|
|
|
LUNEDI
|
 |
 |
Notiziario Marketpress di
Lunedì 10 Marzo 2008 |
 |
|
 |
CONFERENZA DI FORMAZIONE SUI TRASPORTI DI SUPERFICIE PIÙ SILENZIOSI |
|
|
 |
|
|
Bruxlles, 10 marzo 2008 - Il progetto finanziato dall´Ue Silence (´trasporti di superficie più silenziosi nelle aree urbane´) sta organizzando una conferenza di formazione conclusiva per i partecipanti sul potenziale abbattimento del rumore di diverse misure, il 28 e 29 maggio 2008 a Bergisch Gladbach in Germania. Negli ultimi tre anni, il progetto Silence, che si sta ora avvicinando alla propria conclusione, ha sviluppato una metodologia integrata per un migliore controllo del rumore del traffico di superficie nelle aree urbane. Esso fornisce le tecnologie per un efficiente controllo del rumore del traffico di superficie, strategie innovative per piani di azione sull´abbattimento del rumore del traffico urbano e strumenti pratici per la loro attuazione. Per ulteriori informazioni: http://www. Silence-ip. Org/ . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ALITALIA: ASSUNZIONE DI 401 APPRENDISTI GRAZIE ALL´INTERVENTO DELLA REGIONE |
|
|
 |
|
|
Roma, 10 marzo - Oltre quattrocento precari Alitalia potranno stipulare il contratto di lavoro in apprendistato con la propria azienda, grazie alla delibera approvata dalla Giunta del Lazio, su proposta dell’Assessore all’Istruzione, Silvia Costa, d’intesa con l’Assessorato al Lavoro. Due nuove figure professionali del comparto trasporti, infatti – quella di operatore unico aeroportuale e di addetto allo scalo – sono state inserite nel repertorio regionale dei profili formativi per l’apprendistato, presupposto essenziale perché possa essere applicato il contratto di formazione in apprendistato. Gli apprendisti che l’Alitalia assumerà con la qualifica di addetto allo scalo saranno 208, mentre gli operatori aeroportuali saranno 193. “Una delibera davvero importante" – ha detto l’Assessore Costa – " frutto dell’accordo con le organizzazioni sindacali. L’alitalia potrà inserire nel proprio organico questi lavoratori, attualmente precari, e potrà usufruire delle agevolazioni previste dalla normativa regionale in materia di apprendistato, tra cui l’incentivazione in caso di trasformazione del rapporto in contratto a tempo indeterminato". Con l’approvazione dei profili formativi del comparto Trasporti aeroportuali si avvia una nuova fase, condivisa con le parti sociali, diretta ad integrare il repertorio regionale dei profili formativi con le figure professionali individuate dalla contrattazione collettiva. Un repertorio che già conta circa 80 profili, alcuni dei quali relativi ad un’ampia gamma di qualifiche, cinquecento nel complesso. Nel profilo professionale di operatore unico aeroportuale sono comprese, tra le altre, le qualifiche di addetto alla movimentazione bagagli, al carico e scarico di merce e posta e alle pulizie dell’aeromobile; mentre le qualifiche relative al profilo professionale di addetto allo scalo sono quelle di addetto agli imbarchi e alle partenze, agli arrivi e ai transiti, alla biglietteria e alla rampa. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LA PUGLIA PRENDE IL VOLO A BARI SI È DISCUSSO DELLA FILIERA AEROSPAZIALE E DELL´ESIGENZA DI INTEGRARE LE POLITICHE REGIONALI CON LO SVILUPPO DI RETI TRA IMPRESE, RICERCA E FORMAZIONE |
|
|
 |
|
|
Valenzano, 10 marzo 2008 - “Il settore aeronautico e quello delle energie rinnovabili sono gli ambiti su cui l’amministrazione regionale intende fare leva per realizzare la strategia territoriale dello sviluppo; proprio per concretizzare questo proposito è stato deciso un ingente stanziamento di fondi regionali, che si aggiungono a quelli nazionali”. Con queste parole Sandro Frisullo, vice presidente e assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, ha concluso questa mattina il convegno organizzato dall’Arti sul tema “La filiera aerospaziale in Puglia: potenzialità e prospettive di sviluppo”; obiettivo dell’incontro era dare evidenza alle realtà produttive del comparto – Pmi e grandi gruppi industriali – e alle competenze scientifiche e di ricerca presenti sul territorio in grado di sostenere la crescita su scala nazionale e internazionale. La mattinata di lavori è stata introdotta da Gianfranco Viesti, presidente dell’Agenzia che, analizzando la filiera, ha evidenziato l’esigenza che si rafforzi ulteriormente la rete di relazioni tra imprese, università e centri di ricerca, per facilitare la quale è stata recentemente varata la legge sui distretti tecnologici. La Puglia è la quinta regione italiana per presenza di attività industriali aerospaziali, in termini sia di insediamenti che di addetti (gli occupati diretti complessivi sono più di 3. 700). L´importanza di questa filiera per la regione non deriva, pertanto, solo dal contributo che essa può dare in termini di addetti e valore aggiunto, ma soprattutto dal fatto che integra e promuove lo sviluppo di competenze, processi e tecnologie vitali per l´economia nel suo complesso. Queste evidenze sono state commentate durante la tavola rotonda moderata dal giornalista Michele Marolla, alla quale hanno preso parte Luciano Guerriero, Ordinario di Fisica presso il Politecnico di Bari, Giovanni Sylos Labini, Presidente dell’Associazione Italiana Pmi per l’Aerospazio, Nicola Aurilio, Amministratore Delegato di Alenia Composite, Giuseppe Acierno, del Comitato Promotore del Distretto dell´Aeronautica e Nicola De Bartolomeo, Presidente di Confindustria Puglia; dai loro interventi è emersa l’assoluta necessità di tutelare la formazione di tecnici e ricercatori pugliesi impegnati nel settore dell’aerospazio al fine di determinare una positiva ricaduta della loro attività sul territorio pugliese. Le politiche di finanziamento alle imprese innovative volute dalla Regione e il potenziamento dell’alta formazione dei giovani ricercatori sono stati riconosciuti come strumenti fondamentali non solo per rafforzare le imprese e i grandi gruppi già presenti in Puglia, ma anche per incrementare l’attrattività della regione quale territorio idoneo per nuovi insediamenti produttivi. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
AEROPORTO DI BRINDISI: "RILANCIO, NON CRISI" |
|
|
 |
|
|
