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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 10 Marzo 2008 |
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COMUNICAZIONE POLITICA. ECCO LE NUOVE REGOLE PER I MEDIA DIBATTITO A PIÙ VOCI IN VISTA DELLE ELEZIONI POLITICHE DEL 13 E 14 APRILE 2008. GIORGIO LAINATI (PDL) E FABRIZIO MORRI (PD) OSPITI DEL CLUB DELLE RELAZIONI ESTERNE |
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Roma, 10 marzo 2008 - “La comunicazione dei partiti. Nuovi modi di fare politica. ” Questo è il titolo dell’incontro organizzato dal Club delle Relazioni Esterne, il 10 marzo , alle ore 18. 30 all’Hotel Majestic di Roma, cui parteciperanno Giorgio Lainati (Pdl) e Fabrizio Morri (Pd), entrambi membri della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Al dibattito prenderanno parte anche Angelo Baiocchi autore del libro “Bisogna saper vincere. Per la comunicazione del Partito Democratico” e Fabio Torriero autore de “La destra che verrà”. “L’incontro - afferma Maria Pia Caruso, Presidente del Club delle Relazioni Esterne – vuole essere un’occasione per approfondire un tema di forte attualità e interesse per i cittadini elettori: come cambia la comunicazione dei soggetti politici, in relazione al mutare del quadro politico-istituzionale, e come dovrebbe cambiare la regolamentazione in una fase questa attuale, di cosiddetta par condicio”. “Convinti come Club delle Relazioni Esterne dell’importanza di un’analisi serena e trasparente sulla funzione di comunicazione pubblica politica, in generale e specialmente durante le campagne elettorali - aggiunge il presidente Caruso - abbiamo organizzato il confronto diretto tra due autori che hanno elaborato una riflessione su questo tema da due angolazioni teoricamente opposte”. “Attraverso iniziative come quelle di oggi, il Cre si pone come obiettivo quello di contribuire a migliorare il rapporto e il dialogo trasparente tra istituzione, partiti e cittadini specialmente in un periodo politico complesso di transizione quale l’attuale”. . |
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CORSO PER CRONISTI DI PAESE 21 E 22 APRILE |
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Bolzano, 10 marzo 2008 - Si svolgerà in aprile a Castel Rechtental a Termeno il corso di formazione in lingua tedesca rivolto a coloro che intendono svolgere l’attività di “cronisti di paese”. Sono aperte le iscrizioni presso l’Archivio provinciale per la partecipazione al corso introduttivo in lingua tedesca all’attività di cronista di paese che si svolgerà il 21 e 22 aprile a Castel Rechtental a Termeno. Il corso è rivolto a coloro che vogliono redigere una cronistoria degli avvenimenti che caratterizzano la vita del paese nel quale vivono riportandoli in un’apposita “cronaca”. Il corso avrà per relatori il direttore della Ripartizione beni culturali, Leo Andergassen, le archiviste Marlene Huber e Margot Pizzini, e Barbara Stocker del Museo etnografico dell’Alto Adige. Le iscrizioni vengono raccolte dall’Archivio provinciale, Tel. 0471 411951, E-mail: margot. Pizzini@provinz. Bz. It. . |
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A MARZO “PROVA 3 GRATIS”, OLTRE 10.000 ITALIANI POTRANNO SPERIMENTARE PER UNA SETTIMANA LA TV SUL CELLULARE E LA BANDA LARGA MOBILE DI 3 ITALIA A FINE 2007 IL MERCATO DELLE LINEE-DATI IN BANDA LARGA MOBILE A QUOTA 1,2 MILIONI DI UTENTI. |
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Milano, 10 marzo 2008 - 3 Italia, la Mobile Media Company del Gruppo Hutchison Whampoa e leader del mercato Umts in Italia con oltre 8 milioni di clienti, presenta “Prova 3 Gratis”, la nuova proposta che permette di provare per una settimana un Modem Usb superveloce o un Tvfonino Dvb-h senza obbligo di acquisto. Il boom della trasmissione dati in mobilità non conosce soste e non è più confinato all’utenza professionale: mentre cresce la diffusione dei laptop tra il grande pubblico (2,8 milioni di pezzi venduti nel 2007, in crescita del 33% rispetto al 2006) e si moltiplica la richiesta di collegamenti in banda larga mobile, si prevede che gli operatori mobili vendano complessivamente nel 2008 più di quello che hanno venduto nei 4 anni precedenti e le attivazioni di linee-dati mobili (1,4 milioni) superino quelle fisse (1,3 milioni). Si tratta di un trend mondiale: secondo la società di analisi di mercato Yankee Group, il mercato potenziale della connettività mobile vale già oggi 70 miliardi di dollari; nel secondo semestre 2007 il fatturato di servizi come la voce (+1,1%) e il messaging (+9%) è cresciuto "single digit", mentre il traffico dati mobile è cresciuto "double digit" (+45%). E’ un mercato in pieno boom in cui 3 Italia recita una parte da protagonista: i nostri clienti hanno superato 1,2 gigabyte di traffico dati mobile al mese. 3 Italia, per spingere ancora di più l´acceleratore sull’offerta dati darà avvio il 10 marzo all’operazione “Prova 3 Gratis”, che darà la possibilità a 10 mila persone di sperimentare per una settimana una modem Usb superveloce. Beneficiare dell’offerta promozionale è facilissimo: basta entrare in uno dei 1. 000 punti-vendita di 3 Italia e chiedere in prova un modem Usb Momodesign Md-@ contenente una Sim dati ricaricabile. Una volta inserito il modem nel laptop, grazie a una procedura autoinstallante, il cliente potrà iniziare la navigazione in pochi minuti. Il modem Usb Md-@ è un prodotto avanzatissimo: oltre all’Hsdpa, supporta anche gli standard Umts, Gprs e Gsm ed è compatibile con i sistemi operativi Windows Vista/xp/2000 e, prossimamente, con i Macintosh basati su processore Powerpc o Intel con almeno 512 Mb di Ram e sistema operativo Mac 10. 4. 11 (Tiger) o 10. 5. 1 (Leopard). Al termine della settimana di prova il cliente potrà riportare il modem Usb oppure acquistarlo secondo le modalità previste dai piani tariffari dati di 3. Con “Prova 3 Gratis” si può provare gratuitamente per una settimana anche la Tv sul cellulare con un Tvfonino Dvb-h che permette di vedere La3 Live e La3 Sport, i canali autoprodotti di La3 Tv, la televisione mobile di 3 Italia, e i canali televisivi Rai, Mediaset, Sky (Sport, Tg24, Cinema Mobile) e Boing. Al termine del periodo di prova il cliente può riconsegnare il Tvfonino senza altre incombenze, oppure, se è interessato, acquistarne uno nuovo sottoscrivendo uno dei piani tariffari predisposti. L’operazione “Prova 3 Gratis” sarà pubblicizzata in uno spot, in onda da domenica 9 marzo, che avrà ancora come protagonista Luciana Littizzetto mentre, in preda a un delirio da shopping compulsivo, chiede di “prendere in prova” un bouquet di rose, un paio di decolté a tacco alto e un collier di diamanti. Inevitabilmente, Luciana finisce con lo scherzare con una giovane coppia: “Wow! Ma che carino! E’ suo? Me lo presta per una settimana?”, dice alla ragazza e mentre trascinando con sé il malcapitato, sentenzia: “Meglio provare, neh?”. . |
