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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 04 Marzo 2008
IL RISPARMIO GESTITO ONLINE NON DECOLLA UN ANNO A BASSO TASSO DI CRESCITA, AUMENTA L’OFFERTA NON PARTE LA DOMANDA, POCA TRASPARENZA E INNOVAZIONE.  
 
Milano, 4 marzo 2008 – Il mercato dei fondi online disattende le aspettative di crescita degli operatori. Tra il 2006 ed i 2007 si è registrato un incremento dell’offerta di fondi. I player che offrono prodotti multimarca sono gli stessi del 2006 ma registrano un aumento dell’offerta sia in termini di fondi che per numero di Società di Gestione. L’aumento dei prodotti offerti non ha avuto ricadute consistenti sul numero di clienti che si avvalgono dei servizi online. Rispetto alle rilevazioni del 2006, rimane stabile le percentuale dei clienti del comparto sul totale del banking online: su 5,3 milioni di clienti delle banche online, meno del 10% consulta la propria posizione sui fondi. L’offerta dei fondi online sarà in grado di sbloccare la crisi del settore del risparmio gestito? La crisi che, a partire dal 2006, ha colpito il mercato dei fondi riguarda anche i servizi online del comparto. Gli istituti bancari che offrono fondi multimarca rimangono 4 e aumentano considerevolmente l’offerta di prodotto, così come il numero di società di gestione del risparmio. Se nel 2006 i quattro player multimarca facevano riferimento a 84 società di gestione attualmente si rivolgono a 126 Sgr. In particolare Fineco fa registrare l’aumento percentuale maggiore, 85%, Iwbank, pur mantenendo il numero maggiore di società esterne, presenta un tasso di crescita inferiore, intorno al 20%. Aumenta anche il numero di fondi offerti. I quattro player multimarca, in particolare, propongono una serie di prodotti per diversificare il più possibile il mercato. Fineco rispetto al 2006 aumenta l’offerta di fondi del 140% passando da 1. 000 a 2. 400 mentre Iwbank incrementa del 35% circa, passando da 1. 400 fino a 2. 000. Banca Sella e Webank presentano una gamma di prodotti ben al di sotto dei primi due player. La logica del supermercato proposta dai player multimarca non sembra però avere sviluppato dinamiche virtuose sul bacino di utenza. Se guardiamo infatti ad altri rami del mercato del risparmio, come i conti deposito o l’investimento in titoli, vediamo che la percentuale di chi investe in fondi è inferiore. Su questo dato influisce di sicuro la poca trasparenza dell’offerta e la minore predisposizione all’informazione finanziaria da parte dell’utenza. Infatti solo il 28% di chi utilizza il banking online accede ad un’informazione finanziaria. Sul versante della trasparenza dell’offerta bisogna sottolineare la differenza esistente fra i player multimarca e gli altri. I primi infatti dispongono di siti web che rispondono alle esigenze di una clientela attiva. Sui siti di questi operatori è infatti possibile ottenere le informazioni necessarie per attivarsi e per gestire il proprio portafogli in autonomia. Gli altri player invece mantengono delle modalità di sito vetrina senza peraltro sfruttarne appieno le possibilità neanche sotto questo aspetto. Su molti dei siti in questione infatti risulta persino difficile ottenere informazioni inerenti i prodotti offerti. Tali informazioni stentano ad ottenersi anche chiamando i numeri verdi reperibili sulle pagine web. Questo stato di cose costringe ancora la clientela a recarsi in filiale per ottenere anche solo informazioni inerenti il prodotto. In generale, la percentuale di utenti che utilizzano i servizi online del risparmio gestito rappresentano ancora una quota inferiore al 10% del mercato del banking, rimanendo intorno ai 400 mila. Questo dato conferma che i servizi online del mercato del risparmio gestito non riescono a sfruttare le potenzialità del mezzo. La dinamica del mercato si sviluppa inoltre in maniera concentrata dal momento che solo i primi 5 player hanno quote superiori al 10%: Banca Intesa, Ing Direct, Fineco, San Paolo e Unicredit. La miglior performance è di Fineco che avanza di tre posizioni e che vede così premiata la politica di ampliamento dell’offerta di fondi e diversificazione delle Società di gestione. Intesa passa dal secondo posto al primo e Ing Direct dal terzo al secondo. Le modalità di acquisizione di clientela mantengono comunque delle differenza. Alcuni, come Intesa, usano l’online semplicemente come strumento di avvicinamento obbligando il cliente a recarsi in filiale per la conclusione vera e propria. Diversamente Ing Direct mira all’acquisizione di clientela tramite offerte molto convenienti su comparti diversi, come i depositi online. Acquisita la fiducia del cliente propone successivamente prodotti di risparmio gestito appetibili dal punto di vista delle performance. Appare interessante osservare che il liberarsi di risorse economiche derivanti dalla riforma della previdenza integrativa non abbia influito in alcun modo sul mercato del risparmio gestito. Sono 4,6 milioni gli utenti che si sono rivolti a forme alternative di gestione o pensionistica. In particolare, rispetto all’anno precedente, si è registrato un aumento percentuale del 41,8%. Il mercato del risparmio gestito non è stato in grado dunque di intercettare le risorse liberate dall’intervento del legislatore, contrariamente per esempio a quanto successo per il pagamento dei moduli F24 online che ha fatto registrare una immediata impennata del mercato del banking online. Il risparmio gestito online risente dunque sì della crisi generale che investe il settore tradizionale, ma i player online hanno anche delle evidenti responsabilità sul mancato sviluppo di questo settore. Poca trasparenza e fruibilità dello strumento aggiunti alla scarsa scolarità finanziaria, soprattutto italiana, confermata dalla bassa fruizione dei siti di news a tema, svolgono un ruolo determinante. Tuttavia il tasso di innovazione dei servizi dal punto di vista dell’offerta non permette di sfruttare i vantaggi della digitalizzazione del settore. In tal modo il mercato online rimane legato alle dinamiche del risparmio gestito tradizionale e non intercetta i flussi disponibili. .  
   
