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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 10 Marzo 2008 |
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SCIENZIATI TEDESCHI CATTURANO LA STRUTTURA DELLA MEMBRANA DEL BACILLO DELLA TUBERCOLOSI |
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Bruxelles, 10 marzo 2008 - Un gruppo di ricercatori tedeschi ha catturato le prime immagini tridimensionali della doppia membrana che avvolge il micobatterio, agente della tubercolosi. La loro scoperta ha posto fine a un annoso dibattito sulla struttura della membrana esterna del micobatterio e si prevede creerà nuove opportunità per lo sviluppo di nuovi farmaci. La tubercolosi è una malattia infettiva che può portare anche alla morte. Essa colpisce generalmente i polmoni, ma può anche affliggere il sistema nervoso, il sistema linfatico, l´apparato cardiocircolatorio, l´apparato genitourinario, le ossa, le articolazioni e persino la pelle. Si stima che ogni anno circa dieci milioni di persone si ammalano di tubercolosi, mentre ogni giorno sono quattromila quelle che muoiono a causa di questa malattia. L´infezione è causata da un batterio denominato Mycobacterium tuberculosis ed è difficile da curare a causa degli acidi micolici (lunghi acidi grassi che si trovano nelle pareti cellulari del micobatterio). La struttura di questi acidi rende l´organismo più resistente al degrado chimico e alla disidratazione, inibendo la penetrazione degli antibiotici all´interno delle cellule. Finora si è ritenuto che gli acidi micolici formassero uno strato chiuso intorno alla cellula o che fossero parte di una membrana considerevolmente spessa e asimmetrica, ma ora gli scienziati del Max Planck Institute di Biochimica di Martinsried in Germania hanno dimostrato che l´architettura del rivestimento esterno della cellula si struttura diversamente. I ricercatori hanno scoperto che, anziché di una membrane asimmetrica, la cellula si compone di un doppio strato lipidico ben definito. Con l´impiego di un microscopio elettronico, è stata sondato la struttura cellulare del Mycobacterium smegmatis e del Mycobacterium bovis Bcg, uno stretto parente del bacillo della tubercolosi. In seguito, mediante la tomografia elettronica gli scienziati sono stati in grado di ottenere immagini tridimensionali del doppio strato che avvolge le cellule integre. Questa tecnica richiede immagini proiezione ottenute da diversi angoli di una medesima cellula congelata (-190 °C). Per prevenire i danni da radiazione, la cellula deve essere esposta al raggio elettronico solo per un periodo di tempo limitato. Grazie alle scoperte della loro ricerca, gli scienziati di Martinsried potranno ora condurre uno studio più circostanziato della membrana esterna del micobatterio. Si prevede che questi risultati possano spianare la strada allo sviluppo di nuovi farmaci chemioterapici. ´In ultima istanza, i farmaci devono riuscire a trapassare la parete cellulare quanto più efficacemente possibile, dunque una più profonda conoscenza del rivestimento esterno del micobatterio sarà senz´altro utile in questo senso,´ osserva il dott. Harald Engelhardt, che ha diretto il progetto. Http://www. Mpg. De/english/portal/index. Html . |
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UNA RICERCA RIVELA CHE MOLTI DECESSI DA PARTO POSSONO ESSERE PREVENUTI. |
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Bruxelles, 10 marzo 2008 - Un nuovo studio mostra che le malattie infettive curabili potrebbero essere una causa maggiore dei decessi da parto nell´Africa subsahariana, rispetto alle complicanze della gravidanza o del parto. I risultati indicano che i decessi da parto nei paesi in via di sviluppo potrebbero essere ridotte drasticamente, se venissero adottati trattamenti efficaci per Aids, malaria e infezioni batteriche. Il supporto dell´Ue per la ricerca proviene dal progetto finanziato dalla Ue Prema-eu (´Malaria e anemia in gravidanza´), finanziato nell´ambito della priorità ´Confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria´ del quinto Programma quadro (5°Pq). La ricerca è stata pubblicata dalla rivista scientifica Plos Medicine. Ogni anno circa 250. 000 donne africane muoiono durante la gravidanza o il parto o subito dopo il parto, e ridurre la mortalità legata al parto del 75% entro il 2015 è uno degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Nei paesi industrializzati, le autopsie cliniche hanno aiutato ad aumentare la precisione dei rapporti sulle cause di morte e hanno portato al miglioramento delle pratiche mediche. Invece, nei paesi in via di sviluppo, le autopsie complete vengono svolte raramente, quindi le principali fonti di informazioni sulle cause di morte durante il parto sono i referti medici e le testimonianze verbali fornite dai parenti delle defunte. In questo recente studio, i ricercatori hanno eseguito l´autopsia su 139 donne decedute durante il parto, durante un periodo di due anni nell´Ospedale generale di Maputo in Mozambico. Hanno scoperto che, sebbene il 38% dei decessi sia causato da complicazioni ostetriche, il 48% è causato da malattie infettive che non sono direttamente collegate con la gravidanza e il parto. Quattro malattie, Aids, polmonite piogenica, malaria grave e meningite piogenica, sono responsabili di oltre il 40% dei decessi legati al parto. Secondo i ricercatori, l´incoraggiamento delle misure di prevenzione dell´Aids, l´incremento dei test per l´Aids durante la gravidanza e la somministrazione alle donne in gravidanza di trattamenti antiretrovirali ridurrebbero in modo significativo la mortalità legata al parto. Altre misure raccomandate includono la fornitura di zanzariere da letto trattate con insetticidi per prevenire la malaria e la garanzia che altre malattie infettive, come la polmonite e la meningite, vengano prontamente diagnosticate e curate. Dei decessi attribuiti alle complicanze legate direttamente alla gravidanza e al parto, la causa più comune di morte è l´emorragia, una cospicua perdita di sangue durante il parto. Anche questi decessi si potrebbero prevenire, potendo disporre di un servizio ostetrico adeguato e di trasfusioni di sangue sicure. ´In questo studio, le malattie infettive curabili sono risultate responsabili di una percentuale di morti legate al parto maggiore rispetto alle cause legate direttamente alla pratica ostetrica,´ hanno concluso i ricercatori. ´Quindi, le nostre scoperte mostrano che c´è un potenziale per ridurre di molto la mortalità legata al parto nell´Africa subsahariana, non solo migliorando le prestazioni sanitarie per rispondere alle complicazioni ostetriche, ma anche adottando misure per prevenire e curare in modo adeguato un gruppo specifico di malattie infettive. ´ Per ulteriori informazioni: http://www. Prema-eu. Org/ Per leggere l´articolo completo di Plos Medicine, cliccare qui http://medicine. Plosjournals. Org/perlserv/?request=get-document&doi=10. 1371/journal. Pmed. 0050044 . |
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SANITA: NUOVO PIANO ABRUZZESE; DEL TURCO, ESPERIENZA PIU´ SIGNIFICATIVA |
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Pescara, 10 marzo 2008 - L´approvazione del Piano sanitario 2005-2008 "è l´esperienza più significativa della mia presidenza. Dal novantanove non ne avevamo uno". Soddisfatto per quello che giudica "un miracolo", il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, ha illustrato in conferenza stampa a Pescara, accanto all´assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, al direttore dell´Agenzia sanitaria regionale, Franco Di Stanislao e al direttore generale della Presidenza, Lamberto Quarta, i passaggi amministrativi e politici salienti che hanno "consentito di superare una sanità che in Abruzzo era senza regole se non quella del più forte e del più prepotente, e dove la forza veniva pagata a pié di lista senza discutere". "Con questo piano sanitario - ha evidenziato Del Turco - sono pronto ad affrontare tutto e a dimostrare cosa si può fare anche a coloro che ci hanno umiliato considerandoci solo visionari, tanto erano convinti che le incrostazioni avrebbero impedito qualunque cambiamento". Il Presidente ha quindi aggiunto di dare "una propria lettura del miracolo che è accaduto in Consiglio regionale. Certo la scadenza elettorale gioca la sua parte - ha annotato - perchè chi poteva prendersi la responsabilità di dire no ai sindaci per la legge Srour sui finanziamenti ai comuni, o di trovare il modo per non sbattere la porta in faccia all´Eni dopo che importanti personaggi del Centro-destra avevano dato l´assenso, di dire no all´acqua per i contadini del Fucino che ora potranno programmare le loro attività o di mandare a monte l´approvazione del piano sanitario". Nel dire che, grazie all´approvazione del documento pianificatorio nella scelta tra Parlamento europeo e Giunta regionale "ho fatto la cosa giusta", Ottaviano Del Turco ha ringraziato tutti i protagonisti: dall´assessore Mazzocca "uno che non è abituato alle durezze della politica pur avendone conosciute tante. Ha lavorato ventiquattro mesi seguendo cristianamente il proprio obiettivo", alla presidente della Commissione consiliare Sanità, Antonella Bosco, "una guida importante", a Lamberto Quarta "che ha coordinato riunioni e relazioni con Roma" ed, infine, Di Stanislao, "un tecnico che tutti ci invidiano". E´ un piano dalla "impostazione politica, altro che ideologica; e, se non è una parolaccia, di centro sinistra". Per l´assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, la "compatezza della maggioranza sul piano sanitario è un ulterore segnale di serietà del lavoro svolto, che è costato due anni di attività per mettere fine ad un far west che durava dallo scorso millennio", ha aggiunto riferendosi all´ultimo piano approvato nel 1999. Secondo Mazzocca il documento di pianifazione è un "sistema di garanzie per la salute del cittadino e non della salute delle aziende che partecipano alla produzione dei servizi in questa regione". I provvedimenti amministrativi varati negli ultimi mesi dall´Esecutivo regionale in materia di sanità, prima della recente approvazione del Piano, secondo il direttore dell´Agenzia sanitaria regionale, Franco Di Stanislao, intervenuto alla conferenza stampa, ha già prodotto risultati sia sul fronte del contemimento della spesa e sia sul fronte organizzativo. La "famigerata legge 20, quella sull´appropriatezza dei ricoveri", ha ricordato il Direttore, ha consentito di abbattere 11. 804 ricoveri nel settore pubblico a fronte dei 21. 764 preesistenti, e 1. 414 nel settore privato a fronte di 9. 473. Rispetto all´obiettivo dell´80 per cento per il potenziamento del day hospital e del day surgey, nel settore pubblico si è arrivati al 64,9 per cento, nel settore privato al 7,7. Secondo quanto rilevato dal Direttore, sul piano della inappropiatezza, ci sarebbe un evidente scostamento del settore privato dalla soglia massima del 20 per cento, presentando ancora punte massime del 44,8 per cento rispetto alla punta del 38,3 per cento nel settore pubblico, mediamente più vicino alla soglia stessa. In riferimento alle molteplici attività inserire nel piano di risanamento, si è accennato all´abbattimento di 6o mila ricoveri che corrispondono a 60 punti in meno di due anni: "un record non raggiunto da nessuna regione", ha sottolineato Di Stanislao. Per quanto concerne il quadro economico, il Direttore ha spiegato che dato pari al "5 o 6 per cento l´aumento storico della spesa sanitaria, l´Abruzzo ha scommesso di contenere l´aumento in un solo punto percentuale nei prossimi tre anni. Utilizzereno la differenza derivante dal trasferimento dello Stato per territorializzare i servizi sanitari". . |
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DISCIPLINA DEL SISTEMA REGIONALE VALDOSATANO DI EMERGENZA E URGENZA SANITARIA |