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DEBUTTA ‘SKYREC ADV MULTIMEDIA’ , LA CONCESSIONARIA DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE INSTORE |
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Milano, 10 marzo 2008 - Il 2008 inizia in maniera positiva per Skyrec, attiva nella realizzazione di Mezzi di Comunicazione Instore, e il presidente Enzo Palazzolo annuncia la prima novità per l’anno in corso: il debutto di Skyrec Adv Multimedia, la concessionaria del la pubblicità e dei mezzi di comunicazione del network delle Radio Instore di Skyrec. Le Radio Instore dunque si aprono all’advertising proveniente da investitori ‘terzi’ con un vantaggio rispetto agli altri mezzi: la vicinanza ‘ f isica’ tra il messaggio on-air e il consumatore. La concessionaria ha una particolarità, quella di presidiare il mercato con due divisioni. Da una parte la divisione pubblicità diretta da Filippo Zema come Direttore Commerciale proveniente da Publikompass, coadiuvato dalla Responsabile Marketing Alessandra Panagia e la forza vendite che copre attualmente la Lombardia con 6 agenti, e tutto il territorio nazionale. La divisione media sarà diretta invece dal suo Direttore Commerciale Gianluca Costa, proveniente dall’area sviluppo commerciale in Ibm e Fuj itsu, il quale già si occupa della vendita dei mezzi di comunicazione Instore insieme a 4 National Key Account. E’ in preparazione un Comitato di Garanzia che sarà annunciato nei prossimi dieci giorni con il nuovo Consiglio di Amministrazione. . |
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NUOVO PIAGGIO X7 IL PRIMO SCOOTER GT COMPATTO CAMPAGNA EUROPEA DI TBWAITALIA ON AIR DAL 03 MARZO 2008 SU STAMPA E INTERNET |
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Milano, 10 Marzo 2008 – Il più grande costruttore europeo di motocicli, presenta Piaggio X7 il primo scooter Gt compatto. Campagna europea firmata da Tbwaitalia agenzia di comunicazione guidata da Marco Fanfani, Amministratore Delegato e da Fabrizio Russo, Direttore Creativo Esecutivo. Piaggio X7 nasce dalla grande tradizione Piaggio negli scooter Gran Turismo e si caratterizza per il design elegante e compatto che gli conferisce doti di agilità, reattività e leggerezza nel traffico ma anche grande stabilità, tenuta e comfort in ogni condizione meteorologica. Piaggio X7 è disponibile in due cilindrate: 125 e 250 cc. Motori di ultima generazione, raffreddati a liquido e rispettosi delle più severe norme sulle emissioni (Euro3). La campagna di Tbwaitalia racconta come Piaggio X7 sia perfetto per gli spostamenti cittadini. Il nuovo scooter Piaggio è ritratto in una grande piazza dominata da una fontana di marmo dalla forma di una grande mano che sostiene palazzi e grattacieli. Il pay-off “Nuovo X7. La città diventa più piccola” racchiude tutto il concetto di un mezzo ideale per muoversi nelle aree urbane in modo veloce e disinvolto. Gina Ridenti, Project Creative Head e copy, Elena Pancotti, art director, hanno lavorato alla campagna con Fabrizio Russo, Direttore Creativo Esecutivo Tbwaitalia. La campagna è pianificata in Italia e nei principali paesi europei su stampa e internet con banner realizzati da agency. Com, agenzia di interactive e digital marketing a servizio completo del Gruppo Tbwaitalia. . |
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VALTELLINA, NASCE IL SISTEMA BIBLIOTECARIO |
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Milano, 10 marzo 2008 - La Giunta della Regione, su proposta dell´assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Massimo Zanello, ha approvato l´istituzione del sistema bibliotecario della Valtellina e della Provincia di Sondrio. Ne fanno parte i Comuni di Albaredo con San Marco, Aprica, Bema, Berbenno di Valtellina, Bianzone, Caspoggio, Castello dell´Acqua, Chiesa in Valmalenco, Chiuro, Cino, Colorina, Cosio Valtellino, Delebio, Faedo Valtellino, Gerola Alta, Grosio, Grosotto, Lanzada, Lovero, Mazzo di Valtellina, Morbegno, Montagna in Valtellina, Piateda, Ponte in Valtellina, Postalesio, Rasura, Sernio, Sondrio, Spriana, Talamona, Teglio, Tirano, Torre di Santa Maria, Tovo di Sant´agata, Tresivio, Val Masino, Vervio, Villa di Tirano, Unione delle Orobie (Comuni di Albosaggia, Caiolo, Cedrasco, Fusine). Compiti dei sistemi bibliotecari sono il coordinamento dei programmi delle biblioteche associate, il coordinamento delle acquisizioni di materiale librario e documentario anche attraverso forme di acquisto centralizzate, l´organizzazione e gestione comune dei servizi e delle iniziative culturali, ecc. . |
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BEPPE FENOGLIO LO SCRITTORE SOLITARIO PRESSO L´ASSOCIAZIONE CULTURALE "SULLA PAROLA" |
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Torino, 10 marzo 2008 - Giovedì 13 marzo 2008 alle ore 18. 00 presso l’Associazione Culturale "Sulla Parola", via Cibrario 28, Torino Lanfranco Ugona presenta "Beppe Fenoglio lo scrittore solitario" a cura del Centro Culturale Beppe Fenoglio di Murazzano Partecipa Furio di Castri. Il volume raccoglie le relazioni del Convegno "Beppe Fenoglio lo scrittore solitario". "Dal Diario ai Racconti del paese e del parentado" di Luca Bufano, e "Mio fratello Beppe" di Walter Fenoglio, un’indagine acuta e profonda dei tratti più intimi della vita dello scrittore. "Parlare dei "Racconti del paese e del parentado" è un po’ come guardare all’altra faccia della luna; a quella parte dell’universo narrativo di Beppe Fenoglio che è rimasta nascosta, o semplicemente in secondo piano". Nell’appendice sono raccolte alcune riflessioni e spontanee domande degli studenti del Liceo "Vincenzo Gioberti" di Torino, che rivelano l’esigenza di capire il travaglio psicologico di questo scrittore solitario, la sensibilità per i beni ambientali e l’attualità della sua opera. La conversazione dei relatori con gli studenti ha contribuito ad approfondire il tema della guerra civile nell’itinerario narrativo e ha consentito di riflettere sugli aspetti biografici e letterari del rapporto con le Langhe, la terra che Fenoglio non ha mai voluto abbandonare. Perché Beppe Fenoglio è lo scrittore solitario? "Beppe non è mai sceso a compromessi ed è sempre stato fedele ai suoi principi morali. È un esempio per tutti noi, ma per me non è stato solo un fratello; era il sole, la luna, l’acqua e la pioggia: era la vita". Beppe Fenoglio, lo scrittore solitario (a cura di a cura di Paola Gramaglia e Lanfranco Ugona) Edizioni Angolo Manzoni - Le Radici 2008 . |
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GIUSEPPE PREZZOLINI DI GENNARO SANGIULIANO |
