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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 26 Marzo 2009 |
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LE PERCENTUALI DI GUARIGIONE DAL TUMORE SONO IN CRESCITA IN EUROPA, RIVELA UNO STUDIO |
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Bruxelles, 26 marzo 2009 - Secondo uno studio paneuropeo pubblicato in un´edizione speciale dell´European Journal of Cancer, un numero sempre maggiore di europei guarisce dal tumore, e può attendersi di godere della stessa speranza di vita di chi non ha mai sofferto di questa malattia. I tassi di sopravvivenza tuttavia variano ampiamente per paese, regione, età e sesso, rivela la ricerca. "L´europa si trova di fronte ad una sfida importante per ridurre queste disparità", scrivono gli autori. Molti studi sul tumore considerano il numero di pazienti ancora vivi cinque anni dopo la diagnosi. Tuttavia, per certi tipi di tumore come il cancro alla mammella o alla prostata, molti pazienti che sopravvivono per cinque anni finiscono poi per morire quale conseguenza della malattia. In questo ultimo studio i ricercatori hanno suddiviso i pazienti in due gruppi: quelli che soccombono al tumore e quelli che ne guariscono e hanno la probabilità di morire per altre cause. Gli scienziati hanno poi paragonato i tassi di sopravvivenza per due periodi: dal 1998 al 1990 e dal 1997 al 1999. Complessivamente, rispetto al primo, i tassi di sopravvivenza aumentano nel secondo periodo. Per esempio la proporzione di pazienti guariti del cancro ai polmoni passa dal 6 all´8%, mentre i tassi di sopravvivenza al tumore colorettale dal 42 al 49%. Esistono pur tuttavia grandi disparità nelle percentuali di sopravvivenza al tumore nei differenti paesi. L´islanda per esempio, per tutti i tumori riuniti, è in testa nella tavola di sopravvivenza per gli uomini, con un 47% di guarigioni, mentre per le donne la percentuale più elevata (59%) si registra in Francia e in Finlandia. All´altro estremo della tavola, in Polonia, appena il 21% degli uomini e il 38% delle donne sono guariti dalla loro malattia. "Per l´insieme dei tumori, il ventaglio davvero ampio quanto a proporzione di pazienti guariti nei paesi partecipanti, che spazia dal 21 al 47% per gli uomini, e dal 38% al 59% per le donne, dipende inoltre dalla variazione di frequenza dei diversi tumori in tutta Europa", ha spiegato l´editore ospite del numero speciale della rivista, il Dr. Riccardo Capocaccia del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (Italia). Ed ha proseguito: "Questa proporzione è anche un indicatore delle variazioni a livello d´Europa del controllo del tumore, perché rispecchia il progresso nella diagnosi e la terapia, oltre al successo nella prevenzione dei tumori più letali". Si riscontrano anche delle differenze per i singoli tumori; nella Repubblica Ceca, in Danimarca e in Polonia sopravvive meno del 5% dei malati di cancro ai polmoni, mentre in Francia e Spagna i tassi di sopravvivenza superano il 10%. Per il cancro alla mammella, in Spagna, Francia, Finlandia e Svezia guarisce oltre il 70% delle pazienti, una cifra che scende a meno del 60% nella Repubblica Ceca, la Polonia e la Slovenia. "Questa differenza è stata attribuita in parte all´introduzione degli screening mammografici a partire da metà degli anni 90 in vari paesi dell´Europa occidentale. Se accettiamo quest´ipotesi, questo significa che la diagnosi precoce salva la vita delle donne colpite da tumore alla mammella perché rende la loro malattia più curabile", ha commentato il Dr. Capocaccia. Il sesso è un altro fattore che influisce sui tassi di sopravvivenza, che sono risultati più alti per le donne che non per gli uomini nella maggior parte dei tumori esaminati, ha rivelato lo studio. Secondo il Dr. Capocaccia, "Questo suggerisce che i pattern degli ormoni sessuali rivestirebbero un ruolo nella sopravvivenza consistentemente più alta osservata per le donne". Per gli anziani (tra i 55 e i 99 anni d´età) il rischio di morire di un tumore è maggiore che nei malati più giovani. Lo studio ha rivelato che i tassi di sopravvivenza per tutti i tumori nei bambini e nei giovani sono in crescita. Queste scoperte sono il risultato dello studio Eurocare, condotto dal 1990 e basato sui dati di 93 registri dei tumori in 23 paesi europei. Il Professor Alexander Eggermont, presidente di Ecco - European Cancer Organisation - ha accolto con soddisfazione i risultati, dichiarando: "Eurocare fornisce informazioni essenziali sullo schema di sopravvivenza dei malati di tumore in Europa. Senza queste informazioni sarebbe impossibile valutare se i miglioramenti nella diagnosi, la terapia e le cure del tumore hanno davvero un effetto sulle conseguenze per i pazienti. Inoltre ci dicono quali tumori e quali aree d´Europa dovranno essere l´oggetto di ulteriori ricerche e investimenti". Per maggiori informazioni: European Journal of Cancer: http://www. Ejconline. Com Ecco (European Cancer Organisation): http://www. Ecco-org. Eu/ . |
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UNO STUDIO MOSTRA CHE UNA MUSICA GRADITA PUÒ MIGLIORARE LA PERCEZIONE VISIVA NEI PAZIENTI COLPITI DA ICTUS |
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Bruxelles, 26 marzo 2009 - Ricercatori spagnoli e inglesi hanno dimostrato che i pazienti colpiti da ictus che hanno perso una parte della loro consapevolezza spaziale hanno avuto un miglioramento della percezione visiva quando ascoltavano una musica gradita. Le conclusioni dello studio, pubblicate nei Proceedings of the National Academy of Sciences, sottolineano l´importanza dello stato emozionale di un individuo nella sua modulazione della percezione. Quando una parte del cervello di una persona è danneggiata a causa di un accidente cerebrovascolare, spesso il paziente sperimenta un deficit della percezione visiva, specie dello spazio emipersonale. Ne conseguono difficoltà d´integrazione della visione e dunque difficoltà d´interazione con gli oggetti. Questa condizione, chiamata eminegligenza spaziale o neglect, dal suo termine inglese, è sperimentata anche dal 60% dei pazienti colpiti da ictus ed è solitamente la conseguenza di una lesione al lato destro del cervello, che porta ad un deficit della consapevolezza spaziale dal lato sinistro del corpo. Secondo il Dr. David Soto dell´Imperial College London (Regno Unito), che ha guidato lo studio, "l´eminegligenza può rivelarsi una malattia veramente penosa per i pazienti, con pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana. Per esempio, in casi estremi, il paziente con neglect mangia solo il cibo dal lato destro del piatto, o si rade solo mezza faccia, ossia non reagisce a certi oggetti nell´ambiente". L´eminegligenza visiva è un´importante area di studio scientifico, ma fino ad ora il valore dello stato emozionale delle persone nella modulazione della percezione visiva era stato trascurato dalla ricerca. In questo recente studio l´equipe ha esaminato tre pazienti colpiti da ictus che avevano perso la consapevolezza di metà del loro campo di visione, chiedendo loro di eseguire certi compiti in tre condizioni: mentre ascoltavano la musica preferita; mentre ascoltavano una musica non gradita; e in silenzio. Ascoltare una musica gradita ha un effetto positivo sulle nostre emozioni, uno stato spesso chiamato "stato positivo". È stato dimostrato che, nelle persone sane, l´effetto positivo migliora la flessibilità nella soluzione delle difficoltà e l´attenzione visiva. Non sorprende quindi che, mentre ascoltavano la loro musica preferita, tutti e tre i pazienti colpiti da ictus siano stati capaci di identificare forme colorate e luci rosse nel loro lato di visione deficitario con una precisione maggiore rispetto alle due altre condizioni. Uno dei compiti da svolgere, per esempio, richiedeva che i pazienti premessero un pulsante quando vedevano apparire una luce rossa. Mentre ascoltava la musica di sua scelta, un paziente ha premuto correttamente il pulsante il 65% delle volte, ma ha riconosciuto la luce solo il 15% delle volte quando c´era silenzio oppure la musica suonata non era di suo gradimento. La musica era stata scelta sulla base delle preferenze dei pazienti, tenendo conto dei loro gusti personali. Dopo lo studio, per garantire che la musica influisce effettivamente sullo stato emozionale dei pazienti, ne è stato misurato l´effetto sulla prontezza di risposta agli stimoli sensoriali utilizzando valutazioni Vas (visual analogue scale) per la fruizione, l´umore e lo stato di eccitabilità. La risonanza magnetica per immagini funzionale (fMri) di un paziente ha rivelato che, quando ascoltava una musica di suo gusto, il suo cervello era più attivo nelle aree legate alle risposte emozionali positive agli stimoli. In quei momenti la consapevolezza del mondo visivo dei pazienti era marcatamente migliorata. I ricercatori ritengono che le emozioni positive possano creare una più efficiente trasmissione dei segnali nel cervello. Secondo lo studio: "Questo ha importanti implicazioni per i tentativi di migliorare questo disturbo clinicamente importante e, più generalmente, per comprendere l´interazione tra attenzione e stati emozionali. "Volevamo vedere se la musica poteva migliorare la consapevolezza visiva in questi pazienti influendo sullo stato emozionale delle persone", ha spiegato il Dr. Soto. Anche se i risultati sono effettivamente promettenti, il Dr. Soto ha fatto notare che è importante che sia esaminato anche un più ampio gruppo di pazienti con eminegligenza visiva ed altri deficit neuropsicologici. "I nostro risultati suggeriscono che dovremmo tenere in maggior conto i fattori emozionali individuali nei pazienti con neglect visivo e nei [. ] pazienti [colpiti da altri disturbi neurologici] dopo un accidente cerebrovascolare", ha detto il Dr. Soto. "La musica sembra migliorare la consapevolezza per il suo effetto emozionale positivo sul paziente, e dunque effetti benefici simili potrebbero essere ottenuti rendendo il paziente felice in altri modi. Siamo impazienti di portare avanti questa ricerca". //Cpa Per maggiori informazioni: Imperial College London: http://www. Imperial. Ac. Uk/ Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas): http://www. Pnas. Org/ . |
