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Notiziario Marketpress di Mercoledì 17 Settembre 2008
AL VIA IL METADISTRETTO NAZIONALE DELL´AEROSPAZIO  
 
Bari, 17 settembre 2008 - Di seguito, una dichiarazione del Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Sandro Frisullo, sul Metadistretto nazionale dell´Aerospazio. "Mentre a Bari si inaugurava la Fiera del Levante, a Torino, nella splendida cornice della Reggia di Venaria, insieme ai colleghi Bairati del Piemonte e Cozzolino della Campania sottoscrivevo una importante intesa per la costituzione del metadistretto dell´aerospazio. “ Ciò avveniva alla presenza di numerose imprese leader del comparto, a cominciare da Alenia, e del presidente di Finmeccanica, Piero Guarguaglini. ”La firma del protocollo che segna l´avvio di un processo di forte integrazione tra i poli aerospaziali pugliese, campano e piemontese, consentirà di procedere congiuntamente nell´adozione di un progetto di sviluppo e di innovazione a partire dalla presenza nelle tre regioni delle più grandi imprese italiane del settore e di un sistema diffuso di Pmi che compongono la filiera della subfornitura. “Con i suoi 4500 addetti, le oltre 50 imprese e quasi 800 milioni di fatturato, la Puglia e il suo distretto aerospaziale stanno li a testimoniare la crescita di una regione che vuole vincere la sfida della specializzazione competitiva e della produttività; una regione credibile, partner delle realtà più avanzate del paese e delle grandi imprese dell´aerospazio. Il forte contenuto tecnologico del settore, e delle aziende che in Puglia lo compongono, rappresenta un grande potenziale per la crescita di un industria dell´alta tecnologia, purchè si continui a investire in ricerca, innovazione e alta formazione. “In un comparto così fortemente collocato nella dimensione internazionale e nelle sue dinamiche competitive e così fortemente segnato dai livelli di conoscenza, di lavoro intellettuale, di innovazione tecnologica, c´è bisogno di allestire le necessarie forme organizzative, gli strumenti di raccordo e una nuova governance multiregionale. “Le nostre chances di successo sono sempre più affidate alla capacità di imprimere integrazione e complementarietà al nostro sviluppo; alla capacità di fare dei nostri territori un´unica, ancorchè differenziata, piattaforma tecnologica e produttiva. “L´obiettivo è chiaro: attivare progetti ed azioni che per durata, dimensione e qualità siano in grado di rafforzare la filiera e la catena del valore, superando le debolezze organizzative e finanziarie delle Pmi. “Con questo protocollo siamo chiamati tutti ad una prova: la politica a qualificare la spesa e le funzioni di programmazione, indirizzo, controllo; le imprese, le università e i centri di ricerca ad avanzare proposte progettuali forti e innovative, meritevoli del necessario sostegno finanziario. “Al Governo nazionale chiediamo che sia pienamente partecipe di questo percorso che punta - attraverso il metadistretto - a rafforzare la filiera aerospaziale del Mezzogiorno e a rilanciare le politiche industriali del settore". .  
   
   
ALITALIA: MARINARO E ADAMO (PD), "CHI HA RAGIONE, TAJANI O IL GOVERNO?".  
 
Roma, 17 settembre 2008 - "Il Commissario ai Trasporti della Ue Tajani durante l´audizione con i parlamentari ha enunciato i criteri indispensabili per Alitalia per ottenere l´ok dall´Unione Europea, criteri che sembrano essere del tutto in contraddizione con l´operato del governo". Lo dicono le senatrici del Pd Francesca Marinaro e Marilena Adamo, rispettivamente capogruppo del Pd e componente della commissione Politiche delle Ue del Senato, riunita ieri per l´audizione del vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile per i trasporti, Antonio Tajani. "I criteri elencati da Tajani per l´operazione Alitalia riguardano la trasparenza nelle procedure, i prezzi di mercato, la totale cesura tra vecchia e nuova società - sottolineano le due senatrici del Pd - Questi criteri sembrano del tutto in contraddizione con l´operato del governo. Per quanto riguarda la trasparenza nelle procedure, quelle adottate non sono state per nulla trasparenti, non c´è stata nessuna gara, si vuole procedere con una modifica ad hoc della legge Marzano ed infine l´advisor, Bancaintesa, è uno dei soggetti che dà vita alla nuova compagnia. Per quanto riguarda i prezzi di mercato: senza gara c´è un´unica offerta. Per quanto riguarda la totale cesura tra vecchia e nuova società, ancora, Bancaintesa è uno dei creditori dell´Alitalia nonché il principale creditore di Airone, altro soggetto che dà vita alla nuova società. Concludendo - chiudono Marinaro e Adamo - O si cambiano le procedure o l´Italia si pone fuori dalle regole dell´Europa e del mercato". .  
   
   
VESPUCCI, BENVENUTE SOLUZIONI PROGETTUALI PER MIGLIORARLO SI CONFERMA CITY AIRPORT, INTEGRATO CON IL GALILEI, COL TERRITORIO E L´! AMBIENTE  
 
