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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 10 Marzo 2008 |
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"DONNE CERCASI NELL´INDUSTRIA DELLE TECNOLOGIE DELL´INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE EUROPEA DELLE (TIC) |
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Bruxelles, 10 marzo 2008 - Spesso si pensa che una carriera nelle tecnologie dell´informazione e della comunicazione (Tic) sia riservata soltanto agli uomini, ma la realtà è ben diversa. Nonostante la proporzione di donne laureate in ingegneria o informatica sia ancora molto bassa, le più giovani possono contare su una carriera gratificante e ricca di successo nel settore delle Tic. È questo il tema centrale della conferenza che si tiene oggi a Bruxelles, nell´imminenza della giornata internazionale della donna (8 marzo), nel corso della quale la Commissione europea tenterà di incoraggiare le giovani donne europee ad "uscire dall´ombra e cogliere l´opportunItà" "È inaccettabile che in Europa vi sia una carenza di personale qualificato nel settore delle Tic". Se non si troverà un rimedio, la scarsità di ingegneri e informatici finirà per rallentare la crescita economica europea e l´Europa potrebbe rischiare di farsi superare dalla concorrenza asiatica", afferma Viviane Reding, commissaria europea per la Società dell´informazione e i media. "È necessario superare gli stereotipi che dipingono una carriera nelle Tic come noiosa e troppo tecnica per una donna, e, al contrario, bisogna incoraggiare le donne ad affermarsi in questo settore così stimolante, innovativo e complesso". Il settore delle Tic contribuisce a un quarto della crescita complessiva dell´Ue e al 4% dell´occupazione, ma registra una carenza di circa 300 000 unità di personale qualificato. È estremamente importante quindi incoraggiare i giovani, donne comprese, a intraprendere una carriera in questo settore. Se non si raggiungesse questo obiettivo, sarebbe la competitività europea a farne le spese. Nonostante il numero dei laureati in ingegneria sia aumentato considerevolmente in tutti i paesi dell´Ue-27 (passando da 150 965 persone nel 1998 a 320 950 nel 2004), il tasso di crescita annua sta diminuendo in maniera esponenziale (dal 60% nel 1998 al 10% nel 2004). Questa situazione è piuttosto simile a quella degli Stati Uniti, paese in cui la percentuale degli studenti del primo anno che indica l´informatica come materia preferita è diminuita dal 4 all´1%: la più bassa per questa materia dal 1977! La situazione per le donne è ancora più preoccupante. Se da un lato la percentuale di donne laureate è aumentata in quasi tutta Europa, dall´altro la quota di laureate in ingegneria resta ancora molto bassa (soltanto il 19% nel 2004). In alcuni paesi come l´Austria, il Portogallo e la Polonia, il numero di laureate in informatica è nettamente diminuito dal 1998 al 2005. Le donne sono sempre più presenti a livello dirigenziale nelle principali imprese del settore della Tic, ma restano ancora sottorappresentate. Da un´analisi condotta nell´ottobre del 2007 tra 150 imprese europee nel settore delle telecomunicazioni è emerso che la percentuale media di donne presenti nei consigli di amministrazione è del 6%. È chiaro quindi che c´è ancora molto lavoro da fare per convincere le donne ad intraprendere, e a continuare, una carriera nel settore delle Tic. La Commissione europea ha avviato il progetto pilota di "job shadowing" due anni fa per stimolare l´interesse tra le giovani donne che devono ancora prendere una decisione sul loro futuro professionale. Il progetto offre la possibilità ad alcune giovani di affiancare una professionista affermata nel settore delle Tic durante una tipica giornata di lavoro. In vista della giornata internazionale della donna, la Commissione presenta oggi a Bruxelles i risultati dell´iniziativa di job shadowing del 2007. La conferenza comprende alcuni seminari sul modo per incoraggiare le donne ad intraprendere una carriera nelle Tic. Nel 2007, il progetto ha offerto ad oltre 50 ragazze l´opportunità di scoprire cosa significherebbe lavorare nelle Tic, all´interno di 20 tra le principali imprese del settore in Europa. Visto il successo degli anni precedenti, la commissaria Viviane Reding quest´anno ha un obiettivo ancora più ambizioso. Insieme all´industria promuoverà un "Codice europeo di buone pratiche per le donne nel settore delle Tic", che si propone di eliminare il fenomeno del graduale abbandono delle carriere scientifiche da parte delle donne e di sfatare alcuni stereotipi riguardanti il lavoro in questo settore. Le imprese del settore dovrebbero approvare il codice in occasione della giornata della donna 2009. Per maggiori informazioni: I video dell´esperienza di job shadowing di sei giovani donne, ciascuna affiancata nel 2007 a una professionista di successo che lavora nel settore delle tecnologie dell´informazione, sono ora disponibili sul sito: http://ec. Europa. Eu/itgirls Per maggiori informazioni sulla giornata internazionale della donna: http://www. Internationalwomensday. Com/ Elenco delle imprese e degli istituti operanti nel settore delle tecnologie dell´informazione che hanno preso parte all´iniziativa di job shadowing nel 2008 Athens Information Technology — Ait; Consorzio per il Centro di Biomedicina Molecolare Scarl — Cbm; European Organization for Nuclear Research — Cern; Fraunhofer Institute; Fujitsu; Futurtec; Holografica; Ikerlan; Imt; Inria; Intracom; Joint Research Centre — Jrc; L´oreal; Motorola; Nokia; Portugal Telecom; Thales Alenia Space University of Southampton. . . |
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MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI? NO GRAZIE! |
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Nocera Inferiore, 10 marzo 2008 - Assoprovider durante tutto il governo Prodi ha costantemente stimolato lo staff del Ministro delle Comunicazioni affinché venissero finalmente messe in atto alcune autentiche liberalizzazioni in grado di rimuovere le caste, le oligarchie ed i privilegi che popolano il settore delle telecomunicazioni e di liberare finalmente tutto il potenziale dei nuovi piccoli imprenditori del settore. Ma nonostante le promesse i risultati sono stati deludenti ed è per questo che ci auguriamo che il prossimo governo, almeno sappia ridurre il numero dei Ministri e riporti le funzioni del Ministro delle Comunicazioni (come originariamente previsto dalla riforma Bassanini) entro quelle del Ministro dello Sviluppo Economico. Quello che ha reso la situazione ancora più paradossale è la netta sensazione, avvalorata da alcuni fatti concreti, che viceversa i funzionari a vario livello del Ministero abbiano compreso che la giustificazione dell´esistenza di questo Ministero sia nel sostenere concretamente con la loro attività, il processo di liberalizzazione e apertura alla concorrenza. Alcuni esempi dell´immobilismo politico a cui abbiamo assistito in questi mesi sono: 1) l´assenza di direttive chiare e precise sulle modalità con le quali le Pa locali avrebbero dovuto operare se volevano adoperarsi per una riduzione del digital divide sul loro territorio, ed il risultato è stato che, con risorse provenienti dalla fiscalità pubblica o con risorse provenienti dalle municipalizzate (mediante la riscossione delle bollette), molte Pa hanno finanziato iniziative nel settore delle Tlc che hanno e/o stanno gravemente danneggiando il mercato delle Tlc alterando indebitamente la concorrenza tra i vari operatori. 2) la mancata abolizione del patentino installatori (D. M. 314) una norma anacronistica che rende illegittime Tutte le installazioni di Adsl in Italia, e che unica al mondo prevede un meccanismo dove la competenza si acquisisce per "osmosi", in pratica il patentino non si ottiene in base al possesso di titoli professionali, ma tramite "prossimità" con altri patentati, una norma che puzza di casta lontano mille miglia. 3) il mancato utilizzo del Wimax per infrastrutturare le zone digital divise, infatti nonostante i proclami la gara alla fine è stata strutturata solo per fare cassa e non ha voluto agevolare in alcun modo gli Isp regionali. Assoprovider aveva proposto l´assegnazione delle licenze ad un unico operatore che gestisse in modo razionale la pianificazione delle infrastrutture, evitando così inutili duplicazioni, e a cui fosse consentita esclusivamente la rivendita all´ingrosso e, contestualmente, la liberazione di ulteriori frequenze per il broadband wireless, come garanzia di una vera soluzione del digital divide. 4) la mancata istituzione di un catasto delle infrastrutture utilizzabili dagli Isp per infrastrutturare velocemente e con bassi investimenti il paese, Assoprovider ha più volte dichiarato che senza un corretto ed efficiente utilizzo delle risorse disponibili in mano alle Pa centrali e locali, le infrastrutture Tlc continueranno ad avere elevati ed artificiosi gradini finanziari di ingresso in pratica un affare riservato a pochi "amici" in grado di spremere a piacimento gli utenti. Se a ciò aggiungiamo che in compenso il Ministro ha bloccato in parlamento ogni tentativo di fare abbassare a valori prossimi al costo industriale, come la legge prevederebbe, il canone delle adsl naked, di fatto danneggiando lo sviluppo del Voip, riteniamo che la frittata sia completa e servita. . |
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REGIONE LAZIO VARA ´PARTECIPA´, PORTALE DEI CITTADINI |
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Roma, 10 marzo 2008 - I cittadini del Lazio protagonisti diretti delle scelte della Regione grazie al portale internet ´Partecipa´. Il progetto, presentato dalla direzione regionale Tutela dei Consumatori e Semplificazione amministrativa, in risposta al bando per lo sviluppo della cittadinanza digitale promosso dal ministero per l´Innovazione, prevede la partecipazione delle persone e delle imprese ai processi politici, amministrativi, e legislativi della Regione Lazio, tramite l´invio al portale di contributi, osservazioni e suggerimenti, che verranno recepiti dall´Amministrazione Regionale. "Nel rapporto di scambio" - spiega una nota della Lait Spa, società di innovazione tecnologica della Regione Lazio - "un ruolo fondamentale sarà svolto dal Consiglio Regionale, con il quale gli utenti avranno la possibilità di interloquire, intervenendo nel processo legislativo. "Per la realizzazione del portale" - prosegue la nota - "Lait Spa ha aggiudicato una gara che indica in 14 mesi il tempo massimo per la messa in esercizio. Scopo del progetto è il superamento del gap di relazioni tra organi istituzionali della Regione e cittadini. Il sistema verrà inoltre messo a disposizione delle altre Amministrazioni. Il coinvolgimento dei cittadini avviene in maniera diretta e reale, mediante uno strumento di facile accesso". "In virtù dei mezzi offerti dall´innovazione tecnologica" - ha poi sottolineato il presidente di Lait Spa, Regino Brachetti - con ´Partecipa´ viene offerta l´opportunità di incidere realmente sulle decisioni assunte dall´Amministrazione regionale´´. Gli strumenti con i quali è possibile ´colloquiare´ con ´Partecipa´ sono: e-mail, chat, questionari, forum di discussione, sondaggi. Sarà possibile, inoltre, assistere alle sedute del Consiglio Regionale on-web. . |
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ILLUSTRATE ALLA COMUNITA’ FINANZIARIA LE STRATEGIE E GLI OBIETTIVI PER IL 2008 E PER IL TRIENNIO 2008- 2010 DEL GRUPPO TELECOM ITALIA |
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Milano, 10 marzo 2008 - Il Presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri di Genola, e l’Amministratore Delegato, Franco Bernabè, insieme al Management del Gruppo, hanno presentato il 7 marzo alla comunità finanziaria le linee guida strategiche e gli obiettivi per l’anno in corso e per il triennio 2008-2010. 1. Mercato Domestico Sul mercato italiano l’azienda intende mantenere la sua leadership puntando: sul miglioramento dei livelli di servizio e della solidità del marchio, privilegiando la qualità, la trasparenza nell’azione di vendita, la cura del cliente nella fornitura dei servizi, nel customer care e nell’assistenza post vendita; sulla convergenza fisso mobile, che permette al cliente di utilizzare i propri servizi di comunicazione e di accedere al proprio ambiente in rete con le stesse modalità da terminali sia fissi sia mobili, in casa, in ufficio o in mobilità; sulla crescita dei collegamenti a larga banda fissi e mobili e sui servizi che integrano voce, dati e video per clienti consumer e business; sulla penetrazione in mercati adiacenti (come l’Informatica e i digital media) in cui le trasformazioni della tecnologia aprono nuove opportunità per un operatore Tlc. Nel seguire questo percorso si ritiene fondamentale rimettere il cliente al centro dell’organizzazione e dei processi operativi. Si intende pertanto superare, gradualmente e nel pieno rispetto della disciplina regolamentare, la logica organizzativa basata sul fisso e sul mobile realizzando un modello di business capace di presidiare in modo efficace, attraverso unità dedicate, i diversi segmenti di clientela. La solidità e l’innovazione delle strutture di rete e delle diverse piattaforme saranno la base dell’evoluzione dei servizi e del miglioramento dei livelli di qualità. In questo senso continuerà l’evoluzione delle reti fisse e mobili a larga banda. Nel contempo sarà garantita la piena funzionalità delle reti e dei servizi tradizionali. Un nuovo e più propositivo approccio al business wholesale porterà ad un corretto rapporto con gli altri operatori e ad una relazione positiva e trasparente con le Autorità di regolamentazione del mercato e della concorrenza. I target per l’anno 2008 del business Domestico prevedono: ricavi superiori a 23 miliardi di euro ( circa 15 miliardi di euro per le telecomunicazioni fisse e circa 9,8 miliardi di euro per quelle mobili), ancora in calo rispetto al 2007 in gran parte per il protrarsi degli effetti delle discontinuità regolatorie del 2007 (Decreto Bersani, terminazione fisso-mobile, calo tariffe roaming europee) Ebitda margin attorno al 44% (al netto di proventi non ordinari per rimborso Canone di Concessione anno 1998 per 0,5 miliardi di euro). Investimenti industriali per circa 3,5 miliardi di euro: Per gli anni successivi si prevede una inversione del trend negativo dei ricavi dal 2010, ed una sostanziale stabilità del margine Ebitda; gli investimenti complessivi del triennio 2008-10 sono previsti nell’ordine degli 11 miliardi di euro. 2. Dimensione Internazionale Si prevede di avviare un percorso di graduale recupero della dimensione internazionale attraverso il consolidamento e la valorizzazione delle realtà del Gruppo con un track record positivo: rafforzamento del mobile e sviluppo delle offerte convergenti in Brasile; crescita in Germania seguendo un business model snello, basato sull’integrazione tra Broadband Service Provider e Operatore Mobile Virtuale; possibile aumento dell’esposizione sul mercato Tlc argentino attraverso l’aumento della quota azionaria in Sofora. Si prevede anche: di riconsiderare la presenza in aree in cui le condizioni di mercato o la struttura del business model non garantiscano ritorni adeguati; di valutare eventuali opportunità di sviluppo in nuovi mercati in cui si ritenga di poter creare valore partendo dal business model del mobile e dalla capacità del Gruppo di implementare e gestire piattaforme tecnologiche e di servizio in modo competitivo. Il tutto nel pieno rispetto della disciplina finanziaria ed in particolare degli obiettivi di riduzione del rapporto Debito/ebitda espressi nel piano. Tim Brasil Il Brasile si conferma area strategica per lo sviluppo del business internazionale, grazie agli importanti successi ottenuti, all’eccellenza tecnologica e alla qualità dei servizi offerti. L’obiettivo è di mantenere la leadership nella crescita del mobile e di consolidare ulteriormente la posizione di mercato. Per quanto riguarda Tim Brasil i target per il triennio 2008-10, a parità di perimetro e cambi, prevedono: Portafoglio clienti (Sim) pari a circa 37 milioni al 2008 e pari a circa 43 milioni al 2010; Ricavi in crescita > 12% nel 2008 rispetto al 2007 e circa dell’8% medio annuo nel periodo 2008-2010; Margine Ebitda superiore al 24% nel 2008 e attorno al 29% nel 2010; Investimenti industriali pari a circa 1,5 miliardi di euro nel 2008, inclusi 0,5 miliardi di euro per l’acquisto licenze Umts a livello nazionale, e per circa 3 miliardi di euro complessivi nel triennio 2008-10. Hansenet I target per il triennio 2008-10 prevedono: Portafoglio clienti a fine 2008 pari a circa 2,6-2,7 milioni e in ulteriore crescita a fine 2010 fino a circa 3,4 milioni; Ricavi pari a circa 1,3 miliardi di euro nel 2008 (rispetto a 1,1 miliardi di euro nel 2007) e a circa 1,7 miliardi di euro nel 2010; Margine Ebitda attorno al 26% nel 2008 e al 29% nel 2010; Investimenti industriali pari a circa 0,3 miliardi di euro nel 2008, e per circa 0,7 miliardi di euro complessivi nel triennio 2008-10. 