Bari, 10 marzo 2008 - L’assessore ai Trasporti e alle Vie di comunicazione, Mario Loizzo, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “le polemiche che si continuano a sollevare a proposito della presunta marginalizzazione dell’Aeroporto di Brindisi e del Salento, appaiono francamente fuori luogo ed immotivate”. Secondo Loizzo “l’occasione per fare il punto sulla intera questione, sarà dato dall’incontro che il 18 prossimo si svolgerà presso la Camera di Commercio di Brindisi, durante il quale si affronteranno le problematiche in tutta la loro interezza”. Per l’assessore “di sicuro c’è che il Governo Regionale e Aeroporti di Puglia, pur nella complessità di un settore messo a dura prova sia dalla difficile congiuntura economica in atto, sia dalla crisi più generale del trasporto aereo, continuano a lavorare per migliorare ed ampliare l’offerta aeroportuale nella nostra regione. E’ di lunedì scorso infatti, la presentazione dei collegamenti degli aeroporti di Bari con quello di Olbia, mentre è confermato per il 18 prossimo, la conferenza stampa per la presentazione dei nuovi voli che collegheranno Brindisi con Parigi e Ginevra”. Loizzo aggiunge che “come si vede, la Regione continua a lavorare concretamente per potenziare la aeroportualità in Puglia, ottenendo dalla Comunità Europea l’autorizzazione ad utilizzare l’innovativo meccanismo dei bandi, tra i primi in Italia, che serviranno ad implementare i collegamenti tra gli aeroporti pugliesi e i principali scali nazionali ed europei. Questa politica dei fatti, ha contribuito ad incrementare il traffico passeggeri del 12,64% sull’aeroporto di Bari e del 9,75% sull’aeroporto di Brindisi e ha fatto dire agli operatori del settore che la regione Puglia, “ mai ha avuto tanti collegamenti come in questo periodo “. L’assessore conclude citando l’on. Vitali: “Perciò non saranno le polemiche pretestuose ad oscurare questi risultati e men che meno le proposte stravaganti sulla riorganizzazione degli scali pugliesi: che, giustamente, l’on. Vitali (Fi), in una sua dichiarazione, bolla come “una boutade che non serve a risolvere il problema, anzi indebolisce maggiormente lo scalo di Brindisi che ha un senso nell’ottica regionale con Grottaglie, Bari e Foggia”. L’on. Vitali prosegue ancora affermando che “le rotte diventano appetibili solo se mantenute da bacini di utenza adeguati” e ammette con onestà, che Aeroporti di Puglia (grazie al Governo regionale che ne ha condiviso le strategie investendovi ben 62 milioni di euro) “ …ha trovato le risorse, ha bandito le gare ed ha assegnato le rotte all’unica compagnia che vi ha partecipato…”. Finalmente un po’ di chiarezza in tanta strumentale confusione”. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
VERTENZA FIAT, LA FIOM CGIL RIGETTA LE PROPOSTE DELL’AZIENDA |
|
|
 |
|
|
Potenza, 10 marzo 2008 - Si è tenuto il 7 marzo l’incontro tra le Rsu di stabilimento e la Direzione Fiat per discutere del problema legato al fermo produttivo della Sata dei giorni scorsi. Lo rende noto, in un comunicato stampa, la Fiom Cgil. “Durante l’incontro – afferma la Fiom Cgil - la direzione Fiat ha proposto di stipulare un accordo che prevede la copertura del periodo di fermo con l’utilizzo dei Par e delle ferie contrattuali, oltre al recupero della fermata attraverso una liberatoria sugli straordinari, oltre le 40 ore comandate per tutto il 2008”. La delegazione Fiom Cgil ha rigettato la proposta chiedendo alla Direzione Fiat di “coprire i periodi di senza lavoro con la copertura retributiva (Cigo), in quanto le responsabilità non sono imputabili ai lavoratori e di non procedere all’utilizzo degli straordinari che significherebbero semplicemente il ritorno ai 18 turni”. Nel rigettare la proposta la Fiom Cgil ha chiesto di convocare, senza procedere ad atti unilaterali, l’incontro previsto già da ottobre 2007 per discutere dei livelli produttivi e occupazionali per l’anno 2008 e delle prospettive dello stabilimento di Melfi, procedendo all’assunzione dei lavoratori licenziati nei mesi scorsi, e per il miglioramento delle condizioni di lavoro”. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
DIMEZZATI GLI INCIDENTI SULLA REGIONALE 10 PIEMONTESE OTTIMI RISULTATI PER IL PIANO REGIONALE DI SICUREZZA STRADALE |
|
|
 |
|
|
Torino, 10 marzo 2008 - Sono decisamente incoraggianti i primi risultati del monitoraggio degli interventi del Piano regionale di sicurezza stradale. Lo comunica l’assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte che in questi giorni sta raccogliendo i dati di analisi dell’incidentalità piemontese: secondo il rapporto dell’Istat tra il 2003 e il 2006 la mortalità sulle strade è diminuita del 29%. Per quanto riguarda in particolare la provincia di Alessandria, gli incidenti sono passati dai 2. 117 del 2003 ai 1837 del 2006. Un trend confermato anche dall’analisi dell’incidentalità sulle strade extraurbane dell’alessandrino, svolta dalla Consulta provinciale per la sicurezza stradale di Alessandria: gli incidenti sono passati dai 755 del 2005 ai 544 del 2007, registrando un notevole calo. Questo anche grazie agli stanziamenti previsti dal Piano regionale che ha assegnato alla Provincia di Alessandria oltre 1. 800. 000 euro per realizzare 7 progetti. In particolare è da registrare il dato di incidenti che riguarda la Strada regionale 10, ex-statale della Lomellina. Su questa arteria infatti, di gran lunga la più pericolosa della provincia, il numero di incidenti si è più che dimezzato, passando dai 143 del 2005 ai 68 del 2007. Un risultato raggiunto grazie a diversi interventi messi in atto dalla Regione Piemonte che ha scelto la Sr10 per realizzare uno dei 3 progetti pilota finanziati all’interno del Primo programma di attuazione del Piano Nazionale della sicurezza stradale. Per la messa in sicurezza del tratto alessandrino della ex-statale della Lomellina (rifacimento manto stradale, realizzazione delle banchine e dei guard-rail, miglioramento dell’illuminazione e rettifica delle curve pericolose), sono stati investiti oltre 5 milioni di euro. A questo si aggiunge il progetto per l’installazione dei dissuasori di velocità, che la Regione Piemonte ha avviato sulla ex-statale. Il progetto, per il quale la Regione ha stanziato 200 mila euro, prevede il posizionamento di particolari display con la segnalazione della velocità rilevata, in corrispondenza con i cartelli che riportano il limite di velocità vigenti nei diversi tratti di strada. In questo modo l’utente della strada, confrontando la propria velocità con la prescrizione del cartello, è in grado di trarre rapidamente le conclusioni sul suo comportamento al volante e sui rischi collegati. Il progetto sulla statale 10 si inserisce in una serie di azioni che la Regione sta portando avanti dal 2004 sul territorio regionale e su quello alessandrino in particolare. Proprio in questi giorni infatti è stato approvato il progetto definitivo del primo lotto del nuovo centro di guida sicura nel comune di Frugarolo, per il quale la Regione Piemonte ha già stanziato 640 mila euro. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