Firenze, 17 settembre 2008 - Aeroporti, l´integrazione gestionale all´interno di un unico sistema rimane l´obiettivo della Regione. «Quando si parla di aeroporti, la Regione Toscana parte da due saldi punti di riferimento: il Piano di indirizzo territoriale e l´allegato Masterplan degli aeroporti toscani, approvati dal Consiglio, che definiscono in maniera chiara il sistema integrato imperniato sui due scali di Firenze e Pisa e poi, su quelli dell´Elba, Siena e Grosseto, ciascuno con le sue caratteristiche precipue». Lo ha ribadito l´assessore regionale alle infrastrutture Riccardo Conti nel suo intervento nel corso della seduta di ieri del Consiglio regionale tutta dedicata allo sviluppo del sistema integrato aeroportuale della Toscana. In questo contesto la Regione sostiene i progetti della realizzazione del servizio navetta ogni 30 minuti tra Pisa Stazione Centrale e Pisa–aeroporto, un “serviz! io aeroportuale” che consenta di muoversi all&rsqu! o;intern o del sistema Aeroporto - Stazione come se fossero due polarità di un unico polo di interscambio modale. E ancora, la Regione saluta con favore la nuova aerostazione dell´aeroporto Vespucci e gli investimenti sullo scalo di Marina di Campo (Isola d´Elba) sulla quale si dovrà sviluppare un servizio per la continuità territoriale. «Per quanto riguarda il Vespucci – ha proseguito Conti -, questo si inserisce nel Pit e nel Masterplan, con le sue funzioni di city airport, integrato con l´aeroporto Galilei di Pisa. A questo proposito, rispetto al dibattito in corso relativo agli interventi sulla pista dell´aeroporto di Firenze, manifesto apprezzamento verso la società di gestione del Vespucci (Adf) che ha in programma di presentare più soluzioni progettuali di fattibilità finalizzate a garantire la massima funzionalità dell’aeroporto fiorentino nella piena compatibilità del contesto territoriale ! e ambientale in cui è localizzato». Sui progetti volti a risolvere tre problemi ineludibili dello scalo fiorentino, cioè l´inquinamento acustico, la funzionalità e la sicurezza, si centra anche la mozione presentata dal gruppo consiliare del Pd e approvata stamani dalla maggioranza. “Respingiamo il progetto di una pista – ha continuato Conti – che porti un carico di traffico incompatibile per Firenze. Ma sono d´accordo sul fatto di studiare nuove modalità di realizzazione di una pista che rappresenti il progetto migliore possibile sia dal punto di vista territoriale che ambientale per la città. Una volta che i progetti saranno pronti, saranno sottoposti a valutazione integrata degli effetti territoriali e ambientali con le istituzioni territorialmente interessate, con le categorie economiche e sociali e, naturalmente con i cittadini, come prevede una procedura che è all´insegna della più amp! ia partecipazione. In questo modo attuiamo un vero modello di ! governan ce». La progettazione finale sarà tale da rendere l´area di Castello la cerniera intermodale dello sviluppo infrastrutturale della Toscana centrale «perché quando si parla di progetti di aeroporto – ha concluso l´assessore - in realtà si programma l´infrastrutturazione di un´area, che non può prescindere dall´esistenza di un polo universitario, di un parco della piana e di un termovalorizzatore». .  
   
   
SICUREZZA STRADALE: TABELLE INFORMATIVE NEI LOCALI PUBBLICI  
 
Roma, 17 settembre 2008 - E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 210 dell´8 settembre 2008 il Decreto del Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali del 30 luglio 2008, con il quale vengono definiti i contenuti delle tabelle da esporre nei locali ove si svolgono spettacoli o altre forme di intrattenimento congiuntamente alla vendita e somministrazione di bevande alcoliche. Il provvedimento, che contiene disposizioni modificative del codice della strada, al fine di incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione, è stato emanato in attuazione del Decreto legge 3 agosto 2007 n. 117 (convertito in legge, con modificazioni, dall´articolo 1 della Legge 2 ottobre 2007, n. 160) anch’esso modificativo del Codice della strada. Scopo della normativa è promuovere la consapevolezza dei rischi di incidente stradale in caso di guida in stato di ebbrezza, oltre che informare sugli effetti del consumo di bevande alcoliche. Il decreto prende atto della documentazione prodotta dalla Commissione costituita presso la Direzione generale della prevenzione sanitaria (decreto dirigenziale 19 ottobre 2007), da cui risulta l´impossibilità di stabilire a priori la precisa quantità di bevanda che produce un determinato tasso alcolemico, ancor più sulla base del solo peso corporeo del soggetto assuntore: per poterlo fare sarebbero necessarie altre informazioni, di difficile rilevamento, relative al sesso, all´età, all´eventuale stato di digiuno o di contemporanea assunzione di altre sostanze. La Commissione, tra l’altro, ha indicato la necessità di inserire tra i contenuti delle tabelle anche adeguate istruzioni per una corretta lettura delle stesse, in modo da potere essere strumenti di semplice e sicuro orientamento per il cittadino. .  
   
   
GUIDA ALLE AUTO MENO INQUINANTI  
 
Roma, 17 settembre 2008 - Il ministero dello Sviluppo economico, di concerto con l´Ambiente e le Infrastrutture e i trasporti, ha emanato un decreto - pubblicato il 9 settembre scorso in Gazzetta Ufficiale - che contiene la classifica delle auto meno inquinanti. La "guida al risparmio di carburante" è una raccolta di dati ufficiali sul consumo di carburante e sulle emissioni specifiche di Co2 dei modelli disponibili sul mercato delle autovetture nuove. La classifica vede in testa per minori emissioni di anidride carbonica la Smart. Tra le marche italiane, con le minori emissioni di anidride carbonica (Co2), ci sono la Fiat 500, la Panda, la Lancia Ypsilon e la Grande Punto. La guida - che contiene l´elenco dei modelli di autovetture più efficienti in termini di emissioni e per tipo di carburante - offre informazioni utili per acquistare un´automobile nuova nel rispetto dell´ambiente, così da contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e al risparmio energetico. Oltre al rendimento del motore, anche lo stile di guida ed altri fattori non tecnici contribuiscono a determinare il consumo di carburante e le emissioni di Co2 di un´autovettura. Il biossido di carbonio è il gas ad effetto serra principalmente responsabile del riscaldamento terrestre. Per questo, la guida offre anche una serie di consigli pratici per inquinare di meno attraverso una puntuale manutenzione dell´auto (ad esempio, controllo periodico della pressione dei pneumatici). Senza dimenticare la guida "intelligente": accelerare con dolcezza, inserire al più presto una marcia superiore, mantenere una velocità il più possibile uniforme, evitare brusche frenate e brusche accelerazioni. La guida è redatta annualmente sulla base delle informazioni date dai costruttori di auto. I responsabili dei punti vendita, su richiesta del consumatore, rendono disponibile gratuitamente la guida presso il proprio punto vendita. La guida è inoltre disponibile presso le locali Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. .  
   