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Aosta, 10 marzo 2008 - L’assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali, in merito all’approvazione della nuova disciplina del sistema regionale di emergenza e urgenza sanitaria, sottolinea come l’elaborazione di questa legge sia stata il frutto del lavoro dell’Assessorato stesso in collaborazione con tutti i soggetti coinvolti (rappresentanti degli operatori tecnici e sanitari, medici, volontari, Azienda Usl e Croce rossa italiana), ritenuta l’opportunità di ridefinire i requisiti organizzativi e funzionali della rete dell’emergenza sanitaria regionale. Questa nuova disciplina garantisce la corretta gestione tecnico-organizzativa del sistema di emergenza e urgenza sanitaria, assicurando adeguati livelli di assistenza fin dal primo intervento, e i necessari collegamenti regionali ed extraregionali, come peraltro previsto dal Piano regionale per la salute e il benessere sociale 2006-2008, e dalla recente evoluzione legislativa in materia. Il sistema di emergenza regionale è quindi concepito come un’unica entità operativa fra componente territoriale e ospedaliera, con la previsione dell’identificazione di soluzioni contrattuali professionali che garantiscano stabilità al sistema, mediante la razionalizzazione dell’impiego delle figure sanitarie, tecniche e di volontariato, per modulare la risposta in maniera efficiente ed efficace in relazione alla tipologia degli interventi richiesti. Con questa legge sono stati definiti in maniera puntuale tutti gli aspetti caratterizzanti l’organizzazione del sistema dell’emergenza-urgenza sanitaria (attività di allarme, soccorso ecc. ) e la disciplina delle modalità di trasporto sanitario non urgente di feriti e di infermi mediante l’utilizzo di mezzi idonei, riconoscendo alla Centrale Operativa 118 della Valle d’Aosta, non solo il ruolo di allarme e coordinamento dell’emergenza, ma anche quello di coordinamento di tutta la movimentazione delle ambulanze per trasporti non urgenti, ottimizzando al massimo le risorse in una realtà piccola come quella valdostana. Per queste ragioni è risultato indispensabile, e quindi previsto nell’articolato, il raccordo tra gli operatori, assicurato da un’unica centrale operativa denominata Valle d’Aosta Soccorso 118, con i compiti principali stabiliti e prevedendo un’integrazione e collegamento con tutti i soggetti che possono essere coinvolti sia nella fase di emergenza sia in quella di trasporto non urgente. In particolare, per il sistema di allarme sanitario è prevista un’unica rete di tele-radiocomunicazioni garantita su tutto il territorio regionale, con la previsione, in fase di attuazione della legge, di un necessario collegamento della rete con quelle delle altre Regioni. Elemento caratterizzante del modello organizzativo della rete di soccorso territoriale regionale è la risposta integrata tecnico-sanitaria bimodale, particolarmente adatta alla realtà orografica della Valle d’Aosta, che si caratterizza per l’invio immediato sul posto della risorsa più idonea (non necessariamente sanitaria, ma opportunamente addestrata) per assicurare un primo tempestivo intervento a sostegno delle funzioni vitali (livello di base). Nella fase successiva, se la situazione lo richiede, è previsto l’invio di una risorsa sanitaria, utilizzando un’ambulanza di soccorso avanzato, o l’automedica, oppure l’elicottero del servizio di elisoccorso (livello avanzato). Questo sistema comporta la necessaria collaborazione tra le risorse del servizio sanitario regionale, le associazioni di volontariato del soccorso iscritte al registro regionale del volontariato, la Croce rossa italiana (Cri) e altri enti privati autorizzati, nonché un corretto impiego dei medici di continuità assistenziale, e un’adeguata rotazione del personale tra territorio e ospedale al fine di integrare compiutamente tutto il personale che opera nel sistema dell’emergenza. Altro elemento forte della legge è la definizione dei centri traumatologici quali centri in cui operano specialisti in ortopedia e traumatologia e personale infermieristico per il trattamento di traumi che non richiedono necessariamente il ricovero in strutture ospedaliere. Si tratta di un livello aggiuntivo di assistenza, garantito sia agli utenti residenti sia ai non residenti, con la previsione di tariffe distinte. Questi centri, nel rappresentare un primo filtro territoriale rispetto agli accessi in Pronto Soccorso, sono dislocati in maniera strategica per rispondere al meglio alla domanda assistenziale. Va poi sottolineato come questa sia la prima legge regionale che delinea compiutamente la figura degli operatori tecnici specializzati, gli ambulanzieri. Nell’allegato alla legge regionale, infatti, sono definiti i ruoli e i compiti degli operatori tecnici specializzati che operano nel Seus e che svolgono non solo l’attività di autisti, ma anche di soccorritori, di operatori tecnici di centrale e formatori nelle attività di formazione e aggiornamento del personale soccorritore. Al fine di stabilire i tempi e le modalità dell’organizzazione operativa di quanto stabilito da questa nuova norma regionale, seguirà la definizione di opportuni modelli organizzativi da parte dell’Azienda Usl, con il coinvolgimento di tutti gli operatori del settore, come enunciato nell’ordine del giorno approvato dal Consiglio. . |
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ACCORDO CON IL CENTRO OSPEDALIERO DI MILANO |
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Milano, 10 marzo 2008 - Verrà sviluppata e consolidata la collaborazione tra il sistema sanitario regionale e quello militare. Lo stabilisce l´accordo con il Centro Ospedaliero Militare di Milano il cui testo è stato approvato dalla giunta regionale lombarda, su proposta dell´assessore alla sanità Luciano Bresciani. L´accordo sarà ora sottoscritto dall´assessore e dal comandante di brigata generale Samuele Valentino. L´obiettivo è rafforzare la sinergia tra le strutture sanitarie di Regione Lombardia e quelle del Corpo Sanitario dell´Esercito Italiano, di stanza sul nostro territorio, per migliorare l´erogazione dei servizi a tutti i cittadini, anche ai 120. 000 che fanno riferimento alla sanità militare. I settori nei quali si realizzerà questa collaborazione sono innanzitutto quelli della prevenzione, dell´informazione sanitaria e delle urgenze e emergenze igienico sanitarie, in particolare per quanto riguarda le pandemie e eventi legati ad "attacchi non convenzionali". Regione ed Esercito metteranno insieme le loro risorse per sviluppare iniziative nel campo della e-health (sanità elettronica), della ricerca e della tecnologia; verrà approfondito anche il collegamento tra la Carta Regionale dei Servizi (Siss) e la Carta Sanitaria della difesa, in particolare per quanto riguarda il trasferimento dei dati sanitari, avendo entrambe una struttura informatica compatibile. L´accordo stabilisce le linee generali di questa collaborazione sinergica, ma demanda ad una Commissione la definizione delle priorità e delle modalità per la sua attuazione. La commissione di Coordinamento elaborerà annualmente un programma di lavoro con le indicazioni specifiche dei settori su cui concentrare il lavoro e dei progetti operativi da mettere in campo per svilupparli. . |
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SIMPOSIO SU ALIMENTAZIONE E SALUTE DALLA GESTAZIONE ALL´ADOLESCENZA |
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Granada, Spagna, 10 marzo 2008 - Il simposio internazionale sulla nutrizione e gli stili di vita salutari in Europa, dalla gestazione all´adolescenza, si terrà il 23 aprile a Granada in Spagna. Il simposio, organizzato nell´ambito del progetto Earnest, finanziato dall´Ue, analizzerà gli ultimi risultati conseguiti da Earnest sulla correlazione tra la nutrizione infantile e il manifestarsi di vari tipi di disordini e patologie in età adulta (problemi cardiovascolari, diabete, obesità, allergie, osteoporosi e conseguenze neuromotorie e comportamentali). Le sessioni in cui si articola l´evento tratteranno i seguenti argomenti: programmazione dell´alimentazione nell´infanzia contro l´obesità e la resistenza all´insulina; alimentazione nell´infanzia e sviluppo mentale; sviluppo del sistema immunitario e sua correlazione con la nutrizione infantile; alimentazione infantile: politiche e divulgazione. Il convegno si rivolge a pediatri, neonatologi, ostetriche, biochimici, fisiologi, nutrizionisti, dietologi, farmacisti, biologi, infermiere, direttrici, ecc. Per ulteriori informazioni: http://www. Enasymposium2008. Org . |
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MALATTIE RARE: LA POLITICA ITALIANA NON DEVE ABBASSARE LA GUARDIA |
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Padova, 10 marzo 2008 - Le vicissitudini della politica italiana non devono rallentare né tanto meno bloccare gli importanti provvedimenti contenuti in Finanziaria relativamente all’introduzione in tutte le Regioni italiane dello screening neonatale allargato, che permette l’identificazione precoce di almeno 40 malattie metaboliche ereditarie. E’ questa la richiesta dell’Aismme Associazione Italiana Studio Malattie Metaboliche Ereditarie Onlus, che da tempo lavora per l’applicazione dello screening in tutta la Penisola e per sensibilizzare la popolazione sulle tematiche delle malattie rare. “Lo scorso 29 febbraio – spiega Cristina Vallotto, Presidente Aismme – si è celebrata in tutta Europa la prima giornata europea delle malattie rare. Un’occasione importante per porre le malattie rare al centro dell’attenzione pubblica. Ma questa attenzione non deve durare solo un giorno”. In Italia qualcosa si sta muovendo in questi ultimi mesi: è nato il Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità, dal 10 marzo il Ministero attiverà un numero verde per famiglie e malati (800. 896. 949), ed il prossimo 20 marzo la Conferenza Stato-regioni approverà un ampliamento dell’elenco delle malattie rare che danno diritto alle prestazioni gratuite del servizio sanitario nazionale. In questo contesto di maggiore attenzione per le malattie rare, si è inserito anche l’introduzione in Finanziaria di un finanziamento di 3 milioni di Euro necessari per acquistare le apparecchiature necessarie per estendere a tutti i neonati italiani lo screening allargato, che permette di avere diagnosi precoci su oltre 40 malattie metaboliche ereditarie, malattie gravi ed altamente invalidanti e mortali se riconosciute tardivamente, ma attualmente trattabili con farmaci e dieta che possono cambiare il decorso clinico della malattia. Una tipologia di screening di massa si identifica 1 bambino malato ogni 2. 000, ed applicata ad oggi purtroppo solo nella Regione Toscana. “Un provvedimento che avrà una ricaduta positiva sul mondo della prevenzione, della ricerca e della cura delle malattie metaboliche congenite e delle malattie rare, ma di cui ancora non si hanno notizie, relativamente ai tempi ed ai modi di applicazione – continua la Vallotto – Inoltre non bisogna dimenticare nemmeno i vari provvedimenti legislativi a favore delle malattie rare che giacciono inevasi nei cassetti della burocrazia. Ecco perché è il momento di sollecitare il mondo politico, quello che sta per lasciare il Palazzo ma anche gli uomini e le donne che vi si insedieranno, a non dimenticare le persone affette da patologie rare e le loro famiglie”. Maggiori informazioni sull’applicazione dello “screening neonatale metabolico allargato” sul sito di Aismme Onlus www. Aismme. Org . Tel. 049-936. 61. 29. . |
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ACCORDO QUADRO FRA CNR E OSPEDALE PEDIATRICO BAMBINO GESU’ L’OBIETTIVO: SVILUPPARE PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI NELLE SCIENZE DELLA VITA, TECNOLOGIE BIOMEDICHE E MEDICINA. MA ANCHE FAR PARTE DI UN PIÙ AMPIO PROCESSO CHE MIRI ALL’EFFICACIA ED EFFICIENZA DEL SISTEMA SALUTE ITALIANO. |
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Roma, 10 marzo 2008 - Migliorare l’efficacia dei programmi di ricerca svolti in collaborazione, al fine di sviluppare sinergie fra le rispettive competenze ed evitare duplicazioni nelle attività di ricerca svolte nei campi delle scienze della vita, della medicina e delle tecnologie biomediche. Ma soprattutto innestarsi in un processo di trasformazione del Paese, valorizzando i risultati della ricerca scientifica e l’impatto che da essi deriva sulla collettività e sul sistema socioeconomico nel suo insieme. Questo l’obiettivo dell’accordo – quadro firmato fra il Vice Presidente del Cnr facente funzione di Presidente, Professor Federico Rossi e il Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù (di seguito Opbg), Professor Giuseppe Profiti. L’accordo formalizza la pluriennale collaborazione tecnologica esistente fra le due Istituzioni - svolta anche in cooperazione con altri enti di ricerca - attraverso la previsione di specifici programmi di ricerca, capaci di contribuire al conseguimento dell’efficacia/ efficienza nel sistema della salute nazionale. Perché l’accordo? Il Cnr e l’Ospedale Bambino Gesù ritengono che le azioni volte al perseguimento dell‘efficacia/ efficienza nei settori delle scienze della vita, della medicina e delle tecnologie biomediche - con particolare riferimento alle tecnologie Ict - rientrino in una più ampia strategia di sviluppo, di cui l’Italia deve dotarsi per poter essere competitiva nel processo globale. In tale prospettiva, i cambiamenti sostanziali coinvolgeranno non soltanto le strutture del sistema della salute nazionale, ma anche quelle preposte alla produzione delle conoscenze, mettendo queste ultime al centro di un nuovo modo di offrire servizi di alta qualità nel settore della salute. Di qui, l’opportunità del Protocollo d’Intesa che prevede l’individuazione e il successivo sviluppo di un portafoglio di Programmi di ricerca, dedicati specificamente a temi di comune interesse, che saranno sviluppati dalle strutture di ricerca dei Dipartimenti del Cnr e dei Dipartimenti di Opbg. Un apposito Comitato di indirizzo strategico, presieduto dal Presidente del Cnr e dal Presidente di Opbg, avrà il compito di individuare le tematiche generali di ricerca e i settori scientifici e tecnologici prioritari sui quali concentrare la collaborazione, di identificare i Programmi di ricerca da svolgere congiuntamente nonché di controllarne l’avanzamento. “L´accordo siglato con il Cnr - sottolinea il presidente dell´Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, prof. Giuseppe Profiti - rappresenta per il Bambino Gesù la coerente estensione delle partnership paritarie condotte dall´Ospedale a livello internazionale con centri di assoluta eccellenza sul fronte della ricerca. La condivisione delle esperienze e il confronto diretto su linee di studio mirate alla conoscenza e alla soluzione di concreti problemi di salute possono diventare uno strumento determinante a favore di chi soffre. La vocazione all´innovazione e all´eccellenza delle due realtà, soprattutto sul piano delle professionalità e delle intelligenze, offrono i migliori presupposti per garantire una sempre maggiore velocità di trasferimento dei risultati scientifici al letto del paziente". “Creare valore attraverso le conoscenze generate dalla ricerca” - ha affermato il Professor Federico Rossi - è la missione che il Cnr si è dato e che trova piena applicazione anche nell’accordo sottoscritto con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Le competenze multidisciplinari che il Cnr metterà a disposizione nei Progetti di collaborazione con l’Opbg offriranno la possibilità, sia ai nostri ricercatori, sia ai ricercatori dell’Opbg, di contribuire all’improcastinabile modernizzazione del Paese, al centro della quale devono essere prioritari valori fondamentali come la qualità della vita, la salute, la sicurezza, l’ambiente. Si tratta di istanze collettive che generano nuove sfide per la ricerca, con ricadute sul sistema sociale e produttivo. Inoltre – ha concluso Rossi - l’accordo si aggiunge alle altre numerose collaborazioni del Cnr con centri di eccellenza, a livello nazionale e internazionale, con la valenza aggiuntiva di puntare a progetti di ricerca centrati sulla salute dei bambini, che sono il futuro del Paese”. . |
