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VENERDI
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Notiziario Marketpress di
Venerdì 06 Febbraio 2009 |
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UN ANNO CON 24 ORSI: PRESENTATO IL RAPPORTO 2008 |
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Trento – È stato presentato al Museo Tridentino di Scienze naturali il “Rapporto Orso 2008”, curato dal Servizio foreste e fauna della Provincia, con la collaborazione del Parco naturale Adamello Brenta. Il numero di orsi presenti in Trentino e nelle regioni adiacenti ha toccato quota 24 (di altri quattro esemplari non si hanno notizie da un anno ma potrebbero quanto prima “farsi vivi”); 412 sono stati i campioni organici raccolti sul territorio per realizzare il monitoraggio genetico; 140 i danni denunciati e 62mila euro i risarcimenti. 77 sono state invece le opere di prevenzione dei danni distribuite, per proteggere soprattutto capi di bestiame e apiari. “Il rapporto Orso 2008 – ha detto in apertura di serata Maurizio Zanin, dirigente del Servizio provinciale foreste fauna, – è un importante strumento per proseguire nella missione che ci siamo dati dieci anni fa, quando con la reintroduzione di alcuni esemplari provenienti dalla Slovenia abbiamo affrontato assieme al Parco naturale Adamello Brenta il compito di conservare l’orso. Dopo un decennio, malgrado alcune criticità che tutti ben conosciamo, i segnali sono positivi. Nel Rapporto (che consultabile anche su internet al sito www. Orso. Provincia. Tn. It) i dati sono tutti palesi, non ci sono numeri nascosti. È anche questo un modo per far progredire il progetto e per raggiungere gli obiettivi che ci siamo proposti”. È toccato invece a Claudio Groff, curatore del rapporto, sintetizzare le cifre più significative. 412 sono stati i campioni organici raccolti nel corso del 2008 (la punta massima di tracce l’abbiamo registrata nel 2004 con 783 campioni). Questa grande mole di informazioni (derivanti soprattutto da peli e da escrementi) e le successive analisi genetiche ci portano a dire che la popolazione di orso bruno che ha gravitato in Trentino e nelle regioni vicine nel corso del 2008 ammonta ad almeno 27 esemplari, di cui tre però sono morti nel corso dell’anno appena chiuso; dei 24 esemplari “vivi”, dodici sono maschi e dodici femmine, mentre la loro età media è di 4,42 anni. Di altri quattro orsi nel corso del 2008 non sono state rilevate tracce: secondo i protocolli che il progetto s’è dato, bisognerà attendere la fine del 2009 per stabilire se debbano essere considerati mancanti, oppure se riprenderanno a dar notizie di sé magari già alla fine del letargo e in tal caso andranno ad aggiungersi al numero complessivo. Undici orsi (due maschi e 9 femmine) hanno già raggiunto la maturità sessuale e sono in grado di riprodursi; attualmente i cuccioli sono sette (quattro maschi e tre femmine) suddivisi in tre cucciolate certe. Complessivamente sono comunque 35 gli orsi nati a partire dal 2002. Aggiungendo, a questi 35 orsi nati, i nove orsi “fondatori”, raggiungiamo una presenza complessiva, ma solo teorica, di 44 esemplari. Dal 2002 al 2008 sono venuti a mancare sedici orsi (4 cuccioli, 6 giovani, 6 adulti); di loro, otto risultano non rilevati geneticamente negli ultimi due anni, sette sono morti e uno è ridotto in cattività (Jurka). Le sette morti sono da addebitare in tre casi a cause naturali (Mj1, Dg1 e Brenta), nei restanti quattro casi a cause umane (Jj1, Jj3 abbattuti legalmente all’estero, Kj2g1 morta in un incidente durante un’operazione di cattura e F1 a seguito di incidente stradale). Particolare è la storia di Jj3, figlio maschio di Jurka e Joze, nato nel gennaio del 2006 e che ha frequentato il Canton Grigioni, in Svizzera, a partire dal giugno 2007. A partire dall’estate sempre del 2007, ha cominciato a ricercare incessantemente il cibo anche in vicinanza di centri abitati, non mostrando alcun