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COME INTERNET STA CAMBIANDO IL MONDO DEGLI ADOLESCENTI |
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Bruxelles, 26 marzo 2009 - Nonostante i timori iniziali per il fatto di avventurarsi, in particolare i giovani, in un terreno "ignoto", negli ultimi due decenni Internet ha trovato il suo spazio nel cuore di molti di noi. Precedenti studi avevano documentato i rischi per gli adolescenti, lasciando intendere che i cibercontatti avrebbero ucciso le relazioni e le amicizie reali. Una nuova analisi, condotta da un gruppo di ricercatori olandesi e pubblicata nella rivista Current Directions in Psychological Science, mostra che i benefici psicologici di Internet potrebbero adesso superare gli effetti nocivi. I Professori Patti Valkenburg e Jochen Peter, dell´Amsterdam School of Communications Research (Ascor) presso l´università di Amsterdam (Paesi Bassi), hanno riesaminato le ricerche degli ultimi dieci anni e sono arrivati alla conclusione che il contesto psicologico è stato modificato da due cambiamenti fondamentali. Secondo i ricercatori, il sempre maggior numero di adolescenti in grado di sfruttare la tecnologia a loro disposizione ha trasformato Internet in uno strumento di socializzazione in rete. Dieci anni fa, un solo ragazzo su dieci poteva accedere a Internet, e i giovani erano quindi obbligati a scegliere tra contatti reali e contatti online. Secondo i ricercatori, gli scarsi punti comuni tra le due forme di contatto rendevano difficile mantenere "rapporti reali e al tempo stesso esplorare il ciberspazio". Oggigiorno la maggior parte degli adolescenti occidentali può accedere a Internet, e i ricercatori hanno constatato che la tecnologia viene usata per consolidare le relazioni esistenti piuttosto che per crearne di nuove. Un altro punto interessante è che l´apparizione di strumenti di comunicazione più sofisticati spinge i ragazzi ad approfondire i rapporti già stabiliti e non li isola. Come hanno sottolineato Valkenburg e Peter, gli adolescenti che usavano Internet negli anni 90 comunicavano con sconosciuti via chatroom e Muds (multi-user dungeons). L´influenza dei nuovi siti web di socializzazione in rete (ad esempio Myspace e Facebook) e di messaggeria istantanea (Mi), ha modificato la scena: secondo i dati più recenti, attualmente 8 giovani su 10 usano la Mi per collegarsi con persone che vedono quotidianamente. I ricercatori dell´Ascor ritengono che Internet abbia fornito agli adolescenti lo strumento di cui avevano bisogno per aprirsi e affrontare argomenti personali; la comunicazione via Internet offre loro lo stimolo necessario e riduce al minimo le fonti di distrazione. Meno distrazioni significa meno preoccupazioni su come si viene percepiti dagli altri, affermano i Professori Valkenburg e Peter, e il risultato finale è meno inibizioni e discussioni più personali. La ricerca ha anche mostrato che "il discorso iperpersonale su Internet" fa nascere amicizie più solide, a loro volta alla base di emozioni più appaganti e riposanti. Si noti che "navigare" in Internet non ha di per sé effetti positivi sugli adolescenti, in particolare sul loro benessere o sulla sensazione di entrare in contatto con altre persone. Inoltre, conversare con sconosciuti in chatroom pubbliche appare sempre potenzialmente pericoloso. Per maggiori informazioni: Current Directions in Psychological Science: http://www. Wiley. Com/bw/journal. Asp?ref=0963-7214 Ascor (Amsterdam School of Communications Research): http://ascor. Socsci. Uva. Nl/home. Html . |
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SIGLATO PROTOCOLLO D’INTESA RELATIVO AI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA LA REGIONE VENETO E IL COMANDO REGIONALE VENETO DELLA GUARDIA DI FINANZA RIGUARDANTE IL CONTROLLO DELLA SPESA E LO SCAMBIO D’INFORMAZIONI IN MATERIA SANITARIA. |
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Venezia, 26 marzo 2009 - A Palazzo Balbi, sede della Regione Veneto, il Segretario Generale della Programmazione della Regione Veneto, dott. Adriano Rasi Caldogno, ed il Comandante Regionale, Generale di Brigata Mario D’alonzo, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa concernente la collaborazione e lo scambio di informazioni in materia di spesa sanitaria. Con la sigla del documento, la Guardia di Finanza e la Regione del Veneto si impegnano, nel rispetto delle reciproche attribuzioni, a collaborare per una mirata attività conoscitiva nello specifico settore della spesa sanitaria, finalizzata alla ricerca, prevenzione e repressione sul territorio veneto, di eventuali violazioni alle normative di settore. In particolare, la Regione del Veneto comunicherà alla Guardia di Finanza i dati relativi all’andamento della spesa sanitaria nei vari comparti (farmaceutica, spese per prestazioni sanitarie, ecc. ), in vista di approfondimenti di tipo info-investigativo, a cura delle Fiamme Gialle, volti a perseguire le posizioni irregolari. La Guardia di Finanza, in ragione della connotazione di polizia economico-finanziaria, tra gli obiettivi strategici, anche per il 2009, annovera il controllo della spesa sanitaria mediante l’esecuzione di attività ispettive idonee a contrastare le frodi in danno del Servizio Sanitario Nazionale e i danni erariali causati da spechi, inefficienze ed indebiti arricchimenti. L’intesa tra le due Istituzioni consolida un rapporto di collaborazione che opera proficuamente già dal 2004. . |
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VENETO CHIUDE GARA ACQUISTO FARMACI CON 58 MILIONI DI RISPARMIO. |
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Venezia, 26 marzo 2009 - Si è conclusa nella Regione del Veneto, con un risparmio di 58 milioni di euro in un biennio, pari al 24%, la gara regionale per l’acquisto di farmaci per il sistema sanitario. “Un risultato lusinghiero – sottolinea l’Assessore alla Sanità Sandro Sandri – che dimostra una volta di più l’efficacia di attivare gare sempre più ampie con contrattazione regionale. Non è un successo solo della Regione – aggiunge Sandri – ma di tutti i cittadini veneti che, attraverso la fiscalità, sono quelli che poi effettivamente pagano”. La nuova procedura di gara è stata espletata in questo caso dall’Ulss 1 di Belluno per tutte le Aziende sanitarie regionali, e si è svolta per via telematica utilizzando una piattaforma messa a disposizione dalla Consip (Concessionaria Servizi Informativi Pubblici). “Questo – sottolinea Sandri – ha consentito di ottenere tutta una serie di vantaggi, primi tra tutti la riduzione dei tempi e dei costi del processo di acquisto, la trasparenza di tutte le operazioni effettuate e soprattutto risultati economici di tutto interesse, legati alla maggior competizione innescata tra gli offerenti”. Questa prima importante esperienza telematica, che ha visto coinvolte 97 Aziende farmaceutiche per oltre 800 lotti di prodotti, con circa 1. 500 specialità medicinali offerte rappresenta, secondo Sandri, “L’inizio di un percorso innovativo che, oltre ai benefici economici determinati dalla regionalizzazione degli acquisti, aggiunge un consistente sgravio nella gestione delle procedure, sia in termini burocratici che di impiego di risorse, legato alla unificazione del sistema di acquisizione”. Sandri tiene infine a sottolineare che “la qualità dei farmaci acquistati è la migliore presente in commercio: non abbiamo certo risparmito su questo – dice l’Assessore – ma abbiamo lavorato semplicemente sfruttando le occasioni che offrono le leggi di mercato”. . |
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SANITÀ/POLITICHE SOCIALI FVG:CONFERENZA PERMANENTE ESAMINA LIBRO VERDE |