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13 MARZO 2008 – GIORNATA MONDIALE DEL RENE. ‘GLI ITALIANI TRASCURANO LA SALUTE DEI LORO RENI” |
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Milano, 10 marzo 2008 - Nel mondo 1 persona su 10 soffre di problemi renali. Il 49% degli italiani non pensa alla salute dei propri reni e non conosce le regole base della prevenzione. Visite gratuite nelle piazze, nei reparti di nefrologia e nelle scuole medie superiori in occasione della Giornata Mondiale del Rene promossa dalla Società Italiana di Nefrologia e dalla Fondazione Italiana del Rene. Si stima che siano oltre 2 milioni le persone in Italia che soffrono di danni renali spesso inconsapevolmente rischiando complicazioni cardiovascolari invalidanti o addirittura mortali o la dialisi. Eppure gli italiani trascurano i propri reni, come emerge da una recente Ricerca, commissionata da Amgen Dompè, condotta da Gfk Eurisko su un campione di 1400 persone. Risulta, infatti, che il 66% degli intervistati non riconosce la gravità dell’insufficienza renale cronica e le sue conseguenze sulla salute, l’11% addirittura dichiara di non averne mai sentito parlare e il 49% sostiene che non si possa fare nulla per prevenirla. Solo il 24% degli italiani dichiara, infine, di non aver mai effettuato controlli mirati alla prevenzione delle malattie renali. “I reni svolgono una funzione importante in quanto hanno il compito di filtrare il sangue, purificarlo e regolare il contenuto corporeo di acqua e numerose altre sostanze utili per l’organismo. ” commenta il Prof. Carmine Zoccali, Presidente della Società Italiana di Nefrologia (Sin) “Sono organi complessi e fragili ed il loro malfunzionamento, spesso asintomatico, porta conseguenze gravi quali patologie cardiovascolari, ictus, infarti e scompensi cardiaci e, nei casi di insufficienza renale cronica, alla necessità di sottoporsi alla dialisi per tutta la vita”. Dalla Ricerca emerge invece che solo l’11% degli italiani è a conoscenza del fatto che l’insufficienza renale cronica comporti problemi di salute grave e che il 56% degli intervistati ritiene che le malattie renali si annuncino comunque con la presenza di precisi sintomi. I dati emersi – prosegue il Prof. Carmine Zoccali- sono allarmanti e sottolineano la mancanza di una cultura della prevenzione nefrologica cui da alcuni anni si sta ponendo rimedio con campagne di comunicazione e screening. “In realtà queste malattie non sempre iniziano con dei sintomi – dichiara il Prof. Vittorio Andreucci, Presidente della Fondazione Italiana del Rene (Fir) “e quando questi iniziano a manifestarsi, si rischia che sia troppo tardi per intervenire. Proprio per questo, in occasione della Giornata Mondiale del Rene, che quest’anno si celebra il 13 marzo, la Fondazione Italiana del Rene (Fir) e la Società Italiana di Nefrologia (Sin) promuovono, per la seconda volta insieme, una Campagna di Prevenzione che toccherà tutta Italia”. In questa occasione, sarà possibile effettuare visite specialistiche gratuite per il controllo della pressione e l’esame delle urine in postazioni mobili situate in 54 piazze italiane, grazie al progetto Camper e in circa 170 ospedali che hanno aderito all’iniziativa Nefrologie Aperte. Quest’anno la prevenzione riguarderà anche i giovani che potranno effettuare visite gratuite in 45 scuole medie superiori di 34 città italiane. . |
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RECORDATI ACQUISISCE UNA PRESENZA DIRETTA IN RUSSIA ED ALTRI PAESI DELLA C.S.I. |
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Milano, 10 marzo 2008 – Recordati annuncia la firma di un accordo per l’acquisizione delle società francesi Fic e Fic Médical che si occupano della registrazione e della promozione di prodotti farmaceutici per conto di società terze in Russia ed in altri paesi della Comunità degli Stati Indipendenti (C. S. I. ). Fic Médical, che ha sede a Parigi, è attualmente presente in Russia, Ucraina, Bielorussia, Kazakistan e Georgia, e ha in programma di esserlo anche in Armenia ed Azerbaigian. Per svolgere la propria attività la società si avvale della collaborazione di circa 200 persone di cui 150 informatori medico scientifici. Il prezzo dell’acquisizione è di € 12 milioni, dei quali € 9 milioni corrisposti alla firma dell’accordo e € 3 milioni dovuti nell’arco dei prossimi tre anni al verificarsi di alcune condizioni. “Nel 2007 le vendite realizzate da Recordati nei paesi della C. S. I. Utilizzando i servizi di Fic Médical sono state di € 13,7 milioni, in forte crescita rispetto a quelle dell’anno precedente” ha dichiarato Giovanni Recordati, Presidente e Amministratore Delegato. “La Russia è oggi il settimo mercato farmaceutico europeo con un tasso di crescita medio negli ultimi cinque anni di oltre il 25%. L’organizzazione Fic Médical sarà la base sulla quale Recordati svilupperà la propria attività in questi mercati in forte sviluppo” ha continuato Giovanni Recordati. “Nei prossimi anni prevediamo una crescita significativa delle vendite anche attraverso l’arricchimento del portafoglio prodotti con i nuovi farmaci originali Recordati. ” . |
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PRESENTATI IN PUGLIA I PROGETTI HPV E PILLOLA BASSO DOSAGGIO |
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: Bari, 10 marzo 2008 - Presentati l’ 8 Marzo – in occasione della Giornata della Donna – in Presidenza due progetti per la salute delle donne promossi dalla Regione. Il presidente Vendola, l’assessore alle Politiche della Salute Alberto Tedesco, con la responsabile dell’Osservatorio epidemiologico regionale professoressa Cinzia Germinario e il dirigente dell’Ares, dott. Vincenzo Pomo hanno illustrato il progetto per l’avvio della campagna di vaccinazione anti Hpv (papilloma virus) e il progetto per la promozione della maternità consapevole ed il controllo delle nascite. L’assessore Tedesco ha dichiarato che “stiamo attuando provvedimenti importanti per la tutela della salute delle donne, in vista dell’imminente varo del piano regionale della salute. La Giunta ha già approvato l’inizio della campagna di vaccinazione contro l’Hpv, per prevenire i tumori della cervice uterina. Si comincerà con la vaccinazione gratuita per le giovani dall’11° anno al 12° anno compiuto, poi con la messa a disposizione per tutte le donne nella fascia di età utile per il vaccino (fino al 25° anno) al prezzo di acquisto della Regione. Il secondo progetto sarà approvato la prossima settimana dalla Giunta: si tratta della promozione della maternità consapevole, con il potenziamento delle attività consultoriali per le metodiche contraccettive pur al di fuori dei Lea (livelli essenziali di assistenza). Finora infatti gli unici anticoncezionali diffusi gratuitamente dal Servizio sanitario erano le vecchie generazioni di pillole ad alto dosaggio di estrogeni. Adesso avvieremo la distribuzione di pillole a basso dosaggio, già diffuse da tempo in farmacia. Parallelamente sarà avviato un osservatorio regionale per l’attuazione della legge 194, nelle parti che parla di tutela e benessere delle donne”. Il prossimo 23 aprile sarà chiusa la gara per la scelta della ditta per il vaccino Hpv, dall’anno scolastico 2008-09 si partirà con le vaccinazioni (una dose + 2 richiami durante l’anno scolastico). La professoressa Germinario ha spiegato invece che “l’introduzione del vaccino anti Hpv contrasta un tumore che sicuramente ha genesi infettiva, che in Puglia colpiva con circa 250 casi l’anno. Nell’ultimo quinquennio, grazie alle attività di prevenzione, comunque c’è stato un calo: la dimostrazione che il vaccino da solo non basta ma serve sempre la prevenzione come lo screening con il Pap test”. Il dott. Pomo ha spiegato a sua volta che “il progetto sulla maternità sarà immediatamente attivo nella parte che prevede la contraccezione e a breve nella parte dell’istituzione dell’osservatorio permanente sulla 194. In Puglia ci sono stati progressi enormi per il controllo delle nascite , dal 1996 al 2006 c’è stato un calo del 30% delle Ivg. Ma si deve migliorare. Finora abbiamo fornito gratis alle donne solo prodotti obsoleti, adesso offriremo un ventaglio di prodotti più sicuri, tramite la rete dei consultori che va potenziata per far salire il tasso di frequentazione dall’attuale 10% a tassi più alti come quelli delle regioni del nord. La rete è un po’ debole, deve migliorare per la presenza degli specialisti tutti i giorni e per le aperture anche il sabato mattina, fondamentali per le adolescenti e per la contraccezione di emergenza”. La pillola a basso dosaggio sarà fornita gratis nei consultori a tutte le donne di età inferiore ai 24 anni, alle donne che hanno già abortito, per evitare le recidive, alle donne nel periodo post parto, alle immigrate anche neocomunitarie e a tutte le donne di famiglie con esenzione del ticket. Per Vendola “con questi provvedimenti sfuggiamo alla suggestione retorica dell’8 marzo come questione floreale, ma agiamo contro l’offensiva durissima contro le donne, avviata in questi ultimi tempi con un processo di colpevolizzazione che viene da lontano e che ora si incrocia anche con le questioni elettorali. La prevenzione non è comunque solo una questione di farmacopea, ma l’introduzione di un modello organizzativo complesso che sradicherà interessi forti e che renderà irreversibili le scelte avviate. Occorre tuttavia uno scambio di saperi tra i medici, i tecnici e le donne, per far segnare la competenza scientifica dal sapere delle donne”. . |
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DISABILI.VALDEGAMBERI SU AVVIO MASTER UNIVERSITARIO DI PADOVA:”INSERIMENTO LAVORATIVO E SOCIALE DISABILI NELLA SOCIETA’ E’ FONDAMENTALE PER DARE DIGNITA’ A PERSONE” |
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Padova, 10 marzo 2008 - “La Regione Veneto intende perfezionare sempre di più le politiche pubbliche a favore delle persone con disabilità e sarà molto attenta alle indicazioni che usciranno da questo master universitario perché il tema dell’inclusione sociale e lavorativa delle persone disabili è uno dei temi centrali del welfare veneto e necessita di indicazioni aggiornate e di preparazione adeguata da parte degli operatori, delle istituzioni pubbliche e private e delle stesse famiglie per poter fare poi scelte condivise e mirate”. L’assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi dichiara il suo apprezzamento per il master universitario avviato l’ 8 marzo dalla Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Padova e incentrato sulla ‘disabilità e gli interventi inclusivi nelle istituzioni e nel territorio’. L’assessore sottolinea che va “superata la concezione isolazionistica che pone gli anziani da un canto, i disabili dall’altro, i minori dall’altro ancora. Bisogna riferirsi idealmente e culturalmente a quella che era la famiglia allargata di una volta in cui le generazioni convivevano fianco a fianco e anche le persone disabili erano considerati alla stregua di tutte le altre persone perché ognuno di noi è ‘diverso’, differente dall’altro. L’importante è che la persona in sé sia al centro della questione, e che la sua dignità sia intatta attuandola in una relazione feconda con l’altro e non con l’isolamento. Tra l’altro - aggiunge Valdegamberi - l’aumento della vita media, delle patologie croniche, ci fa constatare che siamo tutti potenzialmente disabili”. L’assessore riepiloga le tante realizzazioni del Veneto nel settore della disabilità che ne hanno fatto un esempio per tutto il resto del Paese: a partire dall’integrazione dei servizi socio-sanitari per arrivare alla più recente legge regionale, la n. 16 del 2007, in tema di eliminazione delle barriere architettoniche per consentire di migliorare la vita di relazione e l’accessibilità agli edifici pubblici e privati dei disabili. Sull’integrazione dei servizi sociosanitari, Valdegamberi rileva che è necessario continuare nella realizzazione di politiche che mettano sempre più in correlazione e complementarità l’aspetto e le prestazioni sociali con quelle sanitarie, in un raccordo tra settore pubblico e privato sociale, e in stretta relazione con la persona disabile e la sua famiglia. Inoltre l’Assessore veneto mette l’accento sull’importanza dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità “perché niente come il lavoro dà dignità alla persona”. Valdegamberi ricorda che tra l’altro il Veneto ha aderito - prima Regione in Italia - alla Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità, adottata dall´Assemblea generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006 e ratificata dal Governo Italiano il 28 dicembre 2007. La convenzione è il primo accordo sui diritti umani del Xxi secolo ed il primo documento di tutela e promozione dei diritti delle persone con disabilità (oltre 650 milioni nel mondo) condiviso da culture e società diverse. . |