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Milano, 10 marzo 2008 - «Chi era dunque Giuseppe Prezzolini? La risposta è nel libro che stringete fra le mani. Era un anarchico conservatore, confidava nella tradizione e diffidava dello Stato. » Dalla Prefazione di Vittorio Feltri Raccontare l’avventura intellettuale di Giuseppe Prezzolini raccontando la sua vicenda umana. È la sfida di questa biografia che, attraverso i cento anni di vita dell’intellettuale più originale e scomodo del Novecento italiano, rilegge i più importanti fenomeni filosofici, letterari e politici del Secolo Breve. Con Prezzolini nasce la figura dell’intellettuale moderno, immerso nelle contraddizioni della società di cui è allo stesso tempo testimone e protagonista. Le avanguardie del primo Novecento, l’esperienza della «Voce», la più importante rivista culturale del secolo, la Grande Guerra, la nascita del fascismo, la Seconda guerra mondiale, il dopoguerra: Prezzolini ha marcato la vita culturale e politica italiana sfuggendo sempre alla tentazione delle ideologie e del conformismo. È stato l’inventore di Mussolini ma si autoesiliò in America quando sentì puzza di regime; era di destra ma non nostalgico, lodò la democrazia americana ma non lo stile di vita degli Usa. Amico di Papini e Longanesi, ma anche di Amendola, Croce e Gentile, è stato il maestro di Montanelli e della Fallaci. Anarchico ma conservatore, ha fatto della libertà la sua religione e della sua vita un romanzo dove nulla è inventato. L´autore Gennaro Sangiuliano, nato nel 1962, giornalista e scrittore, è stato direttore del quotidiano «Roma» di Napoli e vicedirettore di «Libero». Attualmente è caporedattore in Rai. Autore di numerosi saggi, tra cui Interviste sulla Seconda Repubblica (1994) e Le origini del conflitto nella ex Iugoslavia (1996), insegna alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Lumsa di Roma. Mursia Editore Euro 24,00 . |
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SUL MONTE DELLA TUA PANCIA DI ALBERTO PELLAI ILLUSTRAZIONI DI ANTONGIONATA FERRARI |
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Milano, 10 marzo 2008 - Guidati dalla mano ferma di uno psicologo di grande esperienza, i futuri padri potranno trovare qui una vera mappa delle proprie emozioni per imparare ad accoglierle e comprenderle. Nella prima parte narrativa, come in un diario, un uomo che sta per diventare padre, osserva la moglie addormentata di fianco a lui e comincia a scriverle. Per la prima volta fa chiarezza sulle tante e contrastanti emozioni che hanno accompagnato questi mesi di attesa. Lo psicologo riprenderà nella seconda parte le emozioni una ad una. Alberto Pellai è un medico, specialista in Igiene e Medicina Preventiva, Dottore di Ricerca in Sanità Pubblica e lavora come ricercatore confermato presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Milano, dove è docente di Educazione Sanitaria e Prevenzione. È stato post-doctoral fellow al comitato nazionale statunitense di prevenzione dell’abuso all’infanzia. In questi anni ha svolto numerose ricerche sull’infanzia e l’adolescenza, ha coordinato i due più grandi progetti di prevenzione primaria dell’abuso sessuale esistenti in Italia, ha pubblicato più di 20 libri per bambini, genitori ed insegnanti. Ha curato per Famiglia Cristiana e Mcgraw Hill la collana “Le guide della Salute”, una serie di 10 manuali di educazione alla salute dedicata al benessere in famiglia (2003). Nel 2004 il Ministero della Salute gli ha conferito la Medaglia d’argento al merito in Sanità Pubblica. Dal 2005 conduce su Radio 24 il programma “Questa casa non è un albergo” l’unico programma radiofonico nazionale dedicato alla relazione genitori e figli. Inoltre è autore e consulente della trasmissione Essere e benessere, che ogni giorno su Radio 24 parla agli ascoltatori di salute, emozioni, benessere e relazioni interpersonali. Frequentemente viene invitato come ospite in talk show radiofonici e televisivi per approfondire i temi legati al benessere famigliare e alla tutela della salute materno infantile. Edizioni San Paolo Euro 12,00 . |
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IL MIO GIRO - APPUNTI DI VIAGGIO AL SEGUITO DEL GIRO D´ITALIA DI LUCA GREGORIO |
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Milano, 10 marzo 2008 - Ho avuto la fortuna di seguire, come inviato, eventi sportivi come le Olimpiadi, i mondiali di calcio del 2006, gran premi di Formula 1 e del Motomondiale, mondiali di ciclismo e tanti altri, ma Nessuno di questi è paragonabile, come esperienza umana, oltre che professionale, al Giro d´Italia. Certamente il prestigio di un´Olimpiade, l´attenzione che circonda una Coppa del Mondo di calcio, sono superiori. Ma, ugualmente, non le baratterei con la corsa della Gazzetta dello Sport. Il Giro d´Italia è un viaggio di tre settimane, nel quale ogni giorno cambia l´accento delle persone con cui parli, cambiano i sapori del cibo, gli odori della natura, i paesaggi. Dal turchese del mar Ligure, al celeste delle coste sarde, agli scorci meravigliosi del Gargano o della Calabria, all´entroterra collinare con i suoi villaggi medievali delle Marche, alla Garfagnana, alla Versilia, alla riviera romagnola, fino alle rocciose Dolomiti. In altre parole dalla ´nduja calabrese ai canederli, dal Nero d´Avola al Gewurztraminer, passando per il Chianti, il Greco di Tufo, il Dolcetto, il Lagrein. Una varietà di aromi che nessun paese al mondo può vantare. Una mescolanza di sapori e odori, di piaceri per il gusto e per la vista. Tutto ciò si mescola con l´avventura sportiva più faticosa di 200 temerari che rischiano la vita gettandosi a capofitto nelle discese più vertiginose e senza alcuna protezione, che perdono 5 litri di sudore al giorno, che scalano le salite più arcigne e percorrono a velocità per noi difficilmente immaginabili le strade della nostra splendida penisola. E tutti, dal primo all´ultimo, vengono applauditi e incitati con lo stesso entusiasmo da un pubblico di milioni di persone, che attende per ore, ma vede i propri beniamini per pochi secondi. Retorica? Forse, ma è la pura verità. Chi ha la possibilità di vivere tutto ciò non se ne scorda, anche perché tra le centinaia e centinaia di ´suiveurs´, indipendentemente dal ruolo che occupano nell´universo della carovana, si crea un senso di amicizia, quasi di fratellanza, anche se non ci si conosce a fondo. Basta guardarsi negli occhi tra quanti hanno il pass al collo, indipendentemente dal colore, per sentirsi ´sulla stessa barca´, per sapere che si vive la stessa faticosa avventura, che si condivide qualcosa di grande. E così, quando il Giro d´Italia finisce, anche se la gioia di fare ritorno a casa dopo una lunga assenza non manca, ad essa si accompagna sempre il magone, si associa un senso di vuoto per una indimenticabile esperienza che finisce. Perciò, quando alla fine del Giro d´Italia Luca Gregorio mi ha detto che avrebbe preferito seguire ancora il Giro in futuro, a prezzo di rinunciare a qualsiasi altro evento, ho provato un senso di soddisfazione. Perché aveva capito tutto ciò. E con entusiasmo ho accettato di scrivere questa prefazione, augurando ancora una volta a lui e a voi, buon Giro. Luca Gregorio, nato a Milano il 12 agosto 1981, è giornalista pubblicista dal settembre 2005. Ha cominciato come radiocronista di basket, il suo primo grande amore professionale e che ancora segue con viva passione e costanza. Ha fatto diverse esperienze come inviato nel mondo della pallacanestro, della pallavolo e del calcio. Lavora per Agr dal settembre 2005 e collabora anche con le emittenti televisive Eurosport e Sportitalia. Scrive canzoni, suona in un gruppo e gioca a calcio. Editrice Nuovi Autori Prezzo copertina: 12,00 € . |