   
MILANO: ATTIVA DAL 4 MARZO LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA DEL COMUNE  
 
 Milano 4 marzo 2008 - “Per semplificare la vita dei cittadini, dal 4 marzo il Comune di Milano attiverà la Posta elettronica certificata”, lo ha annunciato l’assessore ai Servizi civici e Semplificazione Stefano Pillitteri. La Posta Elettronica Certificata (Pec) è un sistema simile a quello "tradizionale", a cui sono state aggiunte funzioni e caratteristiche che danno agli utenti la certezza, con valore legale, dell’invio e della consegna dei messaggi e-mail al destinatario. La casella Pec è un canale privilegiato di comunicazione scelto dal Comune per dialogare con i cittadini e le imprese che si inserisce fra le iniziative del progetto “La P. A. Va al cittadino: semplificazione, qualità e decentramento”, mirate a semplificare la vita dei milanesi. Dal 4 marzo la Pec sarà disponibile sul portale www. Comune. Milano. It. Il documento inviato tramite posta elettronica certificata, che reca la firma digitale, ha valore legale a tutti gli effetti. Il termine "certificata" si riferisce al fatto che il gestore del servizio di posta rilascia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e degli eventuali allegati. Allo stesso modo, il gestore della posta del destinatario invia al mittente la ricevuta di avvenuta consegna. I gestori certificano quindi con le proprie "ricevute" che il messaggio è stato spedito e consegnato e che non è stato alterato. Gli avvisi inviati dai gestori di posta contengono anche una marca temporale che certifica data ed ora di ognuna delle operazioni descritte. I gestori inviano avvisi anche quando si verificano errori in una qualsiasi delle fasi del processo (accettazione, invio, consegna) per non lasciare dubbi sullo stato della spedizione di un messaggio. Se il mittente dovesse smarrire le ricevute, la traccia informatica delle operazioni effettuate, che viene conservata dal gestore di posta per 30 mesi, consente di riprodurre i tagliandi che mantengono lo stesso valore giuridico. La posta elettronica certificata è utile a tutti coloro che hanno l´esigenza di inviare e ricevere comunicazioni, documentazione o allegati in modo sicuro, con conferma di invio e consegna, comodamente dal proprio pc senza code o lunghe attese: enti pubblici che devono inviare comunicazioni ufficiali verso altri enti oppure verso i cittadini o imprese; privati che vogliono evitare spese e code per l´invio delle proprie raccomandate: il costo della Pec è fisso e non dipende dalla quantità o dimensione dei messaggi spediti o ricevuti; imprese che desiderano sostituire la posta cartacea per semplificare i rapporti con Enti, clienti e fornitori. Numerosi sono anche i vantaggi della Pec: Semplicità: il servizio Pec si usa come la normale posta elettronica sia tramite programma client che via web;. Sicurezza: il servizio utilizza i protocolli sicuri Pop3s, Imaps, Smtps ed Https. Tutte le comunicazioni sono protette: crittografate e firmate digitalmente per garantire che i messaggi inviati o ricevuti non vengano contraffatti; Valore legale: a differenza della tradizionale posta elettronica, alla Pec è riconosciuto pieno valore legale e le ricevute possono essere usate come prove dell´invio, della ricezione e anche del contenuto del messaggio inviato. Le principali informazioni riguardanti la trasmissione e la consegna vengono conservate per 30 mesi dal gestore dei servizi di posta e sono anch’esse opponibili a terzi; No Virus e Spam: l´identificazione certa del mittente di ogni messaggio ricevuto e il fatto che non si possano ricevere messaggi non certificati, rendono il servizio Pec pressoché immune dalla fastidiosa posta “spazzatura”; Risparmio: confrontando i costi di una casella Pec con quello di altri strumenti, quali fax e raccomandate, è evidente il risparmio che si può ottenere non solo in termini economici ma anche di tempo. .  
   
   
TELECOMUNICAZIONI, ACCORDO LIGURIA CON ERICSSON SU BANDA LARGA MULTICANALE  
 
Genova, 4 marzo 2008 - Accordo Regione Liguria- Ericsson Teelecomunicazioni Spa sulla banda larga, anche multicanale territoriale per il superamento del digital divide. Il protocollo d´intesa è stato sottoscritto oggi nella sede della Regione Liguria dal presidente Claudio Burlando e dal vice presidente di Ericsson Telecomunicazioni Giampaolo Demi, approvato dalla giunta regionale. "Un´intesa che si inserisce nell´ampio processo portato avanti dalla regione Liguria in questi anni che ha come obiettivo la totale copertura del territorio ligure con la banda larga, in una integrazione fra l´iniziale sperimentazione a fibre ottiche con i nuovi sistemi wirelles, sperimentazione che ha dato ottimi risultati nell´area di Apricale, nell´Imperiese, in Val Bormida, in val Trebbia per quanto riguarda il Genovesato e nelle Cinque Terre", ha spiegato il presidente Claudio Burlando. Il progetto ligure della banda larga può contare su un investimento complessivi di circa 29 milioni di lire, fra i più alti a livello nazionale, di cui 10 milioni sostenuti dal Ministero delle Comunicazioni, attraverso la società Infratel, 6 milioni di fondi messi a disposizione dalla Regione Liguria insieme con altri 5 milioni di fondi strutturali Por- cofinanziati dall´Ue. A questi vanno aggiunti oltre 7 milioni di euro di intervento regionale per i contenuti, l´hardware dei siti con i servizi pubblici. "Ericsson Telecomunicazioni vuole presentarsi come società leader nel settore della banda larga- ha affermato il vicepresidente Giampaolo Demi-, non solo in termini di investimenti puramente tecnologici, ma per creare sviluppo nel territorio. L´obiettivo è quello di riuscire a dare servizi con diverse tipologie di canale (internet, tv, fonia), sia in mobilità si per utenti residenziali realizzando il massimo livello di convergenza tra il mondo Iptv e i sistemi telefonici". Il progetto regionale per lo sviluppo della Banda Larga in Liguria si articola su quattro linee d´intervento fondamentali: sottoscrizione Accordo di Programma Quadro con Il Ministero delle Comunicazioni per accedere a finanziamenti nazionali per la realizzazione di dorsali pubbliche nelle aree che rimarranno comunque scoperte a fronte di altri interventi pubblici e privati; sviluppo di una piattaforma di servizi Ict per il rafforzamento della domanda di accesso alla banda larga e l´erogazione dei servizi agli Enti Liguri, realizzata e gestita dalla società regionale d´informatica Datasiel Spa; sottoscrizione di Protocolli di Intesa con Operatori di Telecomunicazioni attivi sul territorio regionale, anche a carattere locale, senza oneri finanziari per l´Amministrazione regionale; pianificazione di interventi in cooperazione istituzionale con le Amministrazioni Provinciali. Il Protocollo di Intesa sottoscritto con la società Ericsson rientra nella terza linea di intervento. Regione Liguria ed Ericsson si impegnano ad operare per favorire, sul territorio ligure iniziative di realizzazione di infrastrutture di telecomunicazione a banda larga, anche multicanale, a completamento della situazione attuale. Le iniziative di concretizzeranno in misure per favorire l´autosostenibilità degli investimenti, la multicanalità della rete e l´universalità per tutte le tipologie di utenza, competitività dei prezzi rispetto al mercato, l´integrazione e l´ interoperabilità della rete rispetto agli standards consolidati. Nell´ambito di questo protocollo, la Regione Liguria si rende disponibile a favorire l´integrazione delle iniziative infrastrutturali realizzate con progettualità interregionali finalizzate all´integrazione territoriale, alla competitività dei sistemi produttivi e allo sviluppo delle autostrade telematiche in aderenza al Codice dell´Amministrazione Digitale, alle Direttive dell´Unione Europea per la Società dell´Informazione, alla normativa e alle linee guida vigenti. Fra gli obiettivi dell´accordo: promuovere azioni amministrative premianti e di promozione sul territorio per stimolare la domanda di servizi ad alto valore aggiunto e la cultura tecnologica nella Pubblica Amministrazione, monitorare l´adeguamento tecnologico costante delle infrastrutture multicanale realizzate (o in via di realizzazione), indirizzare le direttive regionali, gli investimenti europei, nazionali e regionali per i settori turismo, sanità, sicurezza del territorio, logistica, Tv digitale - Iptv allo sviluppo delle reti e dei servizi d´innovazione tecnologica a standard internazionale. .  
   