3. Riduzione Costi e Investimenti Nel piano 2008-2010 si prevedono efficienze che dovrebbero portare nel triennio una riduzione complessiva di costi ed investimenti, a livello di Gruppo, di circa 1,2 miliardi di euro. Le aree principali in cui si realizzeranno tali riduzioni, grazie ad un’attenta selezione di priorità degli investimenti, basata sull’analisi di redditività e sulla loro coerenza con gli obiettivi aziendali sono: l’integrazione e la razionalizzazione dei canali commerciali anche attraverso il nuovo focus organizzativo sui segmenti di clientela; l’ottimizzazione e la razionalizzazione dei processi di sviluppo ed esercizio dei sistemi informativi e l’integrazione tra sistemi di rete (Oss) e sistemi di business (Bss); l’integrazione organizzativa delle attività operative di rete e di field services; lo sfruttamento delle sinergie con Telefonica nelle attività europee, nei processi di acquisto, nella condivisione di best practices, nel roaming e nel wholesale internazionale. 4. Piano Triennale 2008-2010 Obiettivi di Gruppo 2008 Gli obiettivi legati ai principali indicatori economici prevedono, a parità di cambi, oneri e al netto di proventi eccezionali per il 2008 ed a parità di perimetro, fatto salvo per le attività in Francia che vengono escluse: a) ricavi ca. 31 miliardi di euro (rispetto a 30,9 miliardi di euro a perimetro omogeneo nel 2007); b) Ebitda margin 38,5% (al netto di proventi non ordinari per rimborso Canone di Concessione anno 1998 per 0,5 miliardi di euro). Gli investimenti industriali per il 2008 saranno pari a ca. 5,4 miliardi di euro, in linea con l’anno precedente, inclusi 0,5 miliardi di euro relativi all’acquisto della licenza 3G in Brasile. Il rapporto Posizione Finanziaria Netta/ebitda è previsto inferiore a 3 a fine 2008. Obiettivi di Gruppo al 2009-10 Gli obiettivi legati ai principali indicatori economici prevedono, a parità di perimetro, cambi, oneri e proventi eccezionali per gli anni 2009-2010: a) ricavi in crescita tra l’1% ed il 2% all’anno, grazie alla crescita dei ricavi delle attività internazionali e alla prevista stabilizzazione/ripresa dei ricavi nel mercato domestico; b) Ebitda margin attorno al 39%. Gli investimenti industriali complessivi nel triennio 2008-2010 sono previsti pari a circa 15 miliardi di euro, in riduzione di anno in anno. A fronte di tali obiettivi il Gruppo inoltre prevede che il rapporto Posizione Finanziaria Netta/ebitda a fine 2010 sarà pari a circa 2,5. . |
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GRUPPO TELECOM ITALIA: RICAVI IN LINEA RISPETTO AL 2006, DOPO AVER ASSORBITO DISCONTINUITÀ SUL MERCATO DOMESTICO PER OLTRE 1 MILIARDO DI EURO UTILE NETTO PARI A CIRCA 2,5 MILIARDI DI EURO |
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Milano, 10 marzo 2008 - Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi il 6 marzo sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha esaminato e approvato la documentazione di bilancio del Gruppo e della Capogruppo al 31 dicembre 2007. Gruppo Telecom Italia Al 31 dicembre 2007 il perimetro di consolidamento del Gruppo Telecom Italia presenta le seguenti principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2006: - l’ingresso delle attività internet di Aol in Germania (consolidate dal 1° marzo 2007e successivamente fuse in Hansenet Telekommunikation Gmbh); - l’ingresso di Internlnet B. V. ,(società olandese acquisita da Bbned a luglio 2007); - l’ingresso della Società Shared Service Center (consolidata integralmente da ottobre 2007), a seguito dell’acquisizione del controllo da parte della Capogruppo nel quarto trimestre 2007; - l’uscita di Digitel Venezuela (ceduta a maggio 2006, già classificata fra le Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute), di Ruf Gestion (ceduta a marzo 2006), di Eustema (ceduta ad aprile 2006), di Telecom Italia Learning Services (ceduta a luglio 2006) e di altre società minori. Nello stato patrimoniale al 31 dicembre 2006 erano classificate fra le Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute, a seguito della decisione di procedere alla loro cessione, le partecipazioni detenute in Solpart Participaçoes e Brasil Telecom Participaçoes cedute nel corso del 2007. I ricavi ammontano a 31. 290 milioni di euro, sostanzialmente invariati rispetto a 31. 275 milioni di euro del 2006 (+ 15 milioni di euro). Escludendo l’effetto della variazione dei cambi (+82 milioni di euro), del perimetro di consolidamento (+375 milioni di euro, principalmente riferibile all’ingresso delle attività internet di Aol in Germania) e la riduzione dei ricavi per la modifica delle tariffe di terminazione fisso mobile (32 milioni di euro), la variazione organica è pari a -1,3% (-410 milioni di euro). I ricavi del 2007, rispetto all’anno precedente, risentono principalmente dei seguenti effetti regolatori: la modifica a seguito della quale, dal 1° gennaio 2007, in linea con la Delibera Agcom 417/06/Cons, Telecom Italia relativamente alle chiamate dei clienti verso Numerazioni Non Geografiche (Nng) degli altri operatori, si limita a fornire servizi di fatturazione senza più assumere il rischio di insolvenza sui relativi crediti. Pertanto a partire dalla stessa data i ricavi ed i correlati costi di interconnessione non considerano il traffico generato da tali chiamate, che nel corso del 2006 avevano determinato l’iscrizione di ricavi per un importo di 442 milioni di euro (e l’iscrizione di altrettanti costi); al netto di tale effetto, la crescita organica risulta pari al +0,1%; la modifica delle tariffe di terminazione fisso-mobile avvenuta nel secondo semestre 2006 (-209 milioni di euro); l’applicazione, a partire da marzo 2007, del cosiddetto “Decreto Bersani” (-404 milioni di euro al netto del recupero derivante dall’effetto positivo dell’elasticità per 226 milioni di euro); l’adeguamento delle tariffe del roaming internazionale in ambito Ue come da indicazioni della Commissione Europea (-88 milioni di euro). Complessivamente, rispetto all’anno precedente, tali discontinuità (incluso effetto Nng) ammontano a 1. 143 milioni di euro (1. 369 milioni di euro al lordo dell’effetto elasticità). Tra i principali elementi che hanno caratterizzato la variazione organica nel 2007 sono inoltre da segnalare: la crescita della Business Unit Mobile Brasile (+899 milioni di euro, +22,7%, ovvero +14,8% al netto dell’abolizione della regola del Bill and Keep) grazie allo sviluppo dei servizi voce e a valore aggiunto sostenuti dalla continua crescita della base clienti; il significativo contributo della Business Unit European Broadband (+246 milioni di euro), grazie al positivo sviluppo del portafoglio clienti in Germania e Francia; l’apporto della Business Unit Media (+56 milioni di euro), che beneficia della crescita della raccolta pubblicitaria e dello sviluppo dei ricavi sul Digitale Terrestre; la riduzione del fatturato della Business Unit Olivetti (-32 milioni di euro), principalmente a causa del rallentamento delle vendite di prodotti e accessori ink-jet tradizionali e del comparto Gaming. I ricavi esteri ammontano a 9. 164 milioni di euro (7. 969 milioni di euro nel 2006); il 53,0% è localizzato in Brasile (49,3% nel 2006). I ricavi per settore di attività sono così ripartiti:
(milioni di euro) |
Domestic |
European Broadband |
Mobile Brasile |
Media |
Olivetti |
Altre attività |
Rettifiche ed Elisioni |
Totale consolidato |
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2007 |
24. 220 |
1. 545 |
4. 990 |
263 |
408 |
251 |
(387) |
31. 290 |
2006 |
25. 785 |
915 |
3. 964 |
207 |
440 |
234 |
(270) |
31. 275 | l’ebitda (Risultato operativo ante ammortamenti, plusvalenze/minusvalenze e ripristini/svalutazioni di attività non correnti) è pari a 11. 617 milioni di euro e registra una variazione negativa del 9,6% rispetto al 2006 (-1. 233 milioni di euro); l’incidenza sui ricavi è pari al 37,1% (41,1% nel 2006). Escludendo l’effetto della variazione dei cambi e del perimetro di consolidamento nonché le altre variazioni non organiche, la variazione organica dell’Ebitda risulta pari a -5,5% (-727 milioni di euro) ed è così dettagliata:
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2007 |
2006 |
variazioni |
(milioni di euro) |
(a) |
(b) |
(a-b) |
% |
Ebitda Su Base Storica |
11. 617 |
12. 850 |
(1. 233) |
(9,6) |
Effetto della variazione del perimetro di consolidamento |
|
44 |
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|
Effetto della variazione dei tassi di cambio |
|
14 |
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Oneri (Proventi) non organici |
796 |
232 |
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Oneri non ricorrenti: |
43 |
28 |
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Oneri per riorganizzazioni societarie |
- |
13 |
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Oneri per riconversioni industriali |
17 |
13 |
|
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Multa Antitrust |
20 |
2 |
|
|
Altri |
6 |
- |
|
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Altri Oneri non organici: |
753 |
204 |
|
|
Oneri di ristrutturazione |
177 |
107 |
|
|
Vertenze e transazioni con altri operatori |
448 |
61 |
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Costi per adeguamento listino di terminazione (fisso-fisso) |
92 |
24 |
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Altri Oneri netti |
36 |
12 |
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|
Ebitda Comparabile |
12. 413 |
13. 140 |
(727) |
(5,5) | sempre a livello organico, l’Ebitda margin è pari al 39,6% (-1,8 pp rispetto al 41,4% del 2006, migliorativo rispetto al target annuo di -2,5pp/-2,0pp). Va sottolineato che le sopra citate discontinuità hanno comportato un effetto negativo sull’Ebitda di 487 milioni di euro (404 milioni di euro per il Decreto Bersani al netto dell’effetto elasticità, 54 milioni di euro per la modifica delle tariffe di terminazione fisso-mobile e 29 milioni di euro per l’adeguamento delle tariffe del traffico roaming internazionale). L’ebit (Risultato operativo) è pari a 5. 764 milioni di euro e registra una variazione negativa del 22,5% rispetto al 2006 (-1. 673 milioni di euro); l’incidenza sui ricavi passa dal 23,8% del 2006 al 18,4% del 2007. La variazione organica dell’Ebit è negativa per 1. 042 milioni di euro, pari a -13,7%, ed è così dettagliata:
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2007 |
2006 |
variazioni |
(milioni di euro) |
(a) |
(b) |
(a-b) |
% |
Ebit Su Base Storica |
5. 764 |
7. 437 |
(1. 673) |
(22,5) |
Effetto della variazione del perimetro di consolidamento |
|
36 |
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|
Effetto della variazione dei tassi di cambio |
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(7) |
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Oneri (Proventi) non organici: |
787 |
127 |
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Oneri non organici già dettagliati nell’Ebitda |
796 |
232 |
|
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Ulteriori Oneri (Proventi) non ricorrenti |
(4) |
(120) |
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Plusvalenze cessione Immobili |
(10) |
(135) |
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Plusvalenza cessione Ruf Gestion |
- |
(27) |
|
|
Minusvalenza cessione Telecom Italia Learning Services |
- |
33 |
|
|
Minusvalenza cessione Attività Radiomarittime |
- |
9 |
|
|
Svalutazioni per riconversioni industriali |
6 |
- |
|
|
Ulteriori Oneri (Proventi) non organici: |
(5) |
15 |
|
|
Altre Minusvalenze (Plusvalenze) |
- |
(3) |
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|
Altri Oneri (Proventi) netti |
(5) |
18 |
|
|
Ebit Comparabile |
6. 551 |
7. 593 |
(1. 042) |
(13,7) | a livello organico, l’Ebit margin è pari al 20,9% (-3,0 pp rispetto al 23,9% del 2006, in linea rispetto al target annuo di -3,0pp/-2,5pp). Il risultato netto consolidato nel 2007 è pari a 2. 448 milioni di euro (2. 455 milioni di euro prima della quota di pertinenza dei terzi) e registra una flessione del 18,8% rispetto al 2006 (3. 014 milioni di euro). Alla citata riduzione dell’Ebit si contrappongono principalmente la riduzione delle imposte sul reddito (837 milioni di euro) ed il miglioramento della gestione finanziaria e delle partecipate (259 milioni di euro). Gli investimenti industriali nell’esercizio 2007 sono pari a 5. 520 milioni di euro, in crescita di 406 milioni di euro rispetto all’anno precedente (+ 7,9%) principalmente in funzione dei maggiori investimenti effettuati nello sviluppo di nuovi servizi nelle attività domestiche (+170 milioni di euro), del Broadband Europeo (+41 milioni di euro) e del Mobile Brasile (+166 milioni di euro). L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2007 è pari a 35. 701 milioni di euro, in riduzione di 1. 600 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2006 (37. 301 milioni di euro), grazie al flusso netto di cassa positivo derivante dalla gestione (9. 309 milioni di euro) e alla cessione di partecipazioni e altre dismissioni (1. 277 milioni di euro) che compensano il pagamento dei dividendi (2. 831 milioni di euro) e gli investimenti industriali (5. 520 milioni di euro) e finanziari (635 milioni di euro), principalmente relativi all’acquisizione di Aol Germany. Nel corso del quarto trimestre 2007 l’indebitamento finanziario netto si è ridotto di 1. 742 milioni di euro (37. 443 milioni di euro al 30 settembre 2007). Hanno concorso alla riduzione del debito le seguenti operazioni: · cessione della partecipazione in Oger Telecom, 462 milioni di euro; · cessione della partecipazione in Capitalia, 74 milioni di euro; · cessione della partecipazione in Mediobanca, 236 milioni di euro; · cessione della partecipazione in Solpart Participaçoes, 360 milioni di euro; · cessione della partecipazione in Brasil Telecom Participaçoes, 48 milioni di euro. Il personale del Gruppo al 31 dicembre 2007 è pari a 83. 429 unità di cui 66. 951 in Italia (83. 209 a fine 2006, di cui 68. 823 in Italia ). L’incremento è dovuto principalmente all’acquisizione di Aol (1. 101 unità) e della quota di controllo di Shared Service Center (670 unità). Risultati di Telecom Italia S. P. A. Nel 2007 I ricavi sono pari a 22. 847 milioni di euro con un aumento dello 0,6% (+126 milioni di euro) rispetto all’esercizio 2006. A parità di perimetro, ossia ipotizzando dal 1° gennaio 2006 la decorrenza delle incorporazioni di Tim Italia S. P. A. E di nuova Tin. It S. R. L. ,i ricavi diminuiscono di 1. 130 milioni di euro (-4,7%) rispetto all’esercizio 2006 (23. 977 milioni di euro). La variazione organica dei ricavi è negativa del 4,6% (-1. 098 milioni di euro) ed è calcolata non considerando l’abbattimento di ricavi per euro 32 milioni effettuato per tener conto delle variazioni delle tariffe di terminazione delle chiamate vocali sulla rete di altri operatori di telefonia fissa e mobile. L’ebitda è pari a 9. 730 milioni di euro, con una variazione negativa dell’8,3% (-880 milioni di euro) rispetto all’esercizio 2006. L’incidenza sui ricavi è del 42,6% (46,7% nell’esercizio 2006). A parità di perimetro, l’Ebitda dell’esercizio 2007 diminuisce di 1. 732 milioni di euro (-15,1%) rispetto all’esercizio 2006 (11. 462 milioni di euro); l’incidenza sui ricavi è del 42,6% (47,8% nell’esercizio 2006). La variazione organica dell’Ebitda è negativa del 10,0% (-1. 165 milioni di euro).
