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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 07 Luglio 2008 |
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PROGETTI NELLE TELECOMUNICAZIONI IN SARDEGNA, A BREVE NUOVE ASSUNZIONI |
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Cagliari, 7 Luglio 2008 - Si è tenuto il 3 luflio all´assessorato regionale dell´Industria un incontro tra i rappresentanti della Regione, delle organizzazioni sindacali e delle tre aziende Sirti Spa, Sielte Spa e Mazzoni Spa per fare il punto su due progetti legati al settore delle telecomunicazioni e per cominciare a pianificare le assunzioni dei lavoratori. Il primo è il progetto il "Sics Ii" per la diffusione della banda larga nei Comuni con popolazione superiore ai 1500 abitanti, per il quale la Sirti Spa ha già annunciato la necessità di assumere 50 lavoratori specializzati. Il secondo progetto riguarda un accordo dell´ottobre 2006 tra Regione e Telecom per un programma di ambientalizzazione di linee e impianti telefonici di vecchia installazione, al quale la Regione partecipa con 10 milioni di euro. Grazie a questo accordo saranno rimossi i vecchi pali di legno nelle aree di maggior pregio ambientale della Sardegna (fra le quali è incluso l´arcipelago di La Maddalena, Capo Coda Cavallo, l´Isola di San Pietro e Capo Teulada), e saranno sostituiti i cavi di rame con quelli in fibra ottica. L´assessore dell´Industria Concetta Rau ha confermato la disponibilità della Regione ad intervenire presso le pubbliche amministrazioni per accelerare la concessione delle autorizzazioni necessarie all´esecuzione dei lavori. L´assessorato del Lavoro ha invece manifestato l´intenzione di ricevere progetti dalle tre aziende per finanziare percorsi di formazione e riqualificazione professionale che favoriscano il reinserimento lavorativo. La Regione ha inoltre insistito con le tre aziende affinché venga utilizzata tutta la forza lavoro attualmente in cassa integrazione. A questo incontro ne seguiranno a breve degli altri per definire, in particolare, le modalità e i criteri di assunzione dei lavoratori. . |
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CONGERA: RILANCIO TELECOM PRIORITÀ DELLA GIUNTA DELLA SARDEGNA |
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Cagliari, 7 Luglio 2008 - L´assessore del Lavoro, Romina Congera, ha ricevuto una delegazione di lavoratori dell´azienda Telecom e delle rappresentanze sindacali della categoria, in occasione dello sciopero nazionale indetto per protestare contro l´avvio delle procedure di licenziamento di 5. 000 lavoratori. Tale è la cifra relativa agli esuberi dell´azienda, annunciati dall´Amministratore delegato Bernabè, su un totale di poco meno di 60. 000 dipendenti, che fanno ancora oggi di Telecom una delle più grandi aziende operanti in Italia. La situazione si rappresenta particolarmente grave anche in Sardegna, dove sono previsti 87 licenziamenti, ma dove la riduzione del personale dell´azienda madre avrebbe ulteriori gravi ripercussioni sulle aziende dell´indotto, che operano nelle manutenzioni e nei servizi, compresi i call center. Nell´isola, a seguito dei processi di ristrutturazione negli ultimi anni, il personale Telecom si è ridotto da 2. 600 a 1. 050 dipendenti, a fronte di appena 20 nuove assunzioni. Secondo le rappresentanze dei lavoratori, la Telecom ha perciò una sorta di debito morale con la Sardegna, e con la stessa Amministrazione Regionale, che ha affidato all´azienda telefonica anche l´esecuzione di importanti commesse, senza che a queste attività sia ancora corrisposta una adeguata ricaduta occupazione nell´Isola. L´assessore Congera ha espresso piena condivisione delle ragioni esposte dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali, impegnandosi a rappresentare all´intera Giunta regionale la necessità di coordinare l´iniziativa della Sardegna con quella delle altre Regioni, perché il tema del rilancio della Telecom, attraverso un piano industriale che coniughi innovazione tecnologica e salvaguardia dell´occupazione, sia posto all´ordine del giorno dello stesso governo nazionale". . |
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CONTRATTI INTERNET: UN VADEMECUM A TUTELA DEI CONSUMATORI |
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Milano, 7 luglio 2008 - Quali sono le clausole vessatorie contenute nei contratti di accesso ad internet tramite banda larga (Adsl e fibra ottica)? In che modo il consumatore si può tutelare? Quali strumenti di controllo ha a disposizione? Se ne parlerà lunedì nel corso del seminario “La trasparenza e l’equità delle condizioni generali dei contratti per l’accesso alla rete internet a banda larga”, organizzato dalla Camera di Commercio di Milano. Durante l’incontro verrà presentato il parere in materia di clausole inique nei rapporti contrattuali tra imprese erogatrici di servizi di accesso a internet tramite banda larga e consumatori, reso dalla Camera di Commercio di Milano. L’incontro a ingresso libero, si terrà: Lunedì 7 luglio dalle ore 10. 00 alle 13. 00 presso la Camera di Commercio di Milano, Palazzo Giureconsulti, Piazza Mercanti, 2 (Mm Duomo) Sala Colonne. Previsti interventi di: Lucia Moreschi, consigliere della Camera di Commercio di Milano, Paolo Giuggioli, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, Vincenzo Franceschelli, Università Milano Bicocca, Eugenio Dalmotto, Università Statale di Torino, Enrico Maria Cotugno, direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Parteciperanno anche rappresentanti delle imprese fornitrici di servizi di accesso ad internet e delle Associazioni dei consumatori. . |
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MARTEDÌ 1° LUGLIO, SI È SVOLTO IL PRIMO WORKSHOP ICT E BIOTECNOLOGIE PRESSO LA MAISON DE LA RÉGION LANGUEDOC-ROUSSILLON DI MILANO, IDEATO PER VALORIZZARE LE SINERGIE IN ATTO E LE COLLABORAZIONI FUTURE FRA LA REGIONE LANGUEDOC –ROUSSILLON E L’ITALIA. |
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Milano, 7 luglio 2008 - La sessione del mattino, dedicata agli operatori Ict italiani, è stata accolta da un pubblico fortemente ricettivo verso le specificità della regione francese e le opportunità offerte dalla prossima conferenza internazionale Digiworld Summit, che si terrà a Montpellier il 19 e 20 novembre 2008. Responsabili di imprese It e multimedia, come Arkadin del Bic La Fucina, hanno portato la propria testimonianza, mentre nuove società si sono affacciate al mercato del Languedoc-roussillon alla ricerca di soluzioni innovative per il proprio business: l’appuntamento con loro è all’International Business Forum del Digiworld Summit di Montpellier, per incontrare le Pmi e spin-off più innovative della regione. Con la collaborazione di Parco Tecnologico Padano, Assobiotec e Innov’hub, è seguita nel pomeriggio la presentazione del settore Biotech in Italia e nella regione francese, che ha visto nascere un partecipato dibattito sui rapporti tra scienza e impresa. Il Bioforum 2008, dal 1° al 2 ottobre a Milano, sarà la prossima occasione d’incontro per aziende e centri di ricerca della regione di Montpellier con ricercatori e investitori italiani interessati allo scambio di conoscenze e a collaborazioni commerciali con i protagonisti di un settore fortemente dinamico e in crescita. Questi Workshop tematici organizzati in collaborazione con Septimanie Export hanno messo al primo piano le due filiere di eccellenza della regione francese e hanno consentito di preparare in maniera ottimale i prossimi incontri d’affari con le aziende italiane. . |
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INSIEL: OGNUNO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITA´ |
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Trieste, 7 luglio 2008 - "Su Insiel stiamo arrivando al momento in cui ognuno deve assumersi le proprie responsabilità". Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, interviene nuovamente sulla questione Insiel, l´azienda informatica regionale che si trova ad un bivio imposto dal decreto Bersani, ribadendo che "dopo una attenta analisi delle complesse problematiche legate alla situazione della società, considerando anche gli ultimi dati economici sul suo valore, lo scorporo è la sola strada oggi perseguibile nel rispetto del quadro normativo vigente per evitarne la vendita". Come conseguenza di tale decisione, lo scorporo non può prescindere dall´individuazione di un piano industriale adeguato, in grado di consentire all´azienda di svolgere in futuro un´attività coerente dal punto di vista dell´efficacia e della sostenibilità economica. "La Regione ha scelto una strada coraggiosa ed innovativa - conclude il governatore - e mi auguro che i lavoratori sappiano cogliere questa sfida importante per il loro futuro e per quello del sistema regionale". . |
