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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 15 Ottobre 2008 |
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PROVINCIA DI BOLZANO RICONOSCIUTA COME ORGANISMO PAGATORE UE |
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Con la sottoscrizione del relativo decreto, il Ministro Luca Zaia ha ufficialmente riconosciuto la Provincia Autonoma di Bolzano come organismo pagatore per l´agricoltura nel proprio territorio. Tutti i contributi europei a favore dello sviluppo rurale, dunque, non verranno più erogati da Roma, ma direttamente da Bolzano. Il riconoscimento ufficiale della Provincia di Bolzano come organismo pagatore Ue consente di ridurre di molto gli iter burocratici e di rendere più efficienti tutte le procedure legate al versamento delle sovvenzioni comunitari all´agricoltura. "Con questo importante cambiamento - sottolineano il presidente della giunta provinciale e l´assessore all´agricoltura - confidiamo di abbattere notevolmente anche i tempi di riscossione dei contributi da parte dei singoli beneficiari, rispetto a ciò che è accaduto sino ad ora con l´agenzia centrale Agea di Roma". Grazie alla sottoscrizione del decreto da parte del Ministro alle politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, che ha riconosciuto lo stesso diritto sia a Bolzano che a Trento, l´organismo pagatore altoatesino potrà entrare concretamente in funzione a partire da giovedì 16 ottobre. La Provincia avrà dunque la competenza sulla gestione del fondo europeo agricolo di garanzia (Feaga), che finanzia i pagamenti diretti agli agricoltori e le misure per regolarizzare i mercati agricoli, come gli interventi e le restituzioni all´esportazione, e sulla gestione del fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) che distribuisce le risorse per i programmi di sviluppo rurale per il periodo di programmazione 2007-2013. |
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A BRUXELLES IL MOLISE CHIEDE LA PROROGA PER UN ALTRO ANNO DELLA POSSIBILITÀ DI ACCEDERE AL FONDO INDENNIZZO COMUNITARIO PER LA RINUNCIA DELLA QUOTA PRODUTTIVA DELLO ZUCCHERIFICIO DEL MOLISE. |
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Il Presidente della Regione Michele Iorio e l´Assessore alla Programmazione Gianfranco Vitagliano hanno incontrato ieri a Bruxelles il Commissario per le Politiche Agricole Fischer Boel per sostenere la richiesta di proroga per un altro anno della possibilità di accedere al Fondo Indennizzo Comunitario per la rinuncia della quota produttiva dello Zuccherificio del Molise. Dall´incontro è emersa la mancanza di spazi per procedere ad una deroga al regolamento europeo. "Ora, fatta chiarezza su questo punto, - ha detto il Presidente Iorio- ci attende una fase di verifica industriale sia dal punto di vista produttivo che da quello di mercato. Una volta analizzate le varie prospettive potremmo decidere se e come proseguire l´attività produttiva o accedere eventualmente alla procedura per la riconversione dell´impianto" . |
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BOLZANO: L´ASS. ALL´AGRICOLTURA A BRUXELLES PER IL CONVEGNO "PROSPETTIVE PER L´AMBIENTE ALPINO" |
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Bolzano - Notevole interesse per le proposte avanzate nei giorni scorsi a Bruxelles dall’assessore provinciale all’agricoltura nel corso del convegno sul tema “Prospettive per l’ambiente alpino”. “Se si vuole tutelare le Alpi in qualità di ambito geografico dedicato al turismo si deve fare tutto il possibile per tutelarne l’integrità” con queste parole l’assessore provinciale all’agricoltura è intervenuto nei giorni scorsi ad un convegno tenutosi a Bruxelles dal titolo “Prospettive per l’ambiente alpino” ed organizzato dal Forum Eco-sociale Europeo e dalla delegazione bavarese al Parlamento europeo. Analoghe prese di posizione sono state fatte nell’ambito del convegno dal Ministro dell’agricoltura bavarese, Josef Miller, e dal presidente del Forum Eco-sociale Europeo, Franz Fischler. Nel corso del suo intervento l’assessore provinciale ha inoltre ribadito che una condizione fondamentale per la conservazione dell’ambiente alpino è rappresentato dalla tutela dell’attività economica dei contadini di montagna. È altresì necessario, secondo il relatore, riconoscere le difficoltà oggettive che i contadini di montagna devono superare per svolgere la loro attività e non assimilarla a quella che caratterizza gli agricoltori delle altre aree rurali. A questo scopo il rappresentante altoatesino ha nuovamente avanzato la proposta di costituire una sorta di forum delle aree di montagna che dovrebbe riunirsi nella prossima primavera a Bruxelles e portare avanti le tematiche che stanno maggiormente a cuore a tutti coloro che svolgono attività agricole e di allevamento nell’ambito alpino. La proposta ha riscosso un notevole interesse tra i partecipanti al convegno. . |
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NASCE LA PIRAMIDE ALIMENTARE TOSCANA: DA CONSUMATORI A BUONGUSTAI LA SALUTE È SERVITA: COME MANGIARE SANO E TOSCANO |
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Firenze - Le piramidi, da sempre, sono costruzioni simboliche. Anche la Regione ne ha realizzata una, si chiama Piramide Alimentare Toscana. E´ stata pensata per imparare a vivere meglio e in salute, attraverso un concetto semplice: consumare tutti gli alimenti, senza esclusioni, regolandone la frequenza. Più spesso quelli indicati alla base della piramide, più raramente quelli in alto. La Piramide Alimentare Toscana é la rappresentazione grafica di una sana ed equilibrata alimentazione. Suddivisa su sei livelli, la Piramide ci indica le corrette proporzioni dei cibi che non dovrebbero mai mancare nella nostra dieta. Nel livello più basso, alla base della Piramide, sono rappresentati i cibi da consumare più spesso, mentre man mano che si salgono i gradini vengono indicati quelli da consumare con minor frequenza. La Pat propone 70 prodotti, di cui 65 appartengono alla tradizione toscana; e un appropriato consumo di acqua, di vino, ! insieme ad una costante attività fisica. I sei scalini della Pat, dal basso verso l’alto, sono: frutta e verdura; cereali e derivati e olio extravegine di oliva; legumi, frutta secca, latte e yogurt; pesce e pollame; formaggi, uova e patata; infine carne, salumi e dolci. Tra questi prodotti, la Piramide toscana suggerisce pochi ma sicuri orientamenti: consumare tutti gli alimenti – tutti, senza nessuna esclusione – con una frequenza diversificata: più spesso i gruppi alimentari posti in basso nella piramide e più raramente quelli in alto. Vino con moderazione solo ai pasti, e alla base di tutto molta attività fisica. «Ne abbiamo registrato il marchio perché ne siamo gelosi e orgogliosi», ha dichiarato nel corso della conferenza stampa di presentazione il presidente Claudio Martini, affiancato dall´amministratore dell´Arsia, Maria Grazia Mammuccini, e dal presidente dell´Agenzia regionale per la sanità! , Giovanni Barbagli, che hanno collaborato all´iniziativa, e dal coordinatore scientifico Francesco Cipriani. «Prodotti e cibi indicati nella Pat –ha aggiunto Martini - appartengono alle nostre radici e tradizioni. Per realizzarla abbiamo coinvolto ricercatori di università e di istituti che si occupano di nutrizione insieme alle nostre agenzie che lavorano per l’agricoltura e la sanità». La Piramide alimentare vuol essere un´iniziativa di interesse per tutti, donne e uomini, giovani, adulti e anziani. Serve per aiutare a scegliere i cibi per una buona e sana alimentazione, basata sui prodotti stagionali e legati alla nostra terra. Serve per migliorare la nostra salute e difenderci dalle malattie più diffuse. «Seguendo le indicazioni della nostra piramide – ha concluso Martini - con pochi, facili accorgimenti e molto gusto, vivremo meglio. E da semplici consumatori diventeremo dei veri e propri buongustai&! raquo;. Insomma, con pochi accorgimenti e molto gusto, “! toscani& rdquo; si diventa anche attraverso l’alimentazione. Per aiutare a raggiungere questa meta, già da oggi sarà possibile collegarsi al sito www. Piramidealimentare. Toscana. It. In seguito partiranno campagne di comunicazione sui mass-media e di presentazione e diffusione nei settori della ristorazione e della distribuzione, tra gli operatori socio-sanitari e tra i consumatori, ma soprattutto nel sistema scolastico, sottolineando in questo caso gli aspetti di educazione alimentare del progetto. E´ stato un qualificato comitato scientifico, composto da un gruppo di ricercatori delle Università e di vari istituti toscani che si occupano di alimentazione, ad identificare i cibi che possiamo consumare più o meno frequentemente per stare bene. Oggi esistono specifiche Piramidi di molte Nazioni, che coniugano le tradizioni alimentari con le indicazioni nutrizionali frutto della ricerca scientifica e medica, ma non in Italia, dove ancora manca ! una Piramide ufficiale così semplice. . |
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UMBRIA, PESCA E ACQUACOLTURA: APPROVATA NUOVA LEGGE, "SODDISFAZIONE" BOTTINI E LIVIANTONI |