   
PROGETTARE PRODOTTI SU MISURA  
 
 Bruxelles, 4 marzo 2008 - Poche tecnologie hanno avuto un impatto sullo sviluppo del prodotto come quello delle tecniche di produzione a strati (Lmt). Usando questo metodo i produttori sono in grado di creare un prodotto aggiungendo degli strati di materiale e non togliendone, ad esempio mediante fresatura. Il progetto Custom-fit (su misura) finanziato dall’Ue vuole creare un sistema totalmente integrato per la progettazione, la produzione e la fornitura di prodotti personalizzati usando le tecnologie di produzione rapida. Nell’ambito di un tale sistema, i prodotti fatti con materiali differenziati potrebbero essere assemblati durante un unico processo di lavorazione. I prodotti risultanti dalla Lmt si possono distinguere grazie alla loro struttura differenziata e a più materiali, che migliora la struttura meccanica. Come con la maggior parte delle tecnologie di produzione, il processo è altamente automatizzato, e dipende da strumenti Cad. La qsuadra Custom-fit ha progettato tre diversi sistemi per la produzione di prodotti con struttura differenziata, usando tre diversi tipi di software. Secondo Lieve Boeykens, dell’azienda Materialise, che è a capo dello sviluppo del software nel progetto, ciascuno di questi sistemi è unico: ‘Questi sono prodotti molto robusti. Possono essere leggeri in termini di dimensioni dei dati, ma sono in grado di definire la struttura differenziata e depositare il materiale nel modo giusto. Non saranno soltanto i nostri partner nel progetto a trarre benefici da questi sviluppo, alla fine anche altri soggetti sul mercato potranno usare lo stesso software. ’ Ecco i tre diversi progetti software: Innerspace, progettato da Tno (Paesi Bassi), permette al progettista di definire le distribuzioni delle proprietà del materiale e anche il profilo della distribuzione. Il software può essere usato per definire la distribuzione del materiale per tutto il progetto o solo per parti dell’oggetto. Multiphase Topology Optimisation, progettato da Ifam (Francia) è una tecnica a simulazione numerica che è in grado di determinare la distribuzione ottimale di due o più materiali diversi in componenti sotto carichi termici e meccanici. Cerca l’ottimale distribuzione spaziale di vari materiali diversi al fine di ottenere la massima rigidità. Finite Element Analysis (Fea), progettato da Materialise (Belgio), è in grado di definire un modello geometrico che comprende un grande numero di elementi volumetrici di piccola scala. Ogni elemento può possedere tante proprietà quante il progettista ne vuole definire. Permette inoltre al progettista di definire la deposizione del materiale all’interno dell’oggetto. Assieme, la squadra Custom-fit sta usando il software per progettare una serie di prodotti, inclusi impianti, protesi, caschi e sedili. Il prossimo passo è quello di produrre questi prodotti e interfacciare il nuovo software con le tecniche di produzione esistenti. Per ulteriori informazioni: http://www. Custom-fit. Org .  
   
   
MARIO ROSSO NOMINATO NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO DI TISCALI SPA TISCALI APPROVA INOLTRE I RISULTATI PRELIMINARI RELATIVI ALL’ESERCIZIO 2007  
 
Cagliari, 4 marzo 2008 - Il Consiglio di Amministrazione ha esaminato il 28 febbraio i dati preliminari dell’esercizio 2007, di seguito dettagliati. Anche ad esito del completamento con successo dell’operazione di aumento di capitale, il Consiglio ha ritenuto quindi conclusa la fase di riposizionamento strategico e di rafforzamento patrimoniale e finanziario degli ultimi due anni. Tommaso Pompei, di comune accordo con la Società, ha quindi rimesso le proprie deleghe, intendendo rimanere Consigliere di amministrazione fino alla scadenza naturale dell’intero Consiglio, e dunque fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2007. I Consiglieri Gabriele Racugno e Rocco Sabelli hanno rassegnato le proprie dimissioni con effetto immediato. La Società ringrazia vivamente Tommaso Pompei per l’opera svolta nei due anni trascorsi, che ha consentito alla Società di conseguire significativi traguardi nei mercati di riferimento. Il Consiglio di Amministrazione di Tiscali ha ribadito la volontà della Società di perseguire gli obiettivi individuati nel Piano Industriale e al tempo stesso di esplorare le opzioni di ulteriore generazione di valore per gli azionisti connesse con il processo di consolidamento nel comparto delle telecomunicazioni in corso in Europa. Il Consiglio di Amministrazione ha quindi incaricato il Consigliere Mario Rosso di dirigere e coordinare questa nuova fase strategica della Società nominandolo Amministratore Delegato. Mario Rosso, con una lunga esperienza manageriale in grandi gruppi industriali, è un profondo conoscitore del Gruppo Tiscali e delle sue potenzialità, avendone seguito la crescita negli ultimi anni prima con incarichi operativi e di direzione strategica e, ultimamente, in qualità di Consigliere di Amministrazione. .  
   
