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VENERDI

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Notiziario Marketpress di Venerdì 27 Marzo 2009
VICENZACUSTICA 5 CHITARRE IN CONCERTO JACQUES STOTZEM - BELGIO MASSIMO VARINI - ROMA ROBERTO DALLA VECCHIA - VICENZA SABATO 28 MARZO 2009 TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA  
 
 Edizione molto speciale, quella che si annuncia per vicenzAcustica: il quinto appuntamento con la chitarra acustica, dopo i successi degli anni scorsi, si trasferisce al Teatro Comunale Città di Vicenza, sabato 28 marzo, con inizio alle ore 21. Per una sede tanto prestigiosa, l’evento ideato dal chitarrista vicentino Roberto Dalla Vecchia attende due grandi nomi della musica internazionale, come Jacques Stotzem (Belgio), a Vicenza per la prima volta, e Massimo Varini (Roma). I tre artisti si riuniranno sul palco del Comunale presentando i loro ultimi lavori e suonando insieme in duetti e terzetti, con improvvisazioni su alcuni brani scelti. Accanto alle musiche originali, i chitarristi eseguiranno poi arrangiamenti per una o più chitarre di brani noti, spesso classici del rock. << Il concerto che ne nasce è sempre molto coinvolgente – racconta Dalla Vecchia – specie per questa modalità di suonare in trio, che è proprio l’essenza del piacere di fare musica insieme. Sul palco si crea un’energia che passa immediatamente alla platea. La tipicità dell’appuntamento vicentino sta proprio nel gran finale, tutti assieme, che non si vede in altri festival. Il pubblico ama particolarmente vedere il momento in cui il solista si esibisce in gruppo, con gli altri artisti. >> Jacques Stotzem, chitarrista belga che unisce dinamismo e melodia, spaziando nelle esibizioni live dal blues alle armonie jazz, fino alle suggestioni classiche, porta a Vicenza un repertorio tratto dai suoi lavori più recenti "Simple Pleasure" e "Catch The Spirit". Massimo Varini è noto per essere il chitarrista di artisti del calibro di Biagio Antonacci, Mina, Celentano, Gianni Morandi, Laura Pausini, Ivano Fossati, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, nonché produttore artistico, arrangiatore e autore dei grandi successi di Nek. A vicenzAcustica presenta in anteprima l´atteso nuovo Cd interamente acustico " My Sides". Grazie a vicenzAcustica, evento organizzato in collaborazione con il Comune di Vicenza-assessorato alla Cultura e con la Banca del Centroveneto, per un giorno la città veneta diventa così la capitale mondiale della chitarra acustica, di cui Roberto Dalla Vecchia è una delle personalità di spicco a livello europeo. Si esibisce regolarmente in Europa e Usa, in concerti live solo, incidendo Cd e attuando collaborazioni importanti, come quella con il grande Mark Cosgrove. Con questo artista, dopo il fortunato tour nel 2007, tornerà ad esibirsi questa primavera negli Stati Uniti. Le melodie di Dalla Vecchia regalano emozioni sin dal primo ascolto, grazie anche alle originali interpretazioni. Con il Cd "Sit Back" ha vinto l´Homegrown Cd Award della rivista americana Acoustic Guitar e il brano "Grateful" ha vinto l´Ourstage Channel Prize come brano più votato Novembre 2008 per la categoria Instrumental Solo. Una gloria di casa nostra, forse più famoso all’estero che in patria, in un genere musicale specifico di musica strumentale per sola chitarra, suonata “unplugged” e, nel caso di Roberto, pizzicata con il plettro (Flatpicking). La sua passione per la musica folk americana nasce anni fa da un incontro casuale con questo genere, che colpisce l’artista al punto da sentirlo suo e adottarne lo stile, personalizzandolo con una caratteristica melodica, di gusto tipicamente italiano, a cui deve il grande successo negli Usa e che lo distingue nel panorama internazionale. Una passione che spera di trasmettere a molti, invitando a teatro le famiglie. Per questo ha ideato un “ingresso cortesia” di 1 Euro per tutti i bambini fino ai 10 anni d’età. <<Credo molto – sottolinea il compositore – all’importanza di offrire ai bambini, fin dalla prima infanzia, la musica di qualità, di ogni genere, ed in particolare dal vivo, che dà un’emozione diversa da ogni altro spettacolo. >> Con vicenzAcustica, Roberto Dalla Vecchia festeggia i 10 anni di carriera artistica, presentando in prima assoluta il suo ultimo lavoro “Unknown Legends”. <<Credo che la vita sia un dono, il più grande dono di Dio – conclude l’autore. Ho sempre ammirato quelli che operano, pur fuori dalla luce dei riflettori, per fare del mondo un posto migliore in cui vivere, costruendo dei veri ponti d’amore. Le mie canzoni celebrano questi grandi, vere e proprie leggende sconosciute. >> Il Cd, registrato al Magister Studio e ottimizzato al “The Sound Lab”, negli Usa, presenta brani con una singolare miscela di sonorità, sintesi di timbri americani e di sapori mediterranei, resi con arrangiamenti sempre molto attenti alle tradizioni nordamericana ed europea. Jacques Stotzem (Belgio) - Chitarrista belga dallo stile solido e originale che unisce dinamismo e melodia, Stotzem è ospite regolare di tutti i festival di chitarra in Europa ed in America; ha inciso 11 album e scritto pagine importanti della tecnica fingerstyle. Stotzem raccoglie il plauso di critica e pubblico grazie al suo stile che si rivela soprattutto nelle esibizioni live come un concentrato di energia, passione e delicato lirismo, spaziando dal blues alle armonie jazz e passando per suggestioni classiche della tradizione europea. Dal 2006 la famosa casa americana di chitarre "Martin Guitar" produce una "Omc Jacques Stotzem Custom Signature Model": un sogno per ogni chitarrista acustico, una consacrazione per Jacques. Suonerà a Vicenza per la prima volta, arrivando da una fortunata tourneè che lo ha visto protagonista in Taiwan, con un repertorio tratto dai suoi lavori più recenti "Simple Pleasure" e "Catch The Spirit". Massimo Varini - Classe 1970, Varini è dai più conosciuto per avere suonato le chitarre in alcuni tra i più bei dischi della discografia italiana; sue le chitarre con artisti del calibro di Biagio Antonacci, Andrea Bocelli, Mina, Celentano, Gianni Morandi, Marco Masini, Alexia, Nek, Gianluca Grignani, Laura Pausini, Ivano Fossati, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi. In particolare nel 1996 nasce la collaborazione con Nek: sua la firma nella molteplice veste di produttore artistico/arrangiatore/autore di tutti i grandi successi del cantautore modenese. Protagonista in tour in Italia e all´estero (2 World tour con Nek), sono numerose anche le sue apparizioni a Sanremo, al Festivalbar e a Roxy Bar. Nel 2006 il Cd di Laura Pausini vince il Grammy Awards: le chitarre elettriche ed acustiche del disco sono sue. Roberto Dalla Vecchia - Vicentino, è uno delle personalità di spicco della chitarra acustica europea. Negli anni si è fatto conoscere ed apprezzare su entrambi le sponde dell´Atlantico attraverso numerosi concerti live solo, Cds e collaborazioni. Si esibisce regolarmente in Europa e Usa dove ha suonato in un fortunato tour nel 2007 assieme a Mark Cosgrove (National Flatpicking Guitar Champion). Le sue melodie, di grande fascino, regalano emozioni sin dal primo ascolto, grazie anche alle originali interpretazioni. Con il Cd "Sit Back" ha vinto l´Homegrown Cd Award della rivista americana Acoustic Guitar e il brano "Grateful" ha vinto l´Ourstage Channel Prize come brano più votato Novembre 2008 per la categoria Instrumental Solo. Il concerto a Vicenza sarà l´occasione per presentare il suo nuovo lavoro "Unknown Legends", una singolare miscela di sonorità che fanno riferimento alla tradizione nordamericana ed europea. Www. Robertodallavecchia. Com/vicenzacustica_it. Html .  
   