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Trieste, 26 marzo 2009 - La Conferenza Permanente per la Programmazione Sanitaria e Socio-sanitaria contribuirà in modo costruttivo alla consultazione che si è aperta a seguito della presentazione del Libro Verde per indicare i contenuti e le priorità del prossimo Piano sociosanitario regionale per il triennio 2010-2012. La disponibilità a una fattiva collaborazione, che si tradurrà nella formulazione di proposte e contributi in particolare sui temi di più stretta competenza della Conferenza, è venuta oggi nel corso dell´incontro, a Codroipo, con l´assessore regionale alla Salute e protezione sociale, Vladimir Kosic, che ha illustrato contenuti e obiettivi del Libro Verde, soffermandosi in particolare sulla Linea strategica 4, laddove si parla di legami più stretti e alleanze più forti con le comunità locali. Nel corso del confronto odierno, dalla Conferenza - presieduta dal sindaco di Codroipo, Vittorino Boem - è stato espresso un giudizio positivo sulla scelta di coinvolgere, attraverso il Libro Verde, tutti i diversi attori del sistema sanitario e di quello sociale, nonché i cittadini, nel percorso che dovrà tracciare le politiche sanitarie e assistenziali in Friuli Venezia Giulia nei prossimi anni. Non sono comunque mancate alcune osservazioni legate alla sensazione che il documento proposto dalla Giunta regionale sia troppo sbilanciato sul sanitario, a scapito del sociale, che già risentirebbe del calo delle risorse a disposizione dei Comuni a causa del taglio sull´Ici. Preoccupa, in particolare, la previsione di dar corpo a un livello territoriale di erogazione di servizi unico per sistema sanitario e sociale, facilitando la creazione di sedi operative comuni. Una previsione che da alcuni viene vista come un rafforzamento del ruolo dei distretti, con una sorta di "sanitarizzazione del sociale", a scapito delle attività che sono quotidianamente svolte dagli Enti locali. Parallelamente la Conferenza ritiene ancora validi i modelli di pianificazione locale sociosanitaria realizzati attraverso i Piani di attività territoriale (Pat) e i Piani di Zona (Pdz), che il Libro Verde indica da riorganizzare. In questo senso l´assessore Kosic ha precisato che non vi è da parte dell´esecutivo regionale nessuna intenzione di togliere competenze a chi eroga servizi in maniera efficace, e di certo molto vicina ai cittadini, ma che si tratta semplicemente di voler individuare forme innovative e ancora più funzionali di gestione dei servizi sociosanitari, con il coinvolgimento e anzi con la piena responsabilizzazione delle comunità locali. Per quanto riguarda poi Pat e Pdz, il Libro Verde non li mette in discussione come strumenti, ma si interroga sulla loro reale efficacia. Dalla Conferenza è venuta anche la richiesta di dare, in sede di pianificazione e programmazione, il giusto peso alle politiche legate all´assistenza ai minori, alla salute mentale, agli stranieri. Temi che, è stato rilevato, non sono sufficientemente esplicitati nel Libro Verde. Non è mancata infine una sottolineatura - se ne è fatto carico il sindaco Boem - sul fatto che la Regione non avrebbe coinvolto la Conferenza Permanente nel confronto sulla legge regionale per abbattere le liste d´attesa. Un´affermazione cui l´assessore ha replicato, precisando che la Regione ha sempre coinvolto la Conferenza su temi di stretta competenza della stessa. . |
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VARESE, GLI STATI GENERALI DELLA SANITA´ |
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Varese , 26 marzo 2009 - Si svolge oggi a partire dalle 14. 30, la seconda tappa (dopo Sondrio) degli "Stati Generali territoriali del Sistema socio-sanitario" (Centro Congressi Ville Ponti - Piazza Litta, 2). L´iniziativa, fortemente voluta dall´Assessorato alla Sanità di Regione Lombardia e promossa in collaborazione con l´Assessorato alla Famiglia e Solidarietà sociale, prevede un ciclo di incontri in forma di workshop che si svolgeranno nei territori delle quindici Asl della Lombardia durante tutto il 2009. L´inizio dei lavori sarà preceduto da un incontro con la stampa, al quale parteciperanno gli assessori Luciano Bresciani (Sanità) e Giulio Boscagli (Famiglia e Solidarietà sociale), in programma alle 12. 00 presso la Sede Territoriale di Varese di Regione Lombardia (viale Belforte, 22). Il programma dell´incontro prevede, dopo l´apertura dei lavori (ore 14. 30) con l´intervento di Mauro Visconti (dirigente della Sede Territoriale di Varese di Regione Lombardia), i saluti di Simonetta Vaccari (prefetto di Varese), Dario Galli (presidente Provincia di Varese), Attilio Fonatana (sindaco di Varese), Renzo Dionigi (rettore Università degli Studi Insubria) Andrea Taroni (rettore Università Carlo Cattaneo - Liuc) e don Luigi Stucchi (vicario episcopale di Varese). Seguirà la relazione sulla situazione socio-sanitaria in provincia di Varese con i contributi di Pier Luigi Zeli (direttore generale Asl Provincia di Varese), Pietro Zoia (direttore generale Azienda Ospedaliera Busto Arsizio), Armando Gozzini (direttore generale Azienda Ospedaliera Gallarate), Walter Bergamaschi (direttore generale Azienda Ospedaliera Varese), Alberto Zoli (direttore generale Azienda Regionale dell´Emergenza-urgenza - Areu). Dopo il dibattito e il confronto il pubblico, i lavori saranno conclusi dagli interventi degli assessori regionali Luciano Bresciani e Giulio Boscagli. . |
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IL COMUNE DI BANZI INSTALLA UN COMUNICATORE PAPILLARE |
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Potenza, 26 marzo 2009 - Il Comune di Banzi mette a disposizione un comunicatore papillare per pazienti affetti da Sla o tetraplegici. Lo rende noto il Comune di Banzi. Presso l’internet social Point saranno allestite tre postazioni per persone abili ed una particolare per persone affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla) o malattie che impediscono l’uso delle mani. Tutto questo - riferisce la nota comunale - per garantire migliori condizioni ai frequentatori del centro (anziani,minori e giovani) ma anche per creare migliori condizioni di vita per persone sfortunate che a causa della malattia, va incontro ad una paralisi progressiva di tutta la muscolatura striata che risparmia comunque, di norma, i muscoli oculomotori. Il dispositivo, congiuntamente alle altre postazioni, sarà installato nel Centro di aggregazione giovanile venerdì 27. L´apparecchiatura funziona sostanzialmente come un computer che consente al disabile di impartire, con gli occhi, i comandi al sistema, che è capace di "interpretare", e conseguentemente utilizzare, lo sguardo senza che questi necessiti di una tastiera o di un mouse. Il dispositivo traduce, poi, in voce il comando impartito con i movimenti oculari sullo schermo del " computer ". Il paziente può comunicare, così, con i famigliari, navigare in internet, utilizzare la posta elettronica, leggere un libro, leggere la rassegna stampa dei quotidiani e altro. . |
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SANITÀ IN CALABRIA, UNA DUE GIORNI DI LOIERO PER PIANO DI RIENTRO E RILANCIO |
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Reggio Calabria, 26 marzo 2009 - Inizia questa mattina quando incontrerà i capigruppo della minoranza in Consiglio regionale, una due giorni che il presidente della Regione Agazio Loiero dedicherà esclusivamente alle questioni della Sanità e al piano di rientro del deficit in via di definizione anche nei dettagli. “Non possiamo considerare la Sanità esclusivamente come una posta di bilancio - afferma Loiero - e pensare di risolvere i problemi soltanto con i tagli, ma dobbiamo avere anche il coraggio di osare, di tagliare e contemporaneamente di investire, perché una buona Sanità è interesse di tutti, di chi vi fa ricorso per necessità e di chi governa in quanto consente di ottimizzare le prestazioni. Piano di rientro e piano di rilancio devono coincidire”. Per tale motivo e con tali intendimenti - informa una nota del portavoce - Loiero intende confrontarsi con maggioranza e opposizione, per assumere poi le determinazioni possibilmente condivise. Il calendario degli appuntamenti di giovedì e venerdì, infatti, è intenso e prevede anche confronti con tecnici del Dipartimento Tutela della Salute. Spiccano però gli incontri con le rappresentanze istituzionali e con il sindacato. Loiero vedrà domani i capigruppo di minoranza e venerdì mattina alle dieci incontrerà, in un tavolo più affollato, il presidente del Consiglio Giuseppe Bova e tutti i consiglieri della coalizione di maggioranza. Nel pomeriggio di venerdì alle 16 sarà poi la volta dei segretari regionali dei sindacati. “Quello della salute è un problema che riguarda tutti - sostiene Loiero - ed è importante che le decisioni siano largamente condivise. Abbiamo l’urgenza di chiudere con un passato nero, con debiti che si trascinano da anni e anni, per effettuare una ripartenza che abbia come obiettivo l’azzeramento degli sprechi e il potenziamento quali-quantitativo dell’offerta sanitaria, con ospedali che siano efficienti e garantiscano sicurezze, con una rete territoriale di assistenza capillare, d’avanguardia e ed equamente distribuita sul territorio”. . |
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“TUTELA DELLA SALUTE E POLITICHE SANITARIE” INFORMAZIONI SULL´ATTIVITÀ E L´ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SUL PORTALE REGIONALE DELLA CALABRIA, NELL’AREA TEMATICA DEL DIPARTIMENTO |
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Reggio Calabria, 26 marzo 2009 - Il Dipartimento regionale “Tutela della salute e politiche sanitarie” comunica che dal due marzo scorso, attraverso il portale della Regione, si può accedere direttamente all’area tematica del Dipartimento scrivendo http://www. Regione. Calabria. It/sanita/ L’area tematica è denominata "Sanità comunica inform@" in quanto si propone di fornire una completa, costante e dettagliata informazione sulla struttura organizzativa del Dipartimento, con la precisa individuazione dei compiti di ogni Settore e Servizio e dei relativi Responsabili, dei quali vengono indicati recapiti e modalità di contatto. Viene fornita adeguata comunicazione sulle attività, sui progetti, sugli obiettivi e sugli atti di programmazione e di gestione del settore. Con questo link viene favorito lo scambio di comunicazioni e l’interazione fra i Dipartimenti regionali e fra i Settori del Dipartimento. Viene dato spazio alla comunicazione con i cittadini e le associazioni di utenti, assicurando la trasparenza degli atti e svolgendo sostanziale servizio di Urp per i servizi del Dipartimento. E’ favorita la comunicazione con e fra le Aziende Sanitarie della Regione, con le quali è in corso di costruzione un sistema integrato di comunicazione istituzionale e servizi di rete degli Urp che saranno recepiti dalle Aziende Sanitarie. L’area tematica sarà, infatti, implementata anche in collaborazione con la rete dei referenti per la comunicazione istituzionale di tutte le Aziende Sanitarie che consentirà di fornire un quadro completo e diversificato dell’offerta sanitaria a livello regionale. Si tratta, quindi, di un primo importante passo per la strutturazione di un servizio che risulta di grande importanza per il miglioramento ed il rilancio dell’intero sistema sanitario regionale, comunicando all’esterno in modo chiaro e trasparente un’immagine rinnovata e diversa della sanità più vicina ai bisogni, alle necessità ed alle aspettative dei cittadini/utenti; un nuovo modo per interagire in maniera utile e senza barriere. E’ risaputo, infatti, che la carenza di informazione e comunicazione è uno degli elementi che genera inefficienza dei servizi, poca trasparenza degli atti di gestione, sostanziale sfiducia da parte dei cittadini. In questa fase di grande incertezza e crisi del settore, tale strumento potrà accompagnare i processi di trasformazione in atto, assicurando una corretta informazione e mantenendo le relazioni con tutti gli attori interessati al cambiamento. . |
