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Notiziario Marketpress di Mercoledì 17 Settembre 2008
UNO STUDIO ASSOCIA UN PICCOLO TRATTO DI DNA A UNA VASTA GAMMA DI DISFUNZIONI  
 
Bruxelles, 17 settembre 2008 - Un team internazionale di ricercatori ha associato gli errori presenti in un piccolo tratto di Dna a una vasta gamma di disturbi dello sviluppo nei bambini. Le scoperte mettono in evidenza la complicata natura dei collegamenti tra geni e malattie. Il lavoro, finanziato in parte dall´Ue, è pubblicato online dalla rivista New England Journal of Medicine (Nejm). É un fatto risaputo che duplicazioni e delezioni di sezioni del Dna possono causare dei problemi alla salute e rendere le persone più predisposte ad alcune malattie. In questo ultimo studio, gli scienziati hanno analizzato il ruolo di una specifica regione del cromosoma 1q21. 1 in una serie di disturbi dello sviluppo. Essi hanno sottoposto a test oltre 5000 persone con un inspiegabile ritardo mentale, autismo o altre anomalie congenite, alla ricerca di errori in questa regione del Dna. È stato sottoposto a test anche un gruppo di controllo di oltre 4000 persone scelte tra la popolazione. Le analisi hanno identificato un certo numero di persone nel primo gruppo che erano prive di una sezione del Dna nella regione osservata, o che presentavano una duplicazione di una sezione del Dna. Questi individui soffrivano di una varietà di disfunzioni, tra cui ritardo mentale, problemi di crescita, disturbi dell´apprendimento, attacchi epilettici, autismo, malformazioni cardiache, altre anomalie congenite, cataratta, testa piccola, inconsueti lineamenti del viso, deformità alle mani e problemi scheletrici. Anche la gravità dei sintomi variava in modo sostanziale: alcuni pazienti erano colpiti in modo molto grave, mentre altri presentavano solo leggeri sintomi. Alcune di queste persone avevano ereditato la mutazione da un genitore, mentre in altre la mutazione era apparsa in modo spontaneo. Curiosamente, anche tre membri del gruppo di controllo presentavano delle duplicazioni del Dna nella regione esaminata. Ulteriori controlli sanitari hanno rivelato che una di queste persone presentava una leggera cataratta e un difetto cardiaco che non era stato diagnosticato in precedenza. "I nostri dati mostrano che le delezioni di 1q21. 1 sono associate ad una vasta gamma di anomalie dello sviluppo nei bambini," hanno scritto i ricercatori, aggiungendo che i risultati inoltre "evidenziano l´importanza delle varianti strutturali rare nelle malattie umane". Questa non è la prima volta che il 1q21. 1 è stato associato a problemi della salute. Precedenti studi hanno trovato delle connessioni tra le delezioni nel 1q21. 1 e la schizofrenia e deformità nel tratto riproduttivo. Complessivamente questi studi sottolineano la complessità delle connessioni tra geni e malattie: una determinata mutazione non porta a una determinata malattia. Questo ha delle importanti implicazioni per i test genetici. "Dato lo spettro dei possibili esiti associati alle riorganizzazioni del 1q21. 1, queste persone dovrebbero essere controllate nel lungo periodo per individuare disturbi dell´apprendimento, autismo, schizofrenia o altre disfunzioni neuropsichiatriche," hanno raccomandato i ricercatori. L´ampia gamma di sintomi derivanti dalle mutazioni in questa regione pone un problema particolare ai test genetici prenatali. "Sebbene la probabilità di un risultato anormale sia elevata in una persona con una riorganizzazione del 1q21. 1, le conoscenze attuali non ci permettono di prevedere quali anomalie si verificheranno in una certa persona," hanno scritto gli scienziati. La prossima sfida per i ricercatori sarà quella di provare a identificare i fattori genetici e ambientali che possano spiegare l´ampia gamma di anomalie osservate nelle persone con una mutazione del 1q21. 1. Tuttavia, questo richiederà degli studi che coinvolgono un numero persino superiore di pazienti. Il supporto Ue per questo studio è venuto dall´area tematica "Scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute" del Sesto programma quadro (6°Pq). Per ulteriori informazioni, visitare: New England Journal of Medicine (Nejm): http://www. Nejm. Org University of Washington: http://www. Washington. Edu/ .  
   
   
"RINNOVO" GENETICO DEL VACCINO CONTRO LA TUBERCOLOSI SEMBRA PROMETTERE BENE  
 
Bruxelles, 17 settembre 2008 - Ricercatori tedeschi hanno usato l´ingegneria genetica per infondere nuova vita in un vecchio vaccino contro la tubercolosi. Il nuovo vaccino sviluppato, Vpm1002, è basato sul vaccino Bacillus Calmette-guérin (Bcg), creato nel 1921. Il Bcg è il vaccino antitubercolare più comunemente usato nel mondo, ma è ora spesso inefficace. Il promettente nuovo vaccino si trova ora allo stadio dei trial clinici e, si spera, sarà pronto per essere usato a livello mondiale entro i prossimi 10 anni. La tubercolosi (Tb) è una malattia che colpisce principalmente i polmoni. Viene facilmente trasmessa quando le persone vivono a stretto contatto tra loro ed è molto diffusa nei paesi in via di sviluppo. Secondo l´Organizzazione mondiale della sanità, quasi un terzo della popolazione mondiale è stata esposta al patogeno della tubercolosi, ogni anno circa otto milioni di persone contraggono la malattia e sono due milioni quelli che ne muoiono. La maggior parte delle persone che contrae la Tb non sviluppa i sintomi della malattia conclamata: il 90% delle persone che sono state esposte sviluppano una forma latente dell´infezione. Tuttavia, una su dieci di queste infezioni latenti si evolve nella forma attiva della malattia e i pazienti che non vengono trattati hanno solo il 50% di possibilità di sopravvivere. La Tb è la maggiore causa di morte tra i malati di Hiv. Il trattamento della Tb include l´isolamento (per inerrompere la catena della trasmissione) e la terapia con vari tipi di antibiotici per un periodo di almeno sei mesi. La resistenza agli antibiotici è una crescente preoccupazione e l´aumento della resistenza a molti farmaci ha creato un certo allarme. I programmi di vaccinazione sono cruciali per la prevenzione e diventa sempre più importante lo sviluppo di nuovi vaccini più efficaci. Il Vpm1002 si basa sul vaccino Bcg che fu sviluppato dall´Istituto Pasteur, in Francia, e viene attualmente somministrto all´85% dei bambini in 172 Paesi. Mentre risulta molto efficace nella prevenzione della Tb nei bambini, la sua efficacia è molto variabile negli adolescenti e negli adulti (variando tra lo 0 e l´80%). Il professor Stefan Kaufman, direttore del Max Planck Institute for Infection Biology, in Germania, è stato a capo del team dei ricercatori che hanno modificato geneticamente il Bcg per creare il Vpm1002. Spiega Leander Grode, che ora dirige il progetto al Vakzine Projekt Management Gmbh (Vpm): "Il vaccino ormai indebolito è stato geneticamente modificato in modo da assicurare che non sia più in grado di sfuggire al sistema immunitario dell´uomo e di stimolare addirittura le difese dell´organismo stesso. " Per permettere ciò, nel vaccino è stato inserito un gene da un batterio diverso, la Listeria. Nel nuovo scenario, i batteri del vaccino sono inglobati dai macrofagi del sistema immunitario umano e finiscono nelle loro camere digestive, i fagosomi. Le modifiche di ingegneria genetica permettono ai batteri del vaccino di fuggire dai fagosomi, essi vengono così a trovarsi al centro della cellula immune. Spiega il dr. Grode: "Questo mette in allarme il resto del sistema immunitario, che è quindi pronto a respingere i patogeni tubercolari effettivi. " Il Vpm1002 stimola il sistema immunitario umano alla prevenzione dell´infezione dal più comune patogeno della Tb: il Mycobacterium tuberculosis. Il vaccino si è dimostrato efficace nelle prove sugli animali e sono ora in corso trial sull´uomo. I test sulla sicurezza e l´effetto a lunga durata del vaccino dureranno fino a 10 anni. La ricerca di base sul Vpm1002 è stata eseguita dal team del professor Kaufmann al Max Planck Institute. Nel 2004 la licenza del vaccino è stata accordata a Vpn, un partenariato pubblico-privato tra il ministero dell´Istruzione e della ricerca della Germania federale e l´Helmholtz Centre for Infection Research. Per ulteriori informazioni, visitare: Max Planck Society for the Advancement of Science: www. Mpg. De Vakzine Projekt Management Gmbh: http://www. Vakzine-manager. De/ Helmholtz Centre for Infection Research: http://www. Helmholtz-hzi. De/ .  
   
   
SEMINARIO SU NANOMEDICINA E SICUREZZA ALL’ UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA  
 
Pavia, 17 settembre 2008 -. Wendy Sanhai, della Food and Drug Administration degli Stati Uniti sarà ospite venerdì 19 dell’Ateneo pavese (ore 16,30 in Aula Scarpa), per un seminario, introdotto dal prof. Luigi Manzo, su nanomedicine e sicurezza, “Nanomedicine and Safety Assessment of Nanomaterials. Scientific and Regulatory Issues”, organizzato dal servizio di Tossicologia dell’Università di pavia e dell’Irccs Fondazione Maugeri. La nanomedicina, nata dall’incontro delle nanotecnologie con la medicina, offre nuove possibilità nella cura delle patologie umane: lo sviluppo di terapie sicure, efficaci, che arrivino a colpire in modo mirato e selettivo il bersaglio senza interferire con il resto dell’organismo. Due famiglie di nanocarriers sono già utilizzate nella pratica clinica, e altri farmaci sono in fase avanzata di studio. In questa fase di grande sviluppo della nanomedicina, lo studio della sicurezza delle nanoparticelle per i pazienti rappresenta l’elemento-chiave: durante il seminario verranno dunque affrontate le sette priorità per la nanomedicina, brillantemente discusse dalla Dr. Ssa Sanhai (Food and Drug Administration), di cui la rivista Nature Nanotechnology ha appena pubblicato un articolo sul tema. .  
   