   
GRUPPO RENAULT RISULTATI COMMERCIALI MONDO AGOSTO 2008  
 
Roma, 17 settembre 2008 - In agosto 2008, il gruppo Renault ha venduto nel mondo 153. 887 veicoli (automobili + veicoli commerciali), con le sue tre marche Renault, Dacia e Renault Samsung Motors, in calo del 5,8% rispetto ad agosto 2007 (dati lordi: con 2 giorni di meno rispetto ad agosto 2007). Le vendite della marca Renault nel mondo sono in diminuzione del 8,5%, Dacia è in crescita del 15,9% e Renault Samsung Motors registra un calo del 5,5%. In Europa¹, su un mercato in fortissimo calo nel mese di agosto (-15,9%), le vendite del gruppo Renault resistono (-8,4%) e si attestano a 83. 593 unità. La quota di mercato progredisce di 0,7 punti, per stabilirsi a 9%. La marca Renault conferma la sua 2ª posizione (automobili + veicoli commerciali) nella classifica dei costruttori in Europa. In Germania, su un mercato in diminuzione (-10,5%) le vendite sono in crescita (+7,3%). Le immatricolazioni registrano forti progressioni anche nei Paesi Bassi (+35%), in Belgio (+21,3%), in Austria (+12,9%) e in Portogallo (+15,9%). I mercati spagnolo (-43,3%) e italiano (-25,9%) non registrano miglioramenti e, in questa congiuntura degradata, le vendite Renault si mantengono al livello del mercato. New Twingo ha registrato 6. 709 immatricolazioni. New Laguna raggiunge circa 4. 000 vendite. New Laguna Sportour totalizza più di 30. 700 veicoli venduti dalla sua commercializzazione. Le vendite di Clio Sportour (4. 266), Kangoo (2. 623), Modus e Grand Modus (4. 243) sono sempre dinamiche. Koleos, ultimo veicolo lanciato, registra 2. 026 vendite nel mese di agosto. In agosto, in Europa, le vendite Dacia progrediscono di +18,1%. La gamma Dacia comprende ormai 3 modelli con l’arrivo di Sandero accanto a Logan berlina e Logan Mcv. Nella regione Americhe, su un mercato in calo (-4,7%), le vendite del Gruppo sono in diminuzione del 9,7%. In Brasile, malgrado il rallentamento del mercato (+2,7%), Renault progredisce (+37%) e guadagna più di 1 punto di quota di mercato. Logan e Sandero confermano il loro successo nella Regione. I 2 modelli sono stati venduti in più di 58. 800 esemplari in Brasile e in Argentina dal mese di gennaio 2008. Nella regione Euromed, su un mercato in calo (-0,1%), le vendite del gruppo Renault sono in diminuzione dello 0,6% in agosto. In Romania, su un mercato in calo (-8,1%), il Gruppo conserva una quota di mercato molto elevata del 30,8%, malgrado le vendite in diminuzione (-7,8%). Le vendite in Marocco (+32,9%) e in Algeria (+16,8%) registrano una forte crescita, sia in volumi che in penetrazione (+1,3 punti in Marocco e +4,9 punti in Algeria). La Regione Asia-africa registra una crescita delle vendite del Gruppo del 7,3% in agosto, più elevata del mercato (+4,3%). In Corea, in un mercato in fortissimo calo (-16,5%), le vendite di Rsm sono in diminuzione del 6,5% e la marca guadagna 1 punto di quota di mercato. In Iran, sono state immatricolate più di 3. 800 Logan. Totale delle vendite per marca
Agosto Cumulato a fine Agosto
Agosto 2008 Agosto 2007 % variazione 2008 2007 % variazione
Renault
Automobili 102. 314 109. 522 -6,6% 1. 196. 311 1. 163. 324 +2,8%
Veicoli commerciali 22. 309 26. 625 -16,2% 244. 726 256. 461 -4,6%
Automobili + Veicoli Commerciali 124. 623 136. 147 -8,5% 1. 441. 037 1. 419. 785 +1,5%
Renault Samsung Motors
Automobili 9. 659 10. 223 -5,5% 73. 264 80. 735 -9,3%
Dacia
Automobili 18. 506 15. 847 +16,8% 160. 753 143. 729 +11,8%
Veicoli commerciali 1. 099 1. 066 +3,1% 11. 759 7. 952 +47,9%
Automobili + Veicoli Commerciali 19. 605 16. 913 +15,9% 172. 512 151. 681 +13,7%
Gruppo Renault
Automobili 130. 479 135. 592 -3,8% 1. 430. 328 1. 387. 788 +3,1%
Veicoli commerciali 23. 408 27. 691 -15,5% 256. 485 264. 413 -3,0%
Automobili + Veicoli Commerciali 153. 887 163. 283 -5,8% 1. 686. 813 1. 652. 201 +2,1%
Agosto Cumulato a fine Agosto
Agosto 2008 2008
Lada
Automobili 60. 942 412. 870
Veicoli commerciali 11 82
Automobili + Veicoli Commerciali 60. 953 412. 952
Totale vendite Gruppo Automobili + Veicoli Commerciali per Regione (esclusa Lada)
Agosto Cumulo a fine Agosto
Agosto 2008 Agosto 2007 % variazione 2008 2007 % variazione
Francia 33. 250 35. 350 -5,9% 450. 303 436. 439 +3,2%
Europa² (Francia esclusa) 50. 343 56. 484 -10,9% 624. 143 662. 541 -5,8%
Totale Francia + Europa 83. 593 91. 834 -9,0% 1. 074. 446 1. 098. 980 -2,2%
Euromed 31. 805 31. 988 -0,6% 286. 027 269. 239 +6,2%
Americhe 20. 448 22. 641 -9,7% 179. 870 159. 385 +12,9%
Asia-africa 18. 041 16. 820 +7,3% 146. 470 124. 597 +17,6%
Totale esclusa Francia + Europa 70. 294 71. 449 -1,6% 612. 367 553. 221 +10,7%
Totale 153. 887 163. 283 -5,8% 1. 686. 813 1. 652. 201 +2,1%
² Europa = vedi allegato 1 I 10 principali mercati del Gruppo Renault esclusa Lada a fine agosto 2008
Paese Volume Automobili + Veicoli Commerciali Quota di mercato
Francia 437. 454 25,3%
Germania 117. 027 5,2%
Spagna 103. 092 10,2%
Italia 87. 189 5,2%
Gran Bretagna 81. 954 4,9%
Brasile 79. 273 4,3%
Romania 78. 038 34,0%
Dacia 61. 024 26,6%
Renault 17. 014 7,4%
Russia 75. 540 3,7%
Corea Del Sud* 71. 571 8,5%
Turchia 51. 402 14,7%
* Renault Samsung Motors Somma dei volumi del gruppo Renault (8 mesi) e Lada (6 mesi) in Russia e in Ucraina
Paese Automobili + Veicoli Commerciali
Russia 503. 685
Ucraina 87. 931
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DR. SCHNEIDER INVESTE 10 MLN DI EURO IN BULGARIA  
 