   
SPIRITI, FANTASMI E NINFE PER UN TURISMO DI EMOZIONI NEL TERRITORIO VENETO  
 
Vicenza - I fantasmi, gli spiriti e le ninfe del Veneto, tra i più antichi del mondo, accompagneranno in luoghi incantati e fantastici i turisti in cerca di emozioni nel territorio della Regione più ospitale d’Italia. E’ questo il progetto messo a punto dalla Regione in collaborazione con le Province, presentato il 26 marzo in anteprima a Vicenza dal vicepresidente della Giunta veneta Franco Manzato affiancato da esponenti delle amministrazioni provinciali, in occasione di Gitando. Mystery, il salone dedicato alla scoperta di luoghi, leggende, incanti e “segreti” del Veneto: un’area tematica suggestiva e “dark” allestita al padiglione B della Fiera di Vicenza nell’ambito di Gitando. Vi, la manifestazione del tempo libero, delle vacanze e del turismo accessibile, in programma fino al 29 marzo prossimo. Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, lo scrittore Alberto Toso Fei, autore di ricerche e libri sulle tradizioni leggendarie e orali del Veneto, l’assessore della provincia di Vicenza Dino Secco, la responsabile del museo etnografico della provincia di Belluno Daniela Perco, l’assessore polesano Laura Negri, il vicepresidente della Provincia di Treviso Floriano Zambon, l’assessore al turismo della Provincia di Venezia Danilo Lunardelli, il collega della Provincia di Verona Loris Danielli e il consigliere regionale Roberto Ciambetti. Al tradizionale taglio del nastro ha presenziato anche il sindaco di Vicenza Achille Variati. Gitando. Mystery presenta i principali miti e misteri leggendarie dei singoli territori provinciali ed è dunque la prima vetrina di una nuova offerta turistica, che si concretizzerà tra ottobre novembre con la presentazione e promozione di pacchetti completi di ospitalità emozionale legata alle tradizioni locali, i quali a loro volta completeranno dal prossimo anno la straordinaria offerta turistica del Veneto, che già abbraccia tutti i segmenti tradizionali dell’economia turistica. “I fantasmi, le ninfe e gli spiriti del territorio popolavano il Veneto prima che si sapesse che esisteva la Scozia. E in più noi abbiamo le anguane, i mazaruò, i santi e i miracoli, la mitologia greca e latina, i diavoli e i pentiti, i misteri d’amore, senza dimenticare draghi e orchi – ha ricordato Manzato – “presenze” che alle volte fanno paura, ma sempre innocue, che comunque si celano in posti tra i più belli al mondo, dove tra l’altro l’ospitalità è assolutamente sacra e si mangia benissimo”. “La riscoperta e la salvaguardia dei misteri del Veneto e dei luoghi dove si sono tramandati – ha detto dal canto suo Alberto Toso Fei – è anche un fatto dal profondo significato culturale, che si rifà principalmente alla tradizione orale tramandata dalle generazioni, che rischia di perdersi di fronte alla comunicazione globalizzata non verbale”. “Gitando. Mystery” presenta i contorni di una proposta turistica che attraversa tutte e sette le province della regione. “Viene presentato un Veneto – ha detto Manzato –che abbiamo riscoperto e vogliamo offrire ai turisti italiani e stranieri che prediligono già il nostro territorio e a quelli che amano le sensazioni, ai quali vogliamo offrire anche un’occasione di visitazione diversa, emozionale ed emotiva, affascinante al massimo livello. E’ un turismo se vogliamo un po’ “noir”, che si affianca e completa quello della bellezza, della cultura e della bontà che ha reso questa Regione la preferita al mondo, che permetterà però di portare alla luce e far conoscere un Veneto un po’ sconosciuto, spesso nascosto – ha concluso il vicepresidente – assolutamente meritevole di essere visto ma oggi raramente visitato”. .  
   
   
A CERVIA LA MOSTRA DEDICATA AGLI AQUILONI DAL TITOLO: “I GIARDINI DEL VENTO”  
 
Gli Antichi Magazzini del Sale, antico deposito dell’attività salinaria di Cervia, ospitano la personale di Alejandro Guzzetti, artista di landart. L’espressione artistica dell’eleganza della natura all’interno di uno dei migliori esempi di archeologia industriale presenti nel territorio cervese per un percorso di installazioni con materiali naturali e di strumenti eolici naturali costruiti e collezionati nel tempo. La singolare mostra di aquiloni aperta dal 28 marzo al 13 aprile 2009 dal titolo: “I Giardini del Vento”, espone opere che nascono da elementi naturali come piume, legno, conchiglie e sabbia, tutti materiali naturali che prendono vita e comunicano armonia grazie al vento, ispiratore di anima e colore. Ciascuna sala contiene il tema conduttore dell’artista che, nel corso della sua carriera, ha tratto ispirazione dal vento. Ogni oggetto da lui creato porta con sé i segni morfologici di ciò che il vento e la natura hanno plasmato, trasformato e fatto librare nell’aria. Il suo intervento è effimero e di pura sobrietà nel dar vita ad oggetti con alghe, semi, foglie, frutti, bambù e radici, trattenendone le forme naturali e ridandone equilibrio dinamico con o senza l’aiuto eolico. Uno spazio è dedicato ad una installazione costruita con plastica riciclata e pare una contraddizione al suo spirito, ma evidenzia il suo desiderio di plasmare e riconsegnare opere cariche d’immaginazione, impiegando prodotti che mal si accordano con la natura, dai quali viene costantemente soffocata e minacciata, valorizzandone l’uso creativo anziché l’abbandono. I “Giardini del vento” nascono in Tibet quando le migrazioni di preghiera dei fedeli verso la capitale e si svilupparono come forma d’arte, intorno agli anni 80-90, nell’ambiente aquilonistico. Guazzetti interpreta le sue creazioni con materiali poveri, ispirandosi alla splendida cornice dei Magazzini del Sale, riuscendo a rendere la forza e sonorità del vento. Integra la mostra un video sul vento e sulle sue grandi composizioni. Alejandro Guzzetti è nato in Argentina nel 1957. Partecipa a numerose manifestazioni in Italia ed all’estero, portando con sé le sue installazioni eoliche. Assaporando la sua arte si può scoprire il significato di Arte eolica: “soggiogare la forza del vento per trasformarla in sculture sonore in movimento”. Mostra: I Giardini Del Vento Periodo: 28 marzo 2009 – 13 aprile 2009 Sede: Magazzini del Sale, Via Nazario Sauro Cervia (Ra) Domenica 29 marzo, Sabato 4 e 11 aprile ore 17,00 conferenza di Alejandro Guzzetti, tema Paesaggio sonoro, suoni naturali e suoni eolici Inaugurazione: Sabato 28 marzo 2009 alle ore 16,00 www. Turismo. Comunecervia. It .  
   