   
CNR E FONDAZIONE SALVATORE MAUGERI : INSIEME PER LA RICERCA UN ACCORDO TRA LE DUE ISTITUZIONI PER APPROFONDIRE LE CONOSCENZE NEL SETTORE BIOMEDICO  
 
Roma, 17 settembre 2008 - E’ stata siglata un’intesa tra la Fondazione Maugeri e l’Istituto di Genetica Molecolare del Cnr – Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pavia, che permetterà di unire competenze specifiche e mezzi per migliorare le attuali conoscenze in due ambiti complementari del settore biomedico: quello della Genetica e della Biologia Molecolare delle Malattie Ereditarie e Acquisite e quello degli effetti degli Inquinanti Ambientali sull’integrità del Dna, sull’Espressione Genica e sull’Epigenomica. In particolare, gli studi e le ricerche in quest’ultimo ambito permetteranno di approfondire le conoscenze sul genoma umano allo scopo di comprendere il ruolo dell´ambiente sui geni regolatori che proteggono dalle malattie o che li rendono più suscettibili ad esse. “L’accordo ha una doppia valenza - sottolinea il professor Giuseppe Biamonti, Direttore f. F. Dell’istituto di Genetica Molecolare del Cnr - in quanto consentirà di unire competenze sinergiche presenti nel territorio ed indirizzarle verso progetti di ricerca di base specifici. Per l’Istituto di Genetica Molecolare del Cnr si tratta di operare con un partner che, in quanto Irccs, ha delle finalità di ricerca complementari. L’esperienza positiva che stiamo avendo con l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna nell’ambito della ricerca sulle patologie ossee ci ha portato ad attivare la collaborazione con un altro Irccs che potrà coinvolgere, in positivo, anche l’Università di Pavia”. L’intesa nasce dal preciso bisogno di far fruttare le competenze e le capacità della ricerca pubblica e privata anche attraverso sinergie con il mondo dell’impresa privata per quanto riguarda gli investimenti. Per la professoressa Silvia Priori, Direttore Scientifico dell’Istituto di Pavia della Fondazione Maugeri, “Si tratta di un’ottima opportunità per le due realtà pavesi impegnate da tempo in questi filoni di ricerca. Poter lavorare insieme ci permetterà di capitalizzare l’esperienza di entrambe le strutture ed indagare ulteriori aspetti della ricerca genetica collegata alle Malattie Ereditarie e Acquisite e agli effetti che gli Inquinanti Ambientali possono avere sul Dna, temi questi al centro di un lavoro che l’Istituto di Pavia della Fondazione Maugeri porta avanti da più di un decennio”. “La scelta delle tematiche non è casuale - afferma il professor Marcello Imbriani, Direttore Scientifico Centrale dell’Irccs Fondazione Maugeri -. Dall’oncologia molecolare alla regolazione dell’espressione genica nelle malattie ereditarie, dai possibili danni sul Dna da parte di inquinanti ambientali presenti negli ambienti di vita e di lavoro alle malattie cardiovascolari, ci troviamo di fronte ad ambiti di ricerca di forte interesse per la nostra struttura. La collaborazione con il Cnr rappresenta un’ulteriore spinta al lavoro dei nostri ricercatori e i risultati delle ricerche potranno trovare a lungo termine applicazione anche nell’attività assistenziale”. .  
   
   
BASSA STATURA E DISTURBI DELLA CRESCITA IN BAMBINI ED ADOLESCENTI: PRESENTATA A LIVELLO NAZIONALE LA PRIMA TERAPIA CON RHIGF-I (FATTORE DI CRESCITA INSULINO-SIMILE DI TIPO I)  
 
 Genova 17 settembre 2008 - “Il corretto approccio clinico ai disturbi della crescita , e le varie problematiche inerenti alla bassa statura nei bambini, negli adolescenti e nei giovani adulti , rappresentano temi di grande attualità ,” dice il Prof. S. Cianfarani, Direttore del Centro di Endocrinologia Pediatrica dell’Università Tor Vergata di Roma, per questo è importante formare i medici e informare correttamente su come diagnosticare subito queste patologie e sui nuovi approcci terapeutici. Le più recenti acquisizioni nel campo della biologia molecolare consentono oggi una migliore gestione clinico-terapeutica dei difetti della crescita nei bambini e negli adolescenti”. E’ stata presentata a Genova il 16 settembre alla stampa la prima e unica terapia approvata in Europa per il trattamento a lungo termine del deficit di accrescimento nei pazienti (bambini e adolescenti) con grave deficit primario di Igf-i, all’interno di un workshop di due giorni (15 e 16 settembre), con esperti nazionali ed internazionali, organizzato in occasione del Workshop Internazionale medico-scientifico “The Fourth International Congress of the Grs and the Igf Society (16-20 settembre)”. Si tratta dell’unica terapia sostitutiva specificatamente indicata per il trattamento del deficit primario grave di Igf-i, la cui efficacia e sicurezza sono comprovate da studi a lungo termine condotti a livello internazionale. L’ rhIgf-i , fattore di crescita insulino-simile di tipo I umano prodotto con la tecnologia del Dna ricombinante, apre nuova frontiera nel trattamento del deficit severo di accrescimento in pazienti per i quali fino ad ora non erano disponibili alternative terapeutiche. Il farmaco, dal 2006 , era distribuito e in vendita , Solo negli Usa; è stato definito “orfano” dalla Agenzia Europea dei Medicinali (Emea) e la sua commercializzazione nell’Unione Europea è stata approvata nell’Agosto 2007. In Europa era finora distribuito e in vendita in Gran Bretagna , Spagna, Germania e Francia. Attualmente, da giugno 2008, è stata ammessa e autorizzata anche in Italia la vendita ospedaliera. L’attività dell’ormone della crescita (Gh) è principalmente mediata dal fattore di crescita insulino–simile di tipo I (Igf-i). Se la cascata biochimica che porta alla formazione di Igf-i viene interrotta, i pazienti presentano un deficit primario di Igf-i e non rispondono al trattamento con Gh. La terapia con Igf-i è il trattamento adeguato per questi pazienti. Si stima che i pazienti che potranno beneficiare di questo nuovo trattamento possano essere circa 175-320 in Italia e circa 1700-3100 in Europa. Le due sessioni del Workshop (15 settembre ore 14:00-17:30 e 16 settembre ore 9:00-13:00) hanno visto la presenza di esperti provenienti da tutto il mondo. Il Workshop medico – scientifico del 15 e 16 settembre a Genova ha chiarito , in particolare a pediatri ed endocrinologi , le modalità di gestione e di trattamento dei pazienti con deficit primario grave di Igf-i. Criteri auxologici ben definiti (Sds per l’altezza < -3,0) e biologici accurati (livelli basali di Igf-i inferiori al 2,5° percentile per età e sesso) permettono di diagnosticare il deficit primario grave di Igf-i e di riconoscere la necessità di adeguata terapia. Il trattamento con rhIgf-i, negli studi condotti, ha aumentato la velocità di crescita e l’altezza finale da adulti dei pazienti che hanno ricevuto tale trattamento. Potranno beneficiare della nuova terapia bambini ed adolescenti con mutazioni del recettore del Gh, alterazioni della via di trasmissione post recettoriale e difetti del gene del Igf-i. L’aspetto che viene monitorato nel corso del trattamento con rhIgf-i è l’accrescimento staturale progressivo del paziente. Si tratta di un farmaco per il quale sono stati definiti di recente regime di dispensazione, rimborsabilità e prezzo di vendita dall’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), permettendo la sua immissione in commercio in Italia e il suo inserimento nel Prontuario Farmaceutico Nazionale. Da parte dei pazienti e dei medici in Italia c’era molta attesa per la commercializzazione di questa terapia medica disponibile oggi anche nel nostro paese. Le due sessioni (15 settembre ore 14. 00-17. 30 e 16 settembre ore 9. 00-13. 00) hanno visto la presenza di esperti da tutto il mondo quali P. Cohen (Los Angeles, Usa), Z. Laron (Tel Aviv, Israele), M. Savage (Londra,uk), P. Bang (Stoccolma, Svezia). Il nuovo farmaco , finalmente in vendita anche in Italia, consente di trattare il deficit primario grave di Igf-i. Tale terapia permette di: aggiungere l’Igf-i mancante; di stimolare una crescita lineare dei bambini ; di aumentare la densità minerale ossea. Igf-i è il mediatore più importante della crescita staturale e il deficit primario di questo fattore può dipendere da molte cause. Potranno beneficiare della nuova terapia bambini ed adolescenti affetti da grave deficit primario del fattore di crescita insulino-simile di tipo I che presentano deficit di accrescimento, inclusi pazienti che presentano mutazioni nel recettore del Gh, con alterazioni della via di trasmissione post recettore del Gh e difetti del gene del Igf-i. Circa il 70 per cento della crescita è regolato da Igf-i , sia da solo che in combinazione con l’ormone della crescita (Gh). La crescita umana non è lineare. Nell’utero si assiste ad una rapida fase di crescita che rallenta immediatamente dopo la nascita; l’infanzia è caratterizzata da una prolungata fase di crescita che decelera prima della pubertà per poi subire una rapida accelerazione nell’adolescenza. La crescita è regolata dall’integrazione di fattori ambientali, quali la nutrizione e i cicli stagionali, e da risposte neuroendocrine endogene. Il principale meccanismo coinvolto nella risposta neuroendocrina è l’asse Gh-igf-i . Un individuo viene definito di bassa statura se la sua altezza si trova al di sotto del terzo percentile dell’altezza calcolata per età e sesso. Degli individui che crescono più lentamente rispetto ai loro coetanei, alcuni presentano bassa statura già alla nascita , mentre altri sono di dimensioni normali al momento del parto. Generalmente il ritardo nella crescita inizia durante i primi cinque anni di vita , superati i quali la velocità di crescita appare normale o solo leggermente rallentata. La terminologia per definire la bassa statura è in continua evoluzione così come sono in continuo miglioramento le conoscenze fisiopatologiche. Le opzioni terapeutiche disponibili per bambini con bassa statura sono piuttosto limitate. Queste due giornate (15-16) sono state un momento di confronto e di aggiornamento medico-scientifico per pediatri ed endocrinologi. ”E’ importante per i Pediatri e gli Endocrinologi,” dice il Prof. Cianfarani ”essere consapevoli delle opportunità terapeutiche offerte dalla recente disponibilità commerciale del rhIgf-i nonché delle modalità di prescrizione della terapia con rhIgf-i, che consente il trattamento a lungo termine del ridotto accrescimento dei bambini e degli adolescenti con deficit primario grave di Igf-i”. .  
   
   
PRESENTA PROGETTO SU SLA  
 
Bari, 17 settembre 2008 - E’ stato presentato ieri mattina in Fiera nel padiglione istituzionale dall’assessore alle Politiche della Salute Alberto Tedesco, dal professor Paolo Livrea dell’Università di Bari e dal dottor Mario Melazzini presidente della Aisla il progetto regionale di ricerca e lotta alla Sla, sclerosi laterale amiotrofica, malattia invalidante che finora non conosce cure. L’assessore Tedesco ha rimarcato che il progetto è quasi interamente finanziato dal Ministero, che lo ha scelto tra altri delle regioni italiane e con la delibera di giunta dello scorso 8 luglio è stata sancita l’organizzazione, la messa in rete e l’attività. Tedesco ha spiegato che un centro di coordinamento presso la clinica neurologica del Policlinico di Bari sarà creato anche con il rientro in Italia di un ricercatore, il prof. Logroscino, che organizzerà le attività anche in collaborazione con l’Irccs Maugeri e con i medici del territorio che saranno messi in rete. La delibera di giunta prevede cure domiciliari, psicologiche e acquisti di protesi per comunicare. .  
   