Sofia, 17 settembre 2008 - L´´zienda tedesca produttrice di parti di automobili "Dr. Schneider" ha intenzione di investire quasi 10 milioni di euro per la costruzione e apertura di una nuova fabbrica nella città meridionale bulgara di Stara Zagora. Lo rivela la "Sofia News Agency", aggiungendo che il rappresentante della compagnia, Thomas Freundorfer, si è incontrato con il vice-sindaco di Stara Zagora per discutere le opportunità di costruzione della fabbrica, che produrrà Ccomponenti di automobili per i modelli della casa produttrice tedesca Bmw. Il gruppo Dr. Schneider ha chiesto all´amministrazione di Stara Zagora di fornire un terreno appropriato, che dovrà essere ampio 7 mila metri quadrati, necessari alla costruzione del nuovo impianto di produzione. Circa 5 mila persone, tra cui lavoratori altamente specializzati come ingegneri, saranno impiegate nel nuovo impianto di produzione. Secondo gli investitori tedeschi, Stara Zagora è un buon centro logistico e possiede tutte le condizioni necessarie allo sviluppo degli affari della compagnia in Bulgaria. Il vice-sindaco di Stara Zagora ha dichiarato che la nuova fabbrica può essere costruita nella nuova zona industriale. Il nuovo impianto sorgerà, quindi, nella zona industriale che si trova nei pressi del villaggio di Elenino, situata su un terreno di 206 ettari, tuttora in via di costruzione. La Dr. Schneider prevede un´offerta di un terreno appropriato per la fabbrica, entro la metà di ottobre. L´azienda tedesca possiede fabbriche in Germania, Polonia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti d´America, Brasile e Cina. La produzione annuale attuale dell´azienda tedesca ha un valore di 3 miliardi di euro, secondo quanto afferma la fonte bulgara. .  
   
   
LE VERSIONI DIESEL DACIA SANDERO DCI 70 E DCI 85 DISPONIBILI IN ITALIA  
 
Roma, 17 settembre 2008 - Sandero, la berlina compatta ed abitabile di Dacia, è oggi proposta in Italia con le motorizzazioni diesel dCi 70 e dCi 85 sui livelli Ambiance e Lauréate. I prezzi delle versioni diesel partono da 10. 250 euro, Iva inclusa (versione Dacia Sandero Ambiance dCi 70). L’acquisizione ordini presso la Rete sarà possibile a partire dal 6 ottobre p. V.
Sandero Ambiance Lauréate
dCi 70 10 250 € 10 950 €
dCi 85 11 550 €
Con emissioni di 120 g Co2/km in ciclo misto, queste due motorizzazioni beneficiano, in Italia, del bonus ecologico di 800 euro. Le motorizzazioni diesel saranno disponibili su Dacia Sandero, progressivamente, in tutti i mercati di commercializzazione (Europa, Turchia, Maghreb). Autentico riferimento tra le motorizzazioni diesel, il propulsore 1. 5 dCi è considerato tra i diesel più efficaci del mercato. Tecnologicamente avanzato, questo motopropulsore è dotato di un sistema di iniezione diretta Common Rail di seconda generazione che garantisce prestazioni di alto livello. La motorizzazione 1. 5 dCi è proposta su Dacia Sandero in versione 70 cv ma anche in una versione più dinamica da 85 cv. Con consumi particolarmente ridotti di 4,5 l/km (dCi 70) e 4,6 l/km (dCi 85), Dacia Sandero dCi si colloca in modo molto competitivo rispetto alle altre berline compatte diesel del mercato. Con emissioni di Co2 limitate a 120 g/km, i propulsori dCi 70 e dCi 85 di Dacia Sandero presentano un bilancio ecologico efficace. Compatto, il motore 1. 5 dCi è caratterizzato anche da un peso contenuto (127 kg in ordine di marcia). La sovralimentazione con turbo ad inerzia ridotta riduce i tempi di risposta associando comfort e flessibilità di utilizzo. Con 50 kW (70 cv) erogati a 4. 000 g/min, il propulsore dCi 70 sviluppa una coppia massima di 160 Nm da 2. 000 g/min, di cui l’85% disponibile tra 1. 500 e 3. 500 g/min. La trasmissione manuale Jh3 a 5 rapporti è lubrificata a vita e beneficia di uno sviluppo adeguato che consente di sfruttare appieno la coppia del propulsore dCi 70, garantendo partenze e riprese energiche, anche con l’auto carica. Con una potenza massima di 63 kW (85 cv) a 3. 750 g/min, la versione dCi 85 dispone, in linea con la versione dCi 70, di un sistema di iniezione diretta Common Rail di seconda generazione che consente di mettere sotto pressione soltanto la quantità di gasolio strettamente necessaria, a vantaggio del rendimento e dei consumi, e si distingue per una pressione assoluta di sovralimentazione del turbo di 2,3 bar, superiore di 0,4 bar alla versione 70 cv. Dacia Sandero dCi 85 accelera da 0 a 100 km/h in appena 13 secondi ed è caratterizzata da una coppia di 200 Nm a 1. 900 g/min, di cui il 90% disponibile fin da 1. 500 g/min, che garantisce al modello riprese energiche in qualunque situazione. Su Dacia Sandero, il dCi 85 è associato alla trasmissione manuale Jr5 a 5 rapporti (lubrificata a vita), con spaziatura adattata al guadagno di potenza, che consente di sfruttare pienamente i 200 Nm della coppia. Economiche nell’utilizzo quotidiano, Dacia Sandero dCi 70 e dCi 85 beneficiano anche di costi di esercizio ridotti, con una revisione ogni 20. 000 km o ogni due anni in Europa. Le Motorizzazioni Diesel disponibIli su dacia sandero Con 3 Livelli Di Equipaggiamento: Equipaggiamenti di serie sulla versione Sandero: Abs con ripartitore elettronico della frenata Airbag frontali Luce di retromarcia Lunotto sbrinante Paraurti in tinta carrozzeria Poggiatesta posteriori (3) regolabili in altezza Ruota di scorta normale Ruote da 15”. Opzioni: Pack sicurezza: airbag laterali anteriori 200 euro Vernice metallizzata 350 euro. Equipaggiamenti di serie sulla versione Ambiance = Sandero +: Chiusura centralizzata delle porte Illuminazione del bagagliaio Posacenere amovibile Ricircolo dell’aria Servosterzo idraulico. Opzioni: Climatizzatore manuale 850 euro Fari fendinebbia 150 euro Pack Confort (clima manuale + radio Cd) 1. 000/ 1. 050 (radio con Mp3) euro Radio 4x15W Cd (con/ senza Mp3) 300 / 350 euro Telecomando + alzacristalli anteriori elettrici 250 euro Pack sicurezza: airbag laterali anteriori 200 euro Vernice metallizzata 350 euro. Equipaggiamenti di serie sulla versione Lauréate = Ambiance +: Alzacristalli anteriori elettrici Calandra in tinta carrozzeria Chiusura con telecomando Computer di bordo Fari fendinebbia Finiture cromate (interne ed esterne) Retrovisori esterni elettrici Sedile conducente regolabile in altezza Sedili posteriori 2/3 1/3, ribaltabili Volante regolabile in altezza. Opzioni: Alzacristalli posteriori elettrici 110 euro Cerchi in lega da 15” 400 euro Climatizzatore manuale 850 euro Radio 4x15W Cd (con/ senza Mp3) 300/ 350 euro Pack Confort (clima manuale + radio Cd) 1. 000/ 1. 050 (radio con Mp3) euro Pack sicurezza: airbag laterali anteriori 200 euro Vernice metallizzata 350 euro. .
 