|
2007 |
2006 |
variazioni |
(milioni di euro) |
|
Dati a pari perimetro |
assolute |
% |
Ebitda Su Base Storica |
9. 730 |
11. 462 |
(1. 732) |
(15,1) |
Oneri (Proventi) non organici |
762 |
195 |
|
|
Oneri non ricorrenti: |
26 |
2 |
|
|
Multa Antitrust |
20 |
2 |
|
|
Altri |
6 |
- |
|
|
Altri oneri non organici: |
736 |
193 |
|
|
Oneri di ristrutturazione |
162 |
96 |
|
|
Vertenze e transazioni con altri operatori |
448 |
61 |
|
|
adeguamento listino di terminazione F-f |
92 |
24 |
|
|
Altri oneri (proventi), netti |
34 |
12 |
|
|
Ebitda Comparabile |
10. 492 |
11. 657 |
(1. 165) |
(10,0) | a livello organico l’incidenza sui ricavi è pari al 45,9% nel 2007 (48,6% nel 2006) e risente degli impatti negativi di natura regolatoria già evidenziati. L’ebit è pari a 5. 435 milioni di euro e si riduce del 19,9% (-1. 347 milioni di euro) rispetto all’esercizio 2006. L’incidenza sui ricavi è del 23,8% (29,8% nell’esercizio 2006). A parità di perimetro, l’Ebit dell’esercizio 2007 diminuisce di 1. 965 milioni di euro (-26,6%) rispetto all’esercizio 2006; l’incidenza sui ricavi è del 23,8% (30,9% nell’esercizio 2006 a pari perimetro). La variazione organica dell’Ebit è negativa del 17,0% (-1. 266 milioni di euro).
|
|
|
|
|
2007 |
2006 |
variazioni |
(milioni di euro) |
|
Dati a pari perimetro |
assolute |
% |
Ebit Su Base Storica |
5. 435 |
7. 400 |
(1. 965) |
(26,6) |
Oneri (Proventi) non organici: |
762 |
63 |
|
|
Oneri (Proventi) non organici già dettagliati nell´Ebitda |
762 |
195 |
|
|
Ulteriori oneri (proventi) non ricorrenti: |
- |
(132) |
|
|
Plusvalenze su operazioni di dismissioni immobiliari |
- |
(141) |
|
|
Minusvalenze su cessione ramo "Attività Radiomarittime" |
- |
9 |
|
|
Ebit Comparabile |
6. 197 |
7. 463 |
(1. 266) |
(17,0) | a livello organico l’incidenza sui ricavi è pari al 27,1% nel 2007 (31,1% nel 2006). Il risultato netto di Telecom Italia S. P. A. È pari a 1. 882 milioni di euro, in flessione di 2. 262 milioni di euro rispetto all’esercizio 2006. Si segnala che l’esercizio 2006 beneficiava del dividendo della ex Tim Italia relativo all’esercizio 2005 e pagato nel mese di febbraio 2006 (1. 923 milioni di euro). I Risultati Delle Business Unit A partire dal primo trimestre 2007 l’informativa per settore di attività e la rappresentazione contabile è la seguente: Domestic European Broadband Mobile Brasile Media Olivetti Altre attività In particolare: la Business Unit “Domestic” comprende le attività di telecomunicazioni fisse e mobili di Telecom Italia S. P. A. E quelle del gruppo Telecom Italia Sparkle, nonché le relative attività di supporto; la Business Unit “European Broadband” comprende i servizi Broadband in Francia, Germania e Olanda; le Business Unit “Mobile Brasile”, “Media” ed “Olivetti” sono rimaste sostanzialmente invariate; le “Altre Attività” comprendono le imprese finanziarie, le attività estere non ricomprese nelle altre Business Units e altre società minori non strettamente legate al “core business” del Gruppo Telecom Italia. Si precisa che i dati relativi al 31 dicembre 2007 di Telecom Italia Media sono stati riportati nel comunicato stampa diramato il 28 febbraio 2008, a valle del Consiglio di Amministrazione della società che li ha approvati. Domestic I ricavi, pari a 24. 220 milioni di euro, registrano un decremento del 6,1% (-1. 565 milioni di euro) rispetto al 2006. In termini organici, la flessione è pari al 5,8% (-1. 499 milioni di euro), mentre al netto delle modifiche contrattuali relative alle Nng la flessione è del 4,2%. Come illustrato precedentemente, tale andamento risente dell’applicazione del cosiddetto “Decreto Bersani” avvenuta a partire dal mese di marzo 2007, della riduzione delle tariffe di terminazione fisso-mobile e dell’adeguamento delle tariffe del traffico Roaming Internazionale in ambito comunitario come da indicazioni della Commissione Europea. Complessivamente, rispetto all’anno precedente, tali discontinuità (incluso effetto Nng) ammontano a 1. 143 milioni di euro. Telecomunicazioni Fisse I ricavi del comparto Telecomunicazioni Fisse sono pari a 15. 727 milioni di euro e presentano una riduzione rispetto al 2006 del 7,4% (-1. 261 milioni di euro). A livello organico escludendo l’effetto della variazione dei cambi e del perimetro di consolidamento e l’impatto Nng, la variazione dei ricavi è pari al -4,9%. Fonia Retail I ricavi del comparto Fonia Retail sono pari a 8. 358 milioni di euro e presentano una riduzione di 950 milioni di euro (-10,2%) rispetto al 2006, dovuta alla contrazione di volumi di mercato e prezzi (riduzione tariffe di terminazione) sulla direttrice fisso-mobile, alla migrazione dei volumi di mercato da fisso a mobile e alla pressione competitiva sui prezzi, soprattutto nel segmento Clienti Top. Al netto dell’effetto Nng la riduzione si attesta al 7,5%. Internet I ricavi del comparto Internet, pari a 1. 468 milioni di euro, presentano una riduzione di 43 milioni di euro (-2,8%) rispetto al 2006. Al netto dell’effetto Nng, presentano una crescita del 9,6% (+128 milioni di euro), grazie al continuo e forte sviluppo dei ricavi di Broadband e Contenuti che aumentano rispettivamente del 11,1% e del 44,4% rispetto al 2006 (+154 milioni di euro complessivi). Continua la crescita del portafoglio complessivo di accessi Broadband di Telecom Italia sul mercato domestico, che raggiunge, al 31 dicembre 2007, 7,6 milioni di clienti di cui 6,4 milioni Retail. Prosegue la strategia di migrazione dei clienti verso soluzioni di accesso broadband innovative, che abilitano a servizi e applicazioni Ip di nuova generazione: in particolare, le offerte Flat raggiungono un’incidenza del 64% sul totale portafoglio clienti Alice Consumer, ed il portafoglio clienti Voip raggiunge le 1. 316 mila unità con un’incidenza del 20,5% sul totale accessi Broadband Retail. Continua altresì l’espansione del servizio Iptv sul mercato Consumer e lo sviluppo di contenuti e servizi su web. Data Business I ricavi del comparto Data Business, pari a 1. 673 milioni di euro, presentano complessivamente una flessione rispetto al 2006 di 70 milioni di euro (-4,0%), registrata quasi integralmente nel primo trimestre 2007. Tale contrazione, dovuta all’inasprimento del contesto competitivo sul mercato clienti Corporate e alla revisione dei prezzi dei contratti con la Pubblica Amministrazione, si è verificata in particolare sui servizi di Trasmissione Dati Tradizionale. Si conferma invece la positiva dinamica di sviluppo dei servizi e prodotti Ict, che presentano un trend di crescita del 7,2% rispetto al 2006 (+43 milioni di euro) e dei Broadband Data (+5,8%, +28 milioni di euro rispetto allo scorso anno). Wholesale I ricavi dei servizi Wholesale sono pari a 3. 786 milioni di euro e registrano complessivamente una diminuzione, rispetto al 2006, del 5,1% (-203 milioni di euro). I ricavi da servizi wholesale nazionale sono pari a 2. 374 milioni di euro, in crescita dell’ 11,4% (+243 milioni di euro); i ricavi da servizi wholesale internazionale sono pari a 1. 412 milioni di euro, con una contrazione del 24,0% (-446 milioni di euro rispetto al 2006, per effetto della cessazione di alcuni contratti a partire dal secondo trimestre 2007). Telecomunicazioni Mobili I ricavi del 2007 sono pari a 9. 922 milioni di euro, e registrano un decremento del 2,8% (-2,7% i soli ricavi da servizi). Tale risultato tiene conto di una rettifica in riduzione per 56 milioni di euro a seguito delle determinazioni del lodo arbitrale con H3g, riguardante le tariffe di terminazione del traffico originato e ricevuto fra i due operatori intervenute tra settembre 2005 e dicembre 2007. Al netto di tale evento i ricavi sono pari a 9. 978 milioni di euro con una flessione del 2,3% (-2,1% per i soli ricavi da servizi). Tale risultato risente anche dell’impatto negativo del “Decreto Bersani”, della variazione delle tariffe di terminazione fisso-mobile e dell’adeguamento delle tariffe del traffico Roaming Internazionale in ambito Unione Europea come da indicazioni della Commissione Europea. Al netto di queste discontinuità regolatorie, i ricavi totali del Mobile Domestico sarebbero cresciuti del 4,1%, mentre i soli ricavi da servizi del 4,9%. Il 2007 è caratterizzato da un forte sviluppo dei ricavi da servizi a valore aggiunto (Vas), pari a 1. 928 milioni di euro nel segmento retail che registrano una crescita del 16,9% (+279 milioni di euro rispetto al 2006), grazie alla continua innovazione del portafoglio d’offerta sui servizi interattivi e del mobile broadband (+60% rispetto all’anno precedente). L’incidenza dei ricavi Vas sul totale dei ricavi da servizi raggiunge il 21,0% (18,0% nel 2006) con un valore puntuale nel quarto trimestre pari a 23%. I ricavi fonia sono pari a 6. 811 milioni di euro e presentano (nonostante la significativa crescita dei volumi di traffico: +9,0% rispetto al 2006, +16,0% nel quarto trimestre) una flessione sia sulle direttrici uscenti (-5,5%) che su quelle entranti (-9,9%), principalmente attribuibile all’impatto negativo delle discontinuità regolatorie. I ricavi da vendita terminali sono pari a 774 milioni di euro, in flessione del 4,7% (-38 milioni di euro) rispetto al 2006, per la continua riduzione dei prezzi medi, nonostante l’incremento dei volumi. Al 31 dicembre 2007 il numero delle linee mobili di Telecom Italia è di 36,3 milioni (di cui 6,1 milioni Umts, con un’incidenza sul totale linee del 16,8%) con una crescita di 3,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2006 e una market share stabile al 40,3%. Nel 2007, la Direzione Domestic Mobile Services si è concentrata sulla strategia di mantenimento della market share facendo leva sia sui servizi tradizionali (voce), sia sui servizi innovativi (Vas e Mobile Internet), grazie ad un’ efficace politica di acquisizione di clienti in abbonamento, ad una maggiore diffusione di offerte con soluzioni Flat o Bundle (sia voce che Vas) ed alla maggiore penetrazione dei terminali e users Umts. L’ebitda complessivo della Business Unit Domestic, pari a 10. 174 milioni di euro, registra un decremento del 14,5% (-1. 719 milioni di euro) rispetto al 2006, con un’incidenza sui ricavi pari al 42,0% (46,1% nel 2006). Il risultato è sensibilmente influenzato dalle già citate variazioni degli oneri e proventi non organici e risente inoltre di significative discontinuità regolatorie, derivanti dal “Decreto Bersani” (pari complessivamente a 487 milioni di euro, al netto del recupero derivante dal citato effetto positivo dell’elasticità). La variazione organica dell’Ebitda rispetto al 2006 è pari a -9,4% (-1. 140 milioni di euro) ed è così dettagliata:
|
|
|
variazioni |
|
2007 |
2006 |
|
(milioni di euro) |
|
|
assolute |
% |
Ebitda Su Base Storica |
10. 174 |
11. 893 |
(1. 719) |
(14,5) |
Effetto della variazione del perimetro di consolidamento |
- |
(5) |
|
|
Effetto della variazione dei tassi di cambio |
- |
(4) |
|
|
Oneri (Proventi) non organici: |
765 |
195 |
|
|
Vertenze e transazioni con altri operatori |
448 |
61 |
|
|
Oneri di ristrutturazione |
163 |
96 |
|
|
Multa Antitrust |
20 |
2 |
|
|
Adeguamento listino di terminazione F-f |
92 |
24 |
|
|
Oneri per riorganizzazioni societarie |
- |
3 |
|
|
Altri Oneri (Proventi) netti |
42 |
9 |
|
|
Ebitda Comparabile |
10. 939 |
12. 079 |
(1. 140) |
(9,4) | l’ebitda Margin organico è pari al 45,1% (-1,8pp rispetto al 46,9% del 2006, in linea con il target 2007 di -2,0pp/-1,5pp). L’ebit della Business Unit Domestic, pari a 5. 751 milioni di euro, registra una flessione del 25,1% (-1. 925 milioni di euro) rispetto al 2006, con un’incidenza sui ricavi pari al 23,7% (29,8% nel 2006). La variazione organica è pari a -16,2% (-1. 253 milioni di euro) ed è così dettagliata:
|
|
|
variazioni |
|
2007 |
2006 |
|
(milioni di euro) |
|
|
assolute |
% |
Ebit Su Base Storica |
5. 751 |
7. 676 |
(1. 925) |
(25,1) |
Effetto della variazione del perimetro di consolidamento |
- |
(5) |
|
|
Effetto della variazione dei tassi di cambio |
- |
(1) |
|
|
Oneri (Proventi) non organici: |
751 |
85 |
|
|
Oneri (Proventi) non organici già dettagliati nell´Ebitda |
765 |
195 |
|
|
Ulteriori Oneri (Proventi) non organici: |
(14) |
(110) |
|
|
Plusvalenze su cessione di attività non correnti |
(10) |
(135) |
|
|
Minusvalenza su cessione Attività Radiomarittime |
- |
9 |
|
|
Altri Oneri (Proventi) netti |
(4) |
16 |
|
|
Ebit Comparabile |
6. 502 |
7. 755 |
(1. 253) |
(16,2) | l’ebit Margin organico è pari al 26,8% (30,1% nel 2006). Gli investimenti industriali ammontano a 4. 064 milioni di euro (+170 milioni di euro rispetto al 2006), con un’incidenza sui ricavi del 16,8% (15,1% nel 2006). La crescita degli investimenti segnala la costante attenzione del Gruppo all’ammodernamento e all’innovazione della rete, delle tecnologie e dei servizi. Il personale al 31 dicembre 2007 è pari a 64. 362 unità e diminuisce di 2. 473 unità rispetto al 31 dicembre 2006. European Broadband I ricavi della Business Unit European Broadband (Francia, Germania e Olanda), pari a 1. 545 milioni di euro, registrano una crescita del 68,9% (+630 milioni di euro) rispetto al 2006; la crescita organica, ovvero a parità di area di consolidamento, è pari a 246 milioni di euro (+18,9%). Il portafoglio di accessi a banda larga è di circa 3,4 milioni, la maggior parte dei quali sono clienti Dual/triple Play. L’ebitda, pari a 246 milioni di euro, registra un incremento di 165 milioni di euro rispetto al 2006, con un’incidenza sui ricavi pari al 15,9% (8,9% nel 2006), superando il target annuale >14%. A livello organico il risultato presenta una crescita dell’89,4% (+118 milioni di euro), così dettagliata:
|
|
|
variazioni |
|
2007 |
2006 |
|
(milioni di euro) |
|
|
assolute |
% |
Ebitda Su Base Storica |
246 |
81 |
165 |
203,7 |
Effetto della variazione del perimetro di consolidamento |
- |
51 |
|
|
Oneri (Proventi) non organici: |
4 |
- |
|
|
Oneri di ristrutturazione |
4 |
- |
|
|
Ebitda Comparabile |
|
|
- |
|
Ebitda Comparabile |
250 |
132 |
118 |
89,4 | l’ebit, negativo per 69 milioni di euro, migliora di 56 milioni di euro (+44,8%) rispetto al 2006. A livello organico, l’Ebit registra una crescita di 17 milioni di euro (+20,7%) così dettagliata:
|
|
|
variazioni |
|
2007 |
2006 |
|
(milioni di euro) |
|
|
assolute |
% |
Ebit Su Base Storica |
(69) |
(125) |
56 |
44,8 |
Effetto della variazione del perimetro di consolidamento |
- |
43 |
|
|
Oneri (Proventi) non organici già dettagliati nell´Ebitda |
4 |
- |
|
|
Ebit Comparabile |
(65) |
(82) |
17 |
20,7 | gli investimenti industriali ammontano a 508 milioni di euro, in aumento rispetto all’anno precedente (+41 milioni di euro). Il personale al 31 dicembre 2007 è pari a 4. 551 unità ed aumenta di 1. 485 unità rispetto al 31 dicembre 2006, principalmente a causa dell’acquisizione di Aol (1. 101 unità) e, per il residuo, da ricondursi alla crescita nei reparti operativi (call center e rete) di Hansenet, Telecom Italia S. A. S. E del gruppo Bbned.