RACCOMANDABILI GOMME ESTIVE PIRELLI |
|
|
 |
|
|
Vienna, 10 marzo 2008 - Uno studio effettuato dalla Öamtc, una delle maggiori società per l´assistenza stradale in Austria, ha rilevato grandi differenze nella qualità delle gomme estive per automobili. Lo comunica l´Ice. La Pirelli, con le sue Cinturato P4 (per le utilitarie) e Pirelli P6 (per vetture di grosso calibro), è stata uno dei pochi produttori di gomme a guadagnarsi il titolo di particolarmente raccomandabile . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
VOLVO CARS PRESENTA UN’EDIZIONE SPECIALE PER CELEBRARE LA VOLVO OCEAN RACE 2008-2009 |
|
|
 |
|
|
Ginevra, 10 marzo 2008 - Volvo Cars ha iniziato il conto alla rovescia che porterà alla Volvo Ocean Race lanciando una serie di autovetture progettate ad hoc. La nuova serie edizione Volvo Ocean Race comprende tre modelli: Volvo V70, Volvo Xc70 e Volvo Xc90. Tra le novità vi è la possibilità per il cliente di scegliere il colore della carrozzeria tra Ocean Blue (già utilizzato in precedenza per le serie limitate Volvo Ocean Race) ed Electric Silver, una novità. "La Volvo Ocean Race riflette i valori ai quali i nostri clienti fanno riferimento quando scelgono una macchina nuova: stile di vita attivo, avventura e passione. Le auto dell’edizione Volvo Ocean Race evocano proprio queste idee. Siamo convinti che la progettazione di ispirazione nautica le renderà estremamente attraenti", afferma Lennart Stegland, Presidente della divisione Special Vehicles di Volvo Cars. Quando Volvo organizzò la Volvo Ocean Race per la prima volta, nel 2001- 02, vennero vendute 4. 500 Volvo V70 e X70 della serie speciale intitolata alla gara. In concomitanza con la regata del 2005-06, la serie Ocean Blue fu estesa anche alla Volvo Xc90 e le vendite totalizzarono 8. 600 auto. L’edizione Volvo Ocean Race 2008-2009 sarà disponibile presso le concessionarie a partire dal prossimo mese di giugno e Volvo Cars prevede di vendere circa 9. 000 vetture. I mercati maggiori sono Germania, Svezia, Finlandia, Gran Bretagna e Giappone. Interni ispirati al mondo della vela "Per l’occasione abbiamo perfezionato la nostra offerta rafforzando i riferimenti al mondo della vela. Negli interni, infatti, vi sono più dettagli che richiamano i materiali usati per gli alberi e le attrezzature delle imbarcazioni; le cuciture dei rivestimenti interni imitano lo stile di quelle delle vele e i dettagli in alluminio ricordano le bugne. Inoltre, la progettazione delle ruote, davvero uniche, si ispira al movimento delle onde dell’oceano”, spiega Lennart Stegland. L’emblema della Volvo Ocean Race ha ora un aspetto più esclusivo e l’impronta marinaresca delle macchine è sottolineata dal colore Ocean Blue abbinato ai dettagli esterni cromati. Le autovetture dell’edizione Volvo Ocean Race sono disponibili anche in Electric Silver. Tutte le auto sfoggiano rivestimenti interni in vera pelle: si tratta di un materiale esclusivo estremamente morbido, disponibile sia in un colore chiaro (Soft Beige) sia scuro (Offblack). Inoltre, la consolle centrale ed altri dettagli sono rivestiti in alluminio opaco satinato. Per quanto riguarda il motore, anche per le vetture della serie Volvo Ocean Race si potrà scegliere tra le varie alternative disponibili per il modello più in generale. La Volvo Ocean Race rappresenta l’avventura velica più impegnativa del mondo. Si tratta di una regata transoceanica estrema in 10 tappe. Le imbarcazioni salperanno il 4 ottobre prossimo dal porto spagnolo di Alicante. Il traguardo verrà tagliato a San Pietroburgo, Russia, il 27 giugno 2009, dopo aver fatto scalo a Città del Capo (Sudafrica), Kochi (India), Singapore, Qingdao (Cina), Rio de Janeiro (Brasile), Boston (Usa), Galway (Irlanda), Göteborg (Svezia) e Stoccolma (Svezia). L’edizione 2008-09 prevede anche regate costiere in prossimità della maggior parte dei porti citati. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
GRUPPO PIAGGIO BILANCIO 2007: VENDUTI NEL MONDO 708.500 VEICOLI (SCOOTER, MOTO E VEICOLI COMMERCIALI A TRE/QUATTRO RUOTE), CON UNA CRESCITA DEL 4,1% RISPETTO AL 2006. |
|
|
 |
|
|
Milano, 10 marzo 2008 - Il Consiglio di Amministrazione di Piaggio & C. S. P. A. , riunitosi il 7 marzo sotto la presidenza di Roberto Colaninno, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio 2007, che sarà sottoposto all’Assemblea degli Azionisti, fissata per il 28 Aprile e il 7 Maggio, rispettivamente in prima e in seconda convocazione. Nel 2007 il Gruppo Piaggio ha dato nuovo impulso allo sviluppo e alla valorizzazione di tutti i propri marchi, attraverso il lancio di nuovi modelli di scooter e moto – con la commercializzazione delle prime moto Aprilia 750cc e 850cc spinte da motori interamente sviluppati e industrializzati all’interno del Gruppo – e continuando a puntare sull’innovazione tecnologica attraverso lo sviluppo di motorizzazioni a basso impatto ambientale, anche in termini di emissioni e con consumi ridotti. Nel corso dell’esercizio, il Gruppo ha registrato la crescita di tutte le proprie linee di business. Sono state inoltre poste le basi per una nuova, determinante fase di sviluppo delle operazioni industriali e commerciali del Gruppo a livello internazionale. A tale proposito e nell’ottica di rafforzare e dare ulteriore impulso alla propria presenza in Asia, negli ultimi mesi del 2007 è stata avviata in Vietnam la costruzione del nuovo stabilimento per la produzione della Vespa, con inizio della produzione previsto per fine 2009 ed è stata avviata in India la costruzione di un nuovo stabilimento a Baramati, ove opera la controllata Piaggio Vehicles Private Limited (“Pvpl”), per la produzione della nuova gamma di motori Diesel a partire dalla fine del 2009. Il Gruppo Piaggio nel 2007 ha complessivamente venduto nel mondo 708. 500 veicoli (scooter, moto e veicoli commerciali a tre/quattro ruote), con una crescita del 4,1% rispetto alle 680. 700 unità del 2006. In particolare le vendite del marchio Vespa nel 2007 hanno superato le 117. 