   
   
PROLOGUE… DI PEUGEOT L’IBRIDO DI NUOVA GENERAZIONE  
 
Milano, 17 settembre 2008 - Armonica alchimia di numerosi universi, la concept-car Prologue lascia intravedere un veicolo di nuova concezione. Anticipando le tendenze che si profilano all’orizzonte, Prologue propone una sintesi innovativa su diversi piani: l’architettura, lo stile, l’ambiente interno, la modularità, gli equipaggiamenti high tech inediti, nonché la tecnologia ibrida di nuova generazione, in virtù della quale, questa vettura di 147kW (200 Cv) offre prestazioni inattese e registra emissioni di Co2 molto contenute: 109 g/km nel ciclo misto, e persino “0” nella modalità esclusivamente elettrica! .  
   
   
APPROVATO IL PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI DUCATI MOTOR HOLDING S.P.A. IN PERFORMANCE MOTORCYCLES S.P.A.  
 
Bologna, 17 settembre 2008 - I Consigli di Amministrazione di Ducati Motor Holding S. P. A. (di seguito “Ducati” o la “Società Incorporanda”) e Performance Motorcycles S. P. A. (di seguito “Performance” o la “Società Incorporante”), riunitisi entrambi in data 15 settembre hanno approvato il progetto relativo alla fusione per incorporazione di Ducati in Performance (l’operazione di fusione verrà indicata di seguito come la “Fusione”, mentre il relativo progetto verrà indicato di seguito come il “Progetto di Fusione”). 1. Premesse. La Fusione si inserisce nel contesto dell’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Ducati promossa da Performance (già titolare di una partecipazione pari a circa il 29,9% del capitale di Ducati) nel corso del mese di maggio 2008 (di seguito l’“Offerta”). Ad esito della conclusione dell’Offerta in data 13 giugno 2008, Perfomance ha raggiunto una partecipazione pari a circa l’84,7% del capitale sociale di Ducati. Successivamente all’Offerta, Performance ha acquistato altre azioni Ducati raggiungendo in data 28 agosto 2008 una partecipazione pari a circa il 92,75% del capitale sociale di Ducati. A tal proposito si segnala che, avendo raggiunto una partecipazione in Ducati superiore al 90 per cento ed avendo confermato che non intende ricostituire il flottante, Performance dovrà adempiere all’obbligo di acquistare le restanti azioni Ducati ai sensi dell’art. 108, comma 2, del Tuf non appena Consob determinerà il corrispettivo per l’acquisto delle suddette azioni ai sensi dell’art. 108 del Tuf. Performance ha altresì confermato che, qualora raggiungesse la soglia del 95% del capitale sociale di Ducati e ove ricorressero i presupposti normativi, essa intende esercitare il diritto di acquisto di cui all’art. 111 del Tuf ed adempiere all’obbligo di acquisto di cui all’art. 108, comma 1, del Tuf, anche mediante un’unica procedura secondo le modalità che saranno concordate con Consob e Borsa Italiana nel più breve tempo possibile, addivenendo così alla revoca delle azioni dalla quotazione (delisting). 2. Presupposti essenziali dell’operazione. L’esecuzione dell’Aumento di Pareggio, come definito al successivo punto 5, e il conseguente rimborso dell’indebitamento di Perfomance fino a conseguire il Punto di Pareggio, come definito al successivo punto 5, avverranno antecedentemente alla stipula dell’atto di Fusione e come condizione di questa, salva l’ipotesi in cui antecedentemente alla Data di Esecuzione, come definita al successivo punto 5, della Fusione la Società Incorporante possieda l’intero capitale della Società Incorporanda. 3. Società partecipanti alla Fusione. Società Incorporante. Performance Motorcycles S. P. A. , con sede legale in Bologna, Via Cavalieri Ducati n. 3, codice fiscale e numero di iscrizione al Registro Imprese di Bologna: 05113870967. Società Incorporanda. Ducati Motor Holding S. P. A. , con sede legale in Bologna, Via Cavalieri Ducati n. 3, codice fiscale e numero di iscrizione al Registro Imprese di Bologna: 00693740144. Le azioni ordinarie di Ducati sono quotate nel Mercato Telematico Azionario (Segmento Titoli con Alti Requisiti, Star) organizzato e gestito da Borsa Italiana S. P. A (di seguito “Mta”). 4. Motivazioni dell’operazione. L’operazione di Fusione viene innanzitutto effettuata col fine di semplificare la catena di controllo di Ducati e mirando alla valorizzazione della Società Incorporanda attraverso l’espansione dell’attuale business ed il perseguimento di una strategia di sviluppo basata, tra l’altro, sugli investimenti previsti nel Piano Industriale. A seguito della Fusione ed indipendentemente dall’esito della procedura di acquisto delle restanti azioni Ducati ai sensi dell’art. 108, comma 2 del Tuf, indicata al precedente paragrafo 3, le azioni della Società Incorporante non saranno ammesse a quotazione in alcun mercato regolamentato. Il delisting consentirà maggiore agilità nella gestione della società e la riduzione dei costi diretti ed indiretti legati allo status di società quotata. Alla luce della partecipazione di controllo detenuta da Performance Motorcycles in Ducati, l’operazione coinvolge una parte correlata di Ducati. In proposito si segnala che Ducati ha nominato il prof. Mario Massari quale consulente indipendente e che lo stesso ha espresso parere favorevole circa la sostenibilità finanziaria dell’operazione e la congruità del rapporto di cambio. Si segnala altresì che l’operazione è stata approvata all’unanimità dagli amministratori indipendenti presenti e che i consiglieri Ducati hanno reso le dichiarazioni in relazione all’interesse nell’operazione ai sensi dell’art. 2391 del codice civile. I predetti Amministratori, nel far presente che non ricorre l’ipotesi di cui all’art. 2501-ter, comma 1, n. 8, cod. Civ. (non prevedendo il Progetto di Fusione particolari vantaggi a favore degli amministratori delle società partecipanti), hanno rappresentato di aver adeguatamente tenuto conto, nella elaborazione del progetto stesso, dell’esigenza di garantire ai soci di Ducati diversi dal gruppo di controllo l’attribuzione di azioni dell’incorporante sulla base di un rapporto di concambio unitario. Si segnala inoltre che l’ammontare dei compensi dei componenti degli organi di amministrazione non è destinato a variare in conseguenza della Fusione. 