Germania (Hansenet + Aol) |
|
|
variazione |
|
2007 |
2006 |
|
(milioni di euro) |
|
|
assolute |
% |
Ricavi |
1. 074 |
528 |
546 |
103,4 |
Ebitda |
281 |
145 |
136 |
93,8 |
% sui ricavi |
26,2 |
27,5 |
|
|
Ebit |
126 |
63 |
63 |
100,0 |
% sui ricavi |
11,7 |
11,9 |
|
|
Investimenti industriali |
344 |
196 |
148 |
75,5 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Francia (Telecom Italia S. A. S. ) |
|
|
variazione |
|
2007 |
2006 |
|
(milioni di euro) |
|
|
assolute |
% |
Ricavi |
394 |
310 |
84 |
27,1 |
Ebitda |
(51) |
(94) |
43 |
45,7 |
% sui ricavi |
(12,9) |
(30,3) |
|
|
Ebit |
(191) |
(198) |
7 |
3,5 |
% sui ricavi |
(48,5) |
(63,9) |
|
|
Investimenti industriali |
150 |
254 |
(104) |
(40,9) |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Olanda (Bbned) |
|
|
variazione |
|
2007 |
2006 |
|
(milioni di euro) |
|
|
assolute |
% |
Ricavi |
77 |
77 |
- |
0,0 |
Ebitda |
16 |
30 |
(14) |
(46,7) |
% sui ricavi |
20,8 |
39,0 |
|
|
Ebit |
(4) |
10 |
(14) |
|
% sui ricavi |
(5,2) |
13,0 |
|
|
Investimenti industriali |
14 |
17 |
(3) |
(17,6) |
|
|
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| mobile Brasile (cambio medio euro/real 0,37538) Al 31 dicembre 2007 il mercato mobile brasiliano raggiunge 121 milioni di linee (63,5% di penetrazione sulla popolazione), rispetto a 99,9 milioni di linee di fine 2006 (53,2% di penetrazione), con una crescita del 21,1%. Il Gruppo Tim Brasil prosegue nel proprio percorso di consolidamento della posizione di secondo operatore sul mercato con una market share del 25,8% (rispetto al 25,4% di fine 2006), raggiungendo 31,3 milioni di linee. A dicembre 2007 il gap di market share rispetto al primo operatore si riduce a 1,9 pp rispetto ai 3,7pp di fine 2006. In settembre il gruppo Tim Brasil si è aggiudicato 14 lotti di frequenze addizionali nella banda 900/1800 Mhz, che vanno a consolidare la capacità di copertura e la qualità del servizio Gsm a livello nazionale. Il 96,9% circa della base clienti di Tim Brasil è servito dalla tecnologia Gsm. Nel mese di dicembre il Gruppo si è inoltre aggiudicato la licenza per i servizi 3G su tutto il territorio nazionale per un valore di 1,3 miliardi di reais (circa 520 milioni di euro). La firma del contratto è prevista nei primi mesi del 2008. I ricavi consolidati del Gruppo Tim Brasil nel 2007 sono pari a 13. 293 milioni di reais (4. 990 milioni di euro) e crescono del 22,7% rispetto al 2006 (+26,5% per i soli ricavi da servizi), grazie al forte sviluppo sia dei servizi voce sia dei servizi a valore aggiunto sostenuto dalla continua crescita della base clienti (+23,0% rispetto al 2006) e dal successo delle offerte commerciali. La crescita dei ricavi al netto dei cambiamenti regolatori intervenuti nel corso del 2006 (abolizione della regola del “Bill and Keep”) è pari al 14,8% (+17,3% per i soli ricavi da servizi). L’ebitda consolidato del 2007, pari a 3. 214 milioni di reais (1. 207 milioni di euro), registra una crescita del 23,8% (+618 milioni di reais rispetto al 2006). L’incidenza sui ricavi è pari al 24,2%, superiore di 0,2 pp rispetto all’esercizio precedente; escludendo l’effetto di perdite su crediti “una tantum” registrato nel terzo trimestre 2007 (173 milioni di reais), l’Ebitda margin sarebbe pari al 25,4%, in crescita di 1,4 pp rispetto all’anno precedente. La crescita organica è pari al 23,3% ed è così dettagliata:
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variazioni |
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2007 |
2006 |
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(milioni di reais) |
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assolute |
% |
Ebitda Su Base Storica |
3. 214 |
2. 596 |
618 |
23,8 |
Oneri (Proventi) Non organici: |
- |
11 |
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Oneri per riorganizzazioni societarie |
- |
11 |
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Ebitda Comparabile |
3. 214 |
2. 607 |
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Ebitda Comparabile |
3. 214 |
2. 607 |
607 |
23,3 | l’ebit consolidato del 2007 è positivo per 399 milioni di reais, pari a 150 milioni di euro (58 milioni di reais nel 2006). Il miglioramento del risultato (+341 milioni di reais) è stato conseguito nonostante la crescita degli ammortamenti (da 2. 540 milioni di reais nel 2006 a 2. 791 milioni di reais nel 2007), principalmente relativi agli investimenti in infrastrutture di rete e sistemi informatici e ai costi per acquisizione della clientela. A livello organico, l’Ebit del 2007 aumenta di 330 milioni di reais rispetto al 2006. La crescita organica è così dettagliata:
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variazioni |
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2007 |
2006 |
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(milioni di reais) |
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assolute |
% |
Ebit Su Base Storica |
399 |
58 |
341 |
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Oneri (Proventi) Non organici: |
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11 |
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Oneri (Proventi) non organici già dettagliati nell´Ebitda |
- |
11 |
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Ebit Comparabile |
399 |
69 |
330 |
| gli investimenti industriali ammontano a 2. 305 milioni di reais (1. 910 milioni di reais nel 2006), in aumento di 395 milioni di reais principalmente a seguito degli investimenti per lo sviluppo della base clienti (377 milioni di reais). Il personale al 31 dicembre 2007 è pari a 10. 030 unità e aumenta di 499 unità rispetto al 31 dicembre 2006. Olivetti I ricavi ammontano a 408 milioni di euro e registrano una riduzione di 32 milioni di euro rispetto al 2006 (-7,3%). Tale variazione rimane immutata al netto delle variazioni dell’area di consolidamento, dei cambi e del corrispettivo per la cessione dell’attività di ricerca. L’ebitda è negativo per 44 milioni di euro, in peggioramento di 11 milioni di euro rispetto al 2006. La negatività dell’Ebitda è principalmente dovuta al segmento dei prodotti multifunzionali. L’ebitda in termini organici risulta invariato rispetto al 2006. La sua composizione è così dettagliata:
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variazioni |
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2007 |
2006 |
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(milioni di euro) |
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assolute |
% |
Ebitda Su Base Storica |
(44) |
(33) |
(11) |
(33,3) |
Effetto della variazione del perimetro di consolidamento |
- |
(2) |
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Effetto della variazione dei tassi di cambio |
- |
(5) |
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Oneri (Proventi) Non organici: |
25 |
21 |
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Oneri di ristrutturazione |
7 |
8 |
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Oneri per riconversioni industriali |
17 |
13 |
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Altri oneri / (proventi) |
1 |
- |
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Ebitda Comparabile |
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- |
- |
Ebitda Comparabile |
(19) |
(19) |
- |
- | l’ebit è negativo per 66 milioni di euro, in peggioramento di 16 milioni di euro rispetto al 2006. La variazione organica, positiva per 4 milioni di euro (+10,5%), è così dettagliata:
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variazioni |
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2007 |
2006 |
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(milioni di euro) |
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assolute |
% |
Ebit Su Base Storica |
(66) |
(50) |
(16) |
(32,0) |
Effetto della variazione del perimetro di consolidamento |
- |
(2) |
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Effetto della variazione dei tassi di cambio |
- |
(5) |
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Oneri (Proventi) non organici: |
32 |
19 |
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Oneri (Proventi) non organici già dettagliati nell´Ebitda |
25 |
21 |
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Ulteriori Oneri (Proventi) non organici: |
7 |
(2) |
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Altri proventi |
1 |
(2) |
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Svalutazioni di asset per riconversioni industriali |
6 |
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Ebit Comparabile |
(34) |
(38) |
4 |
10,5 | Gli investimenti industriali ammontano a 8 milioni di euro e si decrementano di 2 milioni di euro rispetto al 2006. Il personale al 31 dicembre 2007 è pari a 1. 279 unità e diminuisce di 149 unità rispetto al 31 dicembre 2006. Eventi Successivi Al 31 Dicembre 2007 Cessione della quota residua di Atesia In data 22 gennaio 2008, Telecom Italia ha perfezionato la cessione ad Almaviva Contact S. P. A. Della quota residua di Atesina S. P. A, pari al 19,9% per un importo di 15 milioni di euro in seguito all’esercizio dell’opzione di vendita ai sensi del Contratto di Compravendita di Azioni sottoscritto il 2 luglio 2004. Rimborso prestito obbligazionario Telecom Italia Finance S. A. 5,875% scadenza 2008 Il 24 gennaio 2008 è giunta a scadenza ed è stato regolarmente rimborsato il prestito obbligazionario emesso da Telecom Italia Finance S. A. , cedola del 5,875% pagabile annualmente, per un importo di euro 1. 658,9 milioni (l’ammontare originariamente emesso, pari a euro 1. 750 milioni, si era successivamente ridotto per effetto del riacquisto di titoli sul mercato e della loro successiva cancellazione). Canone di concessione anno 1998 Con provvedimento del 21 febbraio 2008, la Corte di Giustizia Ue si è pronunciata favorevolmente al Gruppo Telecom Italia sulla questione della incompatibilità comunitaria delle norme interne (art. 20 della legge n. 488/98) che, in un mercato già liberalizzato, avevano prorogato la vigenza per il 1998 dell´obbligo di pagamento del canone di concessione. Come noto, nel maggio 2006, il Tar Lazio, su ricorsi di Telecom Italia e Tim per l’accertamento del proprio diritto al rimborso del canone di concessione pagato per l’esercizio 1998 (pari ad euro 386 milioni per Telecom Italia e ad euro 143 milioni per Tim, oltre a interessi), aveva infatti sospeso il giudizio nazionale e rimesso alla Corte di Giustizia la decisione della questione pregiudiziale, ritenendo le suddette norme nazionali potenzialmente in contrasto con la direttiva comunitaria 97/13 in materia di diritti ed oneri per le licenze individuali. Si ritiene che il Tar Lazio, una volta riassunto il giudizio amministrativo, si pronunci - nel senso indicato dalla Corte di Gius |
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TELEKOM SLOVENIJE, SI RITIRA UN ALTRO CONCORRENTE |
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Lubiana, 10 marzo 2008 - Il consorzio anglo-tedesco Bain Capital & Axos Capital & Bt ha notificato alla commissione per la privatizzazione di Telekom Slovenije che si ritirerà dalla corsa per il 49,13 per cento delle azioni dell´azienda statale slovena. La notizia è ripresa dal sito internet del governo sloveno. Il consorzio ha scritto che non avrebbe presentato un´offerta entro il 29 febbraio, ma che è pronto ad ulteriori trattative se le condizioni già presentate alla commissione sono accettate. La commissione ha dichiarato che anche l´operatore islandese Skipti ha mandato anch´esso una lettera in cui ha menzionato la possibilità di ritirarsi dai negoziati, ma che ci sono ancora reali possibilità che le trattative vadano avanti. La Magyar Telekom (filiale di Deutsche Telekom) si era già ritirata a metà gennaio. . |
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SWISSCOM ESERCIZIO 2007: CRESCITA REDDITIZIA |
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Berna, 10 marzo 2008 - L’esercizio finanziario 2007 è stato contraddistinto dalla crescita del numero di clienti, dall’acquisizione di Fastweb e da effetti straordinari. Il fatturato è aumentato del 14,9% a 11,09 miliardi di Chf, mentre il risultato d’esercizio (Ebitda) è cresciuto del 18,9% raggiungendo i 4,5 miliardi di Chf. Questo sviluppo è stato fortemente influenzato dall’acquisizione di Fastweb nel maggio 2007. Il fatturato netto ha registrato un lieve incremento (+0,3%) rispetto all’anno precedente. Nell’attività principale tradizionale in Svizzera, l’Ebitda depurato degli effetti straordinari è salito di 69 milioni di Chf, ovvero dell‘1,7%; se si considerano anche i costi iniziali di nuovi ambiti di attività, l’Ebitda è diminuito di 75 milioni di Chf, equivalenti all’1,9%. In seguito al riacquisto, nel dicembre del 2006, della quota del 25% che Vodafone deteneva in Swisscom Mobile, l’utile netto dopo la detrazione delle quote di minoranza è aumentato del 29,4% attestandosi a 2,07 miliardi di Chf. In seguito al rapido potenziamento della rete a banda larga, gli investimenti in Svizzera sono aumentati considerevolmente raggiungendo quota 1,41 miliardi di Chf. All’assemblea generale vengono proposti un ulteriore aumento del dividendo a Chf 18 (anno precedente: Chf 17) e un dividendo straordinario di Chf 2. Per l’anno finanziario 2008 Swisscom prevede di conseguire un fatturato di circa 12,3 miliardi di Chf e un risultato d’esercizio (Ebitda) attorno ai 4,8 miliardi di Chf. Gli investimenti si aggireranno tra i 2,1 e i 2,2 miliardi di Chf. In seguito all’acquisizione di Fastweb e a effetti straordinari, nel 2007 il fatturato cumulato è aumentato di 1,4 miliardi di Chf, pari al 14,9%, rispetto all’anno precedente, raggiungendo gli 11,1 miliardi di Chf. A parità di base di calcolo, il fatturato netto è progredito di 27 milioni di Chf (+0,3%) rispetto all’esercizio precedente. Il calo della cifra d’affari nell’ambito delle attività tradizionali di rete fissa è stato compensato mediante la crescita nei settori dei progetti e dell’outsourcing con i clienti commerciali, l’espansione in nuovi campi d’attività e il costante aumento del numero di clienti che optano per collegamenti a banda larga. Il risultato d’esercizio (Ebitda) è salito di 715 milioni di Chf (+18,9%) a 4,5 miliardi di Chf. Tale crescita è ascrivibile in particolare all’acquisizione di Fastweb (498 milioni di Chf) e ad altri effetti straordinari. Nell’attività principale tradizionale in Svizzera, l’Ebitda depurato degli effetti straordinari è aumentato di 69 milioni di Chf, ovvero dell’1,7%: il calo dei prezzi e dei volumi è infatti stato ampiamente compensato dalla crescita conseguita grazie a nuovi clienti e offerte, quali nuovi servizi di trasmissione dati, nonché da riduzioni dei costi. All’incremento dell’Ebitda del Gruppo ha fatto da contraltare l’aumento degli ammortamenti e degli oneri finanziari netti. Grazie agli utili realizzati con la vendita delle affiliate Antenna Hungária e Infonet, l’utile netto è cresciuto di 162 milioni di Chf. In seguito al riacquisto, nel dicembre 2006, della quota del 25% detenuta da Vodafone in Swisscom Mobile e all’acquisizione di Fastweb, la partecipazione degli azionisti di Swisscom Sa all’utile netto è aumentata del 29,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 2068 milioni di Chf. Se si considera anche il riacquisto delle azioni del 2006 con relativa diminuzione del numero medio di azioni, l’utile per azione è salito a Chf 39. 