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Perugia - “Soddisfazione” è stata espressa dagli assessori regionali all’ambiente, Lamberto Bottini, e all’agricoltura, Carlo Liviantoni, per l’approvazione della legge di “tutela del patrimonio ittico e per l’esercizio della pesca e dell’acquacoltura in Umbria” da parte del Consiglio regionale. “La normativa - hanno detto i due assessori - unifica in una unico testo le norme in materia di pesca professionale, acquicoltura, pesca sportiva e sugli ecosistemi acquatici adeguandole agli indirizzi nazionali ed alle più recenti direttive dell’Unione Europea. Principali obiettivi della legge – hanno spiegato - sono la conservazione e valorizzazione della fauna ittica, soprattutto autoctona, la salvaguardia degli ecosistemi acquatici, il miglioramento e a tutela delle acque e la disciplina, oltre che della pesca, anche di altre forme di fruizione degli ambienti acquatici. La legge, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, può rappresentare – secondo Bottini e Liviantoni - uno strumento efficace per il rilancio di un comparto oggi in difficoltà, con positive ricadute sul tessuto economico dei territori. Ripercussioni positive si avranno anche – secondo i due assessori – nel mantenimento e nella salvaguardia degli equilibri ambientali e nel settore del turismo”. . |
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TOUR DELLA RICERCA, OGGI A SALERNO WORKSHOP SU AGRO-INDUSTRIA E
A NAPOLI SU BENI CULTURALI E TURISMO |
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Mercoledì 15 ottobre, e giovedì 16, sono in programma due workshop nell’ambito del Tour della ricerca in Campania. A Salerno il 15 ottobre, con inizio alle ore 15,00, presso la sede di Confindustria Salerno, in via Madonna di Fatima, 194 si terrà l´incontro sull´agro-industria. Giovedì 16, l´appuntamento è dedicato ai beni culturali e il turismo, e si svolgerà, sempre con inizio alle ore 15. 00 a Napoli, presso il Pico - Palazzo dell´Innovazione e della Conoscenza, in via Terracina, 230. Il tour della ricerca è caratterizzato da incontri, eventi di divulgazione e workshop, che sono partiti lo scorso 9 settembre e si concluderanno il prossimo 21 ottobre con il grande evento finale che si svolgerà presso Castel dell´Ovo. Gli incontri di Salerno e di Napoli si inseriscono nel ciclo di tavoli tematici che la Regione Campania ha previsto di tenere presso i capoluoghi di provincia come continuazione dell´azione di concertazione con gli attori del sistema territoriale sullo sviluppo dell´innovazione. I Workshop Agro-industria e Beni Culturali e Turismo si propongono di raccogliere e discutere le proposte di intervento per il settore, provenienti dai protagonisti del sistema, affinché si possa chiudere la fase strategica di programmazione e si possa passare alla successiva fase di progettazione ed esecuzione delle iniziative. Ecco i temi oggetto di discussione: Lo scenario della Ricerca nel settore - stato dell´arte, frontiere e punti di forza; Le proposte di intervento da parte degli attori del sistema della Ricerca e delle Imprese. I lavori dei due Workshop saranno aperti dall´intervento dell´assessore alla Università e Ricerca Nicola Mazzocca. Al workshop Agro- Industria interverranno Giorgio Donsì (Presidente Comitato scientifico Prodal), Luigi Zicarelli (Università di Napoli Federico Ii), Paolo Masi (Università di Napoli Federico Ii), Augusto Parente (Seconda Università di Napoli), Daniela Covino (Università di Napoli Parthenope), Giuseppe D´avino (Confindustria Campania, capofila tavolo Agroalimentare) e Giovanna Ferrari (Presidente Cda Prodal). Al Workshop Beni Culturali e Turismo interverranno Carmine Gambardella (Presidente Crdc Benecon); Antonio Massarotti (Presidente Crdc Innova), Luigi Iavarone (Capofila Tavolo Beni Culturali e Turismo, Confindustria Campania), Paola Marone (Vicepresidente Acen, Associazione Costruttori Edili di Napoli e Valerio Imperatori (Responsabile turismo, Ibm). . |
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VIA LIBERA AI LAVORI PER COLLEGARE IL COGHINAS AL TEMO-CUGA |
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Cagliari - Via libera definitivo della Regione per la realizzazione della condotta che consentirà di collegare il sistema del Coghinas con quello del Temo-cuga. Un’opera fortemente attesa soprattutto dal mondo agricolo e che permetterà di risolvere i problemi idrici della Nurra durante i periodi di siccità. Con l’infrastruttura a regime, gli agricoltori potranno contare sulle risorse accumulate nel serbatoio del Coghinas a Muzzone. Questa mattina la Giunta ha approvato l´intero finanziamento con un’integrazione di sei milioni 276mila euro (risorse statali e regionali, queste ultime rese disponibili dall´Assessorato dell´Agricoltura) per l’esecuzione del collegamento di circa dieci chilometri tra Porto Torres e la vasca di "Campanedda", consentendo in questo modo l’appaltabilità dell’opera di trasporto dell’acqua dal Coghinas alle due vasche che servono tutto il sistema irriguo del Consorzio di bonifica della Nurra. L’integrazione al precedente finanziamento dell’Assessorato dei Lavori pubblici (8 milioni 900 mila euro), deliberato dalla Giunta regionale l’8 aprile 2008, si è resa necessaria dopo che il Consorzio, soggetto attuatore dell’opera, prima di procedere all’approvazione del progetto esecutivo ha provveduto ad eseguire una revisione del piano e il relativo aggiornamento dei prezzi, in seguito alla pubblicazione del nuovo Prezzario regionale delle opere pubbliche. Procedura questa che ha portato a un incremento delle risorse necessarie per la realizzazione della condotta, pari a 15 milioni 175. 500 euro, contro gli 8,9 milioni della stima iniziale fatta dal Consorzio industriale Asi di Sassari-porto Torres-alghero. La realizzazione di questa condotta fa parte del più ampio programma di interventi strutturali urgenti per la manutenzione straordinaria, il riassetto funzionale, il completamento e l´integrazione sulle opere del sistema idrico multisettoriale e sui sistemi di trasporto principali dei sistemi idrici settoriali approvato lo scorso 8 aprile della Giunta regionale . . |
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LE API MELLIFERE SCACCIANO I CALABRONI FACENDO "LA OLA" |
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La maggior parte delle persone identificano "la ola" con il calcio, stadi affollati e divertimento. Ma la ola non è riservata ai tifosi urlanti. Ricercatori dell´università di Graz, in Austria, e dei Royal Botanic Gardens Kew, nel Regno Unito, hanno svelato il mistero relativo al fenomeno del "fremito" nelle api mellifere giganti. La loro scoperta è stata recentemente pubblicata sulla rivista Plos One. Quando sono in allarme, centinaia o persino migliaia di singole api mellifere muovono i loro addomi verso l´alto creando sull´alveare un disegno simile ad una ola. La squadra di ricerca ha detto che il fenomeno del fremito permette alle api mellifere di comunicare e difendersi dai calabroni predatori. Questa mossa è particolarmente importante perché l´onda costringe i predatori a trovare altre prede, proteggendo così non solo le api ma anche i loro nidi. Il prof. Gerald Kastberger dell´istituto di zoologia dell´Università di Graz ha guidato la squadra di scienziati che hanno esaminato in che modo funziona effettivamente questo comportamento. I ricercatori avevano capito già da tempo che il fremito era innescato da uno stimolo visivo dei predatori. Le api mellifere giganti stimolano all´azione le proprie compagne di alveare, creando in questo modo l´effetto del fremito. Questo comportamento genera una "cortina di api" o "area protetta" di circa 50 cm attorno al favo, che rende la comunicazione tra le api veloce, efficace e continua. Per di più, i potenziali predatori si scontrano con un muro e non riescono ad entrare. Il prof. Kastberger ha installato due telecamere per riprendere l´attività delle colonie di api mellifere. La squadra di ricerca ha esaminato circa 500 episodi di interazioni tra api e calabroni, fotogramma per fotogramma. Si è evidenziato che le colonie di api mellifere giganti innescano questo comportamento allo scopo di allontanare i calabroni; più veloce è l´avvicinamento dei calabroni, più forte è il fremito delle api. Lo studio ha anche mostrato che quando si trovano davanti questa ola cangiante, i calabroni si girano e se ne vanno. Secondo i ricercatori, il fremito su larga scala può allontanare i calabroni predatori, mentre un fremito minore riesce a confondere gli insetti pericolosi. I predatori sono costretti a nutrirsi di api che volano liberamente. Nel loro rapporto, i ricercatori si sono anche concentrati sui principi evolutivi relativi al modo in cui le api mellifere giganti traggono beneficio dal fremito. In base ai loro risultati, la squadra ha detto che il fremito è un fattore chiave nelle vite delle api mellifere, in particolare poiché permette loro di portare avanti lo stile di vita a nido aperto che hanno sviluppato milioni di anni fa. Sono le api mellifere del Sud-est asiatico a formare i loro nidi a favo unico in zone aperte. Queste api mellifere giganti scelgono di posizionare gli alveari su alberi, rocce o edifici costruiti dall´uomo. La squadra ha detto che un loro comportamento tipico è quello di ritornare in questi siti nel corso degli anni. Secondo i ricercatori, il trasferimento di informazioni e l´autorganizzazione sono le componenti chiave dell´effetto fremito. Per ulteriori informazioni, visitare: Università di Graz http://www. Uni-graz. At Royal Botanic Gardens Kew http://www. Kew. Org Rivista Plos One http://www. Plosone. Org/home. Action . |
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AGRICOLTURA E FORESTE UN CENSIMENTO PER GLI ALBERI STORICI IN UMBRIA |