timore nei confronti dell’uomo. Per modificarne il comportamento, le autorità elvetiche l’hanno catturato e lo hanno munito di radiocollare, senza però sortire alcun effetto sia nel corso dell’autunno 2007 sia nella primavera 2008. È stato quindi classificato come “orso pericoloso” sulla base di quel che prevede il Piano svizzero di gestione orso – 2005” ed è stato abbattuto il 14 aprile 2008. Il giorno prima, invece, il 13, l’orsa Jurka era stata trasferita nel nuovo recinto in località Casteller, dove tuttora vive. Diversa la sorte capitata all’orsa Kj2g1, che è annegata nelle acque del lago di Molveno dov’era incidentalmente scivolata nel corso di un’operazione di cattura dopo esser stata narcotizzata dal personale addetto. Un terzo cucciolo di sesso femminile, invece, figlia di Daniza, è morto il 18 luglio 2008 nel corso di un investimento stradale. Nel corso del 2008, 74 sono stati gli interventi della squadra d’emergenza, in quindici casi con intervento diretto sull’animale colpendolo con proiettili di gomma (nove volte su Dj3, due volte su Kj1g1 e Kj2g1, quattro volte su orsi non identificati). Per ciò che concerne l’utilizzo del territorio da parte della popolazione di orsi, anche il 2008 è stato caratterizzato da vasti spostamenti da parte di alcuni esemplari. L’area complessiva interessata dalla presenza degli orsi nel 2008 è stata pari a circa 17mila kmq (valore però esclusivamente teorico, dato che gli areali effettivamente visitati sono assai più limitati), anche se le femmine sono concentrate attorno al Brenta, alla Paganella, al Gaza, al Monte Bondone e nelle Giudicarie, su un territorio di circa 1. 160 kmq. Presenze di orsi “trentini” sono state registrate anche in Svizzera (Canton Grigioni), in Alto Adige ma anche ad Asiago (fino a qualche settimana fa l’attività del plantigrado era ancora segnalata sull’altopiano dei sette comuni). Altri sconfinamenti sono stati registrati nelle province di Bergamo e di Brescia e nel veronese (Monte Baldo), il che conferma che la reintroduzione della specie non riguarda solo le valli del Trentino occidentale, ma una più ampia zona delle Alpi centrali. I danni a causa dell’orso rilevati nel 2008 sono stati 140, con un esborso per indennizzi di circa 60mila euro, cifra record più che doppia rispetto agli esborsi del 2007 (meno di 30mila euro). Particolarmente colpiti gli alveari e il bestiame, mentre le opere di prevenzione sono state 77 (31 per preservare il patrimonio apistico e 46 quello zootecnico), per una spesa complessiva di 18. 413,00 euro. Un’appendice del “Rapporto Orso 2008” fa invece il punto sulla situazione della presenza della lince sul nostro territorio: il 23 marzo 2008, infatti, venne segnalata la presenza di un esemplare (sconfinato dalla vicina Engadina, dov’era stato in precedenza catturato e munito di radiocollare) nell’Alta Val di Sole. Si tratta di un giovane maschio di circa 24 chili che porta il codice identificativo di B132. Dopo aver visitato la Val di Sole, l’Alta Val di Non e il territorio sudtirolese di Lauregno e Proves, la lince si è diretta a sud ed è andata a salirsi nell’area delle Dolomiti di Brenta, a stretto contatto con il “cuore” della popolazione di orsi bruni. Qualcuno aveva ipotizzato che la presenza della lince in Trentino fosse il risultato di un presunto rilascio illegale: queste speculazioni sono state in realtà smentite dal monitoraggio telemetrico e dagli accertamenti genetici, che hanno dimostrato l’origine naturale e selvatica del giovane esemplare. La serata di presentazione del Rapporto è stata conclusa dall’intervento di Filippo Zibordi, del Gruppo di ricerca e conservazione dell’orso bruno del Parco naturale Adamello Brenta, che ha illustrato in sintesi l’attività del parco in questo specifico settore. “Tutelare l’orso – ha tenuto a ribadire Zibordi, – è un dovere istituzionale per il Parco Adamello Brenta, che è nato anche per questo. È una sua missione fondante, quindi, attivata fin dal Piano faunistico del 1995 e riconfermata dal Piano del Parco del 1998. Perché tutto questo? Perché la presenza dell’orso in Trentino ricrea l’equilibrio naturale tra fauna selvatica e ambiente”. Www. Orso. Provincia. Tn. It . |
