentissima monografia della collana “Le gustosità vicentine”. Come per gli altri numeri della serie, dedicati al Riso, alla Grappa, all’Olio d’oliva Extravergine, all’Asparago bianco di Bassano e alla Ciliegia Vicentina, il volumetto racconta con linguaggio narrativo la storia e l´evoluzione delle tecniche di lavorazione dei vini dolci presenti sul territorio locale. Grazie alle ricerche d’archivio del professor Pierluigi Lovo, il lettore viene condotto tra aneddoti storici e credenze popolari alla scoperta della cultura contadina, da cui ha avuto origine la produzione di vino dolce in terra berica, e dei suoi prodotti più rinomati: il Recioto di Gambellara, il Vin Santo, il Durello passito, il Torcolato di Breganze, il Dindarello e il Marzemino dolce, senza dimenticare alcune produzioni di nicchia quali l’Ottonel e il Madresfield. Un percorso affascinante per riscoprire questi vini nobili e maestosi, cui in passato venivano addirittura attribuiti poteri terapeutici e la cui diffusione ha ricevuto un nuovo slancio negli ultimi cinquant’anni grazie alla passione e all’impegno dei produttori del territorio. Valori da sempre condivisi da Vicenza Qualità che, con il suo contributo, intende promuovere l’intero settore agroalimentare della provincia e favorire la conoscenza delle eccellenze locali. In quest’ottica, la pubblicazione è stata realizzata per essere distribuita in particolare nei prossimi giorni, in occasione della rassegna Dolcevi, organizzata dal Co. Vi. Vi e dai principali Consorzi di tutela dei Vini Doc del territorio in collaborazione con l’Azienda Speciale Camerale e la Provincia di Vicenza. A partire da sabato 20 ottobre, per due giorni, oltre 250 vini e 170 etichette dell’enologia internazionale si incontreranno nella splendida cornice di Villa Da Porto "La Favorita” di Monticello di Fara a Sarego, in un confronto di alto livello che prevede dolci degustazioni, convegni e dibattiti, appuntamenti gastronomici di qualità. L’evento è alla sua prima edizione e mira a diventare un punto di riferimento per il mercato dei vini dolci e passiti, settore che sta conoscendo un forte rilancio sia per la varietà dell’offerta che per la richiesta da parte dei consumatori. L’iniziativa avrà cadenza biennale, alternandosi con l’altra importante manifestazione dedicata ai vini bordolesi, Cabernet e Merlot, che già lo scorso anno ha ottenuto grandi consensi in terra vicentina. La rassegna vicentina darà anche l’opportunità di entrare in contatto con le eccellenze agroalimentari del territorio, a partire dalla cena inaugurale in programma venerdì sera e riservata ai giornalisti e ai professionisti dei media internazionali. Sabato 20 ottobre, dopo il convegno del mattino, è previsto invece un momento di degustazione di grande interesse proposto da Vicenza Qualità in collaborazione con i ristoranti de "Le Buone Tavole dei Berici". In particolare, saranno chiamati ai fornelli i cuochi dell´Antica Trattoria Al Sole, di Miramonti Ristorante "da Gino", dell´Antica Osteria da Penacio, della Trattoria Isetta, della Vecchia Ostaria Toni Cuco, dell´Antico Ristorante Primon e della Trattoria Zamboni. In un’area specificamente attrezzata i ristoratori de "Le Buone Tavole dei Berici" proporranno un ricco menù di prodotti Doc, Dop e tipici locali, partendo dalla Soprèssa e dal formaggio Asiago per arrivare allo Stravecchio di malga, al Baccalà alla Vicentina e all’Olio extravergine d’oliva, abbinati ai prodotti di stagione e concludendo con dolci tradizionali da abbinare ai vini da dessert. Appuntamento quindi il prossimo fine settimana con i migliori vini dolci, la gastronomia di qualità e la cultura tradizionale vicentina, per due giornate all’insegna della dolcezza e dei sapori della buona tavola. .  