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Perugia - 108 alberi, dei quali 67 in provincia di Perugia e 41 in quella di Terni: sono questi i dati del censimento degli alberi di rilevante interesse culturale, storico, estetico, paesistico, scientifico e monumentale presenti in Umbria. L’elenco, suscettibile di successive modifiche ed integrazioni, è stato istituito dalla Giunta regionale e predisposto dal Servizio foreste ed economia montana della Regione Umbria, ai sensi alla legge regionale n. 28/2001. “Questi monumenti della natura - commentano negli uffici della Regione - si collocano accanto a quelli creati dall´uomo e costituiscono un patrimonio di inestimabile valore che è dovere di ognuno tutelare. Non a caso, l’abbattimento o lo spostamento degli alberi inseriti in elenco può essere autorizzato esclusivamente per inderogabili esigenze di pubblica utilità o incolumità”. In particolare, 19 di questi alberi sono nel Comune di Terni, 9 in quello di Città di Castello, altrettanti a Spoleto, 6 nel Comune di Perugia, 5 rispettivamente a Cascia e Norcia, 4 a Ficulle e a Trevi, ma ne esistono in tanti altri territori. Le specie botaniche più rappresentate sono la roverella con 34 esemplari e il leccio con 17, ma non mancano, tra le altre, piante di cedro del Libano, pino domestico, faggio, tiglio, cipresso, cedro dell’Atlante, platano e castagno. Alcuni esemplari raggiungono altezze di tutto rispetto: si passa dai 40 metri di una sofora a Villa Montesca di Città di Castello ai 30 metri di un cedro dell’Atlante (sempre a Villa Montesca), di una sequoia a Spoleto e di un cipresso nel centro di Todi. Notevoli sono anche le circonferenze dei tronchi: la più grande è quella dello “storico” olivo a Bovara di Trevi (910 cm), seguono quelle di un castagno a Cimitelle di Stroncone (865 cm), di 4 faggi a San Pietro in Monte di Spoleto (810 cm), di un olivo in località Macciano a Giano dell’Umbria (740 cm), di un castagno a San Gabriele di Parrano (730 cm). Per ulteriori notizie è possibile consultare il sito www. Agriforeste. Regione. Umbria. It. . |
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PARMIGIANO : CON L´ACCORDO TRA LE ISTITUZIONI SI CHIUDE LA FASE DEL CONFRONTO E INIZIA LA FASE OPERATIVA |
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Bologna - “Si è chiusa la fase del confronto. Ora ci attendiamo i primi provvedimenti. L’incontro di oggi è stato positivo: il Ministro Zaia ha confermato l’impegno del Governo ad accogliere alcune delle proposte avanzate dalla Regione Emilia-romagna e ad attivarsi di conseguenza . E’ un risultato per noi importante. La Regione a sua volta farà la sua parte per dare il proprio contributo ala soluzione delle gravi difficoltà di un comparto così importante per l’economia e per l’immagine dell’Emilia-romagna nel mondo. " Con queste parole l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni ha commentato l’incontro con il Ministro delle Politiche agricole Luca Zaia sulla crisi del Parmigiano Reggiano, svoltosi oggi a Parma. Durante la riunione, cui hanno partecipato anche il Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano Giuseppe Alai e i rappresentanti del mondo produttivo e degli Enti locali, sono stati confermati i primi provvedimenti governativi già individuati nell’incontro di ieri a Roma tra l’Assessore regionale e il Ministro . Si tratta in particolare dell’inserimento del Parmigiano nelle aste di Agea destinate alle persone indigenti della Comunità europea, di un “tavolo interprofessionale” con la Grande Distribuzione Organizzata sulle vendite promozionali e di un Piano di promozione all’estero. A quest’ultimo contribuirà con proprie risorse anche la Regione Emilia-romagna. Ma le misure che saranno messe in campo dalla Regione non si fermano a questo. “Stiamo valutando un provvedimento – ha spiegato Rabboni - per finanziare l’abbattimento dei tassi di interesse per linee di credito agevolato a favore di aziende e di allevamenti e per sostenere con le risorse pubbliche del Piano di sviluppo rurale le aggregazioni produttive e commerciali. ” . |
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FRIULI VIA DEI SAPORI
LA TAVOLA DELLE FESTE IN FRIULI VENEZIA GIULIA
I PIATTI INVERNALI DEI MAGNIFICI 20 DI FRIULI VENEZIA GIULIA VIA DEI SAPORI
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Funghi al rosmarino con Montasio stagionato, tagliolini con farina integrale ai porcini freschi, tortini di polenta con galletti, stinco, brovada, fagioli e verze, gnocchi di zucca con ricotta affumicata carnica, carrè di capriolo alle erbe, zuppe e tortelli di castagne, per passare a specialità golose come il pandolce, lo strudel di mele, la gubana, gli “struccoli” fritti e un’infinita varietà di paste lievitate e farcite: queste alcune delle proposte invernali dei 20 ristoranti di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il Consorzio portabandiera dell’assoluta eccellenza della gastronomia regionale. Con Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, infatti, le tavole si vestono a festa: i piatti ideati dai magnifici 20 sono un mix di sapori e profumi, frutto di contaminazioni etniche e culturali che esprimono la grande varietà della cucina del territorio. Dai monti della Carnia al mare di Muggia, Trieste e Grado, passando per le città d’arte e le colline famose in tutto il mondo per i loro vini eccellenti, uniscono le tradizioni mitteleuropee, slave e venete. Per apprezzarle, il Consorzio mette a disposizione “Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori - L’eccellenza a tavola”, una Card che permette di disporre dell’esperienza e dell’alta professionalità di 48 aziende, che fanno della qualità la loro filosofia. Grazie alla Card, infatti, si apre un filo diretto con ristoratori e vignaioli, che mettono a disposizione la loro esperienza e sono pronti a soddisfare domande e curiosità. I titolari della Card godono inoltre di sconti in ristoranti e alberghi, visite in cantina con degustazioni gratuite, pubblicazioni e merchandising, oltre che per le molte iniziative messe a punto nel corso dell’anno dal Consorzio. A loro – per un itinerario gourmet che spazia dalle montagne della Carnia all’Adriatico - vengono svelati gli indirizzi segreti degli chef, quei piccoli artigiani del gusto che, con competenza e passione, hanno saputo tener vive antiche tradizioni e continuano a creare (spesso in piccolissimi quantitativi) eccellenti prodotti, a volte a rischio di estinzione. Questi i magnifici venti: Ai Fiori di Trieste (Ts), Al Ferarùt di Rivignano (Ud), Al Grop di Tavagnacco (Ud), Al Lido di Muggia (Ts), Al Paradiso di Paradiso di Pocenia (Ud), Al Ponte di Gradisca d´Isonzo (Go), All´androna di Grado (Go), Alla Pace di Sauris (Ud), Campiello di San Giovanni al Natisone (Ud), Carnia di Venzone (Ud), Da Nando di Mortegliano (Ud), Da Toni di Gradiscutta di Varmo (Ud), Devetak di Savogna d´Isonzo (Go), Là di Moret di Udine (Ud), Là di Petròs - Mels (Ud), La Primula di San Quirino (Pn), La Subida di Cormons (Go), La Taverna di Colloredo di Monte Albano (Ud), Sale e Pepe di Stregna (Ud), Vitello d´Oro di Udine (Ud). Informazioni: Friuli Via dei Sapori, Vl. Duodo 5, 33100 Udine, Tel. 0432538752, Fax 0432 538735, info@friuliviadeisapori. It, www. Friuliviadeisapori. It . |
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NELLA VECCHIA FATTORIA CORSO DI DOLCI NATALIZI
L’HOTEL GREIF DI CORVARA INVITA I SUOI OSPITI IN UN ANTICO MASO
PER SCOPRIRE I SEGRETI DELLA CUCINA ALTOATESINA
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Il Natale è il momento per riscoprire le antiche tradizioni e il calore della casa. E ci sono certi gesti, tramandati da secoli, che esprimono in un modo unico lo spirito natalizio. La riscoperta delle affascinanti tradizioni del popolo ladino, dove la cultura artigianale e la simbiosi con i prodotti della terra danno vita a prodotti unici nel loro genere, è un modo per vivere a pieno lo spirito natalizio. L’hotel Greif di Corvara, che si trova nel cuore dell’Alto Adige, circondato dal fascino delle Dolomiti, accompagna i suoi clienti alla scoperta di antiche tradizioni culinarie. Si possono scoprire i segreti delle contadine ladine, che, in occasione delle festività natalizie, preparavano biscotti deliziosi per addolcire il Natale nelle famiglie o per creare un dono semplice fatto con le proprie mani. Il corso di preparazione di biscotti natalizi si svolge al Maso Sotciastel, a Pedraces, dove, immersi tra i profumi e l’atmosfera di un’ antica baita alpina, vengono svelati i segreti per realizzare dei gustosissimi biscotti. Ogni mercoledì alle ore 10. 30 (nel periodo di Natale/capodanno anche di venerdì) un profumo delizioso uscirà dell’antica fattoria di Sotciastel a Badia. Infatti all’interno di questo antico maso ladino verranno organizzati i corsi della durata di 3 ore in cui si potranno scoprire le antiche ricette della valle: i zelten (tipo panpepato con l’aggiunta di fichi, noci, canditi, pinoli), torta alla ricotta, i biscotti della nonna, la torta di grano saraceno, il Gugelhupf (dolce lievitato), i Krapfen e le Buchteln (tipo pane dolce lievitato con ripieno di marmellata). E al termine del corso si assaggeranno le prelibatezze che le nuove pasticcere avranno realizzato. La prenotazione del corso si effettua presso l’Associazione Turistica dell’Alta Badia – Tel. 0471/847037. . |
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“IL GUSTO SI FA STRADA” A MANTOVA IL 25 E IL 26 OTTOBRE 2008
INIZIATIVA DELLA FEDERAZIONE DELLE STRADE DEI VINI E DEI SAPORI DI LOMBARDIA E DELLA FEDERAZIONE DELLE STRADE DEL VINO, DELL’OLIO E DEI SAPORI DI TOSCANA