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IL DIALETTO DEI MESTIERI PERDUTI DI EMILIO MAGNI |
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Milano, 10 marzo 2008 - Il brentadur, il bindelee, il pelabròcch, e poi ancora il serpentadur, il caviee e la piscinina. Un divertente e nostalgico reportage sui lavori perduti di Lombardia. I nomi hanno sempre una storia. Anche i nomi di lavori che ormai non si praticano più e che sopravvivono solo in vecchi libri o nella memoria degli anziani: lavori come il cascen, «servo pastore» che seguiva le greggi nella transumanza; il famèll, giovane che si occupava di tutti i lavori relativi alla stalla; il pizzicagn, un po’ droghiere, un po’ salumiere, panettiere, ortolano. Parole che parlano di fatica e si portano dietro un passato – a volte neanche tanto remoto – di storie squisitamente lombarde. Per ogni mestiere perduto questo libro racconta non solo l’origine del nome e le caratteristiche, ma anche storie, aneddoti e detti popolari. L´autore Emilio Magni, giornalista professionista, è stato redattore a «La Provincia di Como» e a «Il Giorno». Appassionato della sua terra, la Brianza, ma anche di viaggi in terre lontane, ha scritto numerosi saggi sulle tradizioni popolari brianzole e un reportage nel Sud-est asiatico sul traffico internazionale di droga. Mursia Editore Pagine 160 Euro 18,00 . |
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IL 29 E IL 30 MARZO ARRIVANO SUL PALCOSCENICO DEL TEATRO VENTAGLIO SMERALDO DI MILANO LE BELLYDANCE SUPERSTARS CON LO SPETTACOLO BABELESQUE. |
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Milano, 10 marzo 2008 - L’arrivo a Milano della prima compagnia itinerante di danza del ventre nel mondo, reduce da un tour di oltre 520 date in 20 stati diversi per più di un milione di spettatori, offrirà al pubblico un’occasione unica per appassionarsi a questa espressione artistica. Nonostante la danza del ventre sia considerata da molti strettamente legata alla cultura medio-orientale, esistono nel mondo numerose testimonianze che questa danza abbia ormai da tempo oltrepassato i confini tradizionali. Le possibilità di evoluzione sono molteplici e Bellydance Superstars, grazie all’idea di Miles Copeland - impresario musicale, ex manager dei Police e di Sting - si basa proprio sull’intreccio tra lo stile tradizionale e quello tribale, rimanendo comunque fedele all’essenza della danza del ventre. In Babelesque atmosfere orientaleggianti si fondono con elementi tipici del musical occidentale, con il cabaret e il jazz. Oltre due ore di esibizioni di gruppo e soliste con ballerini provenienti dal Brasile, Stati Uniti e Argentina. Le musiche dello spettacolo comprendono i brani degli artisti Hakim, Oojam, e Amr Diab e del percussionista Wassan Pharaoon. Bellydance Superstars ha esordito nel 2003 durante il festival musicale itinerante americano Lollapalooza a cui ha fatto seguito una vera e propria tournée di 56 spettacoli (55 città in 62 giorni). Nel 2005 le Bellydance Superstars si sono esibite per 3 mesi al Casinò di Montecarlo e, dato il grande successo di pubblico, sono ritornate a grande richiesta nell’aprile del 2007. – La storia – Acclamate come il nuovo fenomeno tra gli spettacoli di danza dopo Riverdance nientedimeno che dal Sunday Times, dal Daily Telegraph e dal Daily Express, le Bellydance Superstars sono la prima compagnia itinerante di danza del ventre in tutto il mondo a diffondere nelle platee quest’antica forma d’arte. Dai loro inizi come ospiti del Lollapalooza Tour in 45 città degli Stati Uniti, dove si sono esibite davanti a oltre un milione di spettatori, alla programmazione per 3 mesi presso il Casinò di Montecarlo alla fine del 2005, si sono imposte come nuovo modello di danza del ventre e hanno dimostrato, fugando ogni dubbio, il loro enorme impatto sul pubblico occidentale. Gli oltre 520 spettacoli in 20 paesi, le innumerevoli apparizioni televisive e la notevole copertura mediatica hanno dato un grande slancio a un già crescente interesse per questo genere di danza che celebra le donne in modo del tutto femminile e sensuale. Le danzatrici di questa compagnia americana non sono solo artiste di altissimo livello e abilità. Alcune di loro, infatti, esperte insegnanti di danza del ventre, rendono i periodici workshop di Bellydance Superstars eventi estremamente popolari. Che sia per intrattenimento, per fitness, o per divertimento, la danza del ventre è in viaggio, e le Bellydance Superstars sono tra il pubblico a ispirare e a guidare il cammino. . |
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AL TEATRO VENTAGLIO SMERALDO GIULIETTA E ROMEO BALLETTO IN DUE ATTI LIBERAMENTE ISPIRATO ALLA TRAGEDIA DI WILLIAM SHAKESPEARE |
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Milano, 10 marzo 2008 - Sabato 15 marzo, al Teatro Ventaglio Smeraldo di Milano, la compagnia del Balletto di Roma porta in scena Giulietta e Romeo, un classico del teatro di danza contemporaneo italiano. La storia è ambientata nell’Italia del secondo dopoguerra, assetata di passioni che rinfranchino dagli orrori del passato. Giulietta diventa il simbolo di un irresistibile desiderio di sfuggire alle regole di un mondo piccolo e provinciale che impone alla donna una condizione di sudditanza, scontrandosi con il suo irrefrenabile desiderio di emancipazione. Romeo, invece, è un giovane timido, introverso, solitario, totalmente aperto al desiderio e alla curiosità dell’amore, vittima consapevole dell’irruenza della sua leggendaria compagna. Filtrando gli archetipi shakesperiani e la tradizione ballettistica della partitura di Prokofiev attraverso un’opera di riscrittura drammaturgica personale Fabrizio Monteverde, nella sua prima produzione “a serata” del 1989 per l’allora giovane Balletto di Toscana, ci propone due personaggi influenzati non solo dalla tradizione classica, ma anche da echi cinematografici, riferimenti letterari e citazioni di usanze e costumi nostrani. Un’ulteriore prova di questa autonomia rispetto al testo originale si riscontra nello sviluppo di due personaggi trattati da Shakespeare solo sinteticamente: le madri dei due giovani. La madre Montecchi, inchiodata istericamente ad una sedia a rotelle, è la terribile dea ex machina della vicenda, con la fatale istigazione alla vendetta per la morte di Mercuzio, mentre la madre Capuleti è una donna – oggetto, superficiale,sottomessa e sciocca. Queste figure assumono nel balletto una dimensione tragica assoluta e diventano i veri motori immobili della vicenda. Le tensioni interne alla storia si traducono in una coreografia nervosa, scattante, senza fronzoli, ma nella quale le forze espressive della formazione moderna del coreografo si fondono in un legato continuo agli spunti e alle linee della danza neoaccademica. . |