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IL REGIME SPERIMENTALE A BASE DI CHOP-ZEVALIN PRODUCE IL 95% DI REMISSIONE COMPLETA ED IL 75% DI SOPRAVVIVENZA LIBERA DA PROGRESSIONE STIMATA A DUE ANNI IN PAZIENTI ANZIANI AFFETTI DA LINFOMA DIFFUSO A GRANDI CELLULE B STUDIO EUROPEO DI FASE II SU 20 PAZIENTI PUBBLICATO IN ANNALS OF ONCOLOGY |
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Seattle e Bresso, 10 marzo 2008,— Cell Therapeutics, Inc. Ha annunciato oggi la pubblicazione, da parte di due istituzioni europee, dei risultati di uno studio limitato di fase Ii sulla chemioterapia Chop (ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisone) seguita dalla somministrazione di Zevalin (ibritumomab tiuxetano) in pazienti anziani (di età pari o superiore ad anni 60), affetti da linfoma diffuso a grandi cellule B (Dlbcl) non trattato in precedenza. In questo studio 20 pazienti anziani non trattati precedentemente sono stati sottoposti ad una nuova combinazione di sei cicli di chemioterapia Chop, seguiti dopo sei– dieci settimane dalla somministrazione di Zevalin. Lo studio, che ha avuto un tasso complessivo di risposta (Orr o overall response rate) del 100%, ha evidenziato la remissione completa (Cr) nel 95% dei casi, asseverando l´efficacia, tollerabilità e realizzabilità del regime sperimentato su questi pazienti. I risultati dello studio sono stati pubblicati nell´edizione on-line di Annals of Oncology del febbraio 2008. Cti ha acquisito i diritti statunitensi su Zevalin nel dicembre 2007. “Sebbene si tratti di un’esperienza di fase Ii di piccole proporzioni, i risultati conseguiti su pazienti anziani, affetti da linfoma e trattati con Zevalin post-Chop senza rituximab, dimostrano un tasso elevato di remissione completa e di sopravvivenza complessiva, in linea con l´uso potenziale di Zevalin quale terapia di consolidamento contro i linfomi aggressivi” ha fatto notare Jack W. Singer, M. D. , Chief Medical Officer di Cti. “Continuiamo ad essere favorevolmente colpiti dal tasso elevato di conversione della remissione da parziale a completa dopo il consolidamento a base di Zevalin, indipendentemente dalla terapia a base di rituximab. Questa pubblicazione lo rileva in pazienti anziani affetti da Dlbcl, mentre dati simili relativi ai linfomi indolenti sono stati riportati all´Ash 2007, nel quadro della presentazione dello studio Fit di fase Iii. Al momento stiamo testando la significatività clinica del consolidamento con Zevalin nel contesto sperimentale di fase Iii di impegno post-marketing”. La sperimentazione di fase Ii, riportata dal Prof. P. L. Zinzani et. Al. Dell´istituto di Ematologia ed Oncologia medica dell´Università di Bologna e del Reparto di Medicina Nucleare dell´Ospedale Orsola-malpighi di Bologna, è uno studio prospettico in aperto, a braccio singolo non randomizzato dell´uso combinato della chemioterapia Chop (ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisone) e di Zevalin. La ricerca è stata intrapresa al fine di valutare l´efficacia e la sicurezza di questo regime come terapia di prima linea di pazienti anziani (di età pari o superiore a 60 anni), affetti da Dlbcl. Il tasso Orr è stato del 100% ed ha compreso il 95% di Cr ed il 5% di remissione parziale (Pr). Quattro (80%) dei cinque pazienti che hanno conseguito una Cr meno che completa dopo la terapia Chop, hanno migliorato il loro stato di remissione dopo la somministrazione di Zevalin. Dopo un follow-up mediano di 15 mesi, la sopravvivenza a due anni libera da progressione è stata stimata pari al 75%, con una sopravvivenza complessiva a due anni del 95%. La tossicità associata allo Zevalin comprende tossicità ematologica grave (grado 3 o 4) in 12 su 20 pazienti. Gli effetti avversi più comuni sono stati neutropenia (12 pazienti) e trombocitopenia (7 pazienti). Un paziente ha ricevuto trasfusioni di piastrine. . |
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LAZIO: RISPARMIATI 18 MILIONI DI EURO NEL 2007 |
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Roma, 10 marzo 2008 - “La distribuzione per conto ha determinato nel solo 2007 un risparmio di ben 18 milioni di euro per la Regione Lazio, in un quadro di riduzione della spesa territoriale – cioè quella attraverso le farmacie convenzionate – di circa 200 milioni di euro”. Lo dichiara l’Assessore regionale alla Sanità, Augusto Battaglia. “Se, infatti, tale progetto di contenimento di spesa non fosse stato attuato – ha proseguito Battaglia - la Regione avrebbe sostenuto, per i farmaci con questa modalità distributiva, una spesa netta di 82. 199. 400 euro per l’anno 2007, a fronte dei 64 milioni di euro realmente trasferiti tra costo del farmaco e provvigioni riconosciute alle farmacie per il servizio reso. In tutte le Regioni nelle quali è stata attuata tale modalità distributiva, la provvigione è stata calcolata sul prezzo al pubblico senza Iva, e non su quello d´acquisto. La Lombardia, regione comparabile per complessità e per numero di abitanti con il Lazio, riconosce una provvigione identica a quella deliberata dalla Regione Lazio, il 12%, così come anche la Toscana”. Battaglia ha ricordato che situazioni analoghe si registrano in quasi tutte le regioni, con pochi punti percentuali di differenza in più o in meno, a seconda delle quantità e tipologie di farmaci distribuiti. “La differenza con le Regioni che hanno ottenuto situazioni più favorevoli – ha continuato -va valutata anche in considerazione dell’insieme delle misure adottate dal Lazio, compresa la distribuzione diretta. Tale differenza, comunque, potrà essere gradualmente recuperata in una fase di consolidamento del sistema, dopo il necessario rodaggio, e, soprattutto, in presenza di una maggiore disponibilità di liquidità finanziaria che consentirà alla Regione Lazio di azzerare il debito pregresso di circa 500 milioni di euro e di pagare con maggiore celerità e regolarità quanto spettante alle farmacie. Migliori condizioni saranno quindi possibili anche sulla base dei risultati che si stanno ottenendo con l’insieme delle misure adottate nel settore farmaceutico, compresa la “distribuzione per conto”, per la quale nel 2008 si attendono ulteriori risparmi in considerazione del fatto che scadranno vari brevetti di farmaci importanti già inseriti nell’accordo, e per i quali la Regione – ha concluso - potrà verosimilmente ottenere sconti anche superiori al 50% (attualmente molti di questi farmaci sono acquistati ad un prezzo cosiddetto “ex factory”, ovvero con il 33% di sconto, come previsto per legge)”. . |
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SOSTEGNO ALLA MATERNITA´, 5 MILIONI PER PROGETTI IN LOMBARDIA |
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Milano, 10 marzo 2008 - Mettere a disposizione delle madri in difficoltà servizi innovativi di assistenza sanitaria e psicologica e sostegni materiali ed economici di diverso genere nel periodo della gravidanza e fino a un anno di vita del bambino (18 mesi in totale). E´ questo l´obiettivo principale di un nuovo programma approvato dalla Giunta regionale - su proposta del presidente Roberto Formigoni, di concerto con l´assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale, Gian Carlo Abelli - e finanziato con 5 milioni di euro. I fondi sono destinati ad associazioni di solidarietà familiare, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, associazioni femminili, enti privati ed ecclesiastici, oltre che soggetti gestori di consultori familiari, chiamati a proporre e realizzare, con i finanziamenti della Regione, interventi sperimentali e innovativi di "aiuto alla vita". Obiettivo importante del progetto - non a caso intitolato "Fare rete e dare tutela e sostegno alla maternità" - è quello di promuovere iniziative, destinate a diventare buone prassi, a essere messe in rete e progressivamente a sistematizzarsi. "Come sempre - ha sottolineato il presidente Formigoni - il metodo con cui affrontiamo questi temi è quello della sussidiarietà, lasciando che siano i soggetti della solidarietà sociale a operare. Con questa iniziativa contiamo che altre realtà sociali possano nascere, svilupparsi e crescere. Scommettiamo dunque su un effetto moltiplicatore: già oggi la società lombarda è ricca di attività e attenzioni ai temi della vita e della famiglia; con i nostri provvedimenti intendiamo stimolare la realizzazione di un contesto sociale sempre più accogliente". Quanto ai finanziamenti, Formigoni ha sottolineato come i 5 milioni messi a disposizione siano "uno stanziamento iniziale, destinato a crescere se, come crediamo, l´iniziativa avrà successo". "Questo progetto - ha aggiunto l´assessore Abelli - tende a dare certezza alla vita e a rafforzare la rete dei servizi e della solidarietà. Grazie all´attività di queste organizzazioni, la cui presenza è attiva da molto tempo in Lombardia, dal 2006 sono nati 2838 bambini". Questa iniziativa si svolge nell´ambito della legge regionale 23/1999, la legge per la famiglia" e in particolare dà attuazione all´articolo 4 di questa norma che individua due ambiti di intervento, indicati nel bando come punti di riferimento per la presentazione dei progetti da parte delle associazioni: "prevenire e rimuovere le difficoltà che potrebbero indurre la madre all´interruzione di gravidanza"; "predisporre e organizzare, per ogni famiglia che lo richieda un piano personalizzato di sostegno psicologico, socio-assistenziale e sanitario utilizzando le risorse di enti pubblici e di privato sociale, di volontariato, nonché le reti informali di solidarietà". I Progetti - Le iniziative sperimentali presentate dalle associazioni dovranno rispettare certe caratteristiche. In particolare, il sostegno da garantire alle madri in difficoltà, in gravidanza e fino ad un anno di vita del bambino (18 mesi in totale), dovrà avere forma "integrata", prevedendo, tra le altre cose, servizi di assistenza sanitaria e psicologica, fornitura di beni materiali (abiti, pannolini, alimenti per l´infanzia), sostegno al reddito, eventuale apertura di crediti verso le farmacie, inserimento in asili nido, accompagnamento alla formazione e alla ricerca di un lavoro, attraverso la formula di vuocher o buoni sociali. Ogni soggetto potrà presentare una domanda per ciascuno dei due ambiti di intervento. Il finanziamento regionale andrà a coprire fino all´80% del costo complessivo, comunque non oltre i 200. 000 euro. Il Sostegno Alla Vita E Alla Famiglia - Questa nuova iniziativa non è affatto isolata ma al contrario nasce in un contesto di progetti a sostegno della tutela della vita e di promozione della famiglia che hanno nella legge 23/1999 il loro cardine fondamentale. Più in generale, le varie iniziative messe in campo sono espressione di una linea politico-istituzionale che considera la famiglia come il soggetto su cui la società si incardina e che deve esser sostenuto, sia come risorsa in sé, sia nelle situazioni di difficoltà. Vita - Solo negli ultimi mesi la Giunta lombarda ha varato due importanti iniziative per rafforzare l´aiuto e il sostegno psicologico e specialistico alle donne che devono decidere se portare avanti o meno una gravidanza. Nello scorso mese di gennaio, la Giunta ha stanziato 8 milioni di risorse aggiuntive destinate al potenziamento dell´attività dei consultori attivi sul territorio regionale e all´incremento del loro numero e delle loro prestazioni. Le risorse sono passate da 56 milioni a 64, con un aumento del 14%. In Lombardia sono attualmente attivi 284 consultori accreditati, di cui 225 pubblici e 59 privati, in grado di assistere 566. 000 persone all´anno. L´obiettivo è una crescita del 20%, che porti la rete dei consultori ad essere in grado di assistere 686. 000 persone. In precedenza, a dicembre, era stato deciso uno stanziamento di 500. 000 euro a favore del Centro di Aiuto alla Vita (Cav) Mangiagalli di Milano per far fronte alla grave situazione di difficoltà in cui si era venuto a trovare il Centro stesso e per sostenere la realizzazione del programma di interventi a favore delle famiglie e delle donne che non riescono ad affrontare da sole la nascita di un figlio. Famiglia - Con l´approvazione della legge 23/1999 Regione Lombardia ha realizzato un modello di azione pubblica su vasta scala attraverso la promozione, valorizzazione e responsabilizzazione diretta delle famiglie, chiamate ad associarsi, a pensare, proporre e realizzare i progetti in risposta alle proprie esigenze. Questi alcuni esempi. - Attraverso questa legge si sono sviluppate numerose associazioni familiari, che oggi sono oltre 600. - Dal 2000 ad oggi le famiglie lombarde e le loro associazioni hanno realizzato oltre 5. 000 progetti finanziati con circa 88 milioni di euro di risorse regionali. Grazie anche ai finanziamenti messi a disposizione con questa legge sul capitolo dell´assistenza alla prima infanzia, la rete a disposizione delle famiglie può contare oggi su 1. 685 strutture (asili nido, micronidi, nidi famiglia) per 42. 200 posti. - Dal 2001, attraverso il Fondo Sostegno Affitto, sono state sostenute, con oltre 515 milioni di euro, 390. 000 famiglie. Per l´acquisto della prima casa sono state sostenute circa 40. 000 famiglie con un investimento complessivo di quasi 210 milioni. . |