5. Descrizione generale dell’operazione. L’operazione di Fusione consiste nella fusione per incorporazione di Ducati nella sua società controllante Performance, con contestuale modifica della denominazione sociale di quest’ultima in “Ducati Motor Holding S. P. A. ”. L’assemblea straordinaria di Performance, contestualmente all’approvazione della Fusione, delibererà un’operazione di aumento, in denaro e scindibile, del capitale sociale con sovrapprezzo per massimi Euro 255. 000. 000, da riservare in sottoscrizione all’unico socio International Motorcycles S. P. A. (di seguito “Aumento di Pareggio”). L’entità complessiva, il numero di azioni da emettere e la ripartizione tra capitale e sovrapprezzo saranno determinate successivamente dal Consiglio di Amministrazione di Performance in modo tale che: (i) il numero complessivo di azioni Performance risultante a seguito dell’Aumento di Pareggio venga a coincidere con il numero di azioni Ducati possedute da Performance alla data del perfezionamento dell’atto di Fusione (di seguito “Data di Esecuzione della Fusione”); e che (ii) il valore del capitale economico di Performance alla Data di Esecuzione della Fusione coincida con il valore economico della partecipazione posseduta da Performance in Ducati (c. D. “Punto di Pareggio”). Ciò anche nell’ipotesi in cui, anteriormente alla Data di Esecuzione della Fusione, Performance acquisti ulteriori azioni di Ducati rispetto a quelle possedute alla data del Progetto di Fusione (anche in considerazione della procedura relativa all’obbligo di acquisto ai sensi dell’art. 108, comma 2, del Tuf, menzionata in precedenza), salva l’ipotesi in cui antecedentemente alla Data di Esecuzione della Fusione la Società Incorporante possieda l’intero capitale della Società Incorporanda. L’importo dell’Aumento di Pareggio sarà determinato in misura necessaria e sufficiente a consentire di realizzare la Fusione secondo il rapporto di cambio indicato al successivo punto 7, evitando che si generino effetti diluitivi nei confronti dell’unico socio della Società Incorporante e degli azionisti di minoranza di Ducati. L’importo dell’Aumento di Pareggio sarà utilizzato da Performance Motorcycles per rimborsare, in tutto o in parte, il suo indebitamento, così da conseguire il Punto di Pareggio. L’esecuzione dell’Aumento di Pareggio e il conseguente rimborso dell’indebitamento di Performance fino a conseguire il Punto di Pareggio avverranno antecedentemente alla stipula dell’atto di Fusione (che a sua volta verrà stipulato solo dopo la conclusione della procedura relativa all’acquisto ai sensi di cui all’art. 108, comma 2, del Tuf, e, ricorrendone le condizioni, all’art. 111 del Tuf) e come condizione di questa, salva l’ipotesi in cui antecedentemente alla Data di Esecuzione della Fusione la Società Incorporante possieda l’intero capitale della Società Incorporanda. Nel medesimo contesto dell’approvazione della Fusione, l’assemblea straordinaria di Performance delibererà altresì l’aumento del capitale sociale al servizio del concambio di Fusione per massimi Euro 41. 131. 960,70, mediante emissione di massime 24. 195. 271 azioni prive di valore nominale. L’ammontare effettivo dell’aumento di capitale sarà determinato alla Data di Esecuzione della Fusione in ragione di Euro 1,70 per ogni azione della Società Incorporanda oggetto di concambio, conformemente a quanto indicato in apposita perizia di stima del capitale economico di Ducati, predisposta dal Prof. Mario Massari. 6. Situazioni patrimoniali di fusione. Le situazioni patrimoniali di riferimento sulla base delle quali è stato redatto il Progetto di Fusione sono costituite: �� per la Società Incorporante, dalla situazione patrimoniale al 30 giugno 2008, approvata da Consiglio di Amministrazione di Performance in data 30 luglio 2008; �� per la Società Incorporanda, la situazione patrimoniale al 30 giugno 2008, approvata da Consiglio di Amministrazione di Ducati in data odierna. 7. Rapporto di cambio. Assumendo che antecedentemente alla Data di Esecuzione della Fusione l’indebitamento di Perfromance sia rimborsato fino al Punto di Pareggio mediante l’utilizzo delle risorse rivenienti dall’Aumento di Pareggio e che al termine della procedura di acquisto prevista dall’art. 108, comma 2, del Tuf residuino azionisti di Ducati diversi da Performance, i consigli di amministrazione delle società partecipanti alla Fusione, anche avvalendosi della fairness opinion rilasciata dal Consulente in data 15 settembre 2008, hanno determinato il rapporto di cambio delle azioni in ragione di: n. 1 azione ordinaria di Performance priva di valore nominale, emessa a fronte dell’incremento di capitale per nominale Euro 1,70, per ogni azione ordinaria di Ducati priva di valore nominale La relazione sulla congruità di tale rapporto di cambio è stata predisposta, ai sensi dell’art. 2501-sexies del codice civile, dall’esperto comune nominato in data 28 luglio 2008 dal Presidente del Tribunale di Bologna, ossia la società di revisione Deloitte & Touche S. P. A. Si rinvia alle relazioni dei consigli di amministrazione delle società partecipanti alla Fusione per l’illustrazione dei criteri e dei metodi utilizzati per la determinazione del rapporto di cambio. Sulla base del predetto rapporto di cambio, in esito alla Fusione gli azionisti di minoranza di Ducati possiederanno una partecipazione in Performance percentualmente pari a quella da essi posseduta in Ducati anteriormente alla Fusione. Analogamente, gli azionisti di Performance (International Motorcycles S. P. A. ) possiederanno una partecipazione nella Società Incorporante post Fusione percentualmente pari a quella da essi posseduta in Performance anteriormente alla Fusione. Pertanto, non si produrrà alcun effetto diluitivo né a carico dei soci della Società Incorporante né a carico degli azionisti di minoranza di Ducati. Non è previsto alcun conguaglio in denaro. 