000 unità prodotte (+17,1% rispetto al 2006), confermando ancora una volta il successo del marchio a livello internazionale; Gilera e Derbi sono cresciuti rispettivamente del 12,2% e del 7,1%, così come sono cresciuti i volumi del brand Aprilia (+5,8%), grazie soprattutto al buon andamento delle moto (+26,6%). In contrazione le vendite di Moto Guzzi, soprattutto nel secondo semestre dell’anno in particolare nel mercato italiano. In India è proseguita la crescita del business dei veicoli commerciali anche grazie all’avvio della produzione e commercializzazione del primo veicolo a quattro ruote, con un incremento del 10,7% delle unità vendute, pari a 154. 400 veicoli. In Cina, la joint venture Piaggio Zongshen Foshan Motorcycle, non consolidata nei risultati del Gruppo, ha prodotto nel 2007 oltre 209. 000 veicoli (di cui oltre 57. 000 a tecnologia Piaggio). I ricavi netti consolidati del Gruppo nel 2007 si attestano a € 1. 692,1 milioni, in crescita del 5,3% rispetto al 2006. In particolare, al netto dei ricambi ed accessori, il business delle due ruote ha fatto registrare incrementi di fatturato rispetto all’anno precedente, grazie al buon andamento del settore scooter in crescita del 2,4% con un fatturato di € 854,1 milioni e soprattutto del settore moto in progresso del 6,5% a € 277,9 milioni. Il business dei veicoli commerciali, al netto dei ricambi ed accessori, ha raggiunto un fatturato di € 343,8 milioni (+ 7,0% sul 2006) di cui € 223,9 milioni relativi al mercato indiano in crescita del 15,4% sul 2006. Infine i ricavi relativi ai ricambi e accessori sono stati pari a € 195,2 milioni (+ 10,7% sul 2006). Il margine lordo industriale è pari a € 498,4 milioni, con un incremento del 3,2% rispetto al 2006 e un’incidenza sul fatturato del 29,5% (30,1% nel 2006). L’ebitda consolidato risulta pari a € 226,1 milioni, in crescita del 10,8% rispetto a € 204,0 milioni dello scorso esercizio. In percentuale rispetto al fatturato, l’Ebitda nel 2007 si attesta al 13,4% in progresso rispetto al 12,7% del 2006. Il risultato operativo del 2007, dopo ammortamenti per € 89,5 milioni, è pari a € 136,6 milioni, in aumento del 19,6% rispetto a € 114,2 milioni del 2006. La redditività è in aumento rispetto al precedente esercizio e si attesta all’8,1% sul fatturato (7,1% nel 2006). Il saldo proventi/oneri finanziari ammonta a negativi € 33,0 milioni, (€ 26,0 milioni nel 2006). L’incremento è derivato quasi interamente dalle scritture contabili Ias relative all’attualizzazione del Tfr, mentre l’aumento dei tassi di interesse sul mercato verificatosi nel corso del 2007 è stato in larga misura bilanciato dall’effetto della riduzione dell’indebitamento. Il risultato ante imposte è pari a € 103,5 milioni, con un incremento del 17,3% rispetto al 2006. L’esercizio 2007 si chiude con un utile netto consolidato di € 60,0 milioni (al lordo della quota terzi di € 0,4 milioni), a fronte di un utile netto di € 70,3 milioni registrato nel 2006. Le imposte sul reddito, ammontano complessivamente a € 43,5 milioni, (€ 17,9 milioni nel 2006), di cui € 17,3 milioni per la contabilizzazione nell’esercizio di parte delle attività fiscali differite iscritte dalla Capogruppo in esercizi precedenti sulla base del disposto dello Ias 12. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2007 risulta pari a € 269,8 milioni, in riduzione rispetto a € 318 milioni al 31 dicembre 2006. A tale riduzione di €48,2 milioni ha contribuito il positivo andamento del cash flow operativo che ha permesso di finanziare le attività di investimento per € 91,7 milioni, l’acquisto di azioni proprie per n° 7. 340. 000 azioni in riferimento al piano di incentivazione 2007-2009 e la distribuzione di dividendi. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2007 ammonta a € 471,4 milioni contro € 438,7 milioni al 31 dicembre 2006. Eventi successivi al 31 dicembre 2007 In data 1° gennaio 2008, il Gruppo ha costituito la nuova Divisione veicoli commerciali, che gestirà a livello mondiale le operazioni industriali e commerciali relative al business del trasporto leggero (gamme prodotti Ape, Porter e Quargo). In data 22 gennaio 2008 sono state illustrate le linee guida strategiche relative allo sviluppo delle attività del Gruppo in Asia che prevedono tra l’altro: • Accordo di collaborazione industriale con Daihatsu per la fornitura di motori benzina 1. 300cc e relative trasmissioni per i veicoli della attuale gamma Porter, e sviluppo di ulteriori collaborazioni per la fornitura da parte di Daihatsu di parti componenti e gruppi che verranno montati sui nuovi veicoli delle gamme Porter e Quargo, equipaggiati con i nuovi motori Diesel e turbodiesel che saranno prodotti in India dalla controllata Pvpl. • Accordo di collaborazione industriale con Greaves della durata di 8 anni per la fornitura a Pvpl in costanza di prezzo del motore monocilindrico Diesel Gl 400 Bsii fino al 2009 e del nuovo motore Diesel monocilindrico G 435 Bsiii a partire dal 2010, in concomitanza con l’entrata in vigore della normativa indiana sulle emissioni Bharat Iii. Evoluzione della gestione Nel corso del 2008 il Gruppo Piaggio si focalizzerà sul miglioramento continuo della propria competitività in tutti i settori/mercati in cui opera. La qualità, il costo del prodotto e la produttività saranno i driver della gestione 2008 che si svilupperà in azioni finalizzate alla crescita delle vendite dei veicoli commerciali a tre/quattro ruote in India, e al rilancio dei veicoli commerciali a tre/quattro ruote in Europa con la costituzione della Divisione Veicoli Commerciali. Inoltre, particolare attenzione verrà dedicata al rilancio della Moto Guzzi ed al consolidamento del settore scooter in Europa e in America. Attraverso il completamento della gamma prodotti delle moto Aprilia, il Gruppo intende migliorare il proprio posizionamento in questo segmento, proiettando nel contempo una maggiore presenza sui mercati internazionali. Il piano di investimenti sarà infine focalizzato allo sviluppo di nuovi veicoli, delle motorizzazioni ibride e alla realizzazione degli stabilimenti in Vietnam e India. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
SUCCESSO DEL CITYBUS A BRESSANONE: NOVITÀ PER LA LINEA 3 |
|
|
 |
|
|