   
IL GRUPPO RETELIT SI AGGIUDICA I DIRITTI D´USO DELLE FREQUENZE WIMAX NEL NORD E CENTRO-NORD D´ITALIA  
 
Milano, 4 marzo 2008 - Il Gruppo Retelit, che gestisce una rete nazionale in fibra ottica per trasporto e comunicazioni multimediali, si è aggiudicato, tramite la controllata e-via S. P. A. I diritti d´uso delle frequenze Wimax relativi ad una delle 2 licenze macroregionali del centro nord Italia corrispondenti alle regioni Lombardia, Trentino Alto Adige, Valle d´Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Marche, per un controvalore complessivo di circa 23 milioni di Euro. L´amministratore Delegato, ing. Franco Giovani, dichiara la sua soddisfazione per aver ottenuto, in un ambito di gara particolarmente competitivo, l´aggiudicazione delle licenze Wimax nelle regioni in cui è possibile la massima sinergia con le attività e con la rete in fibra ottica del Gruppo. L´assegnazione dei diritti d´uso è un elemento chiave per la strategia di crescita in quanto consente la realizzazione di una rete di accesso radio a banda larga per l´offerta di servizi innovativi ed alternativi, oltre a valorizzare ulteriormente il business corrente. .  
   
   
ACCESSO ILLIMITATO AD INTERNET PER SOLI CINQUE FRANCHI  
 
Zurigo, 4 marzo 2008 - Con il nuovo hispeed 250, cablecom offre un accesso ad Internet estremamente conveniente. Navigare senza limiti ad una velocità di download pari a 250 Kbit/s costa solo cinque franchi. La straordinaria offerta richiede un collegamento alla rete fissa cablecom ed è disponibile da subito. Dopo aver introdotto quest´anno il nuovo accesso ad alta velocità hispeed 25000, il collegamento più veloce di tutta la Svizzera, cablecom lancia ora il prodotto di base più conveniente sul mercato. Hispeed 250 consente infatti di accedere ad Internet per soli cinque franchi al mese - indipendentemente dalla frequenza dell´accesso o dalla quantità di dati. Il nuovo hispeed 250 è pertanto ideale per chi naviga poco, per accedere alla casella di posta elettronica o per il collegamento della seconda abitazione. Insieme ad una velocità di download di 250 Kbit/s gli abbonati alla nuova offerta a basso costo ottengono una comoda velocità di upload pari a 100 Kbit/s. L´offerta è disponibile in combinazione con un abbonamento di rete fissa (digital phone). Il vecchio prodotto di base hispeed light al prezzo di 10 franchi, più costi aggiuntivi per maggiori quantità di dati, non fa più parte dell´offerta. .  
   
   
L´ASSEMBLEA ANNUALE DELL´ASSOCIAZIONE PLIO PONE LE BASI PER UN ULTERIORE SVILUPPO DI OPENOFFICE.ORG  
 
Trieste, 4 marzo 2008 - L´assemblea dell´Associazione Plio, riunita a Bologna, ha approvato all´unanimità il bilancio 2007 e il bilancio preventivo 2008, che pone le basi per le nuove iniziative tese a sviluppare ulteriormente la penetrazione di Openoffice. Org - la più diffusa suite libera per l´ufficio, e il principale concorrente di Ms Office - in Italia. I soci hanno festeggiato i 201. 716 download di febbraio e i 413. 611 dall´inizio del 2008, pari a quasi 6. 900 al giorno, che confermano la tendenza alla crescita già evidente negli ultimi quattro mesi del 2007. L´assemblea ha deciso di allargare il Consiglio Direttivo a sette membri, in modo da avere una più ampia condivisione delle responsabilità (pur lasciando invariati i ruoli attuali), e di consentire l´associazione anche a enti e società. Nel corso del 2008, infatti, partiranno diverse iniziative di marketing che hanno l´obiettivo di incrementare il numero delle installazioni all´interno delle aziende, in occasione della presentazione di Openoffice. Org 3. 0, la versione completamente rinnovata che introdurrà moltissime novità e aprirà un capitolo completamente nuovo nella storia del mercato delle suite per ufficio. L´assemblea ha infine confermato l´interesse del Plio ad avviare un dialogo con Microsoft e gli altri stakeholder, con l´obiettivo di creare le condizioni affinché si sviluppi un processo di piena interoperabilità tra il formato Odf, supportato da Openoffice. Org e standard Iso/iec dal 2006, e i formati supportati dalla suite per ufficio Microsoft, nella convinzione che questo faciliterebbe la vita degli utenti e potrebbe portare allo sviluppo di un percorso di convergenza tra Odf e Ooxml, auspicato da più parti. Davide Dozza, Presidente del Plio, ha detto: "Microsoft ha accolto con interesse la nostra lettera aperta, perché il dialogo con la comunità è una tappa importante per l´interoperabilità con Odf e Openoffice. Org. L´apertura manifestata dal Plio, però, non modifica la posizione dell´Associazione verso le criticità evidenziate nel corso del processo di standardizzazione di Ooxml, elaborata dagli organi sociali ed espressa in più occasioni dal sottoscritto, Presidente e unico portavoce, anche in ambito Iso. Quello che cambia è che oggi, alla luce dell´annuncio di Microsoft, siamo disponibili a valutare i passi dell´azienda in direzione dell´interoperabilità, che sono un presupposto indispensabile per dei progressi in questa direzione e per lo sviluppo di un mercato orizzontale basato su standard aperti". .  
   
   
WWW.EDUCALCIO.IT: UN BLOG PER DIRE LA PROPRIA E PER TROVARE MATERIALE, SPUNTI, RIFLESSIONI SULL’EDUCAZIONE NEL CALCIO GIOVANILE.  
 
