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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 01 Aprile 2009 |
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NANOTECNOLOGIE A SOSTEGNO DI INNOVAZIONE E COMPETITIVITÀ: ”: GOVERNANCE; SVILUPPO SOSTENIBILE; SALUTE E APPARECCHIATURE MEDICHE; ICT, ELETTRONICA, “SECURITY” |
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Roma, 1 aprile 2009 - In programma da ieri, 31 marzo, al 3 aprile, presso la sede centrale del Cnr, il convegno internazionale Nanotec2009. It. Sono attesi interventi di relatori di alto livello e numerosi delegati da imprese, università, centri di ricerca pubblici e privati Il Convegno Nanotec2009. It illustrerà per tre giorni le applicazioni delle nanotecnologie nei settori chiave per l’innovazione del Paese, in parte inserite nell’agenda di “Industria 2015”: Governance; Sviluppo sostenibile; Salute e apparecchiature mediche; Ict, elettronica, “security”; Made in Italy; Beni Culturali (www. Nanotec2009. It). Promosso e organizzato da Airi/nanotecit - Associazione Italiana per la Ricerca Industriale/centro Italiano per le Nanotecnologie, Cnr - Consiglio Nazionale delle Ricerche – e Veneto Nanotech, in collaborazione con l’Istituto per il Commercio Estero, il convegno fa seguito a Nanotec2008, svoltosi un anno fa a Venezia con notevole successo di partecipanti (quasi 650) e di relatori, italiani e stranieri. Il quarto giorno sarà dedicato alla presentazione di Centri di ricerca, Università, Venture capitalist e Aziende - statunitensi, cinesi, giapponesi, italiane – e ai loro incontri diretti (one-to-one) con le imprese nazionali. Obiettivo del Convegno è mettere in evidenza le potenzialità delle nanotecnologie per lo sviluppo di un’innovazione diffusa. Pur essendo ancora nella fase iniziale del loro sviluppo, grazie al loro carattere abilitante, esse sono in grado di favorire ad ampio spettro lo sviluppo tecnologico di un largo numero di settori industriali e dei servizi. Molti prodotti e applicazioni collegati alle nanotecnologie sono già disponibili e utilizzati nella vita quotidiana nei più disparati settori: tessuti tecnici, materiali intelligenti, cura della salute e biomedicale, cosmesi, sport, edilizia e risparmio energetico, catalisi per una chimica sostenibile, elettronica, automazione nell’automotive, ecc. Le nanotecnologie possono quindi essere un fattore di crescita economica del Paese, anche favorendo un incremento di competitività di settori industriali tradizionali oltre che fornendo un importante contributo a settori ad alto contenuto tecnologico. Il convegno, insomma, è l’occasione per illustrare le più recenti linee di ricerca, le strutture e le organizzazioni pubbliche e private maggiormente coinvolte, per orientare gli sforzi nel settore, attivare contatti operativi con i protagonisti a livello internazionale e per evidenziare il potenziale contributo delle nanotecnologie per il raggiungimento degli obiettivi a breve termine di Industria 2015. Nella sessione iniziale del convegno è dato ampio spazio alle problematiche connesse con uno sviluppo responsabile delle nanotecnologie, uno sviluppo, cioè, che avvenga in modo che i benefici tecnologici siano ottenuti tenendo nel dovuto conto la sicurezza per l’uomo e per l’ambiente. Nanotec2009. It vuole infine portare all’attenzione di decision e opinion makers l’importanza delle nanotecnologie per il Paese, allo scopo di definire la più idonea programmazione per un loro adeguato sviluppo e rafforzare la posizione competitiva della struttura industriale e dei servizi avanzati del Paese, anche mediante un auspicato coordinamento sulle nanotecnologie, che permetta di definire ed impostare programmi scientifici pluriennali di crescita delle loro applicazioni. A tale scopo Airi, Cnr e Veneto Nanotech raccomandano che nel quadro del Pnr a livello governativo si identifichino le priorità nazionali e si avvii un coordinamento tra tutte le numerose iniziative pubbliche e private in atto per agevolare gli investimenti in questo settore così che il nostro Paese operi con risorse umane e finanziarie adeguate, come sta avvenendo non solo nei Paesi industrializzati ma anche in quelli emergenti. “Le nanotecnologie rappresentano un settore di sviluppo strategico per il Consiglio Nazionale delle Ricerche, che ogni anno investe circa 20 milioni di euro per progetti di ricerca soprattutto nei Dipartimenti ‘Materiali e Dispositivi’ e ‘Progettazione Molecolare’”, rileva il prof. Luciano Maiani, Presidente del Cnr. “L’ente conta numerosi brevetti e riconoscimenti a livello internazionale e partecipa a progetti europei con altri Paesi come Usa, Canada e Giappone. Il Cnr, anche grazie ai suoi Spin-off e a rapporti privilegiati con la realtà industriale, è in prima linea nelle nanotecnologie anche nell’ampio spettro di ricerche con ricadute applicative che spesso hanno notevoli implicazioni sociali. E’ il caso dei sistemi per il rilascio dei farmaci, degli apparecchi per la diagnostica medica, delle confezioni agroalimentari ‘intelligenti’, delle lampadine e led ad alta efficienza e luminosità a basso consumo, dei materiali polimerici per carrozzerie più leggere e resistenti”. “La ventata di innovazioni anche radicali prodotte dalle nanotecnologie che sta sopraggiungendo e che sopraggiungerà ancora di più nel prossimo futuro, potrà influenzare fortemente la competitività delle Nazioni; quindi si tratta di un settore di vitale importanza per tutta l’Europa, e in particolare per l’Italia che dovrà trovare il modo di sostenerne lo sviluppo sulla base di un coordinamento e di una visione strategica complessiva”, sostiene il prof. Renato Ugo, Presidente dell’Airi. "Lo sviluppo dell´economia nel nostro Paese, sarà direttamente proporzionale agli investimenti in ricerca e sviluppo e specificamente nelle nanotecnologie, e più in generale alla capacità di utilizzare i risultati della ricerca come leva per la crescita e il mantenimento della competitività delle imprese. Investire in ricerca e nelle nanotecnologie non è un´opzione, è una necessità”, conclude il dr. Luigi Rossi Luciani, Presidente Veneto Nanotech. . |
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CONFERENZA I-ESA CINA 2009, |