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DOPPIO CONCERTO A ROMA PER ENRICO GIARETTA IL 17 E 18 MARZO AL MULTITEATRO MORGANA IL ‘CANT-AVIATORE’ PRESENTERA’ L’ALBUM “SULLE ALI DELLA MUSICA” |
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Roma, 10 marzo 2008 - Enrico Giaretta presenta per la prima volta dal vivo a Roma il suo album “Sulle ali della musica”, pubblicato all’inizio di febbraio su etichetta Olen Art/warner. Il cantante-pilota di aerei, di cui Paolo Conte ha dichiarato “Finalmente ho trovato un allievo”, farà due concerti, lunedì 17 e martedì 18 marzo al Multiteatro Morgana a Roma in via Mecenate, 2 (angolo Teatro Brancaccio), diretto da Maurizio Costanzo. Le esibizioni saranno precedute da due spettacoli comici. Lunedì 17 aprirà la serata Marco Carena ed Enrico Giaretta canterà al pianoforte con l’accompagnamento al violino di Olen Cesari. Martedì 18, dopo la performance di Paolo&pedro, Enrico Giaretta sarà invece insieme alla sua affiatata band, con lo stesso Cesari al violino, Fabrizio Bosso alla tromba, Amedeo Ariano alla batteria e Shama Milan al contrabbasso e Federico Provvedi alle chitarre. In scaletta, tra gli altri, anche i brani “Tutta la vita in un momento” (già divenuta un successo internazionale nella versione inglese portata ai vertici delle classifiche di mezzo mondo dal canadese Matt Dusk) e “Paolo il ferroviere”, dedicata da Enrico al maestro Paolo Conte. Il videoclip del brano “Tutta la vita in un momento”, realizzato da Angel Film, è stato sceneggiato da Silvio Muccino, con la regia di Francesco Calabrese. L’album di Enrico Giaretta ha esordito nella prima settimana con l’ingresso della top 50 dei più venduti su I Tunes e terzo nella sezione ‘Musica alternativa’, a ridosso dei Radiohead. . |
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PROGETTI RESIDENZA TEATRALE: ARRIVA IL BANDO PUBBLICO |
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Bari, 10 marzo 2008 - L’assessorato al Mediterraneo rende noto che in attuazione del I Atto Integrativo all’Accordo di Programma Quadro per la promozione e diffusione dell’arte contemporanea e la valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici nelle regioni del sud d’Italia - lo sviluppo dell’industria audiovisiva nel Mezzogiorno, il Consorzio Teatro Pubblico Pugliese indice una selezione di progetti di residenza teatrale. Possono presentare istanza i soggetti di produzione di teatro, di danza e di musica (anche associati) che abbiano sottoscritto un accordo con uno o più Enti Pubblici funzionale alla realizzazione del progetto di residenza proposto e che prevede la messa a disposizione di uno o più spazi attrezzati per le attività di spettacolo dal vivo. E’ fissato in € 1. 050. 000 il budget per il finanziamento di tutti i progetti selezionati. Il testo integrale dell’avviso e la modulistica sono disponibili sul sito del Teatro Pubblico Pugliese www. Teatropubblicopugliese. It. . |
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TEATRI STABILI DELL’UMBRIA IN OTTIMA POSIZIONE NELLA CLASSIFICA “A.G.I.S” |
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Perugia, 10 marzo 2008 – Sono due le produzioni dei Teatri Stabili dell’Umbria che figurano nelle classifiche dei “Top ten” dello spettacolo dal vivo italiano stilata dall’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo. Dal primo luglio 2007 al 27 gennaio 2008, fra le dieci rappresentazioni più viste in Italia nel settore prosa, figura all’ottavo posto il “Moby Dick” di Giorgio Albertazzi, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria assieme al Teatro di Roma, rappresentato in 10 città per 53 recite. Lo spettacolo ha attirato 25 mila 858 spettatori per un incasso di 402 mila 750 euro, la media di spettatori a recita è stata di 488, mentre l’incasso media a recita di 7 mila 599 euro. Fra i “top ten” del teatro per l’infanzia e la gioventù, invece, il settimo posto va a “I tre porcellini” della Fontemaggiore Teatro Stabile di Innovazione, rappresentato per 21 volte in 12 città italiane, con 4 mila 690 spettatori e 21 mila 591,30 euro d’incasso. In media ad ogni recita hanno assistito 223 spettatori, mentre l’incasso medio a recita è stato di mille 28 euro. Buone notizie anche dal fronte dei teatri umbri in base ai dati riferiti alla programmazione effettuata dal 1 luglio 2007 al 10 febbraio 2008: il “Morlacchi” di Perugia figura al diciassettesimo posto della classifica nazionale per spettatori dei teatri da 501 a 900 posti. Con 51 recite ha accolto 21 mila 652 spettatori, incassando 275 mila 592 euro. La media di spettatori a recita è stata di 425 su una capienza di 752 posti. Entrambi i teatri gestiti dalla Fontemaggiore Teatro Stabile di Innovazione - Sant’angelo di Perugia e Subasio di Spello - figurano, invece, nella classifica nazionale per spettatori dei teatri fino a 200 posti. Il Sant’angelo si attesta in diciassettesima posizione, con 2 mila 463 spettatori in 31 recite, un incasso di 11 mila 956 euro e una media di 79 spettatori a recita su una capienza di 100 posti (indice di riempimento della sala del 79 per cento). Il Subasio di Spello figura al ventunesimo posto, avendo ospitato 2 mila 65 spettatori in 14 recite, per un incasso di 15 mila 18 euro. Media spettatori a recita: 148 su una capienza di 180 posti (82 per cento indice di riempimento della sala). Il Teatro Stabile dell’Umbria a iniziativa pubblica e Fontemaggiore a iniziativa privata, sono due realtà di spicco nel panorama dello spettacolo professionistico regionale, quelle che, per quanto attiene le attività di prosa, ricevono maggiori riconoscimenti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – ha commentato l’assessorato alla cultura della Regione Umbria - Ovunque, nel mondo occidentale, lo spettacolo dal vivo di qualità si alimenta dei riscontri di mercato e dei contributi di Stato ed Enti pubblici, interessati a proteggere le identità e le vocazioni culturali dei propri territori, a promuovere e incoraggiarne lo sviluppo. Lo spettacolo è una risorsa economica sia "diretta", grazie