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RICERCATORI CONTRIBUISCONO A RISOLVERE IL MISTERO DELLA DOPPIA FECONDAZIONE NELLE MAGNOLIOFITE |
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Bruxelles, 26 marzo 2009 - Alcuni biologi in Giappone, Regno Unito e Stati Uniti hanno scoperto che il gene Duo Pollen1 (Duo1) svolge un ruolo essenziale nel processo di doppia fecondazione nelle Magnoliofite. Questo nuovo studio, pubblicato nella rivista Plos Genetics, consente un progresso significativo nella comprensione di un processo importante per l´evoluzione delle Magnoliofite, ma che è ancora poco chiaro. Il professor David Twell dell´università di Leicester (Gran Bretagna), che ha condotto lo studio, ha spiegato che le Magnoliofite (a differenza degli animali) necessitano di ben due cellule spermatiche perché la fecondazione vada a buon fine. "Una cellula spermatica raggiunge la cellula uovo per generare l´embrione, mentre la cellula restante si unisce alla cellula centrale per produrre, all´interno del seme, l´endosperma, che è un tessuto ricco di nutrienti. Secondo lo studio il mistero principale di questo doppio processo di fecondazione era "il modo in cui ogni singolo granulo di polline riesce a produrre la coppia di cellule spermatiche necessarie per la fecondazione e per la produzione del seme. " Il team ha studiato la pianta di Arabidopsis - già frequente oggetto di studio della biologia delle piante - e ha scoperto che il gene Duo1 svolge un ruolo importante nel controllo della divisione in cellule spermatiche gemelle dei precursori delle cellule riproduttive di queste piante. Il gene, infatti, riveste un duplice ruolo, ovvero favorisce sia la divisione dei precursori delle cellule spermatiche sia la loro funzione specializzata come cellule spermatiche. Più in particolare, i ricercatori hanno dimostrato che Duo1 serve sia per la produzione di una proteina che controlla la divisione cellulare che per l´attivazione di geni che sono necessari per la differenziazione e la fecondazione delle cellule. Questo gene è in realtà in grado di "attivare" la fecondazione nelle cellule spermatiche. Inoltre, il team ha scoperto che i geni strettamente correlati a Duo1 si trovano anche in numerose altre piante (anche nel muschio), il che lascia supporre che Duo1 possa appartenere a una rete preposta al controllo delle cellule spermatiche che si è evoluta prima della comparsa di polline e fiori. Ulteriori ricerche in questo ambito - affermano i ricercatori - potrebbero "gettare nuova luce sull´evoluzione dei meccanismi di regolazione nello sviluppo della linea germinale delle piante [vale a dire la discendenza della cellula germinale] e del ruolo che svolgono nella doppia fecondazione delle Magnoliofite. " I ricercatori sperano inoltre che ulteriori indagini possano consentire di meglio comprendere la modalità con cui Duo1 attiva i propri "obiettivi" e la modalità con cui si attiva lo stesso gene. I ricercatori ritengono che determinare il ruolo svolto da Duo1 nel processo di specificazione delle cellule germinali potrebbe permettere lo sviluppo di una rete dettagliata di regolazione per la gametogenesi maschile (il processo attraverso il quale le cellule vengono differenziate tra sperma e ovuli) e potrebbe essere utile agli studi comparativi sul controllo della produzione delle cellule spermatiche. Insieme alla descrizione (elaborata recentemente dai ricercatori) di un meccanismo indipendente per il ciclo di regolazione delle cellule germinali maschili, questo lavoro consente di migliorare di molto la comprensione dei meccanismi molecolari coinvolti nella riproduzione delle pianete e nella produzione dei semi. "Questo studio permette di comprendere - da un punto di vista "molecolare" - i meccanismi che permettono la coordinazione della progressione del ciclo cellulare e della differenziazione dei gameti nelle Magnoliofite" conclude lo studio. Il professor Twell ha aggiunto che lo studio potrebbe aiutare a svelare le origini delle cellule spermatiche delle piante e a fornire nuovi strumenti molecolari per la manipolazione della loro fertilità e della produzione di semi ibridi. Il lavoro potrebbe rivelarsi utile anche per controllare il flusso genetico nelle coltivazioni transgeniche dove potrebbe rendersi necessario eliminare il componente maschile (la cosiddetta "sterilità maschile" nelle piante offre alcuni vantaggi commerciali, tra i quali una maggiore shelf life dei fiori). Per maggiori informazioni, visitare: Plos Genetics http://www. Plosgenetics. Org/ Biotechnology and Biological Sciences Research Council http://www. Bbsrc. Ac. Uk/ University of Leicester http://www. Le. Ac. Uk/ . . |
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SIGLATO IN REGIONE ACCORDO DI PROGRAMMA PER OSPEDALE E CASA RIPOSO BUSSOLENGO (VR). |
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Venezia, 26 marzo 2009 - Con un atteso Accordo di Programma siglato ieri pomeriggio a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, è stato dato il definitivo via libera ad una complessa operazione che porterà all’ampliamento strutturale dell’Ospedale di Bussolengo (Verona) e alla realizzazione di una nuova Casa di Riposo per gli anziani. In calce all’importante documento, le firme dell’Assessore regionale alla Sanità Sandro Sandri (delegato dal presidente Galan), del Sindaco di Bussolengo Alviano Mazzi, del Presidente dell’Ipab locale Valdis Salardi e del Direttore Generale dell’Ulss 22 Alessandro Dall’ora. Il tutto è avvenuto in un solo mese da quando la Giunta regionale deliberò sulla questione. “Si tratta di una svolta rilevante per garantire servizi migliori e più moderni in quest’area – ha sottolineato con soddisfazione Sandri – alla quale partecipano tutte le Istituzioni coinvolte. Come Regione abbiamo valutato l’operazione pienamente conforme alla programmazione ospedaliera regionale e vi abbiamo dedicato uno stanziamento di 3 milioni 325 mila euro. Ma la soddisfazione è grande anche perché si tratta dell’atto finale di una vicenda lunga e complessa nell’ambito della quale il gioco di squadra è stato utile e costruttivo”. L’operazione prende avvio dalla volontà del Comune di realizzare una nuova struttura per anziani, grazie ad un lascito di un privato cittadino. L’attuale sede della Casa di Riposo, un immobile di proprietà comunale posto di fronte all’ingresso dell’Ospedale, verrà acquisita dall’Ulss 22 con il finanziamento regionale di 3 milioni 325 mila euro, e ospiterà le attività di diagnosi e cura dei Servizi Psichiatrici ospedalieri. “Così facendo – fa notare Sandri – con un investimento tutto sommato contenuto, si realizzeranno due nuove strutture utili e necessarie alla comunità locale, come l’inserimento nell’ambito del locale Ospedale dei Servizi Psichiatrici oggi svolti in altre strutture e la realizzazione di una nuova Casa di Riposo, più moderna e funzionale dell’attuale, con 60 posti letto, dei quali 47 per non autosufficienti e 13 per autosufficienti”. Soddisfatto anche il Sindaco Alviano Mazzi: “Finalmente – ha detto – Bussolengo avrà una Casa di Riposo di qualità, inserita in un contesto ottimale e con un’operazione che con costi minimi ha portato a risultati notevoli”. Per il Presidente dell’Ipab Valdis Salardi, “noi abbiamo condiviso pienamente una strategia intelligente. L’attuale è una Casa piccola, superata e vecchia di 30 anni, nel corso dei quali la popolazione di Bussolengo è raddoppiata. Con la nuova, le necessità reali troveranno risposta”. Per il Dg Dall’ora, “l’evento è molto rilevante, sul piano sociale perché nascerà una struttura di dimensioni adeguate, tali da attivare anche nuclei di media intensità assistenziale che prima non erano possibili; sul piano sanitario perché lo spostamento in ambito ospedaliero di alcuni servizi psichiatrici renderà più efficiente e comodo il servizio erogato alla popolazione”. . |
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ASSESSORATO ALLE POLITICHE DELLA SALUTE IN PUGLIA, FIORE: "NON C´È ALLARME SANITARIO DOPO DATI TBC" |