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ALLERGIE DI STAGIONE: EBASTINA LIOFILIZZATA ORALE, LA SOLUZIONE SEMPLICE COME BERE UN BICCHIERE D’ACQUA. ANZI, NON SERVE NEPPURE QUELLO |
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Milano, 10 marzo 2008 - Nel momento in cui milioni di italiani saranno alle prese con starnuti e occhi gonfi, l’annuale Simposio Internazionale Almirall sulle allergie, concluso ieri a Roma, ha visto come protagonista l’unico antistaminico attualmente disponibile a rapida dissoluzione. Si tratta di un farmaco (ebastina liofilizzata orale) che si assume semplicemente appoggiandolo sulla lingua, senza bisogno di bere acqua o di deglutire la pastiglia. Una notizia importante per tutti coloro che soffrono di allergie ed in particolare di rinite e orticaria. Si calcola che gli italiani afflitti da qualche forma allergica siano più del 20% della popolazione con un aumento annuo pari al 10% circa. Al primo posto la rinite allergica (ne soffre il 50%), spesso complicata dalla congiuntivite, seguita dall’orticaria, che colpisce il 20% circa degli allergici. “Nella stragrande maggioranza degli allergici, gli antistaminici di seconda generazione sono molto ben tollerati e hanno mostrato un eccellente profilo di sicurezza - commenta il dottor Jan Schroeder, allergologo e immunologo clinico dell’Ospedale Niguarda Milano - Presentano una notevole potenza, un rapido inizio d’azione, sono privi di effetti sedativi (come la sonnolenza), non sono cardiotossici e hanno lunga durata d’azione”. “La formulazione di ebastina liofilizzata orale rappresenta oggi l’unico antistaminico a rapida dissoluzione orale, e può essere assunto in qualsiasi momento - aggiunge il professor G. Walter Canonica, Presidente Eletto della Wao, World Allergy Organization e Direttore della Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio e Allergologia dell´ospedale San Martino di Genova - A contatto con la lingua infatti, il farmaco si dissolve in 5 secondi, con rilascio immediato del principio attivo. Bastano 10 mg una volta al giorno in caso di rinite allergica, e 20 mg, sempre una volta al giorno, per le sintomatologie più gravi”. La praticità d’uso dell’ebastina liofilizzata orale è stata particolarmente apprezzata sia dai medici che dai pazienti, proprio perché può essere portata in tasca, non richiede uso di liquidi, non va deglutita, può essere assunta durante o lontano dai pasti e ha un buon sapore. L’efficacia di ebastina è stata dimostrata da oltre un centinaio di studi pubblicati, ma è sulla formulazione liofilizzata che si è riscontrato un vantaggio importante, cioè un maggior coinvolgimento e aderenza alla terapia. E’ un importante valore aggiunto in un campo nel quale si stima che circa la metà dei pazienti solitamente non segue correttamente le prescrizioni mediche. Questo ”effetto-compliance” è confermato, infatti, da un recente studio su 8. 000 pazienti di cui la quasi totalità risultava molto soddisfatta per la rapidità di dissoluzione del farmaco (95%) e sosteneva l’ importanza di poterlo assumere in ogni momento (93%). Inoltre circa l’83% dichiarava che avrebbe cambiato l’antistaminico abituale per optare per la nuova versione a rapida dissoluzione (Allergology e Immunopathology, 2006). E’ stato inoltre notato che i pazienti che hanno utilizzato ebastina liofilizzata orale hanno associato alla veloce dissoluzione del farmaco una percezione di rapidità ed efficacia del farmaco stesso (Journal of Outcomes Research, 2006). Questa formulazione, sempre secondo la ricerca, risulta particolarmente utile nei pazienti con uno stile di vita dinamico e attivo: per chi viaggia molto o per chi pratica sport all’aria aperta; per quanti hanno problemi di deglutizione, come per esempio gli anziani. Ebastina liofilizzata orale rappresenta un nuovo approccio nella terapia con antistaminici: rapida dissoluzione e semplicità d’uso. Come bere un bicchiere d’acqua. Anzi: non serve neppure quello. . |
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A MILANO E VARESE LE PRIME BANCHE DEL LATTE UMANO FORMIGONI: ALL´AVANGUARDIA PER LA SALUTE MATERNO-INFANTILE BRESCIANI: VANTAGGI SIA PER I NEONATI SANI SIA PER I PREMATURI |
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Milano, 10 marzo 2008 - Regione Lombardia ha promosso e finanziato la costituzione di due "banche del latte umano donato". Una a Milano, presso la Neonatalogia del Policlinico-mangiagalli-regina Elena, l´altra a Varese, sempre presso il reparto di Neonatalogia dell´Ospedale Del Ponte. L´iniziativa, che ha carattere di progetto pilota, è stata approvata dalla Giunta su proposta del presidente Roberto Formigoni e dell´assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, ed è sostenuta per il primo anno con 850. 000 euro di fondi regionali. Le due banche del latte inizieranno la loro attività già nel prossimo mese di maggio, garantendo il servizio di raccolta, selezione, processazione, stoccaggio e distribuzione del latte umano donato a soggetti che necessitano di questo inimitabile alimento. "Si tratta - ha spiegato il presidente Formigoni - di un progetto che comporta evidenti benefici per i neonati, le loro mamme e le loro famiglie, e che dimostra ancora una volta l´attenzione di Regione Lombardia per la promozione della salute materno-infantile che è una grande priorità per la qualità, l´efficacia e l´equità del sistema sanitario regionale". "Con questo provvedimento - ha aggiunto Bresciani - proseguiamo nell´opera di miglioramento della qualità del sistema sanitario lombardo. Questo progetto è particolarmente significativo perché contribuirà a ridurre l´ospedalizzazione e le complicanze per i neonati sani e per quelli prematuri". Oggi l´allattamento materno, anche grazie all´incoraggiamento dell´Organizzazione Mondiale della Sanità e dell´Unicef, è finalmente considerato insostituibile e costituisce un fattore di salute fondamentale e, nel contempo, un ottimo indicatore della qualità della relazione madre-bambino e dell´attenzione di una comunità alla famiglia e al benessere dell´infanzia. Sono sempre più numerose le evidenze scientifiche che documentano l´importanza e i vantaggi che offre il latte materno, sia nel neonato sano, sia nel neonato in difficoltà, nato prematuro o patologico, non soltanto per lo stato di salute a breve termine ma anche per la prognosi a distanza auxologica, neurologica, respiratoria, cardiovascolare. Nel neonato sano i benefici della nutrizione con latte di donna sono rilevabili soprattutto a medio e lungo termine, proteggendo da malattie cardiovascolari, metaboliche e immuno-allergiche a distanza. Quanto ai bimbi nati prematuramente, i vari studi scientifici condotti anche recentemente dimostrano che non solo il latte della propria mamma ma anche il latte umano donato da altre madri può contribuire a ridurre significativamente la durata dell´ospedalizzazione dei neonati di peso molto basso (inferiore a 1500 gr. Alla nascita) riducendo così il rischio che essi sviluppino malattie molto pericolose, potenzialmente letali, quali l´enterocolite necrotizzante (Nec) e la sepsi. Perciò, quando non è possibile per la madre naturale allattare, vi è evidenza che la prima alternativa sia il latte umano donato che, con un rigoroso protocollo clinico-scientifico, viene offerto dalle madri che allattano considerate idonee per tale donazione, opportunamente trattato e conservato presso la cosiddetta "banca del latte umano donato". Avere a disposizione latte umano di banca consente di migliorare gli aspetti nutrizionali del neonato anche ricoverato in terapia intensiva neonatale, sostenendo la sua crescita e prevenendo gravi malattie a breve e a lungo termine. Istituire una banca del latte umano donato favorisce inoltre la promozione dell´allattamento al seno. . |
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SANITA´, BRESCIANI: SISTEMA CHE CREA RICCHEZZA |
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Milano, 10 marzo 2008 - "Quella lombarda deve essere, sempre di più, una sanità che crea sviluppo e ricchezza per tutta la comunità, non solo una sanità che cura e che costa" Questo principio, e quindi la sostenibilità economica del nostro sistema sanitario, è stato il filo conduttore dell´intervento che l´assessore alla Sanità Luciano Bresciani ha tenuto il 7 marzo alla "convention" dei dipendenti del suo settore. "La nostra - ha precisato l´assessore - è già una sanità competitiva e destinata a primeggiare nel mondo. Al Forum internazionale della sanità, che si è tenuto lo scorso novembre a Montreal, ad esempio, il sistema sanitario lombardo è stato collocato tra gli otto migliori al mondo". "E´ inoltre un sistema - ha proseguito Bresciani - che per competere sa organizzarsi. Ha saputo cooptare le sei Facoltà di Medicina della Lombardia e altre 21 Facoltà tecnologiche perché si costituissero in un Sistema Universitario Regionale e potessero realizzare ricerche, partecipare ai progetti europei e ottenere i relativi finanziamenti. Al sistema sanitario regionale e al sistema universitario è stata invitata ad allearsi anche l´industria affinché presenti progetti relativi allo sviluppo delle Ict (Information & Communication Technology) e della e-health (telecomunicazioni, teletrasmissioni dati clinici, telemedicina, ecc). "In questa prospettiva - ha concluso l´assessore - si stanno creando due grandi macro aree: una macroarea europea, che ci vede già alleati, in Italia, con il Veneto e in Europa con il Rhone - Alpes. Prossimamente sarà ampliata ad altre Regioni italiane e al Baden - Wuerttemberg, Alsazia, Andalusia, Catalogna, Comunità Valenciana e Paesi Baschi. E´ prossima anche l´alleanza con Israele. In queste Regioni l´industria, collegata con le Università, potrà sviluppare la ricerca e accedere a finanziamenti europei. All´altra area fanno capo invece il Centroamerica, l´Argentina e l´Uruguay, che ci chiedono di trasferire nei loro Paesi le tecnologie e l´organizzazione sanitaria che Regione Lombardia e i suoi alleati sanno mettere in campo. Ciò contribuirà ad aprire il mercato alle industrie e a consolidare il sistema sanità, università, industria". . |
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MEDICI DI FAMIGLIA IN TOSCANA: SIGLATO L’ACCORDO TRA REGIONE E FIMMG CRONICITÀ, LAVORO DEL SABATO, GUARDIA MEDICA TRA I PUNTI ESSENZIALI |
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Firenze, 10 marzo 2008 - L’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi e i rappresentanti della Federazione italiana medici di medicina generale hanno siglato il 7 marzo un importante accordo in materia di medicina territoriale. L’accordo individua e precisa alcuni punti significativi dell’attività dei medici di base, anche in relazione alle scelte compiute all’interno del Piano sanitario regionale 2008-2010. La Regione toscana e la Fimmg concordano, in primo luogo, nel valutare che il problema più importante della sanità degli anni 2000 è quello delle patologie croniche, che colpiscono circa un milione di cittadini, e che la figura del medico di medicina generale è centrale nella sua gestione. Si prefigura così un diverso modello assistenziale in cui le patologie croniche saranno gestite da equipe multidisciplinari socio sanitarie, con un ruolo di coordinamento affidato proprio alla medicina generale. Essenziale per la corretta gestione di tali patologie sarà la definizione di percorsi diagnostici terapeutici implementati con il concorso di tutti i professionisti ed in particolare della medicina generale, nel rispetto delle regole e dei rapporti fra professionisti previsti dalla relativa delibera 1038 del 24 ottobre 2005. La Regione toscana e la Fimmg concordano che per arrivare alla centralità della medicina del territorio occorre una diversa organizzazione funzionale della medicina generale e che un modello possibile è quello delle Unità di medicina generale. Questa organizzazione sarà sperimentata in Toscana dopo l’approvazione del Piano sanitario regionale. Un punto importante dell’accordo è costituito dalla conferma del lavoro del sabato (due ore dalle 8 alle 10) il cui ripristino aveva creato notevoli tensioni tra le parti nel recente passato. L’accordo aggiunge anche che nelle Asl potranno essere stipulati accordi su progetti che potranno prevedere una continuità assistenziale ancora migliore. Riprende poi la trattativa per definire un accordo integrativo regionale per la “guardia medica”, mentre si sottolinea l’importanza dell’attività di formazione per la medicina generale, con un ruolo centrale della formazione “sul campo” e della formazione di base dello studente in medicina e delle altre professioni sanitarie. Verrà aperto un tavolo congiunto per avviare un processo di diminuzione del carico burocratico affidato ai medici e infine si concorda sull’individuazione di specifici indicatori di risultato con cui misurare e valutare l’attività dei professionisti. . |