all’impiego offerto dalle aziende operanti nel settore, che “indiretta” per le positive sinergie instaurabili, all’interno dei progetti di filiera, coi settori del turismo, dei beni culturali, dell’ambiente. Realtà come il “T. S. U” e la Fontemaggiore – precisa l’assessorato - svolgono un ruolo cardine in una regione come l´Umbria, caratterizzata da una radicata presenza sul territorio d’imprese e festival di grande storia, nonché da un fitto tessuto d’iniziative semi-professionistiche o amatoriali, “servite" da un parco teatri di tutto rispetto e funzionante sparso omogeneamente su tutto il territorio regionale. Una città-regione di piccoli e medi centri, che costituiscono un sistema di risorse artistiche e culturali integrato ma anche riccamente differenziato e variegato. Per mettere a sistema soggetti artistici e istituzionali, e valorizzare l’identità territoriale della cultura umbra, la Regione sta organizzando la seconda annualità di Progetto Spettacolo Umbria - cofinanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che vede fra i suoi protagonisti “T. S. U” e Fontemaggiore - e continua a seguire da vicino la crescita del sistema dello spettacolo umbro. . |
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INAUGURATA LA MOSTRA “ANNE FRANK UNA STORIA ATTUALE” |
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Bolzano, 10 marzo 2008 - È stata inaugurata il 7 marzo la mostra “Anne Frank una storia attuale - Eine Geschichte für heute Anne Frank” allestita presso la Galleria Civica di Piazza Domenicani a Bolzano. L’iniziativa è stata promossa dall’Intendenza scolastica di lingua italiana con la collaborazione dell´Ufficio beni culturali e storico-artistici del Comune di Bolzano. La mostra bilingue “Anne Frank una storia attuale - Eine Geschichte für heute Anne Frank” ideata e realizzata dalla Anne Frank House di Amsterdam, distribuita in Italia in esclusiva da Pro Forma, storia & memoria, è proposta a Bolzano dal Lab*doc storia/Geschichte, laboratorio di storia, dalla rivista “Storia E” dell’Intendenza Scolastica Italiana, Ufficio Processi educativi della Provincia Autonoma di Bolzano, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bolzano – Ufficio Servizi Museali e Storico-artistici a 70 anni dalla promulgazione in Italia delle “Leggi razziali” del 1938. Il tema della mostra è la storia della “Shoah” raccontata attraverso un’angolazione essenzialmente biografica. Fotografie, molte delle quali inedite, immagini, citazioni delle pagine del diario di Anne raccontano della condizione di una famiglia ebrea nel periodo nazista e descrivono il contesto storico. Secondo la dott. Ssa Milena Cossetto, direttrice della rivista "Storia E", questa mostra è particolarmente importante per sensibilizzare le nuove generazioni nei confronti della persecuzione degli ebrei e della “Shoah”, ma anche per “riattivare” la memoria degli adulti. Con queste iniziative, rileva la dott. Ssa Elena Farruggia, dell´Istituto Pedagogico Italiano, si vuole avvicinare i giovani alla storia per far sentire che “la storia non è qualche cosa al di fuori di noi, ma è qualche cosa in cui le persone sono coinvolte e con la quale esse devono confrontarsi”. La mostra, ad ingresso libero, è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19. Rimarrà chiusa il 22, 23 e 24. Marzo. Per le scuole: visite guidate (gratuite) in lingua italiana a cura di Elena Farruggia e di Pietro Fogale, in lingua tedesca con Mia Pollinger. Per prenotare le visite guidate: tel. 0471 411328 (Intendenza Scolastica Italiana) dal lunedì al venerdì 9-12. 30; 15-17; e-mail is. Form-ins@scuola. Alto-adige. It) In contemporanea con la mostra su Anne Frank e con lo stesso periodo di apertura la galleria Civica propone inoltre, per iniziativa dell’Assessorato alla cultura del Comune di Bolzano e dell’Archivio storico della città, anche la mostra itinerante “Scrivere dai Lager - Briefe aus dem Lager”. L‘idea di questa mostra nasce dall’incontro con i sopravvissuti ai Lager nazisti e dalla lettura di scritti da essi conservati, tra cui lettere redatte nei Lager. I documenti esposti sono copie di biglietti e cartoline postali scritte in più Lager nazisti tra gli anni 1933-1945; provengono in parte dai Lager italiani di Fossoli e di Bolzano ed in parte da Lager d’Oltralpe. Con questa mostra, rileva la curatrice, dott. Ssa Carla Giacomozzi, si vuole evidenziare, tra l’altro, che esisteva una vera e propria corrispondenza ufficiale, da e per i campi di concentramento, con timbri e regolamenti stampigliati sulle cartoline postali, e quindi “per molti era impossibile non sapere”. Il catalogo bilingue della mostra itinerante “Scrivere dai Lager - Briefe aus dem Lager” è scaricabile gratuitamente dal sito: www. Comune. Bolzano. It alla voce “Cultura” voce “Progetto Storia e Memoria: il Lager di Bolzano”. . |
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ITALIAN GENIUS NOW A CURA DI MARCO BAZZINI KOREAN DESIGN CENTER, SEUL (10 - 31 MARZO 2008) ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA, TOKYO (28 APRILE - 25 MAGGIO 2008) |
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Pisa, 10 marzo 2008 - Saranno il Korean Design Center di Seul e l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo i due prestigiosi spazi espositivi ad ospitare Italian Genius Now, rassegna curata da Marco Bazzini, prodotta dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato con il contributo della Regione Toscana. La Mostra è stata realizzata in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri nella logica di supporto alle iniziative tese a rafforzare all’estero la presenza culturale ed economica del nostro paese. L’originalità del progetto sta nell’aver creato un format di grande valore, replicabile in varie sedi internazionali con la partecipazione dei locali istituti di cultura italiani e di prestigiose istituzioni locali. Il format rende possibile la circuitazione della mostra in molteplici sedi in tempi brevi e con un notevole risparmio finanziario. In mostra, a testimonianza della grande creatività italiana, opere dalla vincente combinazione d’intenti formali e sperimentazioni linguistiche di artisti, designer, architetti, fotografi a partire dagli anni Cinquanta ad oggi. La rassegna dopo aver fatto tappa nel 2007 presso il National Fine Arts Museum di Hanoi per la Rassegna Arcobaleno Italiano ed avere rappresentato l’Italia al Design Festival di Singapore, prosegue ora con i prossimi appuntamenti: dal 10 al 31 Marzo 2008 presso il Korean Design Center di Seul evento inaugurale dell’ anno Italiano in Korea e dal 28 Aprile al 25 Maggio 2008 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo. "Italian Genius Now" intende affermare per irraggiamenti e rimandi formali il genio creativo italiano , a partire dalla Vespa Gs 150 di Corradino D´ascanio