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INSIEL: GESTIONE SERVIZI SANITARI SERVE A REGIONE |
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Sacile, 7 luglio 2008 - "Il core business di Insiel è la gestione dei servizi sanitari, ciò che serve alla gente, ai professionisti, alla nostra collettività. Non abbiamo alcuna intenzione di vendere questa parte". L´affermazione è dell´assessore a Salute e protezione sociale del Friuli Venezia Giulia, Vladimir Kosic, intervenuto anche sulla vicenda relativa all´azienda informatica regionale a Sacile, nel corso del convegno nazionale "Città sane - Oms, Comuni in rete per salute, qualità della vita e territorio". . |
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UE: COME DOVREBBERO ESSERE LE NOSTRE SCUOLE NEL 21° SECOLO? |
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Bruxelles, 7 luglio 2008 - La Commissione europea sollecita gli Stati membri a meglio cooperare per rendere i sistemi scolastici più rispondenti ai bisogni degli allievi e dei datori di lavoro nell´Europa del futuro basata sulle conoscenze. La comunicazione della Commissione "Migliorare le competenze per il 21° secolo: un ordine del giorno per la cooperazione europea in materia scolastica", presentata oggi, indica che si dovranno apportare cambiamenti a volte radicali se si vuole che le scuole europee siano in grado di attrezzare appieno i giovani a vivere in questo secolo. La Commissione propone un´agenda di cooperazione in tre ambiti: un centro d´interesse consiste nel conferire a tutti gli allievi le competenze di cui hanno bisogno per la vita. Tra esse vi sono: accrescere i livelli in materia di capacità di lettura e di matematica di base; rafforzare l´abilità di imparare a imparare e modernizzare i curricoli, i materiali didattici, la formazione degli insegnanti con l´attinente docimologia; un impegno a assicurare un apprendimento di qualità elevata per ciascuno studente. In ciò rientrano: la generalizzazione dell´educazione prescolastica; il miglioramento dell´equità nei sistemi scolastici; la riduzione della dispersione scolastica e un migliore sostegno nella scuola agli studenti con bisogni specifici; nonché migliorare la qualità degli insegnanti e del personale delle scuole. In ciò rientra: una formazione degli insegnanti più intensa e di più alta qualità; maggiore efficacia nel reclutamento degli insegnanti nonché un aiuto ai direttori d´istituto per consentire loro di concentrarsi sul miglioramento dell´apprendimento. Nell´istruzione scolastica si vede sempre di più un ambito chiave suscettibile di miglioramento se si vuole che gli Stati membri raggiungano gli obiettivi della Strategia di Lisbona per la crescita e l´occupazione. Ma i progressi verso la realizzazione degli obiettivi in materia di miglioramento della capacità di lettura, di riduzione degli abbandoni scolastici e aumento della partecipazione all´istruzione sono stati deludenti. “I nostri sistemi scolastici devono adattarsi se si vuole che essi forniscano ai giovani nuove abilità per nuovi posti di lavoro” ha detto il Commissario Ján Figel’, “poiché dobbiamo preparare i nostri giovani per lavori che forse non esistono ancora. Ciò che conta” ha aggiunto “è il fatto che il rendimento scolastico degli allievi ha un impatto effettivo sulle opportunità che si offrono loro più avanti nella vita, ragion per cui dobbiamo appianare alcune delle diseguaglianze per rendere i nostri sistemi scolastici più efficienti ed efficaci. Incoraggiamo gli Stati membri a lavorare insieme su questo aspetto. ” Un modo per far sì che i nostri sistemi scolastici affrontino la problematica dello svantaggio consiste nel migliorare l´accesso all´istruzione pre-primaria. Si avverte anche la necessità di assicurare che le scuole riescano a insegnare ai giovani le competenze di base. Attualmente il 24,1% dei giovani (17,6% di ragazze e 30,4% di ragazzi) sono classificati a scarso rendimento per quanto concerne la capacità di lettura. Un approccio maggiormente individualizzato in materia di apprendimento e un uso più creativo degli strumenti di valutazione potrebbero essere utili in tal senso. La Commissione auspica che si migliori la qualità dell´istruzione scolastica facendo leva su una più intensa autovalutazione delle scuole e mediante una formazione qualitativamente migliore per il personale scolastico. La comunicazione fa parte del pacchetto di misure avviato dal Presidente Barroso al fine di rafforzare l´accesso, le opportunità e la solidarietà tra tutti i cittadini dell´Ue, pacchetto adottato il 2 luglio 2008 (Ip/08/1070). La comunicazione è corroborata da un documento di lavoro del personale della Commissione in cui si delineano i più recenti risultati delle ricerche e le statistiche, nonché un sommario delle risposte pervenute in seguito alla consultazione pubblica "Le scuole per il 21° secolo". Gli Stati membri collaborano già tra di loro per condividere buone pratiche in relazione a tutta una serie di aspetti legati all´istruzione e alla formazione nell´ambito del programma Istruzione e formazione 2010. . |
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I BAMBINI MIGRANTI E L´ISTRUZIONE: UNA SFIDA PER I SISTEMI D´ISTRUZIONE DELL´UE |
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Bruxelles, 7 luglio 2008 - Un Libro verde adottato il 3 luglio dalla Commissione apre il dibattito sul modo in cui le politiche dell´istruzione possono affrontare al meglio le sfide poste dall´immigrazione e dai flussi di mobilità all´interno dell´Ue. La presenza di un gran numero di bambini migranti ha implicazioni rilevanti per i sistemi d´istruzione europei. Tra i quesiti chiave vi sono i seguenti: come si può evitare la creazione di contesti scolastici segregati e migliorare quindi l´equità nell´istruzione; come far fronte alla crescente diversità di lingue materne e di prospettive culturali e costruire abilità interculturali; come adattare la didattica e costruire passerelle con le famiglie e le comunità di immigranti. Sulla base di dati internazionali e nazionali si constata che molti bambini migranti nell´Unione europea si trovano in una situazione di svantaggio educativo rispetto ai bambini autoctoni: la dispersione scolastica è più comune tra di essi e i tassi d´iscrizione all´istruzione superiore sono più bassi. Fatto ancora più preoccupante, in alcuni paesi i ragazzi di seconda generazione provenienti da un contesto migratorio hanno una resa scolastica inferiore a quella della prima generazione. Ciò indica che il gap sociale può allargarsi col tempo. Contemporaneamente, vi sono chiari segnali di una crescente tendenza a una segregazione lungo linee socioeconomiche poiché i genitori in situazione sociale avvantaggiata tendono a ritirare i loro figli dalle scuole in cui vi è un gran numero di allievi migranti. Col tempo le disparità tra le scuole tendono ad aumentare. "Questa situazione può ridurre le possibilità, per i giovani migranti, di integrarsi efficacemente nella società e nel mercato del lavoro più avanti nella vita" ha dichiarato Ján Figel´, Commissario europeo responsabile per Istruzione, formazione, cultura e gioventù". "Se i ragazzi migranti lasciano la scuola con un´esperienza di insuccessi e di segregazione questo si ripercuote sulle loro vite future e sussiste il rischio che tale pattern si ripresenti anche nella generazione successiva". Il Commissario ha aggiunto che "si dispone di chiare prove del fatto che politiche adeguate possono fare la differenza. Alcuni Stati membri danno prova di riuscire ad affrontare la sfida. Gli scambi di esperienze e l´apprendimento reciproco possono essere utili e la Commissione europea intende incoraggiare tali scambi". Dalle ricerche effettuate sono emerse diverse concause dell´attuale svantaggio educativo in cui versano molti migranti. Alcuni fattori chiave riguardano il contesto individuale dei giovani migranti – background socioeconomico basso, lingua, aspettative della famiglia e della comunità. Dai dati emerge però anche l´importanza dei sistemi d´istruzione e il fatto che certi paesi riescono meglio di altri a ridurre il divario tra i giovani migranti e i giovani autoctoni dimostrando così che le politiche applicate possono influire in modo significativo sul rendimento scolastico. La segregazione, ad esempio, è una spirale verso il basso che condiziona la motivazione e il rendimento degli allievi. I sistemi di raggruppamento o di orientamento (tracking) possono avere