8. Modalità di assegnazione delle azioni della Società Incorporante. Il concambio delle azioni ordinarie di Ducati, di proprietà degli azionisti diversi da Performance, sarà soddisfatto secondo il rapporto indicato al precedente punto 7, mediante assegnazione di massime 24. 195. 271 azioni Performance di nuova emissione, aventi gli stessi diritti e le stesse caratteristiche delle azioni Performance attualmente in circolazione. L’assemblea straordinaria di Performance chiamata ad approvare il Progetto di Fusione delibererà, al servizio del concambio, un aumento del capitale sociale per massimi Euro 41. 131. 960,70, mediante emissione di massime 24. 195. 271 azioni prive di valore nominale. L’ammontare effettivo dell’aumento di capitale sarà determinato alla Data di Esecuzione della Fusione in ragione di Euro 1,70 per ogni azione della Società Incorporanda oggetto di concambio, conformemente a quanto indicato in apposita perizia di stima del capitale economico di Ducati, predisposta dal Consulente. Non verranno assegnate azioni della Società Incorporante in cambio delle azioni Ducati che, alla data di efficacia della Fusione, saranno di proprietà della medesima Società Incorporante, e che dunque saranno annullate senza concambio ai sensi dell’art. 2504-ter del codice civile. Ai sensi della medesima norma, saranno annullate altresì le azioni proprie eventualmente possedute dalla Società Incorporanda. Le operazioni di concambio saranno realizzate mediante intermediari autorizzati, con decorrenza dalla data di efficacia della Fusione, senza alcun onere, spesa o commissione a carico degli azionisti di Ducati. Per quanto riguarda i tempi e le modalità per procedere alle operazioni di concambio delle azioni della Società Incorporanda, la Società Incorporante provvederà alla pubblicazione di apposito avviso su almeno un quotidiano a diffusione nazionale. 9. Previsioni sulla composizione dell’azionariato. Alla data del presente comunicato, Performance risulta interamente posseduta dalla società International Motorcycles S. P. A. , mentre l’azionariato di Ducati risulta essere composto da Performance, in una misura pari al 92,75 per cento del capitale sociale, nonché da altri azionisti minori le cui partecipazioni rappresentano nel complesso circa il 7,25 per cento del capitale sociale. La composizione dell’azionariato di Performance dopo la Fusione dipenderà dall’azionariato di Ducati alla data di efficacia della Fusione. In proposito si rammenta che Performance dovrà adempiere all’obbligo di acquisto delle restanti azioni in Ducati previsto dall’art. 108, del Tuf e che, ove ricorressero i presupposti normativi, essa intende esercitare il diritto di acquisto delle azioni Ducati ai sensi dell’art. 111 del Tuf. 10. Effetti della Fusione sui patti parasociali. Ad esito della Fusione è previsto che il patto parasociale relativo a Ducati continui ad avere efficacia e le disposizioni relative al trasferimento delle partecipazioni in Ducati ed alla nomina degli organi amministrativi e di controllo della società troveranno applicazione a Perfomance Motorcycles. 11. Diritto di recesso. Agli azionisti di Ducati che non concorressero alla deliberazione di approvazione della Fusione spetterà il diritto di recesso ai sensi dell’art. 2437-quinquies del codice civile, in quanto riceverebbero in concambio azioni non quotate in alcun mercato regolamentato. Il valore di liquidazione delle azioni Ducati oggetto di recesso, già comunicato al mercato in data 1° agosto e calcolato secondo la media aritmetica dei prezzi di chiusura delle azioni nei sei mesi precedenti la convocazione dell’assemblea straordinaria ai sensi dell’art. 2437-ter, terzo comma, del codice civile, è pari ad Euro 1,64 per azione. L’esercizio del diritto di recesso è subordinato all’efficacia della Fusione. 12. Piano industriale con proiezioni sino al 2017 Il Consiglio di Amministrazione di Ducati in data odierna ha altresì approvato un piano industriale corredato di alcune proiezioni economiche, patrimoniali e finanziarie per il periodo 2011-2017 e che anticipa gli effetti derivanti dalla Fusione e dal beneficio fiscale derivante dalla ipotizzata opzione per il consolidato fiscale tra International Motorcycles S. R. L. E la Società Incorporante. Di seguito i principali obiettivi strategici e target economici del Pano Industriale: obiettivi strategici: - rafforzamento della leadership nel segmento premium delle motociclette sportive; - focalizzazione sullo sviluppo e sulla gestione del ciclo di vita del prodotto; - focalizzazione sul premio di prezzo, sui margini e sull’efficienza interna per migliorare i risultati finanziari; - sviluppare la rete distributiva ed allargare la base clienti; - sfruttare il potenziale del brand per accrescere il business dei prodotti accessori e il licensing; target economici: - le immatricolazioni avranno un incremento del circa 10% Cagr (Compound Annual Growth Rate – tasso di crescita annuale composto) passando dalle 40. 761 moto del 2007 a circa 54. 000 moto nel 2010; - i ricavi avranno un incremento del circa 10% Cagr al 2010 rispetto ai 398 milioni del 2007; - il margine Ebitda aumenterà fino al circa 20% dei ricavi nel 2010 rispetto al 13% del 2007. Le proiezioni economiche, patrimoniali e finanziarie per il periodo 2011-2017 sono state sviluppate assumendo un tasso di inflazione “neutrale” pari al 2,0% annuo (in altri termini si è ipotizzata una equivalente dinamica dei ricavi e dei costi, denominati in Euro). .  
   