sviluppata per la Piaggio, per passare alla sperimentazione spaziale di Paolo Scheggi o al design moderno di Marcello Nizzoli e Achille Castiglioni, A rappresentare gli ultimi decenni sono le forme ambigue del design di Stefano Giovannoni per Alessi, le alterazioni architettoniche di Riccardo Previdi, le assonanze glamour tra le opere di Vanessa Beecroft e Sissi, o ai siti di massa fermati nelle foto di Massimo Vitali, per finire con la visionarietà ´futurista´ dell´ultimo scooter Piaggio, l´Mp3, con le sue due ruote anteriori e una posteriore. A testimonianza degli anni Sessanta la pittura pop del gruppo italiano (Franco Angeli, Roberto Barni, Umberto Buscioni, Gianni Ruffi), il design di Ettore Sottsass, Marco Zanuso e dei gruppi dell´Architettura Radicale (Archizoom e Superstudio) che produssero tra gli altri per Poltronova. Per gli anni Settanta spiccano le opere di Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Chiari, Emilio Isgrò, Franco Vaccari e la produzione industriale di sculture poliuretaniche della Gufram (Pratone di Ceretti-derossi-rosso). Gli anni Ottanta, invece, si caratterizzano per la mediterraneità di Mimmo Paladino e per i ritratti di molti artisti nel loro studio realizzati da Aurelio Amendola. Il fascino del Made in Italy oltrepassa sin dai primi anni ´50 le frontiere nazionali consolidandosi non solo in Europa e in America, dove i creatori italiani ricevono riconoscimenti ufficiali per il loro indiscusso genio con collaborazioni prestigiose, premi e inviti ad esposizioni internazionali, ma in tutto il mondo. Un aneddoto racconta come il ´prodotto´ italiano intessuto di bellezza, funzionalità e modernità non conoscesse alcuna frontiera e fosse famoso nonostante l´anonimato del suo progettista. A bordo degli incrociatori italiani, recatisi in Vietnam per un´operazione umanitaria, i profughi, che fraternizzarono presto con il personale di bordo, interrogati su come immaginassero l´Italia e cosa conoscessero di essa, risposero in molti: "la Vespa". Finita la Seconda Guerra mondiale anche in Italia, un paese tragicamente in ginocchio, comincia l´epoca della ricostruzione. Mentre il cinema e la letteratura restituiscono, con la straordinaria stagione del Neorealismo, l´immagine di una nazione alle prese con molti problemi quotidiani, l´arte, l´architettura e il design, che in quegli anni sono fortemente intrecciati, iniziano a proporre un mondo dinamico, colorato, moderno, accessibile che anticipa quella libertà e creatività che dagli anni Sessanta saranno definite, prima, il miracolo italiano, poi, il Made in Italy. In quegli anni l´Italia ritrova e rilancia sul piano internazionale, per poi consolidarlo nuovamente nei decenni successivi, il genio del suo carattere: il gusto per la bellezza, per l´arte, per il progetto e talvolta per l´eccentrico che ha contraddistinto la sua cultura nei secoli precedenti con i grandi protagonisti del Rinascimento, del Manierismo e del Barocco che hanno segnato la cultura occidentale. Opere di: Aurelio Amendola, Franco Angeli, Archizoom, Marco Bagnoli, Nanni Balestrino, Lorenzo Banci, Roberto Barni, Carlo Bartoli, Bartoli - Fauciglietti, Massimo Barzagli, Vanessa Beecroft, Umberto Buscioni, Achille Castiglioni, Ceretti - Derossi - Rosso, Giuseppe Chiari, Vittorio Corsini, Corradino D´ascanio, Andrea Facco, Carlo Fei, Piero Gilardi, Stefano Giovannoni, Giulio Iacchetti, James Irvine, Emilio Isgrò, Ketty La Rocca, Aldo Londi, Arrigo Lora -Totino, Lucia Marcucci, Amedeo Martegani, Andrea Martinelli, Sabrina Mezzaqui, Eugenio Piccini, Alberto Moretti, Massimo Mussapi, Marcello Nizzoli, Luciano Ori, Mimmo Paladino, Paolo Parisi, Gaetano Pesce, Lamberto Pienotti, Alfredo Pirri, Michelangelo Pistoletto, Riccardo Previdi, Gianni Ruffi, Paolo Scheggi, Sissi, Ettore Sottsass, Superstudio, Gianluigi Toccafondo, Sandra Bomboloni, Ufo, Franco Vaccai, Massimo Vitali, Zanuso - Sapper, Gilberto Zorio. . |
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ALLO SPAZIO MIL DI SESTO SAN GIOVANNI ANDREA BRAMBILLA IN TUTTI I SANTI GIORNI PAROLE PER UN ANNO DI MICHELE SERRA |
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Milano, 10 marzo 2008 - Dopo il grande successo dell’anno passato torna lo spettacolo di Andrea Brambilla su testi di Michele Serra presso lo Spazio Mil di Sesto San Giovanni Il protagonista del monologo non ha un nome, ma ha una lunga storia alle spalle. Una storia lunga vent’anni. Quello che comincia a raccontarci è che sta per “andare via”. Per “partire”. Forse per le ferie. Forse sta traslocando. Non lo sappiamo. Questo, comunque, è il suo “ultimo giorno”. Ed è felice che lo sia. Molto felice. Tornerà spesso su questo concetto. È molto stanco dei tempi che sta vivendo. Ne ha abbastanza dell’astio e del rancore imperanti. Andrea Brambilla – Zuzzurro – ritorna sul palcoscenico come protagonista e "alter ego" di una delle nostre penne più lucide e graffianti, Michele Serra, e dà voce a un percorso di visioni e commenti in cui si traccia la quotidiana “discesa agli inferi” di un uomo comune, impegnato a districarsi tra una selva di comunicati, veline, proclami, vip, giornalisti di guerra, di pace, di caldo e di freddo, di insegne sempre più insulse. È l´antologia ideale di una quotidianità assurda, e non per questo meno reale. A guidare le reazioni violente e tenere sono le lungimiranti osservazioni sul mondo che ci circonda, osservato attraverso la graffiante e comica satira dell’autore, che suggerisce, scuote, indaga. L’uomo appare in fuga da tutto, ma qualcosa non torna, non tutto è come sembra, e una verità grottesca e misteriosa minaccia di prendere il sopravvento. Eppure è solo un attimo di lucidità, e tutto ritorna come prima, nell’impossibilità di sfuggire da “tutti i santi giorni”. In una stanza sobriamente arredata, due grandi pannelli sui quali sono appesi una certa quantità di grossi post-it. Su ciascuno dei fogli adesivi rosso fluorescente è scritto il nome di una persona o di una “cosa” che il personaggio dal giorno dopo non vedrà più. Andrea “Michele Serra” Brambilla li stacca a uno a uno dalla bacheca. Appallottola il foglio e lo getta via, finché il pannello rimarrà spoglio. Al centro della stanza una videocamera, sistemata su un treppiede. È a questa che il singolare personaggio si rivolge, raccontando – poco a poco – la sua storia passata e recente, e le decisioni che ha intenzione di prendere. Il suo interlocutore invisibile si chiama Michele. Quello che lascerà a “Michele” è un vero e proprio messaggio di addio. Un ritratto tragicomico in cui ce n´è per tutti. E un finale a sopresa da cui è difficile riuscire a salvarsi. “Scrivere tutti i giorni per anni usando il materiale che la cronaca, la politica, il costume ci rovesciano addosso a ritmo forsennato. Scrivere cercando di rifare un poco di ordine, di ridare un minimo di significato alle notizie, agli umori pubblici e privati, alle proprie reazioni. Scrivere come se scrivere fosse una misura di igiene mentale, una ginnastica emotiva, uno sgranchire la ragione, cercando di riattivare se stessi, ogni mattina, per non lasciarsi sopraffare dal troppo che accade. ” Michele Serra . |