Clusone, (Bg) 4 marzo 2008 - Accade sempre più spesso che sui campi da gioco la mancanza di rispetto e il linguaggio gravemente scorretto rovinino il clima sportivo delle partite. Basta assistere ad un qualsiasi match per accorgersi di quanto il regolamento venga calpestato e di quanto sia assente il rispetto verso l´arbitro e l´avversario da parte di atleti, allenatori e accompagnatori delle categorie del settore giovanile, gia a partire dai Pulcini. Tutto ciò, probabilmente, è la conseguenza del Grande Calcio, quello di serie A e B: anche gli episodi degli ultimi mesi lo confermano. Il nostro motto vuole "provocatoriamente" unire due parole "educazione" e "calcio": siamo convinti che "educare attraverso lo sport" non debba essere solo un bel motto. Educalcio. It nasce con l´idea di raccogliere materiale utile a genitori, allenatori, dirigenti, società sportive, scuole calcio, educatori sportivi… .  
   
   
FANI ZGURO NOIR THE NATIONAL GALLERY OF ARTS, TIRANA ALBANIA  
 
Tirana, 4 marzo 2008 - The National Gallery of Arts in Tirana presenta l´installazione site specific di Fani Zguro, Noir. Il noir è un sottogenere del giallo. Il noir si differenzia dal giallo perché lo scopo del storia non è solamente raccontare e risolvere un crimine. A fine il spettatore deve riflettere, sulla base di ciò che ha visto e visuto, sulla realtà che gli sta intorno, deve analizzare il mondo che lo circonda in base alle informazioni che riesce a raccogliere dalla situazione, in modo tale che quasi la soluzione del crimine passi in secondo piano. Partendo dalla filosofia di questo termine l´artista albanese crea un installazione, legatto al progetto "Shshshshshshshshshsh. ", dove alcuni immagini in incisione di vecchi palazzi, venganno cancellatti con pena (colore nero), lasciando le parti meno interessanti. Per l´installazione site specific Noir, Fani Zguro copre con saccetti di plastica nera, sculture della vecchia scuola social-realista, parte del collezione permanente del The National Gallery of Arts, Tirana (Albania). Fani Zguro, tra il 2007 e 2008: "Any Thing", Mancassola Ceriani Basilico solo´s show, Galleria Unorossodue, "Exterminators", Miart, Galleria Unorossodue, "Absolute Beginners", "Street by Street", Isola Art Center (Milano), "Lo Schermo Ansioso", a cura di Matteo Chini e Bruno Muzzolini (Modena), "Intervista/find the words", con Anri Sala, Teknemedia, "Emergenza Creativa", Arteria (Bologna), "Witch Hunting", The National Gallery of Arts, "Ardhje Prize", a cura di Edi Muka e Joa Ljundberg, Tirana Institute for Contermporary Art, 5th Tirana International Film Festival, "Primo Premio", a cura di Rubens Shima e Ervin Hatibi, 14th International Onufri Prize, "Museo Aero Solar", con Tomas Saraceno, Tirana Art Center (Tirana), "Conformism Space", a cura di Suzana Varvarica, 4th International Mulliqi Prize (Prishtina). Www. Fani-zguro. Blogspot. Com .  
   
   
LE UNIVERSITÀ E L´INDUSTRIA UNISCONO LE FORZE PER UNA TECNOLOGIA PIÙ FLESSIBILE  
 
Bruxelles, 4 marzo 2008 - Con il costante aumento dell´influenza della tecnologia su tutte le componenti della vita moderna, continua a crescere anche l´importanza della sua affidabilità. I partner del progetto da 18 Mio Eur Deploy («Industrial deployment of system engineering methods providing high dependability and productivity»), finanziato in parte nell´ambito del Settimo programma quadro (7°Pq) dell´Ue, intendono potenziare le caratteristiche di affidabilità e flessibilità della tecnologia in tutti i settori - dai telefoni cellulari ai satelliti. «Spesso è fondamentale potersi affidare a questi sistemi» spiega Cliff Jones, professore di informatica presso l´Università di Newcastle, nel Regno Unito, che funge da coordinatore del progetto. «Ad esempio, è in fase di sviluppo un dispositivo che fa spegnere l´automobile quando ci si ferma al semaforo per poi riaccenderla quando si deve ripartire. L´ultima cosa che vorremmo è che non funzionasse, lasciandoci con una fila di automobilisti arrabbiati dietro di noi, o anche peggio, che il sistema spegnesse l´automobile nel momento sbagliato, mentre guidiamo. » «Sono convinto che i sistemi semplici siano gli unici affidabili. È logico: se ci sono troppe opzioni, diventa troppo difficile prevedere che cosa potrebbe accadere» aggiunge. Nei prossimi quattro anni, un consorzio di cinque partner del mondo accademico e cinque partner dell´industria lavorerà su diverse tecnologie in cinque settori, nell´intento di sviluppare sistemi nei quali la flessibilità sia una caratteristica presente fin dall´inizio, invece che qualcosa da aggiungere dopo la produzione. I cinque settori comprendono i trasporti, l´industria automobilistica, il settore aerospaziale, le telecomunicazioni e le informazioni commerciali, ciascuno associato ad uno specifico partner industriale. «Per noi è un grande onore lavorare con alcuni dei nomi più illustri dell´industria europea» afferma il direttore del progetto, il professor Sascha Romanovsky dell´Università di Newcastle, aggiungendo che un progetto di questo tipo normalmente sarebbe gestito dall´industria piuttosto che dal mondo accademico. «I partner industriali investono il 50% del proprio denaro, un segnale sicuro del fatto che prendono sul serio l´iniziativa» aggiunge. «Abbiamo chiarito dall´inizio che non intendiamo effettuare attività di ricerca che non rispondano alle esigenze dell´industria. Il progetto avrà successo solo se riusciamo a creare quello di cui hanno bisogno e che possono utilizzare» spiega il Prof. Romanovsky. «Ogni sistema che creiamo dev´essere autosufficiente e il personale deve comprendere i nostri metodi e strumenti. Questo è solo un progetto di quattro anni che terminerà quando lo lasceremo, ma il punto è che questi metodi durino per molti anni a venire. » I sistemi sviluppati nel progetto Deploy, che si basa sui risultati del progetto Rodin («Rigorous open development environment for complex systems») finanziato dal 6°Pq, alla fine saranno sperimentati e collaudati in uno studio pilota della durata di un anno, prima di entrare in produzione o essere integrati in progetti quali la missione su mercurio dell´Agenzia spaziale europea nel 2013 o i treni della metropolitana di Parigi. Per maggiori informazioni, consultare: http://www. Deploy-project. Eu/ .  
   