92 con un incremento del 38,1%. La politica di distribuzione di Swisscom prevede il versamento agli azionisti di circa la metà dell’operating free cash flow l’anno successivo all’esercizio concluso. Secondo questa politica di distribuzione, all’Assemblea generale del 22 aprile 2008 verrà proposto il versamento di un dividendo ordinario di Chf 18 per azione, nonché di un dividendo straordinario di Chf 2 per azione. Si è peraltro deciso di rinunciare a un riacquisto di azioni nel 2008. Nel corso dell’Assemblea generale, Swisscom proporrà inoltre di estinguere 3,3 milioni degli attuali 4,9 milioni di azioni proprie tramite riduzione del capitale e di mantenere i rimanenti 1,6 milioni di azioni per garantire la necessaria flessibilità finanziaria. Nel 2007 il fatturato conseguito da Fixnet con clienti esterni è diminuito del 3,6% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 3861 milioni di Chf. Il calo del numero dei collegamenti di rete fissa e dei proventi del traffico, dovuto a riduzioni dei prezzi, al passaggio alla telefonia mobile e alla concorrenza dei gestori di reti via cavo e dei fornitori alternativi, ha potuto essere compensata soltanto in parte dalla persistente forte crescita nell’ambito dei collegamenti a banda larga e dell’offerta televisiva. Il numero dei collegamenti di rete fissa, compresi quelli a banda larga, è salito del 3,4% a 5,29 milioni. Rispetto all’anno precedente, la comunicazione a banda larga ha fatto registrare una notevole espansione: il numero dei collegamenti a banda larga è infatti aumentato del 17,1%, raggiungendo quota 1,6 milioni di unità. Alla fine del 2007 i clienti che avevano optato per Bluewin Tv erano circa 70’000. Rettificato degli effetti straordinari prodotti dalle procedure d’interconnessione negli anni 2006 e 2007, il risultato d’esercizio (Ebitda) del segmento Fixnet è diminuito di 174 milioni di Chf, ovvero dell’8,8%, rispetto all’esercizio precedente. Tale flessione ha potuto essere compensata soltanto in parte dalle riduzioni dei costi. Il forte aumento degli investimenti nella rete fissa, pari a 835 milioni di Chf, è imputabile soprattutto al potenziamento della rete in fibra ottica. Nel 2007 l’investimento medio per economia domestica è perciò stato di circa Chf 260. Il fatturato realizzato da Mobile con i clienti esterni è salito del 2,7% a 3757 milioni di Chf, principalmente grazie al costante aumento del numero di clienti, alla crescita nel settore dei nuovi servizi di trasmissione dati e ad acquisizioni aziendali di minore entità operate l’anno precedente. Il fatturato conseguito con i nuovi servizi di dati (senza Sms) è aumentato di 73 milioni di Chf raggiungendo quota 288 milioni di Chf. In seguito alla crescita della cifra d’affari e al contenimento dei costi, il risultato d’esercizio (Ebitda) è salito a 1817 milioni di Chf, con un incremento dello 0,9%. Il numero dei clienti di telefonia mobile è aumentato di 375’000 unità nette (+8,1%) superando quota 5 milioni. Alla fine del 2007 i clienti che utilizzavano i prodotti della gamma Liberty erano circa 2,2 milioni, mentre gli utenti del prodotto prepaid M-budget Mobile erano 360’000. Rispetto all’esercizio precedente, la cifra d’affari del segmento Solutions, che opera sul mercato dei clienti commerciali, ha subito una flessione dell’1,5%, scendendo a 1060 milioni di Chf. Tale calo, dovuto alla persistente pressione sui prezzi e alla forte concorrenza, non ha potuto essere compensato completamente dai maggiori fatturati realizzati nel settore Process Optimization e con i progetti di outsourcing. Per contro, il risultato d’esercizio (Ebitda) è salito a 112 milioni di Chf, pari a un incremento del 60%, grazie a riduzioni dei costi e a una migliore focalizzazione su prodotti e servizi che presentano un margine maggiore. Fastweb figura nel bilancio del Gruppo Swisscom dall’acquisizione avvenuta il 22 maggio 2007. L’azienda, che continua a registrare una forte crescita, alla fine del 2007 contava 1,31 milioni di clienti, con una progressione del 24% rispetto all’anno precedente. Nel 2007 la società ha incrementato il fatturato del 13. 7% rispetto all’anno precedente, portandolo a 1433 milioni di Eur. L’ebitda è salito del 59,5% a 480 milioni di Eur, in cui sono compresi effetti straordinari per un ammontare di 70 milioni di Eur. Senza questi effetti straordinari l’aumento dell’Ebitda sarebbe stato del 29%. Per la prima volta dalla sua costituzione, Fastweb è riuscita a conseguire un utile al lordo di imposte. Gli investimenti, pari a 541 milioni di Eur, si sono mantenuti sui livelli dell’anno precedente. Durante il periodo successivo all’acquisizione sono stati registrati un fatturato di 889 milioni di Eur (1473 milioni di Chf), un Ebitda di 301 milioni di Eur (498 milioni di Chf) e investimenti per un totale di 343 milioni di Eur (568 milioni di Chf), in cui sono inclusi investimenti decisi nel corso del 2007 per un ulteriore potenziamento della rete. La cifra d’affari realizzata dal segmento Altri con clienti esterni è aumentata del 2,6% rispetto all’esercizio precedente, passando a 862 milioni di Chf. La vendita dell’affiliata Antenna Hungária e di Accarda, società attiva nel settore delle carte cliente, ha comportato un calo del fatturato pari a 91 milioni di Chf nel 2007. La flessione del fatturato di Swisscom Broadcast (-11,8%) è soprattutto una conseguenza del nuovo contratto stipulato con la Società svizzera di radio e televisione (Srg). Tali contrazioni hanno tuttavia potuto essere compensate dalle maggiori cifre d’affari registrate da Swisscom It Services nell’ambito dell’outsourcing informatico e dei servizi finanziari, nonché dalla crescita di Hospitaliy Services e Airbites Central & Eastern Europe. Nell’anno in esame il numero dei posti a tempo pieno in seno al Gruppo Swisscom è salito da 17’068 a 19’844. Al netto di acquisizioni e cessioni di aziende, in Svizzera il numero dei posti a tempo pieno è aumentato di 239 unità raggiungendo quota 16’041. Fa piacere constatare che dopo anni di tagli occupazionali Swisscom ha potuto creare ulteriori impieghi. Anche nel 2008 l’evoluzione dei posti a tempo pieno in Svizzera dipenderà tuttavia dall’andamento degli affari. Nell’anno in corso Swisscom si attende sia un aumento dei posti, soprattutto in settori a stretto contatto con la clientela, sia una riduzione degli impieghi dovuta a miglioramenti dell’efficienza. In stretta collaborazione con i partner sociali (Sindacato della Comunicazione e transfair), Swisscom farà tutto il possibile per trovare un’altra occupazione all’interno dell’azienda alle persone colpite da misure di riduzione dei posti di lavoro. Grazie al buon piano sociale messo in atto da Swisscom, l’effettiva riduzione del personale sarà circoscritta a un centinaio di impieghi. Anche nell’anno in corso i clienti beneficeranno di una concorrenza dinamica. Per l’anno finanziario 2008 Swisscom prevede di conseguire un fatturato di circa 12,3 miliardi di Chf e un risultato d’esercizio (Ebitda) attorno ai 4,8 miliardi di Chf. Gli investimenti si aggireranno tra i 2,1 e i 2,2 miliardi di Chf. . |
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IL PROGETTO SENIOR AVVIA IL DIBATTITO ETICO SULLE ICT PER GLI ANZIANI |
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Bruxelles, 10 marzo 2008 - ´Abbiamo bisogno di un´iniziativa globale che si occupi delle questioni dell´etica e della riservatezza delle tecnologie dell´informazione e della comunicazione [Ict],´ ha dichiarato il prof. Emilio Mordini al Notiziario Cordis. Ma prima di imbarcarsi in un´impresa così colossale, il professore sta conducendo un´iniziativa minore, ma non per questo meno ambiziosa, che esamina le questioni sociali, etiche e di riservatezza delle soluzioni Ict destinate alla crescente popolazione degli anziani. Si tratta del progetto Senior finanziato dall´Ue, che è stato ufficialmente avviato il 4 marzo. Denominate Tecnologie di Assistenza (At), queste tecnologie mirano a migliorare le attività quotidiane degli anziani, come anche delle persone disabili, per compensare la loro perdita di autosufficienza. Tuttavia, anche se da un lato queste tecnologie sono molto promettenti, dall´altro c´è il rischio che isolino ancora di più le persone che ne fanno uso. ´La tecnologia può alleviare il peso della dipendenza, permettendo alle persone di vivere autonomamente a casa o in un ambiente assistito,´ ha detto il prof. Mordini al Notiziario Cordis. ´Tuttavia, la tecnologia può anche minacciare seriamente l´autonomia e la dignità delle persone,´ ha aggiunto. Per queste ragioni il progetto mirerà a fornire una valutazione sistematica delle questioni sociali, etiche e di riservatezza coinvolte nelle Ict e nell´invecchiamento. Attraverso una serie di incontri tematici tra esperti, gli otto partner, provenienti dal settore accademico e da quello privato, analizzeranno per la prima volta le attuali tendenze tecnologiche per capire cosa si deve apprenderne, per poi pianificare le strategie future per governare le tendenze tecnologiche di domani. Le tecnologie di sorveglianza sono solo una delle aree che sicuramente verranno sottoposte ad attenta valutazione da parte del consorzio del progetto. ´Le moderne tecnologie dell´informazione hanno aumentato le possibilità di sorveglianza. Nel campo dei servizi di assistenza, tecnologie di controllo importanti potrebbero essere, ad esempio, sensori posti sulle porte di uscita che avvisano se vi sono movimenti indesiderati o una forma di dispositivo elettronico che renda possibile la localizzazione degli anziani,´ dice il prof. Mordini. ´Queste applicazioni pongono serie questioni etiche. Quale insieme di regole etiche e di riservatezza dovrebbe essere costruito per proteggere i cittadini anziani, a volte non in grado di dare il proprio assenso, dagli abusi dei ricercatori? Come si può assicurare il controllo degli utenti su questi sistemi?,´ ci si chiede. Oltre a valutare i rischi associati alle soluzioni Ict, il progetto mirerà anche a identificare i servizi e le soluzioni Ict che sono più importanti allo scopo di prevenire l´esclusione sociale, promuovendo l´inclusione delle persone anziane. Infine, esso pianificherà come i principi etici e di riservatezza possono essere integrati fin dall´inizio nella progettazione di queste nuove tecnologie. Il principale risultato del progetto sarà un piano strategico, che, nelle speranze dei suoi autori, guiderà lo sviluppo e l´impiego futuri delle Ict per l´invecchiamento, incorporando allo stesso tempo i principi etici sulla riservatezza definiti dalla Carta dei diritti fondamentali dell´Ue. Per ulteriori informazioni: http://www. Seniorproject. Eu/public/ . |
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ENTRO OTTOBRE LA BANDA LARGA IN TUTTI GLI UFFICI PUBBLICI DEL LAZIO |
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Roma, 10 marzo 2008 - L´accesso a internet attraverso la banda larga come elemento di competitività e crescita territoriale. Questa la tematica al centro del convegno "La banda larga e le Autonomie locali", organizzato da Legautonomie Lazio a Palazzo Valentini, nella sala della Pace. Secondo i dati riportati dall´assessore regionale per la Tutela dei Consumatori, Mario Michelangeli, su 378 comuni della Regione, 178 ancora non sono serviti dalla banda larga ma grazie a un progetto già avviato e finanziato dalla Regione Lazio con 4,5 milioni di euro. "Questa forma di accessibilità - ha affermato Michelangeli - entro il 30 ottobre arriverà in tutte le sedi comunali, nelle scuole e nelle farmacie di questi 178 comuni nella forma wireless". Entro il 2009 invece, grazie all´accordo di programma del valore di 37 milioni di euro firmato con il Governo "porteremo la banda larga - ha aggiunto Michelangeli - a tutti i cittadini del Lazio portando quindi a compimento uno dei nostri punti programmatici". Tra i progetti messi in campo dalla Regione Lazio anche quello, già avviato, per portare l´accessibilità ad internet "veloce" a 1848 imprese del territorio "per renderle più competitive su scala nazionale" ha concluso l´assessore regionale. . |
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ONLINE PORTALE DI PMI ITALIANE, CROATE E SLOVENE |
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Trieste, 10 marzo 2008 - E´ stato avviato il progetto per la creazione di un portale internet che entro la fine dell´anno dovrebbe collegare circa 27. 000 Pmi slovene, italiane e croate. Il progetto, il cui obiettivo è quello di avvicinare le tecnologie It e l´e-commerce alle aziende locali, è stato lanciato dall´Anis (Adriatic Network for Integrated Services). Il valore del progetto ammonta a 240. 000 euro, la metà dei quali sarà finanziata dall´Unione Europea. L´ice, che ha segnalato la notizia, ha precisato che all´iniziativa partecipano l´associazione di piccole e medie imprese Veneto Confartigianato San Donà di Piave come promotore del progetto, il Parco Tecnologico del Litorale (Ptp) di Fiume e l´Agenzia Regionale per lo Sviluppo del nord della Primorska (Rra) della Slovenia. Si prevede che nei prossimi mesi all´iniziativa possano aderire 15. 000 aziende italiane, 10. 000 imprese croate e 2. 000 imprenditori sloveni. Lo scopo finale del progetto è di creare una rete virtuale di piccole e medie imprese presenti nella regione e di ampliare la rete di potenziali partner in progetti europei transfrontalieri. . |
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PRESENTATO A LATINA IL NUOVO CATASTO DEGLI INCENDI |
