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VENERDI

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Notiziario Marketpress di Venerdì 31 Ottobre 2008
FESTA DEI MARRONI  
 
A Monterenzio (Bo) domenica 2 novembre la Pro Loco del paese organizza la "Festa dei marroni" con mercatino, marroni e prodotti tipici. Info: 051. 929002 .  
   
   
USI E COSTUMI IN MOSTRA  
 
Per tutti coloro che vogliono tuffarsi in un’atmosfera d’altri tempi e riscoprire le suggestioni del passato, il Parco Naturale Adamello Brenta offre un’imperdibile opportunità grazie alla mostra "C’era una volta", ospitata in una delle Case del Parco, ovvero Casa "Osei". Si tratta di un’esposizione etnografica sugli usi e costumi della gente alpina che rimarrà aperta fino al 9 novembre, tutti i sabati e le domeniche, dalle 10 alle 12 e dalle 13 alle 17. Presenta oggetti della collezione "Widmann", acquistata alcuni anni fa dal Parco, e custodisce la memoria della civiltà contadina con una vasta collezione di utensili d’uso quotidiano della casa, oggetti del lavoro agricolo e silvo-pastorale, segni del passato che tramandano la storia di persone e luoghi legati alle attività tradizionali di montagna. "C’era una volta", come detto, è ospitata nelle stanze di Casa "Osei", esempio di tipica abitazione rurale giudicariese. L’edificio, prezioso tassello dell’identità culturale locale, è stato costruito tra il Xvi e il Xvii secolo fungendo, contemporaneamente, da dimora per l’uomo e sede dell’azienda agricola. Abitato fino al 1951, quando un incendio distrusse tutta la parte lignea, è stato recuperato nel rispetto delle regole del restauro conservativo. La visita alla mostra etnografica potrà essere completata da una passeggiata nel centro storico di San Lorenzo in Banale, ricco di particolarità e scorci suggestivi che gli sono valsi il recente ingresso nel circuito de "I borghi più belli d’Italia", oppure da un’escursione nei dintorni del borgo alpino per ammirare lo spettacolo della natura vestita dei colori dell’autunno. Infine, per chiudere la giornata, si potrà raggiungere il paese di Stenico, a poca distanza dalla sede della mostra, per una visita all’omonimo castello e alle cascate del Rio Bianco. C’è tutto, quindi, per trascorrere una giorno diverso tra natura e cultura, tradizione e storia. Info: www. Pnab. It .  
   
   
XIX SAGRA DELL´OLIO E DELL´OLIVO  
 
Dal 7 al 16 novembre a Longiano (Fc) Xix Sagra dell´Olio e dell´Olivo. Info: Ufficio turistico 0547. 665484 .  
   