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11° SALONE DEL FRANCHISING E DEL COMMERCIO INNOVATIVO: PARTENZA IN BELLEZZA |
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Catania, 10 marzo 2008 - L’assemblea regionale della Fif (Federazione Italiana Franchising) ha fatto il punto sulle potenzialità di sviluppo del franchising. La presidente della Fif Patrizia De Luise ha evidenziato che il franchising continua la sua crescita anche in questo momento in cui il commercio mostra segni di difficoltà per la contrazione dei consumi. L’affiliazione è un’alternativa per imprenditori che da soli non potrebbero affrontare le sfide del mercato. I vantaggi derivano soprattutto dalle economie di scala: risparmio sui costi per le indagini sul prodotto e per la comunicazione. Gli sportelli della Fif offrono consulenza sui punti-chiave per avviare un’affiliazione: verifica della regolarità del contratto di franchising; indagini di geomarketing per capire quale prodotto risulta vincente in uno specifico territorio; strumenti di finanziamento veloci (per non bruciare occasioni di business a causa di lungaggini burocratiche). Secondo il segretario della Confesercenti di Catania il franchising siciliano, con i suoi 10. 000 operatori, è un’ottimo strumento per rinforzare il terziario e rilanciare l’imprenditoria giovanile e femminile. Grande affluenza di studenti all’Educational Tour, che ha introdotto l’incontro didattico in modo originale: un video con un monologo del comico Cacioppo sul tema della disoccupazione. In effetti l’Educational Tour vuole risvegliare nei ragazzi l’idea che diventare imprenditori aprendo un negozio è un’opportunità per sfuggire alla scarsità di lavoro e al problema del lavoro nero. Tra gli espositori spicca la presenza di Eni, venuta a divulgare in Sicilia la sua neonata rete di punti vendita di servizi per l’energia (“Eni Energy Store”). Ferpi, Tp (Associazione Italiana Professionisti Pubblicitari) e Asfor (Associazione per la Formazione Manageriale) dall’area dedicata alle associazioni ribadiscono che la comunicazione e la formazione sono determinanti per lo sviluppo del commercio. La referente di “Condina & Associati” nel suo seminario ha sottolineato che i momenti di formazione organizzati dai franchisor sono molto preziosi per i franchisee, che possono così imparare buone pratiche e soluzioni, scambiare esperienze con altri affiliati e pianificare il futuro della propria attività. Il franchisor a sua volta dovrebbe verificare con i franchisee i risultati conseguiti, i problemi, ma anche le proposte e le idee. E’ questo il vantaggio del franchising: appoggiarsi alla forza del gruppo. . |
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CANALETTO VENEZIA E I SUOI SPLENDORI TREVISO, CASA DEI CARRARESI 23 OTTOBRE 2008 – 5 APRILE 2009 |
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Treviso, 10 marzo 2008 - Il 2008 si preannuncia come l’anno di Canaletto. A Casa dei Carraresi di Treviso, infatti, dal 23 ottobre prossimo, una sfilata di autentici capolavori racconterà, come mai è stato fatto finora, la vicenda artistica di Antonio Canal detto Canaletto e quella del Vedutismo veneziano, uno dei fenomeni artistici più significativi del Settecento europeo. È dal 1967, l’anno della memorabile mostra I vedutisti veneziani del Settecento, allestita a Venezia in Palazzo Ducale, che non viene proposta al grande pubblico un’articolata panoramica d’alto livello sulla veduta veneziana. La mostra, organizzata da Artematica e Fondazione Cassamarca, è curata dai maggiori esperti a livello internazionale di Canaletto e della pittura veneziana del Settecento (1697-1768), e presenterà un centinaio di opere del maestro veneziano e dei maggiori esponenti del vedutismo, quali Luca Carlevarijs, Bernardo Bellotto, Francesco Guardi e Michele Marieschi, provenienti dai musei e istituzioni pubbliche e private fra le più importanti del mondo come il Rijksmuseum di Amsterdam, la Gemäldegalerie di Berlino, la Gemäldegalerie di Dresda, la Galleria degli Uffizi di Firenze, il Musée du Louvre di Parigi, l´Alte Pinakothek di Monaco di Baviera, il Metropolitan Museum di New York, l’Ermitage di San Pietroburgo, il Museo del Prado di Madrid, la Galleria Nazionale d´arte Antica di Roma, l´Ashmolean Museum di Oxford; il Kunsthistorisches Museum di Vienna. Nessun luogo, come Venezia, è mai stato tanto raffigurato - e mai lo fu come nel Settecento – al punto che il soggetto è stato in grado di determinare un genere, quasi fosse nato a celebrare la città prima della fine della millenaria Repubblica. Proprio per questa ragione la mostra avrà come unica protagonista proprio Venezia, tralasciando alcune declinazioni della produzione vedutistica veneta. Sarà Canaletto il fulcro attorno cui ruoterà tutta l’esposizione, sia per il suo ruolo egemone, che per la complessità del suo percorso artistico. A Treviso si presenterà un’altissima selezione di opere raccolte nell’intero arco della sua produzione, che possano dare al pubblico un’adeguata immagine del valore delle sue creazioni, anche attraverso la selezione di lavori meno conosciuti. L’iniziativa consentirà di affrontare un percorso ´storico´ coerente in grado di svelare lo sviluppo del genere in tutto il ‘700. Dalle prime ´entrate´ di Luca Carlevarijs che inquadrano quasi senza cambiamenti la processione di illustri ospiti lungo l´affollato parterre della Piazzetta, la città progressivamente si svela attraverso i dipinti di Canaletto che nell’arco della sua carriera inventa alcune fortunatissime inquadrature destinate a esemplificare l’immagine di Venezia nei secoli a venire: Il Ponte di Rialto, la Riva degli Schiavoni, i vari scorci del Canal Grande, la Piazza e il Molo di San Marco. L’occhio del grande artista si sofferma tuttavia anche su angoli della città meno noti, presentandone il volto popolare e quotidiano come nel caso del Mercato a Rialto o del Campo di San Giuseppe a Castello. Spetterà a Francesco Guardi chiudere l’itinerario. Alle riprese di Venezia egli affianca quelle della laguna, ampliando gli orizzonti del vedutismo veneziano settecentesco fino a dissolverlo nelle vaste distese d’acqua e di cielo. Catalogo Marsilio. Comitato scientifico: Irina Artemieva, Museo Statale dell´Ermitage, Pietroburgo; Katharine Baetjer, The Metropolitan Museum of Art, New York; William L. Barcham, State University of New York; Charles Beddington; Roberto Contini, Staatliche Museen Preussischer Kulturbesitz, Gemäldegalerie, Berlino; André Corboz; Gabriele Finaldi, Museo del Prado, Madrid; David Jaffé, National Gallery, Londra; Stéphane Loire, Musée du Louvre, Parigi; Vittoria Markova, Museo Pushkin, Mosca; Giuseppe Pavanello, Università degli studi di Trieste-venezia, Fondazione Giorgio Cini, Venezia; Filippo Pedrocco, Museo del Settecento Veneziano di Ca´ Rezzonico, Venezia; Giandomenico Romanelli, Civici Musei Veneziani d’Arte e di Storia, Venezia; Desmond Shawe-taylor, Royal Collection, Londra; Dario Succi; Caterine Whistler, The Ashmolean Museum, Oxford. . |
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PAESAGGI LUGANESI DI GIOACHIMO GALBUSERA (MILANO 1870 – LUGANO 1944) DAL 16 MARZO AL 17 AGOSTO 2008 PINACOTECA CANTONALE GIOVANNI ZüST, RANCATE (MENDRISIO, SVIZZERA) |
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Milano, 10 marzo 2008 - Il Gambrinus, la storica birreria di Lugano, e la preziosa serie di dipinti che decoravano il locale sono i temi al centro della mostra: Paesaggi luganesi di Gioachimo Galbusera (Milano 1870 – Lugano 1944) della vecchia birreria Gambrinus che si tiene dal 16 marzo al 17 agosto 2008 alla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate (Mendrisio - Svizzera). Con una quindicina di tele del rinomato pittore Gioachimo Galbusera (Milano, 1870 - Lugano, 1944) e alcuni contributi fotografici, la rassegna intende proporre la ricostruzione storica e la rievocazione dell’affascinante atmosfera liberty che hanno caratterizzato la birreria luganese. Grazie alla mostra sono state rintracciate quasi tutte le tele che, dopo la chiusura del locale, sono state vendute e oggi si trovano disperse in collezioni private. Originariamente inseriti in guisa di pannelli all’interno di una raffinata boiserie, i dipinti, eseguiti nel 1911, raffigurano alcuni dei punti più pittoreschi dei dintorni di Lugano. L’insieme del ciclo, particolarmente piacevole, è costruito su veloci tratti impressionisticamente resi. La tradizione orale e qualche scritto suggeriscono anche un intervento del pittore Edoardo Berta (Giubiasco, 1867 - Lugano, 1931) ma è forse più probabile che ad aiutare Galbusera sia stato Renato Ballerini (Ravenna, 1877 – Lugano, 1954), giovane pittore che si affacciava a quei tempi sulla scena artistica. I colori, le atmosfere e le suggestioni evocate dai paesaggi di Galbusera, così amati dagli avventori del locale, erano riprodotte in sette cartoline che si potevano acquistare alla brasserie. Oggi, in occasione della rassegna, sono state nuovamente ristampate e allegate al catalogo. «Un simpatico ambiente che sente di un tedesco attenuato e digeribile»: così veniva definito il Gambrinus sulle pagine del “Corriere del Ticino” nel 1911. . |
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CIRCUITO D’ARTE ALL’ALCHIMISTA SEGNI PARTICOLARI: UMANA VARIETÀ DELLE FORME |
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Gorizia, 10 marzo 2008 - Si svolgerà dal 12 marzo al 23 aprile, presso l’osteria L’alchimista (via Garibaldi 16/3), il primo evento organizzato dall’associazione culturale Arterrante. Il progetto prevede la creazione di un breve circuito d’arte, a cadenza bisettimanale, all’interno del quale artisti visivi avranno la possibilità di esporre le proprie opere, presentando ciascuno una tecnica diversa. Ogni mostra sarà accompagnata da un concerto, che fungerà da inaugurazione e tutti gli incontri si terranno il mercoledì a partire dalle 19, orario aperitivo. Si comincia il 12 marzo con la fotografia in bianco e nero di Enrico Policardo; ad inaugurare l’esposizione ci sarà eccezionalmente la Scuola Furano, protagonista di recenti ed inediti sviluppi della musica elettronica. Seguiranno, il 26 marzo, le xilografie di Juan Arias Gonano, artista argentino dal ricco curriculum vitae, che porterà immagini di critica sociale arricchite dal cantautore Giancarlo Lombardi, prima chitarra dei Primitive Step, attualmente impegnato nella produzione di brani a forte valenza social-popolare, in cui si ravvisa l’eco di un nuovo De Andrè. Chiuderà infine il circuito, il 9 aprile, Andrea Kvas, il più giovane dei tre artisti, il quale presenterà alcune opere a tecnica mista e disegni “biro su carta” e sarà a sua volta accompagnato da un inusitato reading dei Cookie Twins e dalle audaci improvvisazioni musicali del Tristan Honsinger Trio. Per informazioni sull’iniziativa, assolutamente gratuita, www. Myspace. Com/arterrante. . |
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ESPAÑA 1957-2007. LA MOSTRA, ORGANIZZATA E PRODOTTA DA ARTHEMISIA, A PALERMO |
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Milano, 10 marzo 2008 - Il 13 aprile 2008 apre a Palermo, nei locali di Palazzo Sant’elia, la mostra España 1957-2007. Promossa dalla Provincia Regionale di Palermo e dall’Instituto Cervantes (organo ufficiale del Ministero degli Esteri spagnolo), con il patrocinio del Parlamento europeo e del Ministerio de Cultura (España), con la collaborazione del Darc Sicilia, la mostra, organizzata e prodotta da Arthemisia, presenta opere significative realizzate negli ultimi cinquant’anni da artisti spagnoli per l’ampia presenza di artisti selezionati e per la qualità delle opere. España 1957-2007, curata da Demetrio Paparoni, si qualifica come una delle più importanti esposizioni d’arte spagnola realizzate negli ultimi decenni. España 1957-2007 muove dal 1957, anno di costituzione del gruppo El Paso, che nel panorama dell’arte del Novecento Spagnolo rappresenta il momento di passaggio dalla modernità alla contemporaneità. Considerando il 1957 il momento di riferimento per un’arte di svolta nel panorama spagnolo, la mostra include opere di Pablo Picasso, Joan Mirò, Salvador Dalì, artisti il cui lavoro, rinnovandosi, ha continuato a rappresentare un punto di riferimento per le generazioni successive. L’arte spagnola moderna e contemporanea si snoda nel solco tracciato a partire dal Seicento dal don Quijote di Cervantes e dalla tradizione Barocca, la mostra non è pertanto suddivisa cronologicamente ma seguendo un percorso espositivo per sezioni: Quijotismo trágico, Misticismo pagano, Existencialismo barrocco, Tenebrismo hispánico, Astrazione simbolico-formale. Una impostazione tematica e narrativa che accosta le opere in modo da sottolineare la continuità di stili e contenuti. Sezioni: Quijotismo trágico Nulla più del poema cavalleresco Don Chisciotte di Cervantes esprime la tensione della cultura spagnola verso mete così ambiziose da portare con sé il rischio del fallimento. Nell’arte del Novecento spagnolo il quijotismo, l’ironia amara che sconfina nel