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Pechino, 1 aprile 2009 - Il 21 e 22 aprile si terrà a Pechino (Cina) una conferenza internazionale dedicata alla "Interoperabilità del software e delle applicazioni per le imprese (I-esa): promuovere la collaborazione delle imprese attraverso l´interoperabilità per collegare la Cina, l´Europa e il mondo". Si tratta dell´ultimo di una serie di eventi sull´I-esa. Partite nel 2005 attraverso due progetti di ricerca del Sesto programma quadro (6°Pq) ? il progetto Athena ("Advanced technologies for interoperability of heterogeneous enterprise networks and their applications") e la rete di eccellenza Interop ("Interoperability research for networked enterprise applications and software") ? le conferenze I-esa sono state riconosciute strumenti validi per guidare e produrre una ricerca estesa e un impatto industriale nel campo dell´interoperabilità per il software e le applicazioni per le imprese. La serie di conferenze I-esa si è sviluppata in un forum dove il mondo dell´industria e della ricerca si incontrano e condividono le loro esperienze, idee e problemi sui diversi aspetti dell´interoperabilità. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. I-esa. Org. Cn/ . |
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OFFERTE COMMERCIALI TELEFONICHE, REGOLE A TUTELA DEI CITTADINI |
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Roma, 1 aprile 2009 - Con un provvedimento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 marzo 2009, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha precisato le regole che le aziende commerciali e i call center devono seguire nel contattare gli utenti per fare promozione e offerte commerciali. In particolare, per quanto riguardo l’uso dei dati degli abbonati, le aziende dovranno utilizzare solo banche dati costituite sulla base degli elenchi telefonici precedenti al 1° agosto 2005 e potranno avvalersi del periodo di deroga previsto dal cosiddetto decreto “Milleproroghe” solo entro i limiti indicati dal Garante. Il decreto legge 30 dicembre 2008 n. 207 (Milleproroghe), convertito nella L. N. 14/2009, stabilisce che i numeri di telefono e gli indirizzi presenti nelle banche dati costituite sulla base dei vecchi elenchi telefonici sono utilizzabili per fini promozionali fino al 31 dicembre 2009 da coloro che hanno creato tali banche dati precedentemente al 1° agosto 2005. Queste, in sintesi, le precisazioni del Garante: Le società dovranno documentare in modo adeguato che la banca dati, costituita con i numeri telefonici e gli indirizzi degli abbonati, sia stata effettivamente creata prima del 1 agosto 2005. Le società dovranno usare questi dati direttamente e non potranno cederli a nessun titolo ad altre aziende Gli operatori che telefoneranno agli abbonati dovranno ad ogni contatto specificare per quale società chiamano e ricordare agli interessati i loro diritti. Ma soprattutto dovranno registrare immediatamente l´eventuale contrarietà dell´abbonato ad essere nuovamente contattato. L´utente che non intende essere più disturbato avrà il diritto di conoscere l´identificativo dell´operatore al quale ha comunicato la sua volontà I dati presenti nelle banche dati dovranno essere utilizzati solo a fini promozionali e non potranno in alcun modo essere usati per acquisire nuove informazioni o il consenso degli abbonati ad effettuare chiamate dopo la data del 31 dicembre 2009. Questo significherebbe di fatto costituire nuove banche dati, andando al di là delle finalità stabilite dalla legge e prorogando oltre il termine previsto gli effetti della deroga temporanea Le società che svolgono attività di marketing dovranno comunicare al Garante, entro 15 giorni dalla pubblicazione nella gazzetta Ufficiale (20 marzo 2009), di essere in possesso di banche dati costituite anteriormente al 1° agosto 2005 e di volerle utilizzare per attività promozionali. Dovranno chiarire se il trattamento di dati venga effettuato anche per conto terzi. Le aziende, quindi, non potranno servirsi del periodo di deroga per chiedere il consenso degli interessati per futuri contatti né potranno cedere i dati che utilizzano a terzi. Ciò in applicazione del Codice in materia di protezione dei dati personali ( d. Lg. 30 giugno 2003 n. 196) in base al quale il trattamento dei dati inseriti negli elenchi, se realizzato per fini ulteriori tra cui rientrano quelli pubblicitari, promozionali o commerciali, è lecito solo se è effettuato con il consenso espresso liberamente e specificamente dagli interessati, documentato per iscritto e previa informativa. Il mancato rispetto del provvedimento comporta una sanzione amministrativa che va da 30 mila a 180 mila euro e che, nei casi più gravi, può raggiungere anche i 300 mila euro. . |
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NOVE MANIFESTAZIONI INTERESSE PER INSIEL MERCATO |
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Trieste, 1 aprile 2009 - Sono nove le manifestazioni di interesse a partecipare alla procedura per l´acquisto della totalità delle azioni ordinarie della Società Insiel Mercato Spa pervenute entro il 31 marzo, data di scadenza dei termini per la presentazione. Nel corso di un incontro svoltosi ieri pomeriggio nella sede della Regione in piazza Unità a Trieste, ne hanno preso atto il presidente della Regione Renzo Tondo, l´assessore regionale alle Finanze Sandra Savino, l´amministratore unico di Insiel Mercato Fulvio Sbroiavacca, l´amministratore delegato di Insiel Dino Cozzi. Le manifestazioni di interesse sono pervenute da Exprivia spa Molfetta (Ba), Reply Torino, Maggioli tributi Sant´arcangelo di Romagna (Rm), Engineering Roma, Progetto 09 srl Venezia e Dynamic srl Venezia, Tsf Tele sistemi ferroviari Roma, Tbs Telematic e biomedical service Gb e Tbs Fr (Newco costituenda), Infocert Roma, Noemalife spa Bologna. . |
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"TUTTI SU INTERNET", IV EDIZIONE. CON MONDO DIGITALE, NONNI IN RETE DA ROMA ALL´ADRIATICO |