   
IL “SALUTO AL SOLE” E L’“ORGANO MARINO”, DUE ATTRAZIONI PER TUTTO L’ANNO  
 
 L’“organo marino”, e la più recente installazione urbana “Saluto al Sole”, entrambe opere dell’architetto Nikola Bašić, sono due attrazioni della città dalmata di Zara che, con la loro suggestività, richiamano l’attenzione dell’opinione pubblica andandosi ad aggiungere al già ricco patrimonio storico- culturale ed ambientale della città. Il “Saluto al Sole” risplende sulla riva zaratina nei pressi della banchina d’attracco delle navi da crociera ed accanto al già famoso “Organo marino”. Realizzato con l’impiego di trecento lastre di vetro multistrato disposte sott’acqua alla medesima altezza del lastricato della banchina, vanno a formare un cerchio di 22 metri di diametro. Sotto le lastre di vetro sono stati collocati pannelli fotovoltaici che, con la loro luce, stabiliscono un rapporto di comunicazione simbolica con la natura, che è poi lo scopo d’entrambe le opere, comunicazione sonora nel caso dell’“Organo marino”, luminosa nel caso del “Saluto al Sole”. La sera, assieme al “più bel tramonto del mondo”, s’accendono anche i corpi luminosi del cerchio i quali, secondo uno scenario predefinito, producono un gioco di luci straordinariamente suggestivo al ritmo delle onde e dei suoni prodotti dall’“Organo marino”. I pannelli fotovoltaici durante il giorno assorbono l’energia solare, che poi trasformano in energia elettrica, trasferendola alla rete di distribuzione pubblica. Su una sorta di display informativo è possibile leggere in ogni momento i valori dell’energia elettrica prodotta (le previsioni parlano di 46. 500 kWh l’anno). Il “Saluto al Sole” è, quindi, una sorta di centrale elettrica in miniatura la cui energia sarà impiegata non soltanto per alimentare quotidianamente l’installazione, ma anche per far fronte al fabbisogno energetico dell’intera riva zaratina. L’energia così prodotta sarà tre volte più economica di quella distribuita normalmente, ed il progetto si propone come esempio unico che combina l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, il principio dell’efficienza energetica e le esigenze dell’asseto urbanistico cittadino. In collaborazione con il professor Maksim Klarin dell’Istituto Nautico di Zara, nell’anello che circonda il “Saluto al Sole” sono stati incisi i nomi dei santi zaratini ai quali erano e sono consacrate le chiese della Penisola. Accanto al nome d’ogni singolo santo ed alla data della sua festa, sono stati aggiunti anche alcuni dati riguardanti la declinazione e l’altezza del Sole e la durata della luce solare sulla riva zaratina proprio nel giorno dedicato alla festa d’ogni singolo santo. Ciò ha permesso di evidenziare il legame tra Zara ed il Calendario di San Crisogono, studioso della divisione e distribuzione del tempo e pioniere della navigazione astronomica. L’installazione “Saluto al Sole”, proponendosi come modello del sistema solare e dei pianeti, è strettamente legata all’“Organo marino”, un tratto di riva lungo circa 70 metri sotto i cui scaloni, degradanti a mare, sono state piazzate 35 canne d’organo di differente lunghezza, diametro ed inclinazione. Mediante speciali labia, il moto ondoso e le folate di vento, attraverso le canne, producono una musica fatta di sette accordi e cinque toni. Entrambe le installazioni, realizzate sulla riva zaratina, attraggono l’interesse tanto dei turisti, quanto degli esperti e rappresentano un motivo in più per visitare Zara, città dal patrimonio monumentale imponente che comprende, tra l’altro, la notissima chiesa di San Donato, basilica medievale risalente al Ix secolo e simbolo della città. .  
   
   
PARCO FLUVIALE CERTIFICATO  
 
Una spettacolare forra, caratterizzata da stretti passaggi e pareti verticali. Scenari sorprendenti, un tempo poco accessibili, che ora sono alla portata di tutti grazie ad un facile percorso attrezzato. I motivi per regalarsi una giornata, o più semplicemente qualche ora di svago nel Parco fluviale del Novella, in Val di Non, sono numerosi. Da oggi c’è n’è uno in più, rappresentato dalla “Bandiera Verde”, prestigioso riconoscimento assegnato da Legambiente. Nella motivazione espressa dall’associazione l’area viene definita «di grande interesse naturalistico e dal notevole potenziale di valorizzazione turistica sostenibile, incentrata sulla naturalità e sul rispetto del territorio». Sempre secondo Legambiente quanto realizzato rappresenta un «intervento di grande significato culturale per aumentare le opportunità di fruizione del territorio e la possibilità di sviluppo di un’imprenditoria turistica responsabile nei confronti della tutela dell’ambiente naturale». Parole che trovano conferma non appena si raggiunge la piazza di Dambel, da dove (muniti di apposito caschetto fornito dagli addetti del Parco) si raggiungono i Mulini di Cloz. Quindi si accede alla valle modellata dal torrente Novella nella scaglia rossa, roccia sedimentaria molto friabile dal caratteristico color mattone. Immersi nel verde di una nutrita varietà di piante ci si potrà imbattere in un airone cinerino, in un germano reale o in altre specie rare, e scorgere animali come cervi, camosci, scoiattoli, ghiri e scoiattoli. E se non sarà l’occhio a cogliere i movimenti della fauna, sarà l’orecchio a percepirne i suoni. Il cinguettìo degli uccelli ci accompagnerà fino al punto panoramico: è tempo di una piccola sosta, prima di costeggiare le coltivazione di mele al limitare del bosco ed arrivare così all’imbocco della forra. Qui i passaggi si fanno più stretti e angusti, ma il panorama è appagante: sospesi su una passerella metallica, saldamente ancorata alla roccia, si potrà ammirare il grande lavoro di erosione compiuto dall’acqua nella dura roccia dolomia. Scenari dal grande fascino, prima appannaggio di pochi avventurosi, sono ora patrimonio di tutti. Un’occhiata in alto svela il Ponte di Pozzena, dove nel 1276 il Principe Vescovo di Trento Enrico Ii e Mainardo Ii Conte del Tirolo stipularono un compromesso di pace. Appena usciti dalla forra ecco la centrale idroelettrica di Pozzena. A questo punto si affrontano gli ultimi metri in passerella, e quindi si risale verso il Dos de’ Marsili, dove, prima della scalinata metallica, fa capolino una vecchia calcara. Ancora qualche passo avvolti dai colori e dai suoni del bosco e si arriva in località S. Biagio, dopo aver oltrepassato un ponte, posizionato ad un’ottantina di metri dal suolo. Se la fauna in quest’area si presenta assai variegata, lo stesso si può dire della flora, caratterizzata dalla presenza di oltre 200 specie per effetto dei diversi microambienti pedoclimatici che caratterizzano il Parco. Info: www. Parcofluvialenovella. It .  
   