un effetto analogo. Le aspettative degli insegnanti e i loro atteggiamenti nei confronti della diversità possono a loro volta condizionare i risultati. Il Libro verde fa una breve rassegna delle politiche e delle strategie suscettibili di migliorare la riuscita scolastica degli allievi migranti. Esso indica come i sistemi che attribuiscono un´elevata priorità all´equità nell´istruzione siano anche quelli più efficaci per quanto concerne l´integrazione degli allievi migranti. Tra le misure politiche che appaiono particolarmente utili per affrontare la problematica vi sono l´istruzione prescolastica, l´apprendimento delle lingue, attività di sostegno quali l´inquadramento e il tutorato, l´istruzione interculturale nonché i partenariati con le famiglie e le comunità. Il fatto di evitare la segregazione e di desegregare le scuole "ghetto" appare essere la premessa essenziale per garantire effettive pari opportunità agli allievi migranti. A tal fine è fondamentale assicurare elevati standard qualitativi in tutte le scuole, soprattutto per quanto concerne gli aspetti dell´insegnamento e della direzione. Si devono definire e attuare strategie a livello nazionale o regionale ma può anche essere utile uno scambio di vedute tra pari a livello europeo. Il Libro verde intende incoraggiare tali scambi per capire come meglio affrontare queste sfide a tutti i livelli e si chiede anche in che modo l´Ue potrebbe aiutare in futuro gli Stati membri a formulare le loro politiche educative in questo ambito. Il Libro verde esamina inoltre il futuro della direttiva 77/486/Cee del 1977 relativa alla formazione scolastica dei figli dei lavoratori migranti, la cui attuazione ha lasciato un po´ a desiderare. Le parti interessate sono invitate a trasmettere entro il 31 dicembre 2008 i loro punti di vista sulle sfide politiche e sulle risposte da darvi nonché sul ruolo eventuale dell´Unione europea a sostegno degli Stati membri. La Commissione europea analizzerà i risultati della consultazione e pubblicherà le proprie conclusioni all´inizio del 2009. . |
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GRAZIE A RISORSE REGIONALI AGGIUNTIVE SARANNO AMPLIATE LE SEZIONI PRIMAVERA PER IL 2008-2009 IN PIEMONTE ENTRO LUGLIO LE SCUOLE DOVRANNO PRESENTARE LE RICHIESTE DI FINANZIAMENTO |
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Torino, 7 luglio 2008 - Le scuole dell’infanzia statale o paritaria, gli asili nido comunali e privati convenzionati e i micronidi che hanno già attivato una “Sezione Primavera” avendo avuto accesso al contributo ed intendessero proseguire la sperimentazione nell’ anno scolastico 2008-2009, o che fossero interessate ad istituirne una, avranno tempo entro e non oltre le ore 17 del 16 luglio 2008 per compilare e inviare all’Ufficio Scolastico regionale l’apposita domanda per la richiesta di contributi. La domanda dovrà essere corredata dalla scheda riepilogativa–avente funzione di autocertificazione, del progetto educativo-organizzativo e dello schema-grafico distributivo dei locali. Il finanziamento pubblico delle “sezioni primavera” sarà garantito da risorse statali per quanto riguarda la prosecuzione nell’anno scolastico 2008-2009 dell’attività delle classi attivate lo scorso anno e risorse regionali quale contributo a quelle istituzioni che intendano attivare nuove sezioni nell’anno 2008-2009. Grazie infatti alle risorse aggiuntive messe a disposizione della Regione Piemonte, per il prossimo anno, sarà possibile finanziare altre 15 sezioni in aggiunta alle 67 già attivate lo scorso anno, per un contributo complessivo di circa 350 mila euro. Il contributo per ogni nuova sezione, commisurato alla dimensione della stessa e alla durata del servizio giornaliero prestato, sarà definito come segue: · Sezioni con 15-20 bambini: 25 mila euro per apertura giornaliera da 5 a 6 ore e 30 mila euro per apertura giornaliera da 7 a 9 ore, · Sezioni con 10-14 bambini: 18 mila euro per apertura giornaliera da 5 a 6 ore e 22 mila euro per apertura giornaliera da 7 a 9 ore, · Sezione con 6-9 bambini: 10 mila euro per apertura giornaliera da 5 a 6 ore e 12 mila euro per apertura giornaliera da 7 a 9 ore. Le nuove Sezioni dovranno garantire la presenza di locali idonei sotto il profilo funzionale e della sicurezza, il funzionamento aperto all’utenza da un minimo di 5 ore ad un massimo di 9 ore giornaliere, distribuite su almeno cinque giorni settimanali, per un ammontare annuo da 825 a 1. 700 ore; l’apertura estesa su almeno 8 mesi nel periodo compreso tra settembre 2008 e giugno 2009, con facoltà di prosecuzione nel mese di luglio, in risposta ai bisogni di accoglienza ed educativi delle famiglie; la disponibilità di personale educativo/docente, tale da costituire un rapporto massimo di una unità di personale ogni 10 bambini ed un progetto educativo ed organizzativo coerente con i bisogni della fascia d’età cui si rivolge. “Si tratta di un servizio - sottolinea l’assessore all’istruzione Gianna Pentenero - su cui si e´ avuto subito un alto e diffuso gradimento, proprio perché ha saputo cogliere importanti bisogni educativi dei bambini e delle famiglie, diffusi in ogni territorio, nelle grandi città come nei piccoli Comuni. Proprio per questo la Regione ha ritenuto necessario incrementare le proprie risorse dedicate al progetto. Le domande che arriveranno entro il 16 luglio all’Ufficio Scolastico regionale - conclude Pentenero - saranno esaminate e valutate dal Gruppo tecnico interistituzionale costituito ai sensi dell’Intesa siglata lo scorso anno tra Regione Piemonte e Ufficio Scolastico regionale”. . |
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SIGLATO IN CALABRIA IL “PATTO PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELL’URBANISTICA NELLA SCUOLA” |
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Reggio Calabria, 7 luglio 2008 - L’assessore Michelangelo Tripodi e Giacomina Camiti, dell’Ufficio scolastico provinciale di Reggio Calabria, hanno sottoscritto, oggi nella sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale il “Patto per la diffusione della cultura dell’urbanistica nella scuola”. “Il titolo - ha affermato Tripodi - descrive molto bene lo spirito dell’iniziativa: quello di trasformare profondamente la cultura dell’urbanistica. E la sinergia tra scuola e Regione costituisce un utile strumento per invertire la tendenza degli anni passati, improntata al degrado del territorio e del paesaggio, ed affermare una nuova cultura del territorio e delle città calabresi. In tal senso, si rende necessario creare, partendo dalle nuove generazioni, un approccio al territorio che dovrà essere visto come un patrimonio da conservare e da valorizzare. Perciò ci siamo impegnati in questi anni per accelerare il più possibile questa tendenza attraverso una serie di azioni e di iniziative importanti”. L’assessore Tripodi ha poi posto l’accento sull’importanza delle iniziative ideate con le scuole ed ha ricordato che, nei mesi scorsi, è stato inviato a tutti gli istituti scolastici un libro a fumetti sulla storia dell’urbanistica, pensato proprio a “misura di bambino”. Secondo l’assessore “questo libro ha consentito ai bambini di avere un approccio con la materia che può, a prima vista, apparire ostica, ma che, invece, nella realtà ha visto le scuole ed i bambini fortemente interessati. Anzi è proprio l’interesse suscitato da quella esperienza che ci ha indotto ad andare oltre”. Tripodi ha poi ricordato che l’assessorato, al fine di rendere più incisiva l’azione di innovazione in materia di urbanistica, ha messo in atto un programma di iniziative, rivolto in particolare ai giovani in età scolare, dal titolo “La nuova cultura dell’urbanistica entra nella scuola”, con l’obiettivo di avviare un’attività di sensibilizzazione, attraverso il coinvolgimento diretto delle scuole, sulle tematiche relative all’urbanistica e al paesaggio. “Pertanto - ha aggiunto Tripodi - con la convenzione firmata oggi, si fa un ulteriore passo in avanti in questa direzione, in quanto, con questo Protocollo, si definisce un rapporto di collaborazione e cooperazione tra l’assessorato all’Urbanistica e l’Ufficio scolastico provinciale di Reggio Calabria. In sostanza, oggi si da il via a questa innovativa esperienza per ora limitata a 17 scuole pilota scelte come capifila, ma l’intenzione è di estendere questo esperimento a tutte le scuole della Calabria”. L’assessore Tripodi ha anche annunciato l’avvio di un’altra iniziativa “assolutamente nuova per la Calabria e che ha solo pochissimi esempi in Europa: la città dei bambini e delle bambine, per la quale - ha assicurato Tripodi - l’assessorato investirà importanti risorse finanziarie”. . |