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VISIONI & SUONI, EMOZIONI TRA FOTO DI VIAGGIO IN BASILICATA |
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Nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Consiglio regionale della Basilicata, in occasione della Terza Edizione del Premio internazionale di fotografia “Viaggio in Basilicata. Il dialogo interculturale: la percezione dell’altro”, si svolgerà, presso il Museo archeologico provinciale di Potenza, in Via Ciccotti, venerdì 6 febbraio, alle ore 19. 30, una serata con ingresso libero, sul tema “Visioni & Suoni”. Si tratta di un percorso emozionale attraverso le fotografie del Premio e le musiche di “Le voci di Sally” e del Duo “Encuentro”. “Le voci di Sally”, lo spettacolo è previsto per le ore 19. 30, è un viaggio nell’universo femminile raccontato da Fabrizio De Andrè. Si portano in scena storie di donne di ieri e di oggi, donne protagoniste in molte canzoni di Fabrizio De Andrè. Il grande cantautore genovese ha saputo cogliere l’essenza femminile e descriverne in maniera mirabile e con profondo realismo i dettagli e le sfumature, senza ipocrisie né pregiudizi, ma sempre con grande sensibilità e comprensione umana delle debolezze. Le donne di De Andrè sono donne la cui fragilità diventa la forza trainante delle loro vite. In queste storie l’essenza della persona conta più delle sue azioni e del suo passato; ed è proprio attraverso le donne che vengono innalzati i tratti nobili ed universali degli sconfitti, degli indesiderabili, degli emarginati. Alla parte musicale, vale a dire le canzoni, si alternano elementi teatrali. Testi dello stesso Fabrizio De Andrè, altre riflessioni e commenti vengono recitati per guidare l’ascoltatore attraverso una riscoperta del valore dell’opera musicale e testuale, alla ricerca delle mille sfumature e significati della realistica quotidianità cantata dall’autore. L’ensemble: Iole Cerminara, voce; Marina Lorusso alla chitarra; Paola Romano al violino; Marien Abreu al violoncello; Agnese Bonomo al clarinetto e Raffaella Bonomo al fagotto. “Un gruppo di sole donne che interpretano brani che parlano di donne” è la caratteristica che contraddistingue Le Voci di Sally e, dunque, tutto lo spettacolo. Una scelta innovativa e ricercata che produce un effetto di sorpresa nell’ascoltatore abituato ad interpretazioni tradizionalmente “maschili” del repertorio del cantautore genovese. La scelta dell’organico strumentale non è casuale, ma frutto di una sperimentazione sonora, che accanto al gusto tipicamente acustico, mira ad enfatizzare gli elementi emozionali contenuti nei brani di De Andrè attraverso una ricerca timbrica netta e immediatamente godibile. Oltre che un “omaggio” al cantautore genovese, lo spettacolo rappresenta una rilettura critica del repertorio del genovese e cittadino sardo, un’analisi testuale e musicale realizzata attraverso una prospettiva differente: quella femminile. Il risultato è accattivante, uno spettacolo che associa ad un pretesto interpretativo spiccatamente intellettuale (la rilettura “di genere”), una grande fruibilità da parte di un pubblico vario (dagli adulti, agli estimatori, ai giovani e giovanissimi). La performance del Duo "Encuentro", prevista per le ore 20. 30, è il fortunato incrociarsi delle traiettorie di due artisti che hanno percorso vari mondi musicali per incontrarsi sul terreno comune del tango. Roberto Pugliese e Mya Fracassini propongono una selezione di tanghi, vals e milongas, per una interpretazione rispettosa della tradizione, ma anche come ricerca di una personalità musicale unica e caratteristica di questo particolare “encuentro”. Da ricordare che la Mostra fotografica resterà aperta fino al 20 febbraio prossimo con i seguenti orari: dal martedì al sabato dalle 9. 00 alle 13. 00 e dalle 16. 00 alle 19,00. Mentre la domenica, il lunedì e i giorni festivi l’ingresso, che è libero, sarà consentito dalle ore 9. 00 alle ore 13. 00. . . |