   
L´APPENNINO PROTAGONISTA A SKIPASS  
 

Ottimi i segnali in vista della stagione invernale secondo il presidente dell´Unione Appennino e Verde Pierluigi Saccardi: Cerreto, Cimone e Corno alle Scale si confermano destinazione turistica ideale per bambini e famiglie, ma anche per giovani e sportivi, senza dimenticare gli amanti della natura, delle tradizioni e della gastronomia locale. La stagione invernale è ormai alle porte e migliaia di appassionati di sci, snowboard, pattinaggio e sport invernali troveranno, in uno stand allestito nel padiglione A, tutte le novità e le offerte turistiche proposte dagli operatori delle stazioni invernali del nostro Appennino. Cerreto, Cimone e Corno alle Scale in primo piano, località che vogliono confermarsi destinazione turistica ideale per bambini e famiglie, ma anche per giovani e sportivi, senza dimenticare gli amanti della natura, delle tradizioni e della gastronomia locale. <Cerreto, Cimone e Corno alle Scale - spiega Pierluigi Saccardi, presidente dell´Unione Appennino e Verde - sono in primo piano anche quest´anno alla tradizionale kermesse modenese, con nuove proposte sorprendenti rivolte ad un pubblico vario e in grado di soddisfare le esigenze di tutti i turisti. Dalle classiche settimane bianche a promozioni speciali per scuole e gruppi, da formule low-cost tutto compreso a pacchetti turistici pensati ad hoc per i bambini, l´offerta si presenta ampia, diversificata e dai costi contenuti. Partendo da questo dato la stagione invernale 2008/2009 si apre con i migliori auspici: le stazioni invernali appenniniche hanno ottime carte da giocare grazie anche ai consistenti investimenti che negli ultimi anni hanno consentito di migliorare la ricettività alberghiera e l´offerta delle strutture. Il lavoro mirato e capillare dell´Unione Appennino e Verde ha sicuramente avuto un ruolo determinate per il concretizzarsi di molti obiettivi in questo senso. Continuo ad essere fortemente ottimista sul futuro turistico delle nostre località montane: Unione, Parchi, Apt, tutto il sistema turistico regionale sta imparando a lavorare in rete al servizio di quelli che sono i veri protagonisti del sistema vacanza, cioè gli operatori, la cui professionalità sta crescendo in modo spettacolare. Il salone modenese - conclude il presidente Saccardi - lo dimostra e conferma ulteriormente>.

 

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FORMAGGIO DI “ALTA” CLASSE  
 
A Malga Tuena, in Val di Non, si produce un formaggio così genuino da meritare il marchio «Qualità Parco». Il riconoscimento, che deriva dall’omonimo progetto nato nel 2003, è stato assegnato dapprima agli alberghi e ai campeggi, poi alle scuole e alle strutture tipiche, infine alle aziende agro-alimentari, che garantiscono un’alta qualità del servizio e, al contempo, mantengono un forte legame con il territorio. Il tutto in accordo con la filosofia di conservazione e tutela della natura della quale è promotore il Parco Naturale Adamello Brenta. Attualmente l’hanno ricevuto 34 strutture ricettive, delle quali 21 sono alberghi, 4 garnì, 3 campeggi, 3 agritur e 3 bed & breakfast. Un numero destinato a crescere, poiché è desiderio di molti altri operatori migliorare la propria qualità ed entrare a far parte del prestigioso club. Il formaggio nostrano di Malga Tuena, prodotto in quantità limitate durante l’estate, è stato il primo a ricevere questo importante attestato. Il gusto, particolarmente intenso, è la conseguenza dei rigidi disciplinari di produzione, che prevedono anche un’attenta alimentazione dei bovini nei pascoli in quota. Malga Tuena, azienda zootecnica e agritur, da poco restaurata, si trova infatti a 1745 metri di altitudine nel territorio del Parco Naturale Adamello Brenta in una posizione panoramica che permette di osservare il sottostante Lago di Tovel e le maestose vette del gruppo Brenta. Qui è possibile pernottare e gustare alcuni piatti tipici della cucina trentina accompagnati dai prodotti caseari, e, nella bella stagione, sono organizzate attività didattiche per adulti e bambini che portano a conoscere la vita alpina e i lavori agricoli. Aperta da maggio a ottobre, è raggiungibile solo attraverso un sentiero da percorrere a piedi in 20 minuti circa, che è anche un punto di snodo per numerosi itinerari di trekking e di arrampicata. Dalla prossima primavera sarà anche un punto di appoggio del “Dolomiti di Brenta Trek” e del “Dolomiti di Brenta Horse”, due anelli per il trekking e l´escursionismo a cavallo che, inseriti tra i progetti della Carta europea del turismo sostenibile, saranno agibili con l’inizio della bella stagione. Info: www. Qualitaparco. It - www. Pnab. It .  
   