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Latina, 10 marzo 2008 - Un nuovo software per controllare il territorio e creare un catasto degli incendi boschivi. E´ stato consegnato, nella sala della Prefettura di Latina, dal direttore regionale della Protezione civile, Maurizio Pucci, che poi ha spiegato funzionamento e finalità del nuovo strumento informatico ai delegati dei comuni della provincia pontina. La Regione, in collaborazione cin l’agenzia del Territorio, ha acquisito i dati catastali e del Corpo forestale dello Stato ed ha censito le aree regionali più colpite dagli incendi per tutti i 33 comuni della provincia. Grande attenzione è stata dedicata agli incendi “di interfaccia”, quelli che possono verificarsi in aree particolarmente delicate, come ospedali, asili e altri luoghi “sensibili”. Il software verrà´ ceduto ai Comuni per monitorare le zone a rischio e aggiornare i dati. ´´Questo provvedimento che abbiamo attuato, insieme ai vincoli disposti dalla legge - ha spiegato Pucci - fanno cadere i motivi del dolo. Nonostante gli sforzi delle amministrazioni locali e la legge, la provincia di Latina resta la più colpita dagli incendi boschivi. Esiste una criminalità organizzata che agisce in modo preciso, quasi cronometrico”. Il nuovo strumento permetterà un più efficace monitoraggio del territorio e una migliore prevenzione degli incendi. . . |
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DATI CATASTALI: CORREZIONI POSSIBILI VIA INTERNET |
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Bolzano, 10 marzo 2008 - L´assessore provinciale all´Informatica Hans Berger annuncia un nuovo passo avanti nel processo di e-government al servizio del cittadino: `"Da subito diventa possibile richiedere via Internet la correzione dei dati accessori del catasto fabbricati. " In particolare si può richiedere la correzione via Internet dell’indirizzo della singola unità immobiliare qualora sia errato o incompleto, dei dati anagrafici o della denominazione degli intestatari degli immobili. "Il corretto inserimento di tali dati, pur non essendo sostanziale dal punto di vista giuridico, è molto importante in una banca dati informatizzata come quella del catasto fabbricati, per facilitare la ricerca dei singoli immobili", sottolinea l´assessore Berger. Per inoltrare la richiesta basta accedere nel sito del Catasto e libro fondiario www. Openkat. It alla pagina relativa alla Provincia di Bolzano nella lingua desiderata e qui cliccare sull´indicazione "Richiesta variazioni dati catastali". Le correzioni richieste devono essere comunque documentabili. Quando la documentazione necessaria non sia già presente in ufficio, questa sarà successivamente richiesta via e-mail e potrà essere inoltrata all’ufficio via e-mail o fax. . |
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OPENOFFICE.ORG PASSA ALLA LICENZA LGPLV3 IL SUN CONTRIBUTOR AGREEMENT SOSTITUISCE IL JOINT COPYRIGHT ASSIGNMENT |
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Trieste, 10 marzo 2008 - L´associazione Plio annuncia che la licenza del codice di Openoffice. Org passerà dall´attuale Lgpl 2. 1 alla nuova Lgplv3 con l´arrivo della beta di Openoffice 3. 0 (nel corso dell´estate 2008), e che il Sun Contributor Agreement (Sca) sostituisce - a partire da oggi - il Joint Copyright Assignment (Jca) che regolava i rapporti tra Sun e gli sviluppatori coinvolti nel progetto [1]. Il passaggio dalla Lgpl 2. 1 alla Lgplv3 costituisce un´evoluzione naturale per il codice sorgente di Openoffice. Org, che ha scelto sin dall´inizio una licenza scritta dalla Free Software Foundation. In particolare, la nuova licenza offre una migliore protezione per i brevetti sul software, e garantisce nel tempo i diritti degli utenti, che potranno continuare a usare Openoffice. Org liberamente (e gratuitamente) in ogni contesto, sia privato che commerciale. Openoffice. Org continuerà a utilizzare la licenza Lgpl - anziché la Gpl - con l´obiettivo di ridurre al minimo l´impatto sull´ecosistema, che è cresciuto intorno a questa licenza. La Lgpl protegge gli sviluppatori e allo stesso tempo assicura che le modifiche al codice vengano condivise con la comunità. L´evoluzione della licenza è un´ottima occasione per cambiare il Joint Copyright Assignment (Jca) con il Sun Contributor Agreement (Sca). Per Openoffice. Org c´è un addendum, che prevede modelli diversi di contribuzione per chi sviluppa il codice "core" e per chi sviluppa le estensioni. Il Sun Contributor Agreement (Sca), con l´addendum per Openoffice. Org, è già presente sul sito di Openoffice. Org [2] insieme al documento di Faq sulla licenza Lgpl [3], mentre sul sito Sun c´è il documento di Q&a sullo Sca [4]. [1] http://www. Openoffice. Org/licenses/newlicense2008. Html [2] http://www. Openoffice. Org/licenses/sca. Pdf [3] http://www. Openoffice. Org/faqs/faq-licensing. Html [4] http://www. Sun. Com/software/opensource/contributor_agreement. Jsp . |
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TIMBRODIGITALE.IT: SISTEMA ONLINE DI CERTIFICAZIONE TEMPORALE DOCUMENTI DIGITALI |
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Milano, 10 marzo 2008 - Digitaltrust, presenta timbrodigitale. It, sistema di semplice utilizzo ed economico che risponde alla necessità di datare in modo certo ed opponibile a terzi documenti in formato digitale al fine di poter dimostrare la Data Certa del documento stesso. Sign´ncrypt, il software sviluppato da Digitaltrust per la firma digitale, firma elettronica qualificata e crittografia è consigliato sul Sito del C. N. I. P. A. (Centro Nazionale per l´Informatica nella Pubblica Amministrazione). Per la marcatura temporale ci avvaliamo di un Certificatore Autorizzato accreditato C. N. I. P. A. : Actalis S. P. A. Ricordiamo che le Aziende e le Pubbliche Amministrazioni avranno tempo fino al 31 marzo 2007 per adottare le nuove "misure minime" di sicurezza introdotte dal Codice della privacy a salvaguardia dei dati personali contenuti negli archivi e per redigere il documento programmatico in materia di sicurezza (Dps). Dovendo dimostrare in caso di trattamento di dati sensibili e/o giudiziari che l´aggiornamento è avvenuto con cadenza almeno annuale, come stabilisce l´art. 19 del Disciplinare Tecnico, la "data certa" deve essere acquisita a titolo probatorio. A tal proposito un tipico esempio di applicazione del sistema Timbrodigitale è proprio la datazione del Documento Programmatico di Sicurezza (Dps) dove è richiesta esplicitamente la data certa di redazione. Il servizio offerto da Timbrodigitale equivale sostanzialmente alla timbratura normalmente fornito dalla Posta o effettuato con procedure notarili o dei pubblici uffici. La marca temporale (digital time stamp) attesta infatti l´esistenza di un documento informatico (o meglio di un file informatico) ad una determinata data ed ora (´validazione temporale´). L´apposizione di una marca temporale produce l´effetto giuridico di attribuire ´ad uno o più documenti informatici una data ed un orario opponibili ai terzi´ (art. 22, comma 1, lettera g, d. P. R. N. 445/2000) e, dunque, non solo efficaci tra le parti. Può essere oggetto di validazione temporale qualunque file informatico e, pertanto, non solo testi, ma anche immagini, suoni, filmati, software. Il vantaggio offerto dalla tecnologia Timbrodigitale è ovviamente un risparmio economico e soprattutto di tempo, la possibilità di "certificare" uno o più documenti 24 ore su 24, 365 giorni l´anno, senza muoversi dal proprio Pc, con inoltre la certezza che il file sottoposto a datazione non verrà mai in possesso di Timbrodigitale, non transiterà mai attraverso internet e rimarrà in capo all´autore la responsabilità della conservazione dello stesso e dei relativi documenti digitali che ne garantiscono l´esistenza alla data di "validazione temporale". . |
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SIMULATORE DELL’ETR 500, VIAGGIO SULL’AV AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI |
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Roma, 10 marzo 2008 - Al Palazzo delle Esposizioni, fino al 18 maggio, è in mostra “Il mito della velocità. Arte, motori e società nell’Italia del ‘900”. Un’intera sezione è dedicata al treno, dalla nascita al moderno Etr 500. Le Ferrovie dello Stato, partner tecnico dell’evento, hanno messo a disposizione modelli in scala della Bayard, mitica locomotiva della Napoli-portici, e dell’elegante Settebello, l’elettrotreno rapido a testa di vipera degli anni ’60. Ma a catturare l’attenzione dei visitatori, in particolare, è il simulatore dell’Etr 500, che permette di cimentarsi nella guida virtuale del treno più moderno della flotta Fs sul tracciato Av Roma-napoli. Tema centrale della mostra, il rapporto tra motori e arte, attraverso il design, il cinema e la moda, in un percorso capace di raccontare un secolo di società italiana. Automobili di varie epoche, motociclette, aerei, fotografie storiche e video accompagnano i visitatori in un viaggio culturale e sensoriale, attraverso la storia del nostro Paese. . |
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SCUOLA ESTIVA SULL´APPRENDIMENTO SUPPORTATO DALLA TECNOLOGIA |
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Bruxelles, 10 marzo 2008 - Una scuola estiva sull´apprendimento supportato dalla tecnologia (Tel) si terrà a Ohrid, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia (Fyrom), dal 15 al 21 giugno. L´evento è organizzato dai progetti finanziati dall´Ue Prolearn e Palette. Esso riunirà studenti di dottorati di ricerca e ricercatori esperti provenienti da questi progetti e altri esperti provenienti dai principali istituti di ricerca. Argomenti che verrano trattati durante la scuola estiva: progettazione in collaborazione tra scienziati dell´istruzione e scienziati informatici; creazione e accesso alle risorse per la conoscenza e l´apprendimento; creazione pratica di modelli, gestione e mining; personalizzazione & adattamento negli ambienti di istruzione; privacy e sicurezza; pedagogia, formazione permanente e Tel; processi di apprendimento individuali, sociali e organizzativi; interoperabilità: standard, modelli, processi e strumenti Tel; tecniche di ricerca; il futuro di Tel. Il programma include conferenze e sessioni di lavoro di professori all´avanguardia in questo campo, attività di tutor e di guida, e opportunità di ricerca comune. Inoltre la scuola offrirà sessioni pratiche sulle metodologie di ricerca per il Tel. Per ulteriori informazioni: http://www. Prolearn-academy. Org/events/summer-school-2008 . |
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KIT ANTIDROGA, DE CORATO: “PIENA SODDISFAZIONE PER INIZIATIVA DELL’ASSESSORE LANDI DI CHIAVENNA CHE HA AVUTO LARGA ECO SULLA STAMPA” |
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Milano, 10 marzo 2008 - “Il kit antidroga gratuito, disponibile a tutti i genitori milanesi che hanno figli adolescenti è uno strumento in più che va nella giusta direzione di un contrasto chiaro e deciso al consumo delle sostanze stupefacenti. Piena soddisfazione, dunque, per questa importante iniziativa dell’assessore alla Salute Landi di Chiavenna a tutela dei ragazzi e delle famiglie che ha avuto larga eco sulla stampa”. Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. “Oggi Milano – spiega De Corato – è una delle maggiori ‘piazze’ non solo dello spaccio ma anche del consumo di droga. Situazione che giustamente mette in allarme soprattutto le famiglie che hanno figli giovani, ignari dei pericoli che corrono. Oggi, come ha denunciato l’Independent, che sulla presunta non pericolosità delle droghe leggere ha ammesso pubblicamente di essersi sbagliato, circolano sostanze micidiali. Chi consuma questa roba, dunque, non sa di mettere seriamente a rischio la propria salute. Ecco allora l’utilità di questa iniziativa che vuole riaffermare la necessità di contrastare il consumo di tutte le droghe. Purtroppo su questo tema delicato – fa notare De Corato – il governo Prodi ha mandato messaggi contraddittori. Dal ministro Turco, che ha cercato di innalzare a un grammo la soglia del principio attivo della cannabis oltre il quale la sanzione amministrativa diventa penale, al ministro Ferrero, che ha lavorato a un disegno di legge antistorico, che intendeva depenalizzare il consumo e riproponeva la trita distinzione tra droghe leggere e pesanti”. . |
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RIVELATORE ATLAS PRONTO A RISPONDERE ALLE FONDAMENTALI DOMANDE DELLA FISICA |
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Bruxelles, 10 marzo 2008 - L´ultimo elemento del nuovo rivelatore Atlas del Centro Europeo per la Ricerca Nucleare (Cern) è stato calato in posizione, aprendo così la strada agli esperimenti per esaminare la natura della materia oscura e cercare altre dimensioni nello spazio-tempo. ´Questo è un giorno esaltante per noi,´ ha detto Marzio Nessi, coordinatore tecnico di Atlas. ´Il processo di installazione si sta avviando alla sua conclusione e noi ci stiamo attrezzando per iniziare un nuovo programma di ricerca nel campo della fisica. ´ Con i suoi 46 metri di lunghezza, 25 metri di diametro e 7000 tonnellate di peso, il rivelatore Atlas è il più grande rivelatore di particelle di utilizzo generale al mondo. È formato da 100 milioni di sensori che misureranno le particelle prodotte nelle collisioni tra protoni nel Large Hadron Collider (Lhc) del Cern. Oltre 2100 scienziati e ingegneri provenienti da 167 istituti di 37 Paesi hanno lavorato ad Atlas. Il primo pezzo del rivelatore venne installato nel 2003. Da allora, molti altri elementi del rivelatore sono stati calati nel pozzo lungo 100 metri fino alla caverna sotterranea di Atlas. Il primo pezzo a essere stato collocato al suo posto è conosciuto come la piccola ruota. Atlas possiede due di questi dispositivi, che sono piccoli solo se confrontati con il resto del rivelatore, visto che pesano 100 tonnellate e hanno un diametro di 9,3 metri. Trasportare questi elementi è un compito difficile. ´Una delle sfide principali consiste nel calare la piccola ruota con un lento movimento a zigzag giù per il pozzo ed eseguire l´allineamento di precisione del rivelatore a meno di un millimetro dagli altri rivelatori che già di trovano nella caverna,´ ha spiegato Ariella Cattai, leader della squadra della piccola ruota. Le piccole ruote sono coperte da sensibili detector progettati per identificare e misurare la quantità di moto di particelle chiamate muoni create nel Lhc. Quando le particelle passano attraverso un campo magnetico prodotto da magneti superconduttori, il rivelatore sarà in grado di seguirli, fino ad un´ampiezza pari a un capello umano. Atlas è composto da quattro elementi principali. Un sistema magnetico è responsabile della curvatura delle particelle cariche per l´analisi. Un tracker interno misura la quantità di moto di ciascuna particella carica, mentre un calorimetro misura le energie trasportate dalle particelle. Lo spettrometro per muoni identifica e misura i muoni. ´Crediamo che i muoni siano le impronte di eventi interessanti,´ ha osservato James Bensinger della Brandeis University, negli Stati Uniti, che ha lavorato su Atlas. Un complesso sistema di computer