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COSTITUENDO COMITATO PRECARI LIGURIA |
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Genova, 7 luglio 2008 - Il Costituendo "Comitato Precari della Liguria" ha proposto sul web una riflessione articolata sullo stato della scuola, sull´emergenza educativa e sull´irrisolto problema del precariato. Attraverso la partecipazione diretta dei lettori si è voluto elaborare un "Manifesto per la Scuola di tutti", nell´intento di coagulare il variegato mondo della Scuola intorno ad un unico insieme di valori e principi. Con la sottoscrizione a questo documento si vuole contrastare il tentativo in atto di smantellamento della Scuola pubblica, in difesa degli studenti, delle famiglie, dei soggetti diversamente abili e dei lavoratori della Scuola. Lo spazio virtuale, ospitato sul sito www. Paolomalerba. It/precariamente rimarrà aperto per il tempo necessario alla sottoscrizione da parte dei cittadini e delle associazioni che si riconosceranno in esso. Nell´arco di 36 ore, il solo tam tam tra colleghi ha prodotto quasi 400 adesioni. Il costituendo Comitato Precari della Liguria convoca una prima riunione in presenza, fissata per lunedi 7 luglio alle ore 15. 30 in via Curtatone 2/2 (angolo via Assarotti, di fronte all´Ufficio Scolastico Regionale). Si ringrazia lo Snals per la concessione dei locali. Il Comitato Precari della Liguria dispone di un sito (http://www. Paolomalerba. It/precariamente/index. Htm), di un blog (http://precariliguria. Blog. Kataweb. It/) e di un forum (http://www. Fasce. It/forum/default. Asp?cat_id=17). . |
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ANCI: PROGETTO PER UNO STAGE FORMATIVO PER 80 GIOVANI LUCANI |
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Potenza, 7 luglio 2008 - Ottanta giovani lucani diplomati o laureati, disponibili sul mercato del lavoro, potranno svolgere, con un progetto finanziato dalla Comunità Europea all’Anci Basilicata per oltre 230 mila euro, un tirocinio aziendale dalla durata di 13 settimane a Valencia (Spagna) o a Sofia (Bulgaria) nei settori della Information Technology per le imprese, della Organizzazione e gestione eventi, della gestione delle imprese dei servizi (marketing, Web Marketing, Service Managent, Comunicazione). Il tirocinio sarà possibile grazie ai contributi finanziari previsti dalla Borsa di Mobilità Leonardo da Vinci-lifelong Learning Programme, con un progetto proposto dall’Anci Basilicata sul tema “Competenze Innovative per l’occupabilità giovanile. ” Attraverso la rete istituzionale dei comuni aderenti il progetto si propone di lanciare un messaggio forte ai giovani lucani rispondendo alle loro necessità di definire profili professionali capaci di maggiore occupabilità, proponendo un percorso europeo da migliorare. L’obiettivo insomma è quello di stimolare l’investimento professionale verso aree economiche per favorire crescita professionale ed occupabilità. Per fare questo sono state individuate aree europee ed organizzazioni ospitanti in grado di esprimere, e trasferire nei giovani beneficiari, dinamicità e rinnovate prospettive professionali. La Spagna negli ultimi anni sta dimostrando tassi di crescita decisamente al di sopra della media italiana. Sofia rappresenta un punto paradigmatico delle opportunità dei Paesi dell’Est Europa. Per poter partecipare a questo stage formativo l’Anci pubblicherà un bando specifico. Dopo il successo di Mida (progetto di promozione del territorio di 2 milioni di euro finanziati dalla Cee con capofila Anci Basilicata), si conferma –ha commentato il Presidente Anci Basilicata, Vito Santarsiero- il dinamismo dell’Anci Basilicata che con questo ulteriore progetto darà l’opportunità ad ottanta giovani della nostra regione di poter partecipare, in maniera totalmente gratuita, ad uno stage formativo di grande rilevanza e che consentirà loro di poter acquisire notevoli professionalità nel campo in questione. . |
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STAGE IN CATALOGNA PER 19 GIOVANI APPRENDISTI ARETINI |
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Firenze, 7 luglio 2008 - Sono diciannove i giovani apprendisti della provincia di Arezzo che hanno frequentato con successo uno stage di un mese presso aziende della Catalogna, nel quadro del progetto regionale di mobilità internazionale Rappim (Regional apprentices in mobility). I risultati del percorso formativo e le prospettive del progetto sono stati illustrati dall’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini e dagli stessi protagonisti nel corso di una iniziativa organizzata dalla Provincia di Arezzo . «La mobilità degli apprendisti – ha spiegato l’assessore all’istruzione, formazione e e lavopro Gianfranco Simoncini - è una novità che si inserisce nel quadro di un programma di scambi destinato a coinvolgere anche studenti e lavoratori e sul quale la Regione punta, di qui ai prossimi! anni, c on iniziative e investimenti anche ingenti, per rendere il nostro capitale umano più qualificato e competitivo in Europa, nella consapevolezza che questa è una delle fondamentali leve per lo sviluppo». In particolare il progetto Rappim (Regional Apprentices in Mobility) è finalizzato alla mobilità internazionale dei lavoratori che seguono un percorso formativo iniziale, finanziato con il Programma comunitario di apprendimento permanente nell’ambito del progetto Leonardo da Vinci. Il costo totale del progetto è di 78 mila euro, di cui circa 34 mila di contributi comunitari. I giovani coinvolti hanno fatto pratica come parrucchieri, commessi di supermercato, ragionieri, operatori turistici, elettricisti, sarte, geometri. Il progetto Rappim è un progetto pilota per la Regione Toscana che, con la collaborazione della Generalitat de Catalunya (la Regione Catalogna) con la quale è stato stipulato un protocollo! d’intesa, vuol dare la possibilità agli apprendisti di poter maturare ed approfondire all’estero materie che interessano il percorso professionale prescelto. Tali materie verranno approfondite soprattutto attraverso lwork experience presso l’azienda estera che metterà i beneficiari del progetto nelle condizioni di misurarsi non soltanto con nuove realtà lavorative ed innovative applicazioni pratiche, ma anche con la possibilità di approfondire la conoscenza della lingua e della cultura del paese che li ospita. . |
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FONDAZIONE GIORGIO CINI ONLUS CORSO DI CIVILI ITALIANA `VITTORE BRANCA" VENEZIA E LA CIVILI ITALIANA NEI SECOLI DELLA MODERNIZZAZIONE EUROPEA. L´OTTOCENTO. VENEZIA A FINE SECOLO, RINCORRENDO IL FUTURO |
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Venerdì 7 luglio 2008 - Venerdì 4 luglio a conclusione del Corso di Civiltà Italiana "Vittore Branca", dedicato quest´anno a Venezia e la civili italiana nei secoli della modernizzazione europea. L´ottocento, Cesare De Michelis, direttore del Corso, ha tenuto presso la Fondazione Giorgio Cini una lezione conclusiva, aperta al pubblico, sul tema "Venezia a fine secolo, rincorrendo il futuro". Il Corso di quest´anno si incentrato sul Xix secolo, nel tentativo di rappresentarne le tensioni tra forti spinte innovative nella geopolitica e nelle istituzioni, nei rapporti sociali, nei processi produttivi e altrettanto forti e persino pi complesse elaborazioni artistiche e culturali, capaci di rappresentare contemporaneamente la resistenza delle tradizioni e dei valori e la rapidità delle innovazioni e dei cambiamenti. In questo contesto, Venezia si offre al tempo stesso come luogo ideale della decadenza di ogni civiltà umanistica, fino a diventare emblematica metafora di "morte", ed esempio privilegiato della pervasivitá dei processi di modernizzazione che niente e nessuno si può illudere di fermare. Al Corso hanno partecipato i docenti: Alberto Mario Banti, Giovanni Boniolo, Alberto Cadioli, Donatella Calabi, Guido Capovilla, Francesca Castellani, Andrea Colli, Marinella Colummi Camerino, Enza Del Tedesco, Maria Fancelli, Sito Ferrone, Pietro Gibellini, Daniela Goldin Folena, Vittorio Marchis, Marco Meriggi, Elisabetta Merlo, Jacopo Pellegrini, Gilberto Pizzamiglio, Carlo Sisi, Enrico Testa. Sono state assegnate diciassette borse di studio a giovani studiosi offerte da Il Sole - 24 ore, Arnoldo Mondadori Editore, Marsilio Editori, Fondazione di Venezia, Rcs Libri, Veneto Banca e Fondazione Giorgio Cini. . |
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I CAMBIAMENTI CLIMATICI MINACCIANO LE SCORTE DI CIBO E ACQUA DEL MONDO |