   
GLI ESPERTI DEL GUSTO A LEVICO  
 
Una tre giorni dedicata interamente al buon bere ed al buon mangiare. E se si parla di gusti e sapori non poteva che essere il Trentino ad ospitare un evento simile. Si tiene in Trentino, e più precisamente a Levico presso il Palacongressi, la sesta edizione del Congresso Europeo delle Confraternite Enogastronomiche, in programma dal 7 al 9 novembre. La manifestazione è organizzata dalla Confraternita della Torta de Patate e vedrà la collaborazione, oltre che dell’Assessorato al Turismo della Provincia Autonoma di Trento, anche dell’Apt della Valsugana e del Comune di Levico. Si tratta di un’importante occasione d’incontro e di confronto per tutti gli appassionati di gusti e sapori tipici. In Valsugana arriveranno esperti da quasi tutta Europa: oltre a quelli delle regioni italiane, infatti, vi saranno rappresentanti di Spagna, Portogallo, Grecia, Estonia e molte altre ancora. Ognuno arriverà in riva al lago con idee e progetti, oltre che con i propri prodotti tipici. Dopo il benvenuto di venerdì 7, il momento clou dell’evento è previsto per la giornata di sabato. Si inizia con il congresso sui costumi gastronomici europei e gli alimenti popolari e si prosegue con l’assegnazione dei prestigiosi premi Aurum per le eccellenze enogastronomiche. Dopo pranzo è prevista una puntata a Trento, per la sfilata ed un saluto a cura della Confraternita del Vino e della Vite di Trento con brindisi per 50° anno di fondazione. Tra i momenti salienti si ricorda anche il passaggio del testimone, cioè il “bastone del comando”, dal Gran Maestro della Confraternita della Torta de Patate Mario Tonon al collega della Confraternita che si prenderà carico dell’organizzazione della prossima edizione del Congresso. Infine la sera è prevista la cena di gala con le varie autorità. La domenica i lavori si chiudono a metà pomeriggio, dopo il pranzo a base di prodotti tipici trentini. Questo appuntamento vuole sottolineare ancora una volta la stretta sinergia che esiste tra turismo e gastronomia, sulla quale il Trentino investe da tempo, ben conscio del fatto che la valorizzazione dei prodotti locali rappresenta un valore aggiunto per ill prodotto turistico. Info: www. Valsugana. Info .  
   
   
ESCURSIONE VIA CAVA DELL´ORO DUE ITINERARI ALLA SCOPERTA DI UNA MINIERA ABBANDONATA IMMERSA NELLA MACCHIA MEDITERRANEA SUI SENTIERI CHE COLLEGANO SPEZIA ALLE CINQUE  
 