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I sapori e i prodotti tipici della Lombardia e della Toscana si incontreranno a Mantova sabato 25 e domenica 26 ottobre nell’iniziativa “Il Gusto si fa strada”, organizzata dalla Federazione delle Strade dei Vini e dei Sapori di Lombardia e dalla Federazione delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Toscana. La due giorni del gusto si svolgerà negli spazi dell’Hotel “Antica Dimora Mantova City Centre” di Corso Vittorio Emanuele 89, nel centro storico della città dei Gonzaga. La manifestazione segue di un mese l’omologa iniziativa organizzata il 20 e il 21 settembre a Montespertoli (Fi) e sancisce gli scambi culturali fra le due Federazioni regionali, unite da accordo di programma dal giugno del 2007. Il calendario della due giorni del gusto “tosco – lombardo” organizzata a Mantova prevede la presentazione dell’evento sabato 25 ottobre, alle ore 11. 00, in Conferenza Stampa. L’esposizione dei prodotti tipici, con assaggi e degustazioni, sarà aperta al pubblico in visite libere dalle ore 15. 00 alle ore 19. 00, con focus dedicati a salumi misti e crostini, pappardelle al cinghiale e peposo (degustazione su prenotazione, ore 17. 00) e a salumi misti e crostini, pappardelle alla lepre e braciole rifatte (degustazione su prenotazione, ore 18. 30). Anche la domenica l’esposizione sarà aperta al pubblico dalle ore 15. 00 alle ore 19. 00; le degustazioni, sempre su prenotazione, saranno dedicate a salumi misti e crostini, pappardelle al cinghiale e lesso rifatto (ore 11. 30), salumi misti e crostini, pappardelle alla lepre e peposo (alle ore 13. 00), salumi misti e crostini, pappa al pomodoro, stracotto al Chianti (ore 15. 30), salumi misti e crostini, ribollita, braciole rifatte (ore 17. 00). Durante le degustazioni, le portate toscane saranno abbinate a vini Doc e Docg della Lombardia: Franciacorta Docg, Lugana, Lugana Superiore, Garda Colli Mantovani, Lambrusco Mantovano, San Colombano Rosso, San Colombano Bianco, Oltrepò Pavese Bonarda, Oltrepò Pavese Metodo Classico, Valtellina Superiore Docg, Botticino. Per la prenotazione alle degustazioni, è possibile contattare il numero 0376 234420. Per tutto il tempo dell’iniziativa, saranno a disposizione del pubblico assaggi di formaggi, salumi, dolci, pane e stuzzichini di prodotti lombardi e toscani (ingresso libero). Le motivazioni dell’iniziativa – L’accordo di collaborazione fra le due Federazioni ha la finalità di favorire gli scambi di conoscenze enogastronomiche nell’ottica della valorizzazione dei rispettivi territori ed ambiti enoturistici. Nel panorama delle proposte turistiche attuali, un posto prioritario occupa infatti l’enogastronomia tradizionale di qualità, spesso però valorizzata su scala localistica: con l’accordo di programma, la Federazione della Lombardia e quella della Toscana intendono superare i confini territoriali, favorendo un flusso reciproco di informazioni e di conoscenze. L’iniziativa organizzata a Mantova il 25 e il 26 ottobre punta alla diffusione della conoscenza dei rispettivi prodotti tipici, provenienti dalle diverse aree che compongono le Federazioni. I protagonisti: la Federazione delle Strade dei Vini e dei Sapori di Lombardia e la Federazione delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Toscana – Fondata nel 2002, la Federazione lombarda comprende attualmente 9 Strade: Associazione Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina (con sede a Sondrio), Associazione della Strada del Vino e dei Sapori della Valcalepio (Bergamo), Associazione della Strada del Vino Franciacorta (Brescia), Associazione Strada del Vino Colli dei Longobardi (Brescia), Associazione Strada dei Vini Bresciani del Garda (Brescia), Associazione Strada dei Vini e Sapori Mantovani (Mantova), Associazione Strada del San Colombano e dei sapori Lodigiani (Milano e Lodi), Associazione Strada del Vino e del sapori dell’Oltrepò Pavese (Pavia), Associazione Strada del Gusto Cremonese nella terra di Stradivari (Cremona). La Federazione Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Toscana, creata nel 2001, comprende 22 realtà: Strada del Chianti Rufina e Pomino; dei Colli di Candia e Lunigiana; del Vino e dei Sapori dei Colli di Maremma; del Vino e dell’Olio Chianti Classico; delle Colline Pisane; di Montecucco; di Monteregio e Massa Marittima; del Nobile di Montepulciano; di Montespertoli; delle Terre di Arezzo; della Costa degli Etruschi; della Vernaccia di San Gimignano; di Carmignano, la Strada dell’Olio e del Vino di Montalbano; del Vino e dell’Olio di Lucca e Montecarlo; dei colori dell’Appennino Postoiese ; dei Sapori del Casentino; dei Sapori Valtiberina; dei Sapori della Val di Merse; del Marrone del Mugello di Marradi; dell’Olio Monti Pisani; del vino Orcia e la Strada del Vino e dell’Olio Montalbano. Le Federazioni si occupano del coordinamento delle iniziative organizzate dalle rispettive Strade, ne valorizzano gli eventi e si occupano della realizzazione di attività di promozione territoriale. . |
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IL GRAN FESTIVAL LINDOR. ANCHE QUEST´ANNO LA PIÙ NOTA E AMATA PRALINA LINDT FESTEGGIA IL SUO RITORNO SUGLI SCAFFALI CON L´EVENTO PROMOZIONALE PIÙ IMPORTANTE DELL´ANNO,
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Un´occasione imperdibile per tutti gli amanti Lindor che potranno degustare la boule in tutte le sue varianti e potranno partecipare al sondaggio/concorso ´Quali sono i momenti che ti fanno sciogliere?´, il nuovo claim assolutamente emozionale della promozione 2008. È giunto il momento di festeggiare il ritorno dell’Irresistibile Scioglievolezza Lindor. Lindor, la più conosciuta, apprezzata e soprattutto amata pralina Lindt, ogni anno festeggia il suo ritorno sugli scaffali con un evento di indiscutibile notorietà Il Gran Festival Lindor che, per il 2008, ha scelto una connotazione assolutamente in linea con il prodotto e all’insegna dell’emozioni, proprio perché …. Lindor è emozione unica. Quali sono i momenti che ti fanno sciogliere? È questo il nuovo tema 2008 della promozione che da ormai 12 anni coinvolge clienti e consumatori – veri appassionati di Lindor- con una meccanica semplice e al tempo stesso accattivante. Mentre i principali punti vendita della penisola si contenderanno, dall’8 novembre, la miglior vetrina allestita Lindor vestendosi di inconfondibile rosso e oro, i consumatori avranno la duplice possibilità di assaggiare l’insuperabile scioglievolezza Lindor nella sua massima esplosione di forme e gusti e di partecipare ad un particolare ‘sondaggio delle emozioni’. Dal claim della promozione “Quali sono i momenti che ti fanno sciogliere?”, semplicemente selezionando una delle tre immagini indicate sulla cartolina di partecipazione che si troverà nei punti vendita, si potrà partecipare all’estrazione finale di tre viaggi abbinati ai tre scioglievoli momenti proposti. In quest’edizione è l’emozione la vera protagonista, sia essa collegata ad un sorriso di un bambino, ad un suggestivo tramonto o ad un tenero abbraccio…. E, naturalmente, non potrà mancare l’emozione unica dell’irresistibile scioglievolezza di Lindor. Oltre al premio finale, il consumatore potrà vincere direttamente al momento dell’acquisto una preziosa porcellana Villeroy&boch attraverso una meccanica gratta e vinci riportata sulla medesima cartolina. Il sito internet www. Lindt. It riporta il regolamento completo e permette la partecipazione al sondaggio delle emozioni e al concorso finale. Il tradizionale appuntamento Gran Festival Lindor di quest’anno sarà un’edizione particolarmente ricca e gustosa, un’emozione da non perdere! . |
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TARTUFLANGHE INVITA A TAVOLA CON EMERGENCY
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Emergency è un´associazione italiana indipendente e neutrale che offre assistenza medico-chirurgica gratuita e di elevata qualità alle vittime civili delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà, promuovendo una cultura di solidarietà, di pace e di rispetto dei diritti umani. Il contributo al sostentamento di Emergency rappresenta un basilare aiuto per le vittime civili di ogni parte del mondo. Tartuflanghe è un´azienda attiva nella gastronomia di qualità che da circa quarant’anni è presente sul mercato con una vasta gamma di prodotti che esaltano il tartufo declinandolo in infinite combinazioni e preparazioni che conservano intatto tutto il sapore ed il profumo di questo particolare fungo del sottobosco piemontese. Dal 15 ottobre al 17 dicembre 2008 Tartuflanghe appoggia l´operazione ´A Tavola con Emergency´ nella quale verrà devoluto un contributo economico a sostegno delle mense dei suoi ospedali. Tartuflanghe donerà ad Emergency una parte della spesa sostenuta nell´acquisto dei prodotti Tartuflanghe tramite il canale di vendita on line (www. Tartuflanghe. Com) e la destinazione dei fondi sarà la mensa del Centro di maternità di Anabah, nella valle del Panshir, in Afganistan. A conclusione dell´operazione Emergency attesterà l´avvenuto ricevimento del contributo, l´utilizzo della cifra donata e fornirà aggiornamenti sul progetto verso il quale sono stati destinati i fondi. Ulteriori informazioni saranno reperibili sul sito internet di Tartuflanghe nel quale l´operazione verrà presentata dettagliatamente al pubblico. Quest´anno sarà possibile deliziarsi con gli inconfondibili sapori Tartuflanghe senza perdere di vista la solidarietà, aiuto sempre prezioso e insostituibile. Tartuflanghe srl – Loc. Catena Rossa, 7 – 12040 Piobesi D´alba Cn Tel. +39 0173 361414 – 362627 – fax +39 0173 440611 - www. Tartuflanghe. Com - . |