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Roma, 1 aprile 2009 – E´ in corso fino al 3 aprile la quarta edizione della "Settimana dell´alfabetizzazione digitale", progetto "Tutti su Internet". L´iniziativa, come ogni anno, è della fondazione Mondo Digitale www. Mondodigitale. Org e l´obiettivo è insegnare l´abc dell´informatica e di Internet agli adulti, in particolare agli over 60. "Nonni su Internet" è un programma didattico che, partendo da Mondo Digitale, coinvolge centri anziani e 64 scuole (20 primarie e 44 secondarie). Le scuole aprono le loro aule d´informatica per insegnare le cose essenziali: scrivere una lettera con il computer, navigare su Internet, inviare e ricevere messaggi di posta elettronica, usare i servizi on line della pubblica amministrazione. In cattedra 1. 000 giovani ´tutor´ e 1. 500 ´nonni´ neo-diplomati ai precedenti corsi, coordinati da 100 docenti. Novità di quest´anno: il progetto romano è esteso anche alla provincia, a tutto il Lazio, all´Umbria e alle Marche. Buona parte del centro Italia è in rete, con pc accesi e collegamenti web funzionanti: si naviga dal Tirreno all´Adriatico. Nelle precedenti edizioni, sottolinea Mondo Digitale, si sono diplomati oltre 7. 500 ´internauti´ senior, guidati da 4. 000 studenti tutor e da 500 insegnanti coordinatori. Per saperne di più, vedere sul sito di Mondo Digitale la pagina dedicata http://www. Mondodigitale. Org/news/2009/03/da-oggi-tutti-su-internet . |
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LAVORI GIUNTA PUGLIESE. GRUPPO DI LAVORO PER CRITERI DI RAZIONALIZZAZIONE RETE SCOLASTICA |
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Bari, 1 aprile 2009 - La Giunta Regionale, su proposta dell’Assessore al Diritto allo Studio, Domenico Lomelo, ha approvato il provvedimento concernente la costituzione del gruppo di lavoro per la definizione dei criteri e dei parametri per la razionalizzazione della rete scolastica. Nell’attuale fase di chiarificazione del quadro normativo del sistema istruzione, è stata avvertita l’esigenza di porre in essere tutte le azioni necessarie per l’avvio della complessa procedura volta a sostenere un riequilibrio della programmazione scolastica e che dovrà essere il frutto di un lavoro condiviso e coerente, a garanzia dei vari sistemi istituzionali, in risposta alle diverse esigenze dei territori in termini di istruzione, di innalzamento delle competenze, nonché dello sviluppo locale. In quest’ottica di programmazione condivisa, l’Assessore al Diritto allo Studio, Domenico Lomelo ha istituto il gruppo di lavoro in cui vi sono rappresentati gli organismi, gli enti istituzionali e locali, oltre che dal Servizio del Diritto allo Studio dell’Assessorato della Regione Puglia e nel quale verranno discusse le tematiche correlate al ridimensionamento della rete, per un’equa articolazione e distribuzione delle autonomie scolastiche, delle strutturali e umane nonchè ad una adeguata e innovativa offerta scolastica nel territorio. E’ tanto il lavoro che ci aspetta e da fare, sottolinea l’Assessore Lomelo. La definizione dei criteri per la riorganizzazione della rete devono tener conto della domanda delle famiglie, delle caratteristiche locali, della stabile interazione fra fattori sociali, culturali ed economici, delle vocazioni socio-economiche dei differenti territori. Il nostro obiettivo, attesa la presenza sul territorio regionale di situazioni diversificate, è di operare attraverso un riequilibrio e una risistemazione degli assetti preesistenti, di agire nel quadro del complessivo processo di qualificazione del servizio di istruzione sul territorio regionale, per giungere ad una organizzazione stabile nel tempo, attraverso un processo chiaro e condiviso da tutti gli attori protagonisti della riorganizzazione e del miglioramento dei sistemi educativi. . |
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MASTER PSICOLOGI: PRIMO IN ITALIA |
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L´aquila, 1 marzo 2009 - Supportare le istituzioni scolastiche e le famiglie abruzzesi, migliorare il contesto relazionale ed innalzare il livello qualitativo dell´apprendimento nel mondo scolastico abruzzese. E´ questo, in sintesi, l´obiettivo che l´assessore all´Istruzione, Paolo Gatti, intende realizzare con la firma del Protocollo d´Intesa, tra la Regione, l´ateneo di L´aquila, l´Ufficio Scolastico Regionale e l´Ordine Regionale degli Psicologi, avvenuta ieri a L´aquila, e che, per la prima volta in Italia, realizza un ´Master universitario di secondo livello per psicologi scolastici´ ed il relativo ´Servizio di Psicologia Scolastica´ dando attuazione alla Legge Regionale n. 3 del 2004 . "A breve - ha annunciato l´assessore - seguirà all´Accordo una convenzione per disciplinare la realizzazione del master universitario, biennale, destinato alla creazione di figure altamente specialistiche, considerando anche la delicatezza del contesto in cui operano, da utilizzare nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio regionale". "Inoltre - ha aggiunto Gatti - il Protocollo consente, da parte delle istituzioni scolastiche abruzzesi, l´attivazione del Servizio di Psicolgia Scolastica come stabilsce la L. R. N. 3 del 2004 per contribuire al miglioramento della vita nelle scuole e migliorare la qualità dei servizi offerti dal mondo dell´istruzione". "La collaborazione - ha affermato Ferdinando Di Orio, rettore del´ateneo aquilano - tra la Regione e le tre università abruzzesi è da sempre intenso. La facoltà di psicolgia di Chieti costituisce un alto esempio di formazione". "L´italia - ha spiegato Carlo Petracca, direttore dell´Ufficio Scolastico Regionale - sinora era indietro in questo settore specifico rispetto ad altri paesi dell´Unione Europea" Il Presidente dell´Ordine degli Psicologi, Giuseppe Bontempo, ha riconosciuto il merito dell´assessore Gatti nell´aver dato attuazione alla Legge Regionale del 2004. Ha poi sottolineato "il vantaggio che il mondo scolastico trarrà dall´attivazione del master, che permetterà l´eliminazione dei conflitti e contenziosi". In attuazione del Protocollo, l´Ordine collaborerà con la Direzione Regionale Qualità della Vita, con l´ateneo e con l´Ufficio Scolastico Regionale per quantificare il fabbisogno formativo derivante dalla rilevazione delle esigenze del sistema scolastico regionale". Gatti ha concluso sottolinenando: " Non sfuggono alla mia sensibilità ed alla mia attenzione la consapevolezza che le università abruzzesi costituiscono una ricchezza del territorio da sviluppare". . |
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SICILIA, FORMAZIONE: LOMBARDO, “PAGHEREMO GLI STIPENDI” |