Bressanone, 10 marzo 2008 - Il citybus di non è stato solo il primo dei 10 in servizio in Alto Adige, ma è quello che ha più successo. "Complessivamente registra oltre un milione di viaggiatori", sottolinea l’assessore provinciale alla Mobilità Thomas Widmann. Per proseguire su questa strada, l’assessore e il gruppo di lavoro competente valutano possibili novità del servizio, in particolare riferite alla linea 3. Dall´ottobre 2005 il citybus a Bressanone è attivato lungo tre linee: la 1 da Albes a Bressanone attraverso Sarnes e Millan, la 2 da Millan a Varna e Novacella, la linea 3 lungo ospedale, stazione e zona industriale. "Nell´ultimo biennio abbiamo registrato circa 450mila utenti su ciascuna linea, che ne fa il modello dei servizi analoghi in Alto Adige", sottolinea Widmann. Inoltre l´Assessorato provinciale alla Mobilità ha fatto in modo di assicurare un´informazione tempestiva e aggiornata ai viaggiatori sulle corse con l´introduzione del sistema informativo "iqube" alle fermate del citybus. Per consolidare questo successo, è stato istituito un gruppo di lavoro che si incontra periodicamente "per reagire velocemente e nel modo migliore alle nuove esigenze che si presentano", spiega Widmann. Ne fanno parte rappresentanti dei Comuni di Bressanone e Varna, della Comunità comprensoriale e dell´Assessorato provinciale alla Mobilità, dei vigili urbani e delle imprese concessionarie del trasporto. Si stanno ora valutando alcune misure per rendere più attrattiva la linea 3, tra le quali la modifica del suo percorso, in modo da aumentare il numero degli utenti e arrivare ai risultati ottimali delle altre due linee. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
TRAM PER L´OLTRADIGE: STUDIO CONSEGNATO A DURNWALDER |
|
|
 |
|
|
Bolzano, 10 marzo 2008 - “Valutiamo con attenzione ogni progetto di mobilità innovativo e a basso impatto ambientale: e quindi anche lo studio di una tramvia che colleghi l’Oltradige a Bolzano è una proposta interessante”: lo ha ribadito il presidente della Provincia Luis Durnwalder ai sindaci dei Comuni interessati - Bolzano, Caldaro, Appiano - che il 6 marzo a Bolzano gli hanno consegnato lo studio commissionato. "Verificheremo la sua attuabilità in tutti gli aspetti concreti", ha precisato Durnwalder. "La soluzione ipotizzata merita di essere approfondita perchè è interessante, ma al momento siamo solo davanti a uno studio e a molte questioni da chiarire", ha detto Durnwalder ricevendo nel suo studio a Palazzo Widmann una delegazione di amministratori guidata dai sindaci Luigi Spagnolli, Wilfried Battisti Matscher e Franz Lintner, che gli ha consegnato lo studio commissionato per la realizzazione di una linea del tram che colleghi il capoluogo all´Oltradige. Durnwalder ha ribadito la necessità di valutare a fondo e nel dettaglio tutti gli aspetti tecnici ed economici: "Riguardano da un lato i costi del progetto, che potrebbero aggirarsi tra i 200 e i 300 milioni €, la redditività di un tale investimento, i futuri costi di esercizio dell´eventuale tramvia", ha spiegato Durnwalder. Contemporaneamente vanno analizzati attentamente anche lo sviluppo del tracciato tra l´Oltradige e il capoluogo e la disponibilità dei terreni: "Senza dimenticare che bisogna capire come un simile progetto possa inserirsi nel piano complessivo del servizio di trasporto pubblico locale", ha aggiunto. Il Governatore ha ricordato l´esigenza di saper affrontare anche un deficit, "come la fase di avvio della ferrovia della Venosta ci insegna. E lì la linea era già disponibile, mentre qui bisogna costruirla ex novo dopo che si è persa l´occasione di utilizzare la vecchia ferrovia. " Una volta completate le verifiche tecniche approfondite da parte dei tecnici, compresa una simulazione, "ci ritroveremo per discutere concretamente, alla luce dei dati forniti, sulle reali possibilità di realizzare il progetto, sulla partecipazione finanziaria e sulla sua gestione", ha spiegato Durnwalder ai sindaci. Come sempre nei progetti di interesse pubblico sul territorio, la Provincia è disposta a fare la sua parte ma si aspetta piena collaborazione e un impegno concreto dei Comuni interessati in tutte le varie fasi, ha concluso Durnwalder. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
INFRASTRUTTURE: INCONTRO CON ORG. ECONOMICHE SU CORRIDOIO V |
|
|
 |
|
|
Udine, 10 marzo 2008 - Si è svolto l 8 marzo un incontro per illustrare ai rappresentanti delle organizzazioni economiche e sociali, i contenuti delle intese sottoscritte dalla Regione con i Comuni sul tracciato del corridoio V. Nell´illustrazione, fatta dall´assessore regionale alle Infrastrutture alla presenza del presidente della Regione, è stato evidenziato come il Friuli Venezia Giulia sia l´unica regione italiana che ha condiviso con le comunità locali il percorso per la definizione del tracciato. Questo, in alcuni casi, è stato ridefinito, in considerazione delle richieste provenienti dalle comunità locali e dell´attenzione posta nei confronti delle questioni ambientali. Da parte dell´Amministrazione regionale è stato messo in rilievo come il Friuli Venezia Giulia sia oggi collocato in una posizione geografica favorevole nel nuovo contesto europeo. La continua crescita del costo dell´energia induce, infatti, le compagnie di navigazione a ricercare il percorso più breve per il raggiungimento dei mercati europei con la merce di produzione asiatica: da ciò la crescita dei traffico nei porti del Friuli Venezia Giulia. Tale congiuntura favorevole rende ancora più evidente la necessità di offrire una rete adeguata d´infrastrutture a terra. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
INCIDENTE DI RHO, LA PRECISAZIONE DI FERROVIE DELLO STATO |
|
|
 |
|
|
Roma, 10 marzo 2008 - In merito all’incidente accaduto questa notte lungo la linea Torino – Milano nel comune di Rho, le Ferrovie dello Stato precisano che l’operaio lavorava per una ditta appaltatrice della società Metropolitana Milanese per la realizzazione della fermata Rho Fiera. La Clf, cooperativa di cui l’operaio era dipendente, aveva richiesto a Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) l’autorizzazione ad accedere nell’area ferroviaria per effettuare lavori notturni. L’autorizzazione concessa prevedeva un’interruzione della circolazione ferroviaria a partire dall’ 1 e 30. L’investimento è avvenuto a mezzanotte e trenta. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
VANDALISMO: A FEBBRAIO 60 CARROZZE KO PER I TRENI LOMBARDI VETRI RIDOTTI IN FRANTUMI, SEDILI DIVELTI, BAGNI RESI INUTILIZZABILI: IL TRISTE BILANCIO DEGLI ATTI VANDALICI SUI TRENI LOMBARDI. A PAGARNE LE CONSEGUENZE I PENDOLARI, STIPATI SU TRENI PIÙ CORTI PER PERMETTERE LE RIPARAZIONI.