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Bari, 26 Marzo 2009 - L’assessore alle Politiche della Salute, Tommaso Fiore, ha diffuso lo stato di aggiornamento della situazione dell’attività di sorveglianza sanitaria dopo il caso di Tbc polmonare, come da Report predisposto dall’Osservatorio Epidemiologico Regionale in collaborazione con questo Assessorato alle Politiche della Salute. “E’ appena il caso di osservare – spiega Fiore - che i dati si stanno stabilizzando con risultati parziali che permettono di confermare l’assenza di un allarme sanitario. E’ opportuno ricordare – prosegue l’assessore - che quando i dati saranno completi, essi andranno opportunamente processati per confrontarli con dati pregressi e che bisognerà, per ottenere informazioni valide dal punto di vista sanitario, considerarne il valore all’interno delle procedure di acquisizione degli stessi (durata della permanenza in Cara, elementi biometrici e anagrafici dei soggetti, concomitanza di altre patologie, ed altro)”. Di seguito, il testo del report: Osservatorio Epidemiologico Regione Puglia Regione Puglia c/o Dimo – Sezione di Igiene . Bari, 24 marzo 2009 Prot 99/Oer/2009 All’assessore alle Politiche della Salute Regione Puglia Al Sindaco Città di Bari Al Prefetto Provincia di Bari Al Direttore Generale Al Direttore Sanitario Al Direttore del Dipartimento di Prevenzione Asl Bari Al Direttore Generale Al Direttore Sanitario Azienda Ospedaliero-universitaria Policlinico Bari Al Responsabile Sanitario Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo Politico Bari Palese Oggetto: indagine epidemiologica presso il Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo di Bari Palese a seguito di un caso di Tubercolosi Polmonare in soggetto residente In ordine alla tematica in oggetto si relaziona brevemente sullo stato di avanzamento delle attività di sorveglianza avviate in collaborazione con l’U. O. C. Di Igiene dell’Azienda Ospedaliero-universitario Policlinico, il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Bari e il Presidio Sanitario del Cara. Esito test eseguiti sugli ospiti residenti nel Cara Ad oggi risultano sottoposti a test di intradermoreazione secondo Mantoux 956 ospiti, pari al 95,8% del totale dei residenti nel Cara, attualmente quantificato in 998. Di questi il 62,2% (n=594) è risultata positiva al test (presenza di infiltrato nel punto di inoculazione di diametro superiore ai 10 mm apprezzabile dopo 72 ore dall’iniezione1). In particolare, 308 ospiti (32,3%) hanno evidenziato un infiltrato con diametro superiore a 20 mm. A partire da 20 marzo u. S. I soggetti risultati positivi al test di Mantoux vengono sottoposti a esame radiografico del torace in loco, grazie alla disponibilità di una unità mobile di radiologia fornita dall’Asl Bari. Ad oggi sono stati eseguiti 217 esami radiografici, di cui 68 sono in fase di refertazione. Tre soggetti sono stati valutati come positivi all’esame radiografico e sono stati ricoverati presso il Presidio Ospedaliero di Triggiano, dove è stato avviato l’iter diagnostico-terapeutico del caso. Tre soggetti sono stati identificati come dubbi all’esame radiografico e sono pertanto stati avviati ad esami di approfondimento, senza disporre il ricovero; in particolare, due di essi saranno sottoposti a Tac torace e 1 ad esame batteriologico dell’espettorato. In 9 ulteriori casi l’esame radiografico ha rivelato referto compatibile con esiti di malattia tubercolare pregressa. Nell’accesso agli esami è stata comunque garantita priorità ai contatti stretti della Sig. Ra Joy Johnson, deceduta per esiti di malattia tubercolare. Sono stati identificati come contatti stretti 20 ospiti del campo, ovvero le residenti nella stanza dove alloggiava la deceduta e il fidanzato della stessa, tutti di origine nigeriana. Tutti sono stati sottoposti a test di Mantoux e 9 di essi sono risultati positivi al test. Per tutti i contatti stretti è stata prevista l’esecuzione di esame radiografico, che è stato effettuato ad oggi su 18 di essi. Undici esami sono stati refertati, non evidenziando quadri compatibili con malattia tubercolare; sette esami sono in corso di refertazione. Gli ulteriori due ospiti, uno positivo e l’altro negativo al test di Mantoux, verranno sottoposti all’esame nei prossimi giorni. Esito test eseguiti sugli operatori del Cara 1 Ministero della Salute- Ccm. Conferenza di Consenso. Politiche efficaci a contrastare la tubercolosi negli immigrati da Paesi ad elevata endemia tubercolare. Roma, 5-6 giugno 2008 Osservatorio Epidemiologico Regione Puglia Ad oggi sono stati eseguiti a cura del Presidio Sanitario del Cara 139 test di Mantoux sugli operatori del Centro dipendenti dalla ditta Auxilium, a fronte di 178 persone in servizio (78,1%). La lettura della Mantoux è stata eseguita su 137 operatori (98,6%); di essi 13 (9,5%) sono risultati positivi al test e sono stati sottoposti ad esame radiografico. L’esame radiografico non ha rivelato in nessun caso evidenza di lesioni riconducibili a malattia tubercolare in atto anche se due operatori presentavano un quadro compatibile con esiti di malattia tubercolare pregressa. Il Presidio Sanitario del Cara ha inoltre eseguito 62 Mantoux su operatori degli enti che lavorano all’interno del Cara con funzioni di controllo e supervisione (militari, operatori del Ministero dell’Interno ecc). La lettura è stata eseguita su 29 soggetti (46,7%); di essi 6 (20,7%) sono risultati positivi al test e sono stati pertanto sottoposti ad esame radiografico. Anche in questo caso, l’esame radiografico non ha rivelato in nessun caso evidenza di lesioni riconducibili a malattia tubercolare in atto e solo un operatore presentava un quadro compatibile con esiti di malattia tubercolare pregressa. È stato altresì contattato il Servizio Medico del Battaglione San Marco, che ha assicurato che tutti i militari in servizio presso il Cara di Bari Palese sono stati sottoposti a screening con Mantoux. L’u. O. C. Igiene ha infine fornito la propria disponibilità all’esecuzione di test di screening con Mantoux agli operatori della Questura di Bari, Polizia di Stato e Prefettura; ad oggi sono stati effettuati 28 test, in fase di lettura. Attività di screening effettuata presso le strutture dell’Asl Bari Attività di counselling e screening per la tubercolosi è garantita dai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica e dalle Unità Operative Territoriali di Pneumotisiologia dell’Asl Bari. Il Centro di Prevenzione Antitubercolare del Distretto Socio Sanitario dell’Asl Bari sta garantendo gli idonei percorsi clinico-diagnostici di accertamento a tutti gli utenti che si sono rivolti allo stesso. In relazione alla situazione di carenza di Biocine Ppd Test per Mantoux, solo coloro dalla cui anamnesi risulti evidente un rischio elevato di contatto con casi sospetti o accertati di tubercolosi vengono sottoposti a test di Mantoux, mentre gli altri per i quali tale possibilità è più remota sono sottoposti a Tine Test multipuntura. Nella scorsa settimana il Centro ha effettuato 50 test di Mantoux e 50 Tine Test, in relazione allo situazione di allarme in cui versa la popolazione a seguito dell’eco mediatico degli eventi di questi giorni. Non è stato individuato alcun caso di tubercolosi. Il personale del Centro di Prevenzione Antitubercolare ha effettuato anche l’indagine domiciliare nell’abitazione di via Ragusa 30, dove pare la sig. Ra Johnson abitasse negli ultimi giorni prima del decesso. Nella stessa casa viveva una famiglia formata da 4 persone: due bambini di 2 e 6 anni, una donna madre dei due bambini, due uomini rispettivamente padre e fratello della donna stessa. I due uomini sono stati sottoposti ad Rx del torace, che è risultato negativo; la donna è stata sottoposta a test di Mantoux, anch’esso risultato negativo. I due bambini invece sono stati sottoposti al test di Mantoux, grazie alla collaborazione con il pediatra di libera scelta, che sono risultate positive; i due bambini sono stati ricoverati, in via cautelativa, presso l’Ospedale Pediatrico Giovanni Xxiii per gli approfondimenti del caso. Il Centro di Prevenzione Antitubercolare ha altresì organizzato, in collaborazione con le associazioni di volontariato, un’attività straordinaria di volantinaggio presso le donne nigeriane residenti nella zona del quartiere Madonnella, diffondendo il seguente testo: A Nigerian girl died last week from a very contagious form of Tb (lungs disease), symptoms are very similar to a cold. It is a very dangerous and contagious disease that causes death. You can be tested at the Health Center in Via Caduti di via Fani 125, near the train station in Bari, where you will help tou for free. Bring this flyer with you and show it to the doctors, they are friends. Don’t be afraid!! Ad oggi si sono rivolte al centro 6 ragazze nigeriane. Le attività di counselling, screening ed esame radiologico per le stesse saranno oggetto di aperture programmate straordinarie del Centro e del Servizio di Radiologia distrettuale. Presso l’Unità Operativa di Pneumotisiologia di Conversano sono stati eseguiti due test di intradermoreazione secondo Mantoux, di cui uno a carico di un operatore del Cara e l’altro a carico di un sospetto contatto della sig. Ra Johnoson. I risultati degli esami non sono stati ad oggi trasmessi all’Oer. Presso l’U. O. Di Pneumologia Territoriale di Putignano è stato eseguito un test tubercolinico su una persona che riferiva di essere un possibile contatto di un caso indice: si trattava di un agente di polizia. I risultati dell’esame non sono ad oggi noti. Non è stato altresì possibile ad oggi conoscere le attività di screening svolte dall’U. O. C. Di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera Policlinico e della S. C. Di Pneumologia del P. O. Di Triggiano, per i quali si rimanda a successivo report. Ricerca attiva dei contatti Gli operatori dell’Oer Puglia hanno contatto il pastore della Chiesa Pentecostale di Via Ascianghi, che pareva essere frequentata dalla sig. Ra Joy Johnson. Il pastore ha garantito che la Johnson non aveva mai frequentato la Chiesa, le cui funzioni invece erano regolarmente frequentate da un