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Bruxelles, 7 luglio 2008 - Scienziati di tutto il mondo, in rappresentanza di alcune delle più prestigiose accademie nazionali delle scienze dei Paesi del G8 (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Russia, Regno Unito, Stati Uniti, e i presidenti del Consiglio europeo e della Commissione europea), Brasile, Cina, India, Messico e Sud Africa hanno pubblicato un ammonimento che ha destato l´attenzione della gente. "Carenze di cibo e acqua sono ora una pericolosa realtà, specialmente in molti Paesi in via di sviluppo," ha esclamato Martin Rees, presidente della Royal Society, che è l´accademia nazionale delle scienze del Regno Unito e del Commonwealth. Questa cupa situazione potrà solo peggiorare se non si cambiano le tendenze attuali. "Negli anni a venire, esse saranno aggravate dalla crescita della popolazione e dai cambiamenti climatici," ha proseguito il prof. Rees. "Queste minacce devono essere valutate in modo adeguato ed è necessario identificare delle soluzioni se vogliamo evitare degli errori costosi, che potrebbero derivare dall´investire in tecnologie e infrastrutture che non tengono conto dei cambiamenti climatici. " Questa non è la prima volta che scienziati dalle Accademie delle scienze per i Paesi del G8+5 hanno manifestato apertamente le loro preoccupazioni riguardanti il riscaldamento globale. Nel 2005, essi hanno invitato i leader mondiali a limitare la minaccia dei cambiamenti climatici e hanno consigliato una linea d´azione per occuparsi delle cause di questi cambiamenti. Sfortunatamente, i progressi nella riduzione delle emissioni globali di gas serra sono stati lenti. Da allora, il Comitato intergovernativo sul mutamento climatico (Ipcc) del 2007 ha riaffermato che i cambiamenti climatici non solo si stanno verificando, ma che il riscaldamento antropico sta anche influenzando molti sistemi fisici e biologici. Le risorse idriche sono le più vulnerabili, assieme a quelle alimentari, la salute, gli insediamenti costieri e alcuni ecosistemi, in particolare quello artico, la tundra, quello alpino e gli ecosistemi delle barriere coralline. Molto probabilmente le regioni più delicate saranno l´Artide, l´Africa, le piccole isole e i grandi delta asiatici densamente popolati. Nella loro ultima dichiarazione, non solo mettono in evidenza l´esigenza di adattarsi ai cambiamenti climatici, ma anche la necessità di intraprendere azioni concrete per ridurre le emissioni di gas serra. Gli scienziati invitano i governi a trovare un accordo entro il 2009 su un programma e sui finanziamenti, e inoltre a formulare un piano coordinato per la costruzione di un numero significativo di impianti dimostrativi per la cattura e lo stoccaggio dell´anidride carbonica. La questione della cattura dell´anidride carbonica rappresenta un punto molto importante una volta compreso il ruolo che l´energia ottenuta dal carbone giocherà in futuro. Secondo Martin Rees, "Il carbone continuerà ad essere una delle principali fonti energetiche mondiali per i prossimi 50 anni. Se le centrali a carbone e le industrie continuano ad emettere biossido di carbonio con la stessa intensità, corriamo un crescente rischio di innescare un cambiamento climatico pericoloso e irreversibile. Le tecniche per la cattura e lo stoccaggio dell´anidride carbonica devono quindi essere sviluppate con urgenza. La posta in gioco è così alta che gli sforzi attuali sono insufficienti. Le nazioni al vertice del G8 dovrebbero impegnarsi in un programma molto più ampio e coordinato. Quanto prima questa tecnologia potrà essere dimostrata e ampiamente adottata (e arrestata anche la crescita delle emissioni annuali di biossido di carbonio), tanto più basso sarà il rischio di un cambiamento climatico catastrofico. " La dichiarazione è stata consegnata al governo giapponese che ospiterà il prossimo incontro del G8 dal 7 al 9 luglio. Le Accademie hanno anche presentato una dichiarazione per aumentare la consapevolezza sulle questioni legate alla salute globale. Esse hanno sottolineato la necessità di una maggiore collaborazione e coordinamento internazionale sulle questioni legate alla salute, come l´acqua, i servizi sanitari, l´igiene, la sicurezza alimentare, l´accesso alle informazioni e alle cure mediche e la formazione per i professionisti sanitari. Per ulteriori informazioni, visitare: Royal Society: http://royalsociety. Org/ . |
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AMBIENTE, CONCLUSO IL FESTIVAL DEL BOSCO, SI CHIUDE IL PROGETTO EUROPEO ROBINWOOD LA REGIONE LIGURIA SI CANDIDA A PARTECIPARE A NUOVE INIZIATIVE EUROPEE DEDICATE ALLO SVILUPPO DELLA FILIERA DEL LEGNO |
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Genova, 7 Luglio 2008 -Si è concluso il 30 giugno scorso il Festival del Bosco, evento finale del progetto europeo Robinwood. Il Festival del Bosco è stato realizzato per valorizzare le più avanzate esperienze di gestione forestale realizzate in Liguria grazie a Robinwood e per proporre il rilancio socioeconomico delle zone rurali attraverso un´interpretazione moderna della gestione della risorsa forestale, che tiene conto di molti aspetti, forestali, idrogeologici, naturalistici ed energetici. Grande soddisfazione della Regione per i risultati raggiunti grazie a Robinwood, che ha visto coinvolti attivamente oltre 40 soggetti pubblici e privati, i quali hanno contribuito alla realizzazione dei sottoprogetti locali, oltre ad alcune centinaia di operatori (proprietari boschivi, consorzi forestali, artigiani, produttori enogastronomici, imprenditori del legno, personale addetto alla protezione civile ed all´emergenza, accompagnatori turistici). Il Festival del Bosco ha attirato, inoltre, alcune migliaia di visitatori, divisi tra le installazioni, i convegni e le iniziative culturali proposte nella tre-giorni genovese e le oltre 40 manifestazioni organizzate sul territorio. Il presidente Claudio Burlando ha espresso la sua soddisfazione per i risultati raggiunti e ha sottolineato l´impegno della Regione per continuare a sostenere lo sviluppo dell´entroterra regionale. <Lo sviluppo della filiera corta - afferma Burlando - comporta vantaggi concreti per produttori, operatori, consumatori e turisti, stimolando la crescita economica e sociale dell´entroterra. L´impegno della Regione nei confronti del settore forestale - continua Burlando - è molto importante, come dimostrano i finanziamenti previsti dal Piano di sviluppo rurale (276 milioni di euro solo di contributi pubblici, che consentono di attivare ulteriori risorse sul territorio) destinati a migliorare la competitività del settore agricolo e forestale, dell´ambiente e dello spazio rurale, della qualità della vita e la diversificazione dell´economia rurale>. <L´unione Europea - ha concluso il Presidente - sta già valutando diverse proposte della Regione per il finanziamento di nuovi progetti dedicati al tema dello sviluppo della filiera del legno>. Come afferma l´Assessore regionale all´ambiente Franco Zunino <Il progetto ha contribuito a cogliere le sfide poste alle zone rurali e a proporre alcune possibili soluzioni per la loro rivitalizzazione. La Regione - conclude Zunino - continua ad essere impegnata per trovare strumenti e risorse in grado di dare un ulteriore sviluppo a questo processo. Vanno in questa direzione le norme che destinano alla manutenzione del territorio i proventi dei canoni di concessione del demanio idrico ed i finanziamenti regionali che incentivano l´utilizzo ad uso energetico delle biomasse e la tutela della biodiversità>. Un bilancio positivo condiviso dall´Assessore Regionale all´Agricoltura Giancarlo Cassini, che sottolinea come <…le conoscenze e i modelli messi a punto tramite Robinwood costituiscono un puntuale riferimento per le strategie di sviluppo forestale della Regione>;. E annuncia che <E´ ora possibile presentare istanze per interventi relativi alla misura del Psr di valorizzazione economica delle foreste, per la quale è previsto un finanziamento pari a 10 milioni di euro. Insieme ad altre misure - conclude Cassini - al settore confluiranno più di 16 milioni di euro>. Il progetto Robinwood, dedicato alla rivitalizzazione delle aree rurali attraverso lo sviluppo della gestione forestale sostenibile, ha visto la Regione Liguria protagonista in quanto capofila della partnership internazionale composta da cinque regioni europee (Liguria, Brandeburgo, Murcia, Galles e Slovacchia Orientale) beneficiarie dei finanziamenti comunitari per 4. 343. 840 euro. Per promuovere lo sviluppo socio-economico sostenibile e prevenire il deterioramento del patrimonio boschivo associato a rischi idrogeologici e di incendio, grazie a Robinwood la Regione ha cofinanziato con oltre 920. 000 euro sei progetti a livello locale. Beneficiari del contributo, che è servito agli enti locali per avviare sul territorio filiere legate alla selvicoltura ed all´utilizzo integrato dei vari prodotti del bosco (compresa la filiera legno-energia), sono stati le Comunità Montane Valli Stura ed Orba (in un progetto che ha visto associato anche il Comune di Genova), Valle Arroscia e Ingauna, la Provincia di La Spezia, il Parco dell´Aveto, il Comune di Millesimo. . |