è stato installato per gestire le grandi quantità di dati create da Atlas. Un sistema di trigger selezionerà 100 ´eventi interessanti´ ogni secondo tra 1000 milioni di eventi. Un sistema di acquisizione di dati convoglierà questi dati dai rivelatori alla struttura di immagazzinamento, e il sistema di computer analizzerà 1000 milioni di eventi registrato in un anno. ´Questa è una pietra miliare nella complessa costruzione del rivelatore Atlas,´ ha detto Joseph Dehmer, direttore della divisione Fisica alla Fondazione Nazionale della Scienza negli Stati Uniti. ´L´lhc è uno degli esperimenti di fisica più eccitanti di questo decennio. Noi aspettiamo con ansia i risultati innovativi che sono ora a portata di mano. ´ Il team di Atlas si concentrerà ora sulla procedura di commissioning in preparazione per l´avvio del Lhc la prossima estate. Atlas è uno dei sei esperimenti su vasta scala coinvolti nel Lhc. Come Atlas, il Solenoide Muonico Compatto (Cms) è un grande rivelatore di utilizzo generale che analizzerà la miriade di particelle prodotte dal Lhc. Poiché Atlas e Cms sono stati progettati separatamente, verranno utilizzati per effettuare una conferma incrociata di tutte le nuove scoperte. Due esperimenti di medie dimensioni, Alice (A Large Ion Collider Experiment) e Lhcb (Large Hadron Collider beauty), sono progettati per esaminare le collisioni Lhc relative a fenomeni specifici. Intanto, i due esperimenti più piccoli, Totem (Total Elastic and diffractive cross section Measurement) e Lhcf (Large Hadron Collider forward), si concentreranno sulle particelle ´forward´, che sono particelle che soltanto si sfiorano le une con le altre quando i fasci collidono, invece di scontrarsi. Quando l´Lhc è acceso, gli scienziati hanno l´opportunità di provare a trovare delle risposte alle molte domande rimaste in sospeso nel campo della fisica. Ad esempio, perchè le particelle possiedono la massa che hanno? Perchè la natura preferisce la materia all´antimateria? Tra gli altri argomenti di interesse ci sono la natura della materia oscura e quale tipo di materia esisteva in prossimità all´inizio dei tempi. L´lhc potrebbe persino aiutarci a cercare nuove dimensioni nello spazio-tempo. Per ulteriori informazioni: http://www. Atlas. Ch . |
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BOLZANO.CONCLUSA LA QUINTA EDIZIONE DEL PREMIO DI RETORICA RIVOLTO AI GIOVANI |
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Bolzano, 10 marzo 2008 - Oltre 60 studenti hanno preso parte il 7 marzo alla quinta edizione del Concorso di retorica organizzato, come di consueto, dall’Intendenza scolastica tedesca. Il Concorso si è svolto sotto forma di “Forum” nel cortile interno di Palazzo Widmann a Bolzano. Nel corso del Forum i giovani sono stati invitati ad esporre in maniera originale ed accattivante la loro opinione in merito ad alcune tematiche di attualità di carattere sociale, culturale e politico. Il Concorso, promosso dall’Intendenza scolastica tedesca, è stato articolato in tre categorie a seconda della forma espressiva prescelta, rispettivamente di tipo classico, spontaneo o creativo/corale nel quale è stato dato ampio spazio alla creatività e potranno prendervi parte anche gruppi sino ad un massimo di tre concorrenti. Nella prima categoria, quella classica, si è imposta Elisabeth Nössing, del Liceo Classico “Walter von der Vogelweide” di Bolzano, seguita da Ulrike Unterhofer dello stesso Istituto e da Clemens Frötscher del Liceo Classico “Beda Weber” di Merano. Nella categoria caratterizzata dall’esposizione spontanea ha vinto Antonio La Regina del Liceo Classico “Nikolaus Cusanus” di Brunico, seguito da Valentina Inoculano del Liceo Pedagogico di Brunico e da Oliver Hopfgartner del Liceo Scientifico di Brunico. Simon Cazzanelli e Martin Verdroß del Liceo Classico “Walter von der Vogelweide” di Bolzano hanno vinto nella categoria creativa/corale, seguiti da Siegfried Weirather del Liceo Peadogico “Josef Gasser” di Bressanone e da Stefan Pircher Verdorfer del Liceo Classico “Beda Weber” di Merano. I primi tre classificati nelle tre categorie prenderanno parte all’analogo concorso che si svolge ogni anno in Austria. Hanno preso parte alla cerimonia di premiazione l’assessora alla cultura tedesca, Sabina Kasslatter Mur, l’ispettore Josef Duregger ed il direttore d’ufficio Klaus Nothdurfter. . |
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FORMAZIONE PROFESSIONALE: PROGETTISTA DELLA LUCE O YACHT DESIGNER SI PUNTA ALLA QUALITÀ, ECCO ON LINE IL CATALOGO DELL´OFFERTA FORMATIVA |
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Palermo, 10 marzo 2008 - Croupier, progettista della luce, master in yacht design o esperta in scrittura creativa per la tv, la pubblicità e il cinema. Sono solo alcuni dei corsi di qualità inseriti nel Catalogo dell’offerta formativa regionale, predisposto dal Dipartimento regionale della formazione professionale, da oggi disponibile on line sul portale www. Catalogovouchersicilia. It, “Chi desidera frequentare un corso di formazione da oggi potrà anche sceglierlo tranquillamente da casa, consultando il sito. Il catalogo – spiega Alessandra Russo, dirigente generale del Dipartimento regionale della formazione professionale – infatti raccoglie 500 interventi formativi approvati dal nostro Dipartimento, si propone di rafforzare e qualificare l’incontro tra domanda e offerta formativa attraverso corsi di qualità che non fanno parte del Prof. Il catalogo - prosegue - inoltre aggiunge ulteriori opportunità attraverso l’erogazione di voucher per la formazione” Il voucher è una sorta di ‘buono’ che permetterà ai beneficiari della formazione, di disporre di un finanziamento pubblico, grazie al quale potranno accedere ai percorsi finanziabili proposti nel Catalogo. Il Dipartimento a puntato sulla qualità, pensando anche al mercato. Ecco quindi, ad esempio, il corso in esperto in applicazioni della gnomica e della proteomica (Quasar Consultino di Palermo) o il master in “yacht design” (Aclip di Siracusa). Ma c’è pure il corso per diventare croupier (Istituto per lo sviluppo del Mediterraneo, Palermo), “wine promotion managaer” (Cerisdi, Palermo) o la specializzazione post lauream in giurista d’impresa (Associazione Centro Studi Agorà, Palermo). Il catalogo prevede tre distinti ambiti di intervento: Sezione A: Formazione rivolta all’inserimento occupazionale; Sezione B: Formazione continua; Sezione C: Formazione rivolta alle persone svantaggiate. Gli interessati possono presentare on-line la domanda per l’assegnazione del voucher e successivamente inoltrare la documentazione cartacea agli uffici. Tra i requisiti, occorre, tra le altre cose, appartenere ad una delle seguenti categorie: disoccupato, inoccupato, inattivo. Il valore del voucher viene fissato dagli enti titolari dei corsi secondo la tabella esposta:
Tipologia intervento |
Monte ore |
Param. Ora |
Importo massimo voucher |
Formazione per l’inserimento occupazionale |
300 - 600 |
€ 14 |
€ 8. 400 |
600 - 900 |
€ 13 |
€ 11. 700 |
L’importo del voucher verrà liquidato in un’unica soluzione al raggiungimento comprovato del 70% delle ore programmate. L’assegnatario del voucher è il titolare del voucher che potrà essere speso unicamente nei confronti dell’ente erogatore titolare del corso frequentato, a cui verrà direttamente erogata la somma, sulla base della presentazione del registro di presenze e di un verbale di verifica didattico-amministrativa effettuato da un funzionario del Cpi. . |
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APPRENDIMENTO LINGUISTICO ED EMIGRAZIONE – CONVEGNO A VIENNA |
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Bolzano, 10 marzo 2008 - L’apprendimento linguistico ed emigrazione sono stati al centro del recente convegno “Curricula per i corsi integrativi di tedesco” del “Forum transnazionale di esperi per la lingua e l’immigrazione” linguistico tenutosi a Vienna e del quale fanno parte due esperti altoatesini. Si tratta rispettivamente di Elisabeth Ramoser dell’Ufficio educazione permanente della Ripartizione cultura tedesca e di Klaus Civegna dell’Istituto pedagogico di lingua italiana. Il Forum è composto da esperti in linguistica di Germania, Austria, Svizzera ed Alto Adige e si riunisce due volte l’anno nei vari Paesi che lo compongono al fine di approfondire le tematiche dell’apprendimento linguistico in relazione con le correnti migratorie che caratterizzano il tessuto sociale dei Paesi che aderiscono al Forum. In particolare il convegno tenutosi a Vienna ha approfondito gli aspetti del plurilinguismo, dell’orientamento delle risorse e delle specifiche capacità professionali che dovreebro caratterizzate i docenti che operano in questi ambiti. Nel corso del convegno i partecipanti hanno avuto anche l’opportunità per uno scambio di esperienze e di un confronto sulle rispettive realtà. . |
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OCCUPAZIONE E PROFESSIONALIT NEL SISTEMA FORMATIVO PIEMONTESE: DIFFUSI I RISULTATI DELL´INDAGINE CONDOTTA DALL´OSSERVATORIO REGIONALE |
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Torino, 10 marzo 2008 - “Occupazione e professionalità nel sistema Formativo Piemontese” è il titolo dell’incontro svoltosi il 6 marzo presso il centro Congressi Torino Incontra, promosso dalla Regione Piemonte (assessorato alla Formazione Professionale) e l’Ires piemonte (Istituto Ricerche Economiche Sociali). Il convegno è stato occasione per presentare i risultati dell’indagine condotta dall’Osservatorio della Formazione Professionale della Regione Piemonte, sugli interventi formativi in termini di numero di corsi avviati e di partecipanti coinvolti e le ricadute di queste attività sul mercato del lavoro. La ricerca svolta dall’Osservatorio regionale, ha tentato inoltre di colmare un deficit informativo relativo alla consistenza e alle caratteristiche anagrafiche, professionali e contrattuali del personale della Formazione Professionale piemontese, un sistema che, negli ultimi anni, si è andato profondamente riorganizzando. Il quadro di riferimento da cui l’analisi è partita, è il numero di lavoratori coinvolti nelle 43 agenzie regionali prese in esame: a fine 2006 operavano circa 2. 662 dipendenti, di cui 20% a tempo determinato, e 15% part-time. Nel corso del 2006 si è rilevato un flusso di assunzioni di collaboratori esterni pari a 3. 400 unità di cui 1. 400 con contratto inferiore alle 120 ore, impiegati per gran parte in attività di docenza, con una netta prevalenza di contratti a progetto, 56,1% sono infatti collaboratori e il 43,9% dipendenti. Gli occupati sono per il 56% donne e per il 44,4% uomini; per oltre il 96% di cittadinanza italiana; l’età media è di poco superiore ai 40 anni, i diplomati sono il 47% del totale, contro un 40% di laureati. Le esperienze lavorative pregresse diffuse, per il 50% dei casi maturate in contesti aziendali, e la significativa anzianità di servizio testimoniano di una forza lavoro che ha potuto arricchire on the job le proprie competenze. Sempre nel 2006 l’offerta formativa regionale si è concretizzata in oltre 13 mila corsi a cui si sono iscritti più di 160 mila allievi. E’ emerso inoltre che nel sistema professionale, coesistono funzioni “tradizionali”, per lo più esercitate in via esclusiva (direzione, servizi amministrativi ed ausiliari) o prevalente (docenza), e funzioni emergenti (progettazione, orientamento, tutoraggio, inserimento lavorativo), verosimilmente destinate ad acquisire maggior rilevo e autonomia. Le funzioni tradizionali si associano con età più mature, titoli di studio inferiori e anzianità di servizio maggiori rispetto a quelle emergenti, per lo più appannaggio di soggetti giovani, in possesso di laurea e con minore anzianità di servizio. La ricerca restituisce quindi un’immagine in movimento dell’occupazione della Formazione Professionale piemontese, le cui principali caratteristiche starebbero effettivamente mutando in relazione alle sollecitazioni provenienti dal contesto in cui operano le Agenzie. Ne deriva un profilo occupazionale ricco, nel quale convivono risorse umane con caratteristiche anagrafiche e professionali differenziate, il cui dimensionamento varia da Ente a Ente in ragione dei rispettivi ambiti di specializzazione. . |
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AL VIA IL PREMIO BERNARDO NOBILE PER TESI DI LAUREA E DOTTORATO DEDICATO ALLA DOCUMENTAZIONE E ALL’INFORMAZIONE BREVETTUALE. IN PALIO 6.000 EURO |
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Trieste, 10 marzo 2008 - Con la pubblicazione del bando sul sito di Area Science Park www. Area. Trieste. It , prende il via la quarta edizione del Premio annuale di laurea e dottorato Bernardo Nobile. Il Premio è riservato a quanti hanno conseguito, da non più di due anni, la laurea specialistica o di vecchio ordinamento o il titolo di dottore di ricerca presso un’università italiana, senza limitazioni di età o cittadinanza al momento della scadenza del bando. Il Premio consta di due diversi riconoscimenti: 3. 000 euro per il Premio di laurea specialistica o di vecchio ordinamento; 3. 000 euro per il Premio di dottorato di ricerca. L’iniziativa di Area, nata per tributare un riconoscimento alla professionalità del dott. Bernardo Nobile, già responsabile del Centro Patlib, vuole promuovere studi multidisciplinari sulle tematiche della Documentazione e dell’Informazione brevettuale, premiando tesi di laurea e di dottorato che diano risalto all´importanza della ricerca documentale e in particolare all’utilizzo dei brevetti come fonte di informazione. Ogni candidato potrà partecipare con una sola domanda alla selezione per l’assegnazione del Premio. La Commissione si riserva la possibilità di attribuire l’attivazione di uno o più stage per i candidati che verranno ritenuti meritevoli. La domanda di ammissione, redatta in base alla documentazione allegata al bando, deve pervenire entro le ore 12:00 dell’11 aprile 2008. . |
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PROGETTO DI RICERCA ECOLOGICA IN TRE BACINI IDROELETTRICI DELL’ALTO ADIGE |