altro nigeriano, contatto stretto della Johnson e residente nel Cara. Gli operatori dell’Oer hanno provveduto dunque a identificare la persona di che trattasi, già sottoposta a Mantoux e risultata positiva; la stessa è stata nell’arco di due ore sottoposta a radiografia del torace, che non ha evidenziato segni di malattia tubercolare in atto. Attraverso l’analisi degli archivi del Cara è stato evidenziato che 34 ospiti hanno frequentato in passato i corsi di italiano per adulti stranieri organizzati dalla Scuola Lombardi di Bari. Di essi solo 11 risultano ancora residenti presso il Cara e gli stessi sono stati prontamente sottoposti ad esame di Mantoux. Cinque di essi sono risultati positivi all’esame e sono stati pertanto avviati all’esame radiografico. Degli esami eseguiti, due sono risultati negativi per la ricerca di lesioni compatibili con malattia tubercolare mentre gli altri tre sono in fase di refertazione. Tre bambini residenti nel campo frequentano regolarmente la Scuola Elementare di Palese; gli stessi sono stati sottoposti a Mantoux, che è risultata negativa in due casi e positiva nel terzo caso. Il bambino risultato positivo è stato sottoposto ad esame radiografico del torace, che non ha rivelato segni di malattia tubercolare. Nelle more dell’esecuzione degli esami i bambini non hanno frequentato la scuola mentre a partire di oggi gli stessi hanno ripreso regolare frequenza delle attività didattiche. L’occasione è gradita per inviare cordiali saluti. Prof. Cinzia Germinario Prof. Michele Quarto . |
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MARTINI E TOSCHI HANNO SALUTATO I PRIMI SEI BAMBINI PARTITI PER LA PALESTINA «CI IMPEGNEREMO PER GARANTIRE LE TERAPIE ANCHE A GAZA» ALTRI QUATTRO BAMBINI RESTANO ANCORA IN TOSCANA PER LA RIABILITAZIONE |
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Firenze, 26 marzo 2009 - «Ciao, buonasera, grazie” Così i bambini di Gaza curati all´ospedale Meyer dal 21 gennaio scorso hanno accolto l’altro ieri sera il presidente della Regione Toscana Claudio Martini e l´assessore alla cooperazione internazionale Massimo Toschi che sono andati a salutarli. Un primo gruppo di 6 bambini, accompagnati dalle mamme e dalle nonne, stavano preparando i bagagli alla vigilia della partenza da Firenze. Ieri infatti un aereo Alitalia messo a disposizione dalla Regione Toscana è decollato da Fiumicino alla volta di Tel Aviv. Martini e Toschi si sono trattenuti con i bambini e con le mamme e nonne, informandosi sul loro soggiorno fiorentino e chiedendo come era stata l´accoglienza e se le cure erano state utili. «I bambini stanno meglio, le terapie a cui sono stati sottoposti hanno dato buoni risultati e anche l´accoglienza è stata buona» è stata la risposta delle mamme, che hanno però espresso preoccupazione per le medicine che i loro figli devono continuare a prendere. Martini le ha rassicurate. «E´ nostro impegno formale – ha detto - garantire ai bambini la prosecuzione delle cure anche dopo il rientro a Gaza. E per favore teneteci informati sulle loro condizioni». Il presidente si è poi rivolto ai bambini. «Avete imparato un po´ di italiano?» gli ha chiesto. E i piccoli palestinesi hanno snocciolato le parole che nel soggiorno a Careggi hanno memorizzato: «Ciao, buongiorno, buonasera, grazie, fame, acqua, sole, luna, nanna. E buona notte». Complessivamente sono stati 10 i bambini curati in Toscana grazie al ponte umanitario coordinato dalla Regione. Gli altri 4 rimasti staranno ancora un po´ in Toscana per eseguire terapie riabilitative. I bambini erano arrivati a Pisa insieme al presidente Martini, che tornava con loro dalla missione svolta in Palestina insieme al Ministro Frattini. Alcuni sono stati ricoverati al Meyer, altri invece erano stati inviati all´Opa di Massa, alle Scotte di Siena e all´ospedale di Pisa. Ognuno di loro è stato seguito dalla struttura specializzata nelle diverse patologie, sono stati sottoposti a terapie e interventi chirurgici e quando le condizioni lo hanno permesso hanno potuto trascorrere il loro soggiorno in Toscana fuori dalle mura ospedaliere, grazie all´ospitalità offerta nelle case di accoglienza della Croce Rossa. A giudizio dei sanitari le condizioni dei bambini che oggi hanno fatto ritorno in Palestina sono tutte buone. Dopo il loro arrivo a Tel Aviv i piccoli saranno presi in carico dalla Cooperazione italiana e dal Centro Peres per la pace. Trascorreranno la notte all´ospedale Augusta Vittoria di Gerusalemme, per poi fare ritorno a casa nella Striscia di Gaza. . |
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IN QUELLA SCULTURA LA MANO DI LEONARDO: TROVATO PER CASO IN UNA SOFFITTA E ORA ESPOSTO ALLA MOSTRA SUL COTTO D’IMPRUNETA UN BUSTO DI STRAORDINARIA BELLEZZA FIN QUI ATTRIBUITO A VERROCCHIO. MA ORA SI FA LARGO L’IPOTESI DA VINCI |
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Impruneta (Firenze), 26 marzo 2009 – Il ritrovamento, in una soffitta sotto un mucchio di scarti, è stato tanto casuale quanto avventuroso. Ma l’ipotesi che si tratti di una scultura di Leonardo da Vinci è ora presa in seria considerazione dagli esperti. Al punto che lo storico dell’arte Giancarlo Gentilini ne fa cenno apertamente, benché con cautela, in un eloquente saggio contenuto nel catalogo della mostra Il cotto dell’Impruneta. Maestri del Rinascimento e le fornaci di oggi, da lui co-curata nella cittadina toscana e da domani aperta al pubblico (www. Imprunetacotto. It). Si tratta appunto di un busto in cotto verniciato a imitazione del bronzo (foto), una ‘testa dolente’ (forse un San Gerolamo in estasi) di straordinaria fattura, potenza espressiva e impressionante realismo d’ispirazione donatelliana. Caratteristiche prorompenti malgrado alcune rotture (il naso) e restauri sommari (mento e orecchie). Esposto per la prima volta accanto a un prezioso nucleo di sculture di Brunelleschi, Ghiberti, Donatello, Michelozzo, Desiderio da Settignano, Verrocchio e Benedetto da Maiano, il busto è tornato alla luce a Siena nel 1990, all’indomani della mostra dedicata alle sculture della Collezione Chigi Saracini curata da Gentilini con lo storico dell’arte Carlo Sisi. Furono proprio loro a trovarlo nel corso di un’ispezione alle vaste soffitte dell’antico palazzo. “Fino ad allora erano praticamente inaccessibili”, ricorda Gentilini, “Ci fu permesso di visitarle in vista della catalogazione informatica dell’intera raccolta e degli arredi. Scoprimmo così che vi erano state riunite varie opere in gesso e in terracotta, probabilmente rimosse dalle sale perché ritenute di scarso valore o perché in stato precario di conservazione. E sul pavimento, sotto un cumulo di scarti, vedemmo il busto”. Probabilmente, aggiunge, non era un’opera autonoma, bensì un esercizio di anatomia e fisiognomica, un modello da studiare, disegnare ed eventualmente tradurre in pittura o scultura. Anche per questa caratteristica, il busto è stato fin qui attribuito a Verrocchio, quanto meno alla sua bottega. Sono evidenti, peraltro, le analogie con vari altri lavori del maestro fiorentino. Ma appunto nella bottega di Verrocchio il giovane Leonardo, nato nel 1452, fece eccellente apprendistato tra il 1469 e il 1476. Ed è noto che, sia col pennello che come scultore, si esercitò spesso sulle teste di vecchio, in particolare sul tema di San Gerolamo, l’eremita all’epoca assai venerato. Nell’inventario che Leonardo compilò prima di partire per Milano (1482) si citano non a caso ‘cierti san Girolami’ e ‘molte teste di vecchi’ (Codice Atlantico). Quanto alle analogie tra il busto e altre opere attribuite all’entourage di Verrocchio o a Leonardo stesso, Gentilini ricorda il dipinto Cristo Crocifisso fra i Santi Gerolamo e Antonio Abate (tavola trafugata nel 1970) e una magistrale tempera, conservata a Firenze dalla Galleria Palatina, raffigurante la testa del santo (foto), e recentemente riattribuita proprio a Leonardo. “Tre immagini di identica, cruda indagine anatomica”, annota il critico, “che evidenziano le particolarità della struttura ossea (zigomi e mento assai sporgente) e ogni accidente dell’epidermide, come la conformazione quasi slabbrata delle orbite, il gonfiore delle orecchie, il profondo solco ai lati della bocca e le rughe che si assommano sotto gli occhi rovesciati verso l’alto, su cui spiovono le folte sopracciglia”. Il busto, continua, è “comunque in stretta relazione con il San Gerolamo in stucco del Victoria and Albert Museum, che, per la caratterizzazione più complessa e dolente del volto, dalla bocca dischiusa e lo sguardo smarrito, risulta imparentato col San Gerolamo penitente della Pinacoteca Vaticana dipinto da Leonardo intorno al 1480”. Promossa dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dal Comune di Impruneta, la mostra celebra il Vii centenario del cotto e resterà aperta fino al 26 luglio. . |
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DISEGNI NEOCLASSICI E ROMANTICI DALLA COLLEZIONE DI RICCARDO LAMPUGNANI 9 APRILE - 13 SETTEMBRE 2009 MUSEO POLDI PEZZOLI – MILANO |