|
|
|
 |
|
|
Milano, 10 marzo 2008 - Sono state 60 le carrozze colpite e quindi tolte, alcune per lunghi periodi, dalla composizione dei treni per i necessari interventi di riparazione dei danni. Vetri di finestrini e porte ridotte in frantumi, dieci estintori inutilmente svuotati sugli arredi delle vetture, sei sedili divelti, sedici imbrattati o lacerati, quattro porte intercomunicanti scardinate, dieci bagni resi inutilizzabili. Questo è il triste bilancio degli atti di vandalismo compiuti da ignoti sui treni in Lombardia nel solo mese di febbraio. I treni che sono stati teatro di queste manifestazioni di inciviltà servivano i clienti delle linee Milano-novara, Milano-mortara, Milano-domodossola, Milano-varese, Milano-chiasso, Milano-piacenza, Milano-bergamo, Milano-brescia, Milano-lecco e Milano-voghera. Oltre al danno economico per il Gruppo Fs, a pagare le conseguenze dei vandalismi sono stati pendolari che per alcuni giorni hanno viaggiato su treni più corti, ad alcuni mancavano due o addirittura tre vetture. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ANCHE LA TOSCANA COMPLETA IL PIANO TECNOLOGICO I 1700 CHILOMETRI DELLA RETE REGIONALE SONO ATTREZZATI CON LE PIÙ AVANZATE TECNOLOGIE. |
|
|
 |
|
|
Firenze, 10 marzo 2008 L’intera rete della regione Toscana, 1700 chilometri di linee, è stata attrezzata con il sistema di controllo marcia treno (Scmt) e con il sistema di supporto alla condotta (Scc). Queste tecnologie garantiscono i massimi standard di regolarità della circolazione e sicurezza, intervenendo sulla frenatura del treno nel caso in cui non rispetti i segnali o i limiti di velocità imposti dalle linee. Con le ultime attivazioni realizzate in questi giorni sulla linea Pisa-collesalvetti-vada, Campiglia Marittima-piombino e infine sulla linea Faentina si concludere l’attivazione del Piano tecnologico per la Toscana. Le nuove tecnologie del Gruppo Fs sono oggetto di studio delle ferrovie di diversi Stati e il sofisticato modello mantiene il suo primato in Europa. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
INCONTRO IN REGIONE PER LO SCALO DI ARQUATA RIENTRATI I TIMORI SULL´INTERRUZIONE DELLE ATTIVITA´ |
|
|
 |
|
|
Torino, 10 marzo 2008 - Trenitalia Cargo continuerà le sue attuali attività nell’area dello scalo di Arquata. E’ quanto emerso questa mattina, durante un incontro in Regione sullo scalo ferroviario. L’assessore regionale ai Trasporti ha infatti convocato intorno allo stesso tavolo il Comune di Arquata, la Provincia di Alessandria e le Ferrovie per fare chiarezza sulla minaccia di soppressione delle attività presso il polo arquatese. I timori emersi in queste settimane, che prefiguravano un’interruzione del servizio a partire dal mese di aprile, erano stati generati da una inappropriata comunicazione tra Trenitalia e l’impresa Derrik. Il rappresentante della divisione Cargo di Trenitalia ha oggi precisato che le attività proseguiranno senza variazioni e che, in questo senso, le Ferrovie forniranno una comunicazione ufficiale nei prossimi giorni. Al termine dell’incontro l’assessore regionale ai Trasporti, Provincia e Comune, hanno concordato sull’esigenza di fissare un incontro, subito dopo Pasqua, anche con Rfi e le imprese insediate sul polo arquatese. L’obiettivo è definire in modo più sistematico gli assetti imprenditoriali, trasportistici e logistici dello scalo. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
RAME RUBATO: NEGLI ULTIMI TRE ANNI 15 MILIONI DI DANNI AL GRUPPO FS. NEL 2007 SONO STATI 5200 I TRENI CHE HANNO AVUTO RIPERCUSSIONE PER I FURTI ALL’ORO ROSSO. |
|
|
 |
|
|
Roma, 10 marzo 2008 - È di 15 milioni il danno economico stimato dal Gruppo Fs per il furto dell’oro rosso tra il 2005 e il 2007. Grazie alla costante collaborazione della Polizia Ferroviaria continua la caccia ai ladri di rame ferroviario su tutto il territorio nazionale. Solo nel 2007 sono stati coinvolti 5200 treni che hanno subito pesanti ripercussioni sulla puntualità. Il totale del ritardo: 110mila minuti, circa 1800 ore, pari a 75 giorni. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
VERTICE CON LA PROVINCIA DI BOLZANO. SULLA SITUAZIONE DEL PERSONALE NELLE FERROVIE |
|
|
 |
|
|
Bolzano, 10 marzo 2008 - I problemi relativi alla situazione e all´assunzione di personale nelle Ferrovie sono stati al centro del vertice tra i rappresentanti dell´ente e della Provincia. Verrà avviata una campagna di informazione per un´occupazione nelle Ferrovie in Alto Adige. Le questioni relative al personale ferroviario sono state discusse dall´Assessora provinciale al Lavoro e del direttore della Ripartizione Helmuth Sinn con il direttore della sede di Bolzano di Trenitalia, Roger Hopfinger, con Gianni Sartori e Nicola di Rienzo della Direzione centrale del personale. I rappresentanti della Provincia hanno fatto riferimento alle norme di attuazione dello Statuto di autonomia, che vanno rispettate nell´assunzione di personale nelle Ferrovie, e in particolare hanno richiesto la preventiva fissazione della suddivisione dei posti per i vari gruppi linguistici, una chiara indicazione della necessità del bilinguismo del servizio e una comunicazione mirata al Comitato di intesa sul piano delle assunzioni. Il direttore Hopfinger ha comunicato che attualmente l´organico in Alto Adige conta 764 persone e che prossimamente sono previste altre assunzioni. In questo contesto il direttore locale ha sottolineato le difficoltà di reperire sufficienti candidati per la copertura dei posti nelle Ferrovie e di suscitare adeguato interesse per un´occupazione nel comparto. I partecipanti all´incontro hanno concordato di avviare una campagna informativa sulle molteplici opportunità di lavoro nelle Ferrovie e di sensibilizzare la popolazione sulle interessanti proposte occupazionali. Si è pensato tra l´altro anche all´informazione diretta dei maturandi degli indirizzi tecnici. "Un lavoro nelle Ferrovie è sicuro, interessante e ben retribuito", ha sottolineato l´Assessora provinciale al Lavoro ricordando che la sede di lavoro resta sempre in Alto Adige, anche se le Ferrovie operano a livello nazionale. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
VERTICE CON LA PROVINCIA DI BOLZANO SULLA SITUAZIONE DEL PERSONALE NELLE FERROVIE |
|
|
 |
|
|