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SIMPOSIO SULLA GESTIONE DEL CAMBIAMENTO GLOBALE NEI SISTEMI SOCIO-ECOLOGICI MARINI |
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Roma, 7 luglio 2008 - Dall´8 all´11 luglio si terrà a Roma un simposio internazionale sulla gestione del cambiamento globale nei sistemi socio-ecologici marini. Gli obiettivi principali sono: condividere esperienze tra discipline diverse e identificare i prossimi passi da intraprendere, gli elementi comuni e gli approcci che promuovono la capacità di resistenza dei sistemi socio-ecologici marini di fronte ai cambiamenti globali. Durante le otto sessioni, i relatori e i partecipanti discuteranno: - scala, vulnerabilità e capacità di resistenza: case studies e approcci integrati allo studio del cambiamento e motori del cambiamento nei sistemi socio-ecologici marini; - Le acque internazionali sono sistemi socio-ecologici? Risorse marine condivise internazionalmente sotto i cambiamenti climatici; - modelli integrati di sistemi socio-ecologici marini: possibilità e limitazioni; - servizi e valori dell´ecosistema: ecologici, economici, sociali e culturali; - sistemi socio-ecologici marini, sicurezza umana, e cambiamenti climatici: risposte politiche; - mettere in pratica l´interdisciplinarità: come possono gli scienziati di discipline marine e sociali lavorare insieme sui sistemi socio-ecologici? - scienza marina per le comunicazioni, la sensibilizzazione e la gestione della società in un futuro incerto; - approcci governativi per la costruzione di capacità di adattamento nei sistemi socio-ecologici marini. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Confmanager. Com/main. Cfm?cid=846 . |
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GIÀ APERTE LE ISCRIZIONI AL PREMIO AMBIENTE ALTO ADIGE/TRENTINO 2008 |
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Bolzano, 7 luglio 2008 - Chi sarà il vincitore del Premio Ambiente Südtirol/alto Adige-trentino 2008? Il premio, promosso dalla "Transkom Sas", è riservato a privati ed aziende che sviluppano idee e progetti di tutela ambientale, con l’obiettivo di dare loro visibilità. Le candidature si possono presentare già da ora, e fino al 7 novembre 2008, alla ditta Transkom di Bolzano. "L’anno scorso - spiega l’assessore provinciale all’ambiente Michl Laimer - furono oltre un centinaio i progetti presentati, molti dei quali di grande valore. Mi auguro che anche quest’anno ci sia grande partecipazione, ed invito cittadini ed imprese ad aderire numerosi a questa iniziativa". Al premio possono partecipare singoli cittadini e persone giuridiche residenti o con sede legale in Alto Adige e in Trentino, che presentino idee o proposte riguardanti l’ambiente, oppure provvedimenti, iniziative, manifestazioni, progetti, prodotti o servizi sviluppati in Trentino/alto Adige nel biennio 2007/2008. I progetti devono essere descritti al massimo in tre pagine; se già realizzati è possibile allegare eventualmente documentazioni (articoli su giornali, comunicati stampa ecc. ), Cd, foto e tutto il materiale che si ritiene necessario. Il premio ambiente viene bandito per 2 categorie, la prima riservata alle persone giuridiche e la seconda ai privati. Il primo premio ammonta a 2. 000 €, il secondo a 1. 000 €, il terzo a 500 €. I vincitori verranno individuati da una specifica giuria. Il Premio Ambiente Alto Adige/trentino 2008 nell’ambito provinciale è sostenuto dalla Ripartizione sanità, dalla Ripartizione natura e paesaggio, dalla Rip. Agricoltura, dal Dipartimento lavori pubblici, scuola e cultura ladina e dalla Ripartizione mobilità. Il modulo di partecipazione, che si può scaricare dal sito www. Transkom. It, e la documentazione del progetto possono essere inviati fin da ora, e fino al 7 novembre 2008, alla "Transkom Sas", via Vittorio Veneto 18, 39100 Bolzano. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla stessa Transkom, tel. 0471. 289087 – 0471. 407357, e-mail. Info@transkom. It. . |
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CIA BASILICATA: AL VIA CAMPAGNA ANTINCENDI |
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Potenza, 7 luglio 2008 – Partita la campagna informativa “L’attenzione spegne più incendi dell’acqua”, organizzata dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori) con l’obiettivo “di accrescere l’attenzione degli agricoltori alla prevenzione e allo spegnimento degli incendi in collaborazione con gli organismi preposti”. Ai titolari delle aziende agricole sarò distribuito un “vademecum” che spiega quali sono i comportamenti da evitare e quelli da adottare per prevenire il fenomeno, che "ogni anno, principalmente d’estate, fa registrare gravissimi danni all’agricoltura italiana e agli ecosistemi". “Il nostro Paese - rileva la Cia - è il Paese dell´Unione europea con la maggiore percentuale di superficie coltivata (43,8 per cento) distribuita per il 45 per cento in montagna, per il 23 per cento in collina e per il 32 per cento in pianura. Nelle aree rurali - evidenzia la Cia - con presenza di aziende agricole i pericoli e le esposizioni a rischi d’incendio involontari sono elevate. Ma l´abbandono delle aree collinari, pedemontane e selvicolturali da parte delle popolazioni espone il patrimonio naturale a grandissimi rischi, proprio per la mancanza di presidi dell’uomo. Quindi, l’agricoltore risulta il primo custode e tutore del territorio ed è fondamentale che continui la sua attività produttiva nelle aree rurali, anzi dovrebbe essere maggiormente incentivato a proseguire nella sua opera”. . |
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TRENTO: ACCORDO PER LA VALORIZZAZIONE SOSTENIBILE E LA TUTELA DELL’AMBIENTE RIGUARDA VALAGOLA, VAL BRENTA E LE ZONE CAVRADOSS, PLAZA E FOGAIART |
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Trento, 7 luglio 2008 – “L’importanza dell’accordo di programma che oggi sottoscriviamo non sfugge a nessuno. Perché ribadisce due principi decisivi: quello del bene comune e quello che è finito il tempo dei no pregiudiziali. Per questo è importante che nel ribadire la nostra convinta adesione al progetto di mobilità integrata tra Pinzolo e Madonna di Campiglio, decisiva per la crescita e lo sviluppo del nostro territorio si affianchi, come in questo caso, un accordo condiviso per mettere in campo ulteriori e specifiche azioni di mitigazione che vanno nell’altrettanto convinta direzione della valorizzazione sostenibile e della tutela dell’ambiente. ” Con queste parole, Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento, ha esordito nell’intervento che ha preceduto la firma dell’accordo di programma per la valorizzazione sostenibile e la tutela dell’ambiente riguardo a Valagola, Val Brenta e zone Cavradoss e Plaza Fogaiart Lo hanno sottoscritto il 3 luglio , presso la Comunità delle Regole di Spinale e Manez, a Ragoli, il Comune di Pinzolo col sindaco William Bonomi; il Comune di Ragoli con il sindaco Vittorio Martini; le Regole di Spinale e Manez con il presidente Zeffirino Castellani; le Asuc di Stenico con il presidente Gianfranco Pederzolli; il Comune di Stenico con il sindaco Ezio Sebastiani; la sezione Cacciatori di Stenico con il presidente Lorenzo Schoensberg; le Funivie Pinzolo Spa con il presidente Toni Masè e ovviamente la Provincia autonoma di Trento rappresentata dal presidente Lorenzo Dellai. “Con questo accordo – ha detto ancora il presidente Dellai – si dimostra che è possibile costruire un consenso responsabile che poggia proprio sulla consapevolezza della delicatezza del passaggio che abbiamo imboccato”. “L’accordo che abbiamo sottoscritto oggi – ha concluso il presidente Dellai – è un buon esempio di come si possa procedere nel confronto tra i diversi soggetti protagonisti della vita amministrativa e sociale e nel territorio. Vuol dire mettere le carte sul tavolo, costruire garanzie, migliorare i progetti e non avviare sterili azioni di paralisi”. . |
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ILLUSTRATO IN CALABRIA PIANO ANTINCENDIO POLLINO |