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Palermo, 1 aprile 2009 - Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ha incontrato ieri mattina i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente, Italo Tripi, Maurizio Bernava e Claudio Barone. Nel corso dell’incontro, al quale era presente l’assessore regionale al Lavoro, Carmelo Incardona, è stata affrontata la questione della formazione professionale. Da sei mesi, infatti, i circa 7 mila docenti della formazione professionale della Sicilia non percepiscono lo stipendio. “Il governo - dice il presidente Lombardo - è impegnato ad affrontare la questione del piano formativo 2009. Daremo mandato agli uffici dell’assessorato regionale al Lavoro e alla Formazione professionale di avviare i pagamenti degli stipendi arretrati al personale e di adottare i provvedimenti necessari per riavviare le attività formative”. . |
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E´ DI ´SCENA´ LA SCUOLA DEL LAZIO |
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Roma, 1 aprile 2009 - “Un’occasione importante per conoscersi e mettersi in rete, vivendo un’esperienza condivisa. Ma anche per valorizzare le diverse esperienze dal vivo, musicali e teatrali, delle scuole del Lazio, e sostenere l’educazione artistica, che rappresenta una forma di espressione autonoma, un antidoto alla banalizzazione culturale e alla passività del ragazzo-spettatore televisivo”. Così l’Assessore Silvia Costa, ha commentato la “Prima Rassegna delle esperienze artistiche nelle scuole del Lazio”, che ha visto ieri al Teatro Ghione il momento conclusivo con uno spettacolo-performance dei ragazzi e la premiazione delle dodici scuole vincitrici. “Penso che lo spirito di questa iniziativa sia stato colto da tutti i partecipanti - ha continuato Silvia Costa - ovvero la possibilità di non perdersi ma confrontarsi e crescere insieme. Un’iniziativa da ripetere e che deve diventare un appuntamento costante nel tempo. Dopo questo primo bando, infatti, andremo avanti con l’esame di altri diciotto progetti creativi, selezionati tra i tanti inviati dalle scuole della nostra Regione”. Condotta da Giovanni Anversa, la performance-spettacolo al Teatro Ghione ha visto l’esibizione dei ragazzi in alcuni momenti del loro lavoro. Un lavoro che ha inciso in maniera significativa presso quelle realtà territoriali in cui è consistente la presenza di ragazzi diversamente abili o dove situazioni di disagio sociale e di dispersione scolastica sono particolarmente acute. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato all’Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione della Regione Lazio, con il patrocinio dell’Accademia d’Arte Drammatica ‘Silvio D’amico’ e il coordinamento delle pedagoghe teatrali Simonetta De Nichilo e Francesca Gatto, in qualità di tutor per l’Associazione Culturale Creativamente, ha visto la partecipazione di circa 200 scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado della regione (per un totale di quasi 500 tra istituti ‘capofila’ e scuole collegate in rete), che hanno aderito al bando regionale (n° 680/2007) per la “presentazione di progetti relativi ad esperienze educative e formative multimediali su teatro, cinema, musica e danza, con priorità alle iniziative volte alla creazione di compagnie artistiche, orchestre e gruppi finalizzati al cinema e alla tv”. Oltre mille i ragazzi coinvolti complessivamente e più di un centinaio i docenti e gli esperti esterni. Dodici i progetti beneficiari del finanziamento stanziato dalla Regione, sulla cui valutazione hanno influito le situazioni di difficoltà o disagio, così come il coinvolgimento di più scuole o quello di alunni con disabilità o immigrati. La commissione ha tenuto conto anche della congruenza del progetto rispetto al Piano dell’offerta formativa e dell’adeguatezza delle strutture e delle risorse umane. . |
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SICUREZZA EDILIZIA SCOLASTICA, LA REGIONE MARCHE INTEGRA I FONDI TAGLIATI DAL GOVERNO. |
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Ancona, 1 aprile 2009 - La Regione integra i fondi tagliati dal Governo centrale e destinati alla messa in sicurezza degli edifici scolastici. La Finanziaria 2009 ha ridotto di 615,00 mila euro le somme destinate alla Marche. La Giunta regionale provvedera` a integrarli, con un pari importo, in sede di assestamento di bilancio. ´La scelta del Governo penalizza soprattutto i piccoli Comuni, che non sono in grado di reperire risorse aggiuntive per supplire alle carenze dello Stato ´ afferma l´assessore ai Lavori Pubblici, Gianluca Carrabs ´ Non e` possibile togliere somme gia` stanziate, destinate a investimenti che non possono essere rimandati. La sicurezza delle scuole e` una priorita` nazionale e va sostenuta attraverso fondi adeguati. La Regione Marche, ancora una volta, si fa carico delle emergenze, supplendo ad altri organi istituzionali per fornire quelle risposte che la comunita` locale attende da tempo´. Il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, nel 2007 (Governo Prodi) aveva ripartito i fondi dell´Intesa istituzionale Stato ´ Regioni, destinati alla messa in sicurezza degli edifici scolastici. Alle Marche erano stati assegnati 6 milioni e 803 mila euro, cosi` ripartiti: 1 milione e 393 mila per il 2007 - 2 milioni e 705 mila per il 2008 - 2 milioni e 705 mila per il 2009. La Regione, insieme alle amministrazioni provinciali e comunali, ha predisposto il Piano triennale di edilizia scolastica (2007-2009), articolato in stralci annuali, e assicurato il cofinanziamento degli interventi, con fondi propri, pari all´importo del finanziamento statale. L´attuale Governo (Finanziaria 2009) ha ridotto l´annualita` nazionale corrente - da 100 a 77 milioni - determinando una diminuzione del finanziamento destinato alle Marche di 615,00 mila euro (dai previsti 2 milioni e 705 mila, a 2 milioni e 89 mila euro). La Regione ha tuttavia confermato, in bilancio, i 2 milioni e 705 mila euro, integrando, con proprie risorse, il minore trasferimento statale, ´al fine di dare una risposta concreta alla domanda di sicurezza nelle scuole ´ commenta Carrabs - divenuta ancor piu` forte dopo gli ultimi gravi avvenimenti e per rimarcare la contraddittorieta` del comportamento tenuto dal Ministero´. Conclude Carrabs: ´Per governare non servono i proclami ma azioni concrete e questo taglio evidenzia la poca attenzione alla sicurezza dei cittadini e delle scuole da parte del Governo. La Regione, invece, prontamente interviene a mettere le toppe alle inadempienze di chi promette e non mantiene´. . |