   
   
SENTIERO DIVINO IN VENDEMMIA A TORINO, EATALY  
 
Così come al termine della stagione colturale della vite, nelle vigne si raccolgono i grappoli e con la vendemmia si riassume il lavoro fatto festeggiando il vino che sarà, anche con Sentiero diVino in Vendemmia si rappresenta il momento finale, la sintesi e la festa del percorso intrapreso nei mesi precedenti tra i luoghi del vino piemontesi con Sentiero diVino. Sentiero diVino è una iniziativa, creata dal Teatro delle Forme, nata cinque anni fa con l’obiettivo di valorizzare e promuovere gli aspetti culturali legati alla produzione vitivinicola dei territori. Si sviluppa nell’arco di cinque mesi come un percorso tra vigne, castelli, cascine, centri storici e cantine, in grado di coniugare eccellenza enogastronomica, promozione del territorio e spettacolo con riferimenti specifici alle tradizioni e alla cultura popolare legati ai riti e alle feste. Sentiero diVino, dopo aver percorso le terre del Piemonte culmina nel mese di ottobre con la grande festa dedicata alla Vendemmia (da cui il titolo Sentiero diVino in Vendemmia): tre giorni di spettacoli, teatro - quello di ricerca e di innovazione della cultura popolare - musica, cinema, incontri, prodotti tipici, etc… all’insegna della Cultura del Vino. Ad ottobre 2006 Sentiero diVino in Vendemmia ha segnato una crescita esponenziale di visitatori con oltre 12. 000 presenze: segno che la formula della manifestazione, l’originalità dei suoi contenuti e gli artisti che si sono alternati sul palco del Cortile del Maglio (da Eugenio Finardi ad Ambrogio Sparagna, da Peppe Servillo a Guascone Teatro), hanno riscosso curiosità ed interesse da parte del pubblico. Per la sua quarta edizione Sentiero diVino in Vendemmia ha scelto una sede d’eccezione –Eataly– il polo enogastronomico più importante d’Italia per ospitare questa kermesse di tre giorni dedicata al vino e per rispondere alla necessità di avere uno spazio multifunzionale indicato alle diverse tipologie di spettacoli e performance legate al mondo del vino. Dalla sera di venerdì 26 e fino alla sera di domenica 28 ottobre accanto ai numerosi eventi teatrali e musicali; alla degustazione e promozione di vini e prodotti tipici di alcuni territori italiani, vi saranno rassegne cinematografiche, laboratori ed incontri conviviali sul vino. Sentiero diVino in Vendemmia inaugurerà venerdì alle 14,30 con un convegno dal titolo: “Le politiche del territorio: tra cultura, turismo e promozione dei prodotti locali" a cui interverranno gli Assessori al Turismo, Cultura ed Agricoltura delle Regioni Toscana, Lazio, Sardegna e Piemonte, il Direttore dell´Azienda Romana Mercati Alimentari, il Paniere dei Prodotti Tipici della Provincia di Torino. Un’occasione, questa del Convegno, per creare le condizioni affinché esperienze culturali ed artistiche molto interessanti, nate in questi anni nei relativi territori, possano essere messe a sistema e trovare progettualità e promozione, comuni. Nella progettazione e realizzazione delle diverse attività culturali ed enogastronomiche, il Teatro delle Forme si è affidata alla competenza di esperti nei vari settori - Stefano della Casa per il Cinema, il Maestro Sparagna per la Musica, Cosimo Torlo e Gianni Fabrizio per gli Incontri diVini. Questa “Cittadella della cultura del vino”, unitamente al Salone del Vino che si terrà in contemporanea al Lingotto, costituirà dal 26 al 28 ottobre il “polo” italiano del vino, unico per completezza di proposte e qualità ed eterogeneità degli appuntamenti. Sentiero diVino in Vendemmia vuole essere un evento unico nel suo genere in grado di rappresentare la cultura del vino a 360°. Un momento di confronto e di spettacolarizzazione capace di coniugare la promozione della produzione enoica italiana con la diffusione e la valorizzazione della cultura e della tradizione popolare che ad essa si legano. Gli Appuntamenti Venerdi’ 26 Sala Incontri Ore 14,30: Tavola rotonda “Le politiche del territorio: tra cultura, turismo e promozione dei prodotti locali" Intervengono: Gli Assessori delle Regioni Toscana, Lazio, Sardegna, Piemonte; il Direttore dell´Azienda Romana Mercati Alimentari, la Camera di Commercio di Torino, il Paniere dei Prodotti Tipici della Provincia di Torino. 