   
SECONDO I RICERCATORI LE INFIAMMAZIONI DEI POLMONI SI POSSONO "SPEGNERE"  
 
 Bruxelles, 17 settembre 2008 - È possibile che le infiammazioni dei polmoni causate da influenza e altre infezioni diventino solo un ricordo? Gli ultimi sviluppi in quest´area di ricerca sembrano andare in questa direzione. Potrebbero essere in vista trattamenti capaci di calmare l´infiammazione, grazie alla scoperta fatta da un team di ricercatori presso l´Imperial College di Londra, nel Regno Unito. I risultati dello studio sono stati pubblicati recentemente nella rivista Nature Immunology. La ricerca ha mostrato che i sintomi dell´influenza vengono aggravati non dal virus in sé, ma dal modo in cui il sistema immunitario reagisce al virus. Mentre il virus ha la capacità di lasciare l´organismo con la stessa velocità con cui vi si è stabilito, i sintomi dell´agente possono invece rimanere nell´organismo per giorni, spingendo effettivamente il sistema immunitario a cercare di eliminare il virus dai polmoni. Ovviamente il potere distruttivo del sistema immunitario è un fattore cruciale nella lotta contro qualsiasi virus, ma i problemi sorgono quando il sistema immunitario esagera e causa di un danno maggiore all´organismo. Nel caso dell´influenza, nel lasso di tempo necessario affinché il sistema immunitario faccia la sua magia, i polmoni vanno incontro a infiammazione, bloccando così le vie respiratorie e causando difficoltà a respirare. Questo ultimo studio ha mostrato che i cosiddetti recettori "Cd200r", insieme alla molecola Cd200, assicurano la normale attività delle cellule immunitarie nei polmoni. I polmoni contengono alti livelli di Cd200r, che possono limitare con successo la risposta del sistema immunitario e bloccare l´infiammazione dopo che si è verificata. I risultati hanno mostrato che non solo l´influenza rende le molecole Cd200 inefficaci, ma che il Cd200r non riesce a fermare la reazione esagerata del sistema immunitario. Il risultato: infiammazione dei polmoni. Per la sua ricerca, il team ha dato a topi infettati da influenza una imitazione della Cd200, o un anticorpo che stimolasse il Cd200r. Il loro scopo era di vedere se questi avrebbero permesso al Cd200r di tenere il sistema immunitario sotto controllo e ridurre l´infiammazione, hanno detto. I risultati hanno mostrato che i topi che hanno ricevuto il trattamento hanno perso meno peso rispetto ai topi di controllo e avevano una minore infiammazione delle vie respiratorie e dei tessuti polmonari. Il team ha osservato che i polmoni erano stati liberati dall´influenza nel giro di una settimana, mentre l´abilità del sistema immunitario di combattere l´influenza sembrava essere inalterata. I ricercatori sperano che questi risultati stimoleranno lo sviluppo di una terapia che può funzionare con il Cd200r e disattivare il sistema immunitario nel momento giusto. Questo trattamento può far recedere i sintomi e contribuire a fermare la reazione esagerata del sistema immunitario. "Il sistema immunitario è molto sofisticato e per lo più fa un eccellente lavoro per combattere le infezioni, ma ha la capacità di causare un sacco di danni quando esagera," ha detto il professor Tracy Hussell del National Heart and Lung Institute dell´Imperial College di Londra e autore principale di questo studio. "La nostra nuova ricerca è ancora in fase iniziale, ma questi risultati suggeriscono che potrebbe essere possibile evitare che il sistema immunitario reagisca in maniera esagerata, e limitare il danno inutile che ciò può provocare. " Lo studio è stato sostenuto dall´Unione Europea, il Consiglio per la ricerca medica con sede nel Regno Unito, il Wellcome Trust e gli Istituti nazionali della sanità statunitensi. Per ulteriori informazioni: http://www3. Imperial. Ac. Uk/; http://www. Nature. Com/ni/index. Html . .  
   
   
I RICERCATORI COLLEGANO IL DIABETE ALL´INFERTILITÀ MASCHILE  
 
Bruxelles, 17 settembre 2008 - Al contrario di ciò che pensa il grande pubblico, l´ultima ricerca mostra un collegamento tra la fertilità maschile e il diabete nell´uomo. Parlando a una recente conferenza della Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia, il Dr Con Mallidis della Queen´s University Belfast nel Regno Unito ha affermato che i risultati dello studio indicano che il diabete causa danni al Dna dello sperma. Negli ultimi anni gli scienziati del mondo hanno lavorato per trovare un collegamento tra il diabete giovanile e la fertilità maschile, in particolare dato l´aumento del numero dei giovani diabetici. Il Dr Mallidis ha sottolineato che non vi è corrispondenza tra l´aumento dei diabetici e le preoccupazioni globali su questa malattia metabolica. "Abbiamo dimostrato per la prima volta che il diabete influenza negativamente la fertilità maschile a livello molecolare," ha affermato. Sono stati prelevati campioni di sperma dagli uomini diabetici sottoposti a trattamento con insulina. Inizialmente, un esame microscopico di routine ha mostrato che i campioni di sperma erano normali. L´unica differenza era che il volume dello sperma era leggermente ridotto. Tuttavia, un secondo controllo ha offerto all´equipe di ricerca nuove informazioni: il Dna era danneggiato. Il Dr Mallidis ha spiegato che il controllo del Dna non fa parte dell´analisi dello sperma di routine, ma l´equipe ha scoperto una modifica significativa nell´Rna dello sperma. "Molte delle modifiche osservate sono presenti nelle trascrizioni di Rna coinvolte nella riparazione di Dna," ha affermato il ricercatore universitario. "Ed un confronto con un database di uomini sicuramente fertili ha confermato i risultati," ha aggiunto. "Il diabete provoca una riduzione significativa della capacità di riparare il Dna dello sperma e una volta danneggiato non si può riparare. " La trascrizione è il processo grazie al quale una sequenza base di Rna messaggero viene sintetizzata su un modello di Dna complementare. Le informazioni del gene, secondo gli esperti, diventano un prodotto, ad esempio una proteina che traduce le informazioni genetiche in una funzione cellulare. Se si presentano errori nella trascrizione, anche la funzione del gene avrà errori. "Eravamo particolarmente interessati nell´osservare una diminuzione 14 volte superiore nell´espressione di una proteina chiamata ornitina decarbossilasi, responsabile della produzione di spermina e spermidina, composti responsabili della crescita cellulare che aiutano a stabilizzare la struttura del Dna," ha commentato il Dr Mallidis. L´equipe di ricerca ha anche scoperto che la spermatogenesi 20, "un fattore unico al testicolo, le cui funzioni sono ancora sconosciute", è aumentata molto, ha affermato. "Presi insieme, questi fattori indicano chiaramente che la presenza del diabete ha un impatto diretto sulla salute dello sperma," ha spiegato il Dr Mallidis. Gli scienziati hanno collegato la qualità del Dna dello sperma a una riduzione della qualità dell´embrione, con tassi inferiori di impianto dell´embrione, con un numero di malattie infantili e con tassi superiori di aborto. Mentre le cause della frammentazione del Dna nello sperma non sono chiare, il Dr Mallidis ha affermato che la sua equipe ha scoperto una classe di composti, i cosiddetti prodotti finali avanzati di glicazione (Age), nel tratto riproduttivo maschile che sono "formati a causa della glicazione (ad es. Zuccheri extra) e che si accumulano con il normale invecchiamento", ha affermato. Il Dr Mallidis ha continuato: "Dipendono dallo stile di vita e in molte complicanze diabetiche sono coinvolti nei danni al Dna". Riteniamo che abbiano un ruolo simile nel sistema riproduttivo maschile. " La prossima fase della ricerca del Dr Mallidis e della sua equipe è determinare il ruolo degli Age nei danni al Dna. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Qub. Ac. Uk/ . .  
   
   
INCONTRO SCIENTIFICO ALL´HOSPICE DI STIGLIANO SUL TRATTAMENTO DELL’EDEMA POLMONARE ACUTA  
 
 Potenza, 17 settembre 2008 - Si tiene oggi un incontro scientifico presso l’Hospice di Stigliano riguardante il trattamento dell’edema polmonare acuta e al conseguente insufficienza respiratoria con una tecnica non invasiva che prevede l’utilizzo di maschere di ultima generazione ( C-pap di Bousignac ) e le nuove metodiche ed i nuovi cateteri per gli accessi venosi centrali e periferici. L’incontro organizzato e coordinato dal responsabile dell’Hospice Dott. Giuseppe Agnata si rivolge al personale medico ed infermieristico dei tre presidi ospedalieri dell’Asl n. 5, Policoro, Tinchi e Stigliano. E’ prevista la partecipazione di una settantina di professionisti. Dopo il saluto del Commissario dell’Asl n. 5 Pietro Quinto e del Sindaco di Stigliano Leonardo Digilio l’incontro a carattere teorico e pratico, con inizio alle ore 16. 20, prevede le relazioni di specialisti aziendali che operano nell’ambito del 118, dell ‘Utic, della Rianimazione e di internisti dei tre ospedali. Alle ore 19. 00 sono state programmate le esercitazioni su manichino. E intanto stanno per essere ultimati i lavori per la realizzazione di altri 10 posti letto all’Hospice, che si andranno ad aggiungere agli 8 già esistenti. La struttura verrà inaugurata entro il mese di Ottobre. L’importo dei lavori è stato di 350. 000 euro. Il centro di cure palliative in questi primi anni di attività ha dimostrato tutta la sua validità per i malati terminali e per le loro famiglie. Con i nuovi 10 posti letto assumerà una valenza a carattere provinciale, anche se già in questo periodo non sono mancati i ricoveri di pazienti provenienti da comuni extra aziendali. Il piano sanitario regionale aveva programmato la realizzazione di 8 posti per l´Asl n. 5 e 10 per l´Asl n. 4. La legge n. 39 del ´99 prevedeva l´adozione da parte del Ministero della Sanità di un programma nazionale per la realizzazione di strutture residenziali, destinate alle cure palliative di pazienti terminali, specialmente oncologici, e finalizzate ad assicurare la migliore qualità della vita dei pazienti e delle famiglie. Nella regione Basilicata vennero previsti 45 posti letto di Hospice: 18 nella provincia di Matera e 27 in quella di Potenza. Si tratta di una struttura che offre ai malati terminali ed ai loro familiari la possibilità di avere a disposizione un ambiente idoneo ad alleviare la sofferenza sia del soggetto colpito dalla malattia che di chi deve assisterlo. Gli ambienti destinati ai 10 posti letto sono quelli della ex-pediatria e mentre gli 8 già operativi sono al primo piano del corpo originario dell´Ospedale, e sviluppano complessivamente una superficie di circa 650 mq. L’hospice ha fatto dell’aggiornamento continuo alle nuove metodiche un suo punto di forza strategico ed in questo quadro si inserisce l’inizitiva che si svilupperà oggi. .  
   