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L´1 E IL 2 NOVEMBRE, IN UMBRIA, TORNA FRANTOI APERTI
UN AFFASCINANTE VIAGGIO TRA LA COLTURA E LA CULTURA DELL´OLIO
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Si rinnova anche quest´anno in Umbria il tradizionale appuntamento con l´olio nuovo. Nei giorni 1 e 2 novembre 2008 torna Frantoi Aperti la manifestazione, giunta all´Xi edizione, che si tiene durante il primo fine settimana di novembre e che si sviluppa come un itinerario oleoturistico in Umbria tra frantoi, agriturismi, ristoranti, musei, piazze e sentieri. Un evento che nasce per promuovere la cultura dell´olio extravergine d´oliva a Denominazione di Origine Protetta "Umbria" in abbinamento con le produzioni agroalimentari tradizionali e in stretto legame con le altre ricchezze del territorio regionale, rappresentando un appuntamento ormai imperdibile per tutti gli appassionati della buona tavola e per gli amanti di un turismo a dimensione d´uomo. Frantoi Aperti aprirà le porte di numerosi frantoi - sparsi per quei comuni dell´Umbria aderenti alla Strada dell´Olio - i quali accoglieranno il pubblico per illustrare le caratteristiche e i segreti dell´olio, uno dei prodotti che caratterizzano questa terra. Una "ghiotta" occasione, dunque, per condividere e conoscere i luoghi della cultura e della storia dell´olio, le modalità di coltura dell´olivo, le caratteristiche delle diverse cultivar, le tecniche di degustazione e l´abbinamento con i cibi, per assaporare gli esaltanti profumi delle olive appena frante e l´eccezionalità di questo prodotto tipico dell´intera regione. I ristoranti e gli agriturismi del circuito oleoturistico proporranno menu tipici umbri mentre i comuni aderenti all´iniziativa organizzeranno numerose attività collaterali legate a Frantoi Aperti che sempre di più si caratterizza per l´aspetto culturale legato all´iniziativa. Il ricco programma dell´evento è infatti pensato non solo per gli appassionati di enogastronomia, ma anche per gli amanti della cultura a 360° che durante questo weekend umbro potranno partecipare a numerose iniziative teatrali e musicali, a visite guidate nei musei aperti appositamente per l´occasione, ma anche avvicinarsi alla coltura e alla cultura dell´olio grazie a degustazioni ed eventi appositamente ideati. Tra i comuni che hanno aderito all´iniziativa segnaliamo: Trevi con Festivol, tra olio, arte, musica e papille, durante il quale gli affascinanti palazzi storici del centro ospiteranno degustazioni e concerti tra cui quello di Gabriele Mirabassi (www. Festivol. It); Spoleto con Spoleto tipica, Campello sul Clitunno con la Festa dei Frantoi allietata da degustazioni e musiche popolari; Giano dell´Umbria dove torna anche quest´anno la Mangiaunta; Spello, Foligno e Panicale che proporranno degustazioni e spettacoli. Gli artisti e i teatranti che i visitatori incontreranno nelle piazze faranno "mangiucchiare", annusare, scoprire luoghi, prodotti e genti. Fra questi divertenti appuntamenti ecco alcuni titoli "gustosi": Gnam Gnam, L´olio platonico, Ungere il mondo, I ciarlatan. Altra novità sarà la possibilità di raccogliere le olive con l´"opera" (il gruppo dei raccoglitori) e farsi coinvolgere dai canti, dalle chiacchiere, dalle storie e dalle merende. Per Frantoi aperti ci sarà il profumo, il sapore, il fascino delle olive che diventano olio, la musica e l´arte. Ci sarà da mangiare, da bere, da dormire. Che cos´altro ci sarà? L´umbria. Frantoi Aperti è organizzato dalla Strada dell´olio Dop "Umbria", dal Consorzio di Tutela dell´Olio Extra Vergine di Oliva Dop Umbria e dalle Città dell´Olio. Maggiori informazioni su www. Frantoiaperti. Net. . |
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SIGLATO L’ACCORDO TRA IL SANBABILA SPORTCLUB E “DIET TO GO”: PUNTARE AD AIUTARE A MIGLIORARE IL PROPRIO STILE DI VITA PARTENDO DALL’ALIMENTAZIONE E DALLO SPORT |
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Le idee al Sanbabila Sportclub sembrano non finire mai e gli accordi di partnership sono sempre più mirati a fornire un maggiore servizio di benessere per il miglioramento dello stile di vita oltre a fornire piccoli escamotage per fare sport senza pensare troppo alla fatica. Si punta infatti ad aiutare a migliorare il proprio stile di vita partendo dall’alimentazione e dallo sport. Il Sanbabila Sportclub è un’oasi di benessere nel cuore di Milano, caratterizzato da un ambiente confortevole e rilassante dove potersi dedicare al proprio benessere in tranquillità, seguiti da una nutrita equipe di professionisti dello sport. Il Club può offrire un’assistenza davvero dedicata (un personal trainer ogni sette ospiti) in virtù del fatto che le iscrizioni sono limitate al numero massimo di 550 clienti. In questo modo si può avere la garanzia di un programma di allenamento studiato ad hoc e sempre monitorato, oltre a sentirsi coccolati da tante piccole ma piacevoli attenzioni: asciugamani per lo sport, shampoo e bagnoschiuma sempre a disposizione, un angolo buffet gratuito con frutta, snack e bevande, riviste e quotidiani da sfogliare,dvd,etc. Le novità che si ricordano del Sanbabila Sportclub sono gli allenamenti con la Wii Nintendo e lo Spinning Virtuale con le Strobobike della Panatta Sport. E proprio nel mese di ottobre 2008 è stato siglato l’accordo con la “Diet To Go” , una nuova bella idea che rende comoda la vita sana: La Dieta Dove Vuoi Tu! Diet To Go è il nuovo programma alimentare per perdere peso mangiando bene: il servizio più innovativo, efficace, e semplice per seguire una dieta mirata senza fare troppi sacrifici o perdere tempo a fare la spesa, dosare, cucinare, contare calorie. “Pensiamo a tutto noi”, questa la filosofia del marchio. Per un minimo di 2 settimane Diet To Go consegna quotidianamente a casa, o sul luogo di lavoro, una borsa termica contenente un menù dietetico completo cucinato da un vero chef – colazione, pranzo, spuntino e cena- da 1200 Kcal per le donne e 1500 Kcal. Per gli uomini. I piatti sono cucinati in giornata con ingredienti freschi e di stagione e le due settimane sono equilibrate in modo da rispettare le giuste proporzioni dei macronutrienti, carboidrati, proteine e grassi. Gli chef di Diet To Go cucinano infatti seguendo il metodo Asi , che coniuga salute e gusto, alla ricerca del vero benessere. Con Diet To Go la comodità è garantita: sarà come avere a disposizione un dietologo e al tempo stesso un “personal chef”. Nulla di più efficace per dimagrire. È infatti ampiamente dimostrato che la causa principale di insuccesso nelle diete sia dovuta alla libera iniziativa che porta a non rispettare dosi, tempi e quantità. Il risultato è sorprendente: in due settimane si possono perdere dai due ai quattro chili, grazie a menù che non deludono nemmeno i più golosi. Il menù viene consegnato quotidianamente per 5 gg. A settimana, mentre durante il weekend, si potranno seguire le ricette e i consigli del libro della Cucina Asi incluso nel pacchetto. E’ disponibile anche la versione vegetariana del menu Asi. Verrà inoltre inserito nel listino degli abbonamenti la settimana di dieta a domicilio per poter integrare i programmi di ginnastica dimagrante della palestra. Www. Sanbabilasportclub. Com e-mail info@sanbabilasportclub. Com . . |
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“UN PO DI GUSTO” 1-30 NOVEMBRE 2008: IL PIACERE DI PERDERSI
SULLA STRADA DEL PO E DEI SAPORI DELLA BASSA PIACENTINA
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Organizzata dalla Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina con il sostegno ed il patrocinio di Regione Emilia-romagna, Provincia di Piacenza, Cciaa di Piacenza e Piacenza Turismi Srl, la seconda edizione di Un Po di gusto è una celebrazione del territorio a ridosso del Grande Fiume, a partire dalle produzioni e dai piatti tipici, come i tre salumi Dop (coppa, salame e pancetta), il culatello piacentino, i formaggi della tradizione (grana padano, provolone e cacio del Po), i celebri pisarei e faso, gli anolini, gli stracotti, il pesce del Grande Fiume, la frutta antica, l’aglio di Monticelli, le ciliegie di Villanova e tantissime altre delizie per il palato. Una rassegna gastronomica in cui, dall’1 al 30 novembre 2008, ristoranti, osterie, trattorie e aziende agrituristiche che fanno parte dell’associazione Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina, propongono un menu completo, dall’antipasto al dolce, vini compresi, dedicato ai sapori e alla cucina di questi luoghi che sono un leggendario gioco di prestigio nelle mani della nebbia, illusione intangibile capace di velare paesaggi unici, una storia millenaria, tradizioni antiche e sapori genuini. E-mail: info@stradadelpo. It Sito web: www. Stradadelpo. It . |
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PARMACOTTO AL SIAL 2008 |