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Bolzano, 10 marzo 2008 - Stato ecologico dei bacini artificiali: è la denominazione del primo progetto sull’ecologia nei tre principali bacini idroelettrici dell’Alto Adige, il lago di Resia, il bacino di Zoccolo (in Val d’Ultimo) e il bacino di Vernago (in Val Senales). Il progetto è curato dall’Università di Ferrara con il Laboratorio Biologico dell’Agenzia Provinciale per l’Ambiente. In corso i prelievi nel quadro del progetto di ricerca sui tre grandi bacini idroelettrici dell’Alto Adige Il progetto "Stato Ecologico dei Bacini Artificiali- Base. Bz", il primo in ambito locale e tra i pochi in ambito nazionale, interessa i tre grandi bacini idroelettrici dell´Alto Adige, tutti appartenenti al bacino imbrifero dell´Adige: il lago di Resia (in testa alla Val Venosta) il bacino di Zoccolo (a metà della Val d´Ultimo) e il bacino di Vernago (in testa alla Val Senales). Per rispondere all’esigenza di elevare questi ambienti al grado di ecosistemi e di migliorarne possibilmente la qualità ambientale, è sembrato un primo passo decisivo aumentare il livello di conoscenza dei siti antropici con questo specifico progetto di ricerca, partito a gennaio e della durata di due anni, sull´analisi dello stato di qualità ecologica di tre bacini artificiali. Il progetto è promosso dall´Università degli Studi di Ferrara e condotto da Luca Dal Bello, ricercatore dell’Ateneo estense, in collaborazione con il Laboratorio biologico dell’Agenzia Provinciale per la protezione dell’Ambiente. Ha riscosso anche l´interesse delle tre maggiori aziende energetiche Enel, Seledison e Ae-ew, i gestori degli impianti. Queste società, oltre ad essersi dimostrate fin da subito interessate, si sono attivate mettendo a disposizione tempo, risorse e le rispettive competenze al fine di fornire una collaborazione attiva e proficua in accordo con i propri codici etici, tendenti a valorizzare l´interesse che le stesse pongono in materia di ambiente e di valorizzazione del territorio. Dal 2001, a recepimento di normative nazionali ed europee, vengono svolte dall´Appa attività di monitoraggio sui più significativi bacini idroelettrici, considerata la loro funzione non solo nella politica energetica e di sviluppo ma anche quali veri e propri ecosistemi. A differenza degli invasi utilizzati a scopo potabile ed irriguo, i bacini artificiali ad utenza idroelettrica come quelli presenti in Alto Adige sono unicamente sottoposti ai monitoraggi prescritti per legge, con conseguente maggior estraniazione dal contesto sociale e una certa diffidenza dell´opinione pubblica. Il progetto di ricerca in corso al Laboratorio biologico dell´Appa vuole appunto aumentarne la conoscenza. . |
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CALDO RECORD SUL MONTE BIANCO: ECCO I PRIMI DATI DELLA STAZIONE METEO SUL GHIACCIAIO DEL GIGANTE |
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Courmayeur, Aosta, 10 marzo 2008 -- Otto gradi a 3. 500 metri di quota, nel mese di febbraio, sul massiccio del Monte Bianco. E poi di colpo un picco al ribasso, fino a 23 sottozero. Queste le prime, sconcertanti, informazioni fornite dalla nuova stazione meteorologica installata sul Ghiacciaio del Gigante dall’Università di Milano e dal Comitato Ev-k2-cnr, nell’ambito di un progetto finanziato da Osram. Si tratta della più alta stazione di monitoraggio meteo-glaciale mai realizzata in Italia. La stazione meteorologica automatica “Aws – Gigante – Osram” fa parte di un progetto di studio dei ghiacciai alpini, considerati universalmente uno degli indicatori più affidabili del clima e dei cambiamenti globali. Prodotta da Lsi Lastem, è stata collocata sulla superficie del Ghiacciaio Gigante, vic ino alla Stazione di arrivo delle Funivie Monte Bianco. Dopo alcune settimane di test nelle difficili condizioni operative invernali, la stazione ha fornito i primi dati sul clima di questi mesi, che sono risultati eccezionalmente caldi soprattutto nelle ultime settimane. “Il 23 febbraio abbiamo registrato una temperatura di 8 gradi e mezzo – spiega Guglielmina Diolaiuti, responsabile scientifica del progetto -. E’ un dato sorprendente per il periodo invernale a 3. 450 metri di quota, peraltro su un colle ventilato. Soprattutto per il fatto che non è un dato isolato: sia il giorno prima che i giorni successivi ci sono state temperature sopra lo zero, tra i 3 e gli 8 gradi. Dal primo marzo c’è stato invece un crollo delle temperature: abbiamo toccato i -22. 5 gradi alle otto del mattino e i -22. 8 la sera”. La stazione sul Monte Bianco ha diversi sensori per il monitoraggio meteo-climatico. “Oltr e alla temperatura - spiega Gian Pietro Verza, responsabile tecnico delle stazioni di monitoraggio Ev K2 Cnr - registra umidità relativa e pressione atmosferica. Ma è dotata anche di sensori che misurano lo spessore del manto nevoso, la radiazione solare in entrata ed in uscita e la radiazione ad infrarossi provenienti dall’atmosfera e dalla superficie del ghiacciaio”. “Quelli sulla radiazione sono altri dati significativi – racconta la Diolaiuti –. Ci risulta che il ghiacciaio abbia assorbito, in questo periodo, il 31 per cento dell’energia solare in arrivo. E’ un valore tipico delle stagioni aride. La neve è vecchia, scura, riflette meno la luce e invece la assorbe favorendo la fusione. La situazione nel complesso, ha portato ad una certa perdita di manto nevoso che nell’ultima settimana è variato intensamente a causa di processi di compattazione e fusione favoriti dal saliscendi d elle temperature”. “Sono cose – conclude la ricercatrice - che concorrono a deteriorare il manto nevoso e possono mettere in crisi il ghiacciaio nel periodo estivo: se il ghiacciaio “si mangia” buona parte dell’accumulo di neve in inverno, arriva in estate meno preparato al caldo e va incontro a perdite più intense”. Insomma, appena installata, questa stazione ha già fornito dati sorprendenti e preziosi sul clima delle Alpi. E da oggi, questi dati della stazione sono anche “online”. E’ stata infatti attivata la posizione modem-gsm che permette lo scarico dei dati da remoto e quindi l’aggiornamento in tempo reale delle condizioni meteo in alta quota (3. 450 metri). Finora, in Italia, non c’erano informazioni sui bacini di accumulo dei ghiacciai ad una quota così alta. Ora, però, grazie alle registrazioni della stazione d el Gigante si potrà comprendere meglio l’intensità delle variazioni climatiche in atto, che ad alta quota risultano più chiare ed evidenti. Di conseguenza, si potranno elaborare scenari previsionali più precisi, sulla base dei quali adottare adeguate politiche gestionali e ambientali. “I dati della stazione del Gigante si stanno rivelando fondamentali anche per campi di ricerca al di fuori della glaciologia – racconta la Diolaiuti -. Siamo infatti già stati contattati dai ricercatori dell’università dell’Insubria che studiano la degradazione delle rocce e del permafrost in alta quota per attivare una collaborazione”. La missione congiunta Università di Milano – Comitato Ev K2 Cnr ha permesso di ottimizzare la stazione e renderla operativa al 100 per cento, grazie anche alla collaborazione delle Funivie Monte Bianco, del Comitato Glaciologico Italiano e della Cabina di regia dei ghiacciai valdostani. Importante sottolineare che la stazione del Gigante non è sola, ma va ad incrementare la rete di monitoraggio meteo glaciale che stanno realizzando l’Unversità di Milano e il Comitato Ev-k2-cnr col supporto di numerosi enti (vedi scheda di approfondimento). La rete fa capo ad un progetto scientifico volto allo studio degli scambi energetici e di massa dei ghiacciai alpini ed alla qualificazione del loro impatto sul rilascio idrico conseguente alla fusione nivale e glaciale. Si tratta di un’idea che nasce dalla necessità di monitorare le masse glaciali, considerate senza dubbio i più attendibili indicatori dei cambiamenti climatici in atto. Il progetto è coordinato dal Prof. Claudio Smiraglia, Presidente del Comitato Glaciologico Italiano, e dalla dott. Ssa Guglielmina Diolaiuti. Entrambi sono ricercatori del Comitato Ev-k2-cnr e dell’U niversità di Milano. . |
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CIRCA 9 MILIONI DI EURO PER IL TEVERE |
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Perugia, 10 marzo 2008 – Il Tevere sempre più al centro delle politiche ambientali e di sviluppo compatibile della Regione Umbria. Ammonta a 8 milioni e 700 mila euro la somma che la Regione ha trasferito alla Provincia di Perugia, con lo scopo di realizzare vari interventi tra i quali anche il ripristino dei danni alluvionali del 2005 lungo il tratto del Fiume Tevere nei Comuni di San Giustino, Città di Castello, Umbertide, Perugia, Deruta, Torgiano e Todi. La cifra rientra nei 18 milioni di euro destinati dal Ministero per l’Ambiente e dal Dipartimento di Protezione civile alla Regione Umbria per interventi necessari e urgenti finalizzati a superare le criticità determinate dagli eventi alluvionali del novembre 2005. L’occasione di intervenire in maniera così diffusa sull’asta principale del Fiume Tevere – ha precisato l’assessorato regionale all’Ambiente – consente, attraverso la creazione delle piste di servizio che verranno realizzate lungo le sponde del Fiume per l’esecuzione dei lavori, di aumentare la fruibilità del territorio da parte dei cittadini che potranno utilizzare le piste come percorsi pedonali e ciclabili. A proposito è stata attivata una sinergia tra Regione, Provincia e Comuni, per permettere anche l’allestimento sulle piste di percorsi di fruizione destinati anche alle attività ciclo pedonali. L’intervento rientra nell’impegno generale della Regione per la tutela delle acque lacustri e fluviali la cui valorizzazione rappresenta un ulteriore elemento di attrattività per l’Umbria. Tutte le opere di messa in sicurezza dal rischio idraulico dovranno essere coniugate con altri progetti di valorizzazione delle risorse dello spazio fluviale, con l’obiettivo di creare valori aggiunti utili anche ai fini dello sviluppo economico e sociale dei territori attraversati dal fiume. Nell’ambito del ‘Disegno strategico territoriale’ – ha riferito l’assessorato all’ambiente - il Tevere si presta a diventare uno dei progetti cardine per il futuro dell’Umbria perchè rappresenta un patrimonio identitario di grande rilevanza ambientale paesaggistica, storica e culturale. . |
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RACCOLTA DIFFERENZIATA NELLE SCUOLE, PROGETTO DELLA REGIONE CAMPANIA. IL PRESIDENTE BASSOLINO: "IL 26 MARZO SI COMINCIA IN 600 SCUOLE" |
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Napoli, 10 marzo 2008 - Si è svolta il 6 marzo presso la sala giunta della Regione Campania la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Differenziamola anche a scuola”. Vi hanno preso parte il presidente Antonio Bassolino, gli assessori all’Ambiente Walter Ganapini ed all’Istruzione Corrado Gabriele, il direttore scolastico regionale Alberto Bottino e la rappresentante del Commissariato all’Emergenza Rifiuti Mariella Maffini. Erano presenti altresì numerosi rappresentanti dei comuni e dei Consorzi di Bacino. “Presentiamo – ha detto il presidente Antonio Bassolino - una nuova ed importante iniziativa in tema di raccolta differenziata che abbiamo chiamato “Differenziamola anche a Scuola”. Il progetto è il frutto di un’intensa collaborazione con il Conai, il Ministero della Pubblica Istruzione, la Direzione scolastica regionale, tanti presidi e insegnanti, i consorzi di bacino, i comuni, gli assessori regionali alla formazione e all’ambiente. “Con questo nuovo progetto vogliamo estendere la raccolta differenziata nel maggior numero di scuole della nostra regione. Un’iniziativa che coinvolgerà, già dal 26 marzo, le prime 600 scuole della Campania di ogni ordine e grado. In ciascuna di queste 600 scuole verranno raccolti in appositi e distinti contenitori, carte, cartone, plastica e alluminio. Dunque migliaia di studenti e insegnanti potranno partecipare direttamente e facilmente ad una significativa esperienza di riciclaggio mettendo nei contenitore che saranno sistemati nelle scuole giornali, riviste, cartone, cartoncino, contenitore di bevande di plastica e di alluminio. “Il funzionamento dell’iniziativa – ha sottolineato il presidente - è molto semplice: i rifiuti verranno raccolti dai consorzi di bacino e da i comuni; portati presso le piattaforme del Conai che operano nella nostra regione e dunque riciclati integralmente. “Diamo quindi vita ad un ciclo completo e autosufficiente, per quanto riguarda i materiali indicati (carta, cartone, multimateriali), con cui vogliamo raggiungere un duplice obiettivo: aumentare in maniera sensibile la percentuale di raccolta differenziata della Campania, consentendo il recupero di materiali di valore che possono essere reimpiegati; diffondere il più possibile le buone pratiche nelle scuole, cioè nei luoghi più importanti e primari per la formazione dei cittadini. "Un’iniziativa a cui teniamo molto e che vogliamo rendere stabile e ampliare in tutti gli istituti e le scuole della Campania. Infatti: Da qui a pochi giorni parte dunque questa prima fase che fino alla conclusione dell’anno scolastico coinvolgerà 600 scuole. Tra settembre e dicembre parteciperanno più di altri 400 istituti e dunque arriveremo a oltre 1000 scuole coinvolte; Entro la seconda parte del prossimo anno scolastico l’obiettivo è di coinvolgere tutte le 1400 scuole pubbliche della regione. “Per quanto riguarda le scuole della città di Napoli, già oggi in moltissime istituti, opera il progetto “Educambiente”, a cura del Comune di Napoli e dell’Asia. “Educambiente”, consente già il riciclaggio di carta e batterie usate. Vogliamo dunque affiancare e potenziare quanto già di positivo si sta facendo, per consentire di raccogliere e riciclare una maggiore e diversa quantità di rifiuti. L’iniziativa che oggi presentiamo è sostenuta da un sistema di premialità per le scuole che partecipano al progetto e che, con loro autonome iniziative, potenzieranno la raccolta differenziata. A questo fine abbiamo stanziato i primi 7 milioni di euro. Inoltre, nelle scuole saranno distribuiti, insieme ai contenitori, brochure e materiali informativi e si terranno tutta una serie di iniziative di “educazione ambientale”, corsi e seminari di formazione. Quello di oggi rappresenta un altro importante tassello per costruire un ciclo integrato e moderno di smaltimento e riciclo dei rifiuti, fondato innanzitutto sulla partecipazione e la responsabilità di tutte le istituzioni e dei cittadini. “Stiamo costruendo nuove e importanti condizioni. Mi riferisco, tra i provvedimenti presi nelle ultime settimane: ai 100 milioni di euro a favore dei Comuni per il potenziamento della raccolta differenziata; ai 25 milioni per il completamento del termovalorizzatore di Acerra; ai 75 milioni di euro per la costruzione del termovalorizzatore di Salerno; al progetto di raccolta straordinaria dei rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, presentato nei giorni scorsi al Commissariato. Con questo spirito fatto di obiettivi chiari, di collaborazione e di una forte volontà di costruire una fase nuova, dobbiamo e vogliamo andare avanti”, ha concluso il presidente Bassolino. . |
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