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DA OTTOBRE A ROMA LA MOSTRA "GLI ETRUSCHI DEL LAZIO" |
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Roma, 10 marzo 2008 - - Il presidente Marrazzo lo ha annunciato oggi a Berlino: la più grande civiltà in Italia prima di quella romana sarà protagonista al Palazzo delle Esposizioni a Roma nella mostra ´´Gli Etruschi del Lazio´´, presentata in anteprima assoluta oggi nel corso della Borsa internazionale del Turismo. Insieme all´assessore regionale al Turismo, Claudio Mancini, Marrazzo ha illustrato anche le altre novità dell´offerta turistica di Roma e del Lazio che la Regione propone sul mercato tedesco. La mostra, in programma al Palazzo delle Esposizioni di Roma da ottobre 2008 a gennaio 2009 racconterà i luoghi e i riti, la vita quotidiana e il funzionamento di questa antica civiltà. Spiegherà usi e costumi di uno dei più misteriosi popoli dell’antichità attraverso le ricostruzioni e i reperti provenienti dai maggiori musei italiani e stranieri, fra i quali il Museo Gregoriano Etrusco in Vaticano, i Musei Capitolini e i musei archeologici nazionali di Firenze e Napoli, il Louvre, il British Museum, l´Antikensammlung di Berlino, le Collezioni Torlonia e di Montecitorio. Tra le opere piu´ prestigiose che giungeranno dai musei stranieri, lo Specchio da Bolsena del British Museum di Londra e il frammento di leone in bronzo dall´Hermitage di S. Pietroburgo. La mostra e´ stata curata dal professor Mario Torelli e dalla Soprintendente per l´Etruria Meridionale Anna Maria Moretti - con la diretta collaborazione del Museo Etrusco di Villa Giulia e il contributo di un comitato scientifico internazionale. . |
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IL 14 E 15 MARZO AL TEATRO CIAKWEBANK.IT– FABBRICA DEL VAPORE GIORGIO TIRABASSI IN COATTO UNICO…SENZA INTERVALLO |
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Milano, 10 marzo 2008 - Il 14 e 15 marzo Giorgio Tirabassi sarà in scena al Teatro Ciakwebank. It alla Fabbrica del Vapore con lo spettacolo Coatto unico…senza intervallo. Giorgio Tirabassi, dopo il successo delle fortunate serie Distretto di Polizia e Borsellino e il prossimo impegno da protagonista ne I Liceali con Claudia Pandolfi, torna in teatro come autore ed interprete con una nuova versione dello spettacolo Coatto Unico, un monologo che fonde musica e teatro raccontando storie di gente di borgata, accompagnato da una rilettura di classici stornelli romani. Il centro gravitazionale della narrazione è Roma ed è per questo che lo spettacolo, nato più di dieci anni fa, non è mai stato rappresentato nei teatri tradizionali, ma solo in spazi appositamente allestiti nella varie periferie romane e nel carcere di Rebibbia. Ora l’attore romano ne propone una versione aggiornata con nuove storie dal titolo Coatto unico…senza intervallo, nato dal continuo impegno di Tirabassi nello scattare istantanee ironiche e spietate di esempi di varia umanità. I personaggi sono tratteggiati attraverso conversazioni rubate in un bar, su un autobus affollato o in un grande magazzino nelle ore di punta e, anche se la città è ancora Roma, potrebbero provenire da qualsiasi grosso centro urbano con relativa periferia, con tutto quello che questa può ospitare: condomini alla “Orwell”, campi nomadi, discariche, mezzi pubblici fantasma. Sul palco Giorgio Tirabassi sarà accompagnato dal contrabbasso di Daniele Ercoli e dalle percussioni di Giovanni Lo Cascio e lui stesso darà sfoggio della sua abilità di suonatore accompagnandosi alla chitarra. Coatto: aggettivo, imposto per forza o per provvedimento di una pubblica autorità. Domicilio Coatto: provvedimento con il quale si tenevano lontani dal loro ambiente abituale gli individui che dimostrassero tendenza a delinquere o a turbare la sicurezza pubblica (dal dizionario Devoto-oli). In psichiatria Idea Coatta: ogni fenomeno di ideazione anormale che il soggetto riconosce come tale ma da cui non sa liberarsi. Nell’uso quotidiano, l’aggettivo si è esteso a chiunque mostri un atteggiamento bullo, invadente, volgare. Detto con superiorità a qualcuno, è una constatazione di diversità sociale, economica e culturale. . |
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RESTAURATA SANTA MARIA DELLE GRAZIE TERMINATO IL RESTAURO DEGLI ARCHI INTERNI E DEI DIPINTI DI BERNARDINO BUTINONE |
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Milano, 10 marzo 2008 - E’ stata ufficializzata la fine dei lavori di restauro degli archi interni e dei dipinti di Bernardino Butinone della Basilica di Santa Maria delle Grazie, interamente finanziati dalla azienda, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nel prestigioso Chiostro del Bramante, adiacente alla Basilica stessa, alla presenza del Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano architetto Alberto Artioli e al professor Vittorio Sgarbi che ha tenuto una conferenza su Bernardino Butinone e ha illustrato nel dettaglio i lavori di restauro. La Basilica di Santa Maria delle Grazie, nota in tutto il mondo per ospitare il Cenacolo, eccezionale capolavoro artistico della Milano rinascimentale realizzato nella seconda metà del Quattrocento, necessitava di un’opera di completamento del restauro interno della basilica iniziato nel 2004, intervenendo sui dipinti murali delle paraste e dei sott’archi dei cinque archi della navata laterale sinistra, sulle colonne con capitello corinzio e sul paramento lapideo del pilastro della navata sinistra all’incrocio con la tribuna. I dipinti di Bernardino Butinone, realizzati tra il 1482 e il 1485, erano purtroppo in cattivo stato di conservazione con immagini poco leggibili a causa dello spesso strato di depositi superficiali che ingrigivano la pellicola pittorica. L’opera di restauro ha coinvolto anche i pilastri nella zona bassa e i sottarchi. “La Chiesa di Santa Maria delle Grazie - ha dichiarato Guido Damiani - è un capolavoro che tutto il mondo ci invidia. Un monumento dall’inestimabile valore artistico, storico e culturale che necessitava di un’opera di restauro per continuare a vivere ed attirare turisti da ogni parte del mondo”. “Il nostro impegno nei confronti dell’arte, della storia e della città di Milano che ospita la Chiesa – ha continuato Guido Damiani – è un contributo che abbiamo fortemente voluto per restituire a tutti un capolavoro nel suo massimo splendore, peraltro a due passi dalla nostra sede di Corso Magenta”. . |
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