   
SABATO 28 MARZO - TEATRO NEBIOLO DI TAVAZZANO (LODI) "UN TEATRO CIVILE PER UN PAESE INCIVILE?"  
 
 Una tavola rotonda con Carlo Lucarelli e Paolo Rossi per inaugurare Anabasi, la nuova residenza teatrale di Giulio Cavalli. A seguire, una serata di spettacoli e letture. Una tavola rotonda sul senso del teatro "civile" oggi, coordinata da Oliviero Ponte Di Pino, e una serata di letture e spettacolo con Carlo Lucarelli, Daniele Timpano, Stefano “Cisco” Bellotti e molti altri ospiti segneranno ufficialmente l´inaugurazione dei lavori della residenza Anabasi, un progetto dell’Associazione Bottega dei Mestieri Teatrali presso il Teatro Nebiolo di Tavazzano (Lodi). Una residenza nata all´interno di Progetto Être (Esperienze Teatrali di Residenza) che metterà da subito in cantiere, oltre alle nuove produzioni teatrali, anche l’apertura del primo Centro di documentazione per il Teatro Civile in Italia, proseguendo nella linea di grande impegno civile e sociale che da sempre contraddistingue il lavoro dell’Associazione diretta da Giulio Cavalli. Sabato 28 marzo, a partire dalle ore 10:30, la tavola rotonda cui prenderanno parte attori, operatori teatrali, giornalisti, storici e storici del teatro che discuteranno dello stato del teatro civile in Italia: tra gli altri Carlo Lucarelli, Gianni Barbacetto, Daniele Biacchessi, Walter Leonardi, Renato Sarti, Daniele Timpano e la partecipazione del Comitato Scientifico di Progetto Être di Fondazione Cariplo: Gaetano Callegaro, Mimma Gallina, Renato Palazzi e Andrea Rebaglio. Nel corso della mattinata Oliviero Ponte di Pino incontra Paolo Rossi per un interessante contributo personale sui temi chiave della giornata. Alla 14:30, dopo la pausa pranzo, verrà proiettato un contributo video di Marco Baliani registrato ad hoc per l’occasione. A partire dalle ore 21:00 Giulio Cavalli presenterà infine in anteprima lo spettacolo teatrale con Carlo Lucarelli e sarà protagonista della lettura scenica scritta con il giornalista Gianni Barbacetto. Tutti gli eventi della giornata sono a ingresso gratuito. Programma ore 10:30 / 13:15 e 14:30 / 17:00 - Tavola rotonda Coordina la tavola rotonda Oliviero Ponte di Pino Intervengono: Gianni Barbacetto (giornalista e direttore di Omicron), Daniele Biacchessi (Vicecaporedattore di Radio 24 – Il Sole 24 ore), Eugenio de’ Giorgi ( Associazione Teatrale Duende/teatro Olmetto di Milano), Manuel Ferreira (Compagnia Alma Rosè di Milano), Gerardo Guccini (professore Storia del teatro e dello spettacolo presso il Dams dell’Università degli Studi di Bologna), Walter Leonardi (autore, attore), Carlo Lucarelli (giornalista e scrittore), Fabrizio Fiaschini (Professore di Storia del Teatro presso l’Università di Pavia), Luigi Ganapini (Professore Associato di Storia Contemporanea presso l’Università di Bologna), Paolo Rossi (artista e scrittore), Beppe Rosso (Acti Teatri Indipendenti di Torino), Renato Sarti (Teatro della Cooperativa di Milano), Simone Soriani (studioso e critico teatrale), Mariateresa Surianello (giornalista e critica teatrale), Daniele Timpano (Associazione Amnesia Vivace di Roma). Con la partecipazione di: Gaetano Callegaro, Mimma Gallina, Renato Palazzi e Andrea Rebaglio (Comitato Scientifico bando tre - Esperienze di residenze teatrali di Fondazione Cariplo). Ore 13:30 pausa pranzo, con ricco buffet offerto ai partecipanti all’incontro. Ore 17:00- 18:15 discussione e conclusioni della tavola rotonda. Ore 18:30 – 19:00 consegna simbolica dei primi documenti che andranno a costituire l’archivio del Centro di documentazione. Dalle ore 21:00 momenti di spettacolo e letture sceniche, con la presentazione dei due nuovi lavori di Giulio Cavalli: “Mafia al nord” (Titolo provvisorio) di Giulio Cavalli e Gianni Barbacetto, con Giulio Cavalli, musiche di Gaetano Liguori, produzione Bottega dei Mestieri Teatrali. Approfondimento sulla mafia al nord: il caso Milano da Ambrosoli all´Expo. In scena solo Giulio Cavalli, con l´accompagnamento musicale al pianoforte di Gaetano Liguori. La presentazione al pubblico è prevista al Teatro Nebiolo di Tavazzano con Villavesco sabato 28 marzo 2009, al termine di una giornata di studi dedicata alla nascita del primo “Centro di Documentazione per il Teatro Civile”. “L’innocenza di Giulio L’adulterio tra mafia e politica” di Carlo Lucarelli e Giulio Cavalli, con Giulio Cavalli, musiche di Stefano “Cisco” Bellotti, produzione Tieffe Teatro Stabile d’Innovazione/bottega dei Mestieri Teatrali. La mafia al servizio della politica e la politica al servizio della mafia: lo spettacolo, scritto a quattro mani da Carlo Lucarelli e Giulio Cavalli, racconta a partire dagli atti del processo Andreotti le trasformazioni del volto della mafia da ‘mezzo’ a ‘fine’. In scena Giulio Cavalli e Cisco (ex Modena City Ramblers), che musica i passaggi chiave della vicenda. Il debutto è previsto in ottobre. Il Progetto Être (Esperienze Teatrali Di Residenza) - Nato nel 2007 con l’obiettivo di promuovere e sostenere fattivamente l’attività di produzione delle migliori compagnie teatrali lombarde, Être – Esperienze teatrali di residenza, è un intervento innovativo ideato da Fondazione Cariplo, e basato sull’esperienza della residenza teatrale, già diffusa con successo in alcune regioni italiane e in molti paesi stranieri. Fondazione Cariplo, con la collaborazione di un Comitato scientifico composto da Gaetano Callegaro, Mimma Gallina e Renato Palazzi, ha avviato la selezione, in tre anni e tramite altrettanti bandi pubblici, di circa 20 progetti sperimentali di residenza teatrale, che beneficeranno di un finanziamento massimo di 150. 000 per le residenze individuali e di 300. 000 euro per le residenze multiple. Ecco una tabella delle 15 residenze attivate fino ad oggi:
Compagnia Localizzazione della residenza Anno bando
Aia Taumastica Cusano Milanino (Mi) 2007
Aida Dalmine (Bg) 2007
Animanera Milano 2008
Arteatro Lago di Varese (Va) 2007
Atir Milano 2008
Babygang, Sanpapié, Band à Part Sesto San Giovanni (Mi) 2008
Bottega dei Mestieri Teatrali Tavazzano con Villavesco (Lo) 2008
delleAli Vimercate (Mi) 2007
Dionisi Gallarate (Va) 2007
Estia Bollate (Mi) 2007
Ilinx Inzago (Mi) 2008
Motoperpetuo Pavia, Stradella, Chignolo Po (Pv) 2008
Nudoecrudo teatro Bollate (Mi) 2008
Scarlattineteatro Colle Brianza (Lc) 2007
Teatro Inverso Brescia 2007
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29 MARZO 2009 “MA-DONNA…CHE DONNE!!” GRAN FINALE PER LA RASSEGNA AL FEMMINILE, E PREMIAZIONE DEL CONCORSO FOTOGRAFICO  
 