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ITALIA IN MINIATURA - IL PARCO TEMATICO |
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A Rimini c’è un’Italia più piccola di quella vera, insolita e affascinante che dal 1970 accoglie e stupisce i visitatori di tutte le età. E’ Italia in Miniatura è il parco tematico dedicato al patrimonio storico, architettonico e culturale italiano con 272 riproduzioni in scala di meraviglie architettoniche italiane ed europee, insieme a tante altre attrazioni comprese nel prezzo del biglietto. A Italia in Miniatura si può navigare il Canal Grande in gondola, in una Venezia grande un quinto dell’originale o improvvisarsi scienziati nel Luna Park della Scienza. Canoe o Sling Shot sono attrazioni mozzafiato mentre la monorotaia Arcobaleno permette di osservare il parco dall’alto. Cannonacqua è il posto giusto per frizzanti battaglie d´acqua all´ultima goccia mentre la Scuola Guida Interattiva è un corso di guida per piccoli piloti con patente finale! Italia in Miniatura non ha mai smesso di crescere e di rinnovarsi… e se un giorno solo non basta, il biglietto acquistato vale anche per il giorno successivo! Apertura: 28 Marzo 2009 - dal 28 marzo al 1 novembre aperto tutti i giorni con le attrazioni in funzione; fino al 26 giugno e dal 7 al 30 settembre dalle 9,30 alle 19. 00; 30-31 maggio e 1 giugno dalle 9. 00 alle 23. 00; dal 27 giugno al 6 settembre dalle 9. 00 alle 23. 00; dal 1 ottobre al 1 novembre dalle 9. 00 al tramonto (attrazioni in funzione); dal 2 novembre al 31 dicembre dalle 9 al tramonto (attrazioni non funzionanti). . |
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ESCURSIONI CON LE CIASPOLE NELLA MAGIA DELLA NEVE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA |
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Luoghi incantati, immersi nel silenzio e nella magia della neve, da scoprire con le ciaspe ai piedi e una guida professionista al proprio fianco. Quale contesto migliore per immergersi nella natura della montagna invernale del Friuli Venezia Giulia? È uno degli sport bianchi più adatti a scoprire angoli incantati. Nelle montagne del Friuli Venezia Giulia, che parlano con il fascino autentico di una natura intatta e incontaminata, le passeggiate con le racchette da neve permettono di vivere esperienze davvero emozionanti. Una fitta rete di sentieri consente di addentrarsi in bianchi paesaggi ovattati, provando ad ogni passo una particolare sensazione di morbidezza e di contatto intrinseco con la natura. E’ possibile percorrere i tanti tracciati in autonomia o con una esperta guida, come nelle terre del tarvisiano e Sella Nevea, punto di fusione di tre confini naturali e culturali, dove, dal 26 dicembre 2008 al 20 marzo 2009 è possibile realizzare passeggiate ed escursioni naturalistiche con le racchette da neve anche in notturna per tutti i gusti e i livelli di difficoltà. Accompagnati da una guida naturalistica esperta e in grado di presentare gli aspetti ambientali, ma anche storici e tradizionali dei paesaggi che si incontreranno nelle escursioni, il visitatore potrà vivere un’esperienza indimenticabile a stretto contatto con la natura. Grazie a un calendario programmato a cadenza fissa il servizio di uscita è garantito anche per le escursioni individuali e offre la possibilità di scelta tra passeggiate naturalistiche di mezza giornata, poco impegnative e adatte a tutti e in particolar modo ai gruppi familiari, e gite naturalistiche di una giornata che permettono di visitare i percorsi regionali più interessanti e spettacolari. Non sono necessarie particolari capacità alpinistiche, ma una buona preparazione fisica per affrontare un dislivello in salita