comico e finisce per mostrare la tragedia della sconfitta, permane anche in assenza di tessuto narrativo e linguaggio iconico. Il quijotismo tragico è una costante della cultura spagnola al di là delle diverse epoche e che assume di volta in volta soluzioni formali diverse. Misticismo pagano L’anelito verso il divino si manifesta nella cultura spagnola in forma mistica, si manifesta cioè come aspirazione dell’individuo a uscire fuori di sé per identificarsi con il divino stesso negando ogni mediazione. Accanto a queste manifestazioni individuali di fuga verso il divino si pongono fenomeni sociali che trovano espressione in una ricca ritualità collettiva. Una ritualità collettiva in cui a prevalere è la natura stessa e tutta la sua carica sensuale. Per altro verso elementi di forte sensualità, com’è noto, sono presenti nelle più elevate espressioni della mistica spagnola, si pensi a San Giovanni della Croce o a Santa Teresa d’Avila. Existencialismo barrocco L’esistenzialismo barocco trova espressione nell’horror vacui di cui l’individuo fa esperienza nel momento in cui si confronta con i propri limiti. Sul piano formale si manifesta come un’invasione dello spazio con una sovrabbondanza di elementi che mirano a riempire l’angoscia che il vuoto produce. In particolare nell’arte del dopoguerra spagnolo l’esistenzialismo barocco si manifesta come contrasto tra aspirazioni e limiti di artisti che, animati da una forte tensione socio-politica, fanno esperienza della sconfitta sublimandola in immagini cariche di ironia e rassegnazione. Mentre nella sezione Quijotismo trágico l’attenzione è rivolta al rapporto che l’individuo ha con l’altro, in questa sezione si affronta il rapporto dell’individuo con se stesso. Tenebrismo hispánico Riprendendo il nome che è stato dato a uno stile pittorico proprio di un gruppo di artisti del Nord dell’Europa e della Spagna in particolare, questa sezione affronta un aspetto dell’arte spagnola del secondo Novecento e dei nostri giorni: il suo rapporto con il nero e la predilezione per contrasti molto forti basati sul chiaroscuro. Astrazione simbolico-formale La realizzazione di opere non descrittive, che non propongono cioè forme riconducibili alla natura, è in Occidente alla base dell’arte astratta del Novecento. Quest’arte trova la sua legittimazione in un procedimento mentale attraverso il quale si sostituisce il riferimento alla natura con segni e forme che sono la trascrizione formale di concetti. Non c’è arte tuttavia che possa sottrarsi al formalismo, che possa cioè escludere radicalmente il riferimento a forme e segni esistenti in natura. Nell’arte spagnola l’astrazione si muove su un doppio binario, da una parte affronta la relazione dell’individuo con il proprio inconscio, sconfinando sovente nel segno surrealista, dall’altra si serve concettualmente (e strumentalmente) delle forme geometriche esistenti in natura. In entrambi i casi l’obiettivo è definire la grammatica di linguaggi autonomi capaci di affrontare in chiave originale il simbolo e la sua manifestazione più o meno controllabile da parte dello stesso autore. Www. Mostraespana. It . |
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LA MOSTRA “JOSEF MARIA AUCHENTALLER (1865-1949) UN SECESSIONISTA AI CONFINI DELL´IMPERO” A GORIZIA - MUSEI PROVINCIALI- PALAZZO ATTEMS-PETZENSTEIN DAL 24 APRILE AL 24 AGOSTO |
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Milano, 10 marzo 2008 - La mostra, che aprirà al pubblico il 24 aprile a Gorizia, Musei Provinciali, Palazzo Attems-petzenstein, presenterà l´opera di Josef Maria Auchentaller (Vienna 1865 - Grado 1949), uno degli artisti partecipi al rivoluzionario panorama delle arti viennesi di inizio secolo. Pittore e grafico, Auchentaller è stato per oltre un decennio un attivo protagonista all´interno del movimento della Secessione fondato a Vienna da Gustav Klimt nel 1897. Collaboratore e responsabile in prima persona di molte delle mostre realizzate dal movimento a cavallo del secolo, coinvolto nella redazione della rivista "Ver Sacrum" - l´organo ufficiale della Secessione, l´artista non ha mai avuto una fortuna critica all´altezza dei suoi meriti. La scelta di abbandonare Vienna, già nel 1901, per seguire la moglie Emma nell´avventura "turistica" a Grado, lo isolò anzitempo dall´ambiente viennese. Anche gli studi critici degli ultimi decenni hanno faticato ad inserire la figura di Auchentaller nel novero degli artisti viennesi aderenti al movimento secessionista. Al di là dei meriti specifici, la difficoltà nel reperimento delle sue opere - molte delle quali conservate nelle raccolte private degli eredi - hanno contribuito a "isolare" l´artista in un limbo di scarsa o quasi nulla conoscenza. Il lavoro, inedito, di tesi di laurea di Vera Vogelsberger (Innsbruck, 1985) è l´unico recente contributo su Auchentaller e il primo serio tentativo di riordino e catalogazione della sua opera pittorica e grafica. Recentemente, i Musei Provinciali di Gorizia gli hanno dedicato una sala all´interno della mostra "Belle Epoque Imperiale. L´arte, il design", riproponendo al grande pubblico la figura di Auchentaller. La disponibilità degli eredi al prestito, la volontà di diffondere l´opera di un artista ancora così poco conosciuto, così come la certezza che proprio attraverso la visione di un panorama sempre più vasto dei protagonisti delle arti viennesi d´inizio secolo si possano cogliere i veri significati di quel movimento artistico, sono alla base di questa mostra che nasce itinerante in tre sedi e che avrà il suo esordio presso i Musei Provinciali di Gorizia a Palazzo Attems-petzenstein da aprile ad agosto 2008. Circa quattrocento le opere in esposizione - suddivise in sei sezioni -, molte delle quali assolutamente inedite: tele, disegni, studi, manifesti, bozzetti, gioielli, fotografie; alcuni materiali provengono da prestiti concessi dai più importanti musei viennesi. Il percorso artistico di Auchentaller viene analizzato fin dagli anni della formazione a Vienna e Monaco, passando attraverso la fondamentale esperienza secessionista e sino agli anni della maturità, quando risiede ormai stabilmente a Grado, dedicandosi alla pittura di paesaggio e al ritratto. La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue (it. /ted. ;200 pp. Esaexpoedizioni) che scheda e commenta criticamente tutti i materiali esposti. . |
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DAWID SZCZESNY LIVE ELECTRONICS ISTITUTO POLACCO DI ROMA |
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Roma, 10 marzo 2008 - Venerdì 7 marzo 2008 durante l’inaugurazione della mostra Entropia, secondo appuntamento del progetto “Transfert Gallerie Polacche a Roma”, il sound artist Dawid Szczesny ha tenuto presso l’Istituto Polacco di Roma (via Vittoria Colonna 1) un live electronics. Dawid Szczesny è stato invitato a partecipare a “Entropia” dai curatori della mostra Alicja e Mariusz Jodko, che in Polonia dirigono la Galleria Entropia il più importante e vivace spazio che anima la scena artistica di Breslavia. “Entropia” si concentra sull’opera di nove giovani artisti, ciascuno dei quali è attento, all’interno della propria ricerca, ai processi di decostruzione della realtà: dal punto di vista fisico (Wojciech Gilewicz, Jacek Zachodny, Dominik Podsiadly), dal punto di vista sociale (Kama Sokolnicka, Aga Jarzabowa) e dal punto di vista storico e culturale (Joanna Nowek, Rita Gabrowska, Wojciech Pus). Dawid Szczesny peneta acusticamente l’intera situazione costruendo dal vivo un paesaggio musicale di effetti digitali astratti (“atomi pompati”, schiocchi, ronzii, suoni concreti), rumori d’ambiente e modulati sample acustici. Dal 2005, dopo la pubblicazione di “Unheard Treats", il suo primo album solista inciso per la casa discografica tedesca Supralinear by Mille Plateaux, Dawid Szczesny ha cominciato ad essere molto apprezzato dai conoscitori della nuova scena elettronica e la sua musica continua a destare sempre maggiore interesse anche in ambito internazionale. . |
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GOLF - MALAYSIAN OPEN: OTTIMA PRESTAZIONE DI FRANCESCO MOLINARI (QUINTO) IL TITOLO ALL´INDIANO ARJUN ATWAL |
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Roma, 10 marzo 2008 - Con un gran giro finale in 65 Francesco Molinari ha ottenuto un brillante quinto posto con 272 colpi (67 69 71 65) nel Maybank Malaysian Open, torneo dell´European Tour disputato al Kota Permai Gc (par 72) di Kuala Lumpur, in Malesia. Il titolo è stato conquistato dall´indiano Arjun Atwal (270 - 70 68 68 64) che con un eccellente 64 ha raggiunto con un birdie sull´ultima buca lo svedese Peter Hedblom (270 - 66 68 65 71), campione uscente e leader dopo tre giri, e poi lo ha superato con un par alla seconda buca di spareggio Il trentacinquenne Atwal, unico indiano ad essere approdato nel circuito statunitense, è al terzo titolo dopo quelli conquistati nel 2002 (Singapore Masters) e nel 2003 (lo stesso Malaysian Open). Al terzo posto con 271 e fuori dal play off per un colpo l´inglese Simon Dyson e l´australiano Kane Webber, al sesto con 273 l´inglese David Lynn. Il sudafricano Charl Schwartzel, l´argentino Daniel Vanczik e l´indiano Jyoti Randhawa, al 10° con 274 l´irlandese Darren Clarke e lo svedese Johan Edfors. Il successo ha fruttato ad Atwal un assegno di 219. 483 euro su un montepremi complessivo di 1. 320. 000 euroMolinari ha iniziato il giro finale con un bogey alla quarta buca, ma dalla quinta il suo gioco è stato impeccabile come testimoniano un eagle e sei birdie, dei quali quattro consecutivi in chiusura. Nel secondo turno il torinese ha realizzato una "hole in one" centrando con un solo colpo la buca 14, un par 3 di 150 metri. Ha preso parte alla gara anche Emanuele Canonica che non ha superato il taglio (89° con 142 - 73 68). Challenge Tour: Ottavo Titolo Per Iain Pyman - Il trentacinquenne inglese Iain Pyman ha vinto con il punteggio di 272 colpi (71 63 70 68) il Kenya Open, terzo torneo stagionale del Challenge Tour disputato sul percorso del Karen Cc a Nairobi, e al quale non hanno preso parte giocatori italiani. Pyman, all´ottavo titolo nel circuito, ha distanziato di tre colpi l´austriaco Thomas Feyrsinger (275 - 72 66 67 70) e di cinque lo spagnolo Rafael Cabrera Bello e il brasiliano Alexandre Rocha. Al quinto posto con 278 gli inglesi Gary Boyd e Gary Clark, gli scozzesi Scott Henderson e Greig Hutcheon e l´argentino Daniel Barbetti, che aveva iniziato da leader il giro finale. Al vincitore è andato un assegno di 28. 800 euro sul un montepremi di 180. 000 euro. Us Pga Tour: Ci Prova Stewart Cink - E´ variata ancora la classifica del Pods Championship, il torneo dell´Us Pga Tour che si avvia alla conclusione sul tracciato dell´Innisbrook Resort & Cc (par 71) a Tampa Bay in Florida, dove non sono stati recuperati completamente i tempi dopo le interruzioni per maltempo. Al termine del terzo giro il nuovo leader è Stewart Cink (208 - 66 73 69, "meno 5") con due colpi di margine su Geoff Ogilvy (210 - 69 72 69) affiancato da Brandt Snedeker e da Billy Mayfair, che hanno lo stesso "meno 3" con tre buche da giocare. Al quinto posto con 211 Tom Pernice jr e Sean O´hair. Sono usciti al taglio tutti i giocatori che riscuotevano i maggiori favori nelle previsioni: fuori per un colpo Retief Goosen ed Ernie Els 80. I con 146, David Toms 118° con 151, Chris Dimarco 136° con 153 e John Daly 137° con 154. Sono in palio 5,3 milioni di dollari dei quali $ 954. 000 riservati al vincitore. Quadrangolare Boys: Azzurri Ancora Sconfitti - Nuova sconfitta per l´Italia nel "Quadrangolare Boys" che si sta disputando sul percorso del Golf Club St. Cyprien, a Perpignano in Francia. Nella seconda giornata gli azzurri sono stati superati dalla Scozia per 5,5 a 3,5, mentre nell´altro incontro la Francia ha prevalso sulla Svezia per 5 a 4. In classifica guida a punteggio pieno la Scozia (2 punti) davanti a Francia e Svezia (1) e all´Italia (0). Gli azzurri, guidati dal capitano Stefano sardi e dall´allenatore Roberto Zappa, non hanno potuto schierare Cristiano Terragni, bloccato da un malanno, e gli incontri in cui era impegnato l´azzurro sono stati dati pari. Gli scozzesi hanno concluso i doppi in vantaggio per 2 a 1 grazie al successo di David Law/paul Shields (2/1 su Andrea Bolognesi/filippo Vianelli), al pari tra Sam Mclaren/michael Stewart e Luca Gobbi/valentino Dall´arche e al pari d´ufficio tra Mark Bookless/andrew Mclachlan e Cristiano Terragni/claudio Viganò. Nei singoli mezzo punto a testa assegnato senza scendere in campo a Terragni e a Mclaren, poi punto scozzese di Stewart contro Dall´arche (4/3) e rimonta azzurra con Viganò (3/2 su Mclachlan) e Gobbi (2/1 su Bookless), ma Shields (2/1 su Vianelli) e Law (2/1 su Andrea Bolognesi) hanno fatto pendere la bilancia dalla parte scozzese. . |
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GOLF - L´ITALIA HA VINTO IL "QUADRANGOLARE GIRLS" AL G.C. IS MOLAS MALAYSIAN OPEN: "BUCA IN UNO" DI FRANCESCO MOLINARI CHE SALE AL 15° POSTO |