Bolzano, 10 marzo 2008 - I problemi relativi alla situazione e all’assunzione di personale nelle Ferrovie sono stati al centro del vertice tra i rappresentanti dell’ente e della Provincia. Verrà avviata una campagna di informazione per un’occupazione nelle Ferrovie in Alto Adige. Le questioni relative al personale ferroviario sono state discusse dall´Assessora provinciale al Lavoro e del direttore della Ripartizione Helmuth Sinn con il direttore della sede di Bolzano di Trenitalia, Roger Hopfinger, con Gianni Sartori e Nicola di Rienzo della Direzione centrale del personale. I rappresentanti della Provincia hanno fatto riferimento alle norme di attuazione dello Statuto di autonomia, che vanno rispettate nell´assunzione di personale nelle Ferrovie, e in particolare hanno richiesto la preventiva fissazione della suddivisione dei posti per i vari gruppi linguistici, una chiara indicazione della necessità del bilinguismo del servizio e una comunicazione mirata al Comitato di intesa sul piano delle assunzioni. Il direttore Hopfinger ha comunicato che attualmente l´organico in Alto Adige conta 764 persone e che prossimamente sono previste altre assunzioni. In questo contesto il direttore locale ha sottolineato le difficoltà di reperire sufficienti candidati per la copertura dei posti nelle Ferrovie e di suscitare adeguato interesse per un´occupazione nel comparto. I partecipanti all´incontro hanno concordato di avviare una campagna informativa sulle molteplici opportunità di lavoro nelle Ferrovie e di sensibilizzare la popolazione sulle interessanti proposte occupazionali. Si è pensato tra l´altro anche all´informazione diretta dei maturandi degli indirizzi tecnici. "Un lavoro nelle Ferrovie è sicuro, interessante e ben retribuito", ha sottolineato l´Assessora provinciale al Lavoro ricordando che la sede di lavoro resta sempre in Alto Adige, anche se le Ferrovie operano a livello nazionale. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
STORICO ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA PORTO DI VENEZIA E PORTO DI CHIOGGIA |
|
|
 |
|
|
Venezia, 10 marzo 2008 - Giornata storica per la portualità veneta e adriatica. Il 7 marzo a Palazzo Balbi, il presidente dell’Autorità Portuale di Venezia Giancarlo Zacchello e il presidente dell’Azienda Speciale del Porto di Chioggia Italo Turdò hanno sottoscritto un accordo di partnership e collaborazione che mira a costruire un’integrazione operativa tra le offerte portuali di Chioggia, Marghera e Marittima. A benedire le “nozze” è stato lo stesso assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, che ha voluto inquadrare l’avvenimento nel contesto della realizzazione di un sistema sinergico tra tutti gli scali marittimi dell’Alto Adriatico. L’intesa si fonda infatti sulla comune considerazione della nuova centralità del Mediterraneo e della crescente importanza economica dell’Adriatico nello scenario mondiale dello sviluppo dei traffici internazionali, rispetto al quale i responsabili delle due istituzioni portuali della laguna veneziana concordano che “solo la costruzione di un’offerta di una vasta gamma di servizi sempre più completa ed espressa a livello regionale può rispondere in modo competitivo alle richieste del mercato, attivando sinergie che vadano a beneficio dell’intera comunità portuale veneta”. Alla firma sono intervenuti, tra gli altri, il consigliere regionale Carlo Alberto Tesserin, il sindaco di Chioggia Romano Tiozzo, l’ammiraglio Stefano Vignani della Capitaneria di Porto di venezia, il capitano di fregata Franco Maltese della Capitaneria di Chioggia. “Questo accordo è fondamentale e per certi aspetti supera secoli di rivalità – ha ribadito dal canto suo Chisso – ma è anche solo una tappa verso un punto d’arrivo più complessivo, ambizioso e indispensabile: un sistema portuale adriatico che diventi lo scalo principale del vecchio continente dei traffici marittimi da e per il resto del mondo. Sbarcare e imbarcare qui le merci, considerato anche il futuro sviluppo del canale di Suez e la crescente importanza dei nuovi mercati e poli produttivi asiatici, significa risparmiare anche giorni di viaggio e milioni di euro rispetto alle rotte nord europee nei confronti di quello che oggi è il più vasto e ricco mercato del mondo, costituito dalla nuova Europa a 27 membri. Questo lo sappiamo noi e lo sanno bene gli operatori dei cinque continenti. Sviluppare un sistema adeguato è un’opportunità per loro ma anche per noi, perchè fornisce a tutte le realtà territoriali interessate un vantaggio competitivo, fattore di ulteriore sviluppo economico. E’ in questa direzione che va la politica regionale per lo sviluppo della logistica e che si collocano sia l’alleanza tra Veneto, Emilia Romagna e Friuli venezia Giulia per gli scali adriatici formalizzata circa un anno fa, sia l’accordo tra Porto di Venezia e Interporto di Padova, realtà che quasi si ignoravano. Con l’intesa di oggi, il sistema della portualità marittima e fluviomarittima veneta si inserisce nella prospettiva del sistema adriatico con più forza e capacità operativa, ed è questa prospettiva – ha concluso Chisso – la sfida vera per il futuro”. Di “prima tappa di una completa sinergia” ha parlato anche Tesserin, mentre il sindaco Tiozzo ha richiamato la crescente importanza per Chioggia della realtà portuale di Val da Rio, “su un’area che per superficie è pari a quella della città”, la cui completa messa a regime libererà Saloni per nuove opportunità. Plauso per l’accordo e la prospettiva futura è stato espresso anche dall’ammiraglio Vignani, che ha ribadito l’invito a fare sinergia, rispetto al quale le Capitanerie mettono a disposizione il sistema “Logis”, che consente agli operatori di sbrigare tutte le pratiche senza doversi muovere dal proprio ufficio. “Presentarci assieme, con una portualità integrata completa, e come pezzo della portualità nordadriatica – ha affermato Turdò – ci consente di presentarci in maniera più appetibile e competitiva agli operatori marittimi”. “Abbiamo cominciato a parlarci fino a lavorare assieme per programmi comuni – ha detto infine il presidente Zacchello nel chiudere gli interventi – in funzione della nuova centralità del mediterraneo”. Oggi il nostro vero problema, che è comune – ha poi aggiunto in sostanza – è la