superiore ai 600 metri. Cjaspe ai piedi e bastoncini e. Via alla scoperta del lago del Predil e degli incantati laghi di Fusine, collegati tra loro da un percorso da fiaba, il Rifugio Grego e Valbruna, punteggiata di incantevoli abeti. Tutt´intorno silenzio, pace e morbidezza a ogni passo: da Sella Prasnig alle malghe del Montasio, è possibile immergersi nel silenzio e nell’incanto della natura. Ma sono numerose le escursioni guidate con le racchette da neve organizzate in inverno nei monti del Friuli Venezia Giulia per un’autentica immersione in una natura protetta e incontaminata. Le racchette da neve rappresentano, infatti, uno dei migliori strumenti per potersi muovere nell’incantevole Parco regionale delle Dolomiti Friulane che propone un fitto calendario di visite sviluppate in tutta l’area protetta dal 26 dicembre ad aprile 2009 per tre livelli di difficoltà: bollino verde, anche per coloro che sono alla loro prima esperienza, bollino giallo, per i percorsi con un buon dislivello, e bollino rosso per quelli ad alto contenuto tecnico-logistico. Passeggiate con le ciaspe, lungo itinerari innevati nella quiete invernale dei boschi, sono proposte anche da un altro parco naturale che compone la natura ancora integra del Friuli Venezia Giulia: il Parco naturale delle Prealpi Giulie. All’insegna dell’avventura anche nella stagione invernale il Parco propone varie passeggiate e attività lontano dai circuiti turistici più frequentati e lungo itinerari innevati con panorami mozzafiato. Dalle passeggiate con le ciaspe, alla scoperta della fauna e della flora del Parco, e il Nordic Walking ad attività rivolte a persone allenate, quali lo scialpinismo e le salite su cascate di ghiaccio. Seguendo il filo diretto con la tradizione e il relax, è tutta da provare la calorosa ospitalità dei pittoreschi alberghi diffusi di Comeglians, Lauco, Ovaro, Monte Prât di Forgaria, Sauris e Sutrio, che costituiscono allo stesso tempo una soluzione ricettiva e una vacanza di scoperta nei villaggi tipici dei paesaggi rurali. . |
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ARTE E ARTIGIANATO A BRACCETTO |
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Un viaggio tra differenti modi di concepire ed usare le materie prime, tra noti maestri di grande tradizione e giovani che lavorano sperimentando. Tutto questo e molto altro ancora è "Tuning Art", l’evento culturale che da due anni si svolge a Nogaredo. Venti artisti, tra artigiani, pittori, musicisti e fotografi, espongono le proprie opere per dimostrare come anche i più "banali" prodotti del lavoro umano possano divenire degli oggetti di pregio. Arte ed artigianato, quindi, diventano le facce di una stessa medaglia, quella della creatività e del design. L’idea di questa iniziativa nasce nel 2007 quando il gruppo formato da Gabriella Bais, Luca Prosser, Walter Endrizzi e Thierry Biz fondano l’associazione "Tuning Arts – Sintonizzando Arte e Artigianato", uniti dal desiderio di mettersi insieme per creare una collettivo di artisti trentini. Ecco quindi che la tradizione e l’esperienza di bottega vanno a fondersi con l’innovazione e le nuove idee, in perfetta sintonia con le radici storico culturali del territorio. Ad ospitare la mostra sono gli spazi espositivi della Distilleria Marzadro e le firme presenti sono Johann Jacob (sculture di pietra, di San Michele all’Adige), Luca Prosser (creazioni in legno, metallo e luce, di Volano), Carmen Buganza (vetrofusione, di Tione), Gabriella Bais (ceramica Raku, di Rovereto), Walter Endrizzi (creazioni in legno, di Rovereto), Osvaldo Bruschetti (scultore, di Rovereto), Carlo Sartori (pittore, di Godenzo), Thierry Biz (aerografia digitale, di Rovereto), Barbara Tamburini (mosaico vetro, di Arco), Chiara Morelli (pittrice, di Rovereto), Iori Andrea (ferro battuto, di Roncegno Terme), Loretta Cavalli (vetrofusione, di Storo), Michele Mele (lavorazione metalli, di Rovereto), Luca Valentini (architetture d’interni, di Tenna), Pierluigi Faggioni (fotografia, di Trento), Enrico Merlin (musica, Trento), Roberto Tomasi (designer verde, di S. Margherita di Ala), Mastro 7 (orafo, di Matterello), Marco Nones (sculture in legno, di Cavalese), Roberto Bellini (light designer, di Trento). Nutrito il programma di eventi collaterali, che vanno dalle "Cene d’arte con. " a spettacoli teatrali e musicali. La mostra è aperta da mercoledì a venerdì dalle 15 alle 21, mentre il sabato e la domenica dalle 10 alle 21. Info: www. Marzadro. It . |