Terre. Il nome Cava dell´Oro fa subito pensare a luoghi esotici, ad avventurosi scopritori d´oro all´Indiana Jones e invece, non rimanete troppo delusi, si tratta di una miniera di barite compatta e galena argentifera situata in prossimità della cima del monte Parodi (sovrastante La Spezia) aperta nel 1300, abbandonata immediatamente, ripresa agli inizi del Xix sec. , e poi nuovamente abbandonata perché non competitiva economicamente. La cosa interessante è che le vestigia di questa miniera sono immerse nella macchia mediterranea, in prossimità del sentiero Avg, Alta Via del Golfo, che va verso Portovenere coincidendo per un tratto con il sentiero 1 C. A. I. Delle Cinque Terre. Vale quindi la pena partire con zaino in spalla alla sua scoperta, con la possibilità di scegliere tra due itinerari: uno dedicato a camminatori esperti capaci di guadagnarsi il paesaggio delle Cinque Terre prendendo direttamente il sentiero che parte dalla Spezia e l´altro a chi desidera fare una passeggiata alla portata di tutti. Dalla Spezia alle Cinque Terre a piedi - L’escursione potrebbe partire, posto che i partecipanti fossero provenienti da regioni alpine e quindi forti camminatori, dal capolinea della linea di corriere 3 frazione Chiappa attaccando le scorciatoie - scalinate di acciottolato in pietra - intersecanti le numerose curve della Via Aurelia fino alla Foce della Spezia (250 mt. S. L. M. ); di lì si proseguirebbe, sempre su scalinate, fino a raggiungere località Vignale al capolinea dell’omonimo servizio di trasporto pubblico. L’ascesa ricompensa il viandante con il grandioso panorama, che si apre salendo - soprattutto con vento di tramontana - comprendendo la città della Spezia e dintorni, un tratto dell’Appennino Settentrionale, le Alpi Apuane, la costa toscana fino dopo Pisa, le isole dell’Arcipelago Toscano Gorgona e Capraia nonché Capo Corso, parte terminale della Corsica. L’ascesa si presta bene per spiegare i punti cardinali visto che il sole sorge - punto cardinale Est - dalle Alpi Apuane, per cui, avendo a disposizione un riferimento di tale mole è facile piazzare gli altri punti. A proposito delle Alpi Apuane, discontinuità tettonica, giova ricordare che sono formate da carbonato di calcio (marmo bianco usato nell’edilizia o per opere scultoree) e che in prossimità di tali montagne si stacca lo stivale d’Italia (vedere una carta qualsiasi, fisica o politica del nostro paese). Un percorso alternativo - Se invece i partecipanti non fossero di origine alpina l’escursione può iniziare in località Vignale, previo raggiungimento con automobile o corriera dalla Spezia, lungo il sentiero della Cava dell’Oro, fino in prossimità della cima del Parodi da dove ci si immette nella strada asfaltata fino a località Paradiso, sopra Biassa, da cui si aprono le seguenti possibilità: -Prendere il sentiero C. A. I. 4 raggiungendo il monte Bermego (conosciuto localmente con il nome di Due Gemelli a causa della cima divisa in due gobbe) affacciato sia sul Golfo che sulla Val di Vara e interessante dal punto di vista botanico. - Raggiungere località Bramapane sentiero C. A. I. 1- con vista su Riomaggiore e da cui si aprono ulteriori itinerari: - si può proseguire sul sentiero C. A. I. 1 scendendo poi verso i paesi inclusi nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, raggiungere la Madonna di Montenero sopra Riomaggiore, scendere verso il Telegrafo, proseguire verso Campiglia e visitare i suoi dintorni e infine da Campiglia raggiungere Portovenere. .  
   
   
CASTAGNE IN FESTA A CODERA INIZIATIVA ORGANIZZATA PER IL FINE SETTIMANA 1-2 NOVEMBRE.  
 
 Per chi volesse abbinare ad una passeggiata nei boschi di castagno della bassa valle o negli splendidi lariceti della conca di Bresciadega e della capanna Brasca un´occasione un po´ speciale, vale la pena partecipare (informazioni presso l´Associazione) a Castagne In Festa, organizzata per il fine settimana 1-2 novembre a Codera: per l´occasione il borgo si anima di alcune bancherelle con prodotti dell´artigianato (manufatti al tornio e in legno intrecciato, confetture e liquorini), dell´allevamento e dell´agricoltura biologica della zona e della vicina Val dei Ratti, con la possibilità di degustare per le vie del paese dolci casalinghi di stagione e di partecipare alla produzione dell´ormai famosa marronita, la marmellata di castagne prodotta da oltre ventanni nelle case del paese. Non mancheranno naturalmente le castagne arrosto ( i "mundèe"), innaffiate da un generoso bicchiere di buon vino o da una caraffa di speciale birra alla. Castagna! Festa Popolare a Codera Gli Appuntamenti: Sabato 1 novembre: Fiera di San Martino: mercato di prodotti artigianali delle valli Codera e dei Ratti; Pomeriggio: Per i più piccoli: giuochi di abilità e "Re Castagnone" ; Per tutti: "Merendìn al Crott" : degustazione di dolci e mundèe; Visite guidate al Museo di valle; Partecipazione alla produzione della Marronita; Sera: :Tombolone di Valle: bingo vernacolare! Presso la Locanda - Casa di Valle; Incoronazione di "Re Castagnone". Domenica 2 novembre: Fiera di San Martino: mercato di prodotti artigianali delle valli Codera e dei Ratti; Mezzodì: aperitivo al crotto per tutti; Pomeriggio: Torneo di 48 "Trofeo Ventennale": bocce al volo presso Osteria Alpina; "Merendìn al Crott": degustazione di dolci e mundèe per tutti: La Marronita È Pronta! Una Gioia A Disposizione Di Tutti I Golosi! Sito www. Valcodera. Com .