   
NUOVO SAN GERARDO DI MONZA, OGGI FIRMA ACCORDO  
 
Milano, 17 settembre 2008 - Accorpamento di tutte le attività sanitarie nella sede del Nuovo San Gerardo (con potenziamento dei servizi sanitari e adeguamento strutturale in vista dell´accreditamento al Servizio Sanitario Nazionale) e cessione della vecchia sede dell´ospedale monzese, parte della quale verrà trasformata in sede di attività di interesse pubblico. E´ quanto prevede l´Accordo di Programma che viene sottoscritto oggi tra la Regione Lombardia (rappresentata dagli assessori Luciano Bresciani e Massimo Ponzoni), dal Comune di Monza (sindaco Marco Mariani) e dall´Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza (direttore generale Giuseppe Spata). In base all´accordo, l´Azienda Ospedaliera si impegna a trasferire al Comune di Monza l´area e gli edifici del vecchio San Gerardo (stimati 13 milioni di euro), impiegando quindi il ricavato per l´ampliamento e l´adeguamento strutturale e tecnologico del Nuovo San Gerardo. Soddisfazione è stata espressa dall´assessore alla Qualità dell´Ambiente con delega alla costituzione della provincia di Monza e Brianza, Massimo Ponzoni, che firmerà l´accordo su delega del presidente Roberto Formigoni: "Abbiamo siglato un´intesa strategica, che avrà ricadute positive non solo su Monza città, ma sull´intera provincia brianzola. L´operazione, improntata a criteri di ottimizzazione dei costi e dei servizi, consentirà infatti di implementare le funzioni del San Gerardo e di far rinascere la centralissima area degli ex padiglioni di via Solferino, anche con funzioni di rilevante interesse pubblico". Positivo anche il commento dell´assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, secondo il quale "si compie un passo in avanti decisivo per il miglioramento della qualità dell´offerta medica in Brianza e in tutta la Lombardia". "Grazie a questo accordo - ha dichiarato - il nuovo ospedale sarà infatti in grado di erogare prestazioni sanitarie di eccellenza e ad alta intensità di cura, secondo i più severi standard internazionali, ponendosi come polo di riferimento ospedaliero. Il metodo di valorizzazione e di sostegno delle eccellenze e delle professionalità di cui è ricca la nostra regione si conferma il metodo prioritario per proseguire il nostro cammino". .  
   
   
INAUGURATO IL NUOVO CENTRO DI RICERCA DEL SAN GALLICANO  
 
 Roma, 17 settembre 2008 - Un centro per studiare l’interazione del metabolismo della pelle associato alle sue patologie. E’ il Centro Integrato di Ricerca sulla Metabolomica (Cirm) inaugurato ieri, a Roma, presso l’Istituto dermatologico San Gallicano. Il San Gallicano, con il ventaglio di offerte specialistiche, l’introduzione d’innovazioni gestionali e l’attenzione all’appropriatezza delle cure, si afferma come una struttura moderna e propositiva che risponde con flessibilità ed efficacia alle esigenze del sistema sanitario regionale e nazionale. “Una convocazione urgente - si legge in una nota inviata dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ai presenti in occasione dell’inaugurazione - mi impedisce purtroppo di presenziare all’importante inaugurazione di oggi: ne sono davvero dispiaciuto, perché la presenza di questo prestigioso Ircss dermatologico pubblico è un vanto per la nostra regione e perché l’inaugurazione di oggi mostra chiaramente come, anche in un momento di grande complessità per la sanità regionale, possano nascere nuovi centri di eccellenza". A chi dice - prosegue Marrazzo - che si sta smantellando la sanità del Lazio, rispondiamo con i fatti. Questa nuova struttura è l’esempio perfetto dell’operazione complessa che stiamo facendo sul sistema sanitario della nostra regione. Una grande azione che coinvolge tutti e che ha l’obiettivo dichiarato di raggiungere il pieno equilibrio tra offerta di sanità e capacità di spesa. Meno sprechi, meno privilegi, più poli di eccellenza, più sanità sul territorio. Il Centro Integrato di Ricerca sulla Metabolomica - conclude il presidente Marrazzo - dimostra che siamo anche la regione della ricerca, delle grandi professionalità scientifiche e degli investimenti in tecnologie all’avanguardia. Una regione moderna che vuole proporre ai propri cittadini servizi sanitari avanzati ed efficienti di livello europeo. Ringrazio quindi tutti coloro che hanno reso possibile la creazione di questa nuova struttura e tutti coloro che metteranno al servizio le loro professionalità per farla funzionare”. “La cute - spiega Mauro Picardo, direttore del Cirm e responsabile del laboratorio di fisiopatologia cutanea Isg, durante l’inaugurazione - ha dei metabolismi specifici ed è munita di un sistema enzimatico metabolico particolarmente espresso che è secondo solo a quello epatico. Grazie alla creazione del Centro di metabolomica è possibile, ad esempio, condurre studi approfonditi sul metabolismo delle ghiandole sebacee, la cui alterazione si è scoperto essere associata all’insorgenza dell’acne o di una dermatite seborroica. I nostri studi - precisa Picardo - dimostrano che c’è un’alterazione quantitativa ma anche qualitativa del sebo della pelle prodotta dai soggetti con l’acne e quello che sta diventando più evidente è che occorre un approccio diverso con il problema acne”. Secondo il direttore del Cirm, possono essere individuati “marcatori specifici associati alla patologia, perché la cute è un organo facilmente accessibile”. “La cute - ricorda - può essere analizzata grazie a una serie di metodiche non invasive di cui il Centro è dotato, che danno la possibilità di analizzare la cute e di poter associare ad analisi di tipo biochimico parametri di funzionalità della pelle. Tali marcatori possono essere indicatori di gravità della malattia e le loro modificazioni qualitative sono importanti per il miglioramento del quadro clinico. L’individuazione di tali marcatori danno indicazioni su possibili nuove molecole che possono essere sviluppate per nuovi farmaci”. “Oggi - affermato Giuseppe Petrella, presidente del Consiglio di indirizzo e verifica Ifo, intervenendo all’inaugurazione - si conferma come la nuova sede del San Gallicano sia stata una scelta vincente. Qui, questo piccolo, ma grande e unico istituto pubblico di ricerca nel settore dermatologico ha potuto esprimere tutte le potenzialità. La condivisione di competenze e strumenti con l’Istituto Regina Elena ha consentito una crescita esponenziale. Il numero delle prestazioni ha avuto un incremento pari all’80%, si sono introdotti nuovi modelli gestionali tra l’altro interamente certificati, si effettua il ‘week ospital’ per i reparti di degenza; il tutto nell’ottica della razionalizzazione dei servizi offerti e di appropriatezza delle prestazioni erogate”. “Il Cirm - aggiunge Aldo Di Carlo, direttore scientifico dell’Istituto San Gallicano - coinvolgerà l’intero istituto dando il via a una linea di ricerca diversa e innovativa. Siamo onorati della partecipazione di gruppi di ricerca estremamente qualificati che hanno condiviso lo stesso progetto. Oggi la ricerca è prevalentemente in rete e occorre la collaborazione di prestigiosi istituti nazionali e internazionali in un campo così moderno quale la ‘postgenomica’, che porterà in un prossimo futuro sicuri vantaggi nel campo della fisiopatologia e soprattutto della terapia di molte malattie”. La realizzazione del centro di ricerca integrato sulla metabolomica nasce su proposta del laboratorio di fisiopatologia cutanea del San Gallicano, dove c’è la sede e il coordinamento. Fanno inoltre parte del network il dipartimento biologia dell’università di Tor Vergata, il Cnr e, in particolare, l’Istituto di metodologie chimiche e l’Istituto di neurobiologia e medicina molecolare, sezione di medicina molecolare, il dipartimento di chimica e organica e biochimica, università di Napoli Federico Ii, il Centro integrato di ricerca dell’università Campus bio-medico, l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni emigranti e per il contrasto delle malattie della povertà. .  
   
   
OSPEDALE MATERA: RIDURRE I TEMPI DI ATTESA  
 
 Matera, 17 settembre 2008 - Il consigliere regionale del gruppo misto – Popolo della Libertà e vice presidente della Terza Commissione consiliare ‘Attività produttive’, Pasquale Di Lorenzo, ha presentato un’interrogazione urgente a risposta orale sugli eccessivi tempi di attesa presso l’ospedale materano “Madonne della Grazie”. “Le risposte rapide e puntuali da parte delle strutture sanitarie pubbliche – dice Di Lorenzo - alle richieste di visite specialistiche, analisi di laboratorio ed indagini strumentali da parte dei cittadini costituiscono, sicuramente, uno strumento necessario ed insostituibile per una più efficace azione rivolta alla prevenzione e alla cura delle malattie”. “Per quanto riguarda il presidio ospedaliero “Madonna delle Grazie” di Matera - continua Di Lorenzo - sembrerebbe che non sempre i tempi di attesa per l’esecuzione di dette prestazioni risultano compatibili con le esigenze e le legittime aspettative dei pazienti posto che, per alcune visite specialistiche o indagini strumentali e di laboratorio si è costretti ad aspettare molti mesi, situazione questa, che induce molti pazienti a rivolgersi a strutture private accollandosi i relativi ed elevati costi”. “Tale situazione – sostiene il consigliere regionale del Pdl - non può e non deve essere sottaciuta o, peggio ancora, ignorata o sottovalutata, ma deve, invece, indurre con celerità ed efficacia, ad una attenta riflessione da parte di tutti coloro i quali hanno responsabilità politiche e gestionali in campo sanitario per cercare di trovare adeguate soluzioni che mirino a migliorare la qualità di un servizio estremamente importante per l’intera collettività”. Tutto ciò premesso il consigliere Di Lorenzo interroga l’Assessore alla ‘Salute, Sicurezza e Solidarietà sociale’, per conoscere “quali iniziative intende intraprendere per ridurre i tempi di attesa presso il presidio ospedaliero “Madonna delle Grazie” di Matera per effettuare i vari accertamenti sanitari richiesti dai cittadini”. Di Lorenzo chiede, altresì, di conoscere “quali siano attualmente i tempi di attesa mediamente richiesti per effettuare le visite specialistiche (andrologiche, urologiche,cardiologiche ecc. ) e le indagini strumentali (tac, ecografie, risonanze magnetiche ecc. ) più ricorrenti”. .  
   
   
DALL´ 1 OTTOBRE L´ASSISTENZA SANITARIA NELLE CARCERI PASSA ALLA REGIONE  
 
 Roma, 17 settembre 2008 – Dall’ 1 ottobre l’assistenza sanitaria nelle carceri del Lazio sarà gestita dalla Regione. Si è tenuto questa mattina presso la Regione Lazio un incontro tra il Vice presidente Esterino Montino e il Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria del Lazio Angelo Zaccagnino cui ha partecipato anche il Garante dei diritti dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni. L’incontro era finalizzato a definire il passaggio delle competenze sulle prestazioni sanitarie alla popolazione carceraria del Lazio dal Ministero di Grazia e Giustizia alla Regione, così come previsto dal decreto ministeriale n. 126 del 2008 che ne fissa il termine ultimo entro il 30 settembre prossimo. La Giunta regionale, con delibera dello scorso luglio aveva già recepito, infatti, i contenuti del decreto ministeriale avviando le procedure per il passaggio delle consegne. “Oggi i detenuti nel Lazio sono 5. 359 e per tutti la Regione si impegna ad assicurare il mantenimento dei livelli di prestazione sanitaria già erogati dal Ministero - ha dichiarato il Presidente Marrazzo – e, con la collaborazione del Garante per i detenuti Marroni lavoreremo per qualificare e migliorare ulteriormente l’assistenza sanitaria nelle carceri” “Senza l’impegno della Regione - ha detto il Garante dei diritti dei detenuti Angiolo Marroni - dal primo ottobre i detenuti delle carceri del Lazio rischiavano di trovarsi senza assistenza sanitaria. Il trasferimento alle Asl dell’assistenza sanitaria non era più rinviabile. L’esperienza ha, infatti, dimostrato che quello alla salute è uno dei diritti più vilipesi in carcere, non per cattiva volontà degli operatori, ma per la oggettive carenze di personale, strutture e fondi. Oggi, grazie all’impegno della Regione, siamo davanti ad una importante affermazione del diritto alla salute anche in carcere”. .  
   