   
AL VIA "OPERA DOMANI", LA LIRICA PER LE SCUOLE  
 
Milano, 4 marzo 2008 - L´obiettivo è avvicinare i ragazzi in età scolare alla lirica. Un grande patrimonio della cultura, italiana e europea, dal quale i giovani rischiano di restare esclusi se non interviene un "percorso" didattico adeguato, fruibile e condivisibile da insegnanti e alunni. Con "Opera domani", l´iniziativa che Regione Lombardia propone da 12 anni, è possibile avvicinare i più giovani al linguaggio dell´opera lirica, attraverso testi ridotti e canti scelti, elementi preziosi per una proposta di didattica musicale. Il progetto è stata presentato oggi in Regione, alla presenza dell´assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Massimo Zanello, ed è promosso dalla stessa Regione Lombardia, insieme a As. Li. Co (Associazione Lirica e Concertistica Italiana). Il debutto è al Teatro Sociale di Como, domani, martedì 4 marzo, alle 11. 00, con un vero e proprio capolavoro della musica mozartiana, "Così fan tutte", in un allestimento concepito espressamente per un pubblico di bambini e ragazzi. "Il segreto del successo di quest´opera - ha sottolineato Zanello, oggi nel corso della presentazione - è nella magia della musica, nella storia arguta e intrigante di una scommessa pericolosa, raccontata con maestria nei versi di Lorenzo Da Ponte, che mette alla prova la saldezza dei sentimenti per rivelare, infine, tutta la fragilità dell´essere umano". Il progetto didattico dell´opera è stato realizzato anche grazie alla collaborazione del professor Fulvio Scaparro, che ha fornito interessanti approfondimenti sulla teoria dei sentimenti, uno dei temi affrontati durante i percorsi didattici, accanto al tradizionale lavoro sull´opera lirica e sui temi più facilmente individuabili nel "Così fan tutte", come la farsa e il travestimento. L´opera proseguirà poi per una lunga tournèe, che si concluderà a Lecco, passando per Pavia, Brescia, Reggio Emilia, Trieste, Mantova, Cremona, Trento, Bormio, Milano, Bergamo e Vigevano, solo per citare alcune tappe. Informazioni complete, con momenti di gioco interattivo, possibilità di scaricare i canti e altre attività legate al mondo dell´opera sono disponibili (anche per gli insegnanti) sul sito www. Operadomani. Org. Pensando sempre al pubblico dei più giovani, per la prima volta quest´anno, As. Li. Co, insieme all´Opéra Royal de Wallonie (Belgio) e al Teatro Real di Madrid (Spagna) propongono "Operaj", il primo concorso europeo per la composizione di un´opera contemporanea per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni. Opera che dovrà essere scritta appositamente per queste fasce d´età, con un linguaggio contemporaneo, composta da giovani musicisti emergenti e interpretata da giovani professionisti, con il coinvolgimento dei ragazzi del pubblico nella parte del coro. "Con i partner di questo significativo progetto - ha concluso Zanello - l´assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia ribadisce, ancora una volta, il suo sostegno a favore della fruibilità della cultura operistica. Non a caso, il concorso promosso da Operaj permette ai giovani musicisti di esprimere la loro creatività e ai più giovani di seguire un percorso didattico che li trasformerà progressivamente in spettatori critici e partecipi all´evento". .  
   
   
LA BASILICATA VERDE ILLUSTRATA ARRIVA NELLE SCUOLE  
 
Potenza, 4 marzo 2008 - Due nuovi prodotti editoriali, La “ Basilicarta” e “ Il Sentiero meno battuto”, realizzati da Apt Basilicata e dall’Assessorato regionale all’Ambiente, dopo aver riscosso notevole successo nelle fiere di settore in cui lo scorso anno sono stati presentati, hanno raggiunto anche le scuole medie primarie e secondarie di primo grado della Basilicata. E’ dello scorso novembre infatti una circolare inviata a firma congiunta dall’Assessore all’Ambiente, Territorio e Politiche della Sostenibilità, e dal Commissario Straordinario dell’Apt ai presidi e direttori didattici degli istituti lucani, con la quale si invitava a richiedere copie dei due prodotti, la “ Basilicarta” e “ Il Sentiero meno battuto” per poterle diffondere presso gli alunni. Una scheda allegata alla circolare infatti, ha permesso di inoltrare la richiesta di invio, naturalmente a titolo gratuito, direttamente agli uffici dell’Apt di Potenza. Tanto la “Basilicarta”, quanto Il Sentiero meno battuto” presentano in modo completo, ma divertente e con un ricco corredo di immagini, disegni, descrizioni, la panoramica completa dei parchi, delle aree protette, delle specie floro/faunistiche che compongono il ricco panorama della Basilicata verde permettono ai più giovani, ma anche agli adulti di conoscere e condividere quanto di più bello la Basilicata offre fra i suoi boschi, le sue oasi e le sue riserve, nel rispetto dell’ambiente e con un approccio meno da “spettatore” e più da “coprotagonista” delle meraviglie verdi che caratterizzano l’intero territorio lucano. Ad oggi – spiega la nota dell’Apt - le richieste che le scuole medie primarie e secondarie di primo grado hanno inoltrato alla sede dell’Apt è di quasi 18 mila copie per ognuno dei due prodotti, per un totale di 36 mila copie. Segno questo del successo dell’iniziativa, e dell’interesse dei più giovani alla conoscenza del patrimonio naturalistico della regione. Il modo divertente, attraverso la segnalazione di specie particolari, di illustrare le aree verdi lucane, il suggerimento di itinerari suggestivi, o di animali e piante particolari, le particolareggiate mappe, si sono rivelati strumenti ideali per diventare giovani, ma esperti esploratori in un mondo affascinante, ricco di curiosità e sorprese e, soprattutto, a portata di mano, anzi, di piedi. .  
   