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Cosenza, 7 luglio 2008 - “Tolleranza zero contro gli incendi”. Così il Presidente del Parco Nazionale Pollino, Domenico Pappaterra ha illustrato, a Castrovillari (Cosenza), le attività previste nel Piano Antincendio Boschivo 2008 del Parco. Lo rende noto, in un comunicato, l’ufficio stampa dell’ente parco Pollino. “Desideriamo lanciare – ha dichiarato Pappaterra – un messaggio che possa incidere profondamente ed evitare momenti drammatici come quelli di l’anno scorso”. Il territorio del Parco sarà affidato, così, a centinaia di volontari che seguendo il cosiddetto “metodo Perna”, sperimentato con successo in Aspromonte, svolgeranno attività di avvistamento e di spegnimento degli incendi in collaborazione con i Corpi deputati a tali attività e individuati dai Piani regionali antincendio (Corpo Foresale dello Stato e Vigili del Fuoco). Il Corpo Forestale dello Stato dopo le sollecitazioni di Pappaterra, ha ottenuto trenta uomini in più che potranno dar man forte ai colleghi sul fronte della vigilanza del territorio. L’obiettivo finale è, infatti, salvaguardare il grande patrimonio naturalistico del Pollino. Il Parco ha messo a disposizione dell’attività dei volontari 150 mila euro. 75 mila saranno ripartiti tra tutte le 14 associazioni come rimborso spese. L’altra metà sarà erogata come premialità in maniera inversamente proporzionale al territorio incendiato. Meno incendi ci saranno, quindi, rispetto alla media degli incendi verificatisi nei territori sorvegliati, negli ultimi cinque anni (dati statistici del Cfs rilevati dai Catasti), più premialità prenderanno, sino ad arrivare al massimo del 100%. I volontari saranno formati ed informati dal Corpo Forestale dello Stato. Il Piano Antincendio del Parco del Pollino prevede anche l’acquisto di mezzi e attrezzature e l’installazione di circa 150 punti d’acqua per l’approvvigionamento dei mezzi terrestri e di alcune vasche per i mezzi aerei. . |
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UN MILIONE DI EURO PER RIPULIRE LE GROTTE |
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Bari, 7 luglio 2008 - L´assessorato all´ecologia dà notizia dell´importo- un milione di euro- messo a disposizione dalla Regione per la pulizia delle grotte carsiche, inserite nelle aree di Natura 2000. L´intervento dovrà essere effetuato dai Comuni La Regione finanzia la pulizia delle grotte e dei siti carsici nei parchi e nelle aree protette. 1 milione di euro è l’importo messo a disposizione dalla Regione con la legge 40//2007 per ripulire le cavità carsiche presenti nelle aree di Natura 2000. Il finanziamento potrà essere utilizzato solo dai Comuni, unici soggetti beneficiari, e fino a un massimo di 100. 000 euro per intervento. Da alcuni giorni è stato pubblicato sul portale ambientale dell’assessorato all’Ecologia l’atto dirigenziale n. 62 del 26 maggio 2008 che stabilisce in 45 giorni il tempo di presentazione delle domande e indica i criteri delle stesse e delle valutazioni dei progetti. La scelta di finanziare la pulizia delle grotte pugliesi e la presentazione di una nuova legge di tutela delle stesse costituiscono due importanti iniziative che seguono la pubblicazione del catasto delle grotte (consultabile sul portale ambientale) e che puntano a definire e valorizzare uno dei beni più preziosi del nostro territorio. . |
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ACCORDO PER AMBIENTE, SALUTE E SVILUPPO TRA REGIONE, ENEL E AMMINISTRAZIONI LOCALI DELL´AREA INTERESSATA DALLA CENTRALE TVN DI CIVITAVECCHIA |
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Roma, 7 luglio 2008 - Cooperare fattivamente a progetti volti alla tutela della salute, al miglioramento ambientale, allo sviluppo economico e imprenditoriale nell’area dei comuni di Civitavecchia, Santa Marinella, Tolfa, Allumiere e Tarquinia. A questo punta l’accordo quadro sulla riconversione della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord di Civitavecchia, siglato il 4 luglio dal presidente della Regione, Piero Marrazzo, dall’Amministratore delegato dell’Enel, Fulvio Conti, dai sindaci dei comuni interessati e dai rappresentanti della province di Roma e Viterbo. “Siamo partiti da posizioni diverse - ha detto Marrazzo - raggiungendo un obiettivo insperato. Devo ringraziare tutti i sindaci perché hanno avuto il coraggio di rappresentare le richieste del territorio. Non faremo sconti a nessuno. Stiamo lavorando su carta e dai prossimi mesi verificheremo l’effettiva salvaguardia dell’ambiente”. “Oggi - ha rimarcato il sindaco di Civitavecchia, Giovanni Moscherini - è un appuntamento storico per il Paese e per il territorio. Con i comuni limitrofi ho l’onore di ospitare una centrale che rispetta l’ambiente dando, nello stesso tempo, migliaia di posti di lavoro”. “L’enel - ha ricordato l’amministratore delegato Conti - ha portato avanti con determinazione un progetto che rappresenta una vetrina di eccellenza. E’ un’occasione storica perché crea condizioni per l’indipendenza energetica della regione e rappresenta una virtuosa collaborazione tra l’Enel e il territorio”. L’accordo prevede il ‘Tavolo della Salute e dell’Ambiente’ che viene promosso e coordinato dalla regione per organizzare un adeguato monitoraggio tecnico scientifico dell’impatto della centrale sull’ambiente e sulla salute dei cittadini secondo programmi (inquinamento, attività industriali, impatto su agricoltura e patrimonio zootecnico) concordati con l’Osservatorio Ambientale. Del Tavolo faranno parte il presidente della regione (o delegato), i presidenti delle province, i sindaci locali, un membro dell’Asp (Agenzia Sanità pubblica), un membro dell’Istituto Superiore di Sanità e un membro di Arpa Lazio. L’enel si impegna a ridurre di circa un terzo le emissioni annue in atmosfera già autorizzate e a promuovere e attuare interventi socioeconomici a favore dei comuni firmatari stipulando specifici accordi bilaterali, in base ai rispettivi piani di sviluppo. Le parti individueranno accordi utili a rafforzare l’impegno, le opportunità e la formazione scientifica per lo sviluppo di una politica delle energie rinnovabili sul territorio (eolico, fotovoltaico e solare termico). Verrà inoltre istituito anche un apposito Centro di Eccellenza partecipato da Enel e finanziato da altri soggetti industriali e scientifici che collaborerà con le università. Le parti si impegnano inoltre a favorire lo sviluppo ‘armonico’ dell’area, in favore delle piccole e medie imprese, coinvolgendo il tessuto imprenditoriale locale, investendo sulla formazione e sulla sicurezza. Dopo 12 mesi dalla firma, la regione Lazio convocherà le parti per la verifica dello stato di attuazione dell’accordo. L’enel è dunque soddisfatta di questo accordo che riassume l’esito dei due tavoli, quello dello sviluppo e quello della salute e dell’ambiente, relativi alla conversione a carbone pulito della centrale termoelettrica di Civitavecchia. La collaborazione tra Enel e le istituzioni presenti sul territorio, permetterà di coniugare l’esigenza di tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente con la salvaguardia delle prospettive di sviluppo economico ed occupazione dall’Alto Lazio. La centrale Enel di Torrevaldaliga Nord entrerà in funzione a pieno regime nel 2009 e incrementerà la stabilità del sistema elettrico nazionale, contribuendo alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento del Paese. L’impianto produrrà circa il 4% dell’energia elettrica italiana. Le migliori tecnologie disponibili applicate al progetto consentono una riduzione delle emissioni dell’88% rispetto al vecchio impianto ad olio combustibile. Le soluzioni adottate per la realizzazione della centrale sono all’avanguardia mondiale nel settore, sia come rendimenti che come prestazioni ambientali. L’investimento è di circa 2 miliardi di euro. La Centrale ha sistemi di trasporto e di movimentazione del carbone completamente sigillati: il combustibile non sarà mai a contatto con la luce e l’aria evitando così dispersioni in atmosfera. . |
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FIRMATO IL II ATTO INTEGRATIVO ALL’ ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO IN MATERIA DI DIFESA SUOLO CHE IMPEGNA 14 MILIONI DI EURO PER IL CONSOLIDAMENTO E MESSA IN SICUREZZA DEGLI ARGINI DEL VOLTURNO E DEL BIFERNO |