   
SLOVENIA, INAUGURATA LA TRATTA AUTOSTRADALE CHE UNISCE SLOVENIA E UNGHERIA  
 
Lubiana, 17 settembre 2008 - Il Primo Ministro sloveno Janez Jansa e la sua controparte ungherese Ferenc Gyurcsany hanno inaugurato il 19 agosto due sezioni dell’autostrada che collega per la prima volta i due Paesi. Le parti hanno inoltre discusso sui rapporti bilaterali fra Slovenia e Ungheria, considerati buoni da entrambi i Premier. Le sezioni uniscono la città nord orientale croata di Lendava al confine presso Pince ed a Tornyszentmiklos, in terriotorio ungherese. Mancano solo 20 km per completare l’intero asse est-ovest attraverso la Slovenia. Il perfezionamento della parte finale dell’autostrada nella regione orientale di Prekmurje sarà la priorità del prossimo mese e permetterà una connessione diretta da Budapest alle coste adriatiche. Per Jansa questa esperienza diventerà un modello di collaborazione fra i due Paesi, in particolare nel settore delle infrastrutture: gasdotti ferrovie e rete energetica. Secondo Gyurcsany, l’autostrada che collega l’Ungheria all’Adriatico è un passo storico e crea nuove opportunità per le future generazioni. Il Premier sloveno ha sottolineato che il volume del commercio bilaterale è salito del 30% nel 2007 e dovrebbe crescere ancora del 20% quest’anno. .  
   
   
BASILICATA: CHIUSURA DEL PONTE DI PICERNO ARRIVA AL PARLAMENTO EUROPEO  
 
Potenza, 17 settembre 2008 - La chiusura del Ponte di Picerno, avvenuta lo scorso 19 luglio, è stata oggetto di un intervento dell’onorevole Aldo Patriciello, vicepresidente della Commissione Industria presso il Parlamento europeo. “L’interruzione del tratto stradale Potenza-sicignano – commenta Patriciello - sta avendo ripercussioni sul sistema produttivo della Basilicata. Anche il disagio delle popolazioni interessate dai percorsi alternativi ha una sua rilevanza e pericolosità a causa dell´aumento esponenziale del traffico su strade che vedevano, fino a pochi giorni fa, transitare solo pochi veicoli. Secondo l’europarlamentare, eletto in Basilicata nella circoscrizione Sud Italia, la chiusura del Ponte di Picerno ha fatto emergere una serie di criticità del sistema viario lucano: “Il ponte non può essere l´unico collegamento fra la Lucania ed il resto del mondo. Esiste ovunque – prosegue Patriciello - una viabilità secondaria che viene adeguata secondo le esigenze del traffico. Pur comprendendo l´importanza fondamentale del ponte è difficile credere che una situazione così drammatica, per tutto l´indotto lucano, sia causata da alcune lesioni ad una trave del viadotto. Un danno di questo genere non può mettere in ginocchio una regione. Il ponte è stato costruito negli anni Sessanta con i fondi della Cassa per il Mezzogiorno. “Adesso - aggiunge l´onorevole Patriciello - dobbiamo recuperare i progetti. In Basilicata si sta fronteggiando una situazione preoccupante con gravi conseguenze per tutti, automobilisti ed imprese. Occorre un intervento solerte di Trenitalia. È ormai annosa la questioni dei collegamenti ferroviari da e per Roma, caratterizzato spesso da disservizi gravi. Trenitalia anziché sopprimere i collegamenti con la capitale dovrebbe incrementarli. La tratta ferroviaria Potenza-melfi-foggia deve essere potenziata, visto che interessa l’area industriale più importante della regione. I treni vanno ammodernati, resi più accoglienti. Bisogna rendersi conto che sarà un problema con soluzioni non a breve termine. Fondamentale in questo contesto è il potenziamento del trasporto ferroviario. Occorre istituire un tavolo stabile sull’emergenza viabilità in Basilicata, che preveda pure le attività di manutenzione per le strade che sosterranno nuovi e considerevoli carichi di traffico. Fondamentale è affrontare la questione del miglioramento della superstrada che collega Potenza a Melfi, oggigiorno una delle più pericolose per la mole di traffico giornaliero. A detta dell’europarlamentare, prima di deviare il traffico sulla strada Tito-brienza e sulla Satriano di Lucania-polla, l’Anas e la Provincia di Potenza avrebbero potuto mettere in sicurezza le arterie stradali in questione, approntando una segnaletica stradale adeguata e sistemando i semafori posti all’ingresso delle gallerie della Tito-brienza. “Sono convinto – conclude Patriciello - che in una situazione così delicata ognuno debba fare la sua parte ed io, da parlamentare europeo, sono impegnato in prima persona per sensibilizzare le massime istituzioni europee e coinvolgere direttamente il Commissario ai Trasporti, Antonio Tajani. Occorre riportare alla normalità i collegamenti lucani”. .  
   
   
ABRUZZO, FERROVIE: INTERVENTI URGENTI PER MIGLIORARE LINEA INCONTRO CON I VERTICI RFI  
 
L´aquila, 17 settembre 2008 - Inserimento di nuove fermate sulla Pescara-roma e sull´Adriatica, interventi sul tratto di scambio Giulianova-teramo e nascita di un tavolo tecnico per potenziamento dell´Eurostar. Su questi punti è stato avviato ieri un confronto tra l´assessore ai Trasporti, Donato Di Matteo, il sindaco di Pescara Luciano D´alfonso e l´amministratore delegato Rfi, Michele Mario Elia. In particolare, è stato chiesto l´inserimento di alcune fermate aggiuntive sulla linea Pescara-roma e sull´Adriatica e sono stati sollecitati interventi sul tratto di scambio Giulianova-teramo per i quali Elia si è impegnato a predisporre una scaletta di programma da condividere con la Regione. L´assessore ha incontrato anche il Presidente di Fs (Ferrovie dello Stato), Innocenzo Cipolletta, con il quale è stata concordata la nascita di un tavolo tecnico tra Trenitalia, Rfi, Comune di Pescara e Regione al fine di migliorare i tempi di percorrenza dell´Eurostar. Insomma, una maggiore attenzione anche al corridoio adriatico attraverso iniziative mirate e non più differibili. "Si tratta - ha commentato l´assessore Di Matteo - di interventi tutti molto urgenti che vanno realizzati a breve termine poiché la tratta perde passeggeri e importanza strategica e senza misure adeguate il collegamento abruzzese-marchigiano con la Capitale è a rischio". .