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BOLZANO: PIANO PROVINCIALE DI AGGIORNAMENTO - ANNO SCOLASTICO 2009/2010 |
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Bolzano, 1 aprile 2009 - Sono state elaborate in un apposito Piano provinciale di aggiornamento le proposte formative per dirigenti e docenti delle scuole in lingua italiana di ogni ordine e grado elaborate da Istituzioni scolastiche, Intendenza scolastica, Istituto pedagogico, Ripartizioni provinciali, Enti e Agenzie educative Entro febbraio 2009 l’Ufficio processi educativi ha raccolto, tramite l’applicazione web “Athena”, anche i dati relativi alle proposte formative elaborate per l’anno scolastico 2009/2010 dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado in lingua italiana. L’intendenza scolastica comunica che, dopo le opportune verifiche e correzioni, si è provveduto a pubblicare sul sito web dell’Intendenza scolastica al seguente indirizzo: www. Provincia. Bz. It/intendenza-scolastica/sistema-scuola/ppa. Asp anche le proposte delle scuole, oltre alle iniziative proposte da Intendenza scolastica, Istituto pedagogico, Ripartizioni provinciali, Enti e Agenzie educative, già presenti da gennaio sul medesimo sito. Si possono consultare i programmi ed i dettagli di ciascun corso nel sito internet dell’Intendenza, alla voce “Elenco corsi di aggiornamento 2009-2010” e "Calendario dei corsi di aggiornamento 2009-2010". Il consueto opuscolo relativo al Piano provinciale di aggiornamento 2009/2010 è già in elaborazione e sarà consegnato alle scuole entro il mese di aprile, in un congruo numero di copie. Sarà cura di ciascuna scuola provvedere a distribuire alcune copie della pubblicazione ai propri plessi o alle scuole accorpate. . |
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HAI SCRITTO UNA TESI DI LAUREA SUL CINEMA? |
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Asolo, 1 aprile 2009 - Aiaf Lab promuove una nuova iniziativa: il Progetto Archivio “Tesi Di Laurea Sul Cinema”, che raccoglie le tesi quali patrimonio culturale alternativo e specifico del settore cinematografico! Questa iniziativa mira a valorizzare il lavoro individuale come espressione intellettuale e originale dei laureati, dando allo stesso tempo la possibilità di far emergere il proprio elaborato, contribuire allo sviluppo della conoscenza cinematografica e alla diffusione di testi unici. L’iniziativa non è a scopo di lucro e tutto il materiale raccolto sarà messo gratuitamente a disposizione per la consultazione. Progetto Archivio “Tesi Di Laurea Sul Cinema” - La tesi di laurea non rappresenta solo il passo conclusivo del percorso universitario, ma per la maggior parte delle persone, anche l’opera scritta più elaborata dell’intero percorso di studi. Spesso però questo importante lavoro, frutto di sacrificio, tempo, fatica e ricerche prolungate, viene messo da parte e non è pienamente riconosciuto come attestato della maturità culturale ed intellettuale di una persona, ancor meno come un contributo alla cultura. A tutto ciò si aggiunge la poca considerazione che rivestono i corsi di laurea cinematografici, nonostante la grande importanza del settore in Italia. Alla luce di queste valutazioni, Aiaf Lab propone di istituire un archivio dedicato interamente alle tesi di laurea sul cinema e renderlo gratuitamente disponibile alla consultazione. In questo modo gli studenti avranno la possibilità di far conoscere il proprio lavoro tra gli appassionati di cinema e tutti coloro che collaborano e conoscono A. I. A. F. , quindi anche professionisti e addetti ai lavori. Obiettivi - L’obiettivo principale del Progetto Archivio “Tesi Di Laurea Sul Cinema”, che si inserisce all’interno dell’archivio cartaceo, è la creazione di un archivio che raccolga esclusivamente le tesi di laurea sul cinema quale patrimonio alternativo culturale e specifico del settore cinematografico. Aiaf Lab vuole inoltre: dare riconoscimento a tutte le scuole di cinema e corsi di laurea a indirizzo cinematografico, valorizzare il lavoro individuale della tesi di laurea come espressione intellettuale e originale dei laureati che terminano il percorso formativo, dare la possibilità ai laureati di far emergere il proprio elaborato contribuendo ad un’iniziativa nuova e allo sviluppo della conoscenza cinematografica, facilitare la diffusione di testi originali e unici in qualità di patrimonio culturale tra le persone interessate al settore, studiosi, laureandi, appassionati di cinema, affiancare l’archivio filmico e dei cataloghi d’arte con una sezione più approfondita di testi specifici sul cinema. Realizzazione - L’iniziativa non è a scopo di lucro e tutto il materiale raccolto sarà messo gratuitamente a disposizione per la consultazione. Chiediamo agli studenti interessati di far pervenire copia della propria Tesi di Laurea in formato cartaceo e digitale all’indirizzo: Aiaf Lab, Via Foresto Vecchio, 8, 31011 - Asolo (Tv). L’invio dei materiali dovrà essere ad esclusivo carico degli studenti, senza possibilità da parte di Aiaf Lab di pagare alcune spese postali. Ci rendiamo conto di chiedere un contributo non indifferente alla riuscita della proposta ma, stante l’assoluta gratuità dell’iniziativa e le poche risorse disponibili, siamo certi comprenderete l’impossibilità da parte nostra di affrontare tali costi. Tutti i laureati che contribuiranno alla costituzione dell’archivio con l’invio delle proprie tesi, verranno ringraziati pubblicamente sul nostro sito internet. Una volta iniziata la raccolta delle tesi, si provvederà con l’archiviazione, studiata per poter offrire servizio di consultazione gratuito accessibile a tutti, e con la pubblicazione on-line dell’introduzione. Le tesi potranno essere sempre consultate in forma gratuita. Per l’eventuale riproduzione, in percentuale non superiore al 15% dell’intero testo, è richiesto il consenso dello studente. Rimanendo a disposizione per ogni eventuale chiarimento, ringraziamo per la disponibilità e porgiamo cordiali saluti. Http://www. Asolofilmfestival. It/2009/tesi_cinema. Pdf . |
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GIOVANI, MILANO: PROGETTO POGAS RIDUCE DISAGIO |