   
INQUINAMENTO DA EMISSIONI DI POLVERI: PRESENTATO IL CENTRO DI RICERCA POLARIS  
 
Milano, 4 Marzo 2008 - E’ stato presentato ieri mattina il Centro di ricerca Polaris (Polveri in Ambiente e Rischio per la Salute), istituito presso il dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università degli Studi di Milano - Bicocca con l’intento di affrontare in modo organico e coordinato le ricerche inerenti la valutazione dell’impatto delle polveri sulla salute umana. Alla presentazione del Centro, che si è tenuta presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, hanno preso parte, tra gli altri, il Rettore Marcello Fontanesi; la professoressa Marina Camatini, direttore del Centro Polaris e docente di Biologia Cellulare presso l’Università degli studi di Milano Bicocca; Adriano De Maio, sottosegretario alla Ricerca della Regione Lombardia; Giancalo Cesana, direttore del Dipartimento di Medicina Clinica e Prevenzione; Antonio Imperatore, amministratore delegato Fai Instruments e Carlo Giglioni, amministratore delegato del Contec Engineering. «Il Centro riunisce le competenze di clinici e ricercatori di ambito chimico, fisico, biologico ed epidemiologico – afferma la professoressa Marina Camatini – Obiettivo prioritario è l’integrazione dei risultati delle ricerche sviluppate dalle diverse discipline e la possibilità di avere dati scientificamente verificabili». «Le macroaree di interesse della Regione riguardano la salute, l’ambiente e l’energia - ha sottolineato De Maio – Diventa quindi fondamentale la collaborazione tra ricerca, aziende e istituzioni». L’importanza della sinergia tra il mondo accademico e della ricerca è stata rimarcata anche da Antonio Imperatore, amministratore delegato Fai Instruments. Il Centro di Ricerca Polaris Il Centro nasce per ottimizzare le conoscenze acquisite nei vari settori scientifici, al fine di stabilire validi criteri di gestione dei molteplici aspetti ambientali e di fornire strumenti utili a orientare le politiche ambientali di governo del territorio. Il Centro riunisce docenti, ricercatori e studiosi di Università e aziende ospedaliere di Milano, che da tempo hanno orientato i propri studi sull’inquinamento da emissione di polveri, conducendo ricerche sulla caratterizzazione del particolato atmosferico in ambiente, indoor e outdoor, e il suo impatto sulla salute umana. Al Centro Polaris afferiscono competenze di tipo chimico, fisico, biologico, clinico ed epidemiologico che, integrandosi reciprocamente, intendono approfondire i livelli di conoscenza in modo da definirne i valori soglia di rischio di esposizione a polveri, analizzarne i meccanismi d’azione a livello cellulare, individuarne i bersagli indiretti e identificare eventuali markers di esposizione e di effetto. L’autonomia finanziaria del Centro è per ora garantita dai contributi degli Enti finanziatori quali la Provincia di Milano, Elastrade, Fai Instruments, Shimadzu Italia, Sra Instruments Italia e Contect Engineering; ulteriori contributi, da Enti pubblici o privati, consentiranno al Centro di potenziare le proprie attività. Le finalità del Centro Polaris: Promuovere e realizzare progetti di ricerca nazionali e internazionali; Promuovere la formazione di esperti in conformità alla normativa universitaria; Promuovere seminari, incontri e dibattiti per rendere e mantenere obiettiva l’informazione sullo stato della ricerca in questo settore; Integrare in modo coerente i risultati delle ricerche sviluppate dalle diverse discipline. Proporsi come Centro di riferimento per le ricerche in questo settore, senza barriere e senza preclusioni. .  
   
   
AMBIENTE. AMSA PRIMA IN ITALIA E TERZA IN EUROPA PER L’USO DI MEZZI ECOLOGICI A METANO  
 
Milano, 4 marzo 2008 - Con 132 nuovi mezzi a metano, per un totale di 245 tutti ecologici, Amsa - azienda milanese di servizi ambientali del Gruppo A2a - diventa l’azienda di servizi ambientali con la flotta più pulita in Italia, la terza in Europa, dopo Madrid (320 mezzi) e Parigi (250 mezzi) e affianca il Comune di Milano nel piano di interventi per ridurre l’inquinamento atmosferico. “Lo sviluppo di una flotta sempre più ecologica da parte di Amsa, così come da parte delle altre società comunali – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità, trasporti e ambiente Edoardo Croci – costituisce un riferimento esemplare per ridurre le emissioni veicolari e si integra perfettamente con le azioni già intraprese dal Comune, come Ecopass. Insieme al primato di Amsa con i 245 mezzi a metano, abbiamo anche la leadership nazionale per i mezzi elettrici che costituiscono il 70 per cento dell´intero parco dell’azienda trasporti Atm. La stessa politica per una mobilitá sostenibile si sta sviluppando infine anche con Guidami, la società di car sharing”. I nuovi mezzi ecologici sono già in funzione per le normali operazioni di pulizia della città. “Stiamo fornendo un servizio sempre più ampio ed efficiente – ha ricordato l’assessore all’Arredo, decoro urbano e verde Maurizio Cadeo – rispondendo alle richieste dei cittadini. Un esempio su tutti è il nuovo sistema di lavaggio delle strade e dei marciapiedi, senza dover spostare le automobili parcheggiate, che stiamo sviluppando per raggiungere tutte le vie della città”. Un impegno per la città condiviso dall’ azienda milanese di servizi ambientali del Gruppo A2a che ha già investito 11 milioni di euro in veicoli a metano. “Amsa – ha dichiarato il presidente, Sergio Galimberti - consapevole dell’alta concentrazione dei propri mezzi operativi in città, ha scelto di incrementare la flotta dei mezzi ecologici per continuare a garantire un servizio che fosse al tempo stesso capillare sul territorio e rispettoso verso l’ambiente. Inoltre, l’assunzione responsabile di maggiori costi, pur compensati dal risparmio derivato dall’impianto di rifornimento gestito direttamente dall’azienda è l’ulteriore dimostrazione della volontà del Comune di Milano e di A2a di lavorare con decisione per migliorare le condizioni ambientali della città”. .  
   