ferrovia: dobbiamo spingere a livello di governo e Regioni per attrezzarci al più presto in modo che le nostre merci possano viaggiare rapidamente su ferro in tutte le direzioni”. L’accordo odierno individua una serie di ambiti di interesse comune, per i quali già è stata intrapresa una via di coordinamento e integrazione, e indica gli obiettivi strategici della collaborazione. Questi ultimi riguardano: la rimozione dei vincoli e delle criticità infrastrutturali e il superamento della limitatezza delle aree di retroporto; la formazione dei propri operatori in materie di comune interesse; la sicurezza portuale e tutela ambientale; il Port Community System per l’interscambio di informazioni tra gli attori della logistica sia regionale che altoadriatica; lo scambio di manodopera e l’interoperatività tra operatori dei due scali; lo sviluppo del traffico passeggeri; lo sviluppo del traffico in settori specifici come: Ro – Ro, agroalimentare, ittico; analisi di mercato e studi statistici per individuare ambiti di integrazione e complementarietà delle rispettive offerte commerciali; la promozione commerciale con un’offerta integrata di servizi; lo sviluppo delle strutture per la nautica da diporto; il turismo fluviale. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
CASCETTA A NAUTICSUD 2008: VIA LIBERA AI PORTI DI CASTEL VOLTURNO, PORTO FIORITO E ARECHI E NUOVO REGOLAMENTO PER ELEVARE GLI STANDARD DEI SERVIZI OFFERTI AI DIPORTISTI |
|
|
 |
|
|
Napoli, 10 marzo 2008 - Via libera ai lavori per i porti di Castel Volturno, Porto Fiorito a Napoli e Arechi a Salerno, nuovi posti barca a Procida e Marina di Stabia, un nuovo regolamento per i concessionari per elevare gli standard qualitativi dei servizi offerti alla nautica da diporto. Sono le principali novità annunciate per il periodo compreso tra la prossima estate e la fine dell´anno dall´Assessore ai Trasporti della Regione Campania, Ennio Cascetta, in occasione della presentazione avvenuta oggi a Napoli della 39esima edizione di Nauticsud, il salone internazionale della nautica. Quest´estate – ha annunciato Cascetta - entra finalmente a regime il porto di Sancio Cattolico a Procida, con l’attivazione di 210 posti barca che si aggiungono ai 260 già operativi, per un totale di 470. Sempre in estate, arriverà alla massima capacità di circa mille posti anche Marina di Stabia a Castellammare, e si concluderanno i lavori di potenziamento, riqualificazione e messa in sicurezza della Marina della Gaiola, Riva Fiorita e Marechiaro a Napoli, di Casal Velino, San Marco di Castellabate e Marina di Pisciotta nel Cilento. Si amplierà poi l´offerta di ormeggi destinati al diporto in transito e ai maxiyacht nel porto di Casamicciola Terme a Ischia e si avvieranno finalmente i lavori dei porti di Porto Fiorito a Napoli per circa 900 posti, Castel Volturno – il primo porto turistico del litorale casertano - per 1. 200 posti, e Arechi a Salerno per altri 1. 000 posti barca. Sempre quest’estate, infine, rilasceremo finalmente le concessioni per quattro anni ai vincitori del bando di gara regionale per il porto di Baia (si tratta di altri 7-800 posti barca), dopo aver superato le note vicende dei ricorsi alla giustizia amministrativa". "Grazie al progetto regionale di sviluppo della portualità turistica – ha aggiunto Cascetta - tra il 2001 e il 2008 l’offerta di posti barca passerà complessivamente da 12. 800 a 16. 600, con un incremento di 3. 800 posti barca, con 24 interventi già conclusi, e 61 cantieri in corso. Nel 2013, infine, l’offerta raggiungerà i 23. 500 posti barca, di cui oltre 8mila nuovi, allo stesso livello dei principali “sistemi” portuali turistici del Mediterraneo, come Catalogna e Valencia, e alle spalle della sola Costa Azzurra. Il tutto per oltre 7. 200 addetti, di cui circa la metà nuovi". Cascetta, infine, ha annunciato l´approvazione di un regolamento che ha lo scopo di elevare lo standard qualitativo delle attività imprenditoriali esercitate sul demanio marittimo portuale della Regione Campania, a cominciare da quelle di ormeggio per la nautica da diporto. Con il regolamento, che sarà in vigore dal 1° giugno prossimo: Si introduce una riserva del 10% dei posti all’ormeggio in transito, che a sua volta non deve superare le 48 ore. Si impone ai concessionari la tenuta di un registro delle unità ormeggiate, a fini identificativi e di sicurezza. Si introduce l’obbligo per i concessionari di esporre un cartello indicante gli estremi della concessione e della pubblica amministrazione concedente e le tariffe praticate per l’ormeggio fisso, per il transito e per ogni altro servizio fornito. Si richiede l’adozione di specifiche attrezzature antincendio. Rende responsabili i concessionari per la pulizia delle aree a terra e a mare in concessione, anche mediante una corretta raccolta dei rifiuti e l’utilizzo di strumenti di riduzione del danno derivante da eventuali sversamenti di carburante ed altre sostanze inquinanti. Impone a tutti i concessionari il versamento di una cauzione sufficiente a garantire l’osservanza degli obblighi derivanti dall’atto di concessione e il soddisfacimento di crediti o il rimborso di spese anticipate o sostenute dalla P. A. , anche in caso di abusi, al fine di ripristinare lo status quo ante. Prevede, infine, in caso di inadempimento delle disposizioni del decreto, l’irrogazione di sanzioni amministrative ai sensi del Codice della Navigazione e l’avvio di procedimenti di decadenza della concessione. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ALBANIA, POTENZIAMENTO DEL PORTO DI DURAZZO |
|
|
 |
|
|
Tirana, 10 marzo 2008 - Il ministero albanese delle Infrastrutture e dei Trasporti, per sostenere la crescita degli scambi commerciali e del Pil del Paese, attiverà i lavori per la ricostruzione del terminal dei container nel porto di Durazzo presso il quale si effettua l´80 per cento del commercio marittimo nazionale attraverso un rapporto di collaborazione e partnership con soggetti privati. Ne dà notizia l´Ice. Il Governo albanese ha affidato all´International Finance Corporation (Ifc -World Bank Group), in veste di lead advisor, il compito di elaborare e di lanciare il bando di gara internazionale per l´esecuzione dei lavori. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|