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Milano, 1 aprile 2009 - Un progetto biennale dei giovani per i giovani. Una rete di laboratori diffusi a Milano per creare una sorta di unico grande campus in cui sviluppare creatività, cultura, opportunità di lavoro e occasioni di sport per chi ha fra i 14 e i 30 anni. E´ il progetto "Pogas numero 16", presentato ieri mattina a Palazzo Giureconsulti dall´assessore ai Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza della Regione Lombardia, Pier Gianni Prosperini, che era affiancato dagli assessori del Comune di Milano Mariolina Moioli (Famiglia, Scuola e Politiche Sociali) e Alan Rizzi (Sport e Tempo Libero). Finanziato con 2 milioni di euro da Regione Lombardia, Pogas disporrà di 3 "basi operative": quella centrale attorno cui ruoteranno anche la altre (Villaggio Barona e gli spazi Tim Village in Bovisa) è l´Officina dei Giovani di via Pompeo Leoni, zona parco Ravizza. A disposizione di tutti coloro che vorranno conoscerla meglio ci sono già ampi spazi per attività ricavati in 2 grossi capannoni immersi nel verde e diverse strutture all´aria aperta, fra cui anche un campo da calcio regolamentare. "Abbiamo fortemente voluto sostenere questo progetto - ha detto Prosperini - per favorire il talento e la creatività dei nostri ragazzi e contemporaneamente sostenere le loro capacità imprenditoriali in tutta autonomia". Da notare anche che le zone prescelte non sono certo considerate le più tranquille di Milano, "ma questo - ha aggiunto Prosperini - non costituisce certo un ostacolo, anzi. Sono aree che non vogliamo lasciare al disagio giovanile perché, se non ce ne occupiamo, potrà intaccare anche noi". "L´obiettivo dunque - ha concluso Prosperini - è che idee e proposte sane, come questa, possano contaminare positivamente quei ragazzi che troppo spesso vivono situazioni di grave disagio". . |
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STUDIO GETTA LUCE SUL MISTERO DELLE POLVERI DELL´ANTARTIDE |
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Bruxelles, 1 aprile 2009 - Una nuova ricerca finanziata dall´Unione europea rivela che il ritiro dei ghiacciai in Patagonia è la causa alla base della netta variazione nella quantità di polveri in Antartide. Lo studio, pubblicato online dalla rivista Nature Geoscience, è stato parzialmente sostenuto da una Borsa di studio Marie Curie dell´Unione europea. I risultati della ricerca approfondiscono le conoscenze degli scienziati sui cambiamenti climatici del passato e dovrebbero aiutare i ricercatori ad affinare le loro previsioni su quanto potrebbe accadere in futuro. Le carote di ghiaccio estratte dall´enorme crosta ghiacciata dell´Antartide rivelano che sono avvenuti repentini cambiamenti nella quantità di polveri soffiate verso questo remoto continente in passato. Si pensava che questi cambiamenti riflettessero le condizioni ambientali delle aree di provenienza delle polveri. Le analisi delle polveri contenute nelle carote ne collocano le origini nell´America del sud. Nell´ambito di questo ultimo studio, i ricercatori hanno osservato sedimenti lacustri prelevati nell´estremità meridionale dell´America del sud e li hanno comparati con le polveri raccolte dalle carote di ghiaccio dell´Antartide. I dati in loro possesso, che risalgono a oltre 80. 000 anni fa, evidenziano uno stretto legame tra l´avanzamento e il ritiro dei ghiacciai nella regione e la quantità di polveri che si depositavano sull´Antartide. In breve, quando i ghiacciai della Patagonia si sono ritirati, la quantità di polveri che raggiungevano l´Antartide è drasticamente diminuita. I ghiacciai contengono una notevole quantità di pulviscolo. Quando i ghiacciai erano al massimo della loro espansione, l´acqua che si scioglieva dai ghiacci e i sedimenti si sono depositati direttamente su pianure ventose e desolate attraversate da piccoli rivoli di acqua di scioglimento. Con le fluttuazioni delle quantità d´acqua che scorrevano dai ghiacciai, alcune parti delle pianure si prosciugavano periodicamente, dando la possibilità ai forti venti che spazzavano la regione di sollevare le polveri e farle turbinare nell´atmosfera. Da lì, le polveri erano trasportate attraverso i Mari antartici fino all´Antartide. Tuttavia, quando i ghiacciai si ritiravano, si formavano laghi alla loro base. Allora, l´acqua di scioglimento e i sedimenti sono stati scaricati direttamente nel lago, intrappolando così le polveri e impedendo loro di depositarsi sulle pianure dove i venti avrebbero potute spazzarle non appena si fosse prosciugato. Questo spiega perché la quantità di polveri che hanno raggiunto l´Antartide diminuiva ogni volta che i ghiacciai della Patagonia si ritiravano. "Le carote di ghiaccio della calotta glaciale antartica fungono da "registratori" dell´ambiente mondiale," ha commentato il professor David Sudgen dell´università di Edimburgo, nel Regno Unito. "Tuttavia, il livello delle polveri rivelava cambiamenti improvvisi che ci avevano disorientato, finché abbiamo capito che i ghiacciai della Patagonia agivano come interruttori di attivazione/disattivazione per il rilascio delle polveri nell´atmosfera. " Per maggiori informazioni, visitare: Nature Geoscience: http://www. Nature. Com/ngeo/index. Html Università di Edimburgo: http://www. Ed. Ac. Uk . |
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BRESCIA,252.000 EURO PER DIFESA DA INCENDI BOSCHIVI I FONDI ASSEGNATI ALLA PROVINCIA E ALLE COMUNITA´ MONTANE |