 Domenica 29 marzo, in occasione della chiusura della mostra “Eva per sempre. ?” dedicata alle opere della pittrice vigevanese Maria Grazia Simonetta, presso la Strada Sotterranea del Castello di Vigevano alle ore 16. 30 si terrà la premiazione del concorso fotografico “Chi dice donna…”: tra tutti coloro che avranno inviato i propri scatti sul tema “La donna nel nuovo millennio”, saranno selezionati due fortunati vincitori di buoni acquisto spendibili presso negozi di fotografia di Vigevano. La Rassegna proseguirà con il dibattito “Ma-donna…che donne!!”, alle ore 17. 00, sempre presso la Strada Sotterranea: ospiti e studiosi dimostreranno come ogni esigenza umana trovi risposta nella donna, sia dal punto di vista laico come madre e portatrice di vita, sia come testimone di speranza evangelica. Porteranno le loro riflessioni: Enza Rando, membro dell’Ordine degli Avvocati di Modena, rappresentante dell’Ufficio di Presidenza di Libera - a fianco delle donne contro l’illegalità ed ex Vice sindaco di Niscemi; Daniela Panero, pedagogista ed educatrice dello Spazio Famiglia - Gruppo Abele di Torino; Lidia Maggi, pastora della Chiesa Evangelica Battista di Lodi e Milano, saggista, teologa ed impegnata nel dialogo ecumenico e interreligioso in ambito anche internazionale. Inoltre lo scrittore e poeta vigevanese Armando Garbarini presenterà “I Pensieri poetici”; coordineranno il percorso Patrizia Cottino e Nicla Spezzati, Presidente e Vice Presidente della Consulta Femminile cittadina. Anche quest’anno si conclude positivamente l’iniziativa culturale dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Vigevano, che promuove la riflessione e l’incontro tra i saperi femminili scegliendo un interessante percorso artistico, alternativo e multidisciplinare. Partner dell’iniziativa, patrocinata dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Pavia, sono la Consulta Femminile della Città di Vigevano, la libreria vigevanese Il Convivio e Dedalo promozione culturale. .  
   
   
INAUGURAZIONE DELLO SPAZIO POLICULTURALE “LA FABBRICA DEGLI ARTISTI”  
 
Roma – 28 e 29 marzo 2009 La Galleria Arte Pignatelli e l’Associazione Italiana Aerografisti presentano La Fabbrica Degli Artisti In un suggestivo borgo situato in via Appia Pignatelli (zona Quarto Miglio) nasce un centro culturale dedicato all’arte contemporanea. Gestito dalla Galleria Arte Pignatelli e dall’Associazione Italiana Aerografisti, “La Fabbrica degli Artisti” è un luogo dove si allestiscono mostre, si organizzano forum di discussione e performance aperti al pubblico, si predispongono meeting tra artisti e, in particolare, si promuovono giovani talenti ancora inediti. Concepito come una vera e propria art factory, il centro ospita studi di vari artisti, offre laboratori attrezzati per qualsiasi forma di arte grafica, è sede di corsi d’arte e di formazione. L’idea alla base dell’allestimento “open space” è la volontà di creare un luogo comunitario dove artisti e allievi possano dialogare, confrontare i rispettivi lavori, collaborare per progetti, istallazioni e allestimenti. La Fabbrica degli Artisti è inoltre uno spazio aperto al pubblico: oltre a visitare le nostre esposizioni di opere d’arte, chiunque è invitato agli incontri culturali organizzati periodicamente a porte aperte. La Fabbrica degli Artisti è curata in sinergia da due organizzazioni fortemente impegnate in iniziative diffuse in tutto il territorio nazionale: Galleria Arte Pignatelli - La Galleria Arte Pignatelli è nata con il preciso intento di sostenere e divulgare l’arte contemporanea, in particolare aiutando i talenti emergenti. La Galleria espone artisti già affermati accanto a giovani che necessitano del giusto trampolino di lancio, in un dialogo costante con le tendenze espressive internazionali. La Galleria allestisce mostre ed eventi in esclusive location espositive e organizza master di formazione professionale per curatori e art ambassador. Associazione Italiana Aerografisti - Punto di riferimento per gli appassionati e gli addetti ai lavori nel panorama nazionale dell’aerografia artistica e professionale, l’Associazione Italiana Aerografisti ha ora una sede stabile. Da ormai cinque anni l’Associazione è impegnata nel mondo della didattica attraverso l’organizzazione di corsi altamente professionalizzanti nel campo delle arti decorative. L’obiettivo di proporre una seria opportunità formativa ha portato a una diffusione capillare dei vari corsi d’aerografia in tutto il territorio nazionale, anche in collaborazione con scuole statali. La Fabbrica degli Artisti aprirà ufficialmente l’ultimo fine settimana di Marzo in due giornate completamente dedicate all’arte. Sabato 28 Marzo, ore 17,30: Vernissage. Mostra collettiva degli artisti della Galleria Arte Pignatelli: Abate, Abbati, Atzori, di Girolamo, Gambini, Frisardi, Maierna, Matteucci, Villani. Show room di personalizzazioni ad aerografo nell’area laboratori Domenica 29 Marzo, ore 10,30: Forum di discussione “Gap(s) nella Storia dell’Arte. Soluzioni di continuità con il passato da Giotto al Xxi sec. ” Ore 17 Performance artistica “Equilibrio e tecnica” www. Aerografia. It .  
   