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Parmacotto – una delle prime aziende italiane nel settore dei salumi di alta qualità – conferma la sua presenza al Sial - Salone Internazionale dell’agroalimentare, l’appuntamento biennale più importante nel settore agroalimentare a livello internazionale. La fiera, che si svolgerà presso il Centro Espositivo di Parigi dal 19 al 23 ottobre, rappresenta per Parmacotto un’ importante vetrina internazionale per presentare l’alta qualità dei prodotti Made in Italy. Per il 2008 la presenza dell’Azienda parmense sarà legata a ”Italia del Gusto”, un consorzio formato dai grandi marchi dell’alimentare italiano – tra cui Barilla, Illy, Rana. Cirio, Granarolo – finalizzato alla promozione e allo sviluppo sui mercati internazionali dei prodotti più rappresentativi del Food Made in Italy. All’interno dell’area Italia del Gusto, tra i Grandi Marchi Italiani, Parmacotto occuperà uno spazio espositivo brandizzato con stile ed eleganza, per veicolare – attraverso la propria gamma di salumi della tradizione – l’italianità più autentica. All’interno dello stand Parmacotto, sarà presentata l’ampia offerta di prodotti. Tra le novità, Parmacotto propone: “Selezione Italiana”, una gamma di salumi pre-affettati, di altissima qualità, dedicata ai mercati esteri e pensata per portare in tavola la freschezza e la genuinità dei prodotti italiani. Selezione Italiana comprende: prosciutto cotto, prosciutto crudo, mortadella, salame Milano, salame Felino, bresaola, coppa e una gamma di antipasti, come il toscano, l’emiliano, il piccante e l’italiano, ideali per light lunch o spuntini veloci. La linea Selezione Italiana si presenta in un packaging dalla forte identità italiana: la grafica riprende un casale toscano, i colori della bandiera italiana e un “timbro di provenienza” Made in Italy. Con l’acquisizione del Salumificio Piacenti, il Gruppo Parmacotto ha arricchito il proprio portafoglio prodotti anche per i mercati internazionali con autentici gioielli dell’arte salumiera toscana. Il nome della linea di salumi toscani è “Specialità Toscane”: salumi tipici toscani, pre-affettati e confezionati nelle pratiche vaschette a libero servizio. La linea Specialità Toscane a marchio Parmacotto, prodotta e affettata nello stabilimento di San Gimignano di Siena, in pieno territorio tipico, comprende: il Prosciutto Toscano Dop, la Finocchiona, il Prosciutto arrosto grigliato, il Salame Toscano e la Porchetta. . |
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I SAPORI DEL PARCO GEOMINERARIO STORICO E AMBIENTALE DELLA SARDEGNA
NEI RISTORANTI DEL BUON RICORDO
APPUNTAMENTO IL 7 NOVEMBRE 2008 PER IL COMPLEANNO DEL TOURING CLUB ITALIANO
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Dopo la fortunata edizione del 2007, la seconda tappa della manifestazione “Attraverso un Paese e la sua cucina- I sapori dei Parchi” sarà dedicata quest’anno al Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna (www. Parcogeominerario. It), una delle perle assolute del patrimonio naturalistico italiano. Il 7 novembre, infatti, circa quindicimila commensali, riuniti idealmente dal Nord al Sud Italia, festeggeranno il 114° compleanno del Touring Club Italiano negli oltre 100 ristoranti del Buon Ricordo della penisola, gustando i prodotti tipici della Sardegna. I soci interessati alla cena dovranno prenotare direttamente telefonando al ristorante scelto e potranno portare con sé amici e parenti : il costo è di 45 € a persona e l’elenco dei ristoranti è disponibile sul sito www. Touringclub. It. Prosegue così l’iniziativa con cui, fin dal 1984, Tci e Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo promuovono la gastronomia più tipica e l’enologia italiane con un focus particolare- negli ultimi 2 anni- sui gusti genuini, e ancora a volte in parte sconosciuti, dei Parchi Nazionali, grazie al Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Un contributo alla conoscenza del patrimonio italiano non solo culinario ma anche culturale, un invito alla tutela delle tradizioni, della tipicità, dell´ospitalità che lo rendono unico al mondo. Protagonista dell’appuntamento di quest’anno sarà dunque il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, istituito nel 2001 per recuperare e valorizzare l’immenso patrimonio di archeologia industriale e mineraria dell’isola. Importantissimo dal punto di vista archeologico e del contesto geologico-strutturale, tra le sue molteplici ricchezze vanta i pozzi di Ingurtosu ad Arbus, la grande miniera di Serbariu a Carbonia, la galleria Villamarina nella miniera di Monteponi e la grotta di Santa Barbara a Iglesias. Estendensosi senza soluzione di continuità su una superficie di 3. 500 km2, il Parco è suddiviso in 8 aree, appartenenti a 85 comuni diversi: Area 1 - Monte Arci, Area 2 – Orani, Area 3 - Funtana Raminosa, Area 4 – Gallura, Area 5 - Argentiera-nurra, Area 6 - Sos Enattos-guzzwra, Area 7 - Sarrabus-gerrei, Area 8 - Sulcis-iglesiente-guspinese. Altrettanto vasta e accattivante la tradizione gastronomica e di grande pregio prodotti tipici delle zone tutelate dal Parco: famosi i culurgiones, gli spaghetti alla bottarga di muggine, il maialino e il pesce alla griglia, i torroni e le squisite pardulas con la ricotta. E al Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna e ai suoi prodotti simbolo sarà dedicato il piatto del Buon Ricorso - realizzato appositamente per l’occasione con decorazioni a mano dai ceramisti di Vietri sul Mare- che i commensali riceveranno in omaggio: raffigura, stilizzato, il loro del Parco. Ad accoglierli nei vari ristoranti, da Nord a Sud, ci saranno i Consoli Touring, le autorità locali con le quali il Tci realizza le sue attività di valorizzazione del territorio e, naturalmente, i titolari dei ristoranti. “Attraverso un Paese e la sua cucina” è un “viaggio” che il Touring Club Italiano e l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo hanno intrapreso insieme da anni per promuovere un turismo attento a valorizzare il patrimonio culturale del nostro Paese, la conoscenza dei luoghi e la cultura dell’ospitalità italiana, nella quale i prodotti agro-alimentari ed enogastronomici svolgono un ruolo sempre più importante. “Vogliamo proseguire sulla strada intrapresa nell’edizione 2007 - spiega il presidente dell’Urbr Ovidio Mugnai – che ha dimostrato la necessità di fare un passo avanti, andare oltre la pur autentica e valida ricchezza di prodotti regionali italiani per dare un contributo allo sviluppo autentico sia del turismo sia della diffusione e conoscenza dei prodotti agroalimentari di territori protetti e tipicizzati, quali sono appunto quelli che rientrano nei confini dei Parchi Nazionali. ” Informazioni: Unione Ristoranti del Buon Ricordo, C. So Italia 10, 20122 Milano, tel. 02 80582278, e-mail: info@buonricordo. Com Touring Club Italiano www. Touringclub. It . |
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“OLIOLIVA” – FESTA DELL’OLIO NUOVO A IMPERIA DAL 26 -30 NOVEMBRE 2008
OLIOLIVA 2008 OSPITA IL RISO DI PAVIA
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Grandi novità per l’ottava edizione della manifestazione coorganizzata dalla Camera di Commercio di Imperia con l’Azienda Speciale, dalla Regione Liguria, dalla Città di Imperia e dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Protagonisti il riso del territorio pavese e l’olio extra vergine di oliva ligure con i prodotti Dop, Doc, Igp e tipici della Liguria. Imperia torna a splendere di riflessi dorati con l’Viii edizione di Olioliva che, anche quest’anno, annuncia importanti novità. La manifestazione, coorganizzata dalla Camera di Commercio di Imperia con l’Azienda Speciale Riviera dei Fiori, dalla Regione Liguria, dalla Città di Imperia e dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio con il concorso di Unioncamere Liguria, Prefettura e Provincia di Imperia, Associazioni di Categoria di tutti settori economici, Enti e Consorzi più rappresentativi della filiera agroalimentare dedica cinque giorni all’olio extra vergine di oliva ligure con un programma tutto da scoprire. Dal 26 al 30 novembre Imperia si anima per celebrare uno degli alimenti principe della dieta mediterranea, l’olio extravergine di oliva, abbinato agli altri prodotti Dop, Doc, Igp e tipici liguri. Olioliva 2008 avrà come Ospite d’Onore il Riso della provincia di Pavia che succede ai prestigiosi ospiti avvicendatisi dal 2000, quali il Radicchio di Treviso, il Pesce del Mar Ligure, il Sale delle Saline di Trapani, la Pasta. Un gemellaggio che unisce storia, cultura e tradizione del territorio e che contribuisce a valorizzare e a promuovere i prodotti di eccellenza a livello nazionale. Pavia, infatti, è la prima provincia produttrice di riso in Europa, considerata come la capitale del riso si affianca per un gustoso connubio ad Imperia, città che primeggia nella produzione di olio a livello nazionale ed internazionale. Tanti saranno i momenti di conoscenza e approfondimento che, insieme alla scuola di cucina, alle degustazioni guidate, ai percorsi enogastronomici ed a molto altro ancora, renderanno indimenticabile una cinque giorni sullo sfondo della Riviera dei Fiori, alla scoperta di tesori antichi, semplici e di qualità della tradizione mediterranea, come l’olio extravergine di oliva e il riso. Tra i numerosi eventi di spicco nella cornice di “Olioliva 2008” la premiazione del Concorso “Scrivi il Paesaggio dell’Olio” promosso dal Premio Grinzane Cavour, “Pane e Olio in Frantoio e…”, tradizionale evento organizzato in oltre cento piazze d’Italia dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, la “Scuola di Cucina” condotta da Chef di chiara fama nazionale ed internazionale, il “Premio Miglior Uliveto” promosso dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio e dalle Categorie Agricole ed assegnato agli uliveti meglio condotti sotto il profilo della produttività, della potatura e della manutenzione dei terrazzamenti (“le fasce”). . |
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ACETO BALSAMICO DEL DUCA TRA LE AZIENDE ITALIANE PRESENTI AL SIAL DI PARIGI