26 ottobre Sala Carpano Ore 19,00: Degustazioni Prodotti tipici delle Province di Roma e di Torino. 27 ottobre Sala Carpano Ore 20,30: Degustazione Prodotti tipici delle Province di Foggia e di Torino. 28 ottobre Sala Carpano Ore 20,30: Degustazione Prodotti tipici delle Province di Sassari e di Torino. Incontri diVini A cura di Gianni Fabrizio e Cosimo Torlo Venerdì, 26 ottobre Sala 200 Ore 20,00: Incontri Incontri diVini. Intervengono: - Roberto Massolino (Azienda Agricola Massolino, di Serralunga d’Alba) - Gianni Fabrizio – Esperto internazionale di vini - Ambrogio Sparagna – Musicista - Davide Bracco – Film Commission Torino Piemonte Sabato, 27 ottobre Sala 200 Ore 18,00: Incontri Incontri diVini. Intervengono: - Ignazio Giovine - Tenuta l’Armangia, astigiano - Gianni Fabrizio – Esperto internazionale di vini - Peppe Servillo - Avion Travel - Davide Bracco – Film Commission Torino Piemonte Domenica, 28 ottobre Sala 200 Ore 18,00: Incontri Incontri diVini. Intervengono: - Alessandro Locatelli - Azienda vitivinicola Rocche Costamagna, di La Morra - Cosimo Torlo - giornalista enogastronomico - Hevia – musicista - Davide Bracco – Film Commission Torino Piemonte www. Sentierodivino. It; www. Teatrodelleforme. It .  
   
   
CIA, VENDEMMIA 2007 CON MENO DI 200 MILA ETTOLITRI DI VINO LUCANO  
 
La vendemmia 2007 sarà ricordata come una delle più scarse degli ultimi anni, con un calo in Basilicata sino al 20 per cento rispetto allo scorso anno (superiore alla media nazionale del 10-15% in meno). E’ questa la previsione della Cia -Confederazione Italiana Agricoltori. Dai dati elaborati dalla Confederazione sembrano confermate le indicazioni dell’Ismea: il vino rosso, bianco e rosato di produzione lucano sarà al di sotto dei 200 mila ettolitri, rispetto ai 246 mila ettolitri prodotti nel 2006, i 267 mila ettolitri del 2005 e i 284 mila ettolitri del 2003. I prezzi – secondo la Cia - saranno in rialzo specie per il doc del Vulture, e i docg della Val d’Agri e di Matera. Sempre il fronte dei prezzi mostra -rimarca la Cia- che le compravendite delle uve e dei vini all’ingrosso hanno messo in risalto un generale rialzo, con “picchi” per vini particolarmente richiesti dal mercato. Quanto all’uva da tavola, quella più pregiata del Metapontino (uva da tavola Italia) segna sui mercati all’ingrosso un calo di quotazioni intorno del 14,3% nel giro di tre settimane, con una quotazione media di 0,30 cents al kg franco azienda raccolta a carico produttore. Si tratta di un prezzo decisamente basso che non remunera l’azienda viticola. Per trovare una vendemmia con dati produttivi così bassi -rileva la Cia- bisogna tornare indietro più di mezzo secolo. Ad esempio, solo trent’anni fa, nel 1987, si producevano oltre 75 milioni di ettolitri. Comunque, se sul fronte quantitativo i dati evidenziano una riduzione, sul dato qualitativo il particolare andamento climatico, che ha caratterizzato tutto il ciclo vegetativo negli ultimi dieci mesi, ha portato, tra alti e bassi, ad una qualità eterogenea ed interessante per le varietà precoci, buona e ottima per le altre. Preoccupazioni, però, si registrano per i produttori per quello che riguarda la questione delle falsificazioni di bottiglie di vino. La Cia evidenzia, infatti, molti casi di false etichette Doc e Docg che si sono avuti nel corso degli ultimi mesi. Un fenomeno grave che richiede maggiori controlli ed attenzioni non solo sulla qualità delle uve prodotte, ma anche sui “percorsi” che si snodano fino all’arrivo del prodotto imbottigliato alla distribuzione al consumo. .  