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Roma, 10 marzo 2008 - L´italia ha vinto il "Quadrangolare Girls", che si è disputato sul percorso del Golf Club Is Molas, a Santa Margherita di Pula (Ca), battendo nell´incontro decisivo la Francia per 5 a 4. L´austria ha conquistato il terzo posto superando nell´altro match la Norvegia per 5,5 a 3,5. Nella classifica finale (un punto per la vittoria, mezzo per il pari) l´Italia ha chiuso con 3 punti, seguita da Francia con 2, Austria con 1 e Norvegia con 0. Le azzurrine hanno fatto l´en plein superando, prima della Francia, nell´ordine l´Austria (6-3) e la Norvegia (8-1). Le transalpine hanno sconfitto Norvegia (7-2) e Austria (5,5-3,5). L´italia è andata sotto nei doppi dove hanno ottenuto un solo punto con Alessandra Braida/ludovica Carulli (3/2 su Audrey Goumard/margot Coulaud Ivanoff), imbattute in coppia, mentre le transalpine si sono portate in vantaggio con i due punti di Alexandra Bonetti/pauline Desurmont (8/7 su Laura Sedda/emma Sticca) e di Rosanna Crepiat/marine Dupas (4/3 su Chiara Brizzolari/alessia Knight). Nei singoli Emma Sticca ha ceduto il passo ad Alexandra Bonetti (4/3), ma a dare la carica alle azzurre è stata la rimonta nelle ultime due buche di Laura Sedda che prima ha pareggiato alla 17, poi ha messo a segno un putt di cinque metri per il birdie e l´1 up ai danni di Pauline Desurmont. La rimonta azzurra ha poi preso corpo con le vittorie di Alessandra Braida (3/2 su Rosanna Crepiat), di Ludovica Carulli (4/3 su Marine Dupas), unica azzurra che ha colto sei successi su altrettanti matches disputati, e di Alessia Knight (7/5 su Audrey Goumard). Il quarto punto transalpino è giunto da Margot Coulaud Ivanoff (3/2 su Chiara Brizzolari). "Le ragazze sono state veramente grandiose - ha detto la capitana Alessandra Salvi - perché hanno evidenziato un ottimo spirito di squadra, compattezza e decisione. E´ un successo che premia l´ottimo lavoro svolto dallo staff tecnico quest´inverno. E´ una compagine che abbiamo rinnovato per metà, ma le nuove entrate hanno fatto subito gruppo e si sono inserite in maniera ottimale. Inoltre è una formazione giovanissima con tre under 16: ne abbiamo utilizzata una in più di questa categoria anche se il regolamento ne prevedeva due. Vittoria a parte, che evidentemente incide in maniera profonda sul morale, l´aspetto più significativo è che il gruppo ha ancora un notevole margine di miglioramento". Le azzurre sono state seguite dal Consigliere Federale Laura Benazzo, dall´allenatore Fabrizio Sintich e dal preparatore atletico Mauro Citzia. European Tour: "Buca In Uno" Di Francesco Molinari (15°) - Francesco Molinari si è portato al 15° posto con 207 colpi (67 69 71) nel Maybank Malaysian Open, il torneo dell´European Tour che termina con la disputa del quarto giro sul percorso del Kota Permai Gc (par 72) di Kuala Lumpur, in Malesia, dove è in vetta con 199 lo svedese Peter Hedblom (66 68 65), campione uscente. Il torinese, dopo la sospensione nella seconda giornata, ha giocato 24 buche nella terza e, appena rientrato in campo, ha notevolmente risollevato le sue sorti (era 41°) con una "hole in one". Ha infatti centrato con un solo colpo la buca 14, un par 3 di 150 metri. Sulle ali dell´entusiasmo ha poi segnato un birdie per il parziale di 69. Quindi ha iniziato il terzo giro che ha completato in 71 colpi con tre birdie e due bogey. Hedblom ha due colpi di vantaggio sull´argentino Daniel Vancsik (201 - 65 72 64) e tre sull´inglese Simon Dyson, sul danese Soren Kjeldsen e sull´indiano Jyoti Randhawa. Hanno chances, sia pure limitate, di competere per il titolo. Scott Barr, Darren Clarke, Charl Schwartzel, Nick Dougherty e Graeme Mcdowell, sesti con 204, così come Arjun Atwal e Raphael Jacquelin, undicesimi con 206. Crollo del malese Danny Chia, finito dal primo al 55° posto con 212 dopo un 80. Ha preso parte alla gara anche Emanuele Canonica che non ha superato il taglio (89° con 142 - 73 68). Si gioca per un montepremi di 1. 320. 000 euro con prima moneta di 219. 483 euro. Quadrangolare Boys: Italia Sconfitta Dalla Svezia (6-3) - L´italia è stata sconfitta per 6 a 3 dalla Svezia nella prima giornata del "Quadrangolare Boys" che si sta disputando sul percorso del Golf Club St. Cyprien, a Perpignano in Francia. La squadra italiana, formata da Andrea Bolognesi, Valentino Dall´arche, Luca Gobbi, Cristiano Terragni, Claudio Viganò e Filippo Vianelli ha ceduto nettamente nei singoli (parziale di 5,5 a 0,5) dopo aver chiuso in vantaggio i doppi per 2,5 a 0,5. Nella seconda giornata gli azzurri, guidati dal capitano Stefano Sardi e dall´allenatore Roberto Zappa, affronteranno la Scozia, che ha superato la Francia per 6,5 a 2,5. Seniors Tour Alle Barbados: Giuseppe Cali´ Si Classifica Sesto - Giuseppe Calì si è classificato al sesto posto con 214 colpi (70 71 73) nel Dgm Barbados Open, torneo inaugurale del Seniors Tour europeo disputato sul percorso del Royal Westmoreland nell´isola di Barbados. Il titolo è stato appannaggio dello scozzese cinquantacinquenne Bill Longmuir con 206 (74 67 65), al sesto successo nel circuito, che ha messo tutti d´accordo infilando cinque birdie consecutivi nelle ultime sei buche. Al secondo posto con 209 l´inglese Bob Cameron (71 67 71), al terzo con 210 l´altro inglese Nick Job, al quarto con 211 il giamaicano Delroy Cambridge e al quinto con 212 il gallese Ian Woosman al debutto tra gli "over 50". Calì ha ceduto nel giro concluso (tre birdie, quattro bogey) dopo aver iniziato al quarto posto ed essere salito al terzo nel turno centrale. Non ha preso parte alla gara Costantino Rocca, che inizierà la stagione nel prossimo Azores Open (28-30 marzo, Isole Azzorre). Longmuir ha ricevuto un premio di 28. 435 euro su un montepremi totale di 275. 000 euro. Challenge Tour: Daniel Barbetti Leader Solitario - L´argentino Daniel Barbetti (203 - 65 69 69) è rimasto solitario al comando a un giro dal termine del Kenya Open, terzo torneo stagionale del Challenge Tour in svolgimento sul percorso del Karen Cc a Nairobi, e dove non sono in gara giocatori italiani. Ha perso un colpo nei suoi riguardi l´inglese Iain Pyman, ora secondo con 204 (70 69 65) insieme al connazionale Gary Clark. Al quarto posto con 205 l´austriaco Thomas Feyrsingeer, lo scozzese Scott Henderson e il keniano Dismas Indiza. In palio 180. 000 euro dei quali 28. 800 appannaggio del vincitore. Us Pga Tour: Comanda Bart Bryant - Ancora maltempo sul Pods Championship, all´Innisbrook Resort & Cc (par 71) di Tampa Bay in Florida dove è stato sospeso anche il secondo giro. Nella classifica provvisoria è in vetta Jeff Maggert con "meno 8" dopo nove buche, seguito con "meno 5" da Kenny Perry (9 buche) e da D. J. Trahan (7 buche). Tempi duri per i bigs: non supereranno sicuramente il taglio Ernie Els 100° con 146, David Toms 125° con 151, Chris Dimarco 138° con 153 e John Daly 139° con 159. Dovrà fare molta attenzione Retief Goosen, 44° con il par e con nove buche da giocare. . |
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E ORA MOELGG PENSA ALLA STELVIO |
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Bormio, 10 marzo 2008 - «Il mio pensiero è già a Bormio», dichiara Manfred Moelgg con un sorriso che va da una parte all’altra del viso dopo il trionfo nello slalom di Kranjska Gora (Slovenia). «La stagione non è ancora finita, e ho intenzione di giocare tutte le mie carte sulle piste di casa. Posso ancora fare risultati importanti e non lascerò niente di intentato. Ce la metterò tutta fino all’ultima porta. Ci sarà da divertirsi. » Il finanziere di San Vigilio di Marebbe, esploso lo scorso anno con l’argento nello slalom iridato di Are e già autore di 10 podi nel circuito di Coppa, aggiunge: «È davvero una bella sensazione essere al centro del podio. Non ho mai dubitato che questa vittoria sarebbe arrivata: sapevo che prima o poi sarebbe toccato a me e, nonostante le nuvole, oggi per me è una giornata piena di sole. Sono davvero contentissimo. » «La cosa più importante è che sono sempre rimasto tranquillo» prosegue Manfred. «Ho anche fatto un errore, ma ho sempre attaccato. Volevo vincere a tutti i costi e ci sono riuscito. Voglio ringraziare tutti, ma davvero tutti quelli che mi sono stati vicini in tanti anni: la mia famiglia che mi ha sempre supportato tantissimo, la Federazione che ci ha permesso di lavorare al meglio per tutto l’anno, il mio gruppo sportivo le Fiamme Gialle, lo staff tecnico. » Il trionfo di Manfred Moelgg a Kranjska Gora fa salire a 149 il numero di successi ottenuti dalla squadra azzurra maschile nella storia della coppa di cristallo. Irraggiungibile in cima alla speciale classifica rimane Alberto Tomba, arrivato a quota 50 successi (35 in slalom e 15 in gigante), al secondo posto c’è Gustavo Thoeni con 24 trionfi (11 in gigante, 9 in slalom e 4 in combinata), terzo è Kristian Ghedina con 13 vittorie (12 in discesa, 1 in supergigante), che precede Piero Gros con 12 vittorie (7 in gigante e 5 in slalom). Il finanziere di San Vigilio di Marebbe è l’undicesimo sciatore azzurro a imporsi in uno slalom di Coppa del mondo. . |
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VELA: AL VIA LA STAGIONE 2008 DEL FREZZA SAILING TEAM |
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Vigo, Spagna, 10 marzo 2008 – Dopo aver concluso la stagione 2007 con un bilancio decisamente positivo, le ragazze del Frezza Sailing Team si apprestano a scendere di nuovo in mare per la nuova stagione agonistica. La nuova stagione si presenta ricca di appuntamenti importanti per il team rosa campione Italiano Femminile di Match Race in carica capitanato dalla forlivese Sabrina Gurioli e dal team manager veneziano, Luca Frezza. Il primo appuntamento si è svolto tra il 7 e il 9 marzo a Punta Lagoa, in Spagna, al loro ritorno in Italia le ragazze avranno un intenso programma di allenamento in vista della partecipazione al Campionato del Mondo in programma ad Auckland, Nuova Zelanda dall’1 al 6 aprile. Un appuntamento di grande prestigio considerato il fatto che gli equipaggi partecipanti vengono invitati: una conferma delle capacità tecniche raggiunte dall’equipaggio che nel 2007 si è allargato ulteriormente con la new entry di Lisa Lardani e Alessandra Angelini. Gli allenamenti si svolgeranno a Marina di Ravenna, all’interno delle dighe foranee con le imbarcazioni Tom 28 messe a disposizione dal Circolo Velico Ravennate. Dopo la trasferta iridata down under il programma continuerà con il X International Women’s Match Race Criterium di Calpe, Spagna-22-26 aprile; con il Roma Ladies Match Race di Ostia, 30 maggio-3 giugno; con il Troia Portugal Women’s Cup, Cascais/portogallo, 12-16 giugno; con il Trentino Women’s Match - Yamamay Cup, Pieve di Ledro, 2-6 settembre e si concluderà con il Ladies Only Match Race ad Amburgo/ Germania, 30 ottobre-2 novembre. Il 2008 sarà un anno importante per il Frezza Sailing Team che sarà composto oltre che dalla skipper Sabrina Gurioli (Forlì) anche da Elena Orioli/randa (Ravenna); Marcella Trioschi/prua (Ravenna); Margherita Ricci/tailer (Ravenna); Lisa Lardani/prua (Livorno); Elena Guidi/trimmer (Ravenna); Marta Reines/tailer (Spagna). A partire dalle Olimpiadi 2012 a Londra le regate Match Race femminili sarnno disciplina olimpica. . |
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NUOVI APPUNTAMENTI PER IL VOLO LIBERO IN VENETO, LOMBARDIA E UMBRIA |
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Torino, 10 marzo 2008 - Il 2008 si preannuncia come un anno ricco d´eventi per il volo libero italiano, il volo in deltaplano e parapendio, due mezzi diversi come aspetto, costruzione e prestazioni, ma identici nello spirito: quello di librarsi in aria senza aiuto di motore, sfruttando le correnti d´aria ascensionali per percorrere distanze notevoli ed ore di volo. A Borso del Grappa (Vicenza) nei giorni dal 20 al 24 marzo sarà facilmente stabilito il singolare record di mezzi in volo. Infatti, il tradizionale Trofeo Montegrappa sta letteralmente "dando i numeri": al momento sono iscritti oltre 300 piloti e la lista d´attesa si allunga ancora. Tra le proposte rivolte al pubblico "non volante", una parete artificiale per l´arrampicata sportiva, escursioni in moutain bike e a piedi con la tecnica del nordic walking oltre agli immancabili voli in biposto per i più temerari. Infine un´esposizione con 30 aziende che porteranno le ultime novità per il volo libero. Il Trofeo Montegrappa si candida a diventare una delle maggiori manifestazioni a livello mondiale. Non è un campionato, ma tutti i migliori piloti vogliono esserci! Non è una manifestazione di singola specialità, ma è l´unica al mondo in cui gareggiano insieme parapendio e deltaplani. Dal 30 aprile al 4 maggio, per la prima volta in 33 anni di storia, a Palazzago (Bergamo), si terranno i campionati italiani di deltaplano, competizione aperta anche ai piloti stranieri ed organizzata dal Volo Libero Bergamo. L´associazione sta prodigandosi a pieno regime per ospitare la competizione, cosa non facile come logistica visto che il volo libero non usa stadi, ma si pratica lungo pendii e dorsali alpine, un territorio vasto nel quale servono collegamenti e quant´altro per assistere piloti ed attrezzature. Infine dal 19 luglio al 2 agosto a Sigillo (Perugia), nella favorevole cornice del monte Cucco, sito storico di volo, per la seconda volta nell´ultimo decennio l´Italia ospiterà i campionati mondiali di deltaplano, dedicati ai "due Angeli", Angelo D´arrigo ed Angelo Crapanzano, piloti che hanno dato all´Italia del volo libero notorietà a livello mondiale. Si prevede la partecipazione di circa 40 nazionali provenienti da tutto il mondo. . |
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