   
POTENZA, IL CAPOLUOGO"LABORATORIO PERMANENTE D´ARTE"  
 
La città diventa Laboratorio permanente di Arte Pubblica con il progetto "Viaggio nella Surmodernità", approvato dal Comune che lo e che lo sostiene come primo nucleo del Museo d´arte contemporanea, dall´Associazione "Opera Prima", su progetto dell´Orfeo Hotel contemporary art project. Il Laboratorio si avvale per la sua realizzazione della rete "Art Factory Basilicata", che con questa iniziativa si presenta alla cittadinanza come motore di eventi di grande impatto e valenza artistica. L´iniziativa prende avvio sabato 28, con un convegno su "L´arte pubblica oggi", che si terrà nella Sala dell´Arco del Palazzo comunale, alle ore 18. 00. Interverrà ai lavori, insieme ai rappresentanti delle Istituzioni che sostengono l´iniziativa, il curatore Roberto Daolio, che, oltre ad Elisa Laraia, ideatrice del "Viaggio nella Surmodernità", ha selezionato gli artisti Alessandra Andrini, Michael Fliri, Andrea Nacciarriti, Damiano Colacito, per dare vita al progetto nel suo primo biennio. L´associazione "Opera Prima" raggiunge questo risultato dopo circa dieci anni di attività di sensibilizzazione delle Istituzioni e della cittadinanza. L´iniziativa si avvale del patrocinio del Mibac, della Provincia, della Regione e dell´Apt. Il progetto di Arte Pubblica è replicabile in altri siti urbani. Lo spazio dell´allestimento, infatti, sono le città, nel caso specifico lil capoluogo di regione, come spazio espositivo inedito, aperto ad un pubblico non specifico, ma che sarà coinvolto in un intreccio di sicuro impatto tra produzione e fruizione dell´opera d´arte, sul modello di numerose altre località internazionali. L´originalità di questo progetto permanente di public art consiste nella stretta interrelazione tra spazio urbano e spazio mentale del fruitore. Al fruitore, infatti, viene affidata la ricostruzione dell´opera i cui frammenti verranno installati su pannelli di grandi dimensioni (250x500), che mutuano l´impatto dei classici megamanifesti pubblicitari. La collaborazione tra artista e fruitore, una sorta di condivisione identitaria, trasforma la città in uno spazio di complicità creativa, in un luogo di riflessione sull´arte contemporanea. L´opening dell´esposizione si terrà il 29 Marzo alle 12. 00, con un tour guidato, partenza da Piazza del Sedile, nelle location dell´esposizione, cui si potrà partecipare previa prenotazione. .  
   
   
FESTIVAL DI SOUL FOUL, DAL 28 AL 30 MARZO A ROMA.  
 
Soul Food è un festival composto da molti eventi; nella mattinata di sabato 28 e domenica 29 il mercato rionale di via Baccina ospiterà le degustazioni di olii biologici con Marco Oreggia, la presentazione del documentario sul rione Monti di Mario Monicelli e tante altre iniziative accompagante dal Soul food minisound system _ dj set. Sabato 29, sei abitazioni private a roma ospiteranno le "Cene Carbonare", ogni cucina carbonara ha un cuoco agitatore che stuzzica l´appetito di conoscenza parlando della sua arte e del suo mestiere come strumento di discussione. Ogni cena che si rispetti finisce con la promessa di rivedersi. Ogni cena carbonara produrrà un suo “paniere ” di proposte, o di idee, che saranno presentate durante la serata conclusiva al Teatro Eliseo. (Per informazioni sulle Cene Carbonare contattare Fabio Vigorosi cenecarbonare@gmail. Com Mob 329. 8847384). Domenica 29 alle 18. 00 inizia al Rialto Sant´ambrogio "The Dark Side of the Food" un evento multimediale in cui artisti, videomakers, fotografi, dj e cuochi proporranno rielaborazioni creative in un connubio tra saggezze ancestrali e sperimentazioni ardite, per immaginare un “cibo resistente”. Lunedi 30 alle 19. 00 "Mal di pancia. Il cibo che fa male" al Teatro Eliseo, via Nazionale 183, Roma. Nell´appuntamento finale, David Riondino e Donpasta accoglieranno attorno ad una tavola imbandita artisti, musicisti e scienziati, giornalisti e cuochi per parlare delle anomalie della produzione alimentare e delle buone pratiche che provano a cambiare un modello insostenibile. (Ore 19. Aperitivo con Focaccia blues sound system (dj maestro lounge Lizard) Ore 20,30: David Riondino e donpasta presentano Mal di pancia) .  
   
   
LENZ RIFRAZIONI BIANCANEVE DA SNEEWITTCHEN DEI FRATELLI GRIMM SABATO 28 MARZO TEATRO TITANO SAN MARINO  
 
 Lenz Rifrazioni presenta, sabato 28 marzo alle ore 21. 15 presso il Teatro Titano di San Marino, lo spettacolo Biancaneve da Sneewittchen dei Fratelli Grimm, seconda opera della tetralogia dedicata da Lenz Rifrazioni alle fiabe dei Fratelli Grimm. La messa in scena dell’opera, resa possibile dal prezioso supporto della Fondazione San Marino – S. U. M. S. Cassa di Risparmio, viene presentata all’interno della stagione 2008/2009 realizzata dall’Ufficio Attività Sociali e Culturali della Repubblica di San Marino. Dopo il debutto nel 2001 l’opera è stata presentata in importanti tour in teatri e festival europei, tra cui il Rencontres Franco-italiennes de Théatre et de Danse di Lille, il Festival la Alternativa di Madrid, il Festival Panorama Escena di Olot. Biancaneve è la rappresentazione di un rituale di sacrificio. Sopra un altare naturale di piume bianchissime, un sarcofago organico di memoria fenicia, innevato da una vetrata altrettanto impiumata, la Mater e Biancaneve compiono i riti della vita ginecea. Il nano principesco in funzione di sacerdozio officia la messa naturale con animo virile. “E subito la neve, bianca e piena di sospiri, si macchia di rosso sangue. E la piena d’amore, la madre, al primo suo battito muore. Come resistere alla tragedia che la fiaba comanda? Ubbidendo al primato imperio di salvezza. Lei, di bellezza regale è più bella, perché senza specchi, senza pensieri, senza riflessi. Bellezza che non si guarda, non sospetta, non dubita, né vacilla. Biancaneve nascente da enigmi chimico-terrestri, da rebus climatici, da genetiche celesti, è, prima di divenire carne, colore morale, natura etico-cromatica: nera, di nervatura lignea per verginità impenetrabile, ah quei suoi capelli scuri e duri come l’ebano prezioso; rossa, per santità di labbra e guance ardenti di pudore; bianca, per il freddo viso innevato dalla sua gelida castità. Preda graziata dal tentato guardiacaccia, che la fioritura prossima alla cucciola concede, Biancaneve fugge negli arabeschi boscosi entrando nel dominio dell’antica saga. Nascosta nella tana degli omignoli divini, eterna senza putrescenza, corpo non corpo, riposa stesa nei letti degli uomini non uomini, ah quei numerati nani, sette re della smisura inferiore. Lei rinchiusa nel monastico regno del minus, riceve i doni per il sacrificio del tempo della vita, un nastro che le stringe il petto fino a toglierle il respiro, un pettine i cui denti secernono veleno, una mela imbevuta di malefica pozione. La regina è sacerdotessa minuziosa del rituale immolatorio, oh creatura, della natura vergine-bambina, se così vuol restare per sempre morta deve sembrare. Custodita nella teca di vetro, come marmorea statua scolpita, in mostra viene esibita per il passaggio del collezionista principesco, vecchio amante di rari reliquiari e di necrofilie sentimentali”. Note di regia di Maria Federica Maestri “Che quello delle fiabe fosse un mondo tutt’altro che rassicurante – ma piuttosto un ricettacolo di paurose crudeltà, riflesso di mostri della psiche e di usanze sanguinarie – lo sapevamo già da tempo, ma certo la gelida ferocia con cui “Lenz Rifrazioni” vi si accosta va ben oltre il mero ribaltamento di un patrimonio all’apparenza noto e privo di segreti. -L’autonoma messinscena di questi loro testi canonici – accoppiati e intervallati tra l’uno e l’altro dall’offerta al pubblico di un “menù creativo” – pare vagamente rimandante a modelli del teatro Nô: la sintassi rituale, le movenze rigidamente codificate, un numero limitato di attori a evocare personaggi diversi quasi evidenziando misteriose affinità tra loro. L’impronta è come sempre visionaria, a metà tra arti figurative e abissi dell’incoscio. Il repertorio degli effetti è quello consueto di questo gruppo dai percorsi affascinanti e furiosamente cerebrali”. Renato Palazzi, “Le fiabe, fantasmi della psiche”, Il Sole 24 Ore “In Lenz Biancaneve non termina di certo con “e vissero felici e contenti”. Qui la matrigna, che nelle ultime scene rispecchia tutti noi spettatori in maniera inquietante, con il suo enorme io/specchio, avanza ossessivamente, come la musica di Engelbrecht che l’accompagna, con scarpe roventi fino a cadere in una “panica” morte. Il suo corpo, insanguinato dalle sue / nostre angosce, fa da contrappunto a quello di Biancaneve, coloristicamente interpretato in termini morali: il nero dei suoi lunghi capelli metafora di inviolabilità, convive con il rosso delle sue labbra e delle sue gote ardenti di pudore, e con il bianco pallore di un volto espressione di gelida castità. Biancaneve, per la sua inedita capacità di far rivivere questa fiaba /tragedia è stata meritoriamente selezionata, insieme ad altri tre spettacoli di altrettante compagnie italiane, per gli importanti Incontri teatrali di Lille”. Sergio Buttiglieri, La Voce di Piacenza Traduzione Drammaturgia Francesco Pititt;o Regia Maria Federica Maestri; Scene Costumi Elementi visivi Maria Federica Maestri; Musica Adriano Engelbrecht; Elaborazione elettronica Andrea Azzali; Interpreti Giuseppe Barigazzi Sandra Soncini Barbara Voghera. Www. Sanmarinoteatro. Sm . .  
   