   
   
CONTO ALLA ROVESCIA PER DOLCE VI, LA MANIFESTAZIONE ITALIANA DEDICATA AL BERE ASSOLUTAMENTE DOLCE 20 E 21 OTTOBRE A VILLA “LA FAVORITA” MONTICELLO DI FARA – SAREGO (VICENZA) PARTE LA PRIMA EDIZIONE DELL’EVENTO CHE DARÀ LUSTRO AI VINI DOLCI PIÙ PREGIATI, PROVENIENTI DA TUTTO IL MONDO  
 
Oltre 250 vini, più di 170 aziende dell’alta enologia internazionale, per un totale di 2500 bottiglie, si daranno appuntamento il 20 e il 21 ottobre a Villa Da Porto “La Favorita” a Monticello di Fara a Sarego, nel vicentino, per Dolce Vi, un appuntamento di alta enologia, dove saranno messi in assaggio i migliori vini dolci d’Italia e non solo. Si tratta di un week end, nell’incantevole autunno veneto, durante il quale sarà possibile per il pubblico fare assaggi rarissimi, partecipare ad incontri di approfondimento e a degustazioni guidate. Sono state coinvolte 14 regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Un fornito parterre di vini che, prezzo da enoteca, raggiunge il valore di 60mila euro. Sempre in tema di valore il prezzo medio dei vini dolci e passiti presenti nelle sale delle degustazioni è di 25 euro la bottiglia. Le porte di Villa La Favorita apriranno sabato e domenica alle ore 10. 00 e chiuderanno alle 20. 00. Il costo del biglietto per il pubblico è di 15 euro. L’ingresso al pubblico è gratuito entro le ore 12. 00 di entrambe le giornate. L’evento è stato voluto dal Consorzio di Tutela Vini Arcole Doc, il Consorzio di Tutela Vini Doc Breganze, il Consorzio di Tutela Vini Doc Colli Berici, il Consorzio Tutela Vini Lessini Durello, il Consorzio Tutela Vini Doc Gambellara, il Consorzio Tutela Vini Vicenza Doc, il Consorzio Tutela Vini Vicentini Doc, e vede impegnati nella sua realizzazione la Provincia di Vicenza, Vicenza Qualità, la Camera di Commercio di Vicenza e la Banca Popolare di Vicenza. Collaborano inoltre a Dolce Vi l’Associazione Italiana Sommelier Veneto, la Strada del Vino Arcole Doc, la Strada del Vino Torcolato Breganze, la Strada del Vino dei Colli Berici, la Strada del Vino Lessini Durello, la Strada del vino del Recioto di Gambellara, insieme agli sponsor Vivai Cooperativi Rauscedo, Vason Group, Fabbrica Botti Gamba, Mandorlato e Pasticceria Cestaro, Colombini, Sordato, Vivetro, Emmebi. Nella seducente cornice di Villa Da Porto “La Favorita” faranno gli onori di casa vini di produzione vicentina come l’Arcole, il Breganze, il Colli Berici, il Gambellara, il Durello, il Vicenza. Non mancheranno poi in assaggio altre perle dell’enologia, in alcuni casi bottiglie a tiratura minima, vere e proprie rarità: dagli icewines piemontesi di Cascina Baricchi, al costosissimo Moscato di Scanzo, dal Passito di Refrontolo, al Greco Bianco Calabrese, dal raro Moscato di Trani al Moscato di Noto, entrambi salvati dall’estinzione. Di dolce in dolce sarà poi la volta delle nuove generazioni del Picolit e dell’Aleatico dell’Elba. Si tratta di vini selezionatissimi, grandi capolavori di perfezione e di equilibrio. Il programma delle due giornate prevede convegni al mattino e degustazioni il pomeriggio. Sabato mattina alle 10. 30 a Villa La Favorita nel corso del convegno “E’ pieno boom di vini dolci. Come si è certi della qualità?” parleranno Giancarlo Prevarin, Presidente Assoenologi Italiani, Vincent Bouchard, Helga Gal, Donald Ziraldo, Fausto Maculan, Giancarlo Cavazza, Alberto Coffele, Gaspare Buscemi, Mario Pojer, Maria Cristina Geminiani, Barbara Tamburini, Silvia Scaglione, Josè Rallo. Alle 14. 00 inizieranno le degustazioni aperte al pubblico. Domenica mattina alle 10. 30 a Villa La Favorita in occasione del convegno “270 vini dolci pronti da gustare. Come li abbiniamo?” parleranno invece Franco Giacosa, enologo di casa Zonin; Adua Villa, sommelier de “La prova del cuoco”; Pierluigi Portinari, del ristorante La Peca; Sergio Dondoli, mastro gelataio di San Giminiano. Modererà l’incontro Francesco d’Agostino, vice direttore di Cucina & Vini e curatore della guida annuale Bere Dolce. .