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Milano, 26 marzo 2009 - Prosegue con Disegni neoclassici e romantici dalla collezione di Riccardo Lampugnani il percorso di ricerca del Museo Poldi Pezzoli sul collezionismo. Allestita nella Sala del Collezionista dal 9 aprile al 13 settembre, la mostra è dedicata alla raccolta di disegni di Riccardo Lampugnani. La Mostra Oggetto dell’esposizione, a cura di Andrea Di Lorenzo, conservatore del Museo Poldi Pezzoli, una selezione di disegni eseguiti tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento, che costituiscono uno dei nuclei più interessanti fra gli oltre seicento fogli legati per testamento dal collezionista milanese al Museo Poldi Pezzoli nel 1996. Fra i disegni esposti si potranno ammirare, tra gli altri, due studi per la figura di Giove di Andrea Appiani (1754-1817), tre fogli di Luigi Sabatelli (1772-1850), fra cui lo Studio di busto maschile con braccio alzato, e il Ritratto di Giuseppe Gargantini, bisnonno di Riccardo Lampugnani, eseguito da Francesco Hayez (1791- 1882), di cui Gargantini fu allievo dilettante. Impreziosiscono la mostra una serie di disegni di scenografie, in particolare bozzetti per opere liriche e altri allestimenti teatrali, importanti testimonianze artistiche delle scuole dell’Italia settentrionale, come la Scena raffigurante una grotta di Luigi Vacca (1778-1854). Di elevata qualità artistica anche i disegni di architettura che, insieme a quelli di scenografia, rappresentano una delle sezioni più originali della raccolta. Riccardo Lampugnani (1900-1996), ingegnere, direttore delle Acciaierie Falck e appartenente a una nota famiglia milanese, fin dagli anni sessanta aveva mostrato una particolare sensibilità nei confronti del Poldi Pezzoli. Nel 1968 giungeva infatti alla casa-museo milanese un suo primo dono a cui, negli anni seguenti, se ne aggiunsero altri, come il celebre Autoritratto con tigre e leone di Francesco Hayez. Nel 1996, anno della sua morte, Riccardo Lampugnani lasciò al Museo altri importanti dipinti, comprendenti il bozzetto raffigurante l’Adorazione dei pastori di Gaetano Gandolfi, l’altro Autoritratto in gruppo di amici di Hayez e tutta la sua raccolta di opere grafiche. Il mecenate milanese aveva ereditato la piccola ma prestigiosa collezione di famiglia, con opere dell’Ottocento lombardo, dal bisnonno Giuseppe Gargantini. A queste ne aveva aggiunte molte altre, specialmente disegni e incisioni, comprate a partire dagli anni cinquanta, spesso scegliendole d’istinto, con un atteggiamento da curioso più che da collezionista, talvolta acquistandole all’asta o accogliendo suggerimenti da parte di studiosi a lui contemporanei. Tuttavia, pur nella diversità delle scelte, si rivela la volontà di un progetto ambizioso: quello di ricreare le collezioni dei grandi conoscitori di disegni, sia per completezza cronologica che per la minuziosa documentazione fotografica che lui stesso realizzava per ciascuna opera. Un altro dei suoi interessi era rivolto a incrementare la collezione di famiglia di opere degli artisti di Brera attivi nell’Ottocento. Mentre le incisioni sono depositate presso la Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli di Milano, presso il Poldi Pezzoli si conserva la collezione di disegni. L’esposizione è il primo risultato dei recenti studi che il Museo Poldi Pezzoli ha condotto dal 2005 al 2008 su questa preziosa raccolta di disegni. È stata infatti realizzata una campagna di catalogazione scientifica nell’ambito del progetto Sirbec – Sistema Informativo Beni Culturali della Regione Lombardia, con schede redatte da Valeria Iato, Tiziana Monaco e Anna Ranzi, specialiste nello studio dei disegni, coordinate da Giulio Bora, professore associato di Storia dell’Arte moderna dell’ Università degli Studi di Milano. Le schede seguono criteri studiati appositamente per il disegno e la grafica, concordati con il settore Catalogazione, Documentazione e Sistemi informativi multimediali della Regione Lombardia e con l’Ufficio Catalogo della Soprintendenza di Brera. I risultati raggiunti finora sono di grande interesse: nuovi autori sono stati affiancati a quelli già indicati dalle precedenti attribuzioni, tutte sottoposte a un’accurata revisione critica; per i disegni di scenografia inoltre, in alcuni casi, è stato possibile individuare l’esatta destinazione del disegno e l’opera teatrale e l’occasione per la quale essi hanno costituito lo studio preparatorio. La catalogazione è stata resa possibile grazie al sostegno della Regione Lombardia – Culture, Identità e Autonomie della Lombardia e del Rotary Club Milano Ovest, che ha finanziato la creazione di apposite borse di studio per le schedatrici. Parallelamente, un’analoga campagna di catalogazione Sirbec è stata realizzata in questi anni dalla Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli sulle incisioni del legato Lampugnani. Dopo le mostre Riccardo Lampugnani: una collezione milanese donata al Museo Poldi Pezzoli del 1997 e Omaggio alla Scala. I disegni di scenografia della collezione di Riccardo Lampugnani del 2004, la casa museo milanese offre ancora una volta al pubblico e agli studiosi una selezione di questa preziosa collezione di disegni, condividendo così i risultati della sua costante attività di studio e ricerca, finalizzata a valorizzare le sue raccolte. 425 schede, con l’immagine e la didascalia dell’opera, sono già consultabili on line sul sito lombardiabeniculturali. It, alla pagina http://www. Lombardiabeniculturali. It/opere-arte/istituti/40/ . |
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MIRKO BARICCHI MEDITERRANEO MILANO 2 APRILE - 2 MAGGIO 2009 |
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Milano, 26 marzo 2009 - Una stratificazione di linee dall’ocra al rosso, dalla terra bruciata ad un pallido azzurro, orizzonti sovrapposti sui quali si muovono i personaggi di sempre: il coniglio, il pinocchio, il cane ed alcuni elementi, dalla casetta agli occhi, ricorrenti nelle opere di Mirko Baricchi. La tavolozza si allarga includendo colori ed elementi appartenenti al mondo della natura, ed un titolo suggestivo “Mediterraneo” accompagna il viaggio di chi guarda attraverso queste linee, che continuano da un dipinto all’altro, raccontando sogni e momenti di vita vissuta. Il buio e l’oscurità della stanza sembra essersi mutato in uno spazio aperto, nel quale si possono vedere nuvole ed alberi, e dove, forse, finalmente le lepri possono correre libere. Ma l’illusione dura poco, quello che sembrava un campo di terra battutta è una vecchia tappezzeria e gli alberi e le nuvole sono solo parte di una bella scenografia, costruita sulle pareti di quella stanza dove Baricchi si rinchiude e da dove racconta attraverso i suoi personaggi la vita di ogni giorno, affrontando le paure e gli incubi di sempre, da quelli più profondi e risalenti al periodo dell’infanzia alle angosce più recenti del quotidiano, evocati e trascritti sulla tela come in un diario. Talvolta qualcuno di questi personaggi “abbandona” il dipinto e diviene una scultura, come pinocchio e l’ imbuto, realizzati in ferro ed arricchiti con scritte ed incisioni. Mirko Baricchi è nato a La Spezia il 12 aprile 1970. Si diploma nel 1992 all’Istituto d’Arte Palazzo Spinelli di Firenze. Intraprende nel 1993 un viaggio che lo porta a diretto contatto con le arti visive centro americane. Si stabilisce a Città del Messico, lavorando come illustratore in una nota rivista. Nel 1994 ritorna in Italia. Nel 2001 ha vinto, ex aequo, il 1° Premio assoluto “Pavia - Giovane Arte Europea”. Dal 1992 ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive. Alcune sue opere sono esposte nei musei di Arte Contemporanea di La Spezia e Pavia, nonché alla Kunsthalle di Berlino. Forni Galleria D’arte – Milano. . |
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GOLF - EUROPEAN TOUR: OPEN DE ANDALUCIA CON CINQUE ITALIANI |
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Roma, 26 marzo 2009 - L´european Tour si porta a Siviglia, in Spagna, per la terza edizione dell´Open de Andalucia de Golf (26-29 marzo), che si disputa sul tracciato del Real Club de Golf de Sevilla. Impegnati cinque giocatori italiani: Francesco Molinari, Emanuele Canonica, Alessandro Tadini, Federico Colombo e Lorenzo Gagli, al rientro dopo qualche traversia fisica. Favoriti i giocatori spagnoli e, in particolare, Miguel Angel Jimenez, Pablo Larrazabal e Gonzalo Fernandez Castaño, ma c´è anche chi spera in una impennata di José Maria Olazabal, che sarà certamente uno dei giocatori più seguiti sul campo. Nel field lo scozzese Colin Montgomerie, al 500° torneo nel circuito, i danesi Soren Hansen, Anders Hansen e Soren Kjeldsen, l´inglese Nick Dougherty, lo svedese Joakim Haeggman, il danese Thomas Bjorn e due rookie di grandi qualità, l´argentino Estanislao Goya e lo scozzese Callum Macaulay, rispettivamente primo e secondo classificato domenica scorsa nel Madeira Island Open. Il montepremi è di 1. 000. 000 di euro dei quali 166. 660 andranno al vincitore. Pga Tour: Tiger Woods All´arnold Palmer Invitational - Tiger Woods, al terzo impegno dopo il suo ritorno alle gare, non avrà un compito facile. Infatti nell´Arnold Palmer Invitational (26-29 marzo), sul percorso del Bay Hill Club & Lodge a Orlando, in Florida, dovrà piazzarsi nei primi due posti per evitare che Phil Mickelson, assente in questa occasione, lo sorpassi nella classifica mondiale in caso di successo nell´Houston Open della prossima settimana. Malgrado la lunga assenza Woods è rimasto al comando del World Ranking, ma ora il mancino di San Diego è a soli 20 centesimi di punto e potrebbe detronizzarlo dopo 198 settimane consecutive di leadership (540 in totale con i periodi precedenti di regno). Tra i partecipanti alla gara vi sono Vijay Singh, Kenny Perry, Padraig Harrington, Jim Furyk, Retief Goosen, tornato al successo dopo quattro anni, David Toms e Mike Weir, ma in realtà Woods dovrà soprattutto vedersela con le sue condizioni attuali di forma. Non è andato male nel Ca Championship, ma in realtà ha giocato bene solamente per due giri su quattro: dunque molto dipenderà dai progressi che avrà fatto sul campo di allenamento negli ultimi quindici giorni. Il montepremi è di 5,8 milioni di dollari con prima moneta di 1. 044. 000 dollari. Lpga Tour: Gran Gala A Phoenix - Promette spettacolo il J Golf Phoenix Lpga International (26-29 marzo), il torneo del Lpga Tour in programma al Papago Gc di Phoenix in Arizona. Infatti difenderà il titolo la numero uno mondiale Lorena Ochoa, ma a contrastare la messicana vi saranno le nove proettes che la seguono nel Rolex Ranking, con Yani Tseng, di Taiwan, la statunitense Paula Creamer e la coreana Jiyai Shin particolarmente agguerrite. In questo contesto cercheranno di fornire una buona prestazione Silvia Cavalleri e Giulia Sergas, che sono apparse in crescendo di forma nel Mastercard Classic della scorsa settimana dove si sono classificate entrambe 22. E. Il montepremi è di 1. 500. 000 dollari. . |