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AL VIA "CONCERTI DI PRIMAVERA" A RAVENNA |
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Dal 08/02/2009 al 29/03/2009 a Ravenna è prevista l´undicesima edizione dei "Concerti di Primavera", rassegna organizzata dall´associazione culturale Mikrokosmos, sotto la direzione artistica di Barbara Valli. Ogni domenica mattina alle 11, nella Sala Corelli del Teatro Alighieri di Ravenna si esibiranno alcuni dei protagonisti del panorama concertistico mondiale: dal pianista Roberto Prosseda che ha guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle due incisioni Decca dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn, a Luigi Piovano, primo violoncello solista dell´orchestra sinfonica dell´Accademia Nazionale di S. Cecilia. Info: 0544. 502221 . |
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MASTER IN “GOVERNANCE DELLE AREE NATURALI E PROTETTE” |
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Il master è organizzato dall’Università degli Studi del Molise, in collaborazione con il Parco Cinque Terre e altri parchi: le iscrizioni sono aperte fino al 25 febbraio prossimo. L’obbiettivo primario di questo Master, arrivato alla terza edizione, è di creare figure professionali specializzate nella gestione e governance delle Aree Protette. Il percorso formativo sarà suddiviso in due fasi: una prima dedicata alla didattica e allo studio guidato e una seconda che vedrà impegnati i partecipanti in un tirocinio nelle varie aree protette che aderiscono al progetto, tra le quali il Parco Nazionale delle Cinque Terre. Le iscrizioni sono aperte a tutti coloro che hanno conseguito una Laurea Specialistica prevista dal nuovo ordinamento o un Diploma di Laurea quadriennale o quinquennale del vecchio ordinamento. Il numero massimo di partecipanti è di 35 studenti, scelti attraverso una graduatoria a punti in base ai curriculum, ad eventuali titoli e pubblicazioni dei candidati. Per info e iscrizioni: http://www. Unimol. It/newweb/index. Htm . |
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SOTTO IL GHIACCIO A LAVARONE |
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Di certo i brividi non mancheranno. Dovuti al freddo, considerando le temperature in acqua e fuori, ma anche e soprattutto dovuti alle emozioni, perché vedere il mondo nascosto e sommerso di un lago alpino ghiacciato rappresenta una sensazione unica. Tutto questo è possibile a Lavarone, il 7 e l’8 febbraio, in occasione della 24ª edizione dello "Stage sotto il ghiaccio". Insieme ai gruppi di Protezione Civile, Volontariato e Croce Rossa Italiana, sono presenti il Nucleo Sommozzatori della Polizia di Stato, i Sommozzatori della Guardia Costiera, i Carabinieri Subacquei e altri ancora. Tanti sub, provenienti da ogni angolo d’Italia, partecipano a questa due giorni trentina, divertente e formativa. Si comincia il venerdì, quando gli organizzatori transennano un ampio tratto di lago per poi forare, armati di motosega, la crosta ghiacciata. Le lastre, spesse circa quaranta centimetri, vengono depositate vicino ai fori, di modo che, terminata la manifestazione, si potranno sistemare di nuovo al loro posto, soprattutto per non compromettere l’ecosistema sottostante. Sabato mattina gli organizzatori aprono ufficialmente il meeting e, dopo la sessione teorica, verrà il momento delle prime immersioni. Da non perdere, in tarda mattinata, l’esibizione