   
REGGIO EMILIA – "ECHI AD INCASTRO" DI FRANCO SANTAMARIA  
 
Sabato 28 marzo 2009, alle ore 17. 00, a Reggio Emilia, presso la sede dell´Associazione Culturale "Blugaf" in Via Bismantova 2/C (poco distante dall´ospedale S. Maria Nuova - Ponte S. Pellegrino), Annalena Foracchia e Giulia Troise presentano il libro "Echi ad incastro" di Franco Santamaria (Joker editrice, Novi Ligure 2004). Quest´opera rappresenta un continuum poetico, dopo "Storie di echi" (Ferraro, Napoli), di un progetto di poesia rivolta al "sociale", la singolare predisposizione del poeta a indagare la realtà per rilevarne problemi e sofferenze e farli diventare sue personali inquietudini. Lontana dall´essere come tanta poesia di denuncia o intimista, la poesia di "Echi ad incastro" è lirica pura, dove l’ “io” del poeta è sovrastato dal “noi” dell’umanità sofferente per ingiuste cause, della quale Santamaria si fa voce o meglio cassa di risonanza degli “echi” che da essa provengono e s’incastrano nella sua coscienza. Sono echi di dolore, ma anche di speranza e di reazione vitale che si intrecciano in una trama fitta di figure retoriche (primeggiano la metafora e l´analogia) che fugano il pericolo della caduta in declamazioni ideologiche o in banale commiserazione dell’angoscia esistenziale. Le letture sono a cura di Annalena Foracchia e dell´Autore. Il libro L’opera di Franco Santamaria – in poesia come in pittura, disciplina nella quale l’autore concretizza con accesa espressione le proprie angosce – è eminentemente politica, sociale: si fa coraggiosamente e caparbiamente carico delle sofferenze altrui non immaginando di sottrarle al prossimo ma condividendole ed approfittando con generosità della propria facoltà, essendo egli un artista, di levare il proprio canto sopra la palude di conformismo ed oppressione che smorza il grido di chi artista non è. Non c’è, tuttavia, nell’opera di Santamaria la componente dell’illusione: egli sa bene che l’artista proprio in quanto tale è costituzionalmente ostacolato, messo a tacere, eliminato, e proprio per questo egli sfrutta al massimo ciò che il comune nemico (la mediocrità, l’egoismo, lo strapotere…) gli permette di esprimere, organizzandolo in forme verbali o pittoriche le quali si nutrono sempre di un sanguinoso agon, di una lotta incessante, corpo a corpo, violenta e senza esclusione di colpi. Una componente della poesia del lucano Santamaria è certo la sua connotazione fortemente meridionale (. ), esaltata dalla propria apertura e dalla propria profonda escavazione e metabolizzazione degli stilemi tipici della poesia meridionalistica più lontana da semplici confessioni o stucchevoli pittoricismi. [. ] Soprattutto la poesia di Santamaria conserva di certa poesia meridionale la capacità di evocazione e simultaneamente sospensione del tempo. Ma allora, si dirà, queste oasi liriche o comunque di calma allontanano il poeta dai drammi della quotidianità, allentano quella tensione che dovrebbe essere ininterrotta: ebbene no, egli opera piuttosto come faceva Beethoven, componendo simultaneamente la quinta e la sesta sinfonia, rispettivamente il trionfo delle sofferenze e dell’utopia umana e la placida imperturbabilità della natura che tutto circonda e tutto, probabilmente, tornerà a divorare (. ). Un contrasto provocato, insomma, che è nutrito e ad un tempo nutre l’osservazione e la riflessione. Ecco: direi che alla base dell’operazione artistica del nostro sta la provocazione di occasioni di riflessione, il gesto consapevole di chi ben sa come a cadere nell’oblio si faccia in fretta, di come rimandare significhi lasciar morire. [. ] L’atavico si fonde con l’ideale, la memoria si potenzia alla luce della sacralità della vita e dei valori fondamentali, e così la rievocazione ai limiti dell’edenico del sud si tramuta seduta stante in un desiderio di valori duraturi. [. ] Legittimamente in questa poesia c’è la denuncia ma anche la speranza nella rinascita, l’espressione dell’angoscia ma anche lo sprone a rifondare le basi del mondo: è ciò che nobilita l’opera di Santamaria e la distingue dal vago mormorio di tanta sedicente poesia di protesta, non meno liberticida di ciò che vorrebbe denunciare. Santamaria sa farsi corda vibrante per simpatia, sconfiggendo quel soggettivismo soffocante che l’uomo coltiva da sempre, un’interpretazione della propria sofferenza come riflesso del patire umano, sofferenza esistenziale più che condizione di dolore personale. Ecco cosa distingue, anche, questa poesia da quella di un Pasolini (. ). Come salvarsi? Ricorrendo, come il nostro fa, frequentemente alla metafora e all’analogia, procedimenti che permettono di esorcizzare il rischio di un appiattimento descrittivo, della volgarità del “volantinaggio poetico” e della asettica riproduzione della realtà. Così facendo ogni testo di Santamaria (e, crediamo, molte sue immagini) non è strettamente la rappresentazione di una situazione ma è soprattutto l’evocazione di un reticolo concettuale conscio della necessità di una riforma a tutto campo. [. ] (Dalla Prefazione di Sandro Montalto) Si sono diffusamente occupati di "Echi ad incastro": Anna Aita, Fabiano Alborghetti, Marco Baiotto, Massimo Barbaro, Federico Batini, Mariella Bettarini, Monica Borettini, Reno Bromuro, Alessandro Cabianca, Luigi Cannillo, Sandra Cervone, Antonia Chimenti, Alberto Dell´aquila, Mariella De Santis, Raoul Elia, Matteo Fantuzzi, Mauro Ferrari, Gianfranco Franchi, Massimo Giannotta, Giacomo Guidetti, Giulia Iannucci, Lino Lista, Maria Teresa Manganiello, Piera Mattei, Gian Domenico Mazzocato, Raffaele Messina, Sandro Montalto, Federico Moro, Giovanna Mulas, Claudio Perillo, Mariacristina Pianta, Raffaele Piazza, Franco Piri Focaldi, Thomas Pistoia, Gian Mario Quinto, Paolo Ragni, Alfredo Rienzi, Maria Teresa Santalucia Scibona, Francesca Santucci, Spectator/dreams, Adam Vaccaro, Marina Zatta. L´autore Franco Santamaria, scrittore e pittore, è nato a Tursi, cittadina della provincia di Matera. Dopo lunghe permanenze a Taranto, Napoli, Afragola (Napoli), ora risiede a Poviglio-san Sisto (Reggio Emilia). Ha pubblicato: Primo lievito (poesie - Gastaldi, Milano), Storie di echi (poesie – Ferraro, Napoli), Echi ad incastro (poesie – Joker, Novi Ligure), Se la catena non si spezza (racconti - Bastogi, Foggia), Passaggi d´ombra (racconti - El Taller del Poeta, Pontevedra-spagna); su Internet (www. Modulazioni. It): Parola e Immagine (opera sperimentale di poesia-pittura), L’immagine (catalogo dei dipinti) e alcune opere ancora inedite di poesia e di narrativa. È presente in numerose riviste e antologie letterarie, in decine di siti web e in gallerie d’arte. È presente, altresì, in antologie critiche, tra cui "Forme concrete della poesia italiana" di Sandro Montalto (Joker, 2008). In qualità di pittore, ha esposto con successo sia in Italia che all´estero. Alcune sue opere fanno parte di collezioni private. Un´opera è stata donata alla Bnl Gruppo Paribas per Telethon 2006. Franco Santamaria Echi Ad Incastro Prefazione di Sandro Montalto Joker, Novi Ligure 2004 Isbn 88-7536-007-3; pp. 72, euro 11,50 .  
   