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Nel padiglione 1, stand 1E103, verranno presentati gli ultimi prodotti esclusivi di Aceto Balsamico del Duca: l’Aceto Balsamico di Modena da agricoltura biologica Invecchiato e Aceto Balsamico del Duca “Solo Modena”. L’aceto Balsamico del Duca, nell’ambito della promozione e valorizzazione dei propri prodotti sul mercato internazionale, parteciperà al Sial di Parigi dal 19 al 23 Ottobre pv. La presenza è una scelta strategica per un’azienda in cui il 65% della produzione raggiunge i mercati esteri. Sono 36 i Paesi verso cui viaggia l’Aceto Balsamico di Modena Del Duca; la maggiore richiesta proviene dai mercati dell’Unione Europea , seguono poi Giappone, Svizzera, Corea del Sud, Australia, Russia ed Emirati Arabi. La manifestazione, a cadenza biennale, è un preciso punto di riferimento per tutto il comparto del food & beverage, con una particolare attenzione all’innovazione di prodotto, perché rappresenta uno strumento commerciale unico per i potenziali sbocchi che può offrire. I numeri della manifestazione lo confermano: oltre 5. 500 espositori, provenienti da 99 nazioni, più di 140. 000 decision maker provenienti da 191 paesi. Aceto Balsamico del Duca, presso il padiglione 1 stand 1E103, presenterà alcuni nuovi prodotti particolarmente accattivanti per il mercato internazionale: come l’Aceto Balsamico di Modena da agricoltura biologica Invecchiato oltre tre anni in pregiate botti di rovere. Il mercato del biologico, settore in cui l’Italia vanta posizioni di leadership, si prevede che crescerà notevolmente nei prossimi anni grazie al forte appeal che questi prodotti stanno avendo sul consumatore. In particolare il prodotto italiano risentirà meno della concorrenza da parte di altri paesi data la difficoltà a poter replicare la certificazione di tipicità. Ed è proprio sulla tipicità che punta Aceto Balsamico del Duca, presentando sul mercato internazionale l’Aceto Balsamico del Duca “Solo Modena” prodotto con uve Lambrusco e Trebbiano coltivate nella sola provincia di Modena, elaborato secondo la tradizionale metodologia produttiva e affinato in botti di rovere. Una scelta di filiera corta “a chilometro zero” che rafforza il legame con il mondo agricolo e riduce l’impatto ambientale causato dall’utilizzo di materie prime sottoposte a lunghe percorrenze. Due prodotti che, nel rispetto di una lunga tradizione, segnano la sensibilità verso l’innovazione e le nuove tendenze di consumo, leit-motiv principale del Sial di Parigi. Www. Acetobalsamicodelduca. It . |
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I POMODORI SECCHI VENTURA: UNA DELIZIA RICCA DI VITAMINA C E FERRO
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Il pomodoro è originario dell’America Latina, in particolare Perù e Messico, e fu introdotto in Europa intorno al 1500. Per più di due secoli, destò molta diffidenza, fu considerato tossico e citato soprattutto come curiosità esotica, da utilizzare esclusivamente come elemento decorativo. Solo nell’Ottocento entrò a pieno titolo nella gastronomia mediterranea. Anche a Napoli, dove oggi è forse il vegetale più popolare, è citato sui manuali di gastronomia solo a metà del Xviii secolo. Il pomodoro, di cui esistono numerose varietà, è attualmente l’ortaggio più coltivato in Italia. Il frutto è una bacca rossa a basso valore calorico, (pochi glucidi, lipidi, proteine e molta acqua) che, una volta giunta a completa maturazione, fornisce una buona quantità di fruttosio e di vitamine C e A. I pomodori sono ottimi, se consumati freschi di stagione, ma si prestano molto bene anche alla conservazione. Nel passato erano numerose le massaie che preparavano le conserve di pomodoro, ma le moderne industrie alimentari offrono prodotti di qualità a prezzo contenuto, sotto forma di passate, pelati, succhi e, solo da alcuni anni, anche di pomodori secchi. La conservazione del pomodoro secco è parte integrante delle tradizioni più coreografiche e colorate del sud d’Italia. Ciò è dimostrato dai pomodori messi in bella mostra a seccare nei mesi estivi nei paesini delle Puglie e della Calabria, che si trasformano nelle decorazioni più allegre e golose. I pomodori, divisi a metà, sono messi in evidenza a seccare di fronte all’uscio di casa o appesi nei locali interni, protetti dagli insetti con delle semplici reti. Esposti ai raggi del sole fino a completa essicazione, diffondono un delizioso profumo per tutto il paese. I Pomodori Secchi Ventura sono coltivati e raccolti in Puglia al punto giusto di maturazione, quando sono più ricchi di costituenti. Rigorosamente selezionati, vengono quindi fatti essiccare al sole, subendo in seguito un processo d’igienizzazione che è stato studiato per mantenerne inalterate le caratteristiche nutrizionali e organolettiche. Confezionati in comodi sacchetti argentati da 100 g, sono una fonte naturale di ferro e vitamina C, come evidenzia l’Omino della Salute posto a lato del marchio. Molto versatili in cucina, i Pomodori Secchi Ventura possono essere utilizzati, oltre che per realizzare deliziose ricette creative, anche nella preparazione di un semplice ma gustosissimo antipasto. Si consiglia di farli bollire prima dell’uso in ¼ di aceto e ¾ di acqua per 3 minuti, per poi scolarli, asciugarli e condirli con un filo d’olio extravergine. Arricchiti con un misto di olive, capperi, acciughe, peperoncino, sedano e origano, offrono un appetitoso e originale accostamento di sapori. Con il loro gusto intenso e particolare, donano un tocco di raffinatezza ai sughi per condire la pasta, alle frittate, alle carni, alle insalate, alle bruschette, ai crostini, alle verdure grigliate e persino alla pizza tradizionale. Prezzo al pubblico: pomodori secchi sacchetto 100 g 2,20 euro circa nella grande distribuzione. . |
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AL CASTEGGIO (PV), CERTOSA CANTÙ UN SIMPOSIO INTERNAZIONALE
TIPICITÀ DEL VINO E PREFERENZE DEL CONSUMATORE ESPERIENZE A CONFRONTO
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Scienza del vino ma anche attualità della sua comunicazione e del suo marketing: il Simposio Internazionale “Tipicità del vino e preferenze del consumatore – Esperienze a confronto”, organizzato a Casteggio (Pv) il prossimo 21 ottobre presso l’Auditorium della Certosa Cantù, propone nella sua sessione pomeridiana un focus di aggiornamento sulle tendenze dei mercati e le aspettative dei consumatori. Sarà infatti dedicata al tema “Bisogni, preferenze, relazioni: quale marketing per il vino?” la Tavola Rotonda che avrà inizio alle ore 15. 00, coordinata da Pietro Rocchelli dell’Agenzia Maurizio Rocchelli di Milano. Interverranno al dibattito Domenico Zonin (Casa Vinicola Zonin – Gambellara), Arturo Ziliani (Guido Berlucchi & C. Spa – Borgonato), Francesco Cervetti (La Versa Spa – S. Maria della Versa), Roberta Urso (Cantine Settesoli – Menfi), Carlo Alberto Panont (Segretario Generale di Ascovilo) e Antonio Mungai, Direttore di “Bargiornale”. Sullo spunto delle riflessioni proposte da Pietro Rocchelli, referente di una tra le Agenzie di marketing e comunicazione per il settore del vino e dell’alimentare più autorevoli in Italia, la Tavola Rotonda ha lo scopo di indicare tendenze attuali di mercato e strategie applicate o possibili, in un’ottica di esperienze consolidate. La Tavola Rotonda rientra nel Ix Simposio Internazionale organizzato dalla Camera di Commercio di Pavia, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza - Istituto di Enologia e Ingegneria Agroalimentare. Il Simposio prevede la partecipazione di esperti sia italiani sia stranieri, secondo il seguente programma: a partire dalle ore 9. 00, dopo il saluto delle Autorità, interverranno Mario Bertuccioli, Università degli Studi – Firenze (La tipicità dei vini: tra immaginazione e realtà percepibile), Erminio Monteleone, Università degli Studi – Firenze (La riconoscibilità dell´odore dei vini di pregio in base alle valutazioni degli esperti, dei consumatori e dei panel addestrati: Wine Perceptual mapping), Yves Le Fur, Unité Mixte de Recherche Flavic Flaveur, Vision et Comportement du Consommateur Enesad-inra – Université de Bourgogne - Dijon – F (Construction de l´image olfactive propre à la typicité des vins issus du cépage Chardonnay et ses liens avec la composition en composés volatils), Cédric Saucier, Université Victor Segalen Bordeaux2 – Talence – F ( Méthodologies pour l’analyse sensorielle des tannins), André Rawyler, Ecole Ingénieurs de Changins – Nyon – Ch (Vins de barrique et vins de copeaux – Comment les différencier? ), Elvira López Tamames, Universitat de Barcelona – E (Effetto della maturazione sui lieviti sulla tipicità aromatica dei vini spumanti Cava), Angela Silva, Milena Lambri, Università Cattolica del Sacro Cuore – Piacenza (Influenza delle tecniche di macerazione sul profilo cromatico e fenolico di vini rossi tipici). A partire dalle ore 15. 00 il Simposio si articolerà nella Tavola Rotonda (conclusione alle ore 17. 00). Per la partecipazione al Simposio è richiesta l’iscrizione attraverso apposito modulo. Segreteria organizzativa: Paviamostre, tel: 0382 393412-237 ; paviamostre@pv. Camcom. It Il Simposio Internazionale conclude la serie di eventi e incontri tematici compresi nel progetto “Oltrepò, l’accento sul territorio” formulato lo scorso giugno per la valorizzazione del settore vitivinicolo dell’Oltrepò Pavese e condiviso da Camera di Commercio di Pavia, Provincia di Pavia, Comune di Broni, Comune di Casteggio, Comune di Stradella, Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese e Casteggio Servizi S. R. L. Info: Segreteria organizzativa Paviamostre tel: 0382 393412-237 paviamostre@pv. Camcom. It www. Pv. Camcom. It . |