   
AL VIA IL PRIMO PROGETTO PILOTA GIZC DELLA PROVINCIA DI RIMINI - LA VALORIZZAZIONE DELLA FOCE DEL CONCA : UNA RISORSA NATURALE E TURISTICA  
 
Cattolica, 4 marzo 2008 - Il 10 marzo prende l´avvio la prima azione sperimentale della Provincia di Rimini nell´ambito del Programma di Gestione Integrata delle Zone Costiere (Gizc). Il progetto è stato individuato dalla Provincia di Rimini quale prima azione sperimentale nell´ambito del Programma di Gestione Integrata delle Zone Costiere, dopo che la Provincia ed i Comuni costieri hanno deliberato l´approvazione delle Linee Guida del Gizc, così come richiesto dalla Regione Emilia-romagna. Gli interventi contemplati dal progetto sono finalizzati alla riqualificazione della foce del fiume Conca che ha come area di intervento il fiume Conca, la spiaggia intorno alla sua foce e la zona di mare antistante, un´area questa ricompresa nei Comuni di Cattolica, Misano Adriatico e San Giovanni in Marignano. In occasione dell´avvio del progetto, martedì 11 marzo, alle ore 15, presso la Sala Libeccio dell´Acquario di Cattolica le Navi (Piazzale delle Nazioni 1/a) si terrà un convegno di presentazione del progetto. Oltre all´illustrazione delle finalità dell´intervento e della presentazione generale delle azioni previste, verrà riproposto il percorso che ha portato alla definizione di questa nuova strategia di gestione delle zone costiere, concepita e promossa dall´Unione Europea . Per il recupero di quest´area, che riveste una peculiare importanza sia da un punto di vista ambientale che turistico per i Comuni di Cattolica e di Misano, sono previste diverse azioni tra cui l´inserimento di verde pubblico, la creazione di percorsi pedonali ed il ripristino della pista ciclabile, la creazione di passerelle di attraversamento del fiume, il ripristino di fasce ecotonali riparie, alcuni interventi a mare e la creazione di un parco marino. .  
   
   
SVILUPPO DEL TERRITORIO. ENTRO IL 2008 OGNI MILANESE AVRÀ A DISPOSIZIONE 19 METRI QUADRI DI VERDE  
 
Milano, 4 marzo 2008 - Diciannove metri quadri di spazio verde per abitante. È l´obiettivo che Milano si impegna a raggiungere entro il 2008 ridisegnando e riqualificando gli spazi pubblici cittadini. Entro il 2015 i metri quadri di verde per cittadino saliranno a più di 30, attraverso lo sviluppo del progetto "Città Verde" che fa parte integrante del più ampio Piano di Governo del Territorio. Lo sviluppo urbano e gli spazi verdi da destinare alla città sono i temi discussi stamani, all´Urban Center della Galleria Vittorio Emanuele, dall’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli e dall’assessore all’Arredo, Decoro urbano e Verde assieme agli architetti Andreas Kipar e Andrea Boschetti. “Il Piano – ha spiegato l’assessore Cadeo - ha lo scopo di mettere a sistema il verde di Milano ed è uno strumento che cresce insieme all’organizzazione e all’evoluzione della città, concepito per indicare la strada al più vasto Piano del Governo del Territorio. Da qui, uno degli obiettivi che ci poniamo è quello di abbattere le barriere e i recinti intorno agli spazi pubblici, come faremo nella zona della vecchia Fiera, che verrà collegata a Portello. In questo piano - ha concluso - rientra la sfida ambiziosa dei ‘500. 000 alberi’ che aiuteranno a rendere fruibili tante aree verdi ora inutilizzate. Chiedo a tutti i cittadini e a tutte le amministrazioni di non ostacolare, ma di condividere il progetto di nuove piantumazioni. Perchè gli alberi sono un fatto di civiltà”. "Auspico - ha detto l’assessore Masseroli – che il verde diventi città. Ovviamente non nel senso di costruire e cementificare sul verde, ma di renderlo fruibile dai cittadini che ora hanno a disposizione oltre 30 metri quadri per abitante, ma ne possono usufruire solo di 12,7”. L’obiettivo del progetto è una città più ecologica, capace di ricreare condizioni diffuse di naturalità, connettendo gli spazi urbani con i grandi parchi dell’area metropolitana, salvaguardando e riqualificando le residue aree agricole. Il verde avrà quindi un’importanza prioritaria per trattenere le polveri sottili, assorbire il Co2, produrre ossigeno e raffrescare l’ambiente per garantire una città più sana e vitale. "A Milano non serve l´emendamento sul verde predisposto dalla Regione Lombardia - ha aggiunto polemicamente l’assessore Masseroli –. Il nostro primo obiettivo, infatti, è rendere fruibile il verde cittadino. Se l’emendamento regionale aiuta gli enti e le istituzioni a decidere insieme e in tempi rapidi ben venga. Ma il Comune è già impegnato nella difesa del verde cittadino". .  
   
   
RACCOLTA DIFFERENZIATA, MERCOLEDI’ 5 MARZO CONVEGNO A TERNI  
 
Perugia, 4 marzo 2008 – Con l’obiettivo di illustrare buone prassi che hanno permesso di raggiungere a livello nazionale i valori di raccolta differenziata indicati dalla legge e avviare un confronto sui contenuti del nuovo Piano regionale dei rifiuti, si terrà a Terni il convegno dal titolo “Dal 30 per cento al 60 per cento, esperienze a confronto sulla raccolta differenziata domiciliare”. L’iniziativa, organizzata dall’assessorato all’Ambiente della Regione Umbria, è in programma per lunedì 5 marzo, dalle ore 9 alle 18, alla Sala Rossa di Palazzo Gazzoli, in via del Teatro Romano. La raccolta differenziata – rende noto l’assessorato all’Ambiente – in Umbria è praticata da oltre un decennio ottenendo negli anni un progressivo incremento nelle percentuali ottenute (da circa un 10 per cento nel 1996 si è passati al 30 per cento nel 2006). Per raggiungere i parametri previsti dalla legge (60 per cento entro il 2011) occorre attuare nuove e più efficaci azioni che incidano significativamente sui sistemi organizzativi e sul comportamento individuale dei cittadini. Durante il convegno verranno illustrate esperienze positive che hanno permesso il raggiungimento degli obiettivi a livello nazionale, ma anche esperienze positive comunali della nostra regione. Altra tematica trattata sarà quella della riduzione dei rifiuti alla fonte, come contenitori e imballaggi che finiscono nei cassonetti, per i quali si dovranno definire accordi con la grande distribuzione per reintrodurre i vuoti a rendere, promuovere la vendita dei prodotti sfusi, incentivare il compostaggio domestico, nonché sviluppare l’uso di prodotti utilizzati comunemente compostabili e biodegradabili. Al centro dell’incontro anche un confronto sul nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti che seguirà per la prima volta la procedura di Valutazione Ambientale Strategica che, in futuro, dovrà essere effettuata per tutti i Piani o Programmi di Regione, Province e Comuni che abbiano effetti sull’ambiente. Il primo appuntamento per la consultazione preliminare della procedura “Vas” è fissato per il 13 marzo a Perugia. .