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Milano, 1 aprile 2009 - Ammontano a 252. 000 euro i fondi assegnati dalla Giunta regionale, su proposta dell´assessore alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia Locale, Stefano Maullu, all´Amministrazione provinciale di Brescia e alle Comunita´ Montane bresciane per interventi di difesa dagli incendi boschivi. Lo stanziamento fa parte di uno stanziamento complessivo di 1. 100. 000 euro per tutto il territorio regionale. "Con lo stanziamento di altri 252. 000 euro - ha dichiarato l´assessore Maullu - continua l´attenzione di Regione Lombardia per prevenire e combattere gli incendi nei boschi dopo gli stanziamenti dello scorso anno. La difesa di boschi e foreste si effettua con 8 elicotteri, 4 aerei ricognitori e 11 telecamere fisse a raggi infrarossi. Inoltre il sistema radio è dotato di 1. 200 apparati che, sparsi su tutto il territorio regionale, garantiscono le comunicazioni tra tutti gli operatori. I mezzi di terra sono 500 e 3. 700 gli uomini del volontariato". Regione Lombardia ha trasferito, con la legge regionale n. 11 del 1998 alle Province, alle Comunità Montane e ai Consorzi dei Parchi l´organizzazione e la gestione delle squadre di volontariato antincendio boschivo nonché le attività di prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. La Giunta regionale ha inoltre approvato nell´aprile 2006 i criteri di riparto degli oneri previsti per le funzioni trasferite in materia di incendi boschivi. Le somme assegnate sono utilizzate dalle Province e dalle Comunità Montane per coprire le spese derivanti dall´acquisto di attrezzature, mezzi e materiali e, soprattutto, per l´acquisto dei dispositivi di protezione individuali (Dpi) necessari per garantire la sicurezza degli operatori, come l´attivazione di ponti radio, visite mediche e acquisto mezzi adatti. Questo il riparto dei 252. 000 euro Comunita´ Montana Alto Garda Bresciano 26. 000 Euro; Comunita´ Montana Sebino Bresciano 35. 000 Euro; Comunita´ Montana Valle Camonica,parco Adamello 63. 000 Euro; Comunita´ Montana Valle Sabbia 58. 000 Euro; Comunita´ Montana Valle Trompia 60. 000 Euro; Provincia Di Brescia 10. 000 Euro . . |
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COMO, 142.000 EURO PER DIFESA DA INCENDI BOSCHIVI I FONDI A PROVINCIA, COMUNITA´ MONTANE E PARCO APPIANO GENTILE |
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Milano, 1 aprile 2009 - Ammontano a 142. 000 euro i fondi assegnati dalla Giunta regionale, su proposta dell´assessore alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia Locale, Stefano Maullu, all´Amministrazione provinciale di Como, alle Comunita´ Montane comasche e al Parco Pineta di Appiano Gentile per interventi di difesa dagli incendi boschivi. Lo stanziamento fa parte di uno stanziamento complessivo di 1. 100. 000 euro per tutto il territorio regionale. "Con lo stanziamento di altri 142. 000 euro - ha dichiarato l´assessore Maullu - continua l´attenzione di Regione Lombardia per prevenire e combattere gli incendi nei boschi dopo gli stanziamenti dello scorso anno. La difesa di boschi e foreste si effettua con 8 elicotteri, 4 aerei ricognitori e 11 telecamere fisse a raggi infrarossi. Inoltre il sistema radio è dotato di 1. 200 apparati che, sparsi su tutto il territorio regionale, garantiscono le comunicazioni tra tutti gli operatori. I mezzi di terra sono 500 e 3. 700 gli uomini del volontariato". Regione Lombardia ha trasferito, con la legge regionale n. 11 del 1998 alle Province, alle Comunità Montane e ai Consorzi dei Parchi l´organizzazione e la gestione delle squadre di volontariato antincendio boschivo nonché le attività di prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. La Giunta regionale ha inoltre approvato nell´aprile 2006 i criteri di riparto degli oneri previsti per le funzioni trasferite in materia di incendi boschivi. Le somme assegnate sono utilizzate dalle Province, dalle Comunità Montane e dagli enti Parco per coprire le spese derivanti dall´acquisto di attrezzature, mezzi e materiali e, soprattutto, per l´acquisto dei dispositivi di protezione individuali (Dpi) necessari per garantire la sicurezza degli operatori, come l´attivazione di ponti radio, visite mediche e acquisto mezzi adatti. Questo il riparto dei 142. 000 euro Comunita´ Montana Alto Lario Occ. 54. 000 Euro; Comunita´ Montana Alpi Lepontine 9. 000 Euro; Comunita´ Montana Lario Intelvese 13. 000 Euro; Comunita´ Montana Triangolo Lariano 40. 000 Euro; Provincia Di Como 14. 000 Euro; Parco Pineta Appiano Gent. 12. 000 Euro. . |
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I DATI SULLA QUALITA´ DELL´ARIA DEL TRENO VERDE DI LEGAMBIENTE IN PIEMONTE |
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Torino, 1 aprile 2009 - Nicola de Ruggiero, assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, commenta così i risultati delle rilevazioni sull’inquinamento dell’aria effettuate nelle scorse settimane dal Treno Verde di Legambiente: “Purtroppo i dati registrati, in netta controtendenza rispetto ai passi avanti fatti negli ultimi tre anni in Piemonte, dimostrano che le politiche regionali, lo stanziamento di risorse, l’adozione di linee guida servono a ben poco se, a livello locale, non c’è una collaborazione attenta e, soprattutto, una presa di responsabilità da parte delle amministrazioni comunali. Rispetto ai dati del 2006 si è dimostrato che la qualità dell’aria del Piemonte si può migliorare. Ma l’impegno regionale, se non è condiviso da chi ha la responsabilità della salute dei propri cittadini, viene vanificato”. . |
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INAUGURAZIONE TERMOVALORIZZATORE DI ACERRA "ACCESO" SIMBOLICAMENTE DAL PRESIDENTE BERLUSCONI |
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Acerra, 1 aprile 2009 - Il termovalorizzatore di Acerra è il primo impianto in Campania che inaugura un ciclo industriale virtuoso di smaltimento dei rifiuti, in quanto consente un ciclo industriale legale, controllato e sicuro ma anche capace di liberare energie e risorse. Le tre linee indipendenti di cui si compone smaltiscono ciascuna circa 27 tonnellate di rifiuti all’ora e si calcola che, a pieno regime, la struttura possa arrivare a trasformare in energia circa 200/300 tonnellate di rifiuti al giorno. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato una lettera al premier con la quale si complimenta per l´impegno e la serietà con cui il governo ha affrontato l´emergenza rifiuti e ha sbloccato la situazione del termovalorizzatore di Acerra superando "ostacoli e ritardi che sono stati tra le cause dell´emergenza rifiuti". Napolitano si è complimentato anche con il sottosegretario e capo della protezione civile, Guido Bertolaso, e tutti coloro che hanno collaborato per arrivare alla inaugurazione del termovalorizzatore. Realizzato da Impregilo, il termovalorizzatore sarà gestito dalla società lombarda A2a. L’impianto prevede, per ogni linea, che le funzionalità di ricezione e stoccaggio dei rifiuti siano seguite dal processo di termovalorizzazione. Di fatto, il processo consente di utilizzare il vapore prodotto durante la combustione dei rifiuti urbani non pericolosi per la creazione di energia elettrica e/o termica, con conseguente risparmio di risorse naturali. Ogni linea è inoltre dotata di una sezione che consente la depurazione dei fumi e la loro emissione nell’atmosfera, senza generare sostanze dannose per l’ambiente e per l’uomo. Insieme ai termovalorizzatori di Napoli, Salerno e Santa Maria la Fossa, la costruzione dell’impianto di Acerra fa parte dei provvedimenti previsti dalla legge n. 123 del 2008. Con ulteriore decreto, l’esecutivo ha istituito l´Osservatorio ambientale sul termovalorizzatore di Acerra. L’obiettivo è dare informazioni corrette ed esaustive alla popolazione, relativamente all´attività dell´impianto, ai dati di funzionamento ed ai test di controllo. Composto da otto tecnici, l’Osservatorio si è insediato ufficialmente il 19 febbraio 2009. Per l´informazione alla cittadinanza sono previsti due punti informativi collegati 24 ore al giorno con l´impianto, che trasmettono le immagini del termovalorizzatore e i risultati dei monitoraggi su funzionamento e livelli delle emissioni. Inoltre, è stata pubblicata oggi sui quotidiani locali e sarà inviata a tutte le famiglie di Acerra e San Felice a Cancello, una lettera aperta sulla gestione dell´impianto. . |
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FVG: TRIVIGNANO, SCONFITTO PARTITO DISCARICHE |
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Trieste, 1 aprile 2009 - - "Una sconfitta del partito delle discariche". E´ il commento del consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia di Italia dei Valori-citt Alessandro Corazza dopo il voto favorevole del Consiglio alla mozione dell´opposizione sul no all´ampliamento della discarica di Trivignano (potenziamento auspicato invece dalla Exe). "Ciò che la mozione chiedeva - ha precisato - è che la Regione tenesse in debito conto la contrarietà già espressa più volte dall´Amministrazione comunale di Trivignano. Il nostro gruppo ha votato a favore perché abbiamo trovato inqualificabile l´iniziativa di Exe che ha inviato ai residenti una lettera-contratto per ottenere il loro consenso e tentare così di dividere la popolazione dall´Amministrazione. "Giudichiamo questa iniziativa poco ortodossa e significativa dell´atteggiamento di un certo ceto politico. Nel merito - ha continuato Corazza - non possiamo che condannare la protervia di Exe dal momento che la proposta di ampliamento della discarica era già stata bocciata e accantonata oltre che dal Comune anche da società partner di Exe. "Si tratta di un progetto al quale sono venute a mancare le basi del consenso, non solo da parte dell´Amministrazione comunale, ma anche da parte dei soci pubblici di Exe. La vicenda - ha concluso Corazza - offre una formidabile chiave di lettura su cosa significhino federalismo e autonomia". . |
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LA GIUNTA CALABRESE APPROVA LE LINEE GUIDA PER L’ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI URBANI |
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Reggio Calabria, 1 aprile 2009 - Le linee guida per l’organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani sono state redatte in attuazione dell’allegato “B” al “Piano di gestione dei Rifiuti della Calabria”, elaborato dal Prefetto Montanaro, che attribuisce alla Regione il compito di formulare indirizzi e linee guida per l’organizzazione e la gestione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. Assieme a questo mandato formale, ve ne è uno informale. Si dice così perché non codificato come il primo ma, tuttavia, non meno vincolante nella stesura del documento, si tratta della necessità di dare avvio all’operatività delle Autorità d’Ambito in Calabria. “Con deliberazione n. 463 del ventitre luglio scorso la Regione Calabria – ha detto l’Assessore Greco - ha attribuito alle Province le funzioni di Autorità d’Ambito in materia di rifiuti. Da allora, tali enti hanno chiesto alla Regione indirizzi al fine di adempiere a quanto stabilito, rimanendo, nel frattempo, inoperosi. Queste “linee” costituiscono, quindi, una guida operativa di riferimento che permetterà di risolvere i problemi di natura interpretativa e applicativa scaturenti dalla complessità della legislazione nel campo della gestione dei rifiuti. Complessità intrinseca alla materia che ne è oggetto, alla quale si aggiunge l’emergenza ambientale nel settore dei rifiuti che, in Calabria, si protrae ormai da circa dodici anni, generando un problema di determinazione del rapporto tra normale ed eccezionale, fra ordinario e straordinario”. A tutto ciò occorre aggiungere che la stessa delibera n. 463 ha demandato al Dirigente Generale del Dipartimento Politiche dell’Ambiente “la predisposizione delle attività necessarie a dare attuazione, nel territorio regionale, alle disposizioni di cui all’allegato “B” al Piano Regionale dei Rifiuti”. Perciò, con Delibera n. 373 del ventitre gennaio scorso, la Giunta ha stabilito le modalità di funzionamento e la struttura organizzativa, costituita da professionalità interne al Dipartimento, dell’Osservatorio regionale dei servizi di gestione integrata dei rifiuti urbani (istituito dall’Allegato B al Piano Regionale dei Rifiuti). All’osservatorio è stato demandato, tra gli altri compiti, quello di formulare “indirizzi e linee guida per l’organizzazione e la gestione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, secondo le finalità del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti”. In merito a questo documento è, infine, importante segnalare che le linee guida sono state condivise con le cinque Amministrazioni Provinciali della Regione, che hanno particolarmente apprezzato il lavoro svolto dall’Assessorato, come risulta dai verbali delle riunioni e dalla nota inviata dall’Assessore all’Ambiente della Provincia di Reggio Calabria. L’approvazione di tale documento consentirà alle Province di dare corso alla fase programmatoria e pianificatoria del Piano d’Ambito e, allo stesso tempo, all’Osservatorio di elaborare, nei successivi sessanta giorni, il documento di indirizzi per la redazione del Piano Industriale e la determinazione della tariffa. La Calabria sarà, così, la prima regione d’Italia ad aver elaborato un simile documento, dopo l’emanazione del D. Lgs. 152/2006. . |
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