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SPORT, DAL 31 MARZO EUROPEI DI GINNASTICA A MILANO |
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Milano, 26 marzo 2009 - Da martedì 31 marzo a domenica 5 aprile al Mediolanum Forum di Assago (Milano) si svolgeranno i Campionati Europei di ginnastica artistica. L´evento, che vedrà sfidarsi tutti gli atleti più forti, è stato presentato questa mattina in Regione Lombardia, nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato l´assessore ai Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza, Pier Gianni Prosperini. Presenti anche la nazionale italiana maschile (Igor Cassina, Andrea Coppolino, Matteo Morandi, Matteo Angioletti, Alberto Busnari ed Enrico Pozzo) e quella femminile (Vanessa Ferrari, Lia Parolari, Paola Galante, Serena Licchetta ed Emily Army). "Dopo 28 anni - ha detto Prosperini - gli Europei di ginnastica finalmente tornano a Milano. E questo non è un caso, ma l´ennesima dimostrazione che la Lombardia, terra di eccellenza e grandi eventi, ha un´indiscussa vocazione sportiva. Una vocazione confermata anche dal fatto che in Lombardia ci sono più medagliati olimpici che in tutte le altre regioni d´Italia". Non è dunque un caso che 5 nazionali uomini su 6 (Pozzo è piemontese) e 3 donne su 5 siano lombardi (non lo sono Licchetta e Army). "Giorni intensi, di grande sport - ha aggiunto - che saranno un´ottima vetrina sia per i campioni che parteciperanno, sia per la nostra regione". I ginnasti saranno 237 (150 uomini e 87 donne) in rappresentanza di 38 Paesi. Martedì e mercoledì sono i giorni delle prove ufficiali, giovedì e venerdì gli atleti saranno impegnati nelle qualificazioni. Sabato i migliori 24 delle 6 rotazioni previste per gli uomini (corpo libero, cavallo con maniglie, anelli, volteggio, parallele simmetriche e sbarra orizzontale) e delle 4 per le donne (volteggio, parallele asimmetriche, trave di equilibrio e corpo libero) si affronteranno nelle finali di due concorsi generali e domenica gli 8 migliori di ciascuno dei 10 attrezzi disputeranno le finali di specialità. Ogni federazione potrà schierare 6 uomini e 4 donne e ognuno gareggerà a titolo individuale. Grande attesa destano gli ultimi test che permetteranno di verificare le condizioni di salute della campionessa europea Vanessa Ferrari, recentemente infortunatasi ad un tendine. "Agli atleti - ha concluso Prosperini - va tutto il nostro sostegno, siamo infatti sicuri che ci faranno rivivere quelle grandi emozioni cui ci hanno abituato". . |
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GIOCHI DEL MEDITERRANEO, DANIELA STATI: STABILIAMO RUOLI E COMPETENZE OGGI INCONTRO ORGANIZZATIVO DELLA PROTEZIONE CIVILE |
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L´aquila, 25 mar. "Dobbiamo essere pronti a gestire l´evento. Ho chiesto la collaborazione del Dipartimento nazionale di Protezione civile per mettere a punto questa complessa macchina organizzativa. C´è massima disponibilità da parte di tutti. Si tratta ora di stabilire ruoli e competenze. La Protezione civile giocherà indubbiamente un ruolo di primo piano". Lo ha detto l´assessore alla Protezione civile, Daniela Stati, a margine dell´incontro che si è svolto ieri mattina, a L´aquila, nella Sala Troilo di Palazzo Centi sull´organizzazione dei Giochi del Mediterraneo. Per il dipartimento era presente Flavio Siniscalchi Dirigente del "Servizio ispettivo", delegato da Guido Bertolaso. Hanno partecipato, inoltre, rappresentanti del Comitato e della Direzione generale dei Giochi, delle prefetture, delle Province, della Direzione regionale Abruzzo dei Vigili del fuoco, del Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato, della Capitaneria di Porto e della Croce Rossa abruzzese. C´erano, infine sindaci delle città capoluogo e delle città dove si svolgeranno le manifestazioni. Dall´incontro è emerso che l´assessorato regionale alla Protezione civile avrà il coordinamento di tutte le attività organizzative mentre a breve verranno convocati tavoli tecnici, divisi per aree tematiche, per separare le varie competenze nella gestione della manifestazione sportiva ormai alle porte. . |
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GOLF - ALPS TOUR: ANDREA ZANINI SETTIMO IN MAROCCO LE AZZURRE AL COMANDO NELLA COPA SOTOGRANDE IN SPAGNA |
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Roma, 26 marzo 2009 - Andrea Zanini è al settimo posto con 71 colpi dopo il turno iniziale del Grande Finale Attijariwafa Bank, il secondo torneo stagionale dell´Alps Tour che si sta svolgendo sul percorso del Royal Golf Dar Es Salam (par 73), a Rabat. In vetta con 68 colpi si trova lo spagnolo Pol Bech seguito con 69 dai francesi Marc Mauret e Benjamin Hebert e con 70 dal belga Quentin De Valensart e da altri due transalpini, Edouard Dubois e Julien Xanthopoulos. Buona prestazione di Emmanuele Lattanzi, 13° con 73, mentre sono nei limiti del taglio Andrea Perrino 31° con 75 e Marco Guerisoli 39° con 76. Rischiano di uscire Andrea Signor e Gianluca Pietrobono 50. I con 77, Giacomo Tonelli, Andrea Zani, Simone Brizzolari e Alberto Campanile 70. I con 78, Alessio Mastriforti e Matteo Delpodio 78. I con 79, Andrea Rota 110° con 85. Il montepremi è di 40. 000 euro. Copa R. C. G. Sotogrande: Le Azzurre Al Comando - Le azzurre Camilla Patussi, Alessandra De Luigi e Alessia Knight sono al comando con 143 colpi nella classifica a squadre della Copa R. C. G. Sotogrande European Nations Cup, iniziata sul tracciato del Real Club Sotogrande, a Sotogrande nei pressi di Cadice in Spagna. Le italiane hanno un colpo di vantaggio sulla Francia, due sulla Danimarca e tre sulla Spagna. La Patussi, che ha girato in 71 colpi, è anche in vetta alla graduatoria individuale in compagnia della tedesca Lara Katzy e della danese Daisy Nielsen, Al quarto posto con 72 la De Luigi insieme alle francesi Rosanna Crepiat e Marion Ricordeau e alla belga Sara Vanzonhoven, al 19° con 75 la Knight. Nel torneo maschile la squadra italiana (Nino Bertasio, Matteo Manassero, Cristiano Terragni, Leonardo Motta) è 18ª con 227 colpi. Guida la classifica l´Inghilterra con 206, tallonata dalla Francia con 207, quindi Spagna (209) e Irlanda (210). Nell´individuale è al comando lo spagnolo Carlos Pigem con 67 davanti a un quartetto con 68 formato dall´inglese Luke Goddard, dal francese Alexandre Kaleka e dagli irlandesi Shane Lowry e Niall Kearney. Al 18° posto con 71 Manassero, al 39° con 75 Bertasio, al 69° con 81 Motta, al 73° con 82 Terragni. La gara si disputa sulla distanza di 72 buche con classifica a squadre e individuale. . |
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IL LAGO D´ORTA CONQUISTA I GIOVANI FINALI NAZIONALI DI CORSA CAMPESTRE PER CIRCA 1000 STUDENTI |
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Lago d´Orta (No), 26 marzo 2009 - Il Lago d´Orta, territorio di eccellenze e di fascino, conquista i giovani delle scuole di tutta Italia. Ottimo successo per la prima giornata di gare della Finale Nazionale di Corsa Campestre, inserita nel calendario dei Giochi Sportivi Studenteschi 2009. “Il campo di gara, l´area della vecchia polveriera militare di San Maurizio d´Opaglio, ha letteralmente affascinato i ragazzi – racconta Antonio Iannò, coordinatore dell´ufficio educazione fisica della provincia di Novara e responsabile dell´organizzazione – finora tutto bene, grazie anche alla collaborazione dei tanti enti coinvolti. Un particolare ringraziamento va al Sindaco di San Maurizio d´Opaglio, che ha creduto nell´iniziativa fin dall´inizio”. A gestire l´accoglienza e l´ospitalità nelle 15 strutture alberghiere prescelte dal territorio, ci ha pensato il Consorzio Cusio Turismo, ente di promozione territoriale e turistica che ha collaborato alla realizzazione dell´evento assieme al Coni. “Un risultato storico per il Lago - commenta il presidente del Consorzio Andrea Giacomini – mai nessuno era riuscito a portare tanta gente in un colpo solo sul nostro Lago. Promozione in grande stile dunque. Anche il messaggio è assolutamente positivo, a partire dalla location della gara, un´area a riconversione ambientale - aggiunge Giacomini - senza dimenticare che il nostro lago è tra i più belli e i più puliti d´Europa. Lo dicono i giornalisti delle maggiori testate internazionli”. Qualche dato? Quasi 70 gli istituti di istruzione coinvolti nelle gare. 20 le regioni partecipanti, oltre la Repubblica di San Marino. Uno staff di 40 persone ha lavorato alla realizzazione dell´evento. I ragazzi, sul Lago d´Orta dal 24 marzo, correranno anche il 26 mattina. In calendario le gare a squadra e quelle per disabili. Ieri pomeriggio alle 16:00 la cerimonia di apertura al Sacro Monte di Orta, patrimonio mondiale dell´Unesco mentre ieri, alla stessa ora, si sono svolte le premiazioni. Partenza venerdì 27, al mattino. Www. Lagodorta-cusio. Com . . |
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