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Campobasso , 7 luglio 2008 - E´ stato firmato il 4 luglio a Roma tra la Regione Molise e i Ministeri competenti, il Ii Atto Integrativo all´Accordo di Programma Quadro in materia di "Difesa Suolo" Il provvedimento da´ il via all´utilizzo di complessivi 14 milioni di euro per: la Messa in sicurezza idraulica di aree pedearginali del Volturno e torrente Rava ( € 3. 000. 000,00); la Messa in sicurezza idraulica area pedearginali del tratto terminale Valle del Biferno (€10. 000. 000,00); il Dissesto idrogeologico in c. Da Lama del Gallo di Ripalimosani ( € 600. 000,00); il Movimento franoso contrada Covatta di Ripalimosani e strada comunale Peschiaturo ( € 200. 000,00); l´ Esecuzione ulteriori lavori di consolidamento di Via Matteotti (Muraglione) di San Martino in Pensilis (€ 200. 000,00). "Diamo il "la" definitivo oggi –ha detto il Presidente della Regione Molise Michele Iorio- ad un corposo programma di opere pubbliche tese a realizzare interventi di consolidamento e di messa in sicurezza degli argini del Volturno e del Biferno, oltre a porre in essere azioni per il contrasto ai movimenti franosi delle contrade Covatta e Lama del Gallo di Ripalimosani dove insistono, ormai da anni, fenomeni di smottamenti che mettono in pericolo la circolazione e l´assetto del territorio. Si comprende facilmente l´impatto che avranno questi interventi su un territorio come quello molisano afflitto da dissesti idrogeologici, movimenti franosi e fenomeni di allagamenti seguiti a precipitazioni metereologiche di portata eccezionale. Sono queste iniziative importanti che attuano quella politica portata avanti tesa a proteggere il nostro territorio e ad assicurare la sicurezza ai cittadini che in esso vivono". . |
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EPISODIO DI VANDALISMO NELLA RISERVA NATURALE DEL LAGO DI VICO |
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Roma, 7 luglio 2008 - Grave episodio di vandalismo nella Riserva Naturale del Lago di Vico. “Nella notte tra il 30 giugno e 1 luglio ignoti – ha spiegato Filiberto Zaratti, Assessore all’Ambiente della Regione Lazio - hanno dato alle fiamme una struttura della Riserva Naturale Lago di Vico in località Poggio Gallesano, distruggendo tutti gli impianti tecnologici del sistema di pannelli solari, la caldaia e l´impianto idrico della nuova sede della riserva, imbrattando di olio combustibile la torretta di avvistamento e incendiando un impianto di cattura per i cinghiali. I danni sono ingenti (oltre 50. 000 euro) e il movente sembra legato alle catture di cinghiali effettuate dai guardiaparco per contenere la specie cinghiale”. “Si tratta di un grave atto d’intimidazione – ha concluso Zaratti – verso il lavoro svolto dai guardiaparco che è parte fondamentale delle azioni rivolte alla tutela ambientale. Con quest’atto si vogliono colpire le strutture necessarie al controllo di territori di pregio come quelli della Riserva Naturale del Lago di Vico, ma è un azione che rimarrà sicuramente isolata, poiché sono convinto che la stragrande maggioranza dei cittadini sia vicina agli uomini e alle istituzioni che si battono per difendere il territorio e l’ambiente”. . |
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PROTEZIONE CIVILE REGIONALE PUGLIESE: I PRIMI INTERVENTI DELLA NUOVA SALA OPERATIVA |
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Bari, 7 luglio 2008 - La Sala Operativa Unificata della Protezione Civile Regionale (Soup), presso la ex aerostazione civile di Palese (Ba), ha coordinato il 5 luglio due interventi. Con il primo, insieme alla Capitaneria di Porto, è stata assicurata la fornitura di acqua potabile alle isole Tremiti (Fg), trasferendo le navi cisterna da Manfredonia, il cui porto è bloccato dalle proteste dei pescatori, a Barletta dove è stato risolto anche il problema logistico delle manichette necessarie al travaso dell´acqua. Nel pomeriggio di oggi l´emergenza idrico-potabile per le isole è cessata con l´arrivo delle cisterne. Sempre oggi la Soup ha coordinato le attività di emergenza incendi a Statte (Ta), dove gli interventi sono stati gestiti anche con le organizzazioni del volontariato. "Si tratta - ha spiegato Giuseppe Tedeschi - del primo intervento gestito dalla Soup dopo l´apertura a Palese". . |
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OPERAZIONE "MARE E FONDALI PULITI". SUCCESSO DEL "SAN MICHELE DI PAGANA DAYS" |
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Genova, 7 Luglio 2008 - Successo nella baia di San Michele di Pagana dell´operazione "Mare e fondali puliti". L´iniziativa, battezzata "San Michele Days", promossa dall´Osservatorio Ligure Pesca e Ambiente della Regione Liguria, in collaborazione in collaborazione con il Comune di Rapallo, la Capitaneria di Porto, l´Area Marina Protetta di Portofino, l´Esimio Sub Diving Center di San Michele di Pagana, Il Comitato di Quartiere San Michele, la società ormeggiatori Nautica San Michele Ardopa-tortarolo, il Canoa Club. Cinquantotto i chilogrammi di rifiuti raccolti dai bagnanti volontari, fra cui una cinquantina di bambini, nelle tre spiagge libere della baia, appena 4 chilogrammi quelli ripescati dalle squadre di sub nei fondali, che custodiscono una prateria di poseidonia. La manifestazione è servita anche a fare il punto sul boom della subacquea registrato dall´Area Marina Protetta di cui fanno parte Portofino, Santa Margherita e Camogli visitata ogni anno da oltre 60 mila appassionati di subacquea di cui moltissimi salpano proprio dalla baia di San Michele di Pagana. Un numero altissimo, oltre la metà dei sub habituè della Sardegna, che fa del Tigullio e del Golfo Paradiso una capitale italiana di questo sport. "Presenze che si raddopiano e si triplicano se si tiene conto delle famiglie e degli accompagnatori, un fenomeno importante per le ricadute turistiche che stiamo seguendo con grande attenzione", ha affermato il sindaco di Rapallo Mentore Campodonico. E sempre dall´Area Marina Protetta di Portofino è arrivata una curiosità destinata a pesare, positivamente, nei rapporti fra Rapallo e Santa Margherita Ligure. Nel corso della conferenza stampa di chiusura del San Michele Days alla "Nave", il biologo Simone Bava ha svelato che da tre anni, con l´arrivo della bella stagione, nella zona viene a riprodursi una coppia di cernie rosse, una specie molta rara che vive gran parte dell´anno in fondali più profondi. Dopo i corteggiamenti di rito e l´accoppiamento, le due cernie rosse tornano a casa loro, lasciando i piccoli nati al loro destino fra i flutti. Gli organizzatori del san Michele Days hanno già battezzato le due cernie innamorate Michele e Margherita, con la piena adesione del sindaco di Rapallo. Il san Michele Days si è concluso nel primo pomeriggio con l´assalto dei bambini ai gadget e alle bevande all´Ultima Spiaggia. . |
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FONDI PER COMPLETARE SCOLMATORE ROGGIA BREMBILLA DA REGIONE 855 MILA EURO PER METTERE IN SICUREZZA L´AREA |
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Milano, 7 luglio 2008 - L´assessore al Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia, Davide Boni, ha incontrato i rappresentanti dei Comuni bergamaschi di Brignano Gera D´adda, Castel Rozzone e Lurano. Al centro del colloquio le conseguenze dell´esondazione della roggia Brembilla, gestita dal Consorzio di bonifica Media Pianura bergamasca, verificatasi in prossimità della confluenza della roggia stessa con il torrente Morletta dopo le abbondanti piogge registrate lo scorso mese di maggio, con numerosi danni, in particolare nel Comune di Brignano Gera d´Adda. Boni ha confermato la disponibilità a fornire nell´immediato uno stanziamento di 855. 000 euro, quota parte per realizzare il collegamento finale tra la roggia Brembilla e uno scolmatore che porti l´acqua in eccesso (in caso di piena) verso il fiume Serio. Scolmatore, peraltro, già finanziato in parte da Regione Lombardia con 4 milioni e di euro e che ora necessita di essere completato per l´ultimo chilometro, in modo che il problema dello smaltimento delle piene sia risolto definitivamente. La prossima settimana è previsto un incontro tecnico tra i Comuni, la Regione e il Consorzio per definire nei dettagli il progetto e fare una valutazione delle stime economiche per reperire i fondi mancanti (oltre agli 855. 000 euro messi a disposizione oggi dall´assessorato al Territorio e Urbanistica) e metter definitivamente in sicurezza l´area. "La Regione Lombardia - commenta l´assessore Boni - si è dimostrata solerte e sensibile nell´aiutare, attraverso l´erogazione di un contributo in tempi brevi, i tre Comuni bergamaschi. Resta il fatto che sia fondamentale non sottovalutare l´esigenza di mettere in sicurezza tutto il territorio lombardo, prevenendone i rischi idraulici. Nel contempo ho provveduto a scrivere al ministro dell´Ambiente, sollecitando la possibilità di avere a disposizione ulteriori fondi da impiegare per la difesa del suolo in Lombardia". . |
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