   
IL TU ESSENZIALE - VETRINA DELLA GIOVANE ARTE ITALIANA 28 MARZO - 26 APRILE 2009 NUOVI SPAZI ESPOSITIVI - COMPLESSO MUSEALE DELLA CHIESA DI S. FRANCESCO IN MONTEFALCO (PG)  
 
Si aprirà il 28 Marzo il secondo appuntamento del nuovo ciclo di cinque mostre allestito negli spazi espositivi sottostanti la chiesa-museo di S. Francesco in Montefalco, che l´amministrazione comunale della cittadina ha voluto per promuovere l´attività espositiva di arte contemporanea in uno spazio già molto noto presso il grande pubblico per gli affreschi del 1542 di Benozzo Gozzoli. Il giovane artista Andrea Abbatangelo (Terni, 1981) è il secondo ospite nell´ambito de "Il Tu Essenziale. Vetrina della giovane arte italiana", l´iniziativa interamente dedicata ai giovani artisti che il Comune di Montefalco promuove presso il nuovissimo spazio all´interno del Complesso Museale di San Francesco. L´iniziativa, a cura di Maurizio Coccia, Matilde Martinetti e Mara Predicatori, offre la prima fase di un progetto che l´artista ha articolato in tre stadi. Qui, in anteprima assoluta, Abbatangelo presenta la parte centrale: What about love? Come suggerisce il titolo, l´opera sviluppa una riflessione sul significato dell´amore e, nello specifico, su ciò che resta alla fine di un rapporto. Il tema, per quanto intimo e sfaccettato, indaga le pieghe di un sentimento universale; e lo fa muovendosi tra fotografia, installazione, video. Sono scene lente e cariche di un poderoso senso di attesa. L´estenuata eleganza delle immagini, però, lascia intendere il rischio di uno scontro fisico, forse un duello (eventualità poi disattesa) fra i personaggi. Il ricorrere di elementi naturali dal valore simbolico, come le spine e l´acqua, si intreccia con un soffuso senso di sospensione, amplificato dal sapiente equilibrio fra suoni, musica e colori. Con questa mostra,"Il Tu Essenziale. Vetrina della giovane arte italiana", conferma quella volontà di comunicazione che, declinata nel linguaggio del disegno, avevamo già incontrato nelle opere di Lucilla Candeloro (21/02-22/03). Attitudine che, contrariamente all´immagine trasmessa dall´opinione pubblica, trova grande diffusione anche nelle ultime generazioni. Il Comune di Montefalco, quindi, ancora una volta ci restituisce uno spaccato estremamente vivido della scena artistica contemporanea. Con "Il Tu Essenziale Vetrina della giovane arte", si aggiunge un altro importante tassello al mosaico di proposte ideate dall´Amministrazione, per valorizzare le risorse del territorio mettendole in relazione con la cultura del nostro tempo. Un esempio ammirevole, di equilibrio fra tradizione ed innovazione, tra storia e contemporaneità. Museo Civico di San Francesco. Chiesa S. Francesco e Convento Via Ringhiera Umbra 6, 06036 Montefalco (Pg) Tel. 0742 379598 .  
   
   
SEI UN “RAGAZZA FLAPPER”? RIMINI JAZZ CERCA TE!  
 