   
ALL`ASPIO DI CAMERANO LA NUOVA STRUTTURA OSPEDALIERA DELL`AREA METROPOLITANA ANCONA SUD.  
 
 Ancona, 17 Settembre 2008 - La Giunta regionale ha individuato la localita` Aspio del Comune di Camerano come l´area destinata a ospitare, in un unico complesso, la sede dell´Inrca ´ Agenzia nazionale per l´invecchiamento e l´ospedale di rete dell´area metropolitana a Sud di Ancona. La decisione e` stata assunta oggi dall´esecutivo ´ su proposta dell´assessore alla Salute, Almerino Mezzolani - dopo gli incontri avuti con le amministrazioni comunali, la maggioranza delle quali favorevoli alla scelta di Camerano. L´area ´ ha evidenziato l´assessore - e` stata individuata come la soluzione migliore per gli obiettivi della programmazione sanitaria e per l´ubicazione logistica. Risponde, in maniera ottimale, ai requisiti previsti dalle linee-guida e dagli standard fissati dal ministero della Salute per la realizzazione di strutture ospedaliere di dimensioni e funzionalita` comparabili, e ai criteri della programmazione regionale socio-sanitaria. Risulta, inoltre, idonea per quanto riguarda l´accessibilita` e le dotazioni logistiche dei siti, le variabili morfologiche e di sicurezza, l´integrazione con i parametri e i vincoli urbanistici, i bacini di utenza. La scelta e` caduta sull´Aspio di Camerano in quanto l´area ´ viene riportato nella deliberazione - e` ´ottimamente servita in infrastrutture viarie, mezzi di trasporto e reti tecnologiche; e` priva di vincoli ambientali e paesaggistici, con destinazione agricola; risulta idonea sotto l´aspetto idrogeologico; ha dimensioni regolari (rapporto tra lunghezza e larghezza), con la parte bassa pianeggiante (4-5 ettari) e l´altra in pendenza (15 ettari)´. L´assessore Mezzolani, ha ribadito in Giunta che l´ipotesi prospettata da alcune amministrazioni locali, di realizzare due distinte strutture ospedaliere per l´Inrca e per l´ospedale di rete, e` in contrasto con le indicazioni del Piano sanitario e con gli indirizzi del ministero della Sanita`, che non ne consentirebbe il finanziamento. Inoltre la creazione di un punto di eccellenza nella cura e nel trattamento delle persone anziane rappresenta un obiettivo fondamentale per la riqualificazione dell´Inrca. Il suo trasferimento nella nuova sede a sud di Ancona garantira` maggiori servizi nell´area di alta specializzazione, consentendo alla struttura di svolgere, a pieno titolo, il ruolo di Agenzia nazionale per l´invecchiamento. L´accorpamento con le funzioni di ospedale di rete assicurera`, poi, la presenza di servizi di base per le popolazioni residenti nel bacino di utenza a sud di Ancona, in particolare per quanto riguarda la presenza del pronto soccorso e degli impianti diagnostici. Il sito scelto, posto all´uscita del casello autostradale A14 Ancona Sud, garantira`, infine, la massima raggiungibilita` della nuova struttura, sia da nord che da sud d´Italia´. .  
   
   
CELL THERAPEUTICS, INC. ANNUNCIA L´ACQUISTO DA PARTE DI UN UNICO INVESTITORE ISTITUZIONALE DI OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI SENIOR PER UN CONTROVALORE MASSIMO DI USD 18 MILIONI  
 
New York, 17 settembre 2008 - Cell Therapeutics, Inc. Ha annunciato il 15 settembre che un unico investitore istituzionale ha concordato l´acquisto per Usd 9 milioni di obbligazioni convertibili senior al 10% di nuova emissione, con scadenza 2012, ad un prezzo di conversione di Usd 1,27 per azione. La società ha un diritto "put", soggetto a requisiti di prezzo, volume ed altro, esercitabile non oltre il 15 ottobre 2008, per l’acquisto da parte dello stesso investitore di ulteriori Usd 9 milioni di obbligazioni convertibili senior al 10% di serie B, con scadenza 2012. Le nuove obbligazioni e le obbligazioni follow-on corrispondono ad un importo iniziale di Usd 9 milioni e sono caratterizzate da una clausola "make-whole" che dà diritto al titolare, all´atto di una qualsiasi conversione delle obbligazioni, di ricevere gli interessi pagabili fino alla scadenza prevista, meno gli eventuali interessi pagati prima della conversione. La Società prevede che le obbligazioni fruttino un ricavo netto di circa Usd 5,4 milioni (al lordo di spese e commissioni) dopo il deposito a garanzia degli importi previsti dalla clausola "make-whole". Le obbligazioni godranno dello stesso diritto di pagamento di tutto l´indebitamento societario senior non garantito, presente e futuro. Ai sensi dell’accordo, Cti effettuerà un pagamento di Usd 150. 000 quale incentivo per l´investitore a convertire 1000 azioni privilegiate di serie C in suo possesso in azioni ordinarie della Società in conformità alle disposizioni dell´atto costitutivo della Società. In connessione con questa transazione azionaria, Cti pagherà anche all´investitore ed alle di lui affiliate l´importo di Usd 1. 225. 000 in cambio della futura soddisfazione del 50% di una qualsiasi sentenza finale eventualmente emessa a favore dell´investitore nella sua causa in corso contro la Società. Se la Società esercita il diritto "put" relativo al secondo investimento di Usd 9 milioni, effettuerà ulteriori pagamenti di Usd 150. 000 e Usd 1. 225. 000, estinguendo la parte rimanente delle rivendicazioni in contenzioso. Rodman & Renshaw, Llc, società controllata da Rodman & Renshaw Capital Group, Inc. (Nasdaq: Rodm) agisce come collocatore esclusivo (“exclusive placement agent”) nel contesto dell’offerta. Un prospetto supplementare relativo alle azioni privilegiate ed alle obbligazioni convertibili da emettere nel contesto dell´offerta verrà depositato presso la Securities and Exchange Commission. Copie di tale prospetto supplementare e del prospetto di base accompagnatorio sono disponibili direttamente presso la Cell Therapeutics, Inc. , 501 Elliott Avenue West, Suite 400, Seattle, Washington 98119. U. S. A. .  
   
   
CTI RICEVE UNA LETTERA DAL NASDAQ  
 
Seattle, 17 settembre 2008 — Cell Therapeutics, Inc. Nnuncia che il 6 settembre 2008 ha ricevuto una lettera dal Listing Qualifications Staff del Nasdaq Stock Market Llc, in cui viene segnalato che la Società non è conforme al requisito del valore minimo di mercato di Usd 50. 000. 000 dei propri titoli quotati, stabilito dal regolamento Nasdaq Marketplace Rule 4450(b)(1)(A). Inoltre, la Società non è conforme al regolamento Nasdaq Marketplace Rule 4450(b)(1)(B), che costituisce un´alternativa al Rule 4450(b)(1)(A), richiedente un totale attivo di bilancio e ricavi di Usd 50. 000. 000 per l´esercizio appena concluso o per due degli ultimi tre esercizi. Se la Società non ristabilisce la conformità al suddetto requisito entro il 6 ottobre 2008, lo Staff comunicherà alla Società che le sue azioni saranno cancellate dal listino. Tuttavia, la Società ha la possibilità di presentare ricorso ad un Listing Qualifications Panel. In alternativa, qualora non ritenesse possibile il ripristino della conformità, la Società intenderebbe richiedere il trasferimento dei propri titoli al Nasdaq Capital Market, il che permetterebbe la continua negoziazione dei titoli societari. La Società ha 30 giorni di calendario, ovvero fino al 6 ottobre 2008, per ristabilire la conformità. Il Listing Qualifications Staff rende noto che l´ottemperanza può essere accertata se, in qualsiasi momento prima del 6 ottobre 2008, il valore di mercato delle azioni ordinarie quotate raggiunge o supera Usd 50. 000. 000 per un minimo di 10 giorni feriali consecutivi. .  
   
   
INCONTRO TRA LA SANITA’ PRIVATA FEDERLAZIO E LA REGIONE  
 
 Roma, 17 settembre 2008 - Nulla di fatto riguardo l’incontro tra i delegati del Commissario alla Sanità regionale e i rappresentanti di Ursap-federlazio, in relazione ai decreti commissariali in corso di adozione e gravemente lesivi delle strutture private di medicina specialistica accreditate e del diritto alla salute dei cittadini del Lazio. “Le convocazioni delle parti sociali su argomenti di vitale importanza – spiega il presidente di Ursap-federlazio Claudia Tulimiero Melis – o non vengono fatte per nulla o arrivano due giorni prima dell’adozione già programmata dei provvedimenti, eludendo cosiì qualsiasi reale concertazione con le parti sociali. E’ questo il motivo per cui ci si trova poi di fronte a provvedimenti autoritativi abnormi che confondono il diritto alla regolazione con il diritto di arbitrio, di cui il provvedimento sulla chiusura di ventidue Case di Cura sulla base del requisito dimensionale, con perdita di oltre quattromila posti di lavoro in Sanità, rappresenta l’esempio più eclatante”. “Tra meno di un mese – conclude Claudia Melis - la Sanità privata specialistica accreditata non sarà più nelle condizioni di erogare prestazioni sanitarie, con tutte le conseguenze che deriveranno dall’interruzione dell’assistenza per i cittadini, disabili e meno abbienti, e con i disagi già sperimentati in occasione dello sciopero dello scorso anno”. .  
   
   
TINO SEHGAL VILLA REALE GALLERIA D´ARTE MODERNA  
 
Milano 11 novembre 14 dicembre 2008 Milano, 17 settembre 2008 - Dall´11 novembre al 14 dicembre 2008 la Fondazione Nicola Trussardi presenta la prima grande mostra personale in Italia di Tino Sehgal nelle sale di Villa Reale, uno dei palazzi storici più prestigiosi della città. Villa Reale è la sede della Galleria d’Arte Moderna di Milano e raccoglie una collezione di capolavori del Xix e Xx secolo – con protagonisti come Antonio Canova, Andrea Appiani e Medardo Rosso oltre alla grande tela Il Quarto Stato (1901) di Giuseppe Pellizza da Volpedo – ma la sua storia affonda le radici negli anni della Milano napoleonica. Il sontuoso edificio storico conserva le decorazioni sfarzose e i preziosi arredi originali. Negli spazi affrescati e stuccati della grande villa di Via Palestro, la Fondazione Nicola Trussardi ha invitato l’artista tedesco Tino Sehgal a mettere in scena una selezione unica e straordinaria delle sue sculture viventi in una mostra che raccoglie nuove commissioni accanto alle opere più celebrate della sua produzione recente. Tino Sehgal è uno degli artisti più radicali che siano emersi negli ultimi anni: la sua è un’arte senza oggetti in cui il pubblico è posto di fronte a situazioni insolite e surreali interpretate da ballerini, attori e persino dalle guardie del museo. L’artista tedesco è un regista di giochi di ruolo, un direttore che usa i gesti e i corpi di diversi interpreti come materiali per i suoi tableaux vivants. Una visita alla mostra di Tino Sehgal è una sequenza di incontri con sculture umane, persone in movimento colte in pose isteriche o intrecciate in abbracci sensuali che si moltiplicano negli specchi delle sale di Villa Reale. Le opere di Sehgal sono coreografie che si svolgono ininterrottamente per tutta la durata della mostra e con cui i visitatori sono invitati a confrontarsi. Con This is new (2003) la cruda realtà di tutti i giorni penetra negli spazi del museo recitata da uno dei custodi che declama le notizie del giorno. In un’altra opera, come possedute, le guardie della mostra stupiscono il pubblico con una danza gioiosa e spiazzante in This is so contemporary (2005). Le opere di Tino Sehgal vivono di riferimenti continui con la storia e con il passato e sono allo stesso tempo un’occasione unica per vivere l’arte come un’esperienza sociale in cui spettatori e attori partecipano a uno scambio continuo di sguardi e di ruoli. In Kiss (2002) i corpi di due ballerini si muovono rotolandosi a terra e riproducono i più celebri baci della storia dell’arte – da Antonio Canova, che eccezionalmente troviamo anche nella collezione della Galleria d’Arte Moderna, a Jeff Koons – mentre Instead of allowing some thing to rise up to your face dancing Bruce and Dan and other things (2000) è un’antologia dei brani più celebri delle opere in video dei grandi maestri Bruce Nauman e Dan Graham, trasformati in un balletto di una lentezza ipnotica. L’opera di Tino Sehgal è anche una riflessione sul valore e sullo spazio dell’arte. Il suo lavoro infatti esiste come una forma di tradizione orale, una leggenda, un racconto che deve essere tramandato e che non può essere trascritto né illustrato: Sehgal ha scelto di sottrarre le sue opere a ogni tipo di documentazione e di riproduzione concentrandosi - come in un ossessivo esercizio di autodisciplina - sull’eccezionalità dell’esperienza diretta e fisica dell’arte. Con la mostra di Tino Sehgal la Fondazione Nicola Trussardi invita il pubblico a immergersi per la prima volta nelle opere d’arte viventi pensate dall’artista tedesco per le architetture storiche, le collezioni d’arte moderna e le decorazioni lussuose di Villa Reale. Dopo la grande mostra di Peter Fischli & David Weiss a Palazzo Litta, la Fondazione Nicola Trussardi continua la sua avventura nella produzione delle opere degli artisti più interessanti dell’arte di oggi invitati a immaginare i loro interventi per i monumenti più rappresentativi del patrimonio storico di Milano. Con le sue iniziative la Fondazione Nicola Trussardi trasforma la città in un repertorio inesauribile di colpi di scena – una festa mobile. Tino Sehgal (1976) vive e lavora a Berlino. In pochi anni si è affermato come una delle voci più autorevoli dell’arte contemporanea tanto da partecipare a due edizioni della Biennale di Venezia. Sehgal è stato nel 2005 il più giovane artista mai chiamato a rappresentare la Germania alla Biennale di Venezia. Le sue opere sono state esposte in alcune tra le più importanti sedi museali del mondo tra cui la Tate Modern e la Tate Britain di Londra; il Walker Art Center di Minneapolis; l’Institute for Contemporary Art di Londra – per il quale ha esposto con tre mostre personali nel 2005, 2006 e 2007; il Museum für Moderne Kunst di Francoforte; il Museum of Contemporary Art di San Francisco; lo Stedelijk Museum di Amsterdam; la Kunsthaus Bregenz di Bregenz e la National Gallery di Toronto. Le opere di Tino Sehgal hanno fatto parte inoltre delle rassegne più prestigiose dell’arte di oggi tra cui la Biennale di Lione; la Biennale di Berlino; la Biennale di Mosca e Manifesta 4 a Francoforte. .  
   
   
BI6 BIENNALE DELL’IMMAGINE GEOGRAFIE DELL’INVISIBILE VI° RASSEGNA INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA, ARTI DELL’IMMAGINE, CINEMA E VIDEOARTE 21 SETTEMBRE – 23 NOVEMBRE 2008 CHIASSO LIGORNETTO, MONTE, MENDRISIO  
 
Chiasso, 17 settembre 2008 - Geografie dell’invisibile è il titolo della sesta edizione della Biennale dell’Immagine 2008 (Bi6), evento focalizzato sull’arte fotografica e sulle arti visive contemporanee, tra cui videoarte e cinema, organizzato e promosso dai Dicasteri Cultura e Servizi attività sociali del Comune di Chiasso, in collaborazione con la Galleria Cons Arc, e con il coinvolgimento di enti pubblici e privati, gallerie e musei. La rassegna è articolata in 14 eventi espositivi, disseminati tra Chiasso e il Mendrisiotto (Ligornetto, Monte, Mendrisio), con la partecipazione di 42 fotografi e artisti dell’immagine. Affermatasi nell’arco di sei edizioni come uno dei più originali appuntamenti del genere in Svizzera e in Europa, Bi6 è oggi divenuta un irrinunciabile punto d’incontro tra le più innovative esperienze creative in questo campo, per scoprire un ambito disciplinare in grande fermento e in costante rinnovamento. Questa nuova edizione concentra la propria attenzione su un soggetto che apparentemente sembrerebbe in contraddizione con il mondo delle immagini: ciò che è invisibile. Geografie dell’invisibile è infatti il titolo che caratterizza il ciclo di esposizioni della sesta edizione. Una fotografia, o più in generale un’opera d’arte, non può essere considerata soltanto come pura visualità. Ogni immagine contiene infatti una pluralità di elementi che si possono afferrare con lo sguardo; molti altri invece sono percepibili solo dall’inconscio. Geografie dell’invisibile si prefigge di considerare la complessa relazione tra visibile e invisibile, ovvero tra ciò che nel tentacolare sistema di comunicazione mediatica è rappresentato, e ciò che, viceversa, rimane nascosto, defilato, e inafferrabile allo sguardo. Un tema complesso, che coglie una delle caratteristiche più significative ed inquietanti del nostro tempo. Una particolare attenzione è focalizzata sulle rapidissime, e talvolta sconvolgenti trasformazioni del paesaggio, in una grande mostra dal titolo Ereditare il paesaggio. Qui, con il contributo di 9 grandi maestri – Barbieri, Basilico, Castella, Chiaramonte, Cresci, Fossati, Guidi, Jodice e Vitali – e di 19 giovani fotografi, da essi prescelti, la fotografia assume il significato di un’esplorazione attorno ai mutamenti in atto nel territorio: la frantumazione del paesaggio, il proliferare di un’architettura senza qualità, l’espandersi incontrollato della città: Napoli, Milano, Boston, Parigi, Città del Messico…. La città come espressione più rappresentativa dei mutamenti in atto nel nostro tempo. La percezione di uno sradicamento globale di dimensioni bibliche ci è offerta dall’obiettivo di Andreas Seibert, che caparbiamente, nella Cina dello sbalorditivo ‘boom’ economico, insegue gli effetti devastanti di fenomeni migratori senza precedenti, dove immense moltitudini (si parla di centocinquanta-duecento milioni di persone) emigrano in cerca di migliori situazioni di lavoro, lasciando alle loro spalle situazioni insostenibili: ambienti svuotati e degradati, altri ricreati per l’occasione, straripanti di folle, famiglie lacerate, case svuotate, villaggi abbandonati…e, inevitabilmente, il dilagare di fenomeni di violenza. Il tema dell’esponenziale espansione della città che si trasforma in una mostruosa megalopoli è affrontata, con accenti meno drammatici, e talvolta non privi di lieve ironia, da Banu Cenettoglu, che, con un chiaro riferimento a Istanbul, una delle città più popolate del mondo, offre l’immagine di un’umanità spaesata, che occasionalmente abita quei “non luoghi” che altro non sono che scampoli di verde natura, miseri residui di un’inarrestabile cementificazione del territorio. Un’altra artista, Ursula Biemann, rincorre anch’essa il dirompente fenomeno dei flussi migratori: masse di uomini e di merci, che percorrono, tra polverose strade, camion, automobili e blocchi di militari armati, le grandi arterie transeuropee attraverso paesi come Nigeria, Mauritania e Marocco. L’immagine fotografica come pura rappresentazione, come ‘messa in scena’, con scenografie e personaggi ritratti in un ambiente claustrofobico e iperrealistico, è la cifra scelta da due artisti in qualche modo tra loro speculari, Chantal Michel e Christian Tagliavini, le cui opere, ironiche e inquietanti, segnano un’inedita collaborazione tra Les Journées photographiques de Bienne e la Biennale dell’Immagine. Questo ciclo di esposizioni, che, come si è scritto, coinvolge un considerevole numero di gallerie, musei e di enti, con il coinvolgimento di artisti dell’immagine (tra i quali ricordiamo anche Paul Scheuermaier, Franco Beltrametti, Matteo Emery, Christof Klute, Harald Mol, Benno Meuwly, Curt Tannhäuser, Mariano Snider), è completato da un programma di dibattiti, incontri, testimonianze, tavole rotonde. Per stimolare, così ci auguriamo, qualche utile spunto di riflessione in merito alle metamorfosi in atto nel nostro tempo. L’obiettivo della Bi6 è dunque quello di rintracciare punti di vista sulle mappe del reale e dell’immaginario personale e collettivo, che ci permettano di scorgere nuovi limiti, nuovi spazi, nuovi rilievi, nuovi percorsi, per riacquistare almeno in parte la capacità di leggere con l’intelligenza delle emozioni il mondo che ci circonda. Sono tracce di quel ‘teatro dell’ipervisibilità’ che la Bi6 cercherà di esplorare, con l’intento di suscitare riflessioni, emozioni, ma anche di sorprendere i propri visitatori con immagini fisse e in movimento, in grado di accompagnarli tra i meandri di una delle tematiche più complesse ed affascinanti della nostra epoca. Il programma espositivo Spazio Officina, Chiasso (me - ve: 15. 30 - 19. 30 | sa - dom: 10. 30 - 12. 30 e 15. 30 - 19. 30) Ereditare il paesaggio - Nove grandi maestri della fotografia italiana – Barbieri, Basilico, Castella, Chiaramonte, Cresci, Fossati, Guidi, Jodice e Vitali - presentano diciotto giovani fotografi per confrontarsi con loro sulla fotografia di paesaggio. La mostra si propone come un’occasione di confronto e di dialogo tra due generazioni, che travalica i confini tra arte, sociologia, urbanistica e fotografia. Ex Polizia, Chiasso (me - ve: 15. 30 - 19. 30 | sa - dom: 10. 30 - 12. 30 15. 30 - 19. 30) Andreas Seibert From Somewhere to Nowhere - Il fotografo svizzero Andreas Seibert focalizza la propria attenzione attorno al fenomeno della più grande migrazione di uomini in tempo di pace: è quella che si può attualmente osservare in Cina, dove centocinquanta-duecento milioni di persone emigrano in cerca di lavoro, di denaro e di una vita migliore. Chantal Michel Sans titre Christian Tagliavini Cromofobia - Fear of Colors. In collaborazione con Les Journées photographiques de Bienne I due giovani autori, propongono una ricerca sulla ‘messa in scena’ dell’immagine fotografica, narrativa, teatrale e artificiale. Le loro opere sono esposte prima a Bienne ed in seguito a Chiasso, e saranno inserite nella programmazione ufficiale delle due manifestazioni. Mariano Snider Confinanti autorizzati. La videoinstallazione realizzata da Mariano Snider esplora luoghi privati: appartamenti, stanze, cucine, situazioni simili per dimensione e struttura, rivelano mondi e modi di vita personali sempre diversi. L’arredamento e gli oggetti di ogni casa mettono in scena la vita di chi ci abita. Museo Vela, Ligornetto (ma - dom: 10. 00 - 17. 00) Paul Scheuermeier. Parole in immagine. Un omaggio a Paul Scheuermeier (1888-1973) linguista ed etno-fotografo Nel 1919 il linguista zurighese Paul Scheuermeier per quindici anni attraversò l’Italia e la Svizzera Italiana alla ricerca di informazioni sui termini dialettali più arcaici, sulla loro pronuncia e sugli oggetti a cui questi facevano riferimento: parole, persone, immagini e cose furono il leitmotiv del suo lavoro. Testimonianze che oggi costituiscono un patrimonio di inestimabile valore storico e culturale. Stellanove Spazio d’Arte – Mendrisio (gio: 15. 00 - 19. 00 | sab: 10. 00 - 17. 00 | dom: 10. 00 - 14. 00) Franco Beltrametti Collages e poesie. Il quadro, più ancora il segno al suo interno, come in questi ‘collages’, hanno una funzione di "porta", passaggio tra una realtà contingente, transitoria, veloce e - di volta in volta - il vuoto, il silenzio, il caso, la poesia stessa: un altrove che irrompe cifrato. Galleria Mosaico, Chiasso (ma - ve: 15. 00 - 18. 00 | sab: 14. 00 - 18. 00) Matteo Emery. Involucri L´ esposizione raccoglie opere realizzate negli ultimi due anni ed è composta da una serie di fotografie ed installazioni, realizzate con la tecnica ‘media-mixtes’. Un analisi dell´uomo non solo negli aspetti psicologici ma anche in quelli anatomici, alla ricerca di quello che l´occhio non può vedere ma solo immaginare. Galleria Cons Arc, Chiasso (lu - ve: 9. 00 - 12. 00 14. 00 - 18. 00 | sab: 9. 00 - 12. 00) Christophe Klute . Luoghi dell’utopia Si propongono due lavori distinti, una prima serie riguarda le Unité d´Habitaton di Le Corbusier, edificio rivoluzionario degli anni Cinquanta nato con l’obiettivo di porre un argine ai problemi di ricostruzione e urbanizzazione delle aree urbane francesi. La seconda, a Sarnen, in un intenso monocromo scandito da volumi anch’essi modernistici, figurano immagini appartenenti all’interno di un convento, una sorta di invito ad una sobrietà dimenticata. Max Museo, Chiasso (me - ve: 15. 30 - 19. 30 | sab - dom: 10. 30 - 12. 30 15. 30 - 19. 30) Ursula Biemann, Sahara Chronicle 2006-2007. Una raccolta di brevi video documenta l’esodo in atto dall’area sub-sahariana verso l’Europa; il materiale è stato prodotto da Ursula Biemann nel corso di tre viaggi effettuati nei principali snodi della grande rete transeuropea di trasporti estesa in paesi come il Marocco, la Nigeria e la Mauritania. Banu Cenettoglu. Scary Asian Man L’artista turca Banu Cenettoglu propone in questa installazione un ciclo di immagini che documentano la sua ricerca focalizzata sul particolare rapporto tra esseri umani e spazi residui o ‘non luoghi’. Monte Associazione Montearte Harald Mol Sottoprodotto . 14 fotografie a colori esposte su pannelli appositamente posati all’aperto lungo la strada della Valle di Muggio tra Castel San Pietro e Monte. L’uomo, preoccupato per la sua evoluzione, crea con cieca convinzione un tessuto urbano tendente alla perfezione. In contemporanea, crea inconsciamente su altri livelli dei “paesaggi” non voluti ma altrettanto interessanti che non possono durare nel tempo perché sono spazzati via da forze maggiori che spesso provengono dalla natura. Confine Svizzera – Italia (lu - dom: 20. 30 - 21. 30) Benno Meuwly Curt Tannhäuser Lux Pons. Il progetto artistico Lux Pons prevede il posizionamento di circa 30-40 proiezioni luminose, poste nella zona neutrale, ‘no man’s land’ tra Svizzera e Italia, che rischiareranno le facciate delle case, le nicchie, il terreno, gli alberi e i campi da entrambe le parti del confine. Attraverso la propagazione della luce nelle varie direzioni il territorio diviso verrà idealmente unificato. .  
   
   
15A QUADRIENNALE, PROCLAMATI I VINCITORI: ADRIAN PACI PREMIO QUADRIENNALE, DEBORAH LIGORIO PREMIO GIOVANE ARTE, MAURIZIO CATTELAN PREMIO ALLA CARRIERA. IL BILANCIO DELLA MOSTRA A DUE GIORNI DALLA CHIUSURA.  
 
 Roma, 17 settembre 2008 - Ultimo fine settimana per la Quadriennale d’arte al Palazzo delle Esposizioni. La mostra chiuderà i battenti questa domenica, ma è già possibile tracciare un bilancio della 15a edizione della più importante esposizione istituzionale dedicata all’arte contemporanea italiana. I premi . Una chiusura in bellezza. A partire dai premi agli artisti, assegnati da una Giuria – per la prima volta nella storia dell’Istituzione – tutta straniera. Una scelta, questa, che ha risposto alla volontà di dare un maggiore respiro internazionale ai novantanove autori presenti (alcuni dei quali già si dividono per la loro attività tra l’Italia e altri Paesi) e offrire loro la possibilità di essere conosciuti più da vicino da tre personalità di alto profilo critico: Suzanne Pagé, Direttore della Fondation Louis Vuitton pour la création (dopo essere stata per diciassette anni alla guida del Museo d’Arte Moderna di Parigi), Gerald Matt, Direttore della Kunsthalle di Vienna, Vicente Todolí, Direttore della Tate Modern di Londra. Ecco i vincitori: ad Adrian Paci è andato il Premio “Quadriennale” di 20. 000 euro, a Deborah Ligorio il Premio “Giovane Arte” di 10. 000 euro. Due artisti che si sono espressi entrambi con il video. Quello di Paci per la Giuria è “un lavoro di grande tensione cinematografica, semplice ma efficace, realizzato con economia di mezzi. Una profonda riflessione di rilievo sociale su una problematica che da sempre accompagna l’emigrazione. Un film di forte impatto emotivo”. Il lavoro della Ligorio è apparso “un video affascinante, ipnotizzante, che ben rappresenta l’interazione tra il paesaggio naturale e quello creato dall’uomo, una colonna sonora visiva, che si sviluppa intorno alla dialettica tra documentario e fiction, tra passato e presente”. La Giuria è stata invitata ad assegnare anche una medaglia d’oro alla carriera a un artista italiano affermato, riconosciuto a livello internazionale, che abbia raggiunto la pienezza della sua maturazione artistica. Un artista da individuare extra mostra, dato che questa edizione della Quadriennale è dedicata alle generazioni di artisti giovani e mid-career. Il Premio alla Carriera è andato a Maurizio Cattelan (che partecipò, nel 1996, alla Xii edizione della Quadriennale “Ultime generazioni”) i cui lavori “creano immagini che rimangono nella mente dello spettatore, precise ma ambigue, di grande tensione, drammatiche e ironiche allo stesso tempo. I suoi lavori attivano e si appropriano dello spazio nel quale li colloca. Sfida il pubblico e le istituzioni andando contro preconcetti e tabù”. In collaborazione con la Parc - Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Quadriennale entro il primo semestre del 2009 dedicherà alla figura e al lavoro di Cattelan una giornata di studi che avrà come esito una pubblicazione. La partecipazione del pubblico 30. 000 i visitatori in 76 giorni di apertura, un risultato ragguardevole considerato il periodo estivo (metà giugno-metà settembre). Più di mille i cataloghi venduti al bookshop di Palazzo delle Esposizioni. Molto buona la risposta del pubblico giovane che ha aderito con entusiasmo a tutte le iniziative mirate: dall’ingresso gratuito il primo mercoledì di ogni mese, ai percorsi di visita tematici proposti dal dinamico Laboratorio d’Arte del Palazzo delle Esposizioni. Ha colpito in modo particolare la partecipazione delle famiglie. Da più parti è stato osservato come questa edizione della Quadriennale sia particolarmente gioiosa, un “inno alla vita”, una mostra da odorare, toccare, che in molti casi invita il pubblico a interagire con le opere. Tra quelle che più hanno colpito i bambini, le grandi farfalle colorate di Caccavale, l’orso di chewing gum rosa di Savini, il festoso gong di Rüdiger. Un discorso a parte merita l’iniziativa “Dai un titolo alla mostra”. Il campo di osservazione ampio e variegato della 15a Quadriennale aveva suggerito alla Commissione curatoriale (Chiara Bertola, Lorenzo Canova, Bruno Corà, Daniela Lancioni, Claudio Spadoni) di non forzare sotto un titolo generico gli autori invitati e di lasciare al pubblico la possibilità di suggerirne uno che riassumesse le sensazioni suscitate dalla visita. Tanti i titoli pervenuti. Nessuno andrà a contrassegnare ufficialmente la memoria di questa Quadriennale. Ma ne sono stati scelti 76, idealmente uno per ciascun giorno di apertura della manifestazione. Saranno proiettati nel corso della cerimonia di premiazione di questa mattina e scorreranno sullo schermo della Sala Cinema come veri e propri “titoli di coda” della mostra. Centinaia gli articoli pubblicati sulla stampa italiana e straniera. Dalla critica d’arte il giudizio su questa edizione della mostra è nel complesso positivo. Particolarmente apprezzata è stata l’impaginazione allestitiva ariosa ed elegante di Lucio Turchetta, che è riuscita a orchestrare opere molto eterogenee per dimensioni, linguaggi ed esigenze espositive. Ha ottenuto consensi il tentativo compiuto dalla Commissione curatoriale di proporre una selezione che riflettesse le diverse declinazioni del nostro fare artistico negli ultimi due decenni, senza tuttavia attribuire agli artisti delle linee di appartenenza. Ogni tentativo di apparentare le opere in mostra a seconda delle pratiche artistiche appare limitativo, tanti sono i temi, le tecniche, le sensibilità e continui gli slittamenti tra diversi dispositivi formali. Positiva la tendenza a incoraggiare la partecipazione di artisti con opere eseguite per la mostra o in situ, tendenza questa da perseguire in futuro con ancora maggiore convinzione. .  
   
   
A MILANO UNA MOSTRA DEDICATA A FORTUNATO DEPERO L’ESPOSIZIONE SI TERRÀ DAL 18 SETTEMBRE AL 18 OTTOBRE  
 
Milano, 17 settembre 2008 - S’inaugurerà il 18 settembre 2008, presso la Galleria Farsettiarte di Milano, un’importante mostra monografica dedicata a Fortunato Depero, il grande pittore futurista originario della Val di Non. La mostra, aperta fino al 18 ottobre, si pone l’intento di offrire al pubblico un’ampia panoramica della multiforme attività dell’artista, partita nel 1915 con la redazione, insieme a Giacomo Balla, dell’importante manifesto programmatico “Ricostruzione Futurista dell’universo”, e che attraverserà gran parte del Novecento, con una partecipazione attiva alla nascita, alla caduta e alla successiva rivalutazione di quello che fu definito “Secondo Futurismo”. Personaggio eclettico, Depero non fu solamente pittore, ma fu artista a tutto tondo, che si dedicò fin dall’inizio della propria carriera al teatro, alla pubblicità e ai più vari generi di arti decorative. Tra il 1915 ed il 1920 collaborò con personaggi del calibro di Sergej Pavlovič Djagilev, l’imprenditore dei Balletti Russi, e di Gilbert Clavel, poeta svizzero, creando costumi e scenografie, come si può ammirare in alcuni Studi e Composizioni in mostra (Mandarino cinese, 1917 ca. ; Danza del vento, 1921-22). A partire dalla metà degli anni Venti Depero concentrò le sue attenzioni sulla pubblicità, elevando, anche grazie all’esperienza maturata durante un soggiorno negli Stati Uniti, oggetti di uso comune ad opere d’arte; nacque così la collaborazione con alcune importanti aziende tra cui quella del Campari, per la quale Depero progettò l’intramontabile “bottiglietta rossa”, ancora oggi attuale, frutto di studi e disegni che sottolineano la sua elevata capacità grafica (Studio per «Squisito al selz», 1926). Depero non dimenticò mai la sua “origine futurista”, tanto che per i quattordici anni di militanza nel movimento ideò e pubblicò, nel 1927, il celebre Libro Bullonato, un’assoluta rivoluzione tipografica che divenne punto di riferimento per chi si occupò di grafica libraria nel Xx secolo (Depero futurista “Libro Bullonato”, 1927). Con l’avvicinarsi ed il successivo avvento della Seconda Guerra Mondiale, l’artista tornò a Rovereto per poi ritirarsi sulle montagne a Serrada di Folgaria, luogo di ispirazione per la creazione di paesaggi alpestri e ritratti fortemente caratterizzati (Figura campestre, 1937-38; Paesaggio rustico 1944; Prospettiva alpestre 1945). Depero morì nel 1960, l’anno successivo all’inaugurazione del proprio museo, dopo aver trascorso gli ultimi anni della sua vita nella strenua difesa della propria opera, che sarà oggetto di una vera e propria rivalutazione tardiva. Indipendentemente dalle opinioni personali di critici e storici, è innegabile la precoce modernità di questo artista che si approcciò alle arti minori intuendo l’importanza che gli oggetti di uso comune avrebbero assunto in tutte le avanguardie del Novecento affiancando ed anticipando artisti come Duchamp e Wharol. .  
   
   
SPORT E PRODOTTI SANI PER I NOSTRI GIOVANI MONDIALI CICLISMO,EDUCAZIONE ALIMENTARE ALLO STAND DELLA REGIONE L´ASSESSORE HA PRESENTATO OGGI A VARESE IL PIANO ANNUALE  
 
 Varese, 17 settembre 2008 - "Alimenta il tuo movimento", "In bici nel bosco", il sito Buonalombardia e l´attività delle fattorie didattiche sono solo alcune delle iniziative legate all´educazione alimentare presentate oggi a Varese in conferenza stampa dall´assessore all´Agricoltura di Regione Lombardia, Luca Daniel Ferrazzi. Questi progetti, che animeranno il prossimo anno scolastico ma che si svolgeranno anche in altri luoghi, saranno illustrati e promossi presso lo stand di Regione Lombardia situato nel "World Village", in occasione dei Mondiali di Ciclismo. Mondiali Di Ciclismo - "Educazione alimentare e attività fisica - ha spiegato Ferrazzi - da sempre costituiscono un binomio imprescindibile per tutti gli atleti, sia a livello agonistico, sia a livello amatoriale. E´ importante che questa cultura sia vissuta dai giovani in prima persona". "Gli obiettivi che perseguiamo - ha aggiunto l´assessore - attraverso le nostre iniziative in materia di promozione del nostro patrimonio di tipicità e di educazione alimentare sono in piena sintonia con le indicazioni dell´Organizzazione Mondiale della Sanità. Le Istituzioni scolastiche e quelle che si occupano di salute e benessere della persona hanno posto l´accento sull´interdisciplinarietà dei progetti sviluppati in questo ambito. Il mondo agro-alimentare offre dunque il proprio contributo favorendo la diffusione di corretti stili di vita che associano una buona alimentazione all´attività fisica. Da qui l´immediato legame con lo sport, che vede l´assessorato all´Agricoltura regionale come protagonista anche in occasione dei Mondiali di Ciclismo". "Questo evento - ha proseguito Ferrazzi - rappresenta una grande occasione che Varese e la sua provincia devono ottimizzare anche per avvicinare i giovani allo sport ed alla nostra tradizione agro-alimentare, fatta di prodotti sani, tipici e genuini, radicati sul territorio da tradizioni antiche". Programmi Nelle Scuole - "E´ anche per questo motivo - ha spiegato ancora Ferrazzi - che l´assessorato all´Agricoltura di Regione Lombardia quest´anno ha stanziato complessivamente 859. 000 euro per il piano di educazione alimentare nelle scuole per l´anno scolastico 2008/2009, che prevede tra le altre cose, visite guidate alle 160 fattorie didattiche lombarde, di cui 10 nella provincia di Varese, ai mercati ortofrutticoli, l´adesione al progetto Ortocircuito (ben 43 scuole varesine partecipanti) e corsi didattici rivolti al mondo scolastico, con particolare attenzione agli insegnanti ed agli studenti delle scuole alberghiere". "Con piacere - ha concluso l´assessore - rileviamo che la risposta degli studenti varesini alle nostre sollecitazioni è stata ottima. Sono infatti circa 1500, e continuano le prenotazioni, quelli che hanno già aderito alle attività didattiche previste nei primi giorni della prossima settimana presso lo stand regionale, dove sarà a disposizione anche un distributore di latte crudo, che si aggiunge ai 40 presenti nella provincia di Varese, fornito per l´occasione dal Consorzio latte crudo". "Questi mondiali di ciclismo - ha aggiunto il presidente di Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all´Agricoltura e alle Foreste) Roberto Albetti - non solo promuoveranno a Varese ed in Lombardia attenzione verso stili di vita corretti ed una sana alimentazione, ma costituiranno un´eccellente vetrina per promuovere il patrimonio forestale lombardo: il volume oggi presentato, In bici nel bosco, consentirà ai lombardi e a tutti i turisti a Varese per il ciclismo, di scoprire ed apprezzare i nostri boschi e le nostre foreste". Ecco il dettaglio dei progetti e delle iniziative presentate: Alimenta il tuo movimento - Progetto di educazione alimentare per gli studenti tra gli 11 e i 15 anni volto a favorire la diffusione di corretti stili di vita che associano una buona alimentazione all´attività fisica. Nella pubblicazione "Alimenta il tuo movimento" si possono trovare consigli pratici per cogliere i benefici di un corretto stile di vita, forniti da esperti nutrizionisti, medici e sportivi, e per apprezzare nel contempo il territorio della Lombardia, i suoi prodotti sani, tipici e di qualità, oltre che i luoghi per "mettersi in moto" senza trascurare il piacere del divertimento. In bici nel bosco - Una pubblicazione che presenta le foreste lombarde e illustra come conoscerle meglio attraverso la bicicletta, un mezzo che ben si adatta a un turismo sano e rispettoso dell´ambiente. L´escursionismo in mountain bike, infatti, è sicuramente uno dei migliori modi per visitare alcuni dei tratti più suggestivi delle foreste regionali: dalle cime della Val Masino al Monte Generoso e al Resegone; dalla perla della Val Grigna, polmone verde della Valle Camonica, sino agli angoli selvaggi della Valvestino, nella più vasta Foresta di Lombardia, la Gardesana Occidentale. Questi sono alcuni dei percorsi illustrati nella guida. Buonalombardia - sito della Direzione generale Agricoltura della Regione e Unioncamere che mira a far conoscere i prodotti agro-alimentari tipici del territorio, i ciclopercorsi, gli agriturismi, le fattorie didattiche e le aziende agro-alimentari del territorio, le strade dei vini e dei sapori. Praticamente si può parlare anche di educazione alimentare a portata di click! perché nella sezione dedicata agli insegnanti Giorgio Donegani, docente ed esperto di educazione alimentare che da anni si occupa di didattica e condivide l´approccio pratico ed esperienziale dell´insegnamento, firma interessanti articoli mensili sui temi più scottanti e le esperienze didattiche dei docenti che vogliono portare in classe l´educazione alimentare. Gli insegnanti possono trovare informazioni e il modulo per richiedere le pubblicazioni, nonché i riferimenti dei referenti provinciali. I più piccoli potranno trovare giochi e schede didattiche con esperienze e ricette facili e gustose da fare in casa da soli, con gli amici o con mamma e papà, per conoscere l´agricoltura e imparare a usare e capire il cibo. Nello stand dell´assessorato all´Agricoltura saranno ospitate le tre Associazioni Professionali Agricole: Agriturist (Confagricoltura), Terranostra (Coldiretti) e Turismo Verde (Cia), la Federazione delle Strade dei vini e dei sapori lombardi e un distributore di latte crudo. Inoltre offriremo uno spazio anche al Consorzio "Varese da Gustare" per la promozione di produzioni tipiche del territorio. - Nello spazio eventi prospiciente lo stand, da martedì 23 settembre a venerdì 26 settembre, saranno presenti alcune fattorie didattiche che illustreranno la loro attività alle scuole elementari e medie che si sono iscritte all´iniziativa. - Alda (Associazioni Lombarde Didattica in Agricoltura) coordinerà le attività di animazione per bambini e ragazzi seguendo il tema del progetto "Alimenta il tuo Movimento", invitandoli a partecipare al concorso omonimo. - Al Palawhirpool, in collaborazione con la Provincia di Varese, un nutrizionista o un medico sportivo saranno presenti per diffondere tra i ragazzi il concetto di quanto sia importante mangiare sano e praticare attività sportiva, restando anche a disposizione per le loro domande. .