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BCM, 3A EDIZIONE: OLTRE 20 PRODUTTORI DI SANGUE BLU E I PIÙ FAMOSI E PRESTIGIOSI VINI OTTENUTI DAI VITIGNI
CABERNET, MERLOT, CARMENÈRE, PETIT VERDOT, MALBEC
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Il Consorzio Vini Vicentini Doc (Co. Vi. Vi) con il patrocinio della Regione del Veneto, Veneto Agricoltura, Camera di commercio di Vicenza in collaborazione con Studioskriba Srl editing & comunicazione (www. Skriba. Net), il 21, 22, 23 novembre 2008, a Villa La Favorita, a Monticello di Fara, Sarego (Vi), 3 Km dal casello di Montebello Vicentino sulla A4 organizza un’occasione unica per degustare i più famosi vini che fanno Italia nel mondo, a cominciare dal Sassicaia, anche da parte dei molti appassionati che non possono permettersi etichette da oltre 100 euro. L’appuntamento enologico più importante dell’anno si sta avvicinando con qualche importante novità, annunciata dal titolo di questa terza edizione: Vini aristocratici, nobili produttori. Sono, infatti, oltre una ventina i produttori di sangue blu – da Paolo Marzotto a Luca Sanjust, da Alberto Cisa Asinari di Grésy a Giordano Emo Capodilista, da Aldo Maria Brachetti-peretti a Maria Josè Fedrigotti, da Ginori Lisci a Lorenzo Borletti, da Giulio da Schio a Michael Goëss-ezenberg, da Alessandro François a Tommaso Piovene – che hanno già confermato la loro presenza a quello che per molti versi si profila come l’evento più insolito e mondano nell’esclusivo mondo del vino di lusso. Resta naturalmente intatta la formula che permette a tutti gli appassionati e agli operatori del settore di avvicinarsi a grandi vini, spesso dal prezzo proibitivo, con un ticket di soli 20 euro per 250 etichette. Ma quest’anno, evento nell’evento, ci sarà dunque questa straordinaria presenza di nobili produttori che si riconoscono in questa tipologia che contrassegna etichette più sognate di tutto il mondo, a cominciare dai grandissimi Châteaux. Questo il programma. - Venerdì 21 novembre 2008 ore 17-19 Arrivo nei rispettivi alberghi di relatori e giornalisti. Ore 20-20,30 Aperitivo, cena di gala (black tie di rigore, solo su invito, posti limitati) in onore degli ospiti; speciale cena di benvenuto. - Sabato 22 novembre ore 10 Talk Show: “Vini aristocratici, nobili produttori”. Ovvero l’inedito incontro fra il blasonatissimo Bordolese (il magico taglio di Cabernet e Merlot, in particolare) e i tanti nobili produttori italiani che lo firmano. Non mancheranno anche stilisti di fama internazionale (ci sarà certamente, fra gli altri, Salvatore Ferragamo) che si cimentano con questa particolarissima tipologia. Ore 13 Buffet con prodotti tipici di pregio del territorio. Ore 14-21 Degustazione pubblica. Ore 14 Inizio degustazione riservata ai giornalisti: “Sangue blu, griffe, bordolesi: una degustazione storica”. - Domenica 23 novembre ore 10-21 Degustazione pubblica ore 11 Inizio degustazione riservata ai giornalisti con i più famosi Bordolesi, Cabernet, Carmenère, Merlot, Petit Verdot, Malbec. . |
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BENE VENDITA VOUCHER PER VENDEMMIA IN FVG |
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Trieste - Prosegue con successo la sperimentazione del lavoro accessorio a supporto della stagione di vendemmia 2008 che, insieme alla Regione Friuli Venezia Giulia , ha visto l´impegno sul territorio dell´Inps, nonché dell´Inail e delle quattro Province. Sono 47. 305 all´11 ottobre i voucher venduti complessivamente sul territorio regionale per un valore di 473. 050 euro. Sul piano provinciale Udine, con 27. 846 voucher venduti, si attesta al primo posto con il 58,9% sul totale regionale. Al secondo troviamo Gorizia con 13. 569 voucher venduti, corrispondente al 28,7% del totale. Molto più distanziate troviamo la provincia di Pordenone con 4. 505 voucher venduti (9,5%) e la provincia di Trieste con 1. 385 (2,9%). Si tratta di una distribuzione che rispecchia piuttosto fedelmente il peso della viticoltura regionale. "Un risultato decisamente importante - sottolinea l´Assessore Rosolen - anche nei confronti delle altre regioni italiane tradizionalmente con una spiccata vocazione vinicola". L´andamento della vendita giornaliera evidenzia il punto più alto nella giornata del 2 settembre che raggiunge il numero di 6. 517 voucher venduti. La vendita si mantiene elevata anche nei giorni immediatamente successivi per stabilizzarsi nella seconda settimana di settembre intorno alle 2. 000 unità. "L´amministrazione regionale ha creduto fin dall´inizio a questa iniziativa e i risultati fin qui ottenuti ci danno ragione" afferma l´Assessore Rosolen. "Il successo della sperimentazione - prosegue l´Assessore - è dovuto anche al ruolo svolto dai dieci uffici postali selezionati che sono stati coinvolti nell´iniziativa solo nella nostra regione e in quella del vicino Veneto". Complessivamente hanno venduto 26. 025 voucher corrispondenti al 55% del totale. Quelli di maggior successo, anche grazie alla loro collocazione strategica "all´interno del vigneto del Friuli Venezia Giulia", sono in primo luogo quello di Cividale con 13. 600 voucher distribuiti, corrispondenti al 52,4% del totale; al secondo posto quello di Cormons con 5. 700, pari al 21,9%, al terzo e quarto posto troviamo quelli di Cervignano e Villa Opicina con 1. 400 e 1. 175 voucher venduti. Con valori inferiori al migliaio seguono tutti gli altri. I quattro uffici provinciali dell´Inps, a loro volta, hanno venduto 21. 280 voucher, corrispondenti al 45% del totale dei distribuiti. Gli uffici provinciali di Udine e Gorizia hanno distribuito l´85,3% dei voucher, mentre la parte rimanente è stata distribuita da Pordenone e, solo per l´1%, da Trieste. "Il successo dell´iniziativa - conclude l´Assessore Rosolen - ci porta a riflettere sui possibili vantaggi di un suo allargamento ad altre attività dell´agricoltura, come la raccolta della frutta, visto che il Friuli Venezia Giulia è fra l´altro tra i primi produttori di kiwi in Italia. Altrettanto interessante può essere l´estensione ad altri campi di attività previsti dalla normativa, quali il lavoro in ambito familiare". . |
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LAVORO ACCESSORIO: BENE VENDITA VOUCHER PER VENDEMMIA IN FRIULI VENEZIA GIULIA |
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Trieste - Prosegue con successo la sperimentazione del lavoro accessorio a supporto della stagione di vendemmia 2008 che, insieme alla Regione, ha visto l´impegno sul territorio dell´Inps, nonché dell´Inail e delle quattro Province. Sono 47. 305 all´11 ottobre i voucher venduti complessivamente sul territorio regionale per un valore di 473. 050 euro. Sul piano provinciale Udine, con 27. 846 voucher venduti, si attesta al primo posto con il 58,9% sul totale regionale. Al secondo troviamo Gorizia con 13. 569 voucher venduti, corrispondente al 28,7% del totale. Molto più distanziate troviamo la provincia di Pordenone con 4. 505 voucher venduti (9,5%) e la provincia di Trieste con 1. 385 (2,9%). Si tratta di una distribuzione che rispecchia piuttosto fedelmente il peso della viticoltura regionale. "Un risultato decisamente importante - sottolinea l´Assessore Rosolen - anche nei confronti delle altre regioni italiane tradizionalmente con una spiccata vocazione vinicola". L´andamento della vendita giornaliera evidenzia il punto più alto nella giornata del 2 settembre che raggiunge il numero di 6. 517 voucher venduti. La vendita si mantiene elevata anche nei giorni immediatamente successivi per stabilizzarsi nella seconda settimana di settembre intorno alle 2. 000 unità. "L´amministrazione regionale ha creduto fin dall´inizio a questa iniziativa e i risultati fin qui ottenuti ci danno ragione" afferma l´Assessore Rosolen. "Il successo della sperimentazione - prosegue l´Assessore - è dovuto anche al ruolo svolto dai dieci uffici postali selezionati che sono stati coinvolti nell´iniziativa solo nella nostra regione e in quella del vicino Veneto". Complessivamente hanno venduto 26. 025 voucher corrispondenti al 55% del totale. Quelli di maggior successo, anche grazie alla loro collocazione strategica "all´interno del vigneto del Friuli Venezia Giulia", sono in primo luogo quello di Cividale con 13. 600 voucher distribuiti, corrispondenti al 52,4% del totale; al secondo posto quello di Cormons con 5. 700, pari al 21,9%, al terzo e quarto posto troviamo quelli di Cervignano e Villa Opicina con 1. 400 e 1. 175 voucher venduti. Con valori inferiori al migliaio seguono tutti gli altri. I quattro uffici provinciali dell´Inps, a loro volta, hanno venduto 21. 280 voucher, corrispondenti al 45% del totale dei distribuiti. Gli uffici provinciali di Udine e Gorizia hanno distribuito l´85,3% dei voucher, mentre la parte rimanente è stata distribuita da Pordenone e, solo per l´1%, da Trieste. "Il successo dell´iniziativa - conclude l´Assessore Rosolen - ci porta a riflettere sui possibili vantaggi di un suo allargamento ad altre attività dell´agricoltura, come la raccolta della frutta, visto che il Friuli Venezia Giulia è fra l´altro tra i primi produttori di kiwi in Italia. Altrettanto interessante può essere l´estensione ad altri campi di attività previsti dalla normativa, quali il lavoro in ambito familiare". . |
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