degli elisoccorritori (Bergamo Scuba Angels), che si lanceranno dagli elicotteri atterrando perfettamente nel foro praticato sul lago. Lo stesso giorno si aprirà il convegno presso la Sala Conferenze dedicato alle problematiche legate alle immersioni sotto i ghiacci. La mattina di domenica sarà incentrata esclusivamente sulle immersioni affrontate come sempre nella più completa sicurezza. Ogni subacqueo, infatti, si porterà dietro una sorta di "filo di Arianna", un guinzaglio che lo terrà collegato alla terra ferma e, una volta impartite le ultime raccomandazioni, potrà entrare in acqua per la perlustrazione. E quello che si aprirà davanti ai suoi occhi sarà un autentico spettacolo di luci e colori. Info: www. Anis. It . |
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LA PINACOTECA SI RIFÀ IL LOOK |
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Per la Pinacoteca di Riva del Garda il 2009 si è aperto con un’importante novità. Ad accogliere i visitatori vi è ora un nuovo allestimento, studiato per rispondere a due diverse esigenze. Ecco allora che il percorso si propone come un anello che risponde ad una doppia logica, cronologica e tematica. E non solo: grazie a questa operazione sono stati ricavati nuovi spazi, che hanno permesso di esporre tutte le opere presenti nella Pinacoteca (in precedenza confinate in un deposito) e che prossimamente consentirà di ospitare mostre temporanee, accanto a quelle permanenti. Il percorso espositivo, arricchito da una ventina di nuove acquisizioni, illustra secolo dopo secolo l’evolversi della cultura figurativa in area gardesana, documentandone la peculiarità data dalla sua posizione di terra di confine. L’allestimento prende in esame l’epoca gotica, testimoniata dai preziosi affreschi provenienti dal Municipio di Riva del Garda e dalla suggestiva edicola di Rigino di Enrico, e l’età rinascimentale, che vede il fiorire delle corti di Nicolò d’Arco e di Bernardo Clesio nella Rocca di Riva, grazie alla presenza delle sculture di Maffeo Olivieri. Quindi si possono rivivere le inquietudini della Controriforma, testimoniate dal grande dipinto di Elia Naurizio raffigurante l’Allegoria della Chiesa Trionfante, e lo sfarzo del Barocco, che a Riva del Garda vide la presenza del lucchese Pietro Ricchi, uno dei maggiori esponenti della pittura seicentesca italiana. Il Neoclassicismo è rappresentato dalle opere del maggiore esponente trentino, il rivano Giuseppe Craffonara, mentre l’epoca romantica registra le opere del poeta Andrea Maffei. Uno spazio particolare è riservato alla visione del paesaggio gardesano attraverso mappe topografiche, ma soprattutto attraverso disegni e dipinti di grande suggestione che documentano l’evolversi dell’immagine del lago e della zona circostante, passando da una descrizione analitica settecentesca ad un’interpretazione romantica. La riorganizzazione della Pinacoteca rientra in un più vasto progetto di restyling delle varie sezioni di cui si compone il Museo di Riva del Garda. Info: www. Comune. Rivadelgarda. Tn. It/museo . |
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PIANDELAGOTTI, ESCURSIONE NOTTURNA |
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Dame, guerrieri medievali, boscaioli, sacerdoti coinvolti in conflitti, combattimenti con spade, litigi e suicidi. E´ il tema dell´escursione notturna con le ciaspole alla scoperta de ". Il Messaggio Segreto. ", organizzata sabato 7 febbraio dalla Scuola Italiana sci di Boscoreale, nello scenario incantato di San Geminiano a Piandelagotti (Mo). Il ritrovo è alle 18. 30 presso il Centro Fondo Boscoreale di Piandelagotti, davanti alla Scuola italiana sci Boscoreale. La partenza dell´escursione è alle 19. Il costo d´iscrizione è di 35 euro a persona. Sono compresi: guida, noleggio ciaspole, cena in rifugio e a seguire musica con dj Destroy. Info: info@scuolasciboscoreale. It - 380. 7222590 . |
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