Il Festival Internazionale del Jazz Tradizionale lancia su internet il concorso Ragazza “Flapper” Per Rimini Jazz 2009. Il volto della vincitrice sarà protagonista del poster della manifestazione che si svolgerà sulla riviera di Rimini (Piazzale Fellini) dal 23 al 27 giugno. Fino al 10 maggio ci si potrà candidare on line su www. Riminijazz. It. Sarà il popolo della rete a scegliere il volto della ragazza immagine (fra i 18 e 28 anni) che meglio incarna lo spirito delle giovani anticonformiste americane stile Jazz Age, tutto ciglia, frange e Charleston. Si tratta della prima novità di un’edizione che, con una programmazione musicale sempre attenta alla qualità, darà molto spazio all’immaginario dei Roaring Twenties, all’ombra del famoso Grand Hotel, anch’esso fascinoso testimone di quel periodo. Capelli à la garconne, gonna corta appena sopra il ginocchio, lunghe collane di perle, ciglia foltissime, anticonformiste e un tantino spregiudicate… almeno per quei tempi. In una parola: flappers, le giovani che negli anni ’20, dall’America al resto del mondo, per prime rivoluzionarono l’immagine e lo stile di vita dell’altra metà del cielo. Simbolo di modernità ed emancipazione, le flappers criticavano e rifiutavano convenzioni ed erano l’esatto opposto delle loro madri e sorelle maggiori: fumavano, guidavano, andavano alle feste e corteggiavano gli uomini. Spesso erano ballerine e modelle, protagoniste di una rivoluzione sociale che stava cambiando, oltre al modo di vestire, tutta la società degli anni ‘20, romanticamente definita età del jazz. Un decennio e più descritto magistralmente dal Grande Gatsby: Personaggio destinato a tornare in auge grazie al regista Baz Luhrmann (lo stesso di Mouling Rouge e Australia) già al lavoro per riportare il capolavoro di Francis Scott Fitzgerald e il suo eponimo su grande schermo. Uno stile tanto forte e “irriverente”, quello delle flappers, da riaffiorare ripetutamente e recentemente anche nelle collezioni delle grandi firme della moda. Allo stesso modo le vestali del charleston, icone della jazz age, hanno ispirato gli “Amici del Jazz di Rimini”, promotori dell’iniziativa nonché organizzatori di Rimini Jazz 2009 nona edizione del Festival Internazionale del Jazz Classico e Tradizionale - patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia Romagna, la Provincia di Rimini e il Comune di Rimini - che dal 23 al 27 giugno prossimi darà la scossa alla capitale delle vacanze, aprendo il “gran ballo” degli eventi estivi. La notizia del concorso sta già rimbalzando in rete suscitando l’interesse dei principali blog e dei portali web delle riviste più seguite da ragazzi e ragazze, da Top Girl a Max. E in questi giorni agli organizzatori stanno arrivano le prime richieste di partecipazione. Dunque Rimini Jazz si sta impegnando con rinnovato vigore ad aprirsi a un pubblico più ampio, in particolare quello giovane, senza perdere la propria specificità. La ragazza più votata (secondo un sistema particolarmente rigoroso che consente ad ogni utente di esprimere una sola preferenza) sarà ospite a maggio di Rimini Jazz, per effettuare lo shooting fotografico destinato alla realizzazione del manifesto e degli altri strumenti promozionali del Festival, diventando per un anno Ambasciatrice Internazionale del Jazz Tradizionale. .  
   
   
I BAMBINI SULLE ORME DEL CIRCO GRADARA, PALAZZO RUBINI VESIN 1 MARZO – 1 NOVEMBRE 2009  
 
 Dal 1 marzo Gradara è “Sulle orme del circo” con la mostra dedicata a Fernand Léger e Federico Fellini, organizzata da Gradara Innova e ospitata presso Palazzo Rubini Vesin. Il percorso, curato dalla Prof. Ssa Silvia Cuppini, coinvolge differenti tematiche legate all’universo circense al fine di restituire la profondità dell’argomento ma anche la mobilità e la variabilità tipiche di questo genere di spettacolo. Un’esposizione in movimento quindi, incorniciata dallo scenografico allestimento ideato da Roberto Bua, pronta ad accogliere l’affascinante mondo del giocattolo d’epoca grazie ad una preziosa serie di automi di ispirazione circense degli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta e di carillons giapponesi a tema provenienti da una collezione privata. In mostra anche parte del ricco patrimonio fotografico conservato dal Cedac, Centro di documentazione sul circo italiano, che ha aperto a Gradara i suoi archivi per svelare immagini accattivanti e impreviste. Le orme del circo ci conducono infine ai giorni nostri: parte degli spazi espositivi saranno destinati ad ospitare le opere di giovani artisti contemporanei di riconosciuto valore che hanno fatto del circo il proprio punto di riferimento. A fare da filo conduttore tra le eleganti sale del palazzo è il capolavoro grafico di Fernand Léger, “Il circo”, una serie di litografie a colori realizzate nel 1950: acrobati, saltimbanchi, giocolieri ben esprimono gli esiti di una ricerca che ha portato il grande maestro francese a misurarsi con le sfide del suo tempo, come il cubismo, di cui fu uno dei riconosciuti protagonisti, e che mai ha rinnegato la passione per la forma ed il colore. Le opere di Léger esprimono lo stesso bisogno di sogno, poesia ed evasione che Fellini aveva coltivato all’ombra del tendone: i brani tratti dalle sue indimenticabili pellicole, appositamente selezionati per la mostra di Gradara dagli esperti della Fondazione Fellini di Rimini, lo dimostrano, proponendo un’inedita lettura sul rapporto tra donna e circo. La mostra ha già accolto numerose scuole: le prime classi hanno già sperimentato i nuovi percorsi didattici e le visite interattive, misurandosi con le tante tematiche che il circo permette di affrontare come la musica, il corpo, il movimento, il colore… Le attività proposte sono come sempre rivolte a Istituti scolastici di ogni ordine e grado. A breve inizieranno anche gli appuntamenti domenicali in mostra rivolti alle famiglie con bambini di ogni età. Www. Gradarainnova. Com .  
   
   
AL CENTRO IPPICO "LA PISTA" DI VAIRANO CONCORSO INTERNAZIONALE DI COMPLETO CCI***, CIC*** E CIC**  
 
Vairano di Vidigulfo - Dal 17 al 19 aprile 2009, a Vairano di Vidigulfo (Pavia), si terrà al Centro Ippico La Pista la sesta edizione del Concorso internazionale di Completo Cci***, Cic*** e Cic**, importante gara valevole anche come qualificazione ai prossimi campionati europei. 120 binomi, provenienti da 15 nazioni, parteciperanno alla competizione che si articola su tre prove. Il Dressage si svolgerà il 17 aprile ed è il primo test che cavalli e cavalieri affronteranno evidenziando le andature naturali del cavallo e la perfetta sintonia con il cavaliere. Il 18 aprile prenderà il via il Cross Country, impegnativa prova di campagna che prevede una serie di circa 35 ostacoli naturali che, secondo la categoria, sono dislocati su percorsi di 3/5 km. La gara, altamente spettacolare, metterà in luce le qualità di coraggio, velocità e resistenza dei binomi. Il 19 aprile, terza e ultima prova della gara è il Salto a Ostacoli, cui seguirà la cerimonia di premiazione dei vincitori. Quest´anno il compito di disegnare il percorso è stato affidato al capitano Mark Phillips, vincitore dell´oro olimpico nel completo a squadre di Monaco nel 1972. Tra i partecipanti alla gara anche tre dei componenti della squadra italiana che ha partecipato alle Olimpiadi di Pechino. Sul sito www. Vairanocic. It che verrà aggiornato quotidianamente con l´elenco dei cavalieri e dei cavalli partecipanti e i risultati delle gare nelle singole specialità, sono in linea le informazioni relative all´evento, il calendario delle manifestazioni, la composizione della giuria. Consultando il sito, gli appassionati troveranno inoltre le indicazioni per raggiungere la struttura, situata alle porte sud di Milano, e un elenco di alberghi e ristoranti in zona. L´ingresso gratuito al pubblico offrirà sia agli amanti dell´equitazione che agli appassionati di automobilismo un´occasione per accedere ad un impianto unico nel suo genere. Nella vasta tenuta agricola sede del Centro Ippico La Pista, dove avrà luogo l´evento, si trovano infatti le piste del Centro Prove di Quattroruote, dedicate ai test di velocità e al comportamento sul misto a cui, nel recente passato, si è aggiunta l´area allestita ad hoc per il test dei veicoli fuoristrada. La struttura, certificata anche per utilizzo aeronautico come aviosuperficie, è inoltre la sede